Varsavia “on the road”, nella capitale polacca tra rigenerazione urbana e tradizione
La Città Fenice che ha saputo rinascere dalle sue ceneri e guardare avanti. Rasa al suolo nella Seconda Guerra Mondiale, la capitale della Polonia sta vivendo una straordinaria rinascita urbana: centrali e vecchie fabbriche sono state trasformate in hub multifunzionali e le facciate colorate della Città Vecchia convivono con gli “esperimenti” in vetro e acciaio delle archistar contemporanee. Questa settimana vi portiamo a Varsavia, per il New York Times tra i “52 Places to Go in 2026"
a cura di Costanza Ruggeri
“Bisogna conoscere il passato per capire il presente e orientare il futuro”, diceva lo storico greco Tucidide nel V secolo a.C.. Ed è proprio dalle ceneri del suo passato che Varsavia ha saputo ripartire per diventare una delle capitali più innovative e dinamiche dell'Europa contemporanea. E' a STARE MIASTO, la Città vecchia, che si respira l'aria della vecchia Polonia. Completamente raso al suolo nel 1944, il quartiere è stato fedelmente ricostruito dopo la Seconda Guerra Mondiale e fa parte oggi dei Patrimoni dell'Umanità Unesco
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Porta di ingresso principale alla Città Vecchia, dominata dalla Colonna di Sigismondo e dal maestoso Castello Reale, PLAC ZAMKOWY (Piazza del Castello) è il punto di partenza di un dedalo di stradine acciottolate dagli edifici con facciate colorate che conduce a RYNEK STAREGO MIASTA (la Piazza del Mercato), centro nevralgico dello Stare Miasto in mezzo alla quale si trova la Statua della Sirenetta, guerriera armata di spada e scudo simbolo e protettrice leggendaria di Varsavia
Nantes “on the road”, viaggio in 15 tappe nella Capitale creativa di Francia
E' qui, al civico 27, che troviamo il locale storico più antico della città: U FUKIERA. Guidato oggi dalla celeberrima chef e ristoratrice polacca Magda Gessler, il ristorante vanta una tradizione culinaria risalente all'inizio del XVI secolo. Tra le sue specialità il classico barszcz (una zuppa di barbabietole) servito con i tipici ravioli kołduny e le Aringhe alla polacca o con funghi di bosco saltati. Tra i suoi visitatori si annoverano politici, aristocratici e artisti: da Henry Kissinger a Catherine Deneuve fino alla regina Sofia di Spagna
Dal Piemonte alla Sardegna, viaggio tra le dimore storiche italiane
Piazza del Castello segna il punto di partenza ufficiale della VIA REALE. Conosciuta localmente come Krakowskie Przedmieście, questa elegante passeggiata lunga una 15ina di chilometri e ricca di palazzi aristocratici, chiese barocche, alberghi e caffè storici, collega il Castello Reale con il Parco Łazienki e il Palazzo di Wilanów. Al civico 42 troviamo l'Hotel Bristol, uno degli alberghi più antichi e affascinanti di Varsavia, splendido esempio di architettura Art Nouveau, mentre al numero 3 la Chiesa di Santa Croce
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All'interno di un pilastro sul lato sinistro della navata centrale della CHIESA DI SANTA CROCE è custodito il cuore di Fryderyk Chopin. Il musicista (descritto dal poeta Cyprian Kamil Norwid “Varsaviano di nascita, dal cuore polacco, cittadino del mondo per il talento”) morì a Parigi nel 1849 ma, per una sua esplicita volontà legata all'amore per la patria, diede disposizioni alla sorella Ludwika di portare segretamente il suo cuore nella Capitale. La chiesa di Santa Croce ospita anche le spoglie del premio Nobel per la letteratura Władysław Reymont
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Per la terza tappa del nostro viaggio nella capitale polacca ci spostiamo vicino alla Vistola, nel cuore del quartiere Powiśle, per visitare la BIBLIOTECA UNIVERSITARIA DI VARSAVIA (BUW). L'edificio che la ospita, inaugurato nel 1999 (e benedetto da Giovanni Paolo II nel giugno dello stesso anno), è considerato uno dei capolavori architettonici più straordinari del Paese e fonde elementi postmoderni di acciaio, rame e vetro con una lussureggiante vegetazione rampicante
Łódź “on the road”, alla scoperta della Capitale creativa polacca
La vera attrazione della Biblioteca Universitaria di Varsavia, infatti, è il GIARDINO BOTANICO PENSILE di oltre un ettaro ideato dalla paesaggista Irena Bajerska. Ad ingresso totalmente gratuito, è situtato sul tetto dell'edificio ed è una vera e propria oasi che offre fioriture tutto l’anno. Inaugurato nel 2002, è diviso in due parti collegate da passerelle, marciapiedi, ponti e pergolati. Bellissimo il panorama che si gode dal punto più alto, con vista sul fiume e sullo skyline dei grattacieli
Viaggio a Melbourne, alla scoperta della Città Giardino d’Australia
A 200 metri di distanza troviamo la ELEKTROWNIA POWISLE, la prima centrale elettrica della città risalente a inizio '900 riconvertita in uno dei complessi multifunzionali più moderni e vivaci di Varsavia. Il progetto di riqualificazione, inaugurato nel 2020, ha integrato perfettamente le facciate in vetro della struttura di design contemporaneo con i mattoni rossi storici, le imponenti ciminiere alte 30 metri e gli elementi in acciaio originali. La gru per il carbone è stata trasformata in un ascensore panoramico
La Milano del design, tour "creativo" nel capoluogo lombardo
Straordinaria testimonianza del patrimonio industriale e dello spirito contemporaneo di Varsavia, l'Elektrownia Powiśle è oggi un dinamico centro urbano che offre ai visitatori (abitanti della città e turisti) una combinazione unica di storia, cultura, gastronomia ed esperienze di vendita al dettaglio e rappresenta l'esempio perfetto di come la storia possa essere integrata nel tessuto urbano moderno dando vita a un mix di tradizione e innovazione
Causeway Coastal Route, in Irlanda del Nord tra natura e leggende
Torniamo nel cuore della Strada Reale dove, al numero 4, troviamo il FLANER HOTEL. La struttura che lo ospita è una dimora di epoca neoclassica tutelata per il suo alto valore storico e sorge accanto al Monumento a Niccolò Copernico. Sopravvissuto alle vicende storiche della città e alla ricostruzione post-bellica, il palazzo ha mantenuto intatta la sua facciata monumentale. Gli interni sono stati completamente ridisegnati in uno stile che unisce l'Art Déco all'atmosfera sofisticata della Varsavia d'anteguerra
Milano Design Week, i ristoranti e i cocktail bar più glamour
Per molti anni l'edificio ha ospitato l'Hotel Harenda al cui interno si trovava il celebre Klub Harenda, punto di ritrovo storico per gli amanti della musica e della vita notturna locale. Il nome attuale "Flaner", si ispira invece alla figura letteraria del flâneur (il gentiluomo che vaga pigramente per le vie del centro) e celebra la filosofia del camminare senza meta per scoprire la città. 72 le camere a disposizione degli ospiti così come un ristorante e il Zwierciadło Cocktail Bar ispirato alla cultura americana degli anni '60
Vino, architettura e design: viaggio tra le cantine d'autore d'Italia
Per la sesta tappa della nostra passeggiata a Varsavia arriviamo al 103 di ul. Marszałkowska, su Plac Defilad (accanto al Palazzo della Cultura e della Scienza), per visitare il MUZEUM SZTUKI NOWOCZESNEJ W WARSAWIE (MSN), inaugurato a fine 2024 e fulcro culturale del "Nuovo Centro di Varsavia". Il principale polo museale dedicato all'arte contemporanea in Polonia si trova in un monumentale ed avveniristico edificio bianco in calcestruzzo progettato dallo studio d'architettura newyorkese Thomas Phifer and Partners
Paesi dipinti d’Italia, viaggio tra i borghi colorati dello Stivale
Concepito in aperto contrasto con l'architettura monumentale di epoca sovietica circostante, il Muzeum Sztuki Nowoczesnej w Warszawie si sviluppa su quasi 20.000 metri quadrati distribuiti su sei piani, collegati da una monumentale scalinata bianca. Il museo ospita una collezione di opere realizzate a partire dalla seconda metà del XX secolo, con un focus mirato su artisti polacchi, e una raccolta in fieri d’arte contemporanea
Viaggio in Inghilterra, lungo il King Charles III England Coast Path
Per una pausa culinaria ci fermiamo da KULTURALNA, uno dei café e ristoranti più iconici di Varsavia. Si trova, infatti, proprio all'interno del celebre Palazzo della Cultura e della Scienza, il monumento più iconico, maestoso e storicamente controverso della città (tanto da essere soprannominato il "Mostro di Varsavia"). Tra le specialità storiche del locale ci sono la zuppa birmana, i caratteristici gnocchi della Slesia (Gumiklyjzy) rivisitati, hummus di ceci e barbabietola e dolci fatti in casa
Pasqua e Pasquetta, tra agriturismi e B&B per una vacanza di charme
Costruito tra il 1952 e il 1955 come "dono del popolo sovietico alla Polonia" per volere di Stalin, il PALAZZO DELLA CULTURA E DELLA SCIENZA combina lo stile del realismo socialista con elementi tradizionali polacchi e dettagli Art Déco. Con i suoi 237 metri d'altezza distribuiti su 42 piani, è il secondo palazzo più alto del Paese. L'edificio si estende su una superficie di oltre 123.000 metri quadrati e ospita più di 3.000 stanze. Una vera e propria "cittadella culturale" con cinema, teatri, bar, sedi universitarie, biblioteche e persino la piscina comunale
Viaggio di primavera, alla scoperta dei giardini più belli d’Italia
Al 30esimo piano, a 114 metri di altezza, c'è la TERRAZZA PANORAMICA (Observation deck) che offre una straordinaria vista a 360 gradi sulla città. Piccola curiosità: affacciandosi dal lato della stazione centrale si possono vedere le iconiche strisce pedonali a forma tasti di pianoforte dedicate a Chopin. Realizzate per la prima volta nel 2010 per omaggiare il celeberrimo compositore polacco in occasione del 200° anniversario dalla nascita, si trovano a pochi passi dal centro commerciale Zlote Tarasy
Torino tra cinema e design, dalle Residenze Sabaude ai Docks Dora
Restiamo all'interno del Palazzo della Cultura e della Scienza ma scendiamo al quarto piano per visitare il NEON MUZEUM, il primo museo in Europa interamente dedicato alla preservazione e al restauro delle insegne al neon del periodo postbellico e alla Guerra Fredda. La collezione permanente ospita oltre 200 insegne luminose provenienti da tutta la Polonia e dall'ex blocco sovietico salvate dall’abbandono da Ilona Karwinska, una fotografa antropologa, e da David S. Hill, un graphic designer
Oscar 2026, viaggio tra i luoghi cinematografici di Los Angeles
Tra le "chicche" esposte al Neon Muzeum, trasferito nel Palazzo della Cultura e della Scienza dopo anni in un edificio del quartiere Praga, ci sono la scritta rossa “Berlin” che si vede all’inizio del percorso (la prima ad arrivare qui dalla capitale della Germania), la grande “A” appartenuta all’ex Restaurant Alextreff di Alexander Platz (sempre a Berlino) e il neon viennese "Eadio Elektro" del 1959, uno dei più antichi tra quelli esposti. Molto belle quelle dei cosiddetti bar mleczny o "bar latteria", le tavole calde polacche
Giornata mondiale del sonno, tra gli alberghi più insoliti del Pianeta
Grattacielo di punta nel centro di Varsavia, la VARSO TOWER è l'edificio più alto dell'Unione Europea. Con i suoi 310 metri di altezza (inclusa la guglia di 80 metri), 70.000 metri quadrati di spazio occupato e 53 piani, la torre progettata da Foster + Partners ha superato in altezza la Commerzbank Tower di Francoforte. Situata nel cuore finanziario della capitale polacca e a brevissima distanza dalla Stazione Centrale, ospita uffici, un hotel, ristoranti, bar e una galleria commerciale
Benessere urbano a Zurigo tra veganismo e nuove frontiere wellness
Inizialmente l'edificio doveva chiamarsi “Chmielna Business Center”, ma i progettisti hanno optato per Varso, in riferimento al nome latino di Varsavia. La terrazza situata al 53esimo piano, a 230 metri di altezza, è la piattaforma di osservazione all'aperto più alta dell'Unione Europea mentre invece sulla cima dell'edificio si trova la Highline Warsaw, un'esperienza immersiva panoramica aperta al pubblico nel settembre del 2025 che offre una vista a 360 gradi unica sulla città
Da Star Wars al surf, i musei più insoliti da visitare in California
La capitale polacca ha saputo trasformare i contrasti tra il suo passato sovietico e la modernità in un laboratorio a cielo aperto di sostenibilità e design. Varso Tower è solo uno dei grattacieli progettati da architetti di fama internazionale che hanno ridefinito lo skyline della città. Tra i tanti Złota 44 di Daniel Libeskind, Warsaw Spire dello studio jaspers-Eyers Architects, Rondo 1 di Larry Oltmanns e la Warsaw UNIT dello studio di architettura polacco-belga Projekt Polsko-Belgijska Pracownia Architektury (PBPA)
Copenaghen, dalle bakery alle saune mobili: viaggio nell'hygge danese
E proprio al 46esimo piano del Warsaw UNIT, ad un'altezza di 202 metri, troviamo la SKYFALL WARSAW, una delle terrazze panoramiche più alte della Polonia e la prima piattaforma vetrata inclinabile d'Europa (la seconda al mondo dopo Tilt 360 a Chicago). Inaugurata nel 2021 e "fruibile" da 4 persone alla volta, è un terrazzino completamente in vetro che si inclina di 15 gradi verso l'esterno a circa 200 metri d'altezza, offrendo un'esperienza adrenalinica unica nel Vecchio Continente
Pausa gourmet ad alta quota, tra i rifugi più “golosi” delle Alpi
Per la tappa numero 10 del nostro viaggio alla scoperta di Varsavia ci spostiamo in ul.Kosykowa 61-63 per passeggiare tra i banchi del mercato coperto più famoso della città: HOLA KOSZYKI. Questo storico padiglione in stile Art Nouveau, inaugurato nel 1909, è stato restaurato e riaperto nel 2016. Al centro della sala si trova il grande Bar Koszyki, punto d'incontro principale per drink e cocktail e ospita il celebre ristorante Ćma dello chef Mateusz Gessler, noto per servire cucina polacca 24 ore su 24, 7 giorni su 7
Fuga romantica a Dubai, viaggio nella metropoli degli Emirati Arabi
Riqualifiazione urbana anche per uno dei piu’ importanti centri di produzione di articoli in metallo del XIX secolo, al civico 51 di Żelazna. La FABRIKA NORBLINA è un moderno complesso polifunzionale che unisce il fascino dei vecchi edifici in mattoni rossi con un design urbano d'avanguardia. Tra i punti di ritrovo più dinamici e frequentati della capitale polacca, annovera tra i suoi spazi la più grande Food hall di Varsavia con decine di stand culinari e bar di tendenza e una selezione di boutique indipendenti e concept store
Sulla neve di Cortina, i luoghi più trendy della Regina delle Dolomiti
A pochi metri di distanza troviamo la BROWARY WARSZAWSKIE sull'area di uno storico birrificio del XIX secolo. Il locale principale, il Browar Warszawski, continua la tradizione del luogo servendo birra artigianale non filtrata e non pastorizzata prodotta in loco, ma ci sono anche locali come Munja (cucina di pesce), Sobremesa Tapas Bar e BAKEN (famoso per le colazioni artigianali con pane fatto in casa)
Dal Guggenheim di Abu Dhabi al Kanal di Bruxelles, i musei del 2026
Atmosfera elegante e nostalgica che fa rivivere lo sfarzo della Polonia del periodo interbellico (traendo ispirazione dallo spirito del generale Bolesław Wieniawa-Długoszowski) per il ristorante U WIENIAWY in plac Marszałka Józefa Piłsudskiego. Il menu propone una sofisticata rivisitazione della cucina tradizionale polacca e della cosiddetta "cucina degli ufficiali". Da assaggiare la Tatar A'la Wieniawa, una battuta di manzo preparata direttamente al tavolo, i tipici ravioli Pierogi e lo żurek (zuppa di segale acida con uovo e salsiccia)
Da Piazza di Spagna al Pigneto, l’Afternoon Tea a Roma
Ci spostiamo al POLIN MUSEUM, gioiello dell'architettura contemporanea firmato dallo studio finlandese Lahdelma & Mahlamaki. Sorge nel cuore dell'antico Ghetto di Varsavia, esattamente di fronte al celebre Monumento agli Eroi del Ghetto, e celebra l'intera storia millenaria (dal X secolo a oggi) e la ricca cultura della comunità ebraica in Polonia. L'edificio ha facciate rivestite di rame e pannelli di vetro stampati con lettere ebraiche e latine che recitano “Polin” (parola in ebraico e jiddish che significa sia ‘Polonia’ che ‘riposa qui’)
Viaggio a Valencia tra cucina, design e negozi della tradizione
Su incarico del Museo della Diaspora di Tel Aviv e del Museo dell’Olocausto di Washington, oltre 100 ricercatori hanno lavorato alla raccolta della documentazione storica e degli oggetti di vita quotidiana utili a narrare la storia della comunità ebraica polacca, la seconda più grande al mondo dopo quella di New York. Il percorso al Polin Museum si snoda attraerso 8 gallerie interattive. D'impatto la sinagoga di Gwoździec, ricostruzione spettacolare, a grandezza naturale, del soffitto in legno dipinto di una sinagoga del XVII secolo
Europa “on the snow”, tra gli hotel di ghiaccio del Vecchio Continente
Per la 15esima e ultima tappa della nostra passeggiata alla scoperta di Varsavia ci trasferiamo sulla riva destra della Vistola per visitare il QUARTIERE PRAGA, la zona più hipster e bohémien della città. Scampato in gran parte ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ha conservato gli storici edifici ottocenteschi in mattoni rossi e i cortili originali. Tra i suoi landmark c'è sicuramente il Koneser Praga Center, ex fabbrica di vodka trasformata in un polo culturale con ristoranti, gallerie d'arte e il Museo della Vodka Polacca
Art hotel, festeggiare Capodanno negli alberghi più preziosi d'Italia
I vecchi muri di mattoni del quartiere (in particolare su via Ząbkowska e via Brzeska) fungono da tela per gli street artist. Tra i più celebri Powstanie Warszawskie 1944, un imponente e commovente murale storico dedicato agli eroi della Rivolta di Varsavia del 1944, Shrine/Świątynia del duo berlinese The Low Bros ispirata alle edicole votive dedicate alla Madonna nascoste nei cortili interni e Praski Grajek che omaggia i musicisti di strada e le bande di quartiere che animavano clandestinamente la zona durante il periodo comunista
Tra tradizione e modernità, viaggio tra i caffè di Vienna