Notte degli Oscar 2026, quando sarà, i film candidati e tutto quello che c'è da sapere
CinemaIntroduzione
Il conto alla rovescia è ormai iniziato: il mondo del cinema guarda con crescente attesa alla notte degli Oscar 2026, l’appuntamento più prestigioso dell’anno per l’industria cinematografica internazionale.
La 98ª edizione degli Academy Awards si svolgerà al Dolby Theatre di Los Angeles nella notte tra il 15 e il 16 marzo 2026. A organizzare la cerimonia è la Academy of Motion Picture Arts and Sciences, mentre la conduzione sarà affidata ancora una volta a Conan O'Brien, comico, autore e produttore vincitore di un Emmy, chiamato a guidare lo spettacolo per il secondo anno consecutivo.
Le candidature ufficiali sono state annunciate il 22 gennaio 2026 durante una diretta streaming dal Samuel Goldwyn Theater di Beverly Hills, con Danielle Brooks e Lewis Pullman incaricati di rivelare la lista dei candidati. Da quel momento la stagione dei premi è entrata nel vivo, e alcuni segnali sono arrivati anche dalla 32a edizione degli Screen Actors Guild's Actor Awards, che ha già offerto indicazioni e sorprese destinate forse a trovare conferma nella cerimonia degli Oscar.
In Italia la cerimonia potrà essere seguita in diretta televisiva su Rai 1 e in streaming su RaiPlay nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 marzo, a partire dalle 00:15. La trasmissione durerà diverse ore e accompagnerà gli spettatori fino alle prime luci dell’alba, come tradizione per uno degli eventi più seguiti dagli appassionati di cinema.
Scopiamo di seguito tutto quello che bisogna sapere sull'attesissima cerimonia di consegna degli Oscar per questa edizione 2026.
Quello che devi sapere
Quando si svolgerà la cerimonia e dove seguirla
La consegna delle statuette avverrà al Dolby Theatre di Los Angeles nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 marzo 2026. Per il pubblico italiano la diretta televisiva sarà trasmessa su Rai 1 e in streaming su RaiPlay, con inizio previsto dalle 00:15.
La cerimonia, come di consueto, durerà diverse ore e accompagnerà gli spettatori fino alle prime ore del mattino. Oltre alla trasmissione televisiva, l’evento potrà essere seguito anche attraverso i canali social ufficiali dell’Academy e tramite streaming su YouTube, dove verranno diffusi aggiornamenti, clip e momenti salienti in tempo reale.
In vista della serata finale, lo scorso 10 febbraio i candidati si sono incontrati al Beverly Hilton Hotel per il tradizionale pranzo degli Oscar, un appuntamento simbolico che riunisce ogni anno registi, attori e professionisti del settore per celebrare il traguardo raggiunto prima della cerimonia.
I film candidati e i favoriti della 98ª edizione
Tra i titoli in gara per il premio come miglior film figurano Bugonia, F1, Frankenstein, Hamnet, Marty Supreme, One Battle After Another, L’agente segreto, Sentimental Value, Sinners e Train Dreams.
A dominare la stagione delle nomination è Sinners – I peccatori, diretto da Ryan Coogler e interpretato da Michael B. Jordan. Il film ha ottenuto un risultato senza precedenti con 16 candidature, superando il record di 14 nomination detenuto da Titanic, La La Land ed Eva contro Eva.
Tra i principali rivali spicca Una battaglia dopo l’altra, diretto da Paul Thomas Anderson e interpretato da Leonardo DiCaprio, Sean Penn e Benicio del Toro, che ha ottenuto 14 candidature. Anche Marty Supreme, con Timothée Chalamet, e Sentimental Value, che ha raccolto nove nomination, figurano tra le opere più citate della stagione.
Secondo le prime indicazioni, la corsa alla statuetta come miglior film potrebbe concentrarsi proprio tra Sinners – I peccatori, Hamnet, diretto da Chloé Zhao, e la commedia politica Una battaglia dopo l’altra.
Le principali nomination tra attori e registi
Nella categoria miglior attore protagonista sono candidati Timothée Chalamet per Marty Supreme, Leonardo DiCaprio per Una battaglia dopo l’altra, Ethan Hawke per Blue Moon, Michael B. Jordan per Sinners e Wagner Moura per The Secret Agent.
Michael B. Jordan ha già conquistato il premio come miglior attore alla 32a edizione degli Screen Actors Guild's Actor Awards grazie alla sua interpretazione in Sinners, un risultato che potrebbe influenzare anche l’esito degli Oscar.
Per quanto riguarda le attrici protagoniste, le candidate sono Jessie Buckley per Hamnet - Nel nome del figlio, Rose Byrne per If I Had Legs I’d Kick You, Kate Hudson per Song Sung Blue, Renate Reinsve per Sentimental Value ed Emma Stone per Bugonia. Proprio Emma Stone ha raggiunto un traguardo significativo: è candidata sia come attrice sia come produttrice per Bugonia, arrivando così a sette nomination complessive all’età di 37 anni, un primato femminile nella storia degli Oscar.
Tra i registi in gara figurano Paul Thomas Anderson per Una battaglia dopo l’altra, Ryan Coogler per I peccatori, Josh Safdie per Marty Supreme, Joachim Trier per Sentimental Value e Chloé Zhao per Hamnet – Nel nome del figlio. Joachim Trier diventa così il primo regista norvegese candidato nella categoria Miglior Regia.
La nuova categoria dedicata al casting
L’edizione 2026 dei premi Oscar introduce una novità significativa nella storia degli Academy Awards: per la prima volta verrà assegnato il premio per il Miglior Casting. Si tratta di un riconoscimento molto atteso all’interno dell’industria cinematografica, pensato per valorizzare il lavoro dei casting director, figure fondamentali nella costruzione di un film ma finora rimaste dietro le quinte del sistema dei premi.
Il casting rappresenta infatti una fase decisiva del processo creativo: la scelta degli interpreti non determina soltanto l’efficacia delle singole performance, ma contribuisce a definire l’identità complessiva dell’opera, l’equilibrio tra i personaggi e la credibilità del racconto. Riconoscere questo lavoro con una categoria dedicata significa quindi dare visibilità a una competenza professionale che incide profondamente sul risultato finale di un film.
I film candidati in questa nuova categoria sono Hamnet - Nel nome del figlio, Marty Supreme, One Battle After Another, L’agente segreto e Sinners – I peccatori. Le cinque opere selezionate presentano ensemble di interpreti particolarmente articolati e rappresentano approcci diversi al lavoro di selezione del cast, dal cinema d’autore alle grandi produzioni internazionali.
L’introduzione del premio per il Miglior Casting segna così un ulteriore passo nell’evoluzione degli Academy Awards, ampliando il riconoscimento delle professionalità che contribuiscono alla realizzazione di un film e riflettendo una visione sempre più completa e inclusiva del processo produttivo cinematografico.
Chi conduce la cerimonia degli Oscar 2026
La conduzione della 98ª edizione degli Academy Awards sarà affidata al comico e presentatore televisivo Conan O'Brien, scelto dalla Academy of Motion Picture Arts and Sciences per guidare la cerimonia anche nel 2026. Per Conan O'Brien si tratta della seconda conduzione consecutiva degli Oscar, dopo l’esperienza del 2025, che aveva segnato il suo debutto alla guida della serata più importante di Hollywood. Il ritorno alla conduzione arriva in seguito ai risultati positivi ottenuti dalla precedente edizione, che aveva registrato un buon riscontro sia in termini di ascolti televisivi sia di accoglienza da parte del pubblico e della critica.
Figura storica della televisione americana, O'Brien ha costruito la propria notorietà grazie a una lunga carriera nel mondo dei talk show. Il suo nome è legato in particolare a programmi come Late Night with Conan O'Brien, The Tonight Show with Conan O'Brien e Conan, trasmissioni che nel corso degli anni lo hanno reso uno dei volti più riconoscibili dell’intrattenimento negli Stati Uniti.
Anche la squadra produttiva della cerimonia resterà la stessa delle ultime edizioni. L’organizzazione dello spettacolo sarà infatti curata dai produttori televisivi Raj Kapoor e Katy Mullan, mentre la regia dell’evento sarà affidata a Hamish Hamilton. La serata sarà trasmessa negli Stati Uniti dal network ABC e sarà disponibile anche in streaming sulla piattaforma Hulu. In Italia, la cerimonia potrà essere seguita in diretta televisiva su Rai 1 e in streaming su RaiPlay.
Ritorni, debutti e assenze sorprendenti
Tra i ritorni più attesi spicca quello di Kate Hudson, candidata dopo 25 anni grazie a Song Sung Blue. Delroy Lindo ottiene invece la sua prima nomination agli Oscar.
Non mancano tuttavia alcune esclusioni che hanno sorpreso gli osservatori. Wicked – Parte 2 è stato completamente ignorato dall’Academy. Fuori dalle candidature anche Ariana Grande, Cynthia Erivo e Paul Mescal per Hamnet. Anche Guillermo Del Toro non compare tra i candidati alla regia per Frankenstein.
Nulla per l’Italia, dato che Familia di Francesco Costabile non è riuscito a entrare nella shortlist per il Miglior Film Internazionale.
Gli omaggi e le star attese sul palco
Durante la cerimonia è prevista anche la tradizionale sezione “In Memoriam”, dedicata alle personalità del cinema scomparse nel corso del 2025. Secondo il New York Post, Barbra Streisand starebbe discutendo la possibilità di esibirsi con un contributo musicale in omaggio a Robert Redford, suo coprotagonista in Come eravamo.
Sempre nella parte commemorativa potrebbe svolgersi una speciale riunione tra Billy Crystal e Meg Ryan, protagonisti di Harry ti presento Sally, per ricordare il regista Rob Reiner, ucciso insieme alla moglie nel dicembre scorso.
Tra le star che saliranno sul palco per consegnare le statuette figurano i vincitori della passata edizione Mikey Madison per Anora, Adrien Brody per The Brutalist, Zoë Saldaña per Emilia Peréz e Kieran Culkin per A real pain.
A questi si aggiungono altri presenter annunciati, tra cui Javier Bardem, Demi Moore, il comico pakistano Kumail Nanjiani, Chris Evans, Chase Infiniti e Maya Rudolph.
Incertezza sul tappeto rosso
A pochi giorni dall’evento della cerimonia di consegna dei premi Oscar resta ancora un interrogativo su uno degli elementi più iconici della serata: il tappeto rosso. Gli Stati Uniti sono impegnati nella guerra contro l’Iran e non è stata ancora presa una decisione definitiva su come organizzare la parte più glamour della cerimonia.
Si sta valutando anche la possibilità di un piano alternativo che eviti l’immagine di un evento frivolo in un contesto segnato da conflitti e vittime, evitando l’impressione che la celebrazione hollywoodiana ignori la situazione internazionale perché “show must go on”.