Pagelle Sanremo 2026, i nostri preascolti delle canzoni
MusicaIntroduzione
Abbiamo ascoltato in anteprima le 30 canzoni che saranno in gara a Sanremo 2026. Il conduttore e direttore artistico Carlo Conti ha introdotto i pre-ascolti così: "Sono gli artisti che si propongono e, restando in tema sanremese, speriamo che questo bouquet di fiori sia colorato e possa accontentare tanta gente". E, la prima impressione dopo i pre-ascolti, è proprio quella di un ricco e variegato ventaglio. Di seguito le nostre prime pagelle.
Quello che devi sapere
TOMMASO PARADISO - I ROMANTICI - VOTO 6
Una partenza ariosa, melodica e poi il ritmo si fa più lieve. La musica è dolce, come dice nel testo, e se è vero che i romantici guardano un treno che se ne va allora qui siamo su un regionale veloce. Brano da confort zone in perfetto stile sanremese.
MALIKA AYANE - ANIMALI NOTTURNI - VOTO 7
Non c'è un manoscritto misterioso come nell'omonimo film e, credo, inconsciamente questo è un brano costruito per immagini, dallo "svegliarmi con te ogni mattina" all' "addormentiamoci davanti a un film". Se la strada è una giungla Malika ne è la queen con i suoi animali notturni.
SAYF - TU MI PIACI TANTO - VOTO 8
Una confessione, un mettersi a nudo e un invito a rallentare. Il figlio di un muratore, l'Italia e l'Emilia che si allagano, l'Italia della "grande azione di Cannavaro". Un brano impeccabile, una canzonetta (come dice il testo) che racconta una generazione che vuole solo amare
PATTY PRAVO - OPERA - VOTO 7
La mano di Giovanni Caccamo ha tirato fuori una poesia che la Divina (Carlo Conti dixit) ha vestito con la sua voce. Mi sento di dire che ci porterà con lei in quella notte che canta e respira e nella quale camminiamo.
LUCHE' - LABIRINTO - VOTO 7
"Non conta l'ego contano i concetti" e qui ne vengono fotografati tanti, siamo tra un romanzo di formazione in musica e un amore che sembra faticare. E se vogliamo traslare un verso e trasporlo in mantra sanremese scelgo "mentre gli altri giocano io mi distinguo tra i pochi che osano".
MARA SATTEI - LE COSE CHE NON SAI DI ME - VOTO 8
L'estate, Trastevere, lo zucchero filato color rosa chiaro, i bambini dentro i sogni giganti confluiscono in una canzone d'amore d'altri tempi e proprio per questo rivoluzionaria, eretica. La voce calda, quasi sofferente in alcuni passaggi, guarisce ogni disordine.
FRANCESCO RENGA - IL MEGLIO DI ME - VOTO 6/7
Una confessione già dall'incipit: "sai sono ritornato là dove le paure nascono". E ha ragione: le strade non si possono spostare ma in mezzo a una frase si può trovare una direzione in sintonia con i segni sulla faccia. Voce incontenibile, tono siderali rari.
DITONELLAPIAGA - CHE FASTIDIO! - VOTO 7-
Un ricco elenco di tante cose che si criticano e dileggiano ma spesso è perché non sono alla nostra portato. Dal palco dell'Ariston attendiamo risposta su cosa è normale e cosa una allucinazione.
LEO GASSMANN - NATURALE - VOTO 6
Una voce un po' strascicata per raccontare di due persone che se tra vent'anni si ritroveranno avranno ancora voglia di spaccarsi il cuore a metà.
SAL DA VINCI - PER SEMPRE SI' - VOTO 6/7
Sapete quando si dice che è la scoperta dell'acqua calda? Questo brano è proprio quella cosa lì solo che la temperatura dell'acqua è perfetta e dunque scommetto che, parafrasando il testo, regalerà un grande giorno a tanti.
LEVANTE - SEI TU - VOTO 7/8
E' un peccato ascoltare questa canzone di Claudia lontana dall'album che verrà perché è parte di un viaggio ai confini dei sentimenti. Per altro in un Festival dove gli autori si moltiplicano come i pani e i pesci, lei gioca da sola, ogni parola è made in Levante. Esce dalla confort zone con un aspersorio d'emozioni.
TREDICI PIETRO - UOMO CHE CADE - VOTO 7
Freschezza. Questo il primo pensiero che arriva ascoltando una canzone: sono tanti gli uomini che sono bravi a sparire per non farsi male, quello che è certo è che Pietro all'Ariston ci arriva senza alcuna paura. Il testo merita attenzione.
ENRICO NIGIOTTI - OGNI VOLTA CHE NON SO VOLARE - VOTO 7
Oggi è uomo maturo che sa volare ma riesce ancora a cogliere la magia di un volo zoppo. Al suo fianco in scrittura Pacifico che aggiunge una spruzzata di magia. La musica trasmette un piacevole senso di movimento.
SAMURAI JAY - OSSESSIONE - VOTO 6/7
Un extraterrestre al festival. Pochi lo conoscevano e il suo nome tra i trenta ha acceso curiosità. Punta molto sul ritmo, il testo ha quella patina di ironia che non guasta ("andale andale scatta un paio di foto e poi mandale"). Non so se "andamento lento" è una dotta citazione di Tullio De Piscopo oppure sono due vocaboli piovuti in fase di scrittura.
SERENA BRANCALE - QUI CON ME - VOTO 9
Quello che non ti aspetti. O meglio quello che non si aspetta chi conosce la Serena allegra e femmina. Stavolta all'Ariston va con una ballad-pop con dedica alla mamma: "Due gocce d'acqua non si perdono mai nel mare". Stupore.
ARISA - MAGICA FAVOLA - VOTO 6/7
L'attacco musicale sembra una filastrocca che incita all'allegria poi diventa una favola melanconica che scandisce le età della vita, i dieci anni con le bambole, il primo bacio a 14 anni, la bella voce a trent'anni e la ricerca di pace a 40. Navigazione emotiva nel procelloso mare arisiano!
NAYT - PRIMA CHE - VOTO 7
Un altro viaggio a ritroso nel tempo: stavolta prima della prima donna, della prima volta, della prima idea e del primo vero amico...una volta Sanremo era amore ora è biografico. Però quella di William è molto reale e dunque credibile. Anche nelle sfumature amorose.
DARGEN D'AMICO - AI AI - VOTO 7-
Per sgranchirsi le gambe a metà serata sanremese è perfetta. Il solito Jacopo ironico e dissacrante, ruvido e disincantato. Va detto che è unico nel cantare drammi sociali col sorriso, dalla password sbagliata per la pace all'idea di lasciare l'Italia e andare a "cercare fortuna in Albania".
RAF - ORA E PER SEMPRE - VOTO 7
La sua è "un'astronave eternamente in volo" che in mezzo all'universo parla di un amore che si è consumato e che si sublima nel ricordo del primo anniversario ritrovato "tra le pagine di un vecchio diario". Un urlo d'amore dolente.
LDA & AKA 7EVEN - POESIE CLANDESTINE - VOTO 6/7
La canzone comincia così: "Se bastasse una sola canzone" che è il titolo di un brano di Eros Ramazzotti. E questo apre un'idea per la serata dei duetti. Loro sono una coppia opportuna che mescola il pop, il neomelodico e la tarantella. Forse per la loro storia individuale potevano essere, in questo combo, più coraggiosi e di riflesso più esplosivi.
BAMBOLE DI PEZZA - RESTA CON ME - VOTO 6+
Il Punk che torna a Sanremo è già una notizia. Peccato che quei "sogni senza mai chiudere gli occhi" non abbiano la rabbia che ha accompagnato il glorioso percorso musicale di queste terribili (e temibili)artiste. Un testo che graffia perde qualcosa con una musica troppo pomposa.
FULMINACCI - STUPIDA SFORTUNA - VOTO 8/9
Né più né meno di quello che ho immaginato quando ho saputo che sarebbe stato all'Ariston. Un brano identitario, evocativo, generazionale. Sappiate che se nella vostra vita ci sono troppa notte e poca luna, citofonare Fulminacci per avere la bellezza a domicilio.
ERMAL META - STELLA STELLINA - VOTO 8/9
C'è poco da dire...questa stella stellina all'Ariston può diventare una cometa che trascina nazione col soffio del vento della sera. Temerario. E come sempre un esempio visto che non dribbla l'attualità e la guerra.
ELETTRA LAMBORGHINI - VOILA' - VOTO 6
Chissà se quando, scesa la temuta scala, Elettra appoggerà i suoi tacchi sul palco lo troverà cosparso di sabbia: con questo auspicio per tre minuti saremo in Spiaggia. Riprendendo il testo viene proprio da dire "viva viva viva la Carrà".
CHIELLO - TI PENSO SEMPRE - VOTO 7+
Provate a chiudere gli occhi e immaginare il profumo dell'incenso, una tenda di velluto che frena la luce e un uomo a capo chino su un inginocchiatoio con davanti la foto di una donna che non c'è più e che cerca, sempre l'uomo, una assoluzione che si chiama "disinnamorarmi". Mi ha stupito!
EDDIE BROCK - AVVOLTOI - VOTO 7+
Chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare da questo (ex) Carneade che trasforma gli avvoltoi in pavoni con la ruota aperta. I frequenti cambi di ritmo sono sottolineature che guidano chi ascolta in un mondo di riflessioni sismiche.
MARIA ANTONIETTA & COLOMBRE - LA FELICITA' E BASTA 8
Fare una rapina per riprenderci la nostra vita è una idea degna di Kent Haruf. Ero certo che sarebbero arrivati a Sanremo con una grande idea in linea con la loro storia. E mi raccomando seguiamo il loro consiglio: la felicità ce la prendiamo e basta.
FEDEZ & MASINI - MALE NECESSARIO - VOTO 6
Incroci pericolosi anche perché le due voci in comune non hanno nulla. Si abusa un po' di auto-citazionismo che è diverso da raccontarsi e si rincorre l'auto-assoluzione. Mi viene da dire...ni.
MICHELE BRAVI - PRIMA O POI - VOTO 6
Vocalità schiacciata su se stessa per declinare l'ennesima (in senso festivaliero e non in senso personale) delusione d'amore. Mi piace però l'immagine del "disco di Battisti ancora lì per terra con il cane che lo annusa perché un po' ti cerca". E visto che, come dice il testo, il fuggitivo alla radio ascolta solo canzoni di altri, chissà con chi è stato perpetrato l'adulterio canoro.
J-AX - ITALIA STARTER PACK - VOTO 7-
Country a manetta per questo artista che sa unire tre generazioni con la sua credibilità. Come tradizione vuole nasconde le pecche nazional popolari nel ritmo e ci ricorda che "qui per campare serve un po' di culo sempre". Sundtrack perfetta per un remake in chiave contemporanea di Sette Spose per Sette Fratelli.
Le anticipazioni di Carlo Conti
Al termine dei pre-ascolti il conduttore e direttore artistico Carlo Conti si è fermato a chiacchierare con i giornalisti. Tra i temi affrontati Eurovision, il ricordo di Pippo Baudo e Peppe Vessicchio. Dopoché Levante ha ufficializzato che se vincesse il Festival non parteciperebbe (e di certo non sarebbe l'unica) Rai conferma che si stanno sondando le idee delle case discografiche. Sull'eventuale ammissione di un artista palestinese all'Eurovision la Rai rassicura che ha chiesto di non chiudere gli occhi.
Ovviamente quella di Sanremo sarà un'edizione nel ricordo di Pippo Baudo: "A lui -sottolinea Carlo Conti- sarà dedicata non una serata ma tutto il Festival, lo ha inventato lui!". Inoltre verrà rilanciato uno storico programma baudiano intitolato Sanremo Top mentre al Forte Santa Tecla ci sarà una mostra dedicata a lui nel periodo del Festival, rassegna che, come da accordo siglato resterà a Sanremo ancora per un po' di anni. Verrà ricordato anche il maestro Peppe Vessicchio. Affrontato pure il tema pubblicità occulta: essendoci alcune citazioni nei testi, Carlo Conti ha precisato che "io ho scelto l'arte, se ci saranno problemi sarà l'Azienda Rai a intervenire"; nello specifico nel 2026 i brand sono Valentino nella canzone di Maria Antonietta e Colombre e Mercedes in quello di Tredici Pietro. Carlo Conti saluta i giornalisti presenti ai preascolti dicendo: "Spero di dover interrompere la diretta per un annuncio di pace".