Francia, Lecornu: "Rabbia non nasce da nulla. No ordini a polizia contro studenti"

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Lo ha dichiarato da Palazzo Matignon il primo ministro francese. Intanto un'indagine è stata aperta in Francia in seguito alla diffusione sui social di un video che mostra un fuoristrada della Police Nationale lanciarsi ad alta velocità contro i manifestanti a Dunkerque. Quasi mezzo milione di persone in piazza. Macron convoca il governo. Sospese le lezioni nei licei fino a venerdì. Trump attacca: "Colpa dell'Islam e dell'immigrazione di massa fuori controllo"

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Non si placa la rivolta degli studenti in Francia. "La rabbia dei giovani" coinvolti nelle manifestazioni studentesche che stanno agitando la Francia "non nasce dal nulla". Lo ha dichiarato da Palazzo Matignon il primo ministro francese, Sebastien Lecornu. "Nessuno può rimanere indifferente alle ansie che esprimono", ha aggiunto Lecornu, assicurando che le forze dell'ordine "non hanno istruzioni di scontrarsi con gli studenti".

Un'indagine è stata aperta in Francia in seguito alla diffusione sui social di un video che mostra un fuoristrada della Police Nationale lanciarsi ad alta velocità contro i manifestanti a Dunkerque. 

Scontri e arresti anche ieri in tutto il Paese. Quasi mezzo milione di persone in piazza. Macron convoca il governo. Sospese le lezioni nei licei fino a venerdì. Trump attacca: "Colpa dell'Islam e dell'immigrazione di massa fuori controllo". Oggi in Francia la visita del presidente tedesco Steinmeier. 

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Protesta studenti in Francia, verso la mobilitazione anche in Italia: cosa sappiamo

La protesta degli studenti che sta infiammando in questi giorni in Francia potrebbe aprire una stagione di mobilitazioni anche nel nostro Paese. Liceali e universitari italiani si stanno attivando in "solidarietà agli studenti francesi" lanciando una serie di iniziative nelle varie città che culmineranno con lo sciopero studentesco internazionale in programma il 20 novembre. "Saremo in piazza al fianco delle realtà giovanili e studentesche di tutta Europa in una grande mobilitazione contro guerra, militarismo e repressione", hanno assicurato.

Protesta studenti in Francia, verso la mobilitazione anche in Italia

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Proteste Francia, studenti chiedono incontro con Lecornu

Proteste degli studenti in Francia, 15enne perde una mano. Previsti nuovi blocchi

L'incidente è stato segnalato a Lens, nel nord della Francia, durante quella che è stata una nuova giornata di proteste degli studenti delle scuole superiori, ma non solo e alla vigilia di una mobilitazione nazionale sostenuta anche dai sindacati. Intanto il premier Sebastien Lecornu ha chiesto a gran voce che le lezioni riprendano "ovunque" sia possibile

Proteste in Francia, 15enne perde una mano. Previsti nuovi blocchi

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Proteste Francia, nuovi scontri tra studenti e polizia

L'onda dei giovanissimi torna nelle piazze francesi. È la 'Gen Z', i liceali dai 14 ai 17 anni, che trascina un intero Paese in una protesta generale che va oltre le rivendicazioni sugli edifici scolastici, le "classi pollaio" o il sistema educativo. Una protesta pacifica a cui partecipano anche genitori, docenti, rovinata però da alcune frange di violenti che hanno provocato scontri a Parigi, Lione, Strasburgo, con disordini e atti di vandalismo che hanno provocato danni e feriti.

Proteste Francia, nuovi scontri tra studenti e polizia

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Francia, ancora proteste degli studenti e tensione nelle città: centinaia i fermati. FOTO

Da Parigi, fino a Lione e Marsiglia: in tutta la Francia migliaia di manifestanti sono scesi in piazza per chiedere di migliorare il sistema scolastico. Lecornu: "Lezioni nei licei sospese fino a fine settimana". Macron convoca riunione per fare il punto con i ministri

Francia, ancora proteste degli studenti: tensione nelle città. FOTO

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Francia, studenti pronti a continuare i blocchi nelle scuole. VIDEO

Gli studenti francesi hanno annunciato nuove mobilitazioni dopo le proteste di martedì, quando oltre 250mila persone hanno manifestato in decine di città. Il movimento, nato nelle scuole superiori, chiede maggiori fondi e risorse per il sistema educativo. Durante i cortei la polizia ha usato lacrimogeni e idranti per disperdere gruppi violenti in diverse città.

Belgio, studenti protestano a Liegi: scontri e arresti. VIDEO

Belgio, studenti protestano a Liegi: scontri e arresti Dopo i recenti scontri a Bruxelles, la protesta studentesca esplode anche a Liegi, dove la polizia belga ha arrestato oltre cinquanta persone in seguito ai tafferugli scoppiati durante le dure manifestazioni contro le aule affollate e i costi elevati dell'istruzione superiore, dei libri e dei trasporti. Gli agenti hanno impiegato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere i manifestanti.

Lecornu: "Rabbia non nasce da nulla, misure a fine mese"

"La rabbia dei giovani" coinvolti nelle manifestazioni studentesche che stanno agitando la Francia "non nasce dal nulla". Lo ha dichiarato da Palazzo Matignon il primo ministro francese, Sebastien Lecornu. "Nessuno può rimanere indifferente alle ansie che esprimono", ha aggiunto Lecornu, "le prime decisioni del governo saranno presentate alla fine di ottobre". 

Lecornu: "Nessun ordine affrontare studenti a polizia"

Le forze dell'ordine francesi non hanno ricevuto istruzioni di affrontare gli studenti delle scuole superiori. Lo ha dichiarato il primo ministro francese, Sebastien Lecornu. L'inquilino di Palazzo Matignon ha ribadito il suo sostegno alla polizia che "non ha ricevuto istruzioni di scontrarsi con gli studenti delle scuole superiori". "Non possiamo giocare con la sicurezza dei giovani in Francia", ha poi aggiunto Lecornu, che ha accusato la sinistra radicale di strumentalizzare le proteste. Il primo ministro ha affermato di comprendere gli studenti delle scuole superiori e le loro richieste. "Abbiamo chiesto loro di impegnarsi a fondo", ha affermato Lecornu, "nonostante queste ansie, chiediamo loro di guardare al futuro con fiducia. La responsabilità del governo deve essere quella di ripristinare questa fiducia". 

Rappresentanti studenti chiedono incontro con Lecornu

Diversi rappresentanti di organizzazioni studentesche hanno chiesto di essere ricevuti dal primo ministro francese Sebastien Lecornu, lamentando la mancanza di "misure concrete" annunciate finora dai ministri dell'Istruzione e dell'Università. "Abbiamo delle proposte corredate da cifre che intendiamo presentare; è per questo che chiediamo un incontro con Lecornu già per la prossima settimana", ha dichiarato alla stampa Ryad Rani, presidente dell'Union syndicale lyce'enne (USL), al termine di un incontro con altri rappresentanti di varie organizzazioni dal ministro dell'Università Philippe Baptiste. Per domani è prevista una nuova giornata di mobilitazione degli studenti delle scuole superiori, volta in particolare a chiedere maggiori risorse.

Anche studenti italiani partecipano a proteste

Anche gli studenti italiani sono protagonisti delle proteste studentesche a Parigi. Lo rende noto la Rete degli Studenti Medi che fino a domani saranno nelle strade di Parigi per prendere parte alle manifestazioni. La presenza del sindacato studentesco del Lazio vuole riaffermare la necessita' di una convergenza internazionale di fronte agli attacchi al diritto allo studio, alle politiche di definanziamento della scuola pubblica e alla repressione del dissenso giovanile. "Le rivendicazioni degli studenti francesi sono le nostre" dichiara Simone Montori, Coordinatore Regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio. "A Roma come a Parigi affrontiamo governi che rispondono ai giovani con tagli e precarietà. La giornata di oggi è una tappa fondamentale del percorso che ci vedra' di nuovo in piazza il 17 ottobre a Roma e in occasione dello sciopero studentesco del 20 novembre.

Francia, inchiesta su 4x4 della polizia lanciato contro gli studenti a Dunkerque

Un'indagine disciplinare è stata aperta in Francia in seguito alla diffusione sui social network di un video che mostra un fuoristrada della Police Nationale lanciarsi ad alta velocità in direzione dei manifestanti a Dunkerque, nel nord del Paese, nel quadro delle mobilitazioni studentesche: è quanto annunciato dallo stesso ministro dell'Interno, Laurent Nunez. "È in corso un'indagine disciplinare e sono stati impartiti richiami; considerate l'accaduto come un fatto eccezionale", ha dichiarato il ministro, assicurando che "il prefetto ha preso in mano la situazione". La scena, che impazza sui social, mostra il mezzo della polizia accelerare in direzione dei manifestanti all'angolo tra rue du Fort-Louis, nella città bassa di Dunkerque, a poche centinaia di metri da una scuola privata, il Vauban. Dalle immagini, sembra proprio che il fuoristrada punti a velocità sostenuta gli studenti, che cominciano a scappare in tutte le direzioni. Ritenendo ''scioccante'' quanto visto, la vicepresidente della Ligue des Droits de l'Homme (LDH) Emmanuelle Jourdan-Chartier, ha annunciato su France 3 che come associazione "stiamo raccogliendo tutte le informazioni e le testimonianze per rivolgerci ai relatori speciali delle Nazioni Unite". Mentre sui social si moltiplicano i messaggi di denuncia e indignazione.

Ministro Interni Francia: "Violenze gravi, eccessivo parlare di repressione polizia"

ll ministro dell'Interno francese, Laurent Nuñez, nel corso di un'audizione presso la Commissione per Affari costituzionali dell'Assemblea nazionale in merito al movimento di protesta degli studenti delle scuole superiori, parla di un movimento "piuttosto inedito", in particolare per "il numero di scuole coinvolte", per "i partecipanti, più numerosi del solito" e perché "è rapidamente degenerato in gravi episodi di violenza". Nuñez ritiene inoltre "eccessivo parlare di repressione della polizia", dopo le numerose immagini di questi ultimi giorni di scontri tra le forze dell'ordine e i giovani. "Questa è la prima verità da ristabilire: non c'è alcun intervento quando gli studenti manifestano pacificamente", assicura il ministro. 

Francia, ancora proteste degli studenti e tensione nelle città: centinaia i fermati. FOTO

Da Parigi, fino a Lione e Marsiglia: in tutta la Francia migliaia di manifestanti sono scesi in piazza per chiedere di migliorare il sistema scolastico. Lecornu: "Lezioni nei licei sospese fino a fine settimana". Macron convoca riunione per fare il punto con i ministri

Francia, ancora proteste degli studenti: tensione nelle città. FOTO

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Francia, appello sindacati a sciopero e manifestazioni domani in appoggio a studenti

Alcuni sindacati del settore Educazione in francia - fra i quali Snes-FSU, CGT, Force Ouvrière e SUD - hanno lanciato un appello allo sciopero e a indire manifestazioni domani a sostegno della mobilitazione degli studenti dei licei. Lo hanno annunciato i sindacalisti in una conferenza stampa. "Le nostre cinque organizzazioni appoggeranno la mobilitazione" di domani, ha dichiarato Sophie Vénétitay, segretaria generale dello SNES-FSU, primo sindacato della scuola secondaria a nome delle altre formazioni. 

Francia, min.Istruzione: "88 dipendenti scuola feriti, danni ingenti a 24 istituti"

Ottantotto membri del personale scolastico feriti, dall'inizio della mobilitazione studentesca in Francia, "poco meno della metà dei quali sono presidi o vicepresidi". E 24 scuole danneggiate a tal punto che, dopo essere state ''incendiate o saccheggiate'', non possono riaprire nell'immediato, privando ''quasi 30mila studenti della possibilità di frequentare le lezioni in presenza''. Così il ministro dell'Istruzione francese Edouard Geffray ha delineato, riferendo all'Assemblea nazionale, il quadro degli effetti della rivolta degli studenti delle scuole superiori. Parlando dei dipendenti della scuola rimasti feriti, il ministro ha precisato che "in moltissimi casi, sono stati presi di mira deliberatamente. Non avevamo mai visto niente di simile" prima d'ora. Oltre ai danni alle scuole, la cui chiusura causerà "un enorme svantaggio" per il percorso scolastico, il ministro ha denunciato che centinaia di esercizi commerciali sono stati colpiti da "danni molto gravi", attualmente stimati in diverse decine di milioni di euro. Tra i 20 e i 30 milioni di euro, sottolinea Bfmtv.

Proteste studenti in Francia: "Governo sospende l'uso delle granate stordenti"

L'uso delle granate stordenti - finito sotto accusa dopo che un manifestante quindicenne ha subito l'amputazione della mano - è stato sospeso "per le proteste studentesche": lo ha annunciato il ministro francese dell'Interno, Laurent Nuñez. "Ne sospendo l'utilizzo in relazione al movimento studentesco finché non sarà fatta piena luce sull'accaduto", ha dichiarato ai microfoni dell'emittente radiofonica RTL. Il ministro ha inoltre reso noto che l'Ispettorato generale della polizia ha avviato 18 indagini, mentre numerosi manifestanti, attraverso slogan e cartelli, denunciano il comportamento delle forze dell'ordine, accusate di "violenze della polizia".

Proteste in Francia, stasera atteso un discorso del premier Lecornu

Il primo ministro francese Sébastien Lecornu interverrà questa sera con un discorso da Matignon sulla "situazione nei licei, i prezzi dei carburanti, la crisi agricola e la situazione finanziaria del Paese". Lo hanno annunciato gli uffici del premier. All'indomani di una massiccia mobilitazione di piazza, il governo cerca di placare la protesta degli studenti dei licei, mentre per domani è stata annunciata una nuova giornata di manifestazioni. Ieri sera il presidente Emmanuel Macron ha fatto il punto della situazione con diversi ministri, tra cui Sébastien Lecornu, Laurent Nuñez ed Édouard Geffray, per cercare di trovare una via d'uscita alla crisi. 

Trump a gamba tesa su Parigi: 'le proteste colpa di Islam e immigrati'

La scuola non c'entra: "Quanto sta accadendo in Francia è nientemeno che un'immigrazione di massa fuori controllo. Si tratta dell'Islam che vuole prendere il sopravvento su un Paese un tempo grande". Donald Trump entra a gamba tesa su Parigi e sulle proteste studentesche che stanno agitando le strade di tutta la Francia. E l'attacco frontale è solo l'ultimo di una lunga serie di affondi contro l'Europa, accusata a più riprese di rinunciare ai suoi valori fondamentali, quelli condivisi con gli Stati Uniti, e di favorire un'immigrazione incontrollata. Una posizione che va di pari passo con le lodi sempre più frequenti che il tycoon rivolge invece a quei partiti di estrema destra che in Europa avanzano in diversi Paesi, a partire dall'AfD in Germania. Un atteggiamento che Trump sfrutta a uso e consumo interno, in vista delle midterm, ma anche per esercitare la sua influenza Oltreoceano, in vista delle elezioni che nei prossimi mesi interesseranno gran parte dell'Europa. Che i rapporti fra Trump e il Vecchio Continente non siano dei migliori è chiaro ormai da tempo. Nell'ultima versione della National Security Strategy la Casa Bianca ha messo nero su bianco che se l'Europa non cambia rischia la "reale prospettiva di veder cancellata la propria civiltà". Dalla Nato all'Ucraina passando per i dazi, i fronti di tensione sono dunque molteplici.

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