Live In Milano, rivivi la giornata dell'evento

Sky TG24 Live In è tornato nel capoluogo lombardo per una nuova tappa del suo percorso itinerante tra le principali città italiane. Da anni, il format del canale all news porta l'informazione fuori dagli studi televisivi per incontrare cittadini, studenti e istituzioni nei luoghi simbolo delle città italiane. Tra collegamenti, interviste e panel dal vivo con i protagonisti della politica, dell'economia, della cultura e della ricerca sui temi che attraversano l'attualità italiana e internazionale

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Sky TG24 Live In è tornato a Milano per una nuova tappa del suo percorso itinerante tra le principali città italiane. Da anni, il format del canale all news diretto da Fabio Vitale, porta l'informazione fuori dagli studi televisivi per incontrare cittadini, studenti e istituzioni nei luoghi simbolo delle città italiane. Oggi, il Teatro Lirico Giorgio Gaber si è trasformato in un luogo di racconto e dialogo aperto che ha visto confrontarsi, con collegamenti, interviste e panel dal vivo, i protagonisti della politica, dell'economia, della cultura e della ricerca sui temi che attraversano l'attualità italiana e internazionale. 

Gli approfondimenti di Live In:

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Browder: "Se in Russia scoppiasse insurrezione, Putin sarebbe finito"

"Putin dovrebbe preoccuparsi di un'insurrezione popolare se la guerra arrivasse davvero in Russia. Ci sono poche possibilità che succeda. Ma se succedesse, Putin sarebbe finito", riflette Browder.

Browder: "Putin vuole capire se senza l'America la Nato può proteggersi"

“Trump cercava di spingere l’Ucraina alla resa, alla cessione dei territori che Putin non era riuscito a ottenere. La questione fondamentale è l’articolo 5 della Nato: se uno Stato membro viene attaccato, tutti devono difenderlo. Trump ha messo in discussione questo principio. Se Putin pensa che l’America non reagirà, potrebbe ad esempio decidere di attaccare la Polonia. Senza l’America, può il resto dell’Alleanza proteggersi reciprocamente? È la domanda che Putin vuole sviscerare”, dice Browder.

Browder: "Putin non andrà ai negoziati con l'Ucraina. Potrebbe attaccare Paesi Nato"

Secondo Browder è difficile che Putin si sieda al tavolo dei negoziati con l'Ucraina: "Conosco Putin molto bene. Non l'ho mai visto pronto al compromesso. Lui vuole un'escalation. Non importa quanto costerà alla Russia, lui vuole sempre raddoppiare. Quindi attaccheranno, sganceranno altre bombe, altri droni sull'Ucraina. Potrebbero attaccare qualche Paese della Nato. Putin non può farsi vedere debole. Lui vede i negoziati come una debolezza", dice.

Browder: "Putin voleva una guerra senza impatti sulla Russia"

Negli ultimi tempi l'Ucraina ha iniziato ad attaccare più duramente la Russia. "Credo che sia un momento fondamentale per la guerra. Putin voleva presentare al popolo una guerra che non avrebbe impattato su di loro, voleva che il popolo si godesse questo momento patriottico. Per un po' è successo, mentre Putin uccideva gli ucraini ogni giorno. Gli Usa dicevano a Kiev che non potevano colpire il territorio della Russia, mentre la aiutavano militarmente. Poi Trump ha smesso di aiutarla e l'Ucraina non ha più dovuto ascoltare gli Usa", dice Browder.

Browder

Trump contro Meloni, Wright: "Sono tattiche negoziali"

"Queste minacce di Trump sono una tattica negoziale, è affascinante per me vedere come lui sia felice delle polemiche. Penso che Meloni abbia fatto un buon lavoro a gestire il nostro presidente", ha detto Wright parlando delle ultime tensioni tra Trump e Meloni.

Wright: "Gli immigrati sono la forza degli Usa"

"Il nostro Paese è stato costruito dagli immigrati. Lo si vede ora durante le partite dei Mondiali: in America ci sono immigrati da tutto il mondo. New York ha più italiani di Roma, più ebrei di Tel Aviv. Questa è la nostra forza, abbiamo bisogno degli immigrati", dice Wright.

Wright: "L'America di oggi è un Paese spaccato"

A che punto è la democrazia americana con Trump? Si può parlare di crisi? "Sì. L'America è sempre stato un Paese turbolento e volatile. Quello di oggi è un periodo difficile, c'è molto odio, siamo spaccati, come è successo prima ad esempio con la guerra del Vietnam, l'assassinio di Kennedy, Martin Luther King. Mi conforta pensare che siamo usciti più forti da quel periodo. Sopravviveremo anche a questo periodo", dice Wright.

Wright

TG Mondo

Ora a Live In si parla del confronto Usa-Iran, il conflitto in Ucraina e delle notizie che arrivano dal mondo. Ne discutiamo con Lawrence Wright, vincitore del Premio Pulitzer e staff writer del New Yorker, e Bill Browder, imprenditore e autore.

Buttafuoco: "L'arte non salverà il mondo"

L'arte potrà salvare il mondo dai conflitti? "L'arte non salva niente, è solo il modo attraverso cui l'umanità esprime lo spirito del tempo".

Buttafuoco: "Siamo in guerra e in guerra vige la propaganda"

"Stiamo attraversando una fase storica impegnativa: siamo in guerra. E in guerra vige la propaganda, che non permette di vedere come stanno davvero le cose", dice Buttafuoco.

Buttafuoco: "I giornali hanno ceduto a istinto di propaganda"

"Un tempo i giornali erano fondamentali per avere garanzie di approfondimento. Oggi cedono all'istinto di propaganda, per quanto può durare: tra 6-7 anni non esisteranno più", sostiene Buttafuoco.

Buttafuoco: "Venuta meno l'autorità degli intellettuali"

Buttafuoco: "Dialettica e spirito critico assenti nella scena contemporanea"

“Il lavoro intellettuale presuppone dialettica e spirito critico, ormai materia assente della scena contemporanea: viene chiesta totale adesione, un binario obbligato tra ‘bene’ e ‘male’. ‘Bene’ e ‘male’ vogliono soltanto propaganda e la possibilità di convincere qualcuno sull’onda del marketing”, dice Buttafuoco parlando della figura dell'intellettuale, che è stato "sostituito dall'influencer".

buttafuoco a live in

Intervista a Buttafuoco

Il ruolo della cultura nel mondo contemporaneo, tra identità, creatività e trasformazioni sociali. Un dialogo con Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Fondazione Biennale di Venezia per riflettere sulle sfide della produzione culturale e sul valore dell’arte come strumento di dialogo e interpretazione della realtà.

Riviera: "C'è del buono nell'IA, l'appello è al buon senso"

"C'è del buono nell'IA. Gli investimenti nella medicina passano nella ricerca, dai data center. Se oggi siamo dove siamo è grazie alle tecnologie che abbiamo. Che cosa è da incoraggiare e cosa no? Deve esserci un appello al buon senso. La stessa tecnologia delle armi autonome è quella che permette di rintracciare bambini dispersi", dice Riviera.

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IA, Holsinger: "L'IA sta cambiando le nostre idee di colpa e responsabilità"

"In questo romanzo si parla di come le tecnologie stiano cambiando le nostre idee di responsabilità e di colpa. Credo che la parte più pericolosa dell'IA sia quella delle armi autonome. Nel settore militare ci sono molti sviluppi ancora secretati, ma pericolosi", dice Holsinger.

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Intelligenza artificiale

Tra lavoro e famiglia l'AI sta già cambiando le nostre vite. Ne parliamo con Bruce Holsinger, autore di “Colpevolezza”, il romanzo di Edizioni E/O che racconta un dramma familiare ai tempi dell'AI, e Walter Riviera, esperto di AI e Chief AI officer di AI wonder.

Forte: "Con la cultura si può riuscire a stare in piedi economicamente"

"Il 99% dei teatri italiani perde soldi e riesce a stare in piedi grazie al Fondo unico per lo spettacolo. Noi siamo un'azienda internazionale che gestisce il Teatro Lirico e il Nazionale. Dopo anni siamo riusciti a rendere la situazione sostenibile. Con la cultura ce la si può fare", dice il direttore del Teatro Lirico Matteo Forte. 

Sacchi: "Milano ha costruito la storia del teatro"

"Ricordo il giorno durante il Covid in cui chiusero i teatri. Milano è una città che ha costruito in maniera solidissima la storia del teatro, con figure come Strehler e Grassi. Il teatro rappresenta una leva per uscire dai momenti bui, come è successo dopo la guerra", dice Sacchi.

Milano e i teatri

Un viaggio nella storia del Teatro Lirico Giorgio Gaber, dalle sue origini e dal legame con il Palazzo Reale fino al suo ruolo nella Milano contemporanea. Con il direttore di Palazzo Reale Domenico Piraina, il direttore del Teatro Lirico Giorgio Gaber Matteo Forte e l'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, un confronto sul valore della memoria e della cultura per la città.

il panel

Sorlini: "Crisi climatica non colpisce tutti allo stesso modo"

Le conseguenze della crisi climatica non ricadono su tutti allo stesso modo, ma incidono nelle diseguaglianze sociali. Guardando all'Italia, dice Sorlini, "le persone che pagano di più sono quelle che vivono in case affollate, in periferie, in immobili con pareti molto sottili". Sono loro le persone "che contribuiscono di meno" a creare il cambiamento climatico, così come anche gli abitanti "del Sud del mondo".

Sorlini: "Dobbiamo avere la volontà di combattere il cambiamento climatico"

"Conosciamo le cause del cambiamento climatico e abbiamo gli strumenti per uscirne. Dipende dall'umanità cambiare registro. Dobbiamo avere la volontà di farlo. Fondazione Cariplo si muove in questa direzione, creando modelli che possono essere seguiti da altre città. Noi stiamo lavorando sui territori, per esempio con i Comuni lombardi per cambiare le città creando aree verdi più numerose, eliminando l'asfalto", dice Sorlini.

Sorlini

Intervista a Sorlini

Cambiamento climatico e povertà energetica sono al centro di questo panel. Ne parliamo con Claudia Sorlini, vicepresidente Fondazione Cariplo, per capire la crisi climatica che stiamo vivendo e su chi pesa di più.

Marcegaglia: "Investimenti sulla difesa spingono economie"

"Le stesse imprese devono muoversi per la difesa, anche se è un settore in cui lo Stato conta. Se l'iniziativa dovesse venire dalle imprese, che si mettono insieme, potrebbe farci avanzare. Tengo a dire poi che gli investimenti sulla difesa hanno ricadute positive sulle economie. Possono aiutare anche la ricerca, usando tecnologie nate per la difesa e poi traslate alla difesa. Il ruolo delle imprese può essere molto importante", dice Marcegaglia.

Marcegaglia: "La Nato sopravviverà a Trump, ma Europa paghi di più"

La Nato sopravviverà a Trump? "Penso e spero di sì, anche se credo sia giusto che gli europei paghino di più per la difesa. Non possiamo pensare di dipendere completamente dagli Usa. Anche l'Italia deve fare di più: se non c'è sicurezza il rischio è che non ci sia nemmeno lo sviluppo economico", dice Marcegaglia

Marcegaglia: "Insulti di Trump a Meloni così pesanti solo perché è donna"

Tensioni Usa-Italia, Cottarelli: "Possibile che Trump spinga per Vannacci"

Le tensioni tra Trump e Meloni hanno anche motivi economici (come il saldo della bilancia commerciale sbilanciata verso l'Italia)? "No, c'è una lettura nei media secondo cui è una manovra politica per favorire Vannacci: è possibile che sia qualcosa di simile, minare la leadership di Fratelli d'Italia", dice Cottarelli.

TG Economia

Le tensioni internazionali, i nuovi equilibri globali e le sfide della transizione economica stanno ridisegnando lo scenario mondiale. Ne discutono Emma Marcegaglia, presidente e ad di Marcegaglia Holding, Carlo Cottarelli, direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell'Università Cattolica, analizzando gli effetti della geopolitica su imprese, mercati e prospettive di crescita.

il panel

Bombardieri: "Inserire la transizione climatica nella mappa dei rischi"

"Dobbiamo fare uno sforzo sull'emergenza caldo, è stato fatto un decreto, è stato fatto un accordo, le aziende stanno intervenendo. Però sull'emergenza caldo noi dobbiamo capire che la transizione climatica non è un fatto straordinario, va inserito nella mappa dei rischi", ha sottolineato Pierpaolo Bombardieri.  "Sono assolutamente d'accordo, perché il caldo non è un episodio ma non è purtroppo un episodio neanche la neve. C'è un'emergenza climatica, è importante porci proprio questo interrogativo" ha aggiunto Calderone.

Bombardieri: "Inserire l'omicidio sul lavoro"

"Servono più investimenti, serve modificare la 'patente a crediti': bisogna allargarla, applicarla, ammettere anche altri settori e ragionare sul fatto che la sospensione della patente non avviene se non dopo un percorso giudiziario, in Italia purtroppo lungo. Dobbiamo inserire l'omicidio su lavoro", dice Bombardieri parlando del problema delle morti sul lavoro. Sul punto, Calderone dice: "Il nostro obiettivo è quello di mettere in sicurezza i cantieri, mettere in sicurezza le aziende, ampliare la patente a crediti anche ad altri settori produttivi e certamente fare in modo che tutta l'attività ispettiva sia ancora più incisiva e che laddove ovviamente c'è sottovalutazione del rischio e soprattutto esposizione ingiustificata al rischio dei lavoratori e delle lavoratrici si possa invece intervenire in modo puntuale".

Calderone: "Investire su aziende che applicano le regole"

"Investire su aziende che applicano correttamente le regole fa la differenza quando le risorse non sono infinite. Incanalarle verso la qualità del lavoro per noi è un elemento indispensabile", ha detto Calderone commentando le nuove norme sul salario giusto.

Bombardieri: "Ultimi in Europa per lavoro di donne e giovani"

Sull'occupazione Bombardieri dice: "Se è vero che è cresciuta, è anche vero che siamo gli ultimi in Europa per quanto riguarda i giovani e le donne. L'occupazione non si crea con i decreti, ma con gli investimenti. Noi abbiamo 15 modalità di ingresso nel mondo del lavoro. Noi proponiamo di assumere solo a tempo indeterminato e di avere flessibilità solo contrattando".

Calderone: "Oggi al lavoro più di 24 milioni di persone"

Calderone: "Tasso di disoccupazione più basso di sempre"

La ministra Calderone rivendica che in Italia oggi si è raggiunto "il tasso di disoccupazione più basso di sempre", seppur ancora sopra la media europea.

TG Economia

Ora spazio a TG Economia, con un confronto sul futuro del lavoro insieme a Marina Calderone, ministra del Lavoro, e Pierpaolo Bombardieri, segretario Uil.

Becker: "Wimbledon è la sfida più importante di tutte"

Perché a Wimbledon è così difficile vincere più volte, soprattutto di fila? "Wimbledon è il più importante di tutti gli Slam. La prima volta che vinci sei sulla vetta, ma poi devi scendere. Da cacciatore diventi la preda. Vincere Wimbledon può cambiare la tua vita, è la sfida più importante", dice Becker.

Becker: "I giocatori di oggi sono più fragili"

"La mia generazione è stata cresciuta in modo molto diverso. Eravamo più concreti, non avevamo microfoni sul campo. Ci parlavamo faccia a faccia con l'avversario. La vita era più brutale, più autentica. O vincevi perché il migliore o perdevi perché non lo eri. Ora è tutto edulcorato, addolcito. Più bello, certo, ma credo che i giocatori siano più fragili di noi", dice Becker. Contro chi vorrebbe giocare tra i giocatori di oggi? "Avrei voluto giocare contro Federer e Djokovic".

Becker: "Wimbledon la mia casa per tanti anni"

Becker: "Avrei voluto prendermi più tempo per me, ero una macchina"

Becker parla delle aspettative del successo: "Le persone che possono giocare a Wimbledon non credo che conoscano davvero la pressione. Quella è per le persone che non hanno nulla, che non sanno dove dormire. Chiunque abbia giocato a Wimbledon non conosce la vera pressione", dice. Ha un rimpianto? "Vorrei mi fossi preso più tempo nei primi anni di carriera, ero come una macchina".

Becker

Boris Becker a Live In

Ora un'intervista esclusiva a Boris Becker, leggenda del tennis mondiale, che ripercorre i momenti più significativi della sua carriera e le sfide affrontate dentro e fuori dal campo. Un dialogo tra sport, successi, cadute e nuovi inizi, con lo sguardo rivolto al presente e al futuro.

Nordio: "Cambiare normativa su inappellabilità assoluzioni in primo grado"

Si dovrebbe intervenire sull'inappellabilità delle sentenze di assoluzione di primo grado? "Tendenzialmente sì, perché nel nostro ordinamento si può essere condannati solo quando le prove vanno al di là di ogni ragionevole dubbio. Come si può condannare una persona in un secondo momento quando la si è già assolta in passato?. Oppure bisogna fare un nuovo processo ex novo, non si può condannare una persona sulla base delle stesse carte con cui la si è assolta"

Nordio: "11mila posti in più in carcere entro la fine del 2027"

"In merito all'aumento dei posti carcerari, abbiamo istituito un commissario straordinario dotato di notevoli risorse economiche ed entro la fine dell'anno prossimo saranno creati ben undicimila posti in carcere supplementari. Naturalmente si tratterà di situazioni molto più moderne di quelle di adesso. I lavori sono già a buon punto e sono documentati", ha detto ii il ministro della Giustizia, Carlo Nordio.

Giustizia e Pnrr, Nordio: "Centrati tutti gli obiettivi"

"Con il Pnrr abbiamo centrato tutti gli obiettivi prefissati. Tra questi abbiamo ridotto in modo significativo il numero delle pendenze. Il carico delle cause civili si è ridotto del 15-20%. Con l'Europa avevamo concordato l'assunzione a tempo determinato di 10mila persone per l'Ufficio del Processo. Con grande sforzo abbiamo poi stabilizzato quasi tutte queste persone, ne mancheranno circa mille", ha detto Nordio.

Nordio: "Bisogna uscire dal carcere con prospettive di vita"

Nordio, parlando sempre del programma dedicato all'ingresso nel mondo del lavoro dei detenuti tossicodipendenti, ha poi chiarito: "Devono essere posti in condizione di uscire dal carcere con una prospettiva di vita". 

Nordio: "Situazione carceri non dipende dal governo"

Nordio: "Sovraffollamento delle carceri non si risolve con buonismo o amnistie"

"Il problema del sovraffollamento delle carceri non si risolve con buonismo o amnistie. Molti detenuti sono tossicodipendenti al momento, tra le 8 e le 10mila persone, che hanno commesso reati per procurarsi le dosi. Per loro è in corso di approvazione una legge che consente di accedere a un programma di recupero terapeutico presso comunità assistite dove apprendere anche un'attività lavorativa", dice Nordio.

Carlo Nordio a Live In

A breve un dialogo con il ministro della Giustizia, Carlo Nordio.

Cosa significa tornare alla libertà dopo il carcere

Cosa significa tornare alla libertà dopo il carcere? "Si tratta di una fase molto delicata. I momenti peggiori della mia carcerazione sono stati due: l'inizio e la fine. Quando sono uscito mi sono reso conto che sarebbero iniziate le difficoltà più grandi. Sei più vecchio, più povero e più solo. Ricominci da zero", spiega Francesco.

Verdolini: "Sovraffollamento delle carceri non aiuta la rieducazione dei detenuti"

Sono più di 64mila le persone detenute nelle carceri italiane. Sono numeri in aumento, in crescita costante dal 2020. Il sovraffollamento supera il 139%. "Siamo risaliti a un tasso che non si vedeva dal 2010", spiega Valeria Verdolini di Associazione Antigone, secondo cui con questi dati "la rieducazione del detenuto diventa sempre più difficile", anche perché gli operatori che lavorano nelle carceri non stanno aumentando. 

Carceri, la testimonianza di Francesco

"Il carcere cattivo ti rende più cattivo. Quando sei in un istituto dove non ci sono strumenti è difficile cercare una crescita interiore. Spesso peggiori", dice Francesco parlando della situazione delle carceri italiane.

Il passaggio - vite che hanno attraversato il carcere

Il carcere ci riguarda tutti. Conoscere il suo funzionamento, quello che avviene all'interno, il modo in cui le persone detenute affrontano la reclusione, è fondamentale per capire se stiamo lavorando nella giusta direzione. Il carcere non è - o non dovrebbe essere - un punto di arrivo: è un "passaggio". C'è un dopo e il modo in cui si arriva a quel dopo dice molto della nostra società. Ne parliamo a Live In con Valeria Verdolini, di Associazione Antigone, e con Francesco, che porta la sua testimonianza diretta.

il panel

La battaglia del governo contro i deepfake

Sui deepfake, il sottosegretario Butti dice: "Abbiamo regolato la questione con la legge 132 del 2025, con l'introduzione di un nuovo reato che può essere sanzionato con la reclusione in carcere da uno a cinque anni. Ne vale della dignità delle persone".

Greison: "IA parte nostra vita, la sottovalutiamo"

Greison: "Dobbiamo chiederci cosa vogliamo delegare all'IA"

Dobbiamo essere spaventati per l'IA? "La paura accompagna ogni rivoluzione. L'uomo ha sempre inventato strumenti per faticare meno. Abbiamo inventato i motori per non muoverci a piedi, i computer per fare i calcoli. Ora stiamo delegando una parte del pensiero all'IA. Dobbiamo chiederci quale parte del pensiero vogliamo darle", dice Gabriella Greison, fisica e narratrice di meccanica quantistica.

Butti: "IA tecnologia pervasiva, ma va disciplinata"

IA, Butti: "Italia punta a disciplinare sistema, non a rallentare innovazione"

A che punto siamo con la disciplina dell'IA in Italia? "Siamo al cospetto di una straordinaria tecnologia che pervade tutti i settori, dalla sanità ai trasporti alla difesa. Dobbiamo prenderne atto, però è necessario disciplinare questo approccio con regole che non rallentino l'innovazione. L'AI Act ha avuto un discreto successo, anche se inizialmente veniva criticato perché troppo rigido. Poi anche le grandi big tech, eccezione fatta per Meta, hanno tutte acconsentito a rispettare le regole previste".

Sky up The Edit

Adesso a Live Ia presentazione del progetto di Sky per l’inclusione digitale nelle scuole. Ne parliamo con Alessio Butti, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’Innovazione tecnologica, Daniele Cassioli, campione paralimpico di sci nautico e formatore, e Gabriella Greison, fisica e narratrice di meccanica quantistica.

Sky Up the edit

Donne, azienda e carriere STEM

“Il 25% dei laureati in Italia ha studiato materie STEM. Di questi, le donne sono solo il 16%. Far progredire le donne verso carriere manageriali vuol dire anche far sì che sempre più donne con i profili universitari giusti riescano a entrare in azienda”, spiega Terenghi.

Terenghi

Diritti e opportunità

Ora a Live In un confronto su parole, diritti e opportunità: dal linguaggio inclusivo all’educazione finanziaria come leva di autonomia femminile, fino alle politiche di sostegno alla genitorialità e all’estensione del congedo per i neo-papà. Un dialogo su come costruire una società più equa, dentro e fuori il lavoro. Ne parliamo con Barbara Terenghi, direttrice Sostenibilità di Edison.

Rizzi: "Le famiglie non hanno gli strumenti adatti"

"In Italia i suicidi dai 10 ai 25 anni sono la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali - ha detto Rizzi - Lasciare la responsabilità solo alle famiglie è un atto criminale, non hanno gli strumenti".

Timeline

Ora lo spazio di approfondimento dedicato al mondo dei giovani e al loro rapporto tra tecnologia e benessere digitale, tra opportunità e rischi del mondo online. Ne discutiamo con Damiano Rizzi, psicologo, e Serenza Mazzini, esperta di gaming. 

Live In

Irene Roggero: "Social hanno alimentato seme di oscurità di mia figlia”

Irene Roggero Ugues: "Ho dovuto ammettere la mia fallibilità, il fatto di non essere riuscita a proteggerla"

"Rossella si vergognava di questo suo disagio e non ne ha parlato con nessuno, nemmeno con la sua psicologa", ha raccontato ancora Irene Roggero Ugues, parlando della figlia che si è tolta la vita all'età di 12 anni. "Per ripartire ho dovuto accettare quanto era successo, il dolore contagia, essendo noi l'epicentro faceva e fa paura avvicinarci. Ho dovuto affrontare questa 'vergogna', navigare nei suoi profili implicava ammettere la mia fallibilità, il fatto di non essere riuscita a proteggerla. Mi sono anche sentita di invadere la sua privacy, anche se lei era già morta, i suoi pensieri più profondi che lei non aveva voluto condividere con me".

Irene Roggero Ugues: "I social hanno innaffiato il seme di oscurità che mia figlia aveva dentro"

"Abbiamo scoperto la sua 'tana del Bianconiglio' quando lei era già in rianimazione. Per noi il suo gesto non aveva una spiegazione, avevamo bisogno di risposte - ha raccontato Irene Roggero Ugues - Abbiamo trovato su alcuni suoi account social quelle che erano le sue navigazioni, un mondo di elementi oscuri, ri ricerca di immagini che inneggiavano alla depressione e all'autolesionismo, che romanticizzavano il concetto. Lei probabilmente ha iniziato a cercare in modo autonomo queste cose, era una ragazzina con un carattere determinato per cui non è stata manipolata, ignoro perché dentro di lei ci fosse questo seme di oscurità. Poi però questo seme è stato innaffiato dai social".

Live In

Giovani e social

Ora la testimonianza di Irene Roggero Ugues, mamma di Rossella, una ragazzina di 12 anni scomparsa tragicamente a febbraio 2024. Un confronto sul ruolo delle tecnologie digitali, la tutela dei minori e le responsabilità di famiglie, istituzioni e aziende.

Conte: "Su Covid hanno costruito plotone esecuzione ma non troveranno nulla"

Conte: "Primarie ottimo strumento per aumentare la partecipazione"

"Le primarie possono essere un ottimo strumento per alimentare il movimento di partecipazione - dice ancora Conte parlando del Campo Largo - Però non va scelto il leader del partito che ha le percentuali più alte, per le regionali non l'abbiamo mai fatto, si sceglie la persona più adatta. Troveremo il modo migliore per essere competitivi". Di Battista? "Lo stimo, ha la mia considerazione, per me non sarà mai un nemico".

Conte: "Paese impoverito e andiamo a indebitarci per gli armamenti"

"Il programma SAFE significa che abbiamo un Paese impoverito e andiamo a indebitarci per le spese per gli armamenti. Sono state firme messe in modo irresponsabile", ha detto ancora Conte. "La corsa agli armamenti è dispendiosa, la diplomazia non costa nulla".

Conte: "Meloni ha sottoscritto con Usa impegni insostenibili"

Per Giuseppe Conte sull'attacco di Trump a Meloni "ci sono due piani, il primo è quello che deve vederci uniti a respingere attacchi contro la nostra massima autorità di governo. Poi però dobbiamo chiederci come si è arrivati sin qui, Meloni è stata una fan adorante di Trump e della sua dottrina e ha sottoscritto degli impegni insostenibili per l'Italia, i nodi si sapeva sarebbero venuti al pettine".

A breve l'intervista di Giuseppe Conte

Fra poco l'intervista di Giovanna Pancheri a Giuseppe Conte, leader del M5S.

Tarantola e la Fondazione Giulia Cecchettin

"Quando entriamo nelle scuole come Fondazione Giulia Cecchettin troviamo un enorme interesse da parte dei docenti, e quindi una domanda inevasa, ma anche un grande interesse da parte di ragazzi e ragazze alla ricerca di modelli diversi", ha aggiunto Tarantola.

Tarantola: "Le ragazze devono avere l'orgoglio di sentirsi una persona importante"

"Le ragazze possono fare qualcosa, ma è la società che deve aiutarle - osserva Tarantola - Le giovani devono avere l'orgoglio di sentirsi una persona importante. Il senso di sé e il coraggio di proporsi".

Tarantola: "Il controllo evolve in violenza"

"È importante per le donne essere consapevoli, perché le forme di controllo via via si evolvono in violenza, anche economica e psicologica - ha aggiunto Tarantola - L'indipendenza economica per l'Onu è lo strumento fondamentale per evitare ogni forma di violenza".

Tarantola: "Difficile sapere quanti siano i femminicidi"

"Il femminicidio è un fenomeno inaccettabile, perché le donne vengono uccise perché non vogliono essere sottomesse a una serie di controlli che impediscono la loro libertà e realizzazione. In Italia a fine 2025 è stata introdotta una specifica fattispecie di reato, ma non abbiamo una rilevazione unitaria quindi è difficile individuare esattamente quanti siano i femminicidi", ha spiegato Anna Maria Tarantola, vicepresidente Fondazione Giulia Cecchettin.

Live In

Fra poco l'ntervista ad Anna Maria Tarantola

A breve il dialogo con Anna Maria Tarantola, vicepresidente Fondazione Giulia Cecchettin.

Ora il telegiornale di Sky TG24

Dalle 13 alle 14 l'edizione del telegiornale di Sky TG24.

Immagine e confronto con l'altro

"Molto spesso il tutto viene proiettato sull'ìimmagine corporea e si innesca la dinamica della comparazione con l'altro - aggiunge Ricceri - Come appaio sui social e che gruppo frequento mi identifica, mi dà uno scheletro esterno che mi tiene in una struttura. Ma senza questa rappresentazione si sente un vuoto che annulla il proprio essere. A volte poi si sfocia nei disturbi alimentari, un sintomo alimentare del nutrimento del vuoto che si sente".

Social network e Fomo (Fear of Missing Out)

Come nasce la Fomo, la paura di essere tagliati fuori? "Si tratta della sensazione di non partecipare tanto quanto gli altri - spiega Stefania Andreoli - Oggi chiunque abbia un account social fa un racconto di sé esibito, fatto di cibi, eventi, posti dove si dovrebbe essere. Questo dà l'idea che ci sia qualcuno che ha accesso a cose invece precluse ad altri, generando un senso di inadeguatezza". "È un fenomeno contemporaneo che non possiamo scollegare dalla rivoluzione digitale - prosegue Andreoli - Non esiste una forma di Fomo che vive nel vuoto, ha a che fare anche ad esempio con l'autostima e la percezione di sé, con altri spetti della crescita".

Dipendenza e chemsex

"Le persone iniziano a chiedere aiuto quando iniziano a sentire che la sostanza diventa più separata dall'identità della persona", spiega Alberto Ricceri parlando di dipendenza e chemsex.

Generazione DipendenZe

Fra poco un viaggio nelle fragilità delle nuove generazioni, tra dipendenze digitali, affettive e comportamentali. Ne discutiamo con gli psicoterapeuti Stefania Andreoli e Alberto Ricceri.

Live In

Il ruolo demografico degli stranieri

"Gli immigrati ci stanno già aiutando - ha detto il rettore della Bocconi, Francesco Billari - L'Italia di oggi è già migliorata perché, anche in termini di natalità, c'è il contributo dei genitori stranieri. La questione è come convincerli a rimanere qui, così come i nostri giovani. I sistemi di welfare e pensionistico sono basati sul fatto che ci siano abbastanza contribuenti".

Fava: "Se non c'è lavoro non c'è pensione"

In tema di pensioni, Fava ha spiegato che l'Inps "attua le politiche del legislatore. Oggi si pensa molto alla riforma previdenziale, ma se non c'è lavoro non c'è pensione. Pensiamo prima al lavoro".

Il ruolo del welfare sulla natalità

Per Gabriele Fava, "l'Inps sta cambiando perché siamo di fronte a un Paese che sta cambiando. Oggi deve cambiare il modello di welfare, perché è una richiesta del fabbisogno del nostro Stati e dei nostri cittadini. Io servo 52 milioni di utenti e nei limiti del tempo che mi sarà concesso desidero la loro soddisfazione. La denatalità si conosce da tempo, come l'invecchiamento: fare figli non deve essere un obbligo ma una scelta. Perché sia una scelta ci devono essere determinate condizioni, in primis un'affidabilità delle istituzioni verso i cittadini".

Il crollo della natalità è irreversibile?

Il crollo della natalità è irreversibile? "Il numero di nascite dipende da quanti sono i potenziali genitori e da quanti figli fanno in media - spiega il rettore della Bocconi, Francesco Billari - Sul secondo dato, oggi ne facciamo 1,14. Poi, se inizia a calare il numero di potenziali genitori continua a calare il numero di nuovi nati. È irreversibile al momento il numero di potenziali genitori, non si possono inventare persone che non sono nate".

Crisi demografica e futuro

A seguire un confronto per comprendere come i cambiamenti demografici influenzeranno il futuro economico e sociale del Paese. Ne discutiamo con Gabriele Fava, presidente dell’Inps, e Francesco Billari, demografo e rettore dell'università Bocconi di Milano.

Live In

Aziende italiane e quotazioni in Borsa

Poi Gian Maria Mossa, ad di Banca Generali, spiega - in riferimento alla quotazione di Bending Spoons - che per le PMI italiane "oggi la sfida è riconoscere il valore di una quotazione in Borsa".

Live In

Bonomi: "L'Italia non guarda al futuro"

"I problemi dell'energia non sono di oggi - dice ancora Bonomi - Questo Paese è tantissimo tempo che non programma e non guarda al futuro. Qual è stata dal '73 a oggi la politica per rendersi indipendenti? Non riusciamo a programmare".

Trump spaventa l'economia italiana?

Il mondo del lavoro è preoccupato dalle dichiarazioni di Trump? "No - dice Bonomi - Eravamo preparati, tutti erano spaventati dai dazi ma i dati dimostrano che stiamo esportando di più negli Stati Uniti". "Non sono meravigliato - dice anche Postacchini - Anche sul fronte della parte interna della nostra economia non sono drammatici se non in alcuni settori specifici per motivi che vengono da lontano. Abbiamo dati in crescita".

Live In

A seguire un dialogo sul commercio in Italia, tra sfide e opportunità

Fra poco arriva Business, rubrica di Economia e Finanza di Sky TG24. Il commercio in Italia tra sfide e opportunità. Ne parliamo con Carlo Bonomi, presidente Fiera Milano SpA, ed Enrico Postacchini, delegato Confcommercio al commercio. Intervista a Gian Maria Mossa, ad di Banca Generali.

Tajani: "Renzi? Poverino, io mai con cappellino Maga". VIDEO

Tajani: "Vannacci fa da stampella al centrosinistra"

"Futuro Nazionale si è posto fuori dalla coalizione di centrodestra facendo da stampella al centrosinistra", ha detto poi Tajani parlando di Vannaci.

Tajani: "Serve legge elettorale che garantisca stabilità"

"Questa coalizione garantisce stabilità al Paese, serve una legge elettorale in questo senso", ha detto poi Tajani. "La stiamo proponendo al Parlamento, il tema delle preferenze è uno dei temi ma quello che conta è la stabilità".

Tajani: "La Russia cerca di intimorire, solidarietà alla Polonia"

"Sono provocazioni per cercare di intimorire qualcuno - ha detto poi Tajani parlando delle pressioni di Putin sui Paesi della Nato - Nessuno si fa intimorire dalle dichiarazioni di qualche dirigente del Cremlino. La Polonia ha la solidarietà di tutti quanti noi, lo ribadirò domani ad Ankara".

Tajani: "Le dichiarazioni di Trump si commentano da sole"

Dopo Elly Schlein, Fabio Vitale intervista il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Quelle di Trump sono dichiarazioni che si commentano da sole - ha detto Tajani - Le relazioni transatlantiche vanno al di là delle singole dichiarazioni".

Schlein: "Campo Largo? Serve una proposta chiara"

Passando poi al Campo Largo, Schlein ha detto: "Quello che ci serve è una proposta definita non dalla larghezza ma da quello che vogliamo fare. L'allenza progressista che governa già nelle regioni sta governando bene, da lì non si restringe al massimo si allarga".

Schlein: "Ucraina? Dall'Ue serve un maggiore sforzo politico e diplomatico"

Putin sta continuando a esercitare pressioni sui Paesi Nato, come dovrebbe rispondere l'Europa? "L'Europa deve rispondere con più unità, altrimenti se ci facciamo prendere separati sarà più facile per quelli che si dichiarano nostri avversari. Dobbiamo continuare a sostenere l'Ucraina, ma pretendere dall'Unione europea un maggiore sforzo politico e diplomatico, che finora è mancato che i Paesi europei sono gelosi delle loro politiche".

Schlein: "Bisogna puntare a un unico esercito europeo"

"Difesa comune vuol dire interoperabilità, investimenti in comune - ha proseguito poi Schlein - Se sei contrario alla Difesa comune e accetti di alzare la spesa militare al 5%, è chiaro che stai accettando di comprare armi dagli Stati Uniti. Bisogna puntare a un unico esercito europeo, il governo si è dichiarato contrario e sbaglia".

Schlein: "Il governo non è riuscito fino in fondo a scegliere l'Europa"

"Questi attacchi sono del tutto inaccettabili, non li accettiamo nemmeno dalle opposizioni perché siamo tutti dalla parte degli italiani - ha detto Schlein parlando di Trump e Meloni - Il punto però è come il governo ha impostato la politica estera in questi anni, ha avuto un atteggiamento schiacciato su Trump. Il punto non è il rapporto con Trump, il punto è che questo governo non è riuscito fino in fondo a scegliere l'Europa".

Fra poco l'intervista a Elly Schlein

A breve la segretaria del Pd, Elly Schlein, intervistata dal direttore di Sky TG24 Fabio Vitale.

Renzi: "Con la sinistra divisa Meloni si prende il Quirinale"

"La sinistra si è divisa nel 2022, se non fosse successo la Meloni  non avrebbe vinto. Nel 2027 se la sinistra sta insieme vince, se ci si divide la Meloni si prende il Quirinale", ha proseguito poi Renzi parlando della politica interna.

Renzi: "Difesa investa nell'innovazione"

"I soldi della Difesa vanno investiti nella filiera dell'innovazione tecnologica", ha detto ancora Renzi.

Renzi: "Tra Trump e Meloni io sto dalla parte della premier"

"Quando Trump attacca Meloni io sto dalla parte di Meloni, perché sto dalla parte dell'Italia - ha detto Renzi - Noi abbiamo a cuore l'interesse nazionale". "L'innamoramento per Trump era sbagliato", ha aggiunto".

A breve l'intervista a Matteo Renzi

A seguire, fra qualche istante, l'intervista a Matteo Renzi, leader di Italia Viva.

Piantedosi: "Assunzioni e investimenti per la sicurezza"

"Io sono soddisfatto di quello che abbiamo messo i campo in tema di sicurezza, fra cui assunzioni nelle forze dell'ordine e investimenti tecnologici perché possano lavorare meglio", ha detto ancora Piantedosi.

Piantedosi: "Salvini sarebbe un ottimo ministro dell'Interno"

"Salvini nella prossima legislatura potrà essere un ottimo ministro dell'Interno", ha concluso Piantedosi. 

Piantedosi: "Centro in Albania riprenderà la sua funzione"

"Il centro in Albania è destinato a riprendere la sua originaria efficacia, secondo anche quelli che sono i nuovi regolamenti europei", ha detto ancora il ministro dell'Interno Piantedosi. "Stiamo lavorando perché sia un primo esempio".

Piantedosi: "Raddoppiati i rimpatri"

"Quando siamo arrivati al governo avevamo 157mila arrivi e 5 mila rimpatri, oggi abbiamo 14mila nuovi arrivi irreglari e sono raddoppiati i rimpatri", ha sottolineato Piantedosi.

Piantedosi: "Remigrazione mi sembra solo uno slogan"

Futuro Nazionale nel programma parla di rimpatriare oltre 3 milioni di persone, è possibile? "Innanzitutto tre quarti degli italiani non riescono a capire la sostanza del termine remigrazione - ha detto Piantedosi - Neanche io capisco cosa significhi, al di là del messaggio politico, rispetto a quello che già si fa. Si parla di milioni di cittadini che sono in condizione di regolarità, se uno dice 'devo ridurre la quota di cittadini non italiani' io non capisco perché e non credo siano queste persone il problema del Paese. Mi sembra uno slogan".

Fra poco l'intervista a Piantedosi

Fra qualche minuto al via l'intervista al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

Crosetto: "Fare attenzione a cosa fa crescere il consenso di Vannacci"

"Penso che si debba fare attenzione alle cose che fanno crescere il consenso di Vannacci, come la percezione della sicurezza", ha detto Crosetto. "Dando risposte si può recuperare quello spazio politico, ma a me interessa affrontare i problemi".

Crosetto: "Continueremo ad aiutare l'Ucraina"

"Abbiamo sempre aiutato l'Ucraina e continueremo a farlo in relazione alle risorse che avremo in Finanziaria, da settembre inizieremo la discussione. Intanto c'è un programma europeo importante di aiuti che sta partendo, ancora più rilevante di quello della Nato", ha detto ancora Crosetto.

Crosetto: "Italia ha sempre rispettato gli impegni Nato"

"L'Italia ha sempre rispettato gli impegni presi con gli Stati Uniti in ambito Nato", ha sottolineato Crosetto.

Crosetto: "Fondamentale mantenere rapporti stabili con gli Usa"

Il ministro della Difesa Guido Crosetto, ospite a Live In, ha detto: "Non ho avuto nessuna reazione al nuovo post di Trump contro Meloni. Penso che la consa fondamentale sia mantenere i rapporti stabili con gli Stati Uniti, le persone passano ma i rapporti restano".

Sala: "Meloni ha fatto bene a cambiare registro con Trump"

 "Mi pare che Trump viaggi su un altro livello e su altre modalità, credo che faccia bene Giorgia Meloni a ignorarlo", ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala. "Non si può fare altrettanto, lui fa trenta post al giorno e non si può rispondere a tutto altrimenti non si lavora - ha aggiunto - Di Meloni si può dire tutto ma politicamente è furba e fa bene a ignorarlo, lui è così e non cambierà". "Si spera che questa sia una fase transitoria per gli Usa e si spera nelle elezioni di Midterm, e speriamo che gli diano una botta", ha aggiunto ancora il sindaco, secondo cui "Meloni è stata troppo vicino e accondiscendente in una fase iniziale con Trump e la vittoria del no al referendum io la attribuisco anche a questo. All'inizio ha sbagliato a mostrarsi così accondiscendente ma essendo persona capace, alla prima occasione ha cambiato subito registro e ha reagito, ha preso l'occasione per creare quella distanza che le sarebbe servita".

A breve l'intervista a Crosetto

Fra poco l'intervista di Giovanna Pancheri al ministro della Difesa Guido Crosetto.

Live In Milano, Sala: "Meloni fa bene a ignorare Trump". VIDEO

Sala: "Penso che il centrosinistra vincerà di nuovo a Milano"

"Meloni, anche se non lo ametterebbe mai, vorrebbe un segretario della Lega che non è Salvini", ha detto ancora il sindaco di Milano Beppe Sala. "Conosco bene Zaia, e lo stimo, ma non lo vedo ad aver voglia di fare il segretario della Lega. Tra Salvini, Fedriga e Fontana stanno cercando di portare indietro nella storia il pensiero della Lega alla Lega Nord". E il prossimo sindaco di Milano? "Penso che il centrosinistra vincerà di nuovo, ma bisogna fare le cose per bene".

Vitale: "Fase fluida degli schieramenti politici"

"Siamo in una fase molto fluida rispetto ai vari schieramenti politici - ha detto il direttore di Sky TG24 Fabio Vitale - Il Campo Largo vedremo quanto sarà largo e quali anime comprenderà. Sul fronte del centrodestra, il tema di Vannacci rischia di logorare la Lega ma anche Fratelli d'Italia, sarà determinante il timig di quando si andrà a votare".

Sala: "Serve immagine del centrosinistra più rassicurante"

Per Sala, "serve un'immagine del centrosinistra più rassicurante, a livello nazionale e nelle città".

Sala: "Vannacci è un problema ma il centrodestra si accorda sempre"

Per Sala "Vannacci è un problema per il centrodestra ma la storia ci ha detto che alla fine la destra al momento del voto si mette d'accordo. Con Vannacci fuori il 42% non è facile da acquisire". "Credo che Meloni debba immaginare di presentarsi non solo come persona singola e con la sua leadership ma con una compagine più adeguata", ha aggiunto.

Sala: "Meloni fa bene a ignorare Trump"

Live In si apre con un confronto fra il direttore di Sky TG24 Fabio Vitale e il sindaco di Milano Beppe Sala, secondo cui "Meloni fa bene a ignorare Trump".

Il programma di Live In

Live In prende il via alle 9.30 con il sindaco di Milano, Beppe Sala, e il direttore di Sky TG24, Fabio Vitale. QUI il programma completo dell’evento.

Le sfide del mercato del lavoro

Uno spazio importante sarà dedicato alle sfide dell'economia e del mercato del lavoro, tra crescita, innovazione e transizione industriale, insieme al ruolo sempre più centrale della tecnologia e dell'intelligenza artificiale nei processi produttivi e decisionali. Spazio anche alle grandi trasformazioni sociali contemporanee, dal benessere psicologico alle nuove generazioni, fino al rapporto tra informazione, cultura e innovazione in un ecosistema sempre più digitale.

I temi

Al centro dell'evento, le grandi trasformazioni del presente: lo scenario internazionale segnato dal confronto tra Stati Uniti e Iran, le conseguenze dei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente e gli equilibri geopolitici globali, con l'Europa chiamata a ridefinire il proprio ruolo in un contesto sempre più instabile e competitivo. Sul fronte nazionale, il dibattito si concentrerà sulle sfide che attendono la politica italiana in vista delle prossime elezioni. Dalla tenuta della maggioranza guidata da Giorgia Meloni, alle nuove dinamiche interne al centrodestra, fino alle strategie del centrosinistra: le prospettive del "campo largo" e il tema della selezione della leadership attraverso possibili primarie. Un confronto che attraversa questioni centrali come le riforme istituzionali, la politica estera, la sicurezza, l'immigrazione e la competitività del sistema Paese.

Sky TG24 Live In torna a Milano

Sky TG24 Live In torna a Milano: una giornata di incontri, confronti, storie e attualità al Teatro Lirico Giorgio Gaber. Live In è l’evento che porta Sky TG24 fuori dai propri studi televisivi nelle piazze e città italiane. Un viaggio partito da Courmayeur nel dicembre 2020 e che dopo aver toccato anche le città di Bari, Venezia, Firenze, Bergamo, Napoli, Roma, Genova torna oggi a Milano.

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