Introduzione
Dopo la morte di Ali Khamenei, Teheran ha scelto la sua nuova Guida Suprema. L'Assemblea degli esperti iraniana ha infatti eletto il figlio secondogenito del defunto leader, Mojtaba Khamenei, sotto la pressione delle Guardie Rivoluzionarie. Cinquantasei anni, figlio prediletto di Ali Khamenei, Mojtaba è un politico e religioso con ottime relazioni con le forze di sicurezza, in particolare i Pasdaran.
Quello che devi sapere
ELEZIONE CON "SCHIACCIANTE MAGGIORANZA"
L'agenzia di stampa Tasnim parla di "una schiacciante maggioranza di voti" per il 56enne figlio di Khamenei. In una nota, l'Assemblea degli esperti, composta da 88 membri, ha riferito che "l'Ayatollah Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei (che Allah lo protegga) è stato scelto come terzo leader del sacro sistema della Repubblica Islamica dell'Iran". Nel pomeriggio, dopo l'annuncio sulla scelta della nuova Guida suprema, in attesa che venisse resa nota, uno dei membri dell'Assemblea degli esperti aveva anticipato: il nome di Khamenei "continuerà". E questo nonostante l'avvertimento di Donald Trump che parlando con Abc News ha detto: la prossima Guida Suprema iraniana "non durerà a lungo" se non avrà la nostra approvazione.
CHI È MOJTABA KHAMENEI
Nato a Mashhad nel settembre 1969, ha prestato servizio nella guerra Iran-Iraq dal 1987 al 1988 e nel 1999, ha continuato gli studi a Qom per diventare chierico. Era da tempo considerato il figlio più influente di Khamenei e un possibile successore di suo padre come leader supremo. Ma Mojtaba è anche una figura chiacchierata per presunti arricchimenti, con proprietà immobiliari anche in Occidente, di cui ha parlato in una recente inchiesta Bloomberg.
DATO PER MORTO NEL RAID CHE HA UCCISO IL PADRE
Dato inizialmente per morto insieme al padre nel raid israelo-americano che sabato ha ucciso l’Ayatollah Ali Khamenei, Mojtaba Khamenei è invece riemerso al centro della scena politica iraniana. Dopo gli attacchi, l'agenzia di stampa Mehr aveva riferito che Mojtaba era sano e salvo. Nel raid erano morti suo padre, sua moglie e altri familiari.
IL VOTO E LE PRESSIONI DEI PASDARAN
La decisione di eleggerlo come Guida Suprema sarebbe maturata anche sotto la spinta dei Corpo dei Guardiani della rivoluzione islamica, da tempo considerati determinanti negli equilibri di potere interni. La votazione è avvenuta in un clima di forte tensione, tra gli attacchi combinati di Usa e Israele e la risposta dell'Iran verso i Paesi dell'Area del Golfo e lo Stato ebraico.
UNA SUCCESSIONE CONTROVERSA
Era stato designato in anticipo come successore di suo padre. Iran International lo aveva riferito circa un anno e mezzo fa. La prospettiva di una successione padre-figlio aveva però inizialmente reso Mojtaba un candidato poco probabile, in un sistema nato dalla rivoluzione che rovesciò la monarchia dello scià. Lo stesso Ali Khamenei, quando era in vita, si era mostrato restio a sostenere un passaggio dinastico.
L'APPOGGIO AD AHMADINEJAD NEL 2005 E NEL 2009
Ha sostenuto Ahmadinejad nelle controverse elezioni presidenziali del 2005 e del 2009 e secondo i media potrebbe aver svolto un ruolo di primo piano nell'orchestrarne la vittoria elettorale nel 2009.
I LEGAMI CON GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE E MILIZIE PARAMILITARI
Pur privo del carisma paterno, Mojtaba Khamenei è ritenuto influente nei meccanismi interni del regime. È noto per i solidi legami con i Guardiani della Rivoluzione e con la milizia paramilitare Basij, oltre che per la capacità di mantenere il controllo della rete finanziaria costruita dal padre.
L’IMPERO IMMOBILIARE ALL’ESTERO
Secondo Bloomberg, avrebbe edificato un impero immobiliare globale dal valore superiore ai 100 milioni di sterline nel solo Regno Unito. I fondi deriverebbero principalmente dalle vendite di petrolio iraniano, transitati attraverso conti in banche britanniche, svizzere, del Liechtenstein e degli Emirati Arabi Uniti, mediante società registrate a Saint Kitts and Nevis e nell’Isola di Man.
IMMOBILI A LONDRA, FRANCOFORTE, TORONTO E PARIGI
Tra gli asset più documentati figura una villa su The Bishops Avenue a Londra, la cosiddetta "Billionaire’s Row", acquistata nel 2014 per 33,7 milioni di sterline. Il portafoglio includerebbe inoltre hotel di lusso a Francoforte e Maiorca, una villa nel "Beverly Hills di Dubai" e proprietà in precedenza detenute a Toronto e Parigi. Nessun bene risulta intestato direttamente a Mojtaba: il suo nome non compare nei documenti ufficiali.
IL RUOLO DEL BANCHIERE ALI ANSARI
Figura centrale nell’architettura finanziaria sarebbe il banchiere iraniano Ali Ansari, indicato da Bloomberg come intermediario chiave e sanzionato dal governo britannico nell’ottobre 2025 per presunti finanziamenti ai Guardiani della Rivoluzione.
LE SANZIONI USA CONTRO MOJTABA
Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti aveva sanzionato Mojtaba già nel 2019. Tuttavia, secondo le ricostruzioni, le misure non avrebbero impedito l’espansione dell’impero immobiliare, favorita dalle lacune nei sistemi di trasparenza sulla proprietà effettiva in diverse giurisdizioni occidentali.