"Sono due anni che ho dato la mia disponibilità con richiesta formale" per l'audizione in commissione parlamentare di inchiesta, ha detto l'ex premier nel corso di Live In Milano. "Ho scritto un'altra lettera formale, ho interloquito con i presidenti di Camera e Senato per concordare la data della mia audizione. È evidente che loro non hanno nessun interesse ad audirmi"
Il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte è intervenuto nel corso di Live In Milano, l'evento itinerante che porta Sky TG24 nelle principali piazze italiane (SEGUI LA DIRETTA). Nel corso del colloquio avuto con Giovanna Pancheri, l'ex premier ha innanzitutto ribadito con forza la risposta compatta delle forze politiche italiane, anche di opposizione, all'ultimo attacco rivolto a mezzo social da Donald Trump a Giorgia Meloni. Conte ha ribadito l'importanze di “respingere con fermezza” qualsiasi attacco alla massima autorità di governo del nostro Paese, peraltro con modalità inaccettabili. Ha, però, d'altro canto manifesto la sua critica nei confronti di quello che ha definito un atteggiamento da “fan adorante dell'ideologia Maga” della premier nei confronti dello stesso Trump. Un'occasione che è servita a Conte per sottolineare la contrarietà agli impegni assunti dalla maggioranza in sede internazionale per quanto riguarda, in particolare, l'acquisto di armi. Conte ha parlato a Live In di “impegni insostenibili” assunti con la Nato da Meloni, accusata di aver lasciato sola la Spagna di Pedro Sanchez perché portatrice di istanze differenti. “Meloni è stata irresponsabile nel mettere firme solo per farsi accarezzare da Trump”, ha detto il leaderr pentastellato. “Quando saremo al governo”, ha aggiunto, “lavoreremo a un piano di sostenibilità finalizzato a una revisione del riarmo per non lasciare soli i Paesi con nostra stessa idea di sostenibilità”- “Dobbiamo lavorare a una difesa comune europea”, ha ribadito con forza Conte, sottolineando come la “corsa agli armamenti sottragga risorse ad altri interessi degli italiani”, mentre, ha detto, “la diplomazia non costa nulla”. Non possiamo indebitarci per la difesa, noi siamo pacifisti crediamo in negoziati”.
Nel corso dell'intervista si è avuto modo di tornare anche sulla questione Covid. "Sono due anni che ho dato la mia disponibilità con richiesta formale" per l'audizione in commissione parlamentare di inchiesta, ha spiegato Conte. "Ho scritto un'altra lettera formale, ho interloquito con i presidenti di Camera e Senato per concordare la data della mia audizione. È evidente che loro non hanno nessun interesse ad audirmi". E ancora; "È evidente che hanno costruito un plotone di esecuzione, tra l'altro strumentalizzando anche per finalità politiche una commissione parlamentare d'inchiesta che poteva essere molto utile per capire perché ci siamo trovati impreparati rispetto a una pandemia così travolgente, così tragica. La verità è che pensano di colpire me, ma io sono stato in tutti i tribunali che mi hanno chiamato, non troveranno mai nulla, non ho paura di nulla".
Infine, si è toccato anche il tema del campo largo e dell'ipotesi primarie per la definizione del centrosinistra. Uno strumento, quello delle primarie, che lo stesso Conte ha definito “ottimo” per la partecipazione e per “allargare il perimetro della coalizione facendo partecipare i cittadini”. Ora, tuttavia, è prematuro parlarne, ha sottolineato ancora il leader M5s, spiegando come l'intero Movimento sia ora concentrato su programma. E sull'eventuale futuro impegno politico di Alessandro Di Battista, Conte ha glissato: “Se farà un partito dovrete chiederlo a lui, di certo non sarà mai un mio nemico”.
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