Le canzoni di Sanremo 2022: tutti i testi

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Tutti i brani in gara a Sanremo 2022 e il messaggio racchiuso nelle canzoni che i 25 Big (e gli ospiti) hanno presentato dal palco dell’Ariston al pubblico presente in sala e ai telespettatori collegati da casa

La 72esima edizione del Festival di Sanremo è la terza che vede nel ruolo di Direttore Artistico e conduttore Amadeus (LO SPECIALE), accompagnato nelle cinque diverse serate della kermesse da altrettante co-conduttrici.

Per questa annata (come già era successo con Claudio Baglioni nel Sanremo 2019) il gruppo completo degli artisti include anche i 3 vincitori del circuito Sanremo Giovani. Le sorprese e i colpi di scena non sono mancati, nonostante i rigidi protocolli di sicurezza, il conduttore e lo staff della Rai, hanno confezionato un Festival di assoluta ripartenza per un settore rimasto a lungo fermo e debilitato a causa della pandemia. Un nuovo inizio fatto di buona musica e tanto sano divertimento. Oltre che un Festival tutto da ballare.

Tutti i testi di Sanremo 2022

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Sanremo 2022, la classifica dopo le cover della quarta serata

Come ogni anno i temi trattati dai brani in gara al Festival sono diversi tra loro e variegati, andando a “pescare” nella tradizione della musica italiana, così come nelle nuove influenze di hip hop, urban e glam rock.

 

Tanti i testi dal forte impatto sociale, con i 25 artisti in gara che scelgono di raccontare messaggi importanti, legati alla società, all’attualità e alla voglia di un futuro per tutti migliore.

 

Ecco di seguito i testi ufficiali dei 25 brani in gara a Sanremo 2022 (clicca sul link per vedere il testo integrale):

  • Achille Lauro feat. Harlem Gospel Choir con il brano “Domenica”: per la sua terza volta in gara, il cantante presenta un brano dal sapore pop-rock. Un testo ricco di metafore suggestive ed ironiche che, in un modo o nell’altro, sembra evocare le atmosfere della celebre “Rolls Royce” che segnò il suo debutto proprio all’Ariston. Cos’è per Achille Lauro la domenica? Un giorno di pausa dal mondo, un momento per sentirsi davvero liberi e divertirsi.
  • Aka7even con il brano “Perfetta così”: “Il testo”, spiega il giovane cantante, “è la dedica di amore totale a una donna che sa togliere il fiato”. “Un ritratto a 360 gradi che non si ferma all’aspetto fisico”, aggiunge Aka7even, “ma che include la capacità di cambiare una vita con una parola”.
  • Ana Mena con il brano “Duecentomila ore”: per la sua prima volta alla kermesse ligure, la cantante e attrice spagnola presenta un inedito che promette di far ballare proprio tutti. Scritte da Rocco Hunt, Federica Abbate e Zef, che ne ha curato anche la produzione, le “Duecentomila ore” di Ana Mena sono una melodia malinconica, un inno all’amore passionale che si consuma però velocemente.
  • Dargen D’Amico con il brano “Dove si balla”: unire il rap alle sonorità dell’elettronica si può e Dargen D’Amico lo dimostrerà proprio sul palco di Sanremo 2022. “Dove si balla” ha un significato figlio dei nostri tempi, strettamente legato al periodo storico che stiamo vivendo. Il testo è infatti una riflessione sui cambiamenti nati dall’avvento della pandemia.
  • Ditonellapiaga e Rettore con il brano “Chimica”: “Una canzone fuori da ogni pudore o da ogni retorica dell’amore” hanno raccontato le due artiste alla presentazione del loro brano per Sanremo 2022. La prima, Ditonellapiaga, al suo debutto, la seconda, una vera veterana della kermesse. Per entrambe, non esiste amore senza chimica. Nell’amore c’è passione, c’è istinto, c’è quel bisogno della carne che non conosce moralismi e che, una volta ogni tanto, è bene anche celebrarlo.
  • Elisa con il brano “O forse sei tu”: la cantautrice triestina torna in gara al Festival di Sanremo a 21 anni dal suo trionfo con “Luce (Tramonti a Nord Est)”, con un brano che è una riflessione sull’amore maturo, sulle relazioni sentimentali di una donna adulta, sopra i 40, che ha una consapevolezza assolutamente diversa rispetto ai sentimenti della sé ragazzina.
  • Emma Marrone con il brano “Ogni volta è così”: è tra i diversi artisti in gara che possono già vantare la tanto ambita vittoria alla kermesse. Il brano di Emma è una canzone sull’amore e sul bisogno inevitabile di appartenersi. “Un invito ad arrendersi, ad abbandonare la guerra del più forte, e a perdersi l’una nell’altro”, in un equilibrio totale e perfetto di amore, sensualità e fiducia.
  • Fabrizio Moro con il brano “Sei tu”: il cantautore romano ha raccontato che la sua canzone sanremese, è stata scritta per una persona che in questo momento così surreale e complicato, lo ha salvato dalla parte più brutta di sé stesso, dai mostri della depressione. “L’amore è l’unica via d’uscita, sempre, per tutti. È l’unica via d’uscita da questo vuoto interiore creato dalla mancanza di certezze, dalla mancanza di abbracci, dal dubbio del domani, dalla mancanza di lavoro, dalla pandemia, dalla rabbia sociale, dall’angoscia che ci viene a bussare alle 5.00 del mattino”.
  • Gianni Morandi con il brano “Apri tutte le porte”: con la penna inconfondibile di Jovanotti, “Apri tutte le porte” è una canzone che vuole insegnare a ognuno di noi a esplorare ogni singolo giorno e le sue infinite possibilità con gioia e curiosità. Senza soccombere al dolore, assoggettarsi all’abitudine e attendere con rassegnazione che tutto passi. “Bisogna ‘esplodere la vita’, raccogliere tutte le possibilità, creare nuove strade. Trovare la luce nel buio, una mappa quando l’amore sembra smarrito”.
  • Giovanni Truppi con il brano “Tuo padre, mia madre, Lucia”: nella sua canzone, capace di unire melodia partenopea e parlato, Giovanni Truppi parla di una storia d’amore che si trova a sfidare il mondo intero e i suoi pregiudizi. Un amore che sfida le opinioni di tutti e che prosegue comunque dritto per la sua strada. “Amarti è credere che quello che sarò sarà con te”.
  • Giusy Ferreri con il brano “Miele”: per la sua quarta volta sul palco ligure, Giusy Ferreri presenta un inedito “dal sapore spiccatamente nostalgico e retrò, con una certa dose di romanticismo”. “Miele”, aggiunge Ferreri, parla “dei ricordi che ritornano per le strade di una città o in una musica affidata al vento”. La nostalgia è una lama dolceamara, simbolo di un amore che è stato grande e che non ci lascia mai.
  • Highsnob & Hu con il brano “Abbi cura di te”: sonorità contemporanee raccontano la fine di una storia d’amore e le sue conseguenze, il proprio stato d’animo dopo aver lasciato la persona amata, non provando rancore per lei, anzi augurandole il meglio per il futuro.
  • Irama con il brano “Ovunque sarai”: nel testo, il cantante ricorda una persona che non c’è più evocandola negli elementi della natura come aria, acqua, terra e fuoco. “Un gesto ma anche il silenzio, può essere l’occasione per sentire la persona cara più vicina a sé, nella speranza che quest’ultima possa ascoltare le nostre parole”.
  • Iva Zanicchi con il brano “Voglio amarti”: una canzone in cui Iva rivendica la volontà di amare in ogni forma e aspetto. Nei pensieri, nel corpo, “con l’anima e di più”. L’amore è l’unico modo per sentirsi vivi, ma è anche fame e spinta a saziare un bisogno.
  • La Rappresentante Di Lista con il brano “Ciao ciao”: una canzone dal gusto assolutamente catchy, nella melodia così come nel testo, che è un racconto sopra le righe della fine del mondo vista con gli occhi di Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina. LRDL narra di un’apocalisse a colori, in cui convivono vertigine sociale e voglia di festa, in cui bisogna fare alla svelta i conti per risolvere la crisi in atto.
  • Le Vibrazioni con il brano “Tantissimo”: un inedito di stampo rock e incalzante, dove emerge l’animo più puro della storica band italiana. Un’energia alla quale si contrappone un testo intimo ma universale, in cui ciascuno, rileggendolo e riascoltandolo, può ritrovare una parte di sé. “Gli eccessi, le occasioni perse, i momenti di sconforto, le sofferenze e tutto ciò che nel tempo finisce per segnarti e renderti la persona che sei oggi”, ha raccontato Francesco Sarcina insieme al suo collettivo.
  • Mahmood & Blanco con il brano “Brividi”: il duo più atteso all’Ariston porta sul palco un brano che racconta come in amore, la paura di essere inadeguati appartenga a tutti. La ballad romantica Brividi “è un incrocio di vite: la mia, che trova un punto in comune con quella di Mahmood e in un certo senso con quella di tutti, perché ad ogni età i sentimenti - soprattutto l’amore - ci rendono fragili e felici nello stesso momento”, ha commentato Blanco in una recente intervista.
  • Massimo Ranieri con il brano “Lettera al di là del mare”: un altro veterano del Festival di Sanremo, presenta in questa edizione numero 72, un testo dedicato all’attualissimo tema dell’emigrazione. “La mia canzone parla di un tema universale e purtroppo, da tempo, attuale: l’emigrazione. Quest’anno mi sono preso una licenza perché credo in questa canzone. Ci credo molto e per me è come se fosse il primo Sanremo” ha commentato Ranieri in una recente intervista.
  • Matteo Romano con il brano “Virale”: il giovanissimo terzo classificato di Sanremo Giovani, si aggiudica un posto tra i Big della kermesse. Il suo inedito racconta di sentimenti altalenanti e di un litigio con la persona amata, con un sound moderno e coinvolgente che strizza l’occhio a modi di dire e fare del pubblico più giovanile.
  • Michele Bravi con il brano “Inverno dei fiori”: “una storia d’amore intima ed emotiva, ma mai triste” ha svelato il cantante perugino alla presentazione del singolo. “Ci sono riflessioni, c’è il sentimento, c’è l’amore, ma anche la speranza”, in un testo firmato dallo stesso Michele Bravi con Cheope e Raige. La musica è invece opera di Francesco “Katoo” Catitti, Federica Abbate e Michele Bravi.
  • Noemi con il brano “Ti amo non lo so dire”: un singolo che, come racconta la stessa cantante, è una grande metafora. “Si può intendere come una canzone sull’amore, ma io lo sento come un brano che parla della relazione con gli altri e con sé stessi. Per dire ti amo a qualcuno ci vogliono sincerità e tanta forza”. A conti fatti, il brano invita al cambiamento per riconoscersi sempre con il passare del tempo.
  • Rkomi con il brano “Insuperabile”: il rapper e cantautore milanese debutta all’Ariston con una canzone che “è la storia di un amore adrenalinico, che non conosce mezzi termini e mezze misure. Elettricità, pericolo, velocità, esplosione, mancanza di respiro ne sono gli ingredienti principali”.
  • Sangiovanni con il brano “Farfalle”: la star di “Amici” sarà un assoluto protagonista della settimana musicale in Riviera Ligure. La sua canzone parla di libertà nei rapporti quotidiani, circondato da persone che ti fanno sentire come vorresti essere e sono per te una vera boccata di ossigeno e aria fresca. Il significato più profondo del brano di Sangiovanni? Ricercare sempre la normalità e la libertà, vivere le emozioni grazie a relazioni sane e non tossiche.
  • Tananai con il brano “Sesso occasionale”: direttamente dal circuito Sanremo Giovani, Tananai canta un singolo al centro del quale ci sono i tentativi di liberarsi da un’accusa di tradimento. Con un sound innovativo, ci si aspetta farà breccia sul pubblico della Generazione Z.
  • Yuman con il brano “Ora è qui”: anche lui protagonista delle Nuove Proposte, Yuman canta a Sanremo 2022 un brano che parla di equilibrio interiore e dell’importanza di mettersi al centro delle proprie scelte. Un pezzo che racchiude in pieno il significato della formula “carpe diem”, invitando l’ascoltatore a cogliere l’attimo, perché potrebbe non tornare più.

le canzoni degli ospiti

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Sanremo 2022, i meme più divertenti sul Festival. FOTO

Checco Zalone nei panni del virologo Oronzo Carrisi, immaginario cugino del celebre Al Bano, ha cantato Pandemia ora che vai via. Una satira sui virologi star che si vedono tutti i giorni in tv, forse troppo. "La curva è andata giù, sta per finire il sogno. Nessuno si spaventa più, manco a Codogno. Il bollettino non fa più notizia, e Fazio mi ha tolto l'amicizia", canta Zalone e precisa che il brano ha come autori Brusaferro, Rezza, Pregliasco, e tutti i virologi italiani, dirige l'orchestra Beppe Virussicchio.

 

Laura Pausini ha presentato all'Ariston il suo nuovo brano, Scatola, scritto da Madame. “La scatola di cui canto non è un oggetto materiale, è un simbolo di ciò che racchiude i nostri pensieri, i ricordi, i sentimenti, che custodisce quello che di vero è contenuto del nostro cuore, nella nostra testa”, ha spiegato la cantante. “Su questo mi sono interrogata e questo mi incuriosisce di più oggi, ho avuto come tutti noi due anni in cui tutto si è rallentato e ho avuto più tempo da dedicare a me, a ripercorrere tanti momenti di una vita così meravigliosamente normale che mi hanno commossa. Un dialogo tre me, di oggi, e la Laura che ha cantato qua, per la prima volta”.

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