Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
Arrow-link
Arrow-link

Iran, Trump: "Presto annuncio su Hormuz". Teheran: prima parla di raid, poi li revoca LIVE

live Mondo
©Ansa

Medio Oriente, oggi a Gedda è prevista la firma di un patto di mutua difesa tra l'Arabia Saudita, la Turchia e il Pakistan. L'accordo arriva mentre i ribelli yemeniti Houthi hanno colpito in nottata il sud dell'Arabia, ferendo 11 civili. Trump: "A breve l'annuncio su Hormuz, la guerra finirà presto perché l'Iran non può resistere". Teheran lo deride: prima annuncia gli attacchi e poi li revoca

in evidenza

Medio Oriente, oggi a Gedda è prevista la firma di un patto di mutua difesa tra l'Arabia Saudita, la Turchia e il Pakistan. L'accordo arriva mentre i ribelli yemeniti Houthi hanno colpito in nottata il sud dell'Arabia, ferendo 11 civili. Trump: "A breve l'annuncio su Hormuz, la guerra finirà presto perché l'Iran non può resistere". Teheran lo deride: prima annuncia gli attacchi e poi li revoca.

Gli approfondimenti:

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Media: "Raid israeliano in Cisgiordania, feriti 51 palestinesi"

Un raid israeliano "su vasta scala" nel campo profughi di Qalandiya, nella Cisgiordania occupata, ha ferito almeno 51 palestinesi, secondo quanto riferito dal Governatorato di Gerusalemme ad Al Jazeera. Ieri le forze israeliane hanno demolito negozi vicino al checkpoint di Qalandiya, prima di imporre il coprifuoco nella vicina città di Kafr Aqab e di bloccare le strade che collegano la zona a Gerusalemme. La Mezzaluna Rossa Palestinese ha dichiarato che 35 persone sono state ricoverate in ospedale a seguito di gravi percosse e altre sei sono state medicate sul posto. Una persona è stata colpita da un proiettile d'acciaio rivestito di gomma. Altre sei hanno subito danni da gas lacrimogeni, riporta ancora Al Jazeera.

Media: "Le Idf feriscono palestinese di 80 anni, è cittadino americano"

Secondo quanto riportato dai media palestinesi, Khamis Jabara, un palestinese di 80 anni, sarebbe rimasto ferito ieri dopo essere stato presumibilmente picchiato da soldati delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) nel villaggio di Turmus Ayya, in Cisgiordania. Lo scrive il Times of Israel, secondo cui in un video che circola sui social si afferma che l'uomo sarebbe cittadino statunitense. Il video sembra mostrare Jabara a terra con una ferita alla testa, sanguinante, mentre tre soldati gli stanno accanto. Un palestinese che si identifica come il nipote di Jabara viene visto mentre cerca di parlare con i soldati, i quali non rispondono. Il presunto nipote mostra alla telecamera un documento di identità dell'uomo a terra. L'Idf non hanno ancora risposto a una richiesta di commento. 

Telefonata Bin Salman-Macron su Medio Oriente e Mar Rosso

Secondo l'agenzia di stampa saudita Spa, citata da Al-Jazeera, il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman ha discusso telefonicamente con il presidente francese Emmanuel Macron della situazione in Medio Oriente e della libertà di navigazione nel Mar Rosso. L'agenzia ha inoltre riferito che i due leader hanno parlato di sforzi congiunti per rafforzare la stabilità nella regione e garantire la sicurezza in seguito agli attacchi contro obiettivi sauditi da parte del gruppo Houthi yemenita, legato all'Iran.

Wsj: 'Trump ordina indagine su fuga notizie scorte munizioni sotto pressione'

Donald Trump ha ordinato nuove indagini sulle rivelazioni relative alle scorte di munizioni sotto pressione del Pentagono, intensificando gli sforzi contro la fuga di notizie compromettenti sulla guerra con l'Iran.   Il tycoon, scrive il Wall Street Journal, ha avanzato la richiesta dopo settimane di titoli di giornale sui livelli di munizioni scesi a livelli preoccupanti, secondo funzionari dell'amministrazione, malgrado le rassicurazioni dell'amministrazione sul fatto che gli Usa abbiano ciò che serve per combattere Teheran e potenze mondiali come Russia e Cina.    La frustrazione di The Donald per la guerra è cresciuta a causa delle poche opzioni valide per costringere Teheran a smantellare il suo programma nucleare o, più in generale, a porre fine al conflitto.

Hanno fallito nel regime change in Iran', capo Mossad rimuove due dirigenti

Il direttore del Mossad Roman Gofman ha rimosso due dei più alti funzionari dell'agenzia, strettamente coinvolti nell'elaborazione di un piano fallito per rovesciare il regime iraniano. Lo riporta la televisione israeliana, ripresa dal Times of Israel. Secondo Channel 12, uno dei funzionari ricopriva da dicembre la carica di capo della direzione dell'intelligence del Mossad, mentre l'altro era a capo della divisione Iran.   L'emittente ha affermato che i due erano tra gli ideatori di un piano operativo scritto per abbattere la Repubblica Islamica con l'aiuto delle minoranze iraniane, incoraggiando la ripresa delle proteste di massa per rovesciare il regime. Fonti della sicurezza citate dall'emittente hanno affermato che i due funzionari e Gofman si erano scontrati fin dall'inizio, ma hanno sottolineato che le loro dimissioni sono avvenute di comune accordo nell'ambito di una più ampia riorganizzazione del Mossad e che entrambi dovrebbero rimanere nell'agenzia con altri incarichi. Secondo quanto riportato, il piano del Mossad prevedeva attacchi israeliani contro le posizioni del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche lungo il confine tra Iran e Iraq, nel Kurdistan iraniano. Gli attacchi erano progettati per aprire la strada ai combattenti curdi per attraversare il confine con l'Iran, secondo quanto riportato dal New York Times, e penetrare nelle città curde nel nord-ovest del Paese.    Il Mossad si aspettava che migliaia di giovani curdi si unissero ai combattenti, trasformandosi in un movimento di massa che avrebbe potuto raggiungere Teheran stessa. Secondo diverse fonti, si riteneva inoltre che ciò avrebbe contribuito a rafforzare un movimento di protesta di massa con milioni di manifestanti, in grado di rovesciare il regime. L'offensiva curda era uno degli elementi chiave del piano, che prevedeva anche, a quanto pare, l'insediamento dell'ex presidente ultraconservatore Mahmoud Ahmadinejad come leader iraniano. 

Riad, 'almeno 11 civili feriti in un nuovo attacco degli Houthi nel sud del Paese'

Nuovi attacchi dei ribelli yemeniti Houthi, sostenuti dall'Iran, hanno causato in serata il ferimento di 11 civili nel sud dell'Arabia Saudita; lo ha reso noto la coalizione guidata da Riad, segnalando un bilancio senza precedenti nel Regno in oltre quattro anni di ostilità. Tra i feriti figurano sette sauditi - tra cui un bambino di quattro anni -, due egiziani, uno yemenita e un pachistano, ha precisato il portavoce della coalizione, il generale Turki al-Malki, in un comunicato diffuso dall'agenzia ufficiale saudita, aggiungendo che gli attacchi sono avvenuti nella regione di Najran, al confine con lo Yemen.

Mondo: I più letti