Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Stretto di Hormuz, dal transito allo sminamento: cosa prevede l’intesa Iran-Oman

Mondo
©Ansa

Introduzione

L’Iran ha raggiunto un accordo con l’Oman che prevede, tra le altre cose, anche la riapertura dello Stretto di Hormuz, nell’ambito di una nuova tregua tra Washington e Teheran (GUERRA IN MEDIO ORIENTE, TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA).

 

Il ministero degli Esteri di Teheran, citato da Al Arabiya, ha fatto sapere che sono state "concordate le caratteristiche geografiche del percorso" marittimo nello Stretto. Una "dichiarazione congiunta" tra Iran e Oman sulla nuova rotta per attraversare il corridoio marittimo sarebbe imminente, ha aggiunto il portavoce dello stesso ministero, a patto "che terze parti non vengano a ostacolare il processo", in un chiaro riferimento agli Stati Uniti. Sul testo, a quanto si apprende, dovrebbe pronunciarsi anche l’amministrazione di Donald Trump. Ecco cosa sappiamo

Quello che devi sapere

Guerra in Medio Oriente, cosa prevede l’accordo Iran-Oman: la tregua

Sulla falsa riga del memorandum di Islamabad, anche in questo nuovo accordo si prevede un cessate il fuoco di 60 giorni (che potrà essere prorogato), con il congelamento degli attacchi da entrambe le parti e la ripresa dei negoziati dello scorso giugno per tentare di raggiungere un'intesa ad ampio raggio: non solo le rotte commerciali nello Stretto di Hormuz, ma anche la spinosa questione del nucleare iraniano.

 

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Il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz

Durante i due ipotetici mesi di cessate il fuoco, il traffico marittimo in entrata (quindi in direzione del Golfo Persico) transiterebbe esclusivamente lungo una corsia settentrionale situata all'interno delle acque territoriali iraniane, ponendo di fatto queste imbarcazioni sotto la diretta sorveglianza e il controllo di Teheran. Il traffico in uscita (direzione Mar Arabico) percorrerebbe invece una corsia meridionale all'interno delle acque territoriali dell'Oman, gestita dalle autorità di Muscat, ma pur sempre in stretto coordinamento con l'Iran.

 

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Lo sminamento dello Stretto di Hormuz

L’accordo prevede poi un piano di 30 giorni per bonificare e rimuovere le mine dalla corsia centrale dello Stretto. Una volta liberata, questa diventerà un corridoio centrale permanente per i flussi di navigazione, in entrambe le direzioni. L'Iran starebbe inoltre valutando l'apertura a operazioni di sminamento dello Stretto di Hormuz anche da parte di Paesi europei.

I costi di transito: prima tassa di servizio, poi tariffe obbligatorie

Al passaggio delle navi nello Stretto non si applicherebbero pedaggi fissi per i primi 60 giorni. Verrebbe tuttavia introdotta una nuova "tassa di servizio", con lo scopo di coprire le spese per la sicurezza del carico, il personale e la protezione dell'ambiente marino. Allo scadere dei due mesi, l'Iran prevede di introdurre ufficialmente pedaggi e tariffe di transito obbligatorie per tutte le navi mercantili e le petroliere. Ma questo sarà uno dei nodi da sciogliere nelle trattative future.

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I punti poco chiari

C’è da dire che anche per questo accordo rimangono diversi punti da chiarire. Per fare un esempio: secondo quanto riportato dall'emittente statale iraniana Irib, che cita una fonte informata, in realtà non ci sarebbe alcuna prospettiva per un’immediata riapertura dello Stretto di Hormuz. La stessa fonte ha poi affermato che i negoziati sulle future modalità di navigazione si stanno svolgendo esclusivamente tra Teheran e Muscat e che "non hanno nulla a che fare con gli Stati Uniti". Il nodo principale è sempre lo stesso: lo Stretto rimarrebbe chiuso finché persisteranno quelle che Teheran definisce "violazioni da parte degli Stati Uniti".

E Trump?

L’equilibrio su cui muove la nuova intesa è delicatissimo. Prima che arrivasse la notizia dell’accordo, Donald Trump aveva annunciato un'apertura imminente di Hormuz, tornando a promettere, in caso di fallimento dei negoziati, “colpi durissimi” per Teheran.

 

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