Dopo il record di ieri con il bollino rosso per tutte le 27 città monitorate, oggi 26 sono in rosso (tutte salvo Bolzano). Ancora isolata la valle Aurina per una frana. Allarme siccità soprattutto al Nord, dimezzata la riserva idrica in Lombardia. Sabato e domenica bollino rosso per 19 città
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Altri 10 giorni di caldo estremo sull'Italia, anche se sono in arrivo temporali al Nord. La tregua sarà comunque breve. Dopo il record di ieri con il bollino rosso per tutte le 27 città monitorate, oggi 26 sono in rosso (tutte salvo Bolzano). Ancora isolata la valle Aurina per una frana. Allarme siccità soprattutto al Nord, dimezzata la riserva idrica in Lombardia. Il Po a livelli critici, ai minimi storici gli altri fiumi e laghi. L'estate 2026 può superare il record assoluto di caldo del 2003. Soffre anche la stagione alpinistica. Le guide: 'Non ci sono condizioni di sicurezza in molti itinerari'.
Per le giornate di sabato e domenica sull'Italia tornano ad affacciarsi i bollini gialli nel mare di bollini rossi per l'emergenza caldo. Saranno infatti otto le città con il livello di allerta più basso, Bolzano, Brescia, Cagliari, Milano, Torino, Venezia, Trieste e Verona, a fronte delle altre 19 con il bollino rosso. È quando emerge dal bollettino aggiornato delle ondate di calore del Ministero della Salute. Domenica, le città in rosso saranno ancora 19 mentre quelle in giallo saranno 7 con Bolzano che passa al livello arancione.
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Meteo, si allenta morsa del caldo: temporali al Nord, incendi al Sud
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Caldo estremo, come vestirsi per combattere le alte temperature
Con le ondate di calore estremo, anche l’abbigliamento può essere d’aiuto per far abbassare di qualche grado la temperatura percepita. Tra i consigli del ministero della Salute su come difendersi dal caldo c’è proprio il suggerimento di vestire comodi e leggeri, con indumenti chiari di cotone, lino o fibre naturali, mentre sono da evitare le fibre sintetiche. Sempre il Ministero invita a indossare cappelli leggeri e di colore chiaro quando si è all’aperto per proteggere la testa dal sole diretto. Ovviamente è importante anche gli occhi con occhiali da sole con filtri UV e la pelle con creme solari ad alto fattore protettivo, facendo particolare attenzione ai bambini. Di seguito, i trucchi su come vestirsi per combattere il caldo estremo.
Caldo estremo, come vestirsi per combattere le alte temperature
Vai al contenutoDall’olio all’insalata, alimenti a rischio aumenti prezzi per il caldo
Da diverse settimane ormai non solo l’Italia ma diverse zone dell’Europa stanno venendo colpite da un'ondata di caldo intenso. Una situazione che sta mettendo a dura prova non solo le persone, ma anche i raccolti: gli agricoltori del Vecchio Continente hanno infatti lanciato l'allarme, paventando un calo della produzione alimentare e un aumento dei prezzi. E la causa è semplice: le colture, dal mais alle insalate, sono in sofferenza a causa del caldo estremo, della siccità e degli incendi. Anche gli uliveti sono stati colpiti, portando il costo dell'olio d'oliva a salire nel prossimo futuro. E intanto si allargano i timori per l’impatto che produzioni scarse potrebbero avere sui prezzi dei beni alimentari.
Dall’olio all’insalata, alimenti a rischio aumenti prezzi per il caldo
Vai al contenutoSpesa in auto col caldo, cosa succede agli alimenti
Fai la spesa come ultima commissione prima di tornare a casa. Compra i prodotti a lunga conservazione per primi e lascia per ultimi surgelati e freschi. Scegli l'abitacolo: non mettere mai la spesa nel bagagliaio, che si surriscalda ancora di più.
Spesa in auto col caldo, cosa succede agli alimenti
Vai al contenutoCaldo, cosa mangiare e bere: la guida Iss per Ferragosto
L'agosto italiano si è aperto con temperature da record e la quarta ondata di calore della stagione. Contro l'afa, anche la tavola può fare la differenza: idratarsi bevendo ma anche mangiando, puntare su piatti freschi e leggeri, conservare bene i cibi. L'Istituto superiore di sanità, in un focus firmato da Laura Rossi del Dipartimento Sicurezza alimentare, nutrizione e sanità pubblica veterinaria, spiega come comportarsi e propone un menu pensato apposta per le tavole di Ferragosto.
Caldo, cosa mangiare e bere: la guida Iss per Ferragosto
Vai al contenutoAgricoltura e allevamento, produzione in calo per le ondate di caldo
Le alte temperature e i prezzi incerti - ormai quasi sempre in salita - delle materie prime energetiche stanno influendo duramente sulla quantità e la commercializzazione di moltissimi prodotti fra cui cereali, latte, olio, frutta, verdura, funghi e miele.
Agricoltura e allevamento, produzione in calo per le ondate di caldo
Vai al contenutoSiccità, costi triplicati per l'Italia con 2 gradi in più
Con 2 gradi centigradi di riscaldamento in più a livello globale rispetto alla fine dell'Ottocento, la siccità all'Italia costerebbe circa 74 miliardi di euro (pari a 3,99 punti percentuali di Pil) e intorno a 960.000 posti di lavoro. Il danno quasi si triplicherebbe rispetto al periodo 2015-2018 quando la perdita fu quantificata in 1,45 punti percentuali di crescita del Pil per abitante pari a 24,3 miliardi di euro e 330.000 posti di lavoro in meno. E' la stima di una nuova ricerca guidata dal Centro euromediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc) insieme al Politecnico di Milano che per la prima volta analizza i costi economici di una siccità prolungata. Il paper 'Multi-Year Droughts and Their Compounding Economic Impacts in Europe" spiega che la siccità non è solo uno shock temporaneo, ma provoca effetti cumulativi che si protraggono per diversi anni, influenzando quindi negativamente il Pil pro capite, gli investimenti, l'occupazione e la demografia. Dunque i costi cresceranno rapidamente con il riscaldamento del pianeta e agricoltura, manifatturiero ed edilizia sono tra i settori che pagheranno il prezzo più alto. Con +2 gradi, in Italia il calo della crescita sarebbe di -5,69 p.p. pari a -15,3 miliardi di euro e gli investimenti -15,59 p.p. a -47,2 miliardi. La siccità del 2015-2018 è costata all'Europa intorno ai 439 miliardi di euro. Si è trattato di un evento pluriennale - tra i più severi degli ultimi secoli - che ha ridotto la crescita del Pil per abitante di 2,72 punti percentuali in Ue-27 e Regno Unito, ha prodotto un calo degli investimenti di oltre il 12% ed è associato a circa 5,8 milioni di posti di lavoro in meno. In uno scenario con 2 gradi centigradi in più il costo salirebbe a 760 miliardi di euro e circa 10,8 milioni di posti di lavoro
Allerta incendi in Abruzzo, giornata critica su più fronti
Prosegue l'emergenza incendi in Abruzzo, dove anche oggi restano attivi numerosi fronti e continua l'impegno di vigili del fuoco, Protezione civile, volontari e mezzi aerei. La situazione più critica è nell'Aquilano, ma roghi sono segnalati anche nelle province di Pescara e Teramo. Nelle frazioni aquilane di Roio e Bagno le operazioni di spegnimento sono riprese all'alba dopo la riaccensione delle fiamme nella serata di ieri. Sul posto operano canadair, elicotteri e squadre a terra. L'incendio, sviluppatosi il 22 luglio nel territorio di Lucoli, ha già distrutto oltre 1.700 ettari di prati alpini. L'obiettivo è impedire che il fuoco raggiunga i boschi vicini alle frazioni di Santa Rufina e Roio Piano, dove sono state realizzate anche linee tagliafuoco. Resta delicata anche la situazione a Rocca di Cambio, sul versante sud di Monte Cagno, dove il vasto fronte dell'incendio ha portato alla chiusura della galleria di Campo Felice. Due canadair, un elicottero, squadre dei vigili del fuoco, colonne mobili provenienti dal Lazio, forze dell'ordine e volontari sono impegnati per impedire che le fiamme raggiungano la pineta. Nel Pescarese, ad Alanno, un incendio divampato nella tarda serata di ieri ha interessato circa 50 ettari tra sterpaglie e bosco. Le fiamme hanno minacciato un'abitazione, salvata dall'intervento dei soccorritori. Sul posto operano vigili del fuoco, volontari e l'elicottero "Drago"; sulle cause sono in corso accertamenti. Interventi sono in corso anche a Collarmele, Bisegna e Montorio al Vomano, mentre un altro rogo si è sviluppato nei pressi dello svincolo di Dragonara, nel Pescarese. Nei giorni scorsi il Pd dell'Aquila aveva chiesto alla Regione di dichiarare lo stato d'emergenza e di attivare le misure previste dal Codice della Protezione civile a tutela dei volontari. Il Pd aveva anche sollecitato le dimissioni del direttore dell'Agenzia regionale di Protezione civile, Maurizio Scelli, criticando la gestione dell'emergenza da parte della Regione e del Comune dell'Aquila.
Probabili rovesci in Veneto e allerta gialla per le ondate di calore
Le previsioni meteo regionali indicano fino alla prima parte della giornata di domani, sabato 8 agosto, tempo instabile con probabili rovesci e temporali e con possibilità di fenomeni intensi, dapprima in prossimità dei rilievi in successiva estensione anche alle zone pianeggianti. Lo fa sapere la Regione Veneto in una nota. Nel pomeriggio di domani, poi, si registrerà una ripresa dell'instabilità in prossimità dei rilievi. Il disagio fisico è in lieve attenuazione, ma comunque ancora intenso specie su pianura e costa. Nonostante l'attenuazione sulle zone montane in particolare, sulla base delle previsioni meteorologiche il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile regionale ha confermato anche per la giornata di domani la fase operativa di attenzione (allerta gialla) per "ondate di calore" su tutto il territorio regionale. Per domenica e lunedì, si prevede tempo maggiormente stabile salvo qualche rovescio o temporale pomeridiano in prossimità dei rilievi. Tendenza ad una graduale ripresa delle condizioni di disagio fisico con probabile prosecuzione dell'allerta per ondate di calore su tutta la regione.
Chiuso per troppo caldo il rifugio più alto della Lombardia a 3600 metri
Chiuso per il troppo caldo. Anche oltre i 3mila metri, dove ci sono le nevi perenni, le alte temperature si stanno facendo sentire e a subirne le conseguenze è il rifugio Marco e Rosa De Marchi - Agostino Rocca al Bernina, che si trova a 3.609 metri sopra il livello del mare, in Valmalenco. Una meta ambita da tutti gli alpinisti e base di partenza per affrontare il Bernina. L'avviso di chiusura della struttura che accoglie ogni estate migliaia di escursionisti e amanti della montagna, è stato diramato dalla sezione valtellinese del Cai: "a causa delle avverse condizioni delle vie di accesso dovute al caldo anomalo - si legge sul sito del Club alpino italiano - il rifugio chiude con decorrenza immediata e fino a nuove condizioni di fruibilità della montagna". Il rifugio è il più alto della Lombardia ma questo non lo ha salvato, le altissime temperature di questi giorni hanno danneggiato il manto nevoso, creando anche crepacci e una situazione instabile e a rischio per gli escursioniti. Così il Cai in accordo con i gestori ha deciso la chiusura. "Mai successo", ha osservato qualcuno sulle pagina Facebook del Cai valtellinese commentando l'avviso di chiusura dello storico rifugio. Ma non c'è da stupirsi se si pensa che in questi giorni da caldo torrido lo zero termico sulle Alpi si attesta mediamente tra i 4.200 e i 4.500 metri.
Fulmine si abbatte in un bosco e innesca rogo di 5 ettari nelle colline del Reggiano
Un vastissimo incendio innescato molto probabilmente da un fulmine durante un temporale è divampato ieri pomeriggio intorno alle 18 nel comune di Canossa, nel Reggiano. I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte e sono ancora all'opera per spegnere il rogo che ha interessato una zona boschiva impervia di cinque ettari, con un fronte di fuoco stimato di 800 metri. Sul posto, tra le località di Vedriano e Trinità, sono impegnate diverse squadre: quattro da Reggio Emilia, due dai distaccamenti di Sant'Ilario d'Enza e Castelnovo Monti, ma in supporto ci sono anche unità arrivate da Sassuolo (Modena), Parma e Bologna (da cui è partito anche l'elicottero 'Drago 151'). Stamattina è decollato anche un Canadair da Olbia che sta facendo rifornimento d'acqua in mare a La Spezia per poi aiutare nelle operazioni di spegnimento. Non risultano coinvolte abitazioni.
Emergenza idrica in isole Golfo Napoli, vertice in Prefettura
Riunione, convocata dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, in relazione all'emergenza idrica verificatasi nelle isole del golfo a causa dell'interruzione della fornitura elettrica alla centrale di sollevamento idrico di Mugnano. Alla riunione hanno partecipato rappresentanti della Regione Campania, del comune di Marano di Napoli, di Enel e-distribuzione, dei Vigili del Fuoco, dell'Asl Napoli 2 Nord. Durante la riunione, "l'Enel e-distribuzione - riferisce una nota della Prefettura - ha comunicato che si sono verificati due guasti all'impianto elettrico, che hanno determinato la riduzione della fornitura idrica assicurata dalla centrale di sollevamento di Marano di Napoli. Il primo è in via di risoluzione, con una tempistica stimata di circa un'ora e mezza, mentre il secondo dovrebbe essere risolto in circa quattro ore".
L'anticiclone domina almeno fino al 18, rovesci al Nord poi nuova fiammata
L'anticiclone di origine nordafricana resta il padrone dell'estate, ma nel corso delle prossime ore infiltrazioni di aria fresca atlantica innescheranno un passaggio temporalesco che porterà un temporaneo sollievo, ma nasconderà il rischio di fenomeni violenti. Le previsioni di Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, non lasciano sperare in miglioramenti prima del 18 agosto e per la prossima settimana indicano punte di 38-39°C a Milano e Roma, 7 gradi sopra le medie. Oggi al Nord i primi temporali colpiranno la fascia alpina causando un primo calo termico di 5°C sui settori centro-orientali. Nel primo pomeriggio i fenomeni inizieranno a scendere verso la fascia prealpina e in serata sulla Pianura Padana con temporali localmente intensi. Il forte calore e l'elevata umidità accumulati dall'inizio di questa quarta ondata favoriranno intensi rovesci. Durante il weekend, invece, la situazione si stabilizzerà parzialmente e i rovesci torneranno a confinarsi sulle zone montuose.
Divampati tre nuovi incendi sui monti in Friuli Venezia Giulia, attivato l'elicottero
Tre nuovi incendi sono divampati oggi in Friuli Venezia Giulia. Sul Monte Valcalda, a Tramonti di Sopra (Pordenone), sono state avvistate fiamme in cresta: i vigili del fuoco e il Corpo forestale sono impegnati nelle operazioni di spegnimento, con l'elicottero regionale. A Tridis, nel territorio di Tramonti di Sotto (Pordenone), è stato invece segnalato fumo a metà costa, con la stazione forestale di Polcenigo in arrivo sul posto. Fumo visibile anche a mezza costa sul Monte Nero, in Val Saisera a Tarvisio (Udine): attivato l'Ispettorato forestale di Tolmezzo, che ha richiesto l'intervento dell'elicottero. A Chiusaforte, alla Forcella Agar da Lis Tais, informa la Protezione civile, prosegue nel frattempo la bonifica con l'elicottero regionale e l'incendio scoppiato nei giorni scorsi è sotto controllo. A Malborghetto-Valbruna è in corso il monitoraggio dell'area, al momento sotto controllo. Sul Carso Triestino, a Padriciano proseguono le verifiche sulla bonifica effettuata ieri, a Trebiciano invece l'incendio è stato dichiarato chiuso.
Caldo, Firenze verso i dieci giorni consecutivi di codice rosso
Non accenna ad attenuarsi l'ondata di calore che interessa Firenze. Il bollettino di oggi del Ministero della Salute conferma il codice rosso per oggi, domani e anche domenica 9 agosto portando a 10 i giorni consecutivi di allerta massima. Proseguono quindi anche le condizioni di forte disagio bioclimatico. Secondo il bollettino temperatura massima percepita sarà di 39 oggi e domani, mentre domenica dovrebbe attestarsi sui 38 gradi. Le temperature restano elevate anche nelle ore notturne. Le minime registrate questa notte sono state 22,6 gradi alla stazione meteorologiche di Firenze Università, 22,8 gradi a quella del Giardino di Boboli e 24,2 gradi alla centralina dell'Orto Botanico. Alle 11 (ora solare) il termometro era a era già salito rispettivamente a 34,1 gradi, 34,3 gradi e 36 gradi. Ieri invece si sono raggiunti i 40,3 gradi alla stazione Orto Botanico, 39,8 a quella di Giardino di Boboli e 38,3 a Firenze Università. E dalle previsioni del Centro Funzionale Regionale non arrivano notizie di mutamenti significativi del meteo e delle temperature almeno fino a martedì. Il Conune di Firenze ricorda che il codice rosso viene attivato quando condizioni di caldo intenso e disagio bioclimatico persistono per più giorni consecutivi e possono avere effetti negativi sulla salute dell'intera popolazione, non soltanto delle categorie più fragili. Si raccomanda inoltre di evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, bere frequentemente acqua, limitare le attività fisiche all'aperto e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone con patologie croniche. Infine, sul sito del Ministero della Salute è a disposizione un decalogo di semplici regole per proteggersi dalle alte temperature, prevenire i rischi per la salute e tutelare in particolare le persone più fragili.
Caldo, sabato e domenica bollino rosso per 19 città
Per le giornate di sabato e domenica sull'Italia tornano ad affacciarsi i bollini gialli nel mare di bollini rossi per l'emergenza caldo. Saranno infatti otto le citta' con il livello di allerta piu' basso, Bolzano, Brescia, Cagliari, Milano, Torino, Venezia, Trieste e Verona, a fronte delle altre 19 con il bollino rosso. E' quando emerge dal bollettino aggiornato delle ondate di calore del Ministero della Salute. Domenica, le citta' in rosso saranno ancora 19 mentre quelle in giallo saranno 7 con Bolzano che passa al livello arancione. Oggi il livello di massima allerta ha riguardato 26 citta' monitorate su 27: unica eccezione e' Bolzano con il bollino giallo.
Fao: "A luglio prezzi alimentari in rialzo per cereali e oli vegetali spinti da caldo, energia e geopolitica"
L'indice di riferimento dei prezzi mondiali delle materie prime alimentari ha registrato un lieve rialzo a luglio: le recenti ondate di caldo e le dinamiche dei prezzi dell'energia hanno infatti spinto al rialzo le quotazioni di cereali, oli vegetali e zucchero, secondo i nuovi dati diffusi venerdì dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao). L'Indice Fao dei prezzi alimentari, che monitora le variazioni mensili dei prezzi internazionali di un paniere di materie prime alimentari oggetto di scambi globali, si è attestato a una media di 131,1 punti nel luglio 2026, segnando un aumento dello 0,6% rispetto al livello di giugno e dell'1,0% rispetto a quello dell'anno precedente. L'Indice Fao dei prezzi dei cereali è aumentato del 3,4% rispetto a giugno, invertendo la tendenza al ribasso di maggio e portandosi al 6,9% al di sopra del livello del luglio 2025. I prezzi mondiali del grano hanno subito un'impennata del 5,8% a causa delle crescenti preoccupazioni per le persistenti interruzioni dei flussi di esportazione dal Mar Nero e per il probabile impatto delle recenti ondate di calore sulle rese dei raccolti in diversi paesi produttori chiave. I prezzi mondiali del mais sono aumentati del 3,6%, sostenuti dalle preoccupazioni per il clima caldo e secco in alcune aree degli Stati Uniti d'America e dagli effetti di trascinamento derivanti dal rafforzamento dei mercati energetici in un contesto di accresciute tensioni geopolitiche. L'Indice Fao dei prezzi del riso è rimasto sostanzialmente stabile nel luglio 2026. L'Indice Fao dei prezzi degli oli vegetali è salito del 2,0% rispetto a giugno, raggiungendo il livello più alto dal giugno 2022. Le quotazioni internazionali dell'olio di palma sono aumentate, sostenute dalla solida domanda del settore indonesiano del biodiesel e dall'aumento dei prezzi del petrolio greggio; anche i prezzi mondiali dell'olio di soia sono cresciuti, trainati dalla domanda costantemente elevata di materia prima negli Stati Uniti d'America e da una maggiore domanda globale di importazione, favorita da una migliore competitività di prezzo. Sono invece diminuiti i prezzi mondiali dell'olio di girasole e di colza.
Coldiretti Puglia: "Allarme siccità, +50,6% costo per irrigare le campagne"
"Si aggrava l'emergenza climatica nelle campagne pugliesi, dove il caldo estremo e la persistente siccità stanno mettendo a dura prova le principali produzioni agricole regionali, dall'olivicoltura alla vitivinicoltura, dal grano duro all'uva da tavola, fino all'ortofrutta, ai pascoli e agli allevamenti. A pesare sulle imprese agricole non è soltanto la scarsità di acqua, ma anche l'impennata dei costi necessari per garantire l'irrigazione delle colture". Lo denuncia Coldiretti Puglia, evidenziando che "a rendere ancora più pesante la situazione è il rincaro del gasolio agricolo, indispensabile per alimentare le motopompe utilizzate per il prelievo dell'acqua dai pozzi aziendali". In Puglia, fa sapere l'organizzazione, "si è passati dagli 0,85 euro al litro del periodo precedente alla guerra agli attuali 1,28 euro al litro, con un incremento di 43 centesimi, pari al 50,6%". Su un consumo di oltre 5.000 litri settimanali, il maggior costo supera i 2.150 euro a settimana e arriva a circa 8.600 euro in un mese. Secondo l'organizzazione, "l'emergenza conferma l'urgenza di investire nelle infrastrutture idriche, considerato che oggi l'Italia riesce a trattenere appena l'11% dell'acqua piovana, una quota insufficiente per affrontare periodi di siccità sempre più frequenti e intensi, ma in Puglia la situazione è aggravata dalle perdite della rete idrica, dove circa il 42% dell'acqua immessa viene disperso". Per Coldiretti Puglia, quindi, "è indispensabile accelerare sulla realizzazione del Piano Invasi, con la costruzione di nuovi bacini di accumulo e il recupero di quelli esistenti" e "occorre ridurre le perdite lungo le reti di distribuzione, rendere più efficiente il sistema irriguo e sostenere gli investimenti delle imprese agricole per affrontare una crisi climatica che ormai è diventata strutturale".
Malore in mare a Senigallia, morto un bagnante
Un bagnante è morto stamattina a Senigallia, in provincia di Ancona che è ancora oggi tra le città bollino rosso per il caldo, sul lungomare Mameli davanti ai Bagni 18 all'altezza del villaggio Summer Jamboree. Secondo le prime informazioni, l'uomo avrebbe accusato un malore mentre era in acqua ed è stato soccorso inizialmente da altri bagnanti che si trovavano li in spiaggia: vani sono stati gli immediati tentativi di rianimazione praticati anche su indicazioni del 118, subito intervenuto con un'ambulanza e anche con l'eliambulanza. Sul posto, oltre ai sanitari, c'è stato l'intervento della Guardia Costiera. L'uomo, che avrebbe circa 70 anni, non è stato ancora identificato.
Clima, Bonelli: "Il Po è in secca, Meloni continua a ignorare l'emergenza"
Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, ha diffuso sui propri canali social un video girato direttamente sul letto del Po, a Torricella, nel comune di Sissa Trecasali, in provincia di Parma, per "denunciare la gravissima crisi idrica e l'inerzia del Governo Meloni di fronte all'emergenza climatica". Lo riporta una nota. "Bella spiaggia, vero? Purtroppo questo è il letto del Po", afferma Bonelli nel video. "Le priorità di questo Governo sono evidenti: hanno finanziato il Piano sociale per il clima con appena 9,3 miliardi di euro per sei anni, mentre nei prossimi nove anni spenderanno 1.063 miliardi di euro per le spese militari, di cui 498 miliardi aggiuntivi per raggiungere il 5% del Pil. Mentre l'Italia si prosciuga, per affrontare la crisi climatica non ci sono risorse, ma per le armi sì", denuncia Bonelli. Che chiede al governo Meloni di "interrompere il climafreghismo, finanziare immediatamente il Piano nazionale di adattamento climatico e intervenire sulle reti idriche colabrodo, sulla tutela dei fiumi e sulla sicurezza dei territori".
Caldo, Coldiretti: "Allarme siccità per oltre il 60% del territorio, in Piemonte situazione critica"
Si aggrava la situazione climatica nei campi italiani con oltre il 60% del territorio nazionale colpito dalla siccità, tra situazioni di allerta lieve, moderata e grave. E’ quanto emerge da una stima Coldiretti su mappe Copernicus, con il caldo record che continua a mettere sotto pressione le campagne italiane e danni che si estendono ormai dal Nord al Centro e al Sud. La siccità colpisce tutte le filiere con le situazioni più gravi per mais, riso, pascoli, soia, oltre a ortaggi, uva, olive e frutta, mentre la produzione di latte nelle stalle è calata del 20%. In Piemonte la situazione resta particolarmente critica, con un forte deficit di precipitazioni e riserve idriche inferiori del 30% alla norma. Sono in difficoltà riso, mais, ortofrutta, noccioleti, prati e pascoli, con Coldiretti che torna a chiedere un'accelerazione sul piano degli invasi per garantire l'acqua necessaria alle colture e l’attivazione dello stato di calamità, così come la Liguria. In Lombardia e nelle aree risicole del bacino del Po il dimezzamento della disponibilità di acqua continua a preoccupare le aziende, mentre il mais e le colture estive soffrono sempre più lo stress idrico con perdite fino al 70% in alcune aree. Allarme anche per le zucche nel Mantovano. Nel Veneto e in Emilia-Romagna cresce il ricorso all'irrigazione, con un forte aumento dei costi aziendali, mentre restano sotto osservazione pomodoro, soia, barbabietole e foraggi. A pesare è anche la risalita del cuneo salino. Nel Centro Italia il caldo continua a penalizzare ortaggi, frutta, oliveti e vigneti, mentre al Sud e nelle Isole soffrono ortaggi e pomodori, con il rischio di un calo delle rese. All'emergenza siccità si affianca quella degli incendi. In Sardegna i roghi hanno interessato migliaia di ettari di pascoli e colture, provocando la perdita di animali, alveari, foraggi e strutture aziendali. Dall'inizio dell'anno sono già andati in fumo quasi 75mila ettari di boschi e terreni, secondo l'analisi Coldiretti su dati Effis. La situazione conferma l'urgenza di investire nella realizzazione di un piano nazionale degli invasi dotati di sistemi di pompaggio in grado di produrre energia elettrica. Oggi l'Italia riesce infatti a trattenere appena l'11% dell'acqua piovana, una quota insufficiente per affrontare periodi di siccità sempre più frequenti e intensi. Si tratta di un progetto immediatamente cantierabile che consentirebbe di trattenere e accumulare l’acqua piovana durante tutto l’anno, riducendo gli effetti degli eventi meteorologici estremi e contribuendo a prevenire esondazioni e allagamenti. Il piano prevede inoltre il recupero e la piena valorizzazione delle infrastrutture idriche già esistenti. Per affrontare in modo efficace l’emergenza climatica, però, è necessario adottare una strategia complessiva che includa anche la manutenzione dei corsi d’acqua e il potenziamento delle reti di distribuzione, così da garantire una gestione più efficiente delle risorse idriche. A pesare sulle aziende è anche l’aumento dei costi, a partire da quello del gasolio agricolo necessario all’attivazione dei sistemi di irrigazione. Con la necessità di garantire acqua alle colture in crisi, sono aumentati considerevolmente gli interventi di soccorso. La nuova crisi di Hormuz ha riportato in alto i prezzi con un aumento di quasi 30 centesimi al litro rispetto a inizio luglio, secondo l’analisi Coldiretti su dati della Camera di Commercio di Milano. Se l’annuncio dei negoziati aveva riportato le quotazioni a 1,16 euro al litro dopo il picco di 1,49, il riaccendersi della guerra ha visto schizzare nuovamente in alto i listini, ora a 1,44 euro. Dall’avvio del conflitto in Iran, il prezzo è salito di quasi il 70%.
L'esperto: "Contro il caldo nelle città tetti verdi e meno asfalto"
Tetti verdi sugli edifici e 'materassi' di suolo al posto di asfalto e cemento: sono alcune delle misure che potrebbero aiutare le nostre città a resistere meglio al caldo torrido. Lo spiega Paolo Pileri, professore ordinario di Pianificazione territoriale e ambientale al Politecnico di Milano. Realizzare dei tetti verdi sugli edifici "è utile per ridurre le temperature, ma non basta", sottolinea Pileri. La prima raccomandazione è quella di fermare il consumo di suolo e demolire le parti delle città che non servono più. "Si possono creare delle porosità nel tessuto urbano, in modo che le città tornino a respirare grazie a una migliore circolazione dell'aria", spiega l'esperto. L'altra parola d'ordine è depavimentazione, che consiste nello scorticare porzioni di asfalto. Una volta attuata la depavimentazione, bisogna rigenerare "un materasso di suolo che sia spesso almeno 30 centimetri, per garantire il drenaggio dell'acqua e la generazione di un ecosistema in grado di abbassare le temperature". Infine c'è la mobilità. "Bisogna potenziare il trasporto pubblico per diminuire le auto in circolazione".
Caldo, casa più fresca e bollette più leggere, i consigli di Altroconsumo
Mentre l'Italia è alle prese con la quarta ondata di calore dell'estate, con temperature torride ieri in 27 città (oggi saranno 26) e un conseguente aumento dell'uso dei climatizzatori, cresce anche l'attenzione ai consumi energetici e alle strategie per mantenere fresca la casa senza far lievitare la bolletta. "Quando le temperature salgono, mantenere la casa fresca diventa una vera sfida, che può pesare molto sulla bolletta. Per usare al meglio il condizionatore, e consumare meno, possiamo adottare alcuni semplici accorgimenti". Così all'Adnkronos Alessandro Sessa, direttore editoriale di Altroconsumo, che stila un mini-vadememcum: "Usare il consizionatore nella modalità deumidificazione quando l’umidità è elevata; la temperatura ideale è di 26-27 °C, evitare sbalzi eccessivi; chiudere tapparelle e tende nelle ore più calde; utilizzare in modo combinato ventilatori e climatizzatore; pulire periodicamente i filtri; scegliere il condizionatore con classe energetica elevata e cura la manutenzione".
Per limitare l'uso continuo del condizionatore, per Sessa, "esistono poi numerose strategie che permettono di ridurre l’accumulo di calore e favorire la circolazione dell’aria, migliorando il comfort termico negli ambienti chiusi in modo naturale". Alcuni interventi, "come l’isolamento delle pareti o l’installazione di tende esterne, sono soluzioni strutturali che richiedono l'aiuto di esperti. Anche senza grandi investimenti però è possibile adottare accorgimenti pratici che aumentano il benessere in casa durante le ondate di calore. In questo articolo vediamo tutte le soluzioni per affrontare l’estate senza dipendere dal climatizzatore", aggiunge.
Per tenere fresca una stanza senza condizionatore, spiega ancora il direttore editoriale di Altroconsumo, "la priorità è evitare che il calore entri: schermare le finestre dall’esterno, arieggiare solo nelle ore più fresche e ridurre le fonti di calore interne. Ventilatori, deumidificatori e condizionatori portatili aiutano, ma funzionano meglio se la casa è già protetta dal sole". Per mantenere una stanza più fresca in maniera naturale e senza il condizionatore, "la prima strategia è limitare l’ingresso della luce solare diretta. Chiudi tapparelle, persiane o tende esterne soprattutto nelle ore in cui il sole colpisce maggiormente le finestre", conclude.
Incendi, 50 ettari un fumo nel Pescarese: elicottero in azione
Un vasto incendio sta interessando un'area di circa 50 ettari in contrada Fraticelli di Alanno, in provincia di Pescara. A bruciare sono soprattutto sterpaglie e vegetazione. Nelle ultime ore il rogo si e' sviluppato anche in un bosco presente nella zona. Sul posto sono presenti i vigili del fuoco, intervenuti anche con l'elicottero, e i volontari della protezione civile. Nella notte le fiamme hanno minacciato una casa, ma l'intervento dei vigili ha evitato conseguenze peggiori. Il rogo e' divampato attorno alle 22 e si e' propagato rapidamente anche a causa delle elevate temperature e del vento. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso. Non sono ancora chiare le cause dell'incendio. Secondo alcune testimonianze le fiamme sarebbero partite da tre punti differenti.
Caldo: Brescia (iLMeteo.it): "Nessuna svolta su Roma, ancora punte di 38 gradi"
"Non si intravedono svolte all'orizzonte su Roma e sull'intera fascia centrale tirrenica, bloccate da settimane in una fase atmosferica piatta e opprimente. Le uniche variazioni saranno rappresentate dai soliti temporali di calore pomeridiani addossati alle aree più interne e all'Appennino. Durante questo fine settimana, la nuvolosità associata a questa instabilità interna potrebbe sconfinare temporaneamente sul cielo della Capitale, ma si tratterà di disturbi passeggeri di poco conto. Per il resto, l'alta pressione continuerà a dominare la scena garantendo tempo stabile su tutta la Capitale". Così all'Adnkronos Federico Brescia, meteorologo de 'iLMeteo.it'. "Il caldo picchierà ancora duro, con la colonna di mercurio pronta a toccare su Roma e pianure interne punte anche di 38 gradi, mantenendosi su valori abbondantemente oltre la media del periodo. Questa situazione di forte disagio termico ci accompagnerà per almeno altri 7-8 giorni, trascinandosi senza scossoni fino alla fine della prossima settimana. Per sperare in un reale cambio di registro bisognerà probabilmente attendere l'inizio dell'ultima decade di agosto: fino ad allora, l'anticiclone non mostrerà alcun segno di cedimento", conclude Brescia.
Caldo, Brescia (iLMeteo.it): "Situazione bloccata, in particolare al Centro Sud con picchi di 38-39 gradi"
"Nessun cambio di passo in vista per gli italiani che da oltre due mesi e mezzo convivono in compagnia di un caldo opprimente che sta caratterizzando questa estate. La situazione resta bloccata, in particolare al Centro-Sud, dove l’alta pressione africana continuerà a dominare la scena con caldo afoso sulle coste e picchi di 38-39°C nelle pianure interne durante il weekend". Così all'Adnkronos Federico Brescia, meteorologo de 'iLMeteo.it'. "Al Nord, invece, correnti un pochino più fresche in quota determineranno un po' più di instabilità, con forti temporali di calore tra tardo pomeriggio e notte, - continua Brescia - favoriti dall'eccessivo calore accumulato al suolo, oltre ai consueti rovesci pomeridiani su Alpi e Appennino". "Per il resto, le mappe confermano ancora gran caldo e persino un ulteriore rialzo termico a metà della prossima settimana: per una svolta bisognerà aspettare almeno il 18 agosto, anche se ancora non si intravede nessun vero cambio di registro tale da confermare con certezza questa tendenza", conclude Brescia.
Caldo, Greco (Sidr): "Alte temperature minacciano fertilità e salute riproduttiva"
"L'apparato riproduttivo è particolarmente sensibile alle variazioni di temperatura e le ondate di calore, sempre più frequenti negli ultimi anni a causa dei cambiamenti climatici, rappresentano un fattore di rischio da non sottovalutare per la fertilità maschile e femminile". Lo afferma Ermanno Greco, presidente della Società italiana della riproduzione (Sidr), che aggiunge: "Nell'uomo, anche un lieve aumento della temperatura intratesticolare può compromettere la produzione degli spermatozoi, peggiorando concentrazione, motilità e qualità del liquido seminale, con una conseguente riduzione della capacità fecondante. Nella donna, il caldo estremo può interferire con il delicato equilibrio dei processi che regolano la funzione riproduttiva, creando condizioni meno favorevoli al concepimento. Inoltre, durante la gravidanza, l'esposizione alle alte temperature è associata a un maggiore rischio di complicanze, tra cui il parto prematuro. A questi effetti si aggiunge il naturale declino della fertilità legato all'età, considerato che dopo i 35 anni diminuisce progressivamente la qualità degli ovociti e aumenta la possibilità di alterazioni cromosomiche". Greco evidenzia che "le persistenti ondate di calore, aggravando l'inquinamento atmosferico, favoriscono l'accumulo di polveri sottili, sempre più associate a un peggioramento della qualità dei gameti e degli esiti riproduttivi. La crisi climatica, quindi, rappresenta una nuova sfida per la medicina della riproduzione e impone un sistema sanitario che sia capace non solo di rafforzare la prevenzione, ma anche di monitorare l'impatto del caldo e dell'inquinamento sulla fertilità". Fondamentale, infine - conclude l’esperto - "offrire validi percorsi di informazione e cura, sostenendo concretamente le coppie che desiderano avere un figlio".
Caldo estremo, allarme in Gran Bretagna su costi e possibile penuria di prodotti agricoli
E' allarme sul rischio di penuria di alcuni prodotti agricoli e sulla possibile impennata ulteriore dei prezzi a carico dei consumatori nel Regno Unito dopo le quattro ondate di caldo estremo abbattutesi sull'isola fra maggio e luglio, al pari di quanto accaduto altrove in Europa. Fenomeno inedito per gli standard climatici locali, segnato fra l'altro dal record assoluto di siccità per il mese di luglio dal 1836: ossia da quando esistono rilevazioni meteorologiche validate. A cavalcare i timori è la National Farmers' Union (Nfu), organizzazione di categoria dei produttori, che denuncia l'impatto dei cambiamenti climatici su una "catena della distribuzione già vulnerabile" ed evoca l'incubo di conseguenze sugli scaffali dei supermercati britannici nei prossimi mesi: almeno in relazione ad talune merci. La Nfu nei giorni scorsi ha già rivolto un appello al nuovo governo laburista di Andy Burnham per cercare di ottenere aiuti fiscali: a cominciare dal richiesto congelamento delle tasse per l'accesso ai bacini d'emergenza di deposito dell'acqua, cruciali in una stagione dominata finora da assenze prolungate di pioggia del tutto inusuali sull'isola.
Coldiretti: "Allarme siccità per oltre il 60% del territorio, in Piemonte situazione critica"
Si aggrava la situazione climatica nei campi italiani con oltre il 60% del territorio nazionale colpito dalla siccità, tra situazioni di allerta lieve, moderata e grave. E’ quanto emerge da una stima Coldiretti su mappe Copernicus, con il caldo record che continua a mettere sotto pressione le campagne italiane e danni che si estendono ormai dal Nord al Centro e al Sud. La siccità colpisce tutte le filiere con le situazioni più gravi per mais, riso, pascoli, soia, oltre a ortaggi, uva, olive e frutta, mentre la produzione di latte nelle stalle è calata del 20%. In Piemonte la situazione resta particolarmente critica, con un forte deficit di precipitazioni e riserve idriche inferiori del 30% alla norma. Sono in difficoltà riso, mais, ortofrutta, noccioleti, prati e pascoli, con Coldiretti che torna a chiedere un'accelerazione sul piano degli invasi per garantire l'acqua necessaria alle colture e l’attivazione dello stato di calamità, così come la Liguria. In Lombardia e nelle aree risicole del bacino del Po il dimezzamento della disponibilità di acqua continua a preoccupare le aziende, mentre il mais e le colture estive soffrono sempre più lo stress idrico con perdite fino al 70% in alcune aree. Allarme anche per le zucche nel Mantovano. Nel Veneto e in Emilia-Romagna cresce il ricorso all'irrigazione, con un forte aumento dei costi aziendali, mentre restano sotto osservazione pomodoro, soia, barbabietole e foraggi. A pesare è anche la risalita del cuneo salino. Nel Centro Italia il caldo continua a penalizzare ortaggi, frutta, oliveti e vigneti, mentre al Sud e nelle Isole soffrono ortaggi e pomodori, con il rischio di un calo delle rese. All'emergenza siccità si affianca quella degli incendi. In Sardegna i roghi hanno interessato migliaia di ettari di pascoli e colture, provocando la perdita di animali, alveari, foraggi e strutture aziendali. Dall'inizio dell'anno sono già andati in fumo quasi 75mila ettari di boschi e terreni, secondo l'analisi Coldiretti su dati Effis.
La situazione conferma l'urgenza di investire nella realizzazione di un piano nazionale degli invasi dotati di sistemi di pompaggio in grado di produrre energia elettrica. Oggi l'Italia riesce infatti a trattenere appena l'11% dell'acqua piovana, una quota insufficiente per affrontare periodi di siccità sempre più frequenti e intensi. Si tratta di un progetto immediatamente cantierabile che consentirebbe di trattenere e accumulare l’acqua piovana durante tutto l’anno, riducendo gli effetti degli eventi meteorologici estremi e contribuendo a prevenire esondazioni e allagamenti. Il piano prevede inoltre il recupero e la piena valorizzazione delle infrastrutture idriche già esistenti. Per affrontare in modo efficace l’emergenza climatica, però, è necessario adottare una strategia complessiva che includa anche la manutenzione dei corsi d’acqua e il potenziamento delle reti di distribuzione, così da garantire una gestione più efficiente delle risorse idriche. A pesare sulle aziende è anche l’aumento dei costi, a partire da quello del gasolio agricolo necessario all’attivazione dei sistemi di irrigazione. Con la necessità di garantire acqua alle colture in crisi, sono aumentati considerevolmente gli interventi di soccorso. La nuova crisi di Hormuz ha riportato in alto i prezzi con un aumento di quasi 30 centesimi al litro rispetto a inizio luglio, secondo l’analisi Coldiretti su dati della Camera di Commercio di Milano. Se l’annuncio dei negoziati aveva riportato le quotazioni a 1,16 euro al litro dopo il picco di 1,49, il riaccendersi della guerra ha visto schizzare nuovamente in alto i listini, ora a 1,44 euro. Dall’avvio del conflitto in Iran, il prezzo è salito di quasi il 70%.
Siccità, Anbi: si aggrava crisi del Po, cuneo salino assedia Porto Tolle
"Come un bollettino di guerra: il cuneo salino circonda ormai il territorio di Porto Tolle, costringendo il Consorzio di bonifica Delta del Po a chiudere tutte le derivazioni irrigue. La portata del fiume Po, dopo aver registrato il livello più basso di questa siccitosissima estate, punta decisamente a scendere sotto la soglia psicologica dei 200 metri cubi al secondo (la soglia minima per contrastare l’ingressione salina è indicata in mc/s 450)". A dare l'allarme è l'Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue in una nota in cui spiega che "l’Osservatorio permanente del fiume Po non può che prendere atto dell’aggravarsi della situazione rispetto alla settimana scorsa, quando il livello di severità era stato già elevato al massimo".
"Qualche beneficio potrebbe derivare dalle precipitazioni sull’arco alpino, ma con gli invasi idroelettrici svuotati ed i prelievi a monte ridotti, le portate attuali sono sostenute solo dalle restituzioni dei sistemi irrigui - continua Anbi - Questo, però, non basta a dare respiro al Polesine ed al Delta, la cui linea di costa si è virtualmente ritirata di almeno 20 chilometri nell’entroterra, invasa dall’ingressione salina".
“Dopo la grande siccità del 2022 stiamo di nuovo assistendo al collasso del territorio - afferma il direttore del Consorzio di bonifica Delta del Po, Rodolfo Laurenti - Porto Tolle e Polesine Camerini sono ormai isole in mezzo ad un mare che lambisce anche Taglio di Po e Porto Viro”.
Caldo, nuovi record in Europa centro-orientale: oltre 40
Continua l'emergenza caldo in Europa: diversi Paesi del centro e dell'Est hanno registrato temperature superiori ai record stagionali, mentre proseguono le condizioni meteorologiche estreme che hanno causato incendi e siccita' in tutto il Vecchio Continente. Paesi come Slovacchia, Austria e Ungheria hanno rilevato temperature mai viste, riporta il Guardian. L'agenzia idrometeorologica slovacca ha dichiarato che a Dolne Plachtince sono stati raggiunti i 42 C. Le autorità polacche sono state costrette a chiudere le centrali termoelettriche a carbone di Kozienice e Polaniec a causa del livello estremamente basso delle acque del fiume Vistola, che ha limitato l'approvvigionamento di acqua per il raffreddamento. L'interruzione ha comportato una perdita di circa 1,3 GW di capacità nel sistema elettrico polacco. Mercoledi', il primo ministro polacco Donald Tusk aveva esortato i datori di lavoro a prendersi cura dei propri dipendenti e a fornire aria condizionata e acqua fredda. In Germania, gli attivisti per il clima che chiedono la fine dell'uso dei combustibili fossili hanno manifestato davanti alla Cancelleria contro la mancanza di interventi governativi per proteggere la popolazione dal caldo estremo. Secondo le nuove stime del Robert Koch Institute, circa 11.900 persone in tutto il Paese sono morte a causa del caldo quest'estate.
Caldo record, cosa mangiare e bere per difendersi: la guida Iss per il Ferragosto 2026
L'agosto italiano si è aperto con temperature da record e la quarta ondata di calore della stagione. Contro l'afa, anche la tavola può fare la differenza: idratarsi bevendo ma anche mangiando, puntare su piatti freschi e leggeri, conservare bene i cibi. L'Istituto superiore di sanità, in un focus firmato da Laura Rossi del Dipartimento Sicurezza alimentare, nutrizione e sanità pubblica veterinaria, spiega come comportarsi e propone un menu pensato apposta per le tavole di Ferragosto.
Caldo, cosa mangiare e bere: la guida Iss per Ferragosto
Vai al contenutoLe previsioni meteo per oggi
Ecco le previsioni meteo per oggi:
- AL NORD Al mattino tempo prevalentemente stabile e con sole prevalente, salvo isolati fenomeni tra Lombardia e Triveneto. Nel pomeriggio instabilita' in aumento con sviluppo di acquazzoni e temporali sparsi su Alpi e Appennini con sconfinamenti sul Piemonte. In serata tempo in miglioramento salvo residue precipitazioni su Lombardia e Triveneto.
- AL CENTRO Al mattino tempo stabile sulle regioni centrali con sole prevalente. Nel pomeriggio instabilita' in aumento sulle zone interne con possibilita' di acquazzoni e temporali sparsi. Migliora dalla serata con fenomeni in generale esaurimento ed ampie schiarite associate.
- AL SUD E SULLE ISOLE Tempo asciutto al mattino sulle regioni meridionali e sulle Isole con cieli soleggiati. Nel pomeriggio poco da segnalare salvo locali acquazzoni e temporali in sviluppo sui rilievi interni. Migliora ovunque dalla serata con precipitazioni in esaurimento e ampie schiarite. Temperature minime e massime stabili o in generale lieve diminuzione su tutta l'Italia, salvo un lieve rialzo nelle massime sulle Isole Maggiori.
Italia preda del caldo estremo fino a ferragosto
Non c'è speranza per gli italiani come del resto per gran parte dell'Europa: il caldo non molla e si farà sentire con tutta la sua forza anche in questo secondo fine settimana di agosto e per tutta la prossima settimana dove, addirittura, e' previsto un ulteriore rialzo delle temperature. Secondo il Centro Meteo Italiano, l'alta pressione con massimi intorno a 1020 hPa sull'Europa centrale e un promontorio africano, mantengono una massa d'aria molto calda sui settori centro-occidentali del Mediterraneo. La giornata di oggi si aprirà con condizioni meteo asciutte sull'Italia ma come al solito con alcune eccezioni. In mattinata troviamo già acquazzoni e temporali sparsi in movimento verso il Triveneto mentre nel pomeriggio avremo la formazione di fenomeni anche sulle zone interne del Centro-Sud, localmente anche intensi e accompagnati da grandine. Nel corso del secondo weekend di agosto quindi, ecco le temperature sempre al di sopra delle medie del periodo e la possibilità di qualche acquazzone o temporali soprattutto sui rilievi. Secondo gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Italiano, per la prossima settimana avremo una situazione invariata e anzi, un possibile ulteriore rialzo delle temperature. Da metà settimana infatti una nuova bolla d'aria calda investirà l'Europa occidentale e poi centrale con anomalie positive anche di 8 gradi sul Mediterraneo. Fino al weekend di Ferragosto quindi, non c'è scampo: nessuna via d'uscita dal caldo estremo.
Maltempo in Veneto, oltre 50 interventi dei vigili del fuoco
Con oltre cinquanta interventi in tutta la Regione, i vigili del fuoco sono impegnati dalla notte scorsa per il violento maltempo che ha interessato l'intero Veneto. Le criticità maggiori si sono registrate nella provincia di Verona, in particolare nella bassa veronese e nel comune di Bovolone, ma interventi sono stati effettuati anche nelle province di Treviso e Padova. In particolare, sono stati 28 gli interventi in provincia di Verona, dove sono impegnate dieci squadre dei pompieri, con 54 operatori e venti automezzi. Rimangono ancora 72 richieste di soccorso in coda. Le operazioni hanno riguardato prevalentemente allagamenti, rimozione di alberi pericolanti, due tetti scoperchiati e il soccorso a un furgone rimasto bloccato dall'acqua con due persone a bordo. Tra gli interventi più significativi anche la rimozione di una pianta caduta sulla linea ferroviaria Legnago-Nogara e il salvataggio di un surfista in difficoltà nelle acque del lago di Garda. Nel Trevigiano e nel Padovano le squadre sono intervenute principalmente per allagamenti, alberi e rami caduti sulla sede stradale, infiltrazioni d'acqua e altri danni provocati dalle forti piogge e dalle raffiche di vento.
Il caldo sgretola le montagne: cosa sta succedendo sulle Alpi
L'Italia continua a fare i conti con una delle estati più torride mai registrate. La quarta ondata di calore della stagione non accenna a mollare la presa e, secondo le previsioni, accompagnerà il Paese almeno fino a dopo Ferragosto. Le temperature eccezionali non stanno mettendo a dura prova soltanto la salute delle persone, i consumi energetici e le città, ma stanno trasformando anche l'alta montagna. Il caldo persistente sta infatti modificando profondamente l'ambiente alpino: i ghiacciai arretrano, il permafrost si scioglie, aumentano i crolli di roccia e molte delle ascensioni simbolo dell'arco alpino vengono chiuse o sconsigliate per motivi di sicurezza. Una situazione che sta cambiando la stagione alpinistica e costringendo guide e appassionati a ripensare itinerari e programmi.
Il caldo sgretola le montagne: cosa sta succedendo sulle Alpi
Vai al contenutoVino, ConfCoop Cagliari: "Vendemmia anticipata per le ondate di calore"
Vendemmia anticipata, anche di due settimane, nel sud Sardegna, per limitare gli effetti delle ondate di calore che stanno interessando l’Isola e salvaguardare la qualità delle produzioni. È la decisione presa da diverse cantine vitivinicole aderenti a Confcooperative Cagliari, il cui territorio di competenza comprende la Città Metropolitana di Cagliari, il Sulcis-Iglesiente e il Medio Campidano, aree nelle quali il comparto vitivinicolo annovera alcune delle eccellenze regionali, nazionali e internazionali e costituisce una delle principali realtà dell’economia agricola. Le cantine aderenti a Confcooperative Cagliari infatti riuniscono oltre 1.500 soci e sviluppano un fatturato complessivo superiore ai 32 milioni di euro, rappresentando una componente strategica dell'economia agricola del territorio. “In quasi tutte le nostre cooperative vitivinicole è stato necessario anticipare la vendemmia in alcuni casi anche di due settimane a causa delle ondate di calore che stanno sottoponendo le uve a un forte stress, con temperature superiori ai 40 gradi durante il giorno e sbalzi termici di venti gradi nelle ore notturne – spiega Fabio Onnis, presidente di Confcooperative Cagliari –. Affrontare condizioni climatiche così estreme significa lavorare in una situazione di continua emergenza. Grazie all'esperienza dei nostri viticoltori e alle scelte adottate in cantina si riesce comunque a preservare la qualità dei vini, ma se la situazione dovesse protrarsi ancora sarà inevitabile fare i conti anche con una possibile riduzione della produzione”.
La situazione riguarda l'intero settore vitivinicolo nazionale, ma in Sardegna il protrarsi delle temperature elevate ha reso necessario per produttori e conferitori accelerare ulteriormente le operazioni di raccolta. “L'esperienza maturata dai produttori faceva intuire che sarebbe stata un'annata particolare – prosegue Onnis - quello che era meno ipotizzabile era una persistenza così lunga di temperature tanto elevate. A criticità storiche come insularità, competitività sui mercati e siccità si aggiungono oggi gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico. In questo la cooperazione è fondamentale proprio perché permette alle imprese di condividere competenze, programmare insieme e sostenersi nei momenti di maggiore difficoltà”.
Agricoltura e allevamento, il caldo e le tensioni internazionali colpiscono la produzione
Le alte temperature e i prezzi incerti - ormai quasi sempre in salita - delle materie prime energetiche stanno influendo duramente sulla quantità e la commercializzazione di moltissimi prodotti fra cui cereali, latte, olio, frutta, verdura, funghi e miele.
Agricoltura e allevamento, produzione in calo per le ondate di caldo
Vai al contenutoOndate di caldo e stress prolungato, cos'è "l'effetto cumulo" sull'organismo
Le alte temperature prolungate aumentano i rischi per la salute perché l’organismo fatica a disperdere il calore accumulato. A sottolinearlo è Fabrizio Pregliasco: i rischi riguardano tutta la popolazione, ma sono maggiori per anziani e persone fragili
Ondate di caldo e stress prolungato, cos'è 'l'effetto cumulo'
Vai al contenutoCaldo e afa sull'Italia, come difendere salute e portafoglio in 14 domande e risposte
L'Italia affronta la quarta ondata di calore dell'estate e temperature torride e afa persistente stanno spingendo milioni di persone ad accendere i climatizzatori per trovare sollievo. Ma insieme al caldo aumentano anche i timori per la salute e per i consumi energetici. Come usare correttamente l'aria condizionata? Quanta acqua bisogna bere? Quella ghiacciata fa male? Quando servono davvero sali minerali e integratori? E quali accorgimenti permettono di mantenere la casa fresca senza far impennare la bolletta? Ecco qualche consiglio utile per affrontare le giornate più torride in sicurezza, proteggendo sia il benessere sia il portafoglio.
Caldo, come difendere salute e portafoglio in 14 domande e risposte
Vai al contenutoMaltempo, oggi allerta gialla in 4 regioni
Nuove precipitazioni sull'Italia anche a carattere temporalesco sono attese per la giornata di venerdì, e la Protezione civile ha diramato un'allerta gialla per varie zone di quattro regioni, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Calabria.
Ferragosto: pool party, dj set e schiuma party all'Acquaworld
C'è chi trascorre Ferragosto al mare, chi in montagna e chi sceglie di vivere un'intera giornata di relax e divertimento senza allontanarsi dalla città. Per tutti loro, il 15 agosto Acquaworld, a due passi da Milano, propone un Ferragosto da vivere dal mattino fino a mezzanotte: una giornata tra piscine, scivoli, aree relax e attrazioni acquatiche che culminerà con il Ferragosto Schiuma Party, l'appuntamento speciale pensato per celebrare la notte simbolo dell'estate con musica, spettacolo e un'atmosfera di festa. Da sempre sinonimo di leggerezza, condivisione e voglia di stare insieme, Ferragosto rappresenta uno dei momenti più attesi dell'anno. Un'occasione per concedersi una pausa, ritrovarsi con gli amici e vivere esperienze capaci di trasformare una semplice serata in un ricordo da portare con sé anche dopo la fine dell'estate.
Per celebrare questa giornata, Acquaworld aprirà le porte a un evento che unisce il fascino delle piscine illuminate di sera all'energia della musica dal vivo. A partire dalle ore 21.00, il pubblico sarà accompagnato da un coinvolgente DJ Set in un mix di sonorità e ritmo pensato per far ballare e divertire ospiti di tutte le età. A rendere ancora più indimenticabile la serata l'immancabile schiuma party: tra nuvole di schiuma, luci e musica, le piscine si trasformeranno in uno scenario festoso dove lasciarsi andare al divertimento e vivere tutta l'energia della notte di Ferragosto. L'evento offrirà l'opportunità di trascorrere un Ferragosto diverso dal solito, vivendo l'esperienza completa di Acquaworld per l'intera giornata e concludendola con il Pool Party serale, senza la necessità di affrontare lunghi spostamenti o il traffico tipico del periodo. Un modo originale per vivere la festa più amata dell'estate.