Aereo Perù, cosa sappiamo e le ipotesi sulle cause: dal maltempo al cedimento strutturale

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Introduzione

Undici turisti stranieri, sette dei quali italiani, e due piloti hanno perso la vita nello schianto di un piccolo aereo da turismo precipitato durante un volo panoramico sopra le Linee di Nazca, in Perù. Il ministero dei Trasporti di Lima ha aperto un'inchiesta per chiarire la dinamica. Sul tavolo degli investigatori ci sono quattro filoni: avaria, maltempo, errore umano e cedimento strutturale. All'indagine, condotta dall'autorità peruviana, parteciperà anche un esperto italiano dell'Ansv. Ecco cosa sappiamo finora e quali sono le possibili cause.

Quello che devi sapere

Cosa è successo: lo schianto vicino alle Linee di Nazca

Un Cessna 208B Grand Caravan della compagnia Aerodiana è precipitato durante un volo panoramico sopra le Linee di Nazca, nel sud del Perù. Il velivolo è caduto in una zona agricola nel settore di Pueblo Viejo, terminando la fase di sorvolo dei geoglifi mentre si preparava all'atterraggio. A bordo c'erano 13 persone: 11 turisti stranieri e due piloti. Nessuno è sopravvissuto. L'incidente è avvenuto in condizioni meteorologiche apparentemente favorevoli, con cielo sereno, un dettaglio che rende le cause ancora più difficili da spiegare.

 

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Le vittime: sette italiani tra gli undici morti

Tra le undici vittime straniere ci sono sette cittadini italiani. Poche ore prima della tragedia i turisti avevano visitato le vicine Isole Ballestas, tra le mete naturalistiche più note del Perù. Il volo sulle Linee di Nazca avrebbe dovuto essere il momento conclusivo di una giornata di escursioni. Con i passeggeri sono morti anche i due piloti dell'equipaggio.

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Il volo: da Pisco a Nazca, l'Sos e le comunicazioni interrotte

L'aereo era decollato alle 12.10 locali (le 19.10 in Italia) dall'area di Pisco, nella regione di Ica, diretto verso l'aerodromo Maria Reiche di Nazca. Attorno alle 13.01 l'equipaggio ha lanciato una dichiarazione di emergenza, facendo scattare i protocolli di soccorso e antincendio. Quando dalla terra hanno chiesto aggiornamenti, però, dall'aereo non è arrivata alcuna risposta: le comunicazioni radio si sono interrotte definitivamente pochi minuti dopo. A dare l'allarme è stato un altro pilota, incaricato di un'ispezione visiva, che ha notato una colonna di fumo a circa otto chilometri dalla pista.

Il video dello schianto: l'aereo perde pezzi in quota

Foto e video diffusi sui social documentano gli ultimi istanti del volo. In particolare un filmato mostra il velivolo in caduta libera mentre perde pezzi della struttura, tra cui parti dell'ala. Il Cessna è stato visto precipitare e roteare fuori controllo, disintegrandosi progressivamente prima di toccare il suolo. Gli investigatori stanno analizzando tutti i materiali girati con i telefonini per ricostruire la dinamica.

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Le quattro ipotesi al vaglio degli investigatori

Sono quattro i filoni su cui lavorano gli inquirenti peruviani: l'avaria, il maltempo, l'errore umano e il cedimento strutturale. Non è escluso, secondo fonti locali, che alcune di queste piste siano collegate tra loro. I piloti, per esempio, potrebbero aver eseguito manovre troppo estreme per fronteggiare le condizioni meteo avverse — in quel momento nell'area soffiava un forte vento — spingendo così il velivolo oltre i propri limiti strutturali. Un intreccio che unirebbe fattore umano, meteo e tenuta dell'aereo.

Il nodo delle scatole nere: il Cessna non le prevede

A complicare le indagini c'è un dettaglio tecnico: il Cessna 208B Grand Caravan non monta scatole nere come dotazione standard. Si tratta di un monomotore turboprop e per questa categoria i dispositivi che registrano audio di cabina e parametri di volo non sono obbligatori per legge. Gli investigatori dovranno quindi ricostruire la dinamica basandosi su altri dati: i transponder, il tracciamento Gps, i valori memorizzati nell'avionica (non sempre salvati), i parametri del motore e altri sistemi opzionali.

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L'Italia nell'inchiesta: l'esperto Ansv e l'Annesso 13 Icao

All'indagine parteciperà anche l'Italia. Per la presenza di sette connazionali a bordo, l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha annunciato che designerà un proprio esperto nell'inchiesta condotta dall'omologa autorità peruviana. La decisione si fonda sulla normativa internazionale prevista dall'Annesso 13 dell'Icao, l'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale, che regola la cooperazione tra Paesi negli incidenti aerei.

La compagnia Aerodiana e la sua replica

Dopo l'incidente Aerodiana ha diffuso un comunicato in cui esprime la propria "piena disponibilità a fornire tutto il supporto necessario". Sul suo sito la compagnia, attiva da 18 anni, dichiara di possedere tre aeromobili di ultima generazione con una capacità di 12 passeggeri e sottolinea che i suoi velivoli vengono sottoposti a manutenzione ogni 100 ore di volo e sono affidati a "piloti altamente qualificati, con una vasta esperienza di volo nella zona".

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