I look più belli visti al Festival di Sanremo 2026, da Mara Sattei a Bianca Balti. FOTO
Dai tubini di Levante ai completi western di J-Ax, passando per gli abiti bianchi di Arisa ai capi in pelle di Laura Pausini. Il 76esimo Festival ha dato molti spunti di discussione agli appassionati di moda che per cinque sere (sei, se si conta il Green Carpet) hanno scelto i loro protagonisti preferiti, per una gara di stile parallela a quella canora. Ecco chi, secondo noi, ha proposto il guardaroba più interessante
A cura di Vittoria Romagnuolo
Laura Pausini è stata una meravigliosa conduttrice del Festival di Sanremo 2026, edizione che l'ha vista al fianco di Carlo Conti come volto femminile principale. Per cinque sere la cantante italiana ha fatto un ottimo uso della moda a sua disposizione. Elegante e precisa ha proposto vari stili, spaziando dall'eleganza serale di Armani a quella leggera e raffinata di Alberta Ferretti, fino a quella rock chic di Balenciaga by Pierpaolo Piccioli, forse il guardaroba perfetto per lei (Piccioli l'aveva già vestita per l'Eurovision 2022 quando disegnava per Valentino).
I look di Laura Pausini, i vestiti della finale e delle altre serate a Sanremo 2026. FOTO
Bianca Balti, che aveva già incantato il pubblico di Sanremo 2025, è tornata sul palco a un anno da quella storica esperienza per una incredibile serata di grande moda. La supermodella italiana si è affidata a Valentino e ad Alessandro Michele per i suoi look Haute Couture di grande impatto visivo, perfetti per lei. Quattro abiti uno più bello e sofisticato dell'altro, abbelliti da alta gioielleria di Bulgari. Look da togliere il fiato.
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Arisa è stata una delle meglio vestite in assoluto al Festival 2026 dove ha raccolto consenso praticamente unanime, da parte degli addetti ai lavori e del pubblico, per l'immagine da diva matura e sofisticata proposta. Un guardaroba fatto di abiti luminosi, bianchi e arriccchiti di cristalli (quello in foto, di Des Phemmes, ne conta oltre 1300), che veicolano l'idea di luce. La sua stylist è Rebecca Baglini.
Sanremo 2026, le pagelle ai look della prima serata, da Arisa a Elettra Lamborghini. FOTO
Mara Sattei si è affidata a un solo brand ed è stata una gioia per gli occhi per gli appassionati di stile che l'hanno vista, sera dopo sera, scendere le scale del Teatro Ariston in Vivienne Westwood. Look bustier con gonnelloni ampi e gioielli da favola. Bellissimo il nuovo beauty style, con make-up brillante e capigliatura blonde.
Fedez ha riproposto l'immagine minimal chic che gli ha portato fortuna lo scorso anno. Il rapper ha scritto un nuovo percorso di stile sartoriale molto personale con Jil Sander. Tutto nero con blazer indossati a pelle, giacche coi tagli sulla schiena e shirt in mesh che mettono in evidenza i tatuaggi. Tutto perfetto e molto identitario.
Levante ha proposto diversi look, tutti variazioni su un tema scelto con lo stylist Lorenzo Oddo e Armani. Tubini bustier, mules metallizzate, Alta Gioielleria e make-up grafico. La serata in azzurro? Favolosa.
"Grazie Antonio per avermi regalato un po’ della tua arte e per averla posata sulla mia come una coperta", ha scritto Michele Bravi sui social ad Antonio Marras che ha confezionato per lui gli outfit del suo Festival. Il cantante ha proposto un'immagine rétro chic difficilmente dimenticabile, fatta di completi di panno, camicie col collo da annodare e dettagli sofisticati, look che aderiscono perfettamente alla sua figura di cantautore.
Esuberante, autoironica, sopra le righe, Elettra Lamborghini gioca in un altro campionato sotto molti profili, a partire dallo stile. La cantante è volata a Parigi per fare incetta di Haute Couture che nessuno a parte lei potrebbe permettersi di indossare. Abiti strutturati tutti paillettes, trasparenze e cristalli che la fanno brillare come una principessa. Anche il microfono è ricoperto di strass.
Achille Lauro e Dolce&Gabbana, con lo styling di Nick Cerioni, una formula collaudata che fa sgranare gli occhi ogni volta. Il dandy contemporaneo più glamour della scena nazionale ha colpito ancora.
Qualcuno l'ha criticata: troppo nuda per il palco di Sanremo. Irina Shayk è andata per la sua strada. Del resto, sulle più grandi passerelle del mondo, quelle che la ospitano da oltre venti anni, ha sfilato molto più nuda di così (e per la moda è assolutamente una cosa normale). La supermodella russa ha fatto una serie di scelte d'archivio collaudate per lei, che è stato bellissimo rivedere per una sera. Tutti abiti di Riccardo Tisci, amico e stilista, nei suoi anni da Givenchy e Burberry.
Sanremo 2026, i voti agli abiti della terza serata, da Irina Shayk a Malika Ayane. FOTO
Fulminacci si è distinto al Festival per il suo stile fomale, firmato Ami Paris, fatto di abiti maschili dal taglio leggermente over, con cromie interessanti vagamente vintage. Per l'ultima serata era in smoking.
J-Ax ha rivoluzionato la sua immagine puntando sullo stile western chic con riferimento alle sonorità country del suo brano in gara. Un'immagine forte, molto riconoscibile e tutta nuova, costruita con la stylist Yllenia Puglia.
Ci ha conquistato già alla prima uscita col suo stile rétro glam, portato in scena con maestria e grande ironia. Sanremo 2026 ha visto la consacrazione di Ditonellapiaga come icona di stile: seducente, provocatoria, femminile, bellissima.
Il grande pubblico non le conosceva ma le ha amate da subito. Le Bambole di Pezza hanno fatto un Sanremo da vera band, con tanto di look studiato per tutte le serate, coerente con la loro storia e diverso per ciascuna delle sue componenti. Abbiamo visto di tutto e tutto era convincente, dagli abiti corti, agli shorts, i vestiti lunghi e i completi d'ispirazione maschile (tutti di Richmond).
Tra i tanti percorsi di stile convincenti, quello di Nayt, che col suo stile ha contribuito a consolidare la sua immagine presso quella parte di pubblico che lo conosceva poco. Tutto il Festival in nero, sempre con look sartoriali che reinterpretano in chiave serale la sua provenienza dalla scena musicale urban.
Festival di Sanremo: LO SPECIALE