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Elezioni Regionali in Piemonte

Tutto quello che c'è da sapere sulle elezioni regionali

Domenica 26 maggio 2019, contemporaneamente alle elezioni Europee e alle amministrative in diversi Comuni, in Piemonte i cittadini sono chiamati a votare anche per le elezioni regionali  (LO SPECIALE). I seggi restano aperti dalle ore 7 alle 23. Si vota in un'unica giornata e non è previsto il ballottaggio. Sono quattro i candidati per la carica di governatore della Regione Piemonte, ruolo attualmente ricoperto da Sergio Chiamparino, del Partito Democratico, che prova a essere eletto per il secondo mandato consecutivo da presidente (LO SPECIALE SULLE REGIONALI).

 

Come si vota

Per gli aventi diritto al voto in Piemonte è obbligatorio presentarsi ai seggi con la tessera elettorale e un documento d’identità valido. Si può votare per una lista provinciale barrando il corrispondente simbolo riportato sulla scheda: in questo caso, il voto va automaticamente alla lista regionale a essa collegata e al relativo candidato governatore. Oppure si può contrassegnare il simbolo della lista provinciale e anche il simbolo o il nome del candidato presidente: il voto è valido a favore della lista provinciale, della lista regionale e del candidato presidente. Poi, si può votare solo per il candidato governatore barrando il suo nome o il simbolo della lista regionale: in questo caso il voto non si trasferisce ad alcuna lista provinciale collegata. Per le Regionali in Piemonte è ammesso il voto disgiunto: si può votare tracciando un segno sul nome o sul simbolo del candidato presidente della Giunta e un altro segno sul simbolo di una lista provinciale non collegata (in questo caso, il voto è attribuito sia alla lista provinciale prescelta sia al candidato governatore votato e alla sua lista regionale). In tutti i casi descritti, si può anche dare un voto di preferenza a un solo candidato consigliere compreso nella lista provinciale prescelta: basta scrivere il cognome (oppure il nome e cognome) sulla riga tracciata alla destra del simbolo della lista provinciale.

 

La scheda elettorale

La scheda elettorale per le elezioni regionali in Piemonte, che è di colore verde, da un lato propone i simboli dei partiti con accanto lo spazio per scrivere il nome del candidato consigliere, mentre dall’altro lato c’è un riquadro con il nome del candidato presidente della Regione collegato alla coalizione o al singolo partito.

 

Il sistema elettorale

Le elezioni in Piemonte si svolgono in un'unica giornata e non è previsto il ballottaggio. Lo scrutinio è programmato per le 14 del 27 maggio, il giorno dopo le votazioni, dopo quello delle Europee. Poiché manca la possibilità di un secondo turno, viene eletto governatore il candidato che prende anche un solo voto in più degli altri in corsa. Per quanto riguarda i consiglieri, se ne eleggono 50 (sono 51 se si conta anche il presidente). La loro elezione avviene secondo un sistema misto in parte proporzionale e in parte maggioritario. La legge elettorale prevede, dunque, che 40 seggi su 50 vengono assegnati con metodo proporzionale su base provinciale, mentre sono previsti 10 seggi da assegnare al listino del candidato vincitore. La soglia di sbarramento prevista è del 3%.

 

I quattro candidati

Il governatore uscente del Piemonte, Sergio Chiamparino, ha annunciato nel settembre del 2018 la sua volontà di ricandidarsi per un secondo mandato. Il classe ’48 di Moncalieri è sostenuto da una coalizione di centrosinistra formata da Pd, Moderati per Chiamparino, Chiamparino Sì Demos, Italia in Comune, Chiamparino per il Piemonte del Sì, +Europa Si Tav e Liberi Uguali Verdi. Prima di diventare presidente della Regione nel 2014, quando vinse con il 47% dei voti, Chiamparino era stato sindaco di Torino per due mandati, dal 2001 al 2011. Per sfidare l’attuale governatore, il centrodestra alle regionali candida Alberto Cirio, di Forza Italia, sostenuto dall’intera coalizione che comprende Fdi e Lega. Eurodeputato di Forza Italia, il torinese classe ’72 è stato dal 2010 al 2014 assessore all’Istruzione, Turismo e Sport della Regione Piemonte durante la presidenza Cota, mentre alle elezioni Europee del maggio 2014 è stato eletto nelle liste di Forza Italia nella circoscrizione Italia Nord-Occidentale. Il M5S, invece, ha deciso di puntare su Giorgio Bertola, nato a Moncalieri (stesso Comune di Chiamparino) nel 1970. Nel 2014 ha ottenuto la prima elezione come consigliere regionale, in quota proporzionale, nella Circoscrizione di Torino. Bertola è stato presidente della Commissione speciale per la promozione della Legalità e componente della Giunta per il regolamento, Giunta delle elezioni, le ineleggibilità, le incompatibilità e l’insindacabilità. Il quarto e ultimo candidato alla presidenza del Piemonte è Valter Boero, professore universitario di chimica agraria del dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino. Per lui, nato a Piasco, in provincia di Cuneo, nel 1954, c’è il sostegno del Popolo della Famiglia, il movimento di ispirazione cristiana fondato da Mario Adinolfi.