Live in, Boris Becker: "I giocatori di oggi sono più fragili"

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La leggenda del tennis ospite sul palco del Teatro Lirico Giorgio Gaber: "Vincere Wimbledon può cambiare la tua vita, è la sfida più importante". Poi: "Oggi avrei voluto giocare contro Federer e Djokovic"

A Live In Milano (SEGUI LA DIRETTA) un'intervista esclusiva a Boris Becker, leggenda del tennis mondiale, che ripercorre i momenti più significativi della sua carriera e le sfide affrontate dentro e fuori dal campo. “Wimbledon per me è un momento speciale come Natale, è stata la mia casa per molti anni”, ha raccontato il campione ripensando alla sua carriera. Proprio in questi giorni si sta giocando il torneo di Wimbledon che, ha affermato Becker, “è il più importante di tutti gli Slam. La prima volta che vinci sei sulla vetta, ma poi devi scendere. Da cacciatore diventi la preda. Vincere Wimbledon può cambiare la tua vita, è la sfida più importante". “Quello - ha raccontato ripensando alla sua carriera - era un periodo in cui se ti fai male o sei mentalmente provato non lo dici perché altrimenti è un segno di debolezza: ora ripensandoci avrei voluto prendermi più tempo”. Il tema della salute mentale è molto importante quando si arriva a certi livelli. “I primi sette anni sono stato come una macchina: pensavo di poter vincere di più”, ha spiegato il tennista.

 

La leggenda del tennis ha poi fatto un confronto tra i tennisti di oggi e quelli dei suoi anni. “Credo che la mia generazione - ha spiegato - sia stata cresciuta in modo diverso: noi eravamo più reali, concreti, non avevamo microfoni sul campo, con l'avversario ci parlavamo davvero faccia a faccia. Oggi con la nostra mentalità avremmo avuto molto successo. Adesso è tutto un po’ edulcorato, addolcito. Bello, sì, ma credo sia per questo che i giocatori adesso sono più fragili”. Contro chi vorrebbe giocare tra i giocatori di oggi? "Avrei voluto giocare contro Federer e Djokovic".