Monopoly diventa una serie Netflix, cosa sappiamo sull'adattamento del gioco da tavolo
Serie TVJeff Gaspin, vicepresidente delle serie unscripted di Netflix, ha spiegato come il concept sia nato osservando il videogioco mobile Monopoly Go!: “C'è una meccanica di gioco che credo possa funzionare perfettamente in una serie unscripted”. E infatti il cuore dell'adattamento sarà costituito da dinamiche competitive, alleanze strategiche, tradimenti e ribaltamenti improvvisi, catturando la tensione che da sempre caratterizza il gioco di società più celebre del mondo
Monopoly conquista Netflix: arriverà presto sulla piattaforma di streaming uno show ispirato al celebre gioco da tavolo. Sarà un format televisivo innovativo.
Secondo le informazioni riportate da Deadline, Studio Lambert è il partner creativo scelto da Netflix tra diversi concorrenti, segno che l’originalità del progetto è stata un fattore determinante nella selezione.
L’idea alla base della serie non punta a ricreare una narrazione tradizionale, bensì a proporre un format unscripted, cioè basato sull’improvvisazione e sull’interazione reale tra i partecipanti.
Jeff Gaspin, vicepresidente delle serie unscripted di Netflix, ha spiegato come il concept sia nato osservando il videogioco mobile Monopoly Go!: “C'è una meccanica di gioco in Monopoly Go! che credo possa funzionare perfettamente in una serie unscripted”. L’indicazione è chiara: il cuore dello show sarà costituito da dinamiche competitive, alleanze strategiche, tradimenti e ribaltamenti improvvisi, catturando la tensione che da sempre caratterizza il gioco.
Resta ancora aperta la questione di come verranno adattati gli elementi più iconici del tabellone: dalle proprietà al denaro, dalle carte imprevisti al celebre “Via!”. La volontà degli autori, tuttavia, è quella di mantenere l’identità di Monopoly, facendo sì che il marchio sia riconoscibile senza diventare una semplice dimostrazione delle regole. In altre parole, lo spettacolo televisivo si concentrerà sull’esperienza umana, sulla tensione e sulla competizione tra persone, più che sul movimento dei pedoni o sull’accumulo di soldi fittizi. Si tratta di un approccio che riflette la trasformazione dei moderni game show, dove l’aspetto narrativo e sociale diventa centrale, superando la semplice gara.
Il lungo percorso di Monopoly tra cinema e televisione
L’arrivo della serie su Netflix (visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick) non rappresenta un fenomeno isolato, ma l’ennesimo capitolo di una storia complessa di adattamenti audiovisivi. Il brand Monopoly ha infatti da tempo attratto l’attenzione di Hollywood, pur senza riuscire fino ad ora a trovare una formula stabile. Parallelamente alla serie, è in corso un progetto cinematografico targato Lionsgate, annunciato nel 2024, con Margot Robbie come produttrice insieme a Tom Ackerley e Josie McNamara. La partecipazione di nomi di primo piano evidenzia l’interesse dell’industria cinematografica verso il potenziale ancora inespresso del gioco da tavolo.
Non si tratta, però, del primo tentativo di portare Monopoly sul grande schermo. Nel 2008, quando i diritti erano detenuti da Universal Pictures, si parlò di un film con Ridley Scott alla regia, progetto poi naufragato a seguito del ritorno dei diritti a Hasbro. Nel 2015, Lionsgate provò nuovamente con un film d’azione e avventura, con Andrew Niccol alla sceneggiatura, ma anche questa iniziativa non portò a risultati concreti. Nel 2019 emerse l’ipotesi di un ulteriore adattamento con Kevin Hart come protagonista e produttore, progetto anch’esso mai realizzato.
Questo percorso accidentato rende la nuova serie Netflix particolarmente interessante. Anziché forzare una trama artificiale, lo show sembra aver trovato una forma più naturale per valorizzare il gioco, facendo emergere le dinamiche competitive e le interazioni sociali, senza imprigionare Monopoly in una narrazione rigida. In questo senso, la televisione, e in particolare il formato unscripted, appare come il contesto ideale per restituire tutta la vivacità e l’energia del tabellone.
Approfondimento
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Un brand che continua a reinventarsi
Da oltre un secolo, Monopoly ha dimostrato una capacità straordinaria di adattamento, passando dai tavoli domestici alle piattaforme digitali e ora allo streaming. L’approccio di Netflix, che punta a un’esperienza immersiva basata sulle relazioni tra i partecipanti e sui colpi di scena strategici, rappresenta una nuova frontiera nella lunga storia del brand.
Più che replicare semplicemente le regole del gioco, la serie vuole trasformare l’interazione in spettacolo, facendo emergere l’umanità dietro il marchio: la tensione, le alleanze, i tradimenti e le vittorie improvvise.
Se il cinema ha incontrato difficoltà nel trovare la formula giusta, la televisione potrebbe riuscirci dove il grande schermo ha fallito. Il progetto Netflix si presenta dunque come la prima vera occasione per vedere Monopoly prendere vita in modo coerente e originale, trasformando le famiglie, i giocatori e gli spettatori in testimoni di una nuova interpretazione del gioco da tavolo più famoso al mondo.