Sanremo 2026, Levante: "Dove c'è tanto ego non può esserci amore"

Musica
Fabrizio Basso

Fabrizio Basso

L'artista siciliana sarà in gara all'Ariston col brano Ci Sei poi arriverà l'album Dell’amore il Fallimento e Altri passi di Danza e il tour. L'INTERVISTA

Il 2026 parte con un vento forte e bello che soffia da Levante. Infatti non solo Claudia Lagona alias Levante tornerà in gara all'Ariston col brano Ci Sei ma pubblicherà l'album Dell’amore il fallimento e Altri Passi di Danza, lo porterà nei club e poi la vedremo come attrice nel film Invisibile - La cattura di Matteo Messina Denaro dove interpreta la moglie di chi cattura il super latitante, contribuendo a dare alla storia un aspetto intimo oltre che di azione. Nella nostra chiacchierata, oltre alla mille sfumature dell'amore, ci sono anche sua figlia Alma e una seducente torta di mele. Nonché una riflessione sincera ed amara sulla questione meridionale dopo l'uragano che ha frastornato la sua Sicilia.

Claudia il 2026 è iniziato da neanche un mese e la tua agenda è già strapiena. A partire dal Festival di Sanremo (GUARDA LO SPECIALE) dove andrai col brano Sei Tu, una canzone molto coraggiosa che ci mostra una levante assai fuori dalla sua confort zone, che per altro tutti all'Ariston cercano.

Si ricomincia con un nuovo capitolo, un nuovo disco ma soprattutto un nuovo Sanremo: e dire che avevo detto che un altro non avrei fatto mai più, ma tu lo sapevi che ci sarei ricascata.

 

In effetti...ma c'è anche il disco Dell’amore il fallimento e altri passi di danza.

Sì il disco: il punto di partenza è perché le storie finiscono sempre sulla stessa curva e con gli stessi patter; sono partita con l'amore e il fallimento e finisco il disco con un brano che è la soluzione del problema. Ho guardato il fallimento delle relazioni da tanti punti vista, alcuni anche divertenti. In questo percorso nasce anche Sei Tu, il brano che porto a Sanremo non per il tema ma per il vestito: è quasi nuda, arriva in punta di piedi, è delicata, diversa da quello che ho fatto in passato all'Ariston dove sempre ho mostrato una muscolarità e un certo cantato. Stavolta mostro un'altra parte di me, chi mi segue dagli inizi lo conosce, ma su un palco così popolare non ero mai stata così aperta e sospesa.

 

Cosa ti ha portato a indagare il finale dell'amore?

Tutti abbiamo vissuto relazioni fallimentari, amori finiti male, ci siamo aggrovigliati in determinati pattern, credo che il tema che ho affrontato riguardi molti noi. Tanti prima di me, e anche più autorevoli, ne hanno parlato ma volevo affrontarlo anch'io.

 

Parli di fallimenti ma alla fine accenni a una soluzione.

E' assolutamente personale, le situazioni le viviamo in base a quello che abbiamo esperito, ho dovuto scavare molto a fondo per cercare una risposta ai miei comportamenti. La prima reazione è la paura, sono andata a indagare nella mia infanzia per capire che a un certo punto volevo uccidere l'amore. Siamo molto bravi a prendere ma non diamo perché temiamo di sottrarre un pezzo di noi. Ma quello che resterà di noi è quello che abbiamo dato e non quello che abbiamo preso.

 

Che mi anticipi di Dell’amore il fallimento e altri passi di danza?

E' stato anticipato da molti più singoli rispetto al passato, volevo più attenzione sulle canzoni che scrivo. Ci sono tante chitarre elettriche, una produzione importante che non si distacca molto dal mio gusto personale. Quello che non abbiamo ancora mostrato è una parte suonata. Mi piace l'atmosfera dei club anni Novanta, poi c'è un po' di anni Settanta, un mondo che prima non avevo indagato molto. E' eterogeneo perché non ho paura di mostrarmi.

 

Quindi la scrittura è più diretta?

Non so se è cambiato qualcosa nella scrittura, un po' sì perché è passato del tempo, ma resto istintiva, non mi sono interrogata su quanto dovevo essere chiara ma sono più immediata rispetto al passato. Sono testi come sempre stratificati seppure l'approccio sia sempre lo stesso: le canzono nascono con me alla chitarra e alla tastiera e col quadernetto vicino. Poi a volte mi stanco di me stessa e vado ad approfondire altri aspetti.

 

Hai già idee per il tour?

Non ho ancora messo le mani su quello che sarà il palco dei club, ma per la caratteristica di quei luoghi non penso di arricchire il live con luci particolari, mi sono riavvicinata alla musica: lì non servono grandi studi, la gente vuole ascoltare la voce, saltare e avere un contatto con te. Nessuno stravolgimento scenico, ho solo dubbi sulla scaletta perché siamo ormai a sei dischi: di certo reintrodurrò brani rimasti fuori da vecchie scalette. Non intendo impressionare, è il tempo della musica e delle storie.

 

La tua idea amore è cambiata con l'arrivo di tua figlia Alma?

Non è cambiata, l'amore per lei è diverso da quello che affronto nel disco dove parlo di un amore tra amanti. Quello per Alma è senza confini, è viscerale, non ha una logica reale. Alma per me può fare quello che vuole, è una cucciola di tre anni e mezzo, vedo solo capricci: bimbi piccoli problemi piccoli. Ti mette alla prova più come essere umano, devi capire quanta pazienza hai, quanto sai metterti in ascolto. Mi fa riflettere più su chi sono come persona che sull'amore. Mi auguro che mia figlia non si trovi mai a chiedersi come si sta in amore.

 

E l'amore nella società? Non è un periodo facile.

Siamo sempre più individualisti e chiusi in noi stessi. Dove c'è tanto ego non può esserci amore. Ma non mi sono chiesta come vivono l'amore gli altri, mi sono concentrata sulle mie esperienze. Comunque spero che la società sappia amare ma è innegabile che è una stagione in cui l'amore manca molto.

 

Per incorniciare Sei Tu hai usato la parola pelle: perché?

E' un brano fisico, parla di un corpo sopraffatto dall'innamoramento. Quello che è sotto la mia pelle e mi immobilizza fino a non avere la forza di dichiaralo tu non lo vedi proprio perché è sotto pelle. E' un brano carnale e nudo che arriva in punta di piedi, prima la voce e poi l'orchestra.

 

Idee per la serata delle cover?

Io la abolirei. Potendo tutto e presupponendo che devono essere vivi, vorrei Paul McCartney. Ho provato con Alanis Morissette ma non la ho convinta con la suggestione di un bel piatto di spaghetti. Ho sentito Carmen Consoli ma è in tour: però mi ha dato, da sorella maggiore, un po' di consigli belli. Sarebbe stato bello condividere il palco ma non può.

 

Nel disco ci saranno collaborazioni?

Al momento non  ce ne sono e neanche sento l'esigenza che ci siano. Credo di averne fatto tre in sei dischi. Insomma sarà un altro album da sola.

 

Quando ti innamori ti si chiude lo stomaco? Che rapporto c'è tra cibo e amore?

Un po' lo stomaco si chiude ma il cibo resta per me un pensiero fisso: quando sono innamorata mi piace condividerlo con chi amo. La mia ricetta dell'amore è una torta di mele. Quando Pietro, il mio attuale compagno, è tornato da un viaggio Perù mi sono presentata a Malpensa con la torta di mele.

 

Ti vedremo come attrice in Invisibile - La cattura di Matteo Messina Denaro insieme a Lino Guanciale, diretta da Michele Soavi. Come è andata l'esperienza sul set?

Stavo scrivendo il disco e nel mio momento di eremitaggio totale mi chiamò Pietro Valsecchi: nonostante gli avessi detto che non so recitare mi ha invitato a fare un provino ed è andato bene; Il mio è un ruolo difficile, di lacrime e struggimento. Ho avuto conferma ad aprile 2025 che sarei stata parte di questo cast, amichevole e accogliente. Il regista Michele Soavi è la mia persona dell'anno 2025. Il tema è la cattura di Matteo Messina Denaro, sono la moglie di Arcidiacono, colui che lo cattura. Raccontiamo che succede in una famiglia coinvolta nella ricerca di un latitante, oltre all'azione c'è un aspetto intimo.

 

Scelti gli abiti per l'Ariston?

Stiamo già progettando non posso dire nulla se non che sarò più elegante e più coerente col brano, mostrerò un po' di pelle. Non vi stupirò con effetti speciali, come mi vedi oggi mi vedrai all'Ariston.

 

Infine la tua Sicilia è stata violentata da un uragano. Da siciliana cosa dici?

Mi sento impotente e mi spiace che ci sia una grande indifferenza, è molto grave quello che è successo, ci sono danni per oltre un miliardo. Io sono dell'entroterra, la mia è un'isola che vive di agricoltura e gli aranceti sono andati distrutti. La questione meridionale: quando il Sud alza la mano e chiede aiuto c'è diffidenza e mi dispiace: per altri territori tutta l'Italia si è mobilitata, non parlo di sottile razzismo ma dispiace.

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