In Vaticano summit su famiglia, Papa: "Dal sesso alle fragilità, rispondere alle domande"

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Voluto dal pontefice a 10 anni dalla "Amoris Laetitia" di Bergoglio, l'evento dura una settimana, fino al 14 ottobre. Per l'occasione sono stati chiamati a raccolta i presidenti delle Conferenze Episcopali di tutto il mondo. L'obiettivo: riflettere sulla situazione attuale delle famiglie, influenzate da "tanti cambiamenti"

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Per una settimana intera, da oggi fino al 14 ottobre, in Vaticano si tiene un summit sulla famiglia, voluto da Papa Leone XIV a 10 anni dalla Amoris Laetitia, cioè dall'esortazione apostolica di Bergoglio che suscitò anche le proteste di alcuni  cardinali conservatori, in particolare per la decisione di aprire alla comunione ai divorziati risposati. Il pontefice, aprendo il summit, ha chiesto ai vescovi di ascoltare "le famiglie, comprese quelle segnate da difficoltà, solitudine e talvolta persino da apparenti fallimenti" perché "abbiamo certamente molto da imparare" e "le loro vite ci pongono anche delle domande che meritano di essere affrontate con coraggio". Leone ha citato "una crescente distanza tra il modo in cui vengono vissuti il sesso e l'intimità e la visione cristiana del matrimonio", oltre che la difficoltà dei giovani a prendere "un impegno per tutta la vita". 

Il summit sulla famiglia

"La vita familiare offre un punto di accesso privilegiato alle grandi questioni culturali, economiche, sociali e politiche del nostro tempo, compresa l'opera di promozione della pace tra i popoli", ha detto ancora il pontefice nel suo discorso d'apertura. Leone XIV, per l'occasione, ha chiamato a raccolta i presidenti delle Conferenze Episcopali, per un evento di "ascolto reciproco". I partecipanti sono 187 in tutto. A Roma sono arrivati anche i capi delle Chiese orientali, insieme a 11 nuclei familiari dai cinque continenti. 

I problemi delle famiglie di oggi

I lavori verranno chiusi dal Pontefice nell’ultima giornata dell'evento, il 14 ottobre. Sullo sfondo, come anticipato dallo stesso Prevost, ci sono i problemi delle famiglie, in diversi ambiti, ma anche il calo sempre maggiore dei matrimoni religiosi. "Alcuni dati - come ha sottolineato nei giorni scorsi Gabriella Gambino, sottosegretaria del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita - aiutano a cogliere la portata delle trasformazioni culturali in atto: in Polonia, i matrimoni religiosi celebrati negli ultimi 5 anni si sono ridotti del 45%. In Australia, tra il 1970 e il 2024 sono passati dall'88% al 16%. Sono segnali che, nella diversità dei contesti, richiamano l'urgenza di accompagnare la scelta matrimoniale e sostenere in modo più decisivo la trasmissione della fede in famiglia".

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Dopo il summit

Le riflessioni che emergeranno durante il summit saranno raccolte in un resoconto: non si tratterà di un nuovo documento finale per sostituire l’esortazione apostolica firmata da Papa Francesco nel 2016 al termine dei due sinodi sulla famiglia (quello straordinario del 2014 e quello ordinario del 2015), ma piuttosto di una sintesi messa a punto da una Commissione, che verrà poi discussa dall’Assemblea e inviata al Papa. 

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