Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, raid su Beirut. Colpiti 2 hotel Bahrein. Trump: no invasione di terra. LIVE

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©Getty

Israele ha confermato "intensi bombardamenti su Beirut sud", mentre sono stati "colpiti siti di Hezbollah". Il traffico nello Stretto di Hormuz, designato ufficialmente "area di operazioni belliche" , è quasi azzerato. Circa 1.000 navi sono bloccate nelle sue acque. Raid iraniani colpiscono un hotel in Bahrein, senza vittime. Trump vuole decidere il nuovo leader dell'Iran e boccia il figlio di Khamenei. "Non siamo in guerra e non lo saremo", afferma Meloni

in evidenza

Settimo giorno dall'inizio del conflitto. Israele ha confermato "intensi bombardamenti su Beirut sud", mentre sono stati "colpiti siti di Hezbollah". Il traffico nello Stretto di Hormuz, designato ufficialmente "area di operazioni belliche" , è quasi azzerato: circa 1.000 navi si trovano bloccate nelle sue acque. Raid iraniani hanno colpito due hotel in Bahrein. 

Intanto, Donald Trump vuole decidere anche il nuovo leader dell'Iran bocciando il figlio di Khamenei. Il presidente Usa intanto annuncia pieno sostegno a un'offensiva curda contro Teheran. 

"Non siamo in guerra e non lo saremo", afferma la premier Meloni. E sull'eventuale concessione delle basi, "ci atterremo agli accordi e decideremo in Parlamento", spiega la presidente del Consiglio. "Gli Usa hanno agito fuori dal diritto internazionale", ammette il ministro della Difesa Crosetto.

Approfondimenti:

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Wall Street Journal: "Emirati Arabi Uniti valutano di congelare miliardi in beni Iran"

Gli Emirati Arabi Uniti stanno valutando l'ipotesi di congelare miliardi di dollari di beni iraniani detenuti nello Stato del Golfo, una mossa che potrebbe recidere una delle più importanti vie di comunicazione economiche per Teheran. Lo scrive il Wall Street Journal, citando fonti informate. Se gli Emirati Arabi Uniti andassero avanti, limiterebbero significativamente l'accesso di Teheran alla valuta estera e alle reti commerciali globali, poiché la sua economia interna, già in difficoltà a causa dell'inflazione, è ora travolta da un conflitto militare. Funzionari emiratini hanno avvertito privatamente l'Iran, che ha lanciato più di 1.000 droni e missili contro obiettivi negli Emirati Arabi Uniti, della possibile azione, hanno affermato le fonti. Non è chiaro quando, o se, il governo degli Emirati deciderà di agire. Secondo gli analisti, per anni gli Emirati Arabi Uniti hanno svolto il ruolo di polo finanziario per le imprese e i cittadini iraniani in cerca di rifugio dalle sanzioni occidentali. L'infrastruttura iraniana per eludere le sanzioni ha permesso a Teheran di continuare a vendere petrolio all'estero e di utilizzare i proventi per finanziare programmi di armamento e delegati regionali, affermano. Le autorità degli Emirati Arabi Uniti stanno valutando diverse misure per smantellare le operazioni illecite iraniane, hanno affermato funzionari a conoscenza della questione. Si va dal congelamento dei beni delle società ombra con sede negli Emirati Arabi Uniti, a una radicale repressione finanziaria dei cambi valutari locali, utilizzati per spostare denaro al di fuori dei canali bancari formali. Se gli Eau decidessero di attaccare l'impero finanziario ombra dell'Iran, un obiettivo primario sarebbero i conti affiliati al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Teheran ha destinato una quota crescente del suo petrolio all'Irgc, così come ad altre parti del complesso di difesa e sicurezza, per la vendita sul mercato internazionale. Oltre alle manovre finanziarie, i responsabili politici stanno anche considerando azioni marittime dirette, come il sequestro di navi iraniane, hanno affermato due dei funzionari a conoscenza delle discussioni. Tali azioni mirerebbero a paralizzare la flotta ombra iraniana di petroliere e intermediari che operano nei porti e sulle rotte marittime degli Emirati.

Atterrato a Londra primo volo rimpatrio cittadini britannici

E' atterrato durante la notte all'aeroporto di Londra Stansted il primo volo, noleggiato dal governo del Regno Unito, per riportare in patria alcuni cittadini britannici che erano rimasti bloccati in Medio Oriente dopo il lancio dell'operazione israelo-americana contro l'Iran. Il volo è partito giovedì sera dalla capitale dell'Oman, Muscat, con quasi 24 ore di ritardo a causa di problemi tecnici, ed è atterrato a Londra alle 00.53 di venerdì. In Medio Oriente restano ancora bloccati migliaia di cittadini britannici.

Il premier britannico Sir Keir Starmer ha affermato nelle scorse ore che i rimpatri "non avverranno dall'oggi al domani", ma assicurando che il governo organizzerà ulteriori voli charter nei prossimi giorni.

Media: "La Cina tratta con Teheran per transito greggio a Hormuz"

La Cina è in trattative con l'Iran per consentire alle navi adibite al trasporto di petrolio greggio e di gas naturale liquefatto del Qatar di attraversare in sicurezza lo Stretto di Hormuz. Lo hanno riferito a Reuters tre fonti diplomatiche. Secondo alcune fonti, la Cina, che intrattiene relazioni amichevoli con l'Iran e dipende fortemente dalle forniture mediorientali, è scontenta della decisione della Repubblica islamica di paralizzare le spedizioni attraverso lo Stretto e sta facendo pressione su Teheran affinché consenta un passaggio sicuro per le navi. Pechino ricava circa il 45% del suo petrolio dallo Stretto. I dati di tracciamento delle navi hanno mostrato che una nave chiamata Iron Maiden ha attraversato lo Stretto durante la notte dopo aver cambiato la sua segnalazione in "China-owner", aggiunge Reuters.

Idf: "Distrutti sei lanciamissili pronti per attacco"

Le IDF hanno pubblicato un video sui social che mostra attacchi contro sei lanciamissili iraniani armati, "pronti per attacchi contro Israele". L'Aeronautica Militare israeliana ha colpito i lanciatori nella notte tra mercoledì e giovedì, pochi minuti prima che i missili fossero lanciati contro Israele, afferma l'esercito. Il Capo di Stato Maggiore delle IDF, Eyal Zamir, ha dichiarato ieri sera che il 60% dei lanciamissili iraniani è stato distrutto finora durante la campagna in corso.

Hezbollah: "Israele evacui entro 5 km da confine Libano"

Hezbollah "dà avviso di evacuazione agli israeliani" vicino al confine libanese. "Avvertimento ai residenti degli insediamenti settentrionali: siete tenuti a evacuare tutti gli insediamenti situati entro 5 km dalla linea di confine", ha annunciato Hezbollah secondo l'emittente statale iraniana Press TV. "L'aggressione del vostro esercito contro la sovranità e i civili libanesi, la distruzione delle infrastrutture civili e la campagna di sfollamento che sta portando avanti non rimarranno senza risposta. Dirigetevi a sud", ha aggiunto Hezbollah.

Israele annuncia "nuova fase" guerra, avanza in Libano meridionale

La guerra in Medio Oriente è entrata nel settimo giorno, dopo che Israele ha annunciato una "nuova fase" del conflitto con l'Iran, in concomitanza con la ripresa degli attacchi contro Hezbollah in Libano. "Dopo aver completato con successo la fase di attacco a sorpresa, durante la quale abbiamo stabilito la superiorità aerea e neutralizzato la rete missilistica balistica, passiamo ora alla fase successiva", ha annunciato il Capo di Stato Maggiore israeliano. Secondo il Tenente Generale Eyal Zamir, Israele continuerà lo "smantellamento del regime iraniano" e le sue capacità militari durante questa nuova fase. "Abbiamo ancora altre sorprese in serbo, che non intendo rivelare", ha aggiunto. Intanto alle forze israeliane è stato ordinato di avanzare nel Libano meridionale per estendere la zona di controllo lungo il confine, dopo l'appello di Israele a evacuare la periferia a sud della capitale. 

Wall Street Journal: "Usa vogliono chiedere a Pechino di ridurre acquisto greggio russo e iraniano"

Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent sta valutando di chiedere alla Cina di ridurre gli acquisti di petrolio dai rivali degli Stati Uniti, come la Russia. Nei giorni scorsi Bessent ha avuto colloqui con ex funzionari statunitensi, dirigenti aziendali e analisti politici e, secondo quanto riporta il Wall Street Journal citando fonti che hanno partecipato alle consultazioni, il segretario al Tesoro ha descritto un continuo sforzo per cercare di convincere la Cina ad acquistare prodotti petroliferi e gas made in Usa. Bessent starebbe pensando di sollevare la questione energetica in un incontro con il suo omologo cinese, il vice premier He Lifeng, a Parigi a metà marzo, che dovrebbe essere propedeutico al vertice tra il presidente statunitense Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping, attualmente previsto tra fine marzo e inizio di aprile. Ridurre gli acquisti di petrolio russo sarebbe una richiesta impegnativa per la Cina, che ottiene il greggio dal suo alleato strategico con uno sconto significativo. Il petrolio americano sarebbe molto più costoso e l'esclusione del greggio russo minerebbe le relazioni di Pechino con il Cremlino e indebolirebbe la posizione di Mosca nella guerra in Ucraina. Non solo. Bessent starebbe anche valutando la possibilità di chiedere alla Cina di ridurre gli acquisti di petrolio iraniano, che al momento è praticamente inaccessibile a causa degli attacchi statunitensi e israeliani. Xi, dal canto suo, potrebbe fare pressioni sul leader statunitense affinché adotti una posizione più proattiva contro l'indipendenza di Taiwan. Secondo le fonti del Wsj, nelle riunioni Bessent ha anche indicato che Washington sta cercando di ottenere un aumento degli acquisti cinesi di soia Usa e di aerei Boeing, e un allentamento dei controlli di Pechino sulle esportazioni di elementi delle terre rare, essenziali per la produzione di una vasta gamma di prodotti elettronici. La Cina, che domina il flusso delle terre rare, lo ha bloccato lo scorso anno in risposta all'imposizione di nuovi dazi da parte di Trump. Alti funzionari statunitensi hanno affermato che il rispetto da parte della Cina della tregua commerciale concordata tra Pechino e Washington alla fine dello scorso anno in Corea del Sud, dove la Cina ha accettato di sospendere per un anno i suoi controlli globali sulle esportazioni di minerali critici, è una priorità per gli Stati Uniti in vista del prossimo round di negoziati. 

Colpiti centri di potere a Teheran, anche compound Khamenei

Gli intensi attacchi aerei e la campagna di bombardamenti su Teheran di questa mattina presto hanno preso di mira anche il complesso della guida suprema, l'ayatollah Khamenei ucciso sabato scorso, un'area vicina ad altre sedi del potere, tra cui il palazzo presidenziale e il Consiglio di sicurezza nazionale. Lo riporta il New York Times citando la tv di Stato iraniana.

Sri Lanka, autorizzato l'attracco di una nave iraniana con oltre 200 marinai

Lo Sri Lanka ha annunciato di aver autorizzato una nave iraniana ad attraccare nel porto di Trincomalee e di aver trasferito quasi tutti gli oltre 200 marinai dell'equipaggio nel porto di Colombo. Il presidente dello Sri Lanka, Anura Kumara Dissanayake, ha affermato che la nave, la Irins Bushehr, aveva chiesto il permesso di entrare nelle acque territoriali del Paese insulare nell'Oceano Indiano citando un guasto al motore. Lo riporta l'agenzia di stampa indiana Pti. Secondo Dissanayake - scrive l'Afp - la Bushehr aveva recentemente preso parte a esercitazioni navali in India come la Dena, la nave iraniana affondata al largo dello Sri Lanka due giorni fa in un attacco rivendicato dagli Usa. Nell'affondamento della nave si stima che siano morti almeno 84 marinai. "Abbiamo voluto rimanere neutrali mentre ci occupavamo di una risposta umanitaria Nessuno merita di morire, ogni vita è preziosa", ha dichiarato il presidente dello Sri Lanka secondo la Pti. 

Israele: "Intensi bombardamenti su Beirut sud, colpiti siti Hezbollah" (2)

Nella serata di ieri l'esercito israeliano aveva annunciato di aver eliminato nella capitale libanese il comandante della gestione della potenza di fuoco di Hezbollah, Zaid Ali Jumaa. Jumaa, spiega Tsahal, "era a capo dell'artiglieria di Hezbollah nel Libano meridionale ed era responsabile del lancio di migliaia di razzi, missili e droni dal Libano verso Israele. Ha anche guidato l'attacco missilistico anticarro del 2015 sul Monte Dov, in cui sono morti un ufficiale e un soldato dell' Idf". 

Israele: "Intensi bombardamenti su Beirut sud, colpiti siti Hezbollah"

"L'aeronautica israeliana ha condotto un'ampia ondata di 26 attacchi nell'area di Dahieh, in Libano, prendendo di mira le infrastrutture terroristiche di Hezbollah". Lo scrive l'Idf su X. Dahieh è un quartiere nel sud di Beirut. "Tra gli obiettivi - aggiunge il post - c'erano il centro di comando di un consiglio esecutivo e una struttura che ospitava droni utilizzati per attacchi contro Israele. Prima degli attacchi, sono state adottate misure per ridurre il rischio di danni ai civili". 

Idf: "Colpito quartier generale Hezbollah a Beirut"

Le forze di difesa israeliane affermano di aver colpito durante la notte decine di edifici nella periferia sud di Beirut utilizzati da Hezbollah: tra gli obiettivi colpiti anche il quartier generale del consiglio esecutivo di Hezbollah e un magazzino utilizzato per immagazzinare droni. "I centri di comando erano destinati a essere utilizzati da Hezbollah per avanzare e compiere numerosi attacchi terroristici contro le truppe delle IDF e lo Stato di Israele", affermano le IDF in una dichiarazione.

Mezzaluna Rossa: "Più di 3.000 case colpite nei raid"

In Iran sono più di 3.643 i siti civili, comprese 3.090 case, danneggiati da operazioni di Stati Uniti e Israele. E' la denuncia che arriva da Pir Hossein Kolivand, a capo della Mezzaluna Rossa iraniana. Danneggiati anche, riferisce la tv satellitare al-Jazeera, 528 centri commerciali e di servizi, 14 strutture sanitarie o farmacie e nove strutture della Mezzaluna Rossa.

Il traffico navale nello stretto di Hormuz quasi azzerato

Il traffico navale nello stretto di Hormuz si è quasi completamente interrotto per effetto della guerra in Medioriente. L'esame dei segnali di navigazione in acqua "indica che il traffico si è ridotto a livelli di una cifra, con solo due transiti commerciali confermati osservati nelle ultime 24 ore", afferma il Joint Marine Information Center, secondo cui le traversate hanno riguardato solo navi cargo e non petroliere. L'organizzazione, riferisce Bloomberg, parla di "pausa temporanea quasi completa del traffico commerciale di routine". 

Media: "Avanti verso nomina nuova Guida Suprema"

L'Iran continua a preparare il dopo-Khamenei. Il consiglio direttivo temporaneo, che ha assunto i poteri dopo l'uccisione sabato scorso della Guida Suprema Ali Khamenei, ha tenuto la quarta riunione, ha riferito l'agenzia iraniana Mehr. E, si legge, "sono stati presi i provvedimenti necessari per riunire l'Assemblea degli Esperti ed eleggere il futuro leader". L'Assemblea degli Esperti è l'organo della Repubblica islamica designato per scegliere la Guida Suprema.

Stati Golfo potrebbero rivedere investimenti estero

Tre delle quattro grandi economie del Golfo - Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Qatar - potrebbero rivedere i loro investimenti all'estero e i loro impegni futuri, mentre valutano diverse opzioni per alleviare la tensione finanziaria causata dalla guerra contro l'Iran. E' quanto rivela un funzionario del Golfo al Financial Times, il quale, senza fare i nomi degli Stati, ha precisato che essi hanno discusso congiuntamente delle pressioni che gravano sui loro bilanci e sulle loro economie. "Diversi paesi del Golfo - ha spiegato il funzionario - hanno avviato una revisione interna per determinare se le clausole di forza maggiore possano essere invocate nei contratti in corso, riesaminando al contempo gli impegni di investimento attuali e futuri al fine di alleviare parte della prevista pressione economica derivante dalla guerra in corso, soprattutto se la guerra e le relative spese continueranno allo stesso ritmo attuale". Secondo la fonte la mossa è una misura precauzionale, dovuta alle "difficoltà di bilancio che questi paesi stanno affrontando a causa della riduzione delle entrate derivanti dall'energia, dal rallentamento della produzione o dall'impossibilità di effettuare spedizioni, [e dai] settori del turismo e dell'aviazione, oltre all'aumento della spesa per la difesa". Un consigliere di un governo del Golfo ha affermato che la prospettiva di una revisione degli investimenti da parte degli Stati ricchi aveva attirato l'attenzione della Casa Bianca. Questi paesi gestiscono alcuni dei fondi sovrani più grandi e attivi al mondo, e l'anno scorso Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar si sono impegnati a investire centinaia di miliardi di dollari negli Stati Uniti dopo la visita del presidente Donald Trump nella regione. Sono inoltre grandi sostenitori di eventi sportivi in tutto il mondo e hanno tutti investito molto a livello nazionale per sviluppare le loro nazioni e diversificare le loro economie. Qualsiasi mossa che influisca sugli investimenti negli Stati Uniti o in altri stati occidentali potrebbe aumentare la pressione su Trump affinché cerchi una strategia diplomatica per porre fine alla guerra.

Usa diffondono video: "Colpita e in fiamme nave porta-droni iraniana"

Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha pubblicato il filmato di un attacco contro una nave porta-droni iraniana, che, a suo dire, è stata avvolta dalle fiamme. "Le forze statunitensi non si tirano indietro nella missione di affondare l'intera Marina iraniana", ha scritto il CentCom su X, riportato dalla Fox. "Oggi, una portaerei iraniana, più o meno delle dimensioni di una portaerei della Seconda Guerra Mondiale, è stata colpita ed è ora in fiamme", continua il post. Anche il Comandante del CentCom, l'ammiraglio Brad Cooper, ha menzionato l'attacco in un briefing ieri nella sede del CentCom a Tampa, in Florida. "Al momento, abbiamo oltre 30 navi. Solo nelle ultime ore, abbiamo colpito una portaerei iraniana, più o meno delle dimensioni di una portaerei della Seconda Guerra Mondiale, che trasportava droni. E mentre parliamo, è in fiamme. Il presidente ci ha affidato un altro compito: radere al suolo la base industriale iraniana per i missili balistici. Quindi non stiamo solo colpendo ciò che hanno. Stiamo distruggendo la loro capacità di ricostruire", ha affermato. 

Qatar: "Intercettato drone, nel mirino c'era base aerea Al-Udeid"

Il Qatar ha "intercettato" nelle ultime ore "un attacco con un drone contro la base aerea di Al-Udeid", il più grande sito militare Usa in Medio Oriente. E' quanto rende noto il ministero della Difesa di Doha in una nota diffusa su X.

Axios: "Decine di Pasdaran in fuga dal Libano"

In fuga da Beirut i Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani. Decine di ufficiali hanno lasciato la capitale libanese nelle ultime 48 ore, scrive Barak Ravid per Axios sulla base di ricostruzioni di due ufficiali israeliani di alto grado e una terza fonte.

Si tratta per lo più, stando ad Axios, di uomini della Forza Quds, impegnati come consiglieri militari per Hezbollah, storicamente sostenuto dall'Iran, e alcuni operavano dall'ambasciata iraniana a Beirut. "Ci aspettiamo l'esodo dei Guardiani della Rivoluzione dal Libano prosegua nei prossimi giorni", ha detto un ufficiale israeliano.

Arabia Saudita: "Intercettati 3 droni a est di Riad"

Tre droni sono stati intercettati a est della regione di Riad. Lo ha reso noto il ministero della Difesa dell'Arabia Saudita, come riporta la tv satellitare al-Jazeera.

Trump: "Invio truppe? Perdita di tempo, ho in mente nomi per buon leader"

Una "perdita di tempo". Parla così Donald Trump dopo le dichiarazioni del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, secondo il quale l'Iran è pronto in caso di operazione di terra di forze americane e israeliane. "E' una perdita di tempo. Hanno perso tutto. Hanno perso la loro Marina. Hanno perso tutto quello che potevano perdere", ha detto il presidente degli Stati Uniti in un'intervista telefonica a Nbc News. Lasciando intendere che l'invio di truppe non sia qualcosa a cui sta pensando in questo momento, ha assicurato che le operazioni, il cui avvio è stato annunciato sabato scorso, continueranno.

Alla stessa Nbc, rispondendo alla domanda se tema un possibile intervento di terra delle forze Usa, Araghchi aveva risposto "le stiamo aspettando" perché "siamo sicuri di poterle affrontare e questo sarà un grande disastro per loro". 

Per il futuro dell'Iran, pensando ai vertici del Paese, Trump ha detto che "vogliamo ripulire tutto" e di avere in mente nomi per un "buon leader". Ma non ne ha fatto neanche uno. "Non vogliamo qualcuno che ricostruisca in dieci anni - ha proseguito il tycoon - Vogliamo abbiano un buon leader. Abbiamo persone che penso farebbero un buon lavoro".

Unicef, quasi 200 bambini uccisi da inizio guerra

Secondo l'Unicef, quasi 200 bambini sono stati uccisi in Medio Oriente da quando, nel fine settimana, e' iniziata l'escalation militare statunitense e israeliana contro l'Iran. Almeno 181 bambini sono stati uccisi in Iran, sette in Libano, tre in Israele e uno in Kuwait. Lo riporta Al Jazeera.

Riad, intercettati e distrutti tre droni

L'Arabia Saudita ha dichiarato di aver distrutto tre droni a est di Riad venerdi', mentre l'Iran prosegue con gli attacchi nel Golfo. "Tre droni sono stati intercettati e distrutti a est della regione di Riad", ha scritto il Ministero della Difesa saudita su X, citando un portavoce. 

Etihad Airways riprenderà il programma di voli limitato dal 6 marzo

Etihad Airways ha annunciato che riprenderà il programma di voli limitato dal 6 marzo.

Trump: invasione di terra? sarebbe perdita di tempo

Una invasione di terra dell'Iran da parte delle truppe americane? Sarebbe "una perdita di tempo. Hanno perso tutto. Hanno perso la loro marina. Hanno perso tutto ciò che potevano perdere". Cosi' il presidente Usa, Donald Trump, in una intervista telefonica alla Nbc, lasciando intendere che un'invasione non è qualcosa a cui sta pensando in questo momento. 

Bahrein, raid iraniani colpiscono due hotel e un edificio residenziale

Attacchi aerei iraniani hanno colpito due hotel e un edificio residenziale in Bahrein, ha annunciato stamattina il Ministero dell'Interno del Paese-arcipelago mediorientale. "L'aggressore iraniano ha colpito due hotel e un edificio residenziale a Manama, causando danni materiali ma nessuna perdita di vite umane", ha dichiarato il dicastero. La stessa fonte ha successivamente rettificato che ad essere stati colpiti sono stati un hotel e due edifici residenziali, aggiungendo che un incendio è stato domato in uno di questi ultimi. Ieri il Bahrein aveva riferito che un attacco aereo iraniano ha causato un rogo nella principale raffineria di petrolio statale del Paese e che l'incendio era stato spento. 

Usa, deroga anti-Iran di 30 giorni all'India per acquistare petrolio russo

Il Tesoro americano allenta le sanzioni sulla Russia, consentendo alle raffinerie indiane di acquistare milioni di barili di greggio già caricato sulle petroliere entro il 5 marzo 2026. La mossa prevede "una deroga temporanea di 30 giorni" e fino agli inizi di aprile, ha riferito il segretario Scott Bessent in un post serale su X. "Questa misura, deliberatamente a breve termine, non fornirà significativi benefici finanziari al governo russo, poiché autorizza solo transazioni che riguardano petrolio già bloccato in mare", ma "allevierà la pressione causata dal tentativo dell'Iran di prendere in ostaggio l'energia globale".

Hezbollah rivendica il lancio di razzi e artiglieria dal Libano verso Israele

Il movimento sciita filo-iraniano Hezbollah ha rivendicato oggi la responsabilità del lancio di artiglieria e razzi contro le posizioni dell'esercito israeliano vicino al confine. "In risposta alla criminale aggressione israeliana che ha colpito decine di città e villaggi libanesi, tra cui la periferia meridionale di Beirut, i combattenti della Resistenza islamica hanno lanciato un attacco con salve di razzi e fuoco di artiglieria", ha dichiarato Hezbollah in un comunicato. Al momento dell'attacco, intorno alle 2:10 ora locale di stanotte (l'1:10 in Italia), le sirene antiaeree hanno suonato nelle città israeliane prese di mira ma non sono state segnalate vittime o danni. 

'Pechino tratta con l'Iran per il transito del greggio nello stretto di Hormuz'

Il governo cinese starebbe parlando con quello iraniano per consentire il passaggio sicuro delle navi che trasportano greggio e gas naturale liquefatto dal Qatar attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo scrive il sito internet dell'agenzia di stampa britannica Reuters, citando tre fonti diplomatiche. La guerra in Medio Oriente sta creando diversi problemi per l'approvvigionamento cinese visto che, a seconda delle stime, da Hormuz passa circa il 45% del suo petrolio. Secondo quanto riporta Reuters, i dati di tracciamento delle navi hanno mostrato che una nave chiamata 'Iron Maiden' ha attraversato lo Stretto durante la notte dopo aver cambiato la sua segnalazione in "proprietario cinese". 

Israele annuncia una 'nuova fase' dell'operazione contro l'Iran

Israele ha annunciato una "nuova fase" del conflitto con l'Iran. "Dopo aver completato con successo la fase di attacco a sorpresa, durante la quale abbiamo stabilito la superiorità aerea e neutralizzato la rete missilistica balistica, passiamo ora alla fase successiva dell'operazione", ha detto ieri sera il capo di Stato maggiore Eyal Zamir affermando che Israele continuerà lo "smantellamento del regime iraniano" e le sue capacità militari. "Abbiamo ancora altre sorprese in serbo, che non intendo rivelare", ha aggiunto.

Israele afferma di aver colpito 'infrastrutture del regime' iraniano a Teheran

L'esercito israeliano ha affermato stamattina di aver condotto attacchi su larga scala contro infrastrutture di Teheran, mentre la televisione di Stato iraniana ha riportato una serie di esplosioni. "Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno lanciato un'ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran", ha dichiarato lo stesso esercito dello Stato ebraico. La televisione iraniana Irib da parte sua ha riferito di "diverse esplosioni udite nella parte occidentale e orientale" della capitale.

Trump: 'la leadership dell'Iran va smantellata, vogliamo ripulire tutto'

Il presidente americano Donald Trump vuole smantellare completamente la struttura di leadership dell'Iran, avendo in mente alcuni nomi per la guida del Paese. "Vogliamo entrare e ripulire tutto - ha affermato il tycoon in un'intervista telefonica alla Nbc -. Non vogliamo qualcuno che ricostruisca in un periodo di 10 anni. Vogliamo che abbiano un buon leader. Abbiamo persone che penso farebbero un buon lavoro", ha aggiunto rifiutandosi di fare nomi. Trump ha detto di stare prendendo provvedimenti per assicurarsi che le persone sulla sua lista riescano a sopravvivere alla guerra. "Li stiamo tenendo d'occhio, sì", ha detto. Alla domanda su chi guiderà l'Iran in futuro, Trump ha risposto: "Non lo so, ma a un certo punto mi chiameranno per chiedermi chi vorrei", aggiungendo di essere "solo un po' sarcastico quando lo dico". Il tycoon ha anche risposto alle parole del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, che ha dichiarato al conduttore di 'Nbc Nightly News' Tom Llamas che il suo Paese è pronto per un'invasione di terra da parte delle forze americane e israeliane. Trump lo ha definito un "commento sprecato" e ha lasciato intendere che un'invasione non è qualcosa a cui sta pensando in questo momento. "È una perdita di tempo. Hanno perso tutto. Hanno perso la loro marina. "Hanno perso tutto ciò che potevano perdere", ha detto, aggiungendo che il ritmo e l'intensità degli attacchi continueranno. 

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