La mappa di chi governa nelle Regioni, centrodestra avanti 14 a 5 sul centrosinistra

Politica

Grazie alla vittoria nelle Marche nel settembre 2020, il cdx ha ampliato il proprio divario. Il csx mantiene la Toscana a grazie al successo di Giani. Il sorpasso tra coalizioni era arrivato con la vittoria di Vito Bardi in Basilicata del marzo 2019

Con la vittoria nelle Marche di Francesco Acquaroli, sono diventate 14 le regioni che hanno un governatore espressione del centrodestra, mentre sono 5 quelle che sono governate dal centrosinistra. Al totale va poi aggiunta la Valle d’Aosta che era a guida autonomista e di cui si attendono i risultati delle elezioni del 20 e 21 settembre 2020. Nelle elezioni regionali precedenti, che si erano tenute il 26 gennaio 2020, il centrodestra aveva aumentato il suo vantaggio sul centrosinistra con la vittoria di Jole Santelli in Calabria. Il centrosinistra aveva conservato il governo dell'Emilia Romagna, grazie alla conferma di Stefano Bonaccini (i risultati dell'Emilia Romagna in una gif animata). Le ultime tornate elettorali hanno evidenziato uno spostamento di preferenze da sinistra a destra: il sorpasso tra coalizioni era avvenuto con le Regionali in Basilicata del marzo 2019, che avevano visto trionfare Vito Bardi. Il pareggio soltanto un mese prima, nel febbraio 2019, con la vittoria di Christian Solinas in Sardegna. Tra il 2018 e il 2019 altre cinque giunte erano passate dal centrosinistra allo schieramento avversario: sono quelle di MoliseFriuli Venezia Giulia, le due province autonome di Trento e Bolzano e Abruzzo. Ecco chi sono i presidenti in carica nelle regioni italiane.

Piemonte, Alberto Cirio (Centrodestra)

Il centrodestra è tornato alla guida del Piemonte con la vittoria di Alberto Cirio, che ha sconfitto il governatore uscente del centrosinistra Sergio Chiamparino nelle elezioni del 26 maggio 2019. Cirio, 47 anni, già assessore regionale ed eurodeputato di Forza Italia, era sostenuto da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Sì Tav Sì Lavoro per il Piemonte nel cuore, Udc.

Valle d’Aosta, a guida Autonomista

Antonio Fosson, già senatore per l'Union Valdôtaine dal 2008 al 2013, è stato eletto presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta dal 10 dicembre 2018. Il suo governo ha sostituito quello della leghista Nicoletta Spelgatti, sfiduciata dal Consiglio regionale. Poi però nel dicembre 2019 si è dimesso dopo un avviso di garanzia nell'ambito di un'inchiesta per scambio elettorale politico mafioso. Al suo posto è stato nominato ad interim Renzo Testolin.

Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher (Svp-Lega, Centrodestra)

Arno Kompatscher, leader della Südtiroler Volkspartei, dal 9 gennaio 2014 è presidente della provincia autonoma di Bolzano e dal 15 giugno 2016 presidente della regione Trentino-Alto Adige/Südtirol.

Provincia di Trento, Maurizio Fugatti (Centrodestra)

Maurizio Fugatti, esponente della Lega, è stato eletto il 22 ottobre 2018. Fino a quel momento era stato sottosegretario alla Salute del governo Conte. A sostenerlo è stata una coalizione formata da nove partiti, di centrodestra e autonomisti: Lega, Fi, Udc, Fdi Progetto Trentino, Agire per il Trentino, Civica Trentino, Fassa, Ap.

Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga (Centrodestra)

Massimiliano Fedriga, leghista, ha vinto le elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia il 29 aprile 2018. Iscritto al Carroccio sin da quando non aveva ancora compiuto la maggiore età, Fedriga, nato nel 1980, era sostenuto dalla coalizione composta da Lega, Forza Italia, Progetto FVG, Fratelli d’Italia e Autonomia Responsabile.

Lombardia, Attilio Fontana (Centrodestra)

Attilio Fontana (Lega) è diventato presidente della Lombardia dopo le elezioni regionali del 4 marzo 2018. Fontana, ex sindaco di Varese, era appoggiato da una coalizione comprendente Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Noi con L’Italia Udc, Energie per l’Italia, Partito Pensionati e lista civica Fontana Presidente.

Liguria, Giovanni Toti (Centrodestra)

Giovanni Toti (Forza Italia) è stato eletto alla guida della regione Liguria il 31 maggio 2015 ed è stato rieletto per un secondo mandato nelle elezioni del 2020. È sostenuto da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Unione di Centro e Toti Presidente. Ex giornalista, ha militato in Forza Italia dal 2014 al 2019, quando ha fondato il partito "Cambiamo!"

Veneto, Luca Zaia (Centrodestra)

Luca Zaia (Lega), ministro delle Politiche agricole tra il maggio 2008 e l’aprile 2010, durante il quarto governo Berlusconi, è presidente della Regione Veneto dal 13 aprile 2010. La prima vittoria risale al 29 marzo 2010, quando Zaia ottenne più del 60% dei consensi diventando il decimo presidente del Veneto. Poi la riconferma con le elezioni del 31 maggio 2015 con la coalizione di centrodestra. Nel 2020 ottiene anche un terzo mandato con una vittoria netta su Arturo Lorenzoni, candidato del centrosinistra.

Emilia Romagna, Stefano Bonaccini (Centrosinistra)

Stefano Bonaccini (Pd), il 26 gennaio 2020 è stato riconfermato per un secondo mandato alla guida della Regione Emilia-Romagna, di cui è presidente dal 2014. Alle ultime elezioni ha sconfitto la candidata leghista Lucia Borgonzoni.

Toscana, Eugenio Giani (Centrosinistra)

Eugenio Giani è stato eletto presidente della Toscana alle Regionali del settembre 2020. A sostenerlo Pd, Italia Viva-+Europa, Europa Verde, Sinistra Civica Ecologista e Orgoglio Toscana, Svolta!. Esponente del Pd, nella precedente legislatura regionale è stato Presidente del Consiglio Regionale della Toscana. La sua prima carica è stata quella di consigliere comunale a Firenze.

Marche, Francesco Acquaroli (Centrodestra)

Alle Regionali del 2020, il centrodestra ha strappato la vittoria nelle Marche, considerate una roccaforte del centrosinistra, con l'elezione a governatore di Francesco Acquaroli. Classe 1974, deputato di Fratelli d'Italia ed ex sindaco di Potenza Picena, ha vinto con il sostegno di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Unione di Centro, Movimento per le Marche e Civici con Acquaroli.

Umbria, Donatella Tesei (Centrodestra)

Dopo la fine anticipata, a causa di un’inchiesta sulla sanità regionale, del secondo mandato di Catiuscia Marini (Pd), in carica dal 2010 e rieletta nel 2015, l’Umbria passa al centrodestra nelle elezioni del 27 ottobre 2019. Donatella Tesei ha trionfato con il 57,5% delle preferenze. La nuova presidente di regione era sostenuta da una coalizione di cinque liste: Lega Salvini Umbria, Giorgia Meloni per Tesei, Forza Italia Berlusconi per Tesei, Tesei presidente per l'Umbria Civica presidente.

Lazio, Nicola Zingaretti (Centrosinistra)

Nicola Zingaretti (Pd), è presidente della Regione Lazio dal 12 marzo 2013, quando vinse le elezioni del 26 febbraio con l’appoggio di Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Partito Socialista Italiano, Lista Zingaretti e Centro Democratico. E' stato confermato alla guida della Regione con il voto del 4 marzo 2018. Già deputato del Parlamento europeo e Presidente della Provincia di Roma, è stato eletto segretario del Pd il 3 aprile 2019.

Abruzzo, Marco Marsilio (Centrodestra)

Marco Marsilio è diventato presidente della Regione Abruzzo dopo le elezioni del 10 febbraio 2019 che hanno sancito la sua vittoria (48,03% dei consensi) e quella del centrodestra con la Lega come primo partito. Marsilio ha vinto contro il candidato del centrosinistra allargato Giovanni Legnini e quella del M5S, Sara Marcozzi (IL CROLLO DEL MOVIMENTO).

Campania, Vincenzo De Luca (Centrosinistra)

Sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti nel governo Letta, Vincenzo De Luca (Pd) è presidente della Regione Campania dal 18 giugno 2015. Ha vinto le elezioni sostenuto da una coalizione di centrosinistra. Nele 2020 ha ottenuto un secondo mandato con una vittoria netta sul candidato del centrodestra Stefano Caldoro, che lo aveva battuto alle Regionali del 2010.

Basilicata, Vito Bardi (Centrodestra)

Con la vittoria di Vito Bardi (CHI È), il 24 marzo 2019 il centrodestra ha conquistato la Basilicata per la prima volta dopo 24 anni. Generale 67enne della Guardia di Finanza, Bardi ha vinto con il sostegno di cinque liste: Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Idea per un’altra Basilicata e Basilicata positiva. Le elezioni sono state indette dopo le dimissioni del governatore Marcello Pittella (Pd), presidente dal 2013 al 24 gennaio 2019, sospeso dal 6 luglio 2018 per effetto della Legge Severino in quanto sotto processo.

Molise, Donato Toma (Centrodestra)

Donato Toma (Forza Italia) è presidente della Regione Molise dall'8 maggio 2018. Il 23 aprile 2018 è stato eletto governatore tra i ranghi della coalizione di centro-destra formata da Forza Italia, Orgoglio Molise, Lega, Popolari per l'Italia, Unione di Centro, Fratelli d'Italia, Iorio per il Molise-Noi con l'Italia, Movimento Nazionale per la Sovranità e il Il Popolo della Famiglia.

Puglia, Michele Emiliano (Centrosinistra)

Ex sindaco di Bari dal 2004 al 2014, Michele Emiliano (Indipendente di centro-sinistra) è presidente della regione Puglia dal 26 giugno 2015. Ha vinto le elezioni del 31 maggio 2015 con il sostegno di una coalizione di centrosinistra. Alle Regionali del 2020 ha ottenuto un secondo mandato sconfiggendo il candidato del centrodestra Raffaele Fitto.

Calabria, Jole Santelli (Centrodestra) poi Nino Spirlì

Jole Santelli (LA FOTOSTORIA) di Forza Italia è stata eletta alla guida della Regione Calabria il 26 gennaio 2020. Ha vinto contro lo sfidante Pippo Callipo. Con la sua vittoria, il centrodestra ha strappato la Regione al centrosinistra che aveva governato con Mario Oliverio (Pd) dal 2014. Santelli è poi morta il 15 ottobre 2020. Al suo posto, fino a nuove elezioni, le sue funzioni saranno svolte dal vice Nino Spirlì

Sicilia, Nello Musumeci (Centrodestra)

Nello Musumeci (movimento #DiventeràBellissima), ex sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nel governo Berlusconi IV, è presidente della Regione Siciliana dal 18 novembre 2017. Ha vinto le elezioni sostenuto da cinque liste: Forza Italia, #DiventeràBellissima, Unione di Centro, Popolari e Autonomisti e Fratelli d'Italia-Noi con Salvini. Ha ottenuto anche la maggioranza all'ARS grazie ai 36 deputati eletti dalla sua coalizione.

Sardegna, Christian Solinas (Centrodestra)

Christian Solinas (CHI È), classe 1976 ed eletto senatore alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 nella lista di Lega-Psd'Az, alle Regionali in Sardegna ha sconfitto il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, candidato del centrosinistra, con il 47,8% delle preferenze. A sostenere Solinas era tornata unita la coalizione “tradizionale” del centrodestra formata da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, a cui si sono aggiunte Partito sardo d'Azione e altre liste locali.

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