Cosa sapere su Ulisse: il piacere della scoperta - Versailles in piano sequenza

Cinema
©Ansa

Alberto Angela regalerà al pubblico una sfida tecnica mai tentata prima in tv: due ore e venti minuti girati in un unico, lunghissimo piano sequenza, senza montaggio, senza tagli e senza ricorrere a una seconda camera

Lunedì 2 marzo, su Rai 1, Ulisse, il piacere della scoperta va in onda con uno speciale dal titolo Versailles in piano sequenza: una visita guidata e un'immersione continua nella Reggia più celebre d'Europa.

 

Alberto Angela condurrà il pubblico attraverso una sfida tecnica mai tentata prima in televisione, con due ore e venti minuti girati in un unico, lunghissimo piano sequenza, senza montaggio, senza tagli e senza ricorrere a una seconda camera.

Una sfida tecnica senza precedenti

La telecamera segue ininterrottamente Alberto Angela attraverso sale sfarzose come la Galleria degli Specchi, ambienti privati solitamente chiusi al pubblico, passaggi segreti, scale nascoste e spazi riservati, restituendo allo spettatore la reale percezione degli spazi, delle proporzioni e dell'architettura della reggia. Non ci sono ospiti in studio, né intervistati esterni: il format è puramente immersivo e narrato da Angela in prima persona durante il percorso, con il contributo di esperti e curatori della Reggia che supportano la narrazione con spiegazioni su luoghi e aneddoti. 

Si tratta del piano sequenza più lungo mai realizzato nella storia della televisione mondiale. Una scelta non solo spettacolare, ma narrativa: camminare senza interruzioni dentro Versailles permette di comprenderne la struttura, la grandezza e la straordinaria scenografia pensata per celebrare il potere assoluto del sovrano.

Cosa racconta lo speciale

Versailles in piano sequenza non si limita a raccontare architettura e arte. Al centro del racconto c'è anche la vita quotidiana del castello: come venivano riscaldate le stanze di un palazzo tanto immenso, quali musiche accompagnavano i balli, come si svolgevano le serate tra giochi e rituali rigidissimi. Un affresco storico che restituisce Versailles non solo come monumento, ma come luogo abitato, con le sue contraddizioni tra splendore e complessità del potere.

Il post di Alberto Angela

"Con i nostri collaboratori di Ulisse, ci siamo accorti che alcune inquadrature duravano molto", ha raccontato Alberto Angela. Così, il conduttore e divulgatore ha immaginato - insieme al regista Gabriele Cipollitti - di poter fare una puntata che durasse senza staccare: il famoso piano sequenza. "Tutti i grandi registi lo hanno usato, però di solito sono riprese di massimo 10-12 minuti", ha precisato, spiegando che le sue sono invece di 140.

 

"Creata per stupire, Versailles è un luogo in cui echeggiano le voci dei personaggi che l’hanno resa immortale: Il Re Sole, che pensò alla reggia ampliando il casino di caccia del padre; Luigi XV, che intuì i primi scricchiolii della monarchia assoluta; Luigi XVI e sua moglie Maria Antonietta, ultima regina di Francia. Parte del percorso segue la sua parabola, svelando il volto di una donna appassionata della moda e della vita che, dalla frivolezza iniziale, seppe evolversi affrontando con dignità il suo tragico finale", ha scritto Angela su Instagram. "Saremo accompagnati da rievocatori storici e da un team di esperti e, per la prima volta in televisione, ammireremo il nuovo allestimento della Galleria degli Specchi, ritornata al suo aspetto originario. Dopo la Rivoluzione e il periodo napoleonico, sarà il nuovo sovrano Luigi Filippo a fare della reggia un museo dedicato a tutte le glorie di Francia. Oggi, a distanza di più di tre secoli dalla sua costruzione, la reggia di Versailles continua a brillare come un diadema che la forza della Storia ha ineluttabilmente macchiato di oro e di sangue".

Approfondimento

Albert Quarky, la prima volta di Alberto Angela su Topolino

Spettacolo: Per te