Inverno dei fiori, il testo della canzone di Michele Bravi a Sanremo 2022

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Il 27enne umbro torna in gara al Festival di Sanremo per la seconda volta, dopo l’ottimo piazzamento del 2017 con la sua “Il diario degli errori”. In un sottile fil rouge che la lega all’ultimo album “La geografia del buio”, la nuova canzone di Michele Bravi si intitola “Inverno dei fiori” ed è un messaggio di amore e di speranza

Michele Bravi torna al Festival di Sanremo dopo il successo di Il diario degli errori di Sanremo 2017. Quest'anno canta Inverno dei fiori, e proprio fiori azzurri hanno caratterizzato la giacca nera dell'artista, un omaggio probabilmente anche al Festival. Top in paillettes come sottogiacca, pantaloni scuri e anfibi. Un total look Roberto Cavalli.

 

Si è esibito nel tempio della musica italiana nel lontano 2017 quando, alcuni anni dopo la sua esperienza ad “X-Factor” (2013), ha siglato il suo debutto sul panorama musicale italiano con il singolo “Il diario degli errori”, classificandosi al quarto posto della classifica del Festival di Sanremo (qui trovate tutte le news)  solo dietro il vincitore Francesco Gabbani, Fiorella Mannoia ed Ermal Meta.

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Nel 2022, Michele Bravi è pronto a replicare portando a Sanremo (TUTTI I TESTI DELLE CANZONI) la canzone “Inverno dei fiori”. Un titolo a suo modo esplicativo - che lo diventa ancora di più immergendosi tra le righe del testo e che a suo modo si ricollega al concept dell’ultimo disco “La geografia del buio”, uscito all’inizio della scorsa annata.

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“Inverno dei fiori”, racconta lo stesso Michele (MICHELE BRAVI A SANREMO 2022), “è una storia d’amore intima ed emotiva, ma mai triste. Ci sono riflessioni, c’è il sentimento, c’è l’amore, ma anche la speranza”. Ecco il testo della canzone firmata dallo stesso Michele Bravi con Cheope e Raige. La musica è invece opera di Francesco “Katoo” Catitti, Federica Abbate e Michele Bravi. Nella serata di venerdì 4 febbraio, dedicata alle cover, il 27enne cantautore umbro ha scelto di rendere omaggio a Battisti e Mogol esibendosi sulle note di “Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi”.

Il testo di “Inverno dei fiori”

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A volte il silenzio brucia come una ferita
Il cuore perde un colpo non respira sotto il peso della vita
Altre volte la tua voce è come un fiume in piena
E si fa largo nel mio mare come fa una vela
Ti nascondi nei miei occhi
Ma ti lascio andare via quando piango
Ogni volta tu ritorni come l’aria nei polmoni e ti canto
E so quanto fa bene
È da tanto che non mi succede nient’altro che avere la paura di perderti da un momento all’altro
Ma nell’ipotesi e nel dubbio di aver disimparato tutto

 

E nell’ipotesi e nel dubbio che io mi sia perso
Che abbia lasciato distrattamente indietro un pezzo
Tu insegnami come si fa ad imparare la felicità
Per dimostrarti che se fossimo dei suoni, sarebbero canzoni
E se fossimo stagioni, verrebbe l’inverno
L’inverno dei fiori
Insegnami come si fa
A non aspettarsi niente a parte quello che si ha
A bastarsi sempre
Uscire quando piove e poi entrare dentro un cinema
Anche se siamo solo noi
Anche se il film è già a metà
Ma nell’ipotesi e nel dubbio di aver disintegrato tutto
E nell’ipotesi e nel dubbio che io mi sia perso
Fioriamo adesso, prima del tempo
Anche se è inverno
Tu insegnami come si fa ad imparare la felicità
Per dimostrarti che se fossimo dei suoni, sarebbero canzoni
E se fossimo stagioni, verrebbe l’inverno
L’inverno dei fiori

 

Tu insegnami come si fa ad imparare la felicità
Per dimostrarti che se fossimo dei suoni, sarebbero canzoni
E se fossimo stagioni, verrebbe l’inverno
L’inverno dei fiori

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