Chi è Aleksandr Chaiko, il generale russo nuovo capo dell'Aeronautica

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Introduzione

Il suo nome è tornato alla ribalta dopo l'esplosione avvenuta la sera del 1° agosto in un ristorante nel centro di Mosca: alcuni media e canali Telegram hanno ipotizzato (senza conferme ufficiali) che nel locale fosse in corso una festa per il suo compleanno, mentre le autorità russe indagano su una possibile fuga di gas. Ma chi è Aleksandr Chaiko? Colonnello generale, comandante delle Forze aerospaziali russe dal 2026, è uno degli ufficiali di più alto grado indicati come responsabili del massacro di Bucha e degli attacchi ai civili in Siria. Sanzionato dall'Unione europea e dal Regno Unito, è indagato dalla magistratura ucraina. Ecco il suo profilo, dalla carriera militare alle accuse internazionali.

Quello che devi sapere

Chi è Aleksandr Chaiko

Aleksandr Jur'evič Chaiko è nato il 27 luglio 1971 a Golicyno, nella regione di Mosca. Colonnello generale delle forze armate russe, dal 2026 è comandante in capo delle Forze aerospaziali. Nel corso della carriera ha guidato reparti di primo piano dell'esercito e ha ricoperto l'incarico di vicecapo dello Stato maggiore. Il suo nome compare tra quelli degli ufficiali di più alto grado accusati di crimini di guerra in Ucraina e in Siria.

La carriera militare: dalla gavetta ai vertici

Entrato in servizio nel 1992 dopo il diploma alla Scuola superiore di comando interforze di Mosca, Chaiko ha compiuto tutta la trafila delle armi combinate. Ha comandato la 20ª Armata delle Guardie e la 1ª Armata corazzata delle Guardie, per poi diventare, nel novembre 2021, comandante del Distretto militare orientale, uno dei principali comandi territoriali russi. Nel 2019 e nel 2020 aveva già guidato il contingente russo schierato in Siria.

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Il comando in Siria e le accuse per gli attacchi ai civili

Durante il periodo trascorso alla guida delle truppe russe in Siria, tra il 2019 e il 2020, Chaiko si è costruito la reputazione di comandante spietato. Secondo Human Rights Watch, sarebbe responsabile di attacchi diffusi contro ospedali, scuole e aree abitate nel governatorato di Idlib. Le offensive, sempre secondo l'organizzazione, avrebbero causato la morte di 1.600 civili e costretto alla fuga 1,4 milioni di persone. Proprio per gli ordini di colpire ospedali e scuole a Idlib è stato in seguito sanzionato dal Regno Unito.

Bucha: il ruolo nell'offensiva su Kyiv

Allo scoppio dell'invasione su vasta scala, nel febbraio 2022, Chaiko era comandante del Distretto militare orientale e, secondo l'Unione europea, l'ufficiale russo di grado più alto presente sul terreno in Ucraina. Guidò le truppe nel tentativo di conquistare Kyiv da terra ed era al comando quando i reparti russi entrarono a Bucha, teatro dell'uccisione di centinaia di civili tra febbraio e marzo di quell'anno. Secondo i servizi di sicurezza ucraini, avrebbe stabilito il proprio quartier generale in un asilo requisito nel villaggio di Zdvyživka e premiato i suoi uomini per azioni poi qualificate come crimini di guerra. Un'inchiesta dell'Associated Press dell'ottobre 2022 ha attribuito a ordini firmati personalmente da Chaiko diverse delle operazioni di "rastrellamento" compiute nei giorni finali del massacro.

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Le indagini e le sanzioni: SSU, Unione europea, Regno Unito

Nel settembre 2022 il Servizio di sicurezza dell'Ucraina (SSU) ha depositato in tribunale un atto d'accusa nei suoi confronti, contestandogli la pianificazione e l'esecuzione dell'offensiva sulle regioni settentrionali del Paese. Nel marzo 2026 il Consiglio dell'Unione europea lo ha inserito nell'elenco di nove ufficiali sanzionati per il loro ruolo nel massacro di Bucha, definendolo il comandante di riferimento in Ucraina all'ingresso delle truppe russe nella cittadina. A queste misure si aggiungono le sanzioni britanniche legate alle operazioni condotte in Siria.

La nomina ai vertici delle Forze aerospaziali

Nel maggio 2026 Vladimir Putin lo ha nominato comandante in capo delle Forze aerospaziali russe, al posto di Viktor Afzalov. La promozione è arrivata in una fase di forte pressione sulle difese aeree russe, messe alla prova dall'intensificarsi degli attacchi ucraini con droni a lungo raggio contro infrastrutture e raffinerie, alcuni dei quali hanno raggiunto anche Mosca. La scelta di un ufficiale sanzionato e accusato di crimini di guerra è stata letta da diversi osservatori come la conferma della priorità data dal Cremlino all'esperienza sul campo rispetto all'immagine internazionale.

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L'onorificenza "Eroe della Federazione Russa"

Nel 2020 Chaiko ha ricevuto il titolo di "Eroe della Federazione Russa", la più alta onorificenza dello Stato, riconoscimento che ne certifica la posizione di rilievo all'interno dell'apparato militare. Un percorso che stride con l'immagine che di lui hanno consegnato le inchieste internazionali, che lo indicano come uno dei responsabili di alcune delle pagine più cupe delle campagne russe in Siria e in Ucraina.

Chaiko nella catena di comando russa oggi

Oltre all'incarico di comandante delle Forze aerospaziali, Chaiko ricopre il ruolo di vicecapo dello Stato maggiore russo. Si tratta di una collocazione ai massimi livelli della gerarchia militare, che ne fa una figura centrale nell'attuale struttura di comando delle forze armate di Mosca e uno degli ufficiali più esposti tra quelli finiti nel mirino della giustizia internazionale.

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Il contesto: gli attentati a ufficiali russi durante la guerra

Da quando è iniziata l'invasione dell'Ucraina, diversi alti ufficiali russi sono rimasti uccisi in attacchi sul territorio della Federazione. Nell'aprile 2025 il tenente generale Jaroslav Moskalik, vicecapo della Direzione operativa principale dello Stato maggiore, era morto nell'esplosione di un'autobomba a Balašicha, nella regione di Mosca. Episodi che hanno alimentato il timore, nell'apparato militare russo, di essere bersaglio di operazioni mirate lontano dal fronte.

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