Lo speciale sul Festival di Sanremo
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Sanremo 2026, pagelle prima serata del Festival: Fulminacci super con Stupida Sfortuna

Musica
Fabrizio Basso

Fabrizio Basso

©Getty

Introduzione

Si è conclusa la prima serata del Festival di Sanremo 2026 (LA DIRETTA). Sono saliti sul palco (LA SCALETTA DELLA TERZA SERATA) tutti gli artisti in gara. Rispetto ai pre-ascolti qualche voto è cambiato ma ci sono anche molte conferme, soprattutto di matrice cantautorale: oltre che per il cantautore romano voti alti per Tredici Pietro, Eddie Brock, Maria Antonietta & Colombre, Nayt, Sayf, Ermal Meta e Samurai Jay (TUTTI I TESTI). La Sala Stampa, che ha votato nella prima serata, ha deciso che i primi cinque posti sono occupati da Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga e Fedez & Masini (LE PAGELLE DELLA SECONDA SERATA).

Quello che devi sapere

DITONELLAPIAGA - CHE FASTIDIO! - VOTO 7

A Margherita Carducci il compito di aprire un Sanremo che fin dai pre-ascolti la ha indicata tra i favoriti. Non tradisce la sua passione per i look confettosi e il trucco un po' retrò. Sembra un po' tesa poi verso metà brano le si allarga il sorriso ed entra in empatia col ritmo del brano. E' tutto vero, non è "un’allucinazione". (IL TESTO)

MICHELE BRAVI - PRIMA O POI - VOTO 6-

Un ritorno atteso quello del vincitore della settima edizione di X Factor che sceglie un brano sull'inadeguatezza che alberga dentro di noi. Quando scende le scale ha un qualcosa, nell'andamento rigido, del bravo manzoniano poi allarga il sorriso malandrino, un po' da gangster e comincia a rovistare nell'anima con delicatezza. (IL TESTO)

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SAYF - TU MI PIACI TANTO - VOTO 8

Tenero e delicato seppur diretto tra "l'Emilia che si allaga e la Liguria pure". Il giovane cantautore ligure sarà una sorpresa, ha un sorriso disarmante e una voce che è una carezza. Lui ci piace tanto e prima di lasciare il palco non dimentica di salutare il papà (IL TESTO)

MARA SATTEI - LE COSE CHE NON SAI DI ME - VOTO 7

Intanto si prende il premio dell'eleganza, sembra uscita dalle pagine (o dalle immagini) del Grande Gatsby. Il brano ha il respiro di una favola, una ninna nanna Pop come non si sentiva da tempo: "bambini che pensano a ridere con dentro sogni giganti e ci addormentiamo qui davanti a un film". Eterea. (IL TESTO)

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DARGEN D'AMICO - AI AI - VOTO 7

L'Intelligenza Artificiale ci ruba l'anima e Dargen lo dice con ruvida ironia. Racconta di un Bel Paese che ha così buongusto al punto che il meteo non è mai brutto e che dovrebbe essere più pronto a dare da bere a uno straniero. Non usa giri di parole. Il Tex Willer del Rap. (IL TESTO)

ARISA - MAGICA FAVOLA - VOTO 6-

Una canzone di formazione, un po' romanzesca, più Bella Addormentata nel Bosco che Madame Bovary ripensando alle stagioni della vita di Rosalba, donna fiera che mai si è nascosta dietro perbenismo e luoghi comuni, orgogliosamente incurante dei giudizi. Un'interpretazione impeccabile forse un po' troppo da musical a livello stilistico. Dedica finale alla mamma. (TESTO)

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LUCHE' - LABIRINTO - VOTO 6/7

Momento dark, per le atmosfere del testo ("e non ho voce nemmeno per gridare che lo so che parti solo per stare lontano") e per il senso di angoscia che l'esibizione trasmette. Ovviamente in senso positivo, angoscia intesa come suggerimento a coltivare la memoria (IL TESTO).

TOMMASO PARADISO - I ROMANTICI - VOTO 5/6

C'è poco di letterario nel romanticismo di questa canzone e anche quel cielo che guardano è di un azzurro fioco. E' bella l'immagine dei ragazzi che giocavano a palla contro il muro (IL TESTO)

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ELETTRA LAMBORGHINI - VOILA' - VOTO 5

Un chiringuito sul palco dell'Ariston. Lo gestisce, per una manciata di minuti, madame Lamborghini che è fasciata come Jessica Rabbit e pertanto non riesce ad accompagnare il brano come meriterebbe. Per usare una metafora pescata nel testo..."una cabrio senza targa" (TESTO)

PATTY PRAVO - OPERA - VOTO 6+

"Semplicemente la vita, semplicemente la follia" canta la divina Patty, e in sei parole c'è un intero viaggio umano che l'ha condotta all'Ariston accompagnata da quell'incantatore di parole che si chiama Giovanni Caccamo. Un più per la sua storia (IL TESTO)

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SAMURAI JAY - OSSESSIONE - VOTO 8+

Un ragazzo che si diverte, che sa prendere la vita a cazzotti e quando qualcuno ne riceve si guarda il livido e lo trasforma il coraggio. Il mio consiglio è di ascoltare il testo con attenzione, perché lo merita, e di andare all'alba a guardarvi il video, che ha riferimenti cinematografici come tutte le sue canzoni, fotografie di vita. Diventerà per tanti, dopo questo Festival, una splendida... ossessione. (IL TESTO

RAF - ORA E PER SEMPRE - VOTO 6/7

Il puntino in mezzo all'universo che si sente solo contornato da un rosso scenografico trasporta, chiudendo gli occhi, su un altro pianeta. Al netto di questo il testo è molto terreno e sentimentale e Raffaele lo racconta con una naturalezza affettuosa striata di melanconia (TESTO)

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J-AX - ITALIA STARTER PACK - VOTO 7

A me piace. Questo country allegro e frizzante è una sferzata di allegria sonora in un Festival che dal punto di vista testuale scivola nel dark side. Sono pronto a scommettere che anche sapendo meno cose arriveremo a conquistarci una botta di felicità. (TESTO)

FULMINACCI - STUPIDA SFORTUNA - VOTO 9

Che dire di fronte a una canzone così? Capisci perché la sindrome da foglio bianco è una realtà. Filippo torna al Festival e lo fa con un triplo carpiato olimpionico. Avercene di stupide sfortune (TESTO)

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LEVANTE - SEI TU - VOTO 7/8

Anatomia di un amore. Questo ci canta Claudia, che sembra Edith Piaf con quel cono di luce che la avvolge. Non ha bisogno di artifici per raccontare di una donna che diventa paura, di una gola che trema, di una voce che non si trova. Combattente vincente (TESTO)

FEDEZ E MASINI - MALE NECESSARIO - VOTO 6+

La chimica fa strani scherzi a volte: è capace di combinare elementi che la natura mai avrebbe avvicinato. E' un po' il caso di questi due artisti, così distanti e ora così vicini. Tengono bene il palco ma versi tipo "che brutta gente che frequenta Fedez" sanno un po' di muffa. (TESTO)

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ERMAL META - STELLA STELLINA - VOTO 8/9

La notte che si avvicina non è presaga di soli sogni belli, ma l'afflato da filastrocca che Ermal infonde al brano ci rende terreni anche nelle sfumature più tragiche. Una preghiera laica da breviario dell'umanità (TESTO)

SERENA BRANCALE - QUI CON ME - VOTO 8

Ancillare per cantare il ritratto della mamma scomparsa. L'artista pugliese affida i suoi sentimenti più intimi a una ballad: "E ti parlo come se mi stessi accanto, due gocce d'acqua non si perdono nel mare mai". Una canzone di somiglianze ancestrali (TESTO)

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NAYT - PRIMA CHE - VOTO 7/8

Camminare a ritroso nel tempo riflettendo quante volte un "prima che" è stato una sliding door. Tra ineluttabilità del destino e l'uomo fabbro del proprio destino c'è un interrogativo antico quanto il mondo... chi siamo? (TESTO)

MALIKA AYANE - ANIMALI NOTTURNI - VOTO 7+

Se non riusciamo a trovarci neanche nei vicoli vicinissimi allora basta seguire la voce incantatrice di Malika per puntare alla luna come animali notturni. E di certo non ci addormenteremo davanti a un film (TESTO)

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EDDIE BROCK - AVVOLTOI - VOTO 7/8

La chitarra acustica è la fessura per entrare nel mondo di questo artista che fatica a parlare di sentimenti e allora ci scrive delle canzoni. Gli avvoltoi volano in cielo intorno al corpo di un amore malato, consumato frettolosamente e poi annegato nelle lacrime del pentimento e dello struggimento. Contorsionista del cuore. (TESTO)

SAL DA VINCI - PER SEMPRE SI - VOTO 6/7

Un amore sincero è quello che rende un sì eterno. Sal trasforma una esibizione in una piece teatrale e conquista il pubblico. Un momento neomelodico prezioso (TESTO)

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ENRICO NIGIOTTI - OGNI VOLTA CHE NON SO VOLARE - VOTO 7

Ammetto che ero assai scettico sul cantautore toscano. E mi sono ricreduto a partire dal pre-ascolto. E' un brano cantautorale importante, è casa ed è radici: qui i ricordi ti bussano senza che li vai a cercare. Diventano a volte una fotografia annebbiata mentre altre, tipo un odore in una stanza, ti riportano una sensazione nitida e vera (TESTO).

TREDICI PIETRO - UOMO CHE CADE - VOTO 8

La prima cosa che mi ha colpito è stata l'assenza dell'articolo nel titolo. E' un brano motivazionale, parla di cadute e risalite, delle avversità della vita. Pietro si mangia il palco e stavolta di errori non ce ne sono! (TESTO)

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CHIELLO - TI PENSO SEMPRE - VOTO 7

Un folletto vestito di scuro che si avventura nei meandri di una relazione claudicante, con qualche non detto di troppo che accende i pensieri ma in chiave nostalgica. La domanda è la seguente, sperando che qualcuno sappia rispondere: "Quindi amarsi a cosa serve?". (TESTO)

BAMBOLE DI PEZZA - RESTA CON ME - VOTO 6/7

In primis colorano il palco con i loro look swinging London. La prima rock band femminile all'Ariston. Per loro è una consacrazione dopo anni di sacrifici. Corroboranti (TESTO)

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MARIA ANTONIETTA & COLOMBRE - LA FELICITA' E BASTA - VOTO 8

Per celebrare i loro 15 anni di vita condivisa si regalano il palco dell'Ariston. E se lo mangiano. A Sanremo ci sono arrivate con le loro scarpe, il loro percorso, un po' di leggerezza, tanta fierezza e voglia di fare bene. E' grazie a loro, e a pochi altri, che apprendiamo che, per fortuna, l'emozione esiste (TESTO)

LEO GASSMANN - NATURALE - VOTO 5

Sguardi che non si incrociano e l'auspicio di ritrovarsi tra vent'anni per spaccarsi ancora il cuore. E infine la consapevolezza che a volte fare pace è più facile. Beata gioventù che sa semplificare (TESTO)

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FRANCESCO RENGA - IL MEGLIO DI ME - VOTO 7

Scopro, scopriamo un Francesco introspettivo che ha riportato il suo angelo in una dimensione più terrena e ci si è confrontato, ci ha fatto a pugni e oggi è in pace con se stesso. Demiurgo (TESTO)

LDA & AKA7EVEN - POESIE CLANDESTINE - VOTO 7

Se la giocano bene i due su quel palco portatore di ansia. E poi per chi di Festival ne ha fatti parecchi sentire il concetto di clandestinità trasmette una qualcosa di fascinosamente carbonaro (TESTO)

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