Secondo quanto riportato dai media locali, l'attacco è avvenuto in un istituto di una provincia a Nord della capitale. L'attentatore sarebbe uno studente adolescente che si è tolto la vita. Tre insegnanti e tre studenti sono stati uccisi. La polizia afferma che il ragazzo "ha ammazzato i nonni" e poi ha utilizzato l'arma del nonno nell'istituto scolastico
Si fa pesante il bilancio di una sparatoria avvenuta in una scuola superiore vicino alla capitale della Thailandia, Bangkok: otto persone sono morte mentre i feriti sono oltre 30, nove dei quali sono gravi.: Secondo quanto riporta il Guardian, le autorità affermano che "alcune persone hanno riportato ferite dovute a cause quali cadute, e non è chiaro quante siano state colpite da arma da fuoco". Tra le vittime, oltre all'aggressore che si sarebbe tolto la vita, tre insegnanti e tre studenti. La polizia thailandese afferma che la persona sospettata dell'aggressione nella scuola era uno studente adolescente della nona classe (frequentata in genere da 14enni) e che ha sparato 26 colpi, mentre altri 34 proiettili sono stati trovati sul luogo dell'attacco.
Prima della strage a scuola l'uccisione dei nonni
Prima di recarsi a scuola e aprire il fuoco, il presunto attentatore ha ucciso anche i nonni che sono stati trovati morti nella loro abitazione. Lo ha dichiarato il ministro della Sanità pubblica thailandese. Secondo la polizia, la pistola calibro 9 mm che il giovane ha usato apparteneva al nonno, che era un insegnante. Il ragazzo era "sotto stress" e aveva pianificato l'attacco, ha riferito il premier thailandese Anutin Charnvirakul, sottolineando che "la polizia ha interrogato un suo caro amico che ha affermato che il sospettato era sotto stress" a causa dei suoi studi. "Le sue azioni suggeriscono anche che avesse chiaramente pianificato (la sparatoria)".
A febbraio un'altra sparatoria nel Sud del Paese
La Thailandia ha uno dei tassi di possesso di armi da fuoco più alti della regione, con circa 10 milioni di armi in circolazione, ovvero una ogni sette persone. Gli impegni politici per inasprire le leggi sulle armi non hanno impedito il ripetersi di sparatorie. A febbraio, un adolescente ha aperto il fuoco in una scuola nel sud del Paese, uccidendo il preside e ferendo due studenti prima di essere arrestato dalla polizia. Nel 2022, un ex agente di polizia armato di pistola e coltello ha ucciso 24 bambini e 12 adulti in un asilo nido nel nord del Paese, in una delle stragi più sanguinose nella storia della Thailandia.