Tantissimo, il testo della canzone de Le Vibrazioni a Sanremo 2022

Approfondimenti

Tastiere, cassa, rullante e chitarre elettriche. La band di Francesco Sarcina porta al pubblico del Teatro Ariston un memorabile momento rock

Tra i veterani del Festival di Sanremo (qui trovate tutte le news) cui hanno preso parte diverse volte come artisti in gara, Le Vibrazioni promettono di far tremare l'Ariston ancora una volta con il sound delle loro canzoni pop rock. Francesco Sarcina e compagni presentano per l'edizione 2022 il brano “Tantissimo”, una parola magica che loro - come è scritto sul profilo social ufficiale della band - useranno come “superlativo assoluto”.

L'esordio a Sanremo tra i Big nel 2005

approfondimento

Festival di Sanremo 2022, tutto quello che c'è da sapere

Sono carichi di entusiasmo i quattro membri de Le vibrazioni (LE VIBRAZIONI A SANREMO 2022) la cui ultima partecipazione a Sanremo risale alla stagione 2020 col brano “Dov'è”. Con “Tantissimo” si apre una nuova stagione in cui anche i testi delle canzoni raccontano una nuova energia che sarà, come sempre, messa in musica con il loro stile caratteristico.

approfondimento

Sanremo 2022, Amadeus annuncia i brani delle cover

Anche per l'edizione 2022 del Festival (TUTTI I TESTI DELLE CANZONI) c'è da aspettarsi un momento rock e tante schitarrate ma Sarcina, voce della band che annovera anche una partecipazione come solista nel 2014, più sereno rispetto al passato, descrive questo momento di rinascita come un periodo in cui a regnare sul palco ci sarà solo la musica.

Non mancherà comunque l'emozione per la band la cui storia è iniziata poco prima dei Duemila con successi che sono stati la colonna sonora di una generazione. La prima partecipazione alla kermesse ligure risale al 2005 col brano “Ovunque andrò”. L'obiettivo di quest'anno sarà salire sul podio, una soddisfazione che la band ha sempre mancato.

Il testo di “Tantissimo”

approfondimento

Sanremo 2022, stasera si parte: le nostre pagelle dopo i preascolti

“Tantissimo” è un brano veloce, composto, come da tradizione dalla stessa band. Stando alle anticipazioni, questa volta l'ispirazione del gruppo sono le sonorità degli anni Ottanta. Inutile dire che c'è attesa per il primo ascolto.

C’era l’aria che ci univa in mille persone
C’era un tempo per dare e avere
C’è ancora la mia vita piena di tante cose
Ho imparato a stare bene nel mezzo sempre
Oggi penso a tutte le occasioni sprecate
Alle giornate in strada tra tanta gente
E a quella polvere che ho tolto piano dal mio cuore
Per salvare quello che comunemente
Chiamiamo amore, per quante volte
Facciamo finta di non ricordarci il nome
Che sotto voce si sente eccome
Ma di profilo c’è il tuo seno che mi vuole
E anche se non lo dico
Mi fa male tantissimo
Male male tantissimo
C’era una casa, un divano e vuoti da colmare
Ed un bel fiore nero è il mio presente
Quanta fatica facciamo a dimenticare
Certi ricordi ci rimangono addosso sempre
Come per dire “guarda cosa ti è successo mentre
Salvavi quello che comunemente”
Chiamiamo amore, per quante volte
Facciamo finta di non ricordarci il nome
Che sotto voce si sente eccome
Ma di profilo c’è il tuo seno che mi vuole
E anche se non lo dico
Mi fa male tantissimo
C’eri tu
Dietro quel sogno mai pronunciato
Dietro gli applausi sordi
Sopra un palco vuoto
L’amore sotto pelle è
Un’arma nella mano
E può fare male male tantissimo
Ma quale amore, per troppe volte
Facciamo finta di non ricordarci il nome
Che sulla pelle poi si confonde
Quando le labbra vogliono poggiarsi altrove
E anche solo a pensarci mi fa male tantissimo

Spettacolo: Per te