Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra in Iran, media Israele: "Ferito il figlio di Khamenei". Un morto a Dubai

©Getty

Mojtaba Khamenei sarebbe rimasto ferito in un tentativo di assassinio durante la prima fase della guerra, lo riporta il sito Ynetnews. A Dubai una persona é rimasta uccisa dai detriti di un oggetto aereo intercettato. Teheran ha attaccato una base Usa in Bahrein e ha annunciato che lo stretto di Hormuz è chiuso solo per le navi americane e israeliane. Colpita anche base Usa in Iraq. L'Idf ha bombardato i depositi di petrolio a Teheran, mentre un blitz in Libano per ritrovare i resti di un aviatore disperso dal 1986 ha causato oltre 40 vittime

in evidenza

Mojtaba Khamenei, figlio della defunta Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, sarebbe rimasto ferito in un tentativo di assassinio durante la prima fase della guerra. Lo scrive il sito israeliano Ynetnews. Rebus successione a Teheran, l'Assemblea degli Esperti annuncia entro 24 ore la riunione per scegliere la nuova Guida suprema.

Mentre si intensificano gli attacchi di Usa e Israele in Iran, una persona é rimasta uccisa a Dubai dai detriti di un oggetto aereo intercettato: lo affermano le autorità. I media riportano che “4 razzi hanno preso di mira l'ambasciata Usa a Baghdad”, mentre un drone ha colpito una base statunitense a Erbil, sempre in Iraq. Teheran ha attaccato anche la base Usa in Bahrein. Il presidente Pezeshkian si è scusato con i Paesi vicini per gli attacchi, che promette di fermare "se da lì non partiranno altri raid nemici". Salgono a 41 intanto le vittime del blitz dell'Idf in Libano per ritrovare i resti dell'aviatore Ron Arad disperso dal 1986: tra i morti ci sarebbero anche 4 bambini. Nel Paese mezzo milione in fuga dagli attacchi. 

L'Iran ha annunciato che lo stretto di Hormuz è aperto “e tutte le navi potranno attraversarlo tranne quelle di Stati Uniti e di Israele", che “saranno prese di mira” e ha risposto a Trump il giorno dopo l'ultimatum sulla resa incondizionata: “Non ci arrenderemo mai”.

Intanto, Trump ha minacciato di allargare a nuovi bersagli gli attacchi sull'Iran, annunciando attacchi "molto duri" su Teheran. “L’Iran non è più il bullo del Medio Oriente, è invece il perdente del Medio Oriente”, ha aggiunto. Gli attacchi di Usa e Israele "hanno distrutto il sistema di comunicazioni e telecomunicazioni" dell'Iran, ha dichiarato Trump al vertice Shield of the Americas nel suo golf club di Doral. "Non so come comunichino ora ma immagino che si inventeranno qualcosa", ha aggiunto, per poi riferire che "le forze di Usa e Israele negli ultimi giorni "hanno affondato 42 navi da guerra iraniane". L'Idf bombarda i depositi di petrolio a Teheran. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avvertito Trump che, se dovesse cercare un'escalation, “le forze armate iraniane sono pronte”. Meloni in un videomessaggio: “L’Italia non è in guerra e non intende entrarci”. 

Secondo il Washington Post, la Russia sta fornendo informazioni d'intelligence a Teheran per aiutarla a colpire le forze Usa. La Reuters rivela che il Pentagono ritiene Washington responsabile dell'attacco alla scuola iraniana in cui sono morte 150 bambine.

Approfondimenti:

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Gli Usa smentiscono la notizia diffusa dall'Iran di soldati americani catturati

Un portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha negato che l'Iran abbia catturato soldati statunitensi, dopo che il capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale iraniano, Ali Larijani, in un post su X aveva dichiarato il contrario. "Le affermazioni del regime iraniano sulla cattura di soldati americani sono l'ennesimo esempio delle sue menzogne ;;e dei suoi inganni", ha dichiarato il portavoce di Centcom ad Al Jazeera Arabic. Larijani aveva scritto che "mi è stato riferito che diversi soldati americani sono stati fatti prigionieri" senza però specificare in quali circostanze nè fornire prove a supporto delle sue affermazioni. 

Iran, Pezeshkian: 'Non ci arrendiamo. Raid ai Paesi vicini? Mi scuso'

In risposta alla proposta avanzata da Donald Trump, che aveva chiesto  una “capitolazione senza condizioni” per porre fine alla guerra, il  presidente iraniano ha dichiarato che "non ci arrenderemo mai agli Stati  Uniti e a Israele". Pezeshkian ha poi rivolto le proprie "scuse ai  Paesi vicini per gli attacchi lanciati durante il conflitto",  sottolineando che "non prenderemo di mira i Paesi vicini, a meno che non  lancino attacchi".

Iran, Pezeshkian: 'Non ci arrendiamo. Raid ai Paesi vicini? Mi scuso'

Iran, Pezeshkian: 'Non ci arrendiamo. Raid ai Paesi vicini? Mi scuso'

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Idf, ondata di attacchi contro i siti di Hezbollah a Beirut

L'Idf israeliane confermano in una dichiarazione di aver avviato in serata un'ondata di attacchi aerei contro i siti di Hezbollah nella area di Dahiyeh, alla periferia sud di Beirut. L'esercito israeliano ha anche confermato di aver bombardato questa sera diversi depositi di carburante iraniani a Teheran, affermando che erano al servizio dell'esercito iraniano.

Trump: "Abbiamo detto ai curdi che non vogliamo vadano in Iran"

 "Siamo molto amici con i curdi ma non vogliamo rendere la guerra più complicata di quanto non sia già. Non voglio che curdi entrino" in Iran, "l'ho escluso", ha detto Trump.

Libano, blitz dell'Idf per recuperare resti del pilota Arad: 41 morti

Il raid, che aveva l'obiettivo di localizzare i resti di Ron Arad,  pilota di caccia israeliano disperso dal 1986, è avvenuto nel villaggio  di Nabi Sheet. Nei bombardamenti sono morte 41 persone, tra cui 4  bambini. Dopo che i miliziani di Hezbollah hanno aperto il fuoco, le  truppe israeliane hanno risposto ritirandosi con la copertura aerea.

Libano, blitz dell'Idf per recuperare resti del pilota Arad: 41 morti

Libano, blitz dell'Idf per recuperare resti del pilota Arad: 41 morti

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Trump: "Boots on the ground? Forse, se ci sono ottime ragioni"

"Non rispondo. Potrebbe essere? Forse, ma devono esserci ottime ragioni". Lo ha detto Donald Trump a chi gli chiedeva della possibilità di schierare boots on the ground (cioà truppe di terra) in Iran.

Trump: Il bombardamento sulla scuola fatto dall'Iran"

"Sulla base di quello che visto" il bombardamento sulla scuola è "stato fatto dall'Iran". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che Teheran è molto "inaccurata" con le sue munizioni. 

Guerra Iran, il Papa: 'Chiesa pronta a collaborare per la pace'

La Chiesa è "al servizio del dialogo tra i popoli", ha sottolineato  Leone XIV nell'udienza ai cappellani militari, un ruolo che "si svolge  spesso nel silenzio, nei luoghi di pace e in quelli di conflitto, nei  sedimi militari e nei contesti operativi, nelle cappelle e nelle tende  da campo".

Guerra Iran, il Papa: 'Chiesa pronta a collaborare per la pace'

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Trump: "Stiamo vincendo la guerra in Iran, continuerà per un po'"

"Stiamo vincendo di gran lunga la guerra con l'Iran, e continuerà. Continuerà per un po'". Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg. 

Media: diplomatici a Beirut evacuati in Russia

Oltre 150 cittadini iraniani, tra cui diplomatici e le loro famiglie, hanno lasciato il Libano oggi, ha riferito a Reuters un'importante fonte nella sicurezza libanese, dopo che l'esercito israeliano ha minacciato i rappresentanti dell'Iran in Libano e ha condotto attacchi nei pressi dell'ambasciata. La fonte ha aggiunto che gli iraniani sono stati trasferiti in Russia a bordo di un aereo russo e che altri 20 iraniani sono partiti già ieri, in seguito all'inizio di una nuova guerra tra il gruppo armato libanese Hezbollah e Israele. In precedenza, l'agenzia Irna aveva riferito - citando il ministero degli Esteri - che il personale dell'ambasciata iraniana a Beirut e i cittadini iraniani avevano lasciato il Libano per via degli attacchi israeliani.

Trump: "Londra pensa di inviare due portaerei in Medio Oriente"

"Il Regno Unito, una volta un nostro grande alleato, forse il più grande, sta finalmente pensando seriamente all'invio di due portaerei nel Medio Oriente. Va bene, primo ministro Starmer, non ci servono più, ma ce ne ricorderemo. Non vogliamo che la gente si unisca alla guerra quando l'abbiamo già vinta". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. 

Riad a Teheran: "Potremmo rispondere ad attacchi"

L'Arabia Saudita ha minacciato l'Iran che, se avesse continuato ad attaccare l'Iran e le sue infrastrutture energetiche, Riad avrebbe risposto in modo simile. Lo ha riportato l'agenzia di stampa Reuters, citando quattro fonti a conoscenza dei dettagli. Secondo la notizia, il messaggio è stato trasmesso da Riad a Teheran prima della dichiarazione di questa mattina del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, in cui si è "scusato" con gli Stati del Golfo. Nonostante le scuse, durante il giorno e dopo il discorso di Pezeshkian, il regime iraniano ha continuato a lanciare attacchi contro gli Stati del Golfo.

Iran, detriti colpiscono abitazione a Lod in Israele, danni

Stando a quanto riferito a 'Times of Israel', questa sera frammenti di un missile balistico iraniano intercettato hanno colpito un'abitazione nella citta' centrale di Lod, causando danni. I primi soccorritori affermano che non ci sono feriti nell'incidente.

Media: "Drone prende di mira base militare Usa vicino all'aeroporto di Erbil"

Un drone ha preso di mira una base militare statunitense vicino all'aeroporto internazionale di Erbil, nella regione curda dell'Iraq settentrionale. Lo scrive Al Jazeera, il cui corrispondente ha riferito di un fuoco antiaereo dopo aver udito diverse esplosioni. Le difese aeree, aggiunge l'emittente qatariota, sembravano aver intercettato il drone. Non ci sono stati commenti immediati da parte di funzionari statunitensi o iracheni.

L’Iran e la guerra dei droni

Dalla diffusione dei droni kamikaze alle nuove tecnologie: nella guerra  in Iran, la strategia militare non dipende più solo dalle armi più  sofisticate, ma da quelle più economiche e difficili da fermare.

L’Iran e la guerra dei droni

L’Iran e la guerra dei droni

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Iran, Arabia Saudita intercetta drone vicino a Riad

Un portavoce del Ministero della Difesa saudita ha dichiarato di aver intercettato e distrutto un drone a est della capitale Riad.

Iran, fonti: "Colpiti tre depositi di petrolio a Teheran"

Tre depositi di petrolio nella parte occidentale di Teheran sono stati  colpiti stasera dai caccia israeliani. Lo ha confermato una fonte del  ministero del Petrolio iraniano, citato dall'agenzia di stampa Fars,  secondo cui sono stati colpiti i depositi nelle aree di Kuhak e Shahran a  Teheran e nella vicina città di Karaj.

Anadolu: "Forti esplosioni udite a Erbil, nel nord dell'Iraq"

Forti esplosioni sono state udite a Erbil, nel nord dell'Iraq, nel contesto dell'escalation delle tensioni regionali, secondo Anadolu.    I media locali hanno riferito di almeno tre esplosioni nei pressi dell'aeroporto internazionale di Erbil.    In precedenza, esplosioni erano state udite anche nella capitale irachena, Baghdad, precedute dal suono delle sirene all'interno del complesso che ospita l'ambasciata statunitense, con i sistemi di difesa aerea attivati.    In precedenza il presidente iraniano Masoud Pezeshkian aveva dichiarato che l'Iran si sarebbe astenuto dall'attaccare gli Stati confinanti a meno che non fossero stati lanciati attacchi contro il suo Paese dal loro territorio.

Media: "Aramco dirotta temporaneamente alcune spedizioni di petrolio verso il Mar Rosso"

La compagnia petrolifera saudita Aramco ha dirottato alcune spedizioni di petrolio verso il porto di Yanbu, sul Mar Rosso, per garantire la sicurezza e la continuità degli approvvigionamenti, ha riferito l'emittente televisiva statale saudita Al Ekhbariya. Lo riporta Al Jazeera sul suo sito.    "Stiamo seguendo da vicino gli sviluppi per prendere decisioni appropriate e ripristinare le operazioni alla normalità non appena le circostanze si saranno stabilizzate", ha affermato l'emittente.

Iran: colpita base Usa a Erbil in Iraq

Un drone ha colpito una base statunitense a Erbil, in Iraq. Lo ha riportato l'agenzia di stampa Reuters, citando fonti di sicurezza. Al Jazeera conferma che un drone ha preso di mira una base militare statunitense nei pressi dell'aeroporto internazionale di Erbil, nella regione del Kurdistan iracheno. Il corrispondente di Al Jazeera ha riferito di un fuoco antiaereo dopo aver udito diverse esplosioni. Le difese aeree sembrano aver attaccato il drone. Non ci sono commenti immediati da parte di funzionari statunitensi o iracheni.

Iran, Larijani: "Usa e Israele vogliono disintegrare Paese"

Il capo della sicurezza iraniana, Ali Larijani, ha dichiarato che Stati Uniti e Israele stanno cercando di smantellare la Repubblica islamica. "Il loro obiettivo e' la disintegrazione fondamentale dell'Iran", ha affermato Larijani in un'intervista pre-registrata trasmessa dalla tv di Stato.

Madrid: "L'ultimo diplomatico spagnolo ha lasciato l'ambasciata a Teheran"

Il ministro degli Esteri José Manuel Albares ha annunciato che la Spagna  ha evacuato completamente il personale della sua ambasciata a Teheran.  La capitale iraniana è stata nuovamente presa di mira oggi da Israele e  Stati Uniti con una nuova raffica di attacchi aerei. "Abbiamo appena  completato con successo l'evacuazione dell'ambasciata spagnola in Iran",  ha scritto Albares su X. "L'ambasciatore e il personale essenziale che  si trovava ancora a Teheran hanno appena attraversato il confine con  l'Azerbaigian e sono al sicuro", ha aggiunto. Altre ambasciate nella  regione e la sala crisi del ministero degli Esteri hanno gestito le  linee di emergenza 24 ore su 24, ha affermato Albares. I dati ufficiali  indicano che ci sono meno di 200 cittadini spagnoli in Iran.

Unicef: "In Libano uccisi quattro bambini e la loro madre"

"Un attacco aereo all'alba di oggi ha ucciso sei civili nella città di Shamshtar, tra cui quattro bambini della stessa famiglia e la loro madre. Il nostro pensiero va alle famiglie e ai feriti. L'Unicef invita tutte le parti a rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale umanitario e ad agire immediatamente per proteggere i bambini".Lo scrive Unicef  Libano su X.  "I bambini non sono un bersaglio. Il loro diritto alla sicurezza e alla protezione deve essere rispettato in ogni momento".

Iran, media: Saudi Aramco dirotta spedizioni petrolio sul mar Rosso

La compagnia petrolifera saudita Aramco ha dirottato alcune spedizioni di petrolio verso il porto di Yanbu sul Mar Rosso per garantire la sicurezza e la continuita' delle forniture. Lo ha riferito l'emittente televisiva statale saudita Al Ekhbariya. "Stiamo seguendo da vicino gli sviluppi per prendere le decisioni appropriate e ripristinare le operazioni alla normalita' quando le circostanze si saranno stabilizzate", ha affermato la tv saudita.

Iran, Netanyahu contro leader occidentali: "Deboli e flaccidi"

Benjamin Netanyahu contro i leader occidentali, che accusa di essere  "deboli e flaccidi". In una dichiarazione video, il premier israeliano  ha sostenuto che "molti paesi ci stanno chiedendo di collaborare, perché  vedono l'ipocrisia dell'Onu che non ha fatto nulla di fronte al  massacro in Iran e vedono la debolezza e la mollezza dei leader  occidentali”. Secondo Netanyahu, “il nostro successo nella guerra  porterà non solo alla rimozione della minaccia nucleare e alla pace tra  Israele e Iran, ma anche alla pace in tutto il mondo".

Iran, Larijani: "Trump vuole fare come Venezuela ma sbaglia"

Il Segretario Generale del Consiglio di Sicurezza Nazionale iraniano, Ali Larijani, ha affermato che l'America immaginava di poter porre fine alla guerra in breve tempo, come aveva fatto in Venezuela, ma ha fallito. Larijani ha spiegato che l'America voleva diffondere il caos in Iran assassinando il leader Khamenei e alcuni funzionari, ma ha fallito. Larijani ha aggiunto che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump crede erroneamente di poter ripetere quanto fatto in Venezuela perche' non conosce il nostro popolo e la regione, sottolineando i contatti degli americani con i gruppi separatisti curdi per agire contro l'Iran. "Trump afferma che dovrebbe essere coinvolto nella scelta del prossimo Leader Supremo, ma queste sono affermazioni sciocche" dice Larijani. 

Perché Trump ha deciso di attaccare adesso l’Iran e cosa può succedere

L’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran è arrivato dopo settimane di crescente tensione tra Teheran e Washington.  Nelle prime ore di sabato 28 febbraio le forze statunitensi e  israeliane hanno iniziato a colpire obiettivi militari all’interno del  Paese, con le forze armate iraniane che hanno replicato lanciando  missili contro il territorio israeliano e le basi Usa in Medio Oriente.  Ma perché l’attacco è arrivato adesso, e cosa può succedere ora?

Perché Trump ha deciso di attaccare adesso l’Iran e cosa può succedere

Perché Trump ha deciso di attaccare adesso l’Iran e cosa può succedere

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Sondaggio Npr-Pbs-Marist: "Il 56% degli americani si oppone alla guerra in Iran"

La maggior parte degli americani si oppone all'azione militare in Iran. Secondo un sondaggio di Npr-Pbs-Marist, il 56% degli americani si oppone fermamente alla campagna rispetto a un 44% che la sostiene.

Iran, Araghchi: "Siamo in contatto con i sauditi"

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, afferma di essere in costante contatto con la controparte saudita. I funzionari sauditi gli hanno detto di essere pienamente impegnati a non permettere che il loro territorio, le loro acque e il loro spazio aereo vengano utilizzati contro l'Iran, ha affermato Araghchi in un'intervista trasmessa dal suo canale Telegram.

Iran, Israele si ritiri da Azerbaigian

Le Forze Armate iraniane hanno chiesto a Baku di ritirare le truppe israeliane dall'Azerbaigian. Lo ha dichiarato un portavoce del Quartier Generale delle Forze Armate della Repubblica Islamica, Khatam al-Anbiya. "Dichiariamo allo Stato vicino dell'Azerbaigian, in quanto Paese musulmano, che per impedire la diffusione dell'instabilita' nella regione, e' necessario ritirare i sionisti dal suo territorio e non minacciare la sicurezza del suo popolo e dell'Iran", ha affermato la televisione e la radio di Stato iraniana, citando le sue parole. Il 5 marzo, il Ministero degli Esteri azero aveva riferito dello schianto di due droni lanciati dall'Iran nei pressi dell'aeroporto di Nakhchivan. L'edificio dell'aeroporto e' stato danneggiato e due persone sono rimaste ferite. Il Ministero degli Esteri azero aveva osservato che Baku si riserva il diritto di rappresaglia. Lo Stato Maggiore iraniano, da parte sua, aveva negato che i droni fossero stati lanciati in Azerbaigian, incolpando Israele dell'incidente.

Iran, media: "Diplomatici a Beirut evacuati in Russia"

Oltre 150 cittadini iraniani, tra cui diplomatici e le loro famiglie, hanno lasciato il Libano oggi, ha riferito a Reuters un'importante fonte nella sicurezza libanese, dopo che l'esercito israeliano ha minacciato i rappresentanti dell'Iran in Libano e ha condotto attacchi nei pressi dell'ambasciata. La fonte ha aggiunto che gli iraniani sono stati trasferiti in Russia a bordo di un aereo russo e che altri 20 iraniani sono partiti gia' ieri, in seguito all'inizio di una nuova guerra tra il gruppo armato libanese Hezbollah e Israele. In precedenza, l'agenzia Irna aveva riferito - citando il ministero degli Esteri - che il personale dell'ambasciata iraniana a Beirut e i cittadini iraniani avevano lasciato il Libano per via degli attacchi israeliani.

L'uomo ucciso a Dubai dai detriti di un'intercettazione aerea era pakistano

L'uomo ucciso a Dubai dai detriti di un'intercettazione aerea era pakistano. Dubai ha inoltre affermato che le autorita' hanno gestito un attacco in cui sono caduti detriti "sulla facciata di una delle torri nella zona di Dubai Marina, a seguito di un'intercettazione aerea riuscita, e che non si sono verificati feriti".

Netanyahu: "Programma con molte sorprese per il cambio di regime in Iran"

''Abbiamo un programma strutturato con molte sorprese per destabilizzare il regime iraniano e consentire il cambio'', ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in una dichiarazione video. Il primo ministro israeliano ha aggiunto che Israele ha quasi il controllo totale dello spazio aereo di Teheran.

Iran: "Usa e Israele vogliono disintegrarci"

Il capo della sicurezza iraniana, Ali Larijani, ha affermato che Stati Uniti e Israele stanno cercando di disintegrare la Repubblica islamica. "Il loro obiettivo è... la disintegrazione fondamentale dell'Iran", ha affermato Larijani in un'intervista preregistrata trasmessa dalla televisione di Stato. 

Meloni: "L'Italia non è in guerra e non ha intenzione di entrarci"

Media: raid su infrastrutture petrolifere a Teheran

L'aeronautica militare israeliana sta colpendo le infrastrutture petrolifere iraniane a Teheran, affermano funzionari israeliani come riporta Times of Israel. E' la prima volta dall'inizio di questa guerra che Israele colpisce le infrastrutture nazionali della Repubblica islamica. In particolare sarebbero stati colpiti depositi di una raffineria petrolifera, secondo le immagini diffuse dal popolare canale Telegram iraniano Vahid Online. Le Idf hanno dichiarato poco fa di aver lanciato una nuova ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime iraniano nella capitale. 

Guerra in Iran, la storia dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi

La guerra in corso nel Golfo Persico è solo l’ultimo conflitto che ha interessato l’area negli ultimi  decenni. Dalla caduta dello Scià alla guerra Iran-Iraq del 1980 fino a  oggi, sono molte le crisi e gli scontri che hanno scandito la storia dell’area. Ecco alcuni dei principali eventi degli ultimi decenni.

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Iran, chi sono i pasdaran: i guardiani della Rivoluzione

Difendere e preservare l'ideologia e l'integrità della Repubblica islamica è, sin dalla sua nascita, il compito centrale del Sepah-e Pasdaran,  il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica. L'organizzazione  nasce insieme alla Repubblica islamica voluta dall'ayatollah Ruhollah  Khomeini, e dopo il ruolo decisivo nel conflitto Iran-Iraq degli anni  Ottanta continua a rappresentare il cuore del sistema khomeinista.

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Usa: voleva far uccidere Trump per conto dell'Iran, condannato

Un imprenditore pakistano che aveva tentato di assumere sicari per uccidere alcuni politici americani di primo piano, tra cui Donald Trump, e' stato condannato in un processo che ha messo in luce accuse di complotti sostenuti dall'Iran. La giuria ha emesso il verdetto di colpevolezza contro Asif Merchant, che ha ammesso di aver cercato di organizzare l'attentato durante la campagna presidenziale del 2024. Merchant ha confessato di aver agito su indicazioni fornite da un contatto nella potente Guardia Rivoluzionaria paramilitare della Repubblica Islamica, il corpo d'elite delle forze militari iraniane. Merchant ha raccontato che il suo contatto gli aveva parlato di possibili obiettivi, tra cui Trump, l'allora presidente Joe Biden e Nikki Haley, ex ambasciatrice all'Onu e candidata alla presidenza. Il governo iraniano ha respinto le accuse.

Netanyahu, Trump mi disse prima della sua elezione "dobbiamo evitare nucleare Iran"

'Ho incontrato Donald Trump in Florida mesi prima che venisse eletto per il suo secondo mandato e la prima cosa che mi ha detto è stato: 'Bibi, dobbiamo fare in modo a ogni costo che l'Iran non ottenga armi nucleari''. L'ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu durante una dichiarazione video.

Netanyahu: "Andiamo avanti, stiamo cambiando il Medio Oriente"

''Andiamo avanti con tutta la forza. Come ho promesso due giorni dopo il massacro del 7 ottobre, stiamo cambiando la faccia del Medio Oriente''. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una dichiarazione.

Iran, Israele: "Da inizio guerra effettuati 3.400 attacchi"

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver effettuato circa 3.400 attacchi sul territorio iraniano da quando Israele e gli Stati Uniti hanno lanciato la loro offensiva contro la Repubblica islamica una settimana fa. Il portavoce militare, Effie Defrin, ha affermato che circa 7.500 munizioni sono state sparate contro obiettivi in Iran durante l'operazione. Separatamente, l'esercito israeliano ha riferito di aver avviato una nuova "ondata di attacchi" sulla capitale iraniana.

Media: "Idf sta attaccando per la prima volta depositi di petrolio in Iran"

L'esercito israeliano sta attaccando per la prima volta depositi di petrolio a Teheran. Lo riferisce Ynet.

Media, 4 razzi prendono di mira l'ambasciata Usa a Baghdad

I sistemi di difesa aerea hanno intercettato i razzi lanciati contro l'ambasciata americana a Baghdad, secondo quanto riferito da fonti della sicurezza all'AFP. "Sono stati lanciati quattro razzi... verso l'ambasciata", ha dichiarato un funzionario della sicurezza, aggiungendo che la difesa aerea ne ha intercettati tre, mentre uno è caduto in un'area aperta della base aerea dell'ambasciata. Altre due fonti della sicurezza hanno confermato l'attacco missilistico, e una di esse ha affermato che tutti i razzi sono stati abbattuti, compreso quello caduto nella base aerea.

Meloni: "Confronto con Macron, Merz e Starmer per evitare ulteriore escalation"

"In queste ore abbiamo promosso un confronto stretto tra Italia, Francia, Germania e Regno Unito, avviando un coordinamento tra quattro grandi Stati europei per affrontare insieme questa crisi e per rafforzare l'azione diplomatica. Con il presidente francese Macron, il cancelliere tedesco Merz, il primo ministro britannico Starmer, abbiamo condiviso la necessità di lavorare insieme per evitare il più possibile un'ulteriore escalation e contribuire alla stabilità internazionale". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un video messaggio.

Meloni: "Fregata italiana a Cipro è solidarietà e prevenzione"

"Per garantire la sicurezza dei confini dell'Unione europea abbiamo anche disposto il dispiegamento di una fregata italiana a Cipro, un atto che e' di solidarieta' europea, ma soprattutto di prevenzione". Cosi' la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio sui social.

Iran, media: "Sirene antiaeree ed esplosioni a Gerusalemme"

Si sono udite diverse esplosioni a Gerusalemme, dopo che le sirene antiaeree hanno suonato nel centro di Israele e nella Cisgiordania occupata. L'esercito israeliano ha affermato che missili iraniani erano stati lanciati contro Israele. Almeno una dozzina di esplosioni sono state udite in lontananza da Gerusalemme. "Al momento, non sono stati segnalati feriti", ha dichiarato poco dopo Magen David Adom (Mda), l'equivalente israeliano della Croce Rossa.

Iran, Dubai: una persona uccisa dai detriti della contraerea

Una persona e' stata uccisa a Dubai dai detriti di un'intercettazione aerea. Lo hanno comunicato le autorità locali.     I detriti, scrive Anadolu, hanno colpito un veicolo nella zona di Al Barsha a Dubai, uccidendo un uomo di origine asiatica.

Ankara mette in guardia Teheran dal lanciare altri missili verso la Turchia

Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha avvertito l'Iran, esortandolo a esercitare cautela dopo che un missile lanciato dall'Iran e diretto verso lo spazio aereo turco è stato distrutto mercoledì scorso.     "Abbiamo parlato con i nostri amici in Iran e abbiamo detto loro che se si fosse trattato di un missile vagante, sarebbe stata un'altra storia. Potrebbe trattarsi di un incidente isolato, ma se dovesse ripetersi, vi consigliamo di esercitare la massima cautela; nessuno in Iran dovrebbe imbarcarsi in un'avventura del genere", ha dichiarato FIdan in una conferenza stampa a Istanbul.     Il ministro degli Esteri turco ha poi messo in guardia dai tentativi di scatenare una guerra civile in Iran, definendoli "estremamente pericolosi".     "Ci opponiamo a tutti gli scenari volti a scatenare una guerra civile in Iran sfruttando le divisioni etniche o religiose. Questo è uno scenario estremamente pericoloso. Mettiamo apertamente in guardia tutti, occidentali e orientali, contro questo scenario", ha dichiarato in una conferenza stampa a Istanbul.

Idf: "Colpite strutture strategiche a Parchin, sull'Iran 7.500 bombe"

L'aviazione israeliana ha attaccato 3.400 volte contro l'Iran sganciando oltre 7.500 munizioni. Sono stati abbattuti 150 sistemi di difesa e l'Idf ha colpito anche ''strutture strategiche per la produzione di missili balistici'' a Parchin e Shahrud. Lo ha detto il portavoce di Idf Effie Defrin in una dichiarazione. ''Siamo passati alla seconda fase: colpire i vertici del sistema di comando del regime. In Libano abbiamo colpito 600 obiettivi di Hezbollah. Non rinunceremo all'obiettivo del disarmo di Hezbollah''.

Meloni: "Italia non è parte del conflitto e non intende diventarne parte"

"Per garantire la sicurezza dei confini dell'Unione europea abbiamo disposto il dispiegamento di una fregata italiana a Cipro. Un atto che è di solidarietà europea, ma soprattutto di prevenzione. Ma la nostra linea è molto chiara: l'Italia non è parte del conflitto e non intende diventare parte del conflitto. Noi lavoriamo, per quanto possibile, all'obiettivo di ridurre le tensioni e verificare se vi sia ancora una possibilità di riprendere i negoziati". Lo ha detto in un video messaggio la premier Gioria Meloni intervenendo sul conflitto in Iran.

Meloni: "Fase difficile ma impegnati per sicurezza e ricerca pace"

Certamente siamo in una fase difficile. Pero il governo è  impegnato a proteggere la sicurezza dell'Italia, la sicurezza dei suoi cittadini, impegnato a sostenere ogni iniziativa volta alla ricerca della pace". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio e facendo riferimento alla crisi in Medio Oriente.

Media: "Potenti esplosioni sentite a Teheran"

Una serie di potenti esplosioni ha scosso la capitale iraniana, Teheran, nella tarda serata di oggi, secondo quanto riportato da un giornalista Afp.        I media iraniani hanno riportato le esplosioni, mentre le difese aeree erano impegnate sulla capitale.

Allarme missili dall'Iran a Tel Aviv, è la decima volta da stanotte

L'allarme missili in arrivo dall'Iran è scattato in questi minuti a Tel Aviv e nel centro del Paese portando milioni di persone nei rifugi. E' il decimo attacco di Teheran contro Israele da questa notte.

Tajani: "In crisi Medio Oriente troppa speculazione su prezzi"

"Questo è un momento politico particolare per la situazione internazionale, con rischi di ricadute economiche. Stiamo lavorando perché ciò non accada". Lo ha detto oggi il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo in video conferenza all'evento di Forza Italia 'Azzurri in Vetta', la manifestazione del partito in corso a Saint-Vincent. "C'è troppa speculazione sui prezzi dell'energia; - ha aggiunto il leader di Forza Italia - non è successo ancora nulla di diretto. Gli aumenti sono ingiustificati e non è colpa del benzinaio; se aumenta il prezzo della benzina c'è una speculazione a monte".

Meloni: "È allo studio attivazione strumento accise mobili"

"Siamo anche al lavoro per mitigare il più possibile le conseguenze del conflitto per i cittadini e la nostra nazione. Con taskforce attivate per monitorare l'andamento dei prezzi dell'energia, della benzina, dei generi alimentari e per combattere la speculazione. In particolare, sulla benzina, stiamo valutando di attivare il meccanismo delle cosiddette accise mobili che questo governo ha reso più efficace con il provvedimento sui carburanti del 2023 nel caso in cui i prezzi aumentassero in modo stabile. Il meccanismo, la cui attivazione viene chiesta anche da parte di alcuni partiti dell'opposizione,  consente di utilizzare la parte di maggiore Iva che arriva  dall'aumento dei prezzi, per la riduzione delle accise. E' lo strumento della sterilizzazione che avevamo scritto nel programma di governo e la sua attivazione è allo studio già da qualche giorno da parle Mef". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio.

Iran, media Israele: Mojtaba Khamenei è ferito

Mojtaba Khamenei, figlio della defunta Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, e' rimasto ferito in un tentativo di assassinio durante la prima fase della guerra. Mojtaba Khamenei e' sopravvissuto. Lo scrive il sito israeliano 'Ynetnews'.

Iran: attaccata ambasciata Usa a Baghdad

Il canale televisivo iracheno Naia, vicino agli sciiti, riferisce che l'ambasciata statunitense a Baghdad e' stata attaccata. L'ambasciata statunitense in Giordania ha esortato vivamente gli americani a lasciare il Paese.

Esplosioni udite in Iraq a Baghdad

Esplosioni sono state udite a Baghdad, la capitale dell'Iraq, secondo quanto riportato dai giornalisti dell'Afp. La causa dei forti scoppi è ancora sconosciuta. Dall'inizio della guerra in Medio Oriente, diversi droni sono stati intercettati nei pressi dell'aeroporto di Baghdad.

Iran, Araghchi: "Siamo pronti all'escalation"

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avvertito il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump che, se dovesse cercare un'escalation, le forze armate iraniane sono pronte. Araghchi ha affermato in una dichiarazione che l'apertura del presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, alla de-escalation nella regione e' stata "immediatamente annientata" dalla cattiva interpretazione delle capacita' dell'Iran da parte di Trump. "La disavventura durata una settimana e' gia' costata all'esercito americano 100 miliardi di dollari, oltre alle vite di giovani soldati", ha affermato Araghchi, aggiungendo che il costo sarebbe stato trasferito ai cittadini americani.

Media Israele: "Israele stima che Mojtaba Khamenei sia ancora vivo"

Israele stima che Mojtaba Khamenei, figlio della Guida Suprema iraniana uccisa una settimana fa, sia ancora vivo. Lo scrive il media israeliano Channel 12. Secondo il rapporto, sembra che Khamenei Jr. sia rimasto ferito durante un attacco aereo effettuato nel tentativo di assassinarlo, poco dopo l'assassinio di suo padre. Nonostante le prime segnalazioni di gravi danni al complesso in cui si trovava, l'attuale valutazione a Gerusalemme è che sia riuscito a sopravvivere all'attacco, sebbene le sue esatte condizioni rimangano fortemente nascoste dal regime di Teheran.    Fonti del New York Times, ricorda Channel 12, hanno rivelato che questa mattina c'era molta tensione tra i vertici religiosi in Iran. Secondo il rapporto, il consiglio che stava valutando la nomina del prossimo leader era vicino a dichiarare Mojtaba come successore ufficiale, ma il progetto è stato bloccato all'ultimo minuto per timore di alcuni esponenti del clero che, una volta eletto ufficialmente leader supremo, la nuova Guida diventi un obiettivo prioritario.

Tajani: "L'ambasciata a Teheran è a Baku per ragioni di sicurezza"

"Per quanto riguarda invece la nostra ambasciata presso l'Iran essa funzionerà da Baku. Ci sono diplomatici italiani a Baku e oggi è venuta a parlarmi la signora Paola Amadei, che rientrerà rapidamente a Baku per continuare a volgere il suo lavoro di ambasciatrice presso l'Iran". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina. "Noi non abbiamo chiuso per ragioni politiche, ma per ragioni di sicurezza e non abbiamo interrotto le relazioni diplomatiche con l'Iran", ha aggiunto.

Tajani: "Stop ai combattimenti nell'area vicino a Unifil in Libano"

"A livello europeo ci stiamo muovendo anche per affrontare la questione Libano con i ministri irlandese, francese, tedesco e spagnolo e stiamo lavorando perché ci sia la fine dell'ostilità in Libano. Noi ci muoviamo insieme agli europei per contribuire a una de-escalation nell'area. quindi speriamo di essere ascoltati da Hezbollah e dagli israeliani perché cessino i combattimenti nell'area attorno alle basi dell'Unifil". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina

Iran, Conte: "Stiamo rotolando in guerra, si doveva fare come Sanchez"

"Non siamo in guerra ma qui rischiamo seriamente di rotolare in guerra senza una reale consapevolezza. Trascinati da un patto di  fedeltà che è male inteso rispetto al nostro principale alleato che sono gli Stati Uniti che hanno evidentemente deciso di rompere completamente con qualsiasi principio di diritto internazionale". Lo ha detto il leader dei 5 stelle, Giuseppe Conte, a Accordi & Disaccordi, in onda questa sera sul Nove.    Gli Usa, ha aggiunto il leader pentastellato, "han deciso di affrontare la competizione, la sfida tecnologica con la Cina a colpi di invasioni, di blitz militari e rivendicando annessioni di territori, come la Groenlandia. Abbiamo visto anche un'operazione in Venezuela, dove tra l'altro non c'è nessuna transizione democratica, e lo hanno dichiarato" perchè "interessava solo il petrolio e oggi c'è la numero due, Delcy Rodriguez, del regime di Maduro" lasciando dunque "tutto integro il regime precedente".    Per quanto riguarda l'Iran, ha osservato Conte, "per una guida spirituale che muore, un'altre viene incoronata" in questo caso "il figlio di Khamenei" perchè "evidentemente quello è un sistema dove non basta colpire i vertici per cambiare il sistema dei pasdaran. Ma guarda caso - ha stigmatizzato Conte - stiamo parlando di territori ricchi di riserve petrolifere, gas, di minerali critici... ".    Si poteva - gli viene infine chiesto - prendere in Italia una posizione alla Sanchez? "Non si poteva, si doveva. Si deve", la risposta. "Ma dove sta scritto - ha argomentato Conte - che la nostra alleanza comporti una sudditanza fino ad assecondare iniziative unilaterali che sono fuori di qualsiasi principio di diritto internazionale? Dove? Dove sta scritto che noi dobbiamo addirittura accettare un genocidio sul presupposto che Netanyahu e il governo è un nostro alleato? Dove è che noi stiamo diventando complici della distruzione di qualsiasi principio di organizzazione e ordine mondiale?".

Tajani: "Per Hormuz chiusura sostanziale non formale"

"Per quanto riguarda lo stretto di Hormuz non è formalmente chiuso, oggi sono passate due o tre navi, quindi siamo in una chiusura sostanziale non formale e questo provocherà in prospettiva anche danni economici all'economia mondiale". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina.

Iran: "Nessun Paese permetta uso del suo territorio per aggredirci"

L'Iran ha avvertito che "nessun Paese dovrebbe permettere che il suo territorio o le sue strutture vengano utilizzati per attacchi contro l'Iran". e che "tali azioni costituiscono aggressione ai sensi del diritto internazionale". Lo si legge in una dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri iraniano pubblicata  su X dal Governo della Repubblica Islamica e rivolta agli Stati della regione che "consentono l'uso del loro territorio per aggressioni".     L'aggressione militare di Stati Uniti e Israele "costituisce una chiara violazione della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Iran" e "l'Iran ha condotto operazioni difensive necessarie e proporzionate contro basi e strutture utilizzate dagli aggressori nella regione, esercitando il suo diritto intrinseco all'autodifesa ai sensi del diritto internazionale, nonostante l'inazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite".

Tajani: "Dall'Iraq partiti quasi tutti i dipendenti di Eni"

"Dall'Iraq sono partiti quasi tutti i dipendenti dell'Eni via Kuwait e dal Kuwait sono andati in Arabia Saudita, ed è stato ridotto anche il contingente militare dell'aeronautica in Kuwait. Tranne alcuni carabinieri che sono rimasti ad aiutare la nostra ambasciata a Riad. Quindi devo dire che c'è uno sforzo corale da parte della Farnesina". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina.

Tajani: "Cessare i combattimenti nell'area Unifil"

L'Italia sta lavorando insieme agli europei per contribuire a una de-escalation in Libano, a tutela anche della missione Unifil. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina, in cui ha ribadito il "sostegno all'esercito libanese nel disarmo di Hezbollah". "Lavoriamo a una de-escalation, sia da parte di Israele che di Hezbollah, a tutela della missione Unifil", ha riferito il ministro, "speriamo di essere ascoltati" da entrambi perche' cessino i combattimenti nell'area attorno a Unifil". "Questa", ha concluso Tajani, "e' per noi una cosa di grande importanza".

Iran, Orsina: "Per Trump opportunità"

Quali motivi possono aver indotto il presidente Usa, Donald Trump, a entrare in guerra contro l'Iran, al fianco di Israele? "Secondo me Trump ha visto un'opportunita'. Mi riferisco in particolare all'incontro di Khamenei con i vertici del regime. Il presidente americano potrebbe averci visto la possibilita' di risolvere, o quanto meno ridurre molto, l'impatto di un problema con il quale gli Stati Uniti hanno a che fare storicamente dal 1979 e che e' stato una spina nel fianco per l'ordine medio orientale e per gli Stati Uniti in particolare. Ovviamente c'era anche una spinta molto forte che veniva da Israele". Cosi', in una intervista all'AGI, il politologo e storico Giovanni Orsina. Esclude quindi la possibilita' che il presidente americano possa essere ricattato dagli israeliani per gli Epstein files? "Non escludo nulla, ma o escono fuori delle prove molto solide, incontrovertibili, oppure io a queste voci non correrei dietro", aggiunge Orsina sottolineando che "di fatto sono teorie cospirative". "Per carita', le cospirazioni nella storia esistono, pero' - e qui parlo da storico - o ci sono pezze di appoggio forti oppure darci al cospirativismo non ci porta da nessuna parte. O meglio, ci porta ovunque: a quel punto possiamo formulare qualsiasi ipotesi, anche perche' di voci in questi ultimi tempi ne sono circolate tante". Ma l'intervento degli Usa in Iran ha un senso? "Questo, onestamente, si potra' dire solo a posteriori. Non mi pare pero' si possa negare che una strategia si intravede: il tentativo di azzerare la capacita' militare dell'Iran e di portare a una trasformazione della leadership di quel paese. Un cambiamento di regime tutti dicono sia molto difficile, ma un cambiamento della guida del Paese e' un'altra cosa". Insomma, potrebbe arrivare "una leadership diversa, che potrebbe giocare un ruolo meno dirompente in chiave regionale e anche allentare la pressione repressiva all'interno. Se non altro perche' avrebbe una capacita' militare assai diminuita. Quest'esito non mi pare impossibile e dimostrerebbe che quest'iniziativa non e' stata del tutto estemporanea. Dopodiche', i condizionali sono tanti e mi pare che l'esito reale oggi non sia in grado di prevederlo nessuno".

Iran, Tajani: "Hormuz farà danni a economia mondiale"

"Nello Stretto di Hormuz oggi sono transitate solo due o tre navi, simo quindi di fronte a una chiusura sostanziale anche se non formale". Lo ha chiarito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa alla Farnesina. "Questo provochera' in prospettiva anche danni all'economia mondiale", ha poi sottolineato il ministro.

Iran, Mantovano: "Governo impegnato con ruolo di interlocuzione"

"Il governo è impegnato, con l'appoggio del Parlamento e di intesa con il capo dello Stato, per fare la sua parte, avendo certamente un ruolo di interlocuzione non soltanto con l'Unione europea ma anche con l'amministrazione degli Stati Uniti e con i paesi del Golfo, in un equilibrio che è estremamente difficile da mantenere". Lo ha detto il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano, durante l'incontro organizzato a Lecce dal Comitato Sì riforma in vista del referendum costituzionale, parlando del conflitto in Iran.     "Certamente - ha detto Mantovano - può apparire fuori luogo interessarsi al referendum mentre mezzo mondo sopporta questa tragedia. La preoccupazione è rilevata anzitutto per le popolazioni direttamente coinvolte e per i tanti civili coinvolti, per le sofferenze che questo conflitto sta provocando. La preoccupazione è in modo particolare per i nostri connazionali, tanti sono riusciti a rientrare, ma altri continuano ad essere presenti nel teatro di guerra. La preoccupazione - ha concluso - è anche per le ricadute sul piano economico, per l'approvvigionamento energetico, che saranno tanto più pesanti quanto più questo conflitto si protrarrà nel tempo".

Crosetto: "Industria lavori per rafforzare la difesa del Paese"

"Oggi ho convocato una riunione d'emergenza in videoconferenza con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, il Direttore Nazionale degli Armamenti, Ammiraglio di Squadra Giacinto Ottaviani, e i rappresentanti dell'industria della difesa italiana. Alla riunione hanno partecipato circa 130 persone". Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in una nota.    "Nel corso della riunione ho sollecitato l'industria della difesa a segnalare tutte le proprie disponibilità operative, i programmi in fase di finalizzazione e ogni iniziativa che possa contribuire, in tempi brevissimi, a rafforzare ulteriormente la difesa, specie quella aerea, del Paese, nonché quella dei Paesi alleati e dei Paesi amici". ha aggiunto. "L'incontro aveva l'obiettivo di condividere la complessa situazione geopolitica, specie, adesso, in Medio Oriente; e di stimolare e responsabilizzare l'industria della difesa sulla necessità di tutelare gli interessi nazionali, impegnandosi oltre i normali canoni commerciali" spiega il ministro.     "Ho inoltre sottolineato - ha aggiunto - che, in un momento così delicato e drammatico, è fondamentale ridurre al minimo gli impedimenti e le procedure burocratiche che sempre meno si sposano con esigenze che non possono aspettare e che incidono negativamente sull'efficienza e, in ultima analisi, sulla sicurezza stessa del Paese. In questo momento - conclude - è di fondamentale importanza che il sistema Paese operi in stretta sinergia e con rapidità di fronte a una situazione internazionale che potrebbe degenerare, creando rilevanti complicazioni e difficoltà per l'Italia sia sul piano geopolitico sia su quello economico".

Amb. Fontana incontra a Baghdad ministro dell'Interno iracheno Shammari

L'ambasciatore d'Italia in Iraq, Niccolò Fontana, ha incontrato a Baghdad il Ministro dell'Interno iracheno, generale Abdul Amir Al Shammari. Il dialogo ha riguardato il quadro della sicurezza in Iraq e nell'intera regione, alla luce del conflitto in corso e gli ultimi sviluppi del processo di formazione del nuovo esecutivo iracheno.

Beirut, oltre 450.000 sfollati per gli attacchi israeliani in Libano

Oltre 450.000 persone sono state sfollate a causa dei raid aerei israeliani sul Libano, hanno dichiarato  oggi le autorità libanesi, mentre il Paese è sottoposto a intensi bombardamenti da lunedì in risposta agli attacchi del gruppo filo-iraniano Hezbollah. "Il numero totale di sfollati registrati ha raggiunto quota 454.000", di cui oltre 110.000 ospitati nei centri di accoglienza, ha dichiarato il Ministro degli Affari Sociali Haneen Sayed in una conferenza stampa.

Crosetto convoca riunione emergenza con vertici Difesa

"Oggi ho convocato una riunione d'emergenza in videoconferenza con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, il direttore nazionale degli Armamenti, Ammiraglio di Squadra Giacinto Ottaviani, e i rappresentanti dell'industria della difesa italiana. Alla riunione hanno partecipato circa 130 persone. L'incontro aveva l'obiettivo di condividere la complessa situazione geopolitica, specie, adesso, in Medio Oriente; e di stimolare e responsabilizzare l'industria della difesa sulla necessita' di tutelare gli interessi nazionali, impegnandosi oltre i normali canoni commerciali". Lo rende noto il ministro della Difesa, Guido Crosetto. "Nel corso della riunione - spiega - ho sollecitato l'industria della difesa a segnalare tutte le proprie disponibilita' operative, i programmi in fase di finalizzazione e ogni iniziativa che possa contribuire, in tempi brevissimi, a rafforzare ulteriormente la difesa, specie quella aerea, del Paese, nonche' quella dei Paesi alleati e dei Paesi amici". "Ho inoltre sottolineato - aggiunge Crosetto - che, in un momento cosi' delicato e drammatico, e' fondamentale ridurre al minimo gli impedimenti e le procedure burocratiche che sempre meno si sposano con esigenze che non possono aspettare e che incidono negativamente sull'efficienza e, in ultima analisi, sulla sicurezza stessa del Paese". "In questo momento - spiega il ministro della Difesa - e' di fondamentale importanza che il sistema Paese operi in stretta sinergia e con rapidita' di fronte a una situazione internazionale che potrebbe degenerare, creando rilevanti complicazioni e difficolta' per l'Italia sia sul piano geopolitico sia su quello economico".

Iran, Tajani: "Da Oman poco ottimismo su mediazione rapida"

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sulla base delle sue interlocuzioni anche con Paesi come l'Oman, ha espresso scetticismo sulla possibilita' di una mediazione in tempi rapidi nella crisi in corso in Medio Oriente. "Ho parlato a lungo ieri con il ministro degli Esteri dell'Oman, che e' il Paese che piu' di ogni altro tentato la mediazione", ha riferito il ministro in un punto stampa alla Farnesina, "mi e' sembrato non molto ottimista sul poter intervenire in tempi rapidissimi per una mediazione". Facendo riferimento ai colloqui avuti con il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, e con il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar, Tajani ha ribadito che l'obiettivo di Stati Uniti e Israele in Iran e' chiaro: "Quello che dicono pubblicamente, lo dicono anche nelle telefonate bilaterali. L'obiettivo e' distruggere l'arsenale missilistico e l'arsenale nucleare, non vedo altri obiettivi da parte loro". Il titolare della Farnesina ha poi assicurato che "a livello europeo stiamo chiedendo a tutti di avviare una mediazione", pero', "le posizioni di americani, israeliani e Iran in questo momento non sono quelle di chiudere in tempi brevissimi l'azione militare". "Le parole del presidente Trump sono state chiarissime", ha ricordato Tajani, "ha detto che si trattera' di un'azione che durera' quattro, cinque, sei settimane". "Noi ovviamente continuiamo a lavorare per la pace, l'abbiamo detto a tutti vedremo cosa accadra'", ha concluso il ministro.

Urso: "Paesi oggi sotto attacco partner importantissimi"

"I Paesi oggi sotto attacco sono per noi dei partner importantissimi: lo dimostra il flusso di crescita delle esportazioni italiane, quasi il 50% in piu' nei confronti del Kuwait lo scorso anno, quasi il 30% in piu' nei confronti degli Emirati, quasi il 5% nei confronti dell'Arabia Saudita. Il commercio italiano in un anno difficilissimo, caratterizzato dal moltiplicarsi dei conflitti, e' cresciuto del 3,3 %. L'Italia e' il Paese del G7 cresciuto di piu' per quanto riguarda l'esportazione". Lo ha detto il ministro alle Imprese, Adolfo Urso, a Rei Tv.

Presidente parlamento Iran: "Chi ospita le basi Usa non godrà di pace"

Il potente presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf afferma su X che i paesi che ospitano basi statunitensi nella regione "non godranno della pace" aggiungendo che l'attacco contro l'impianto di desalinizzazione di Qeshm, in precedenza attribuito agli Usa dal ministro degli Esteri iraniano, è stato "effettuato con il supporto di una delle basi aeree nei paesi confinanti del sud". "Questo crimine palese riceverà una risposta proporzionata. Le basi militari americane nella regione sono piattaforme per operazioni contro l'Iran", ha detto. "L'origine degli attacchi è la destinazione della nostra risposta", ha aggiunto.

Guerra Iran, Tajani: 'Oltre 20mila rimpatri da inizio crisi'

La situazione degli italiani che vogliono rientrare dopo lo scoppio dell'escalation in Medio Oriente "sta migliorando". Lo ha riferito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina. "Siamo gia' arrivati a oltre 20mila italiani che sono stati rimpatriati dall'inizio della crisi e continuiamo a procedere con il maggior numero possibile di voli che si riescono a organizzare", ha aggiunto.

Guerra Iran, Tajani: 'Oltre 20mila rimpatri da inizio crisi'

Guerra Iran, Tajani: 'Oltre 20mila rimpatri da inizio crisi'

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Giorgetti: "Proposta Schlein carburanti? Introdotta da noi nel 2023"

La proposta di Elly Schlein sui carburanti? "E' una norma che abbiamo introdotto noi gia' dal 2023, vedremo di adattarla". Cosi' Giancarlo Giorgetti, ministro dell'Economia e delle Finanze, arrivando allo Stadio Olimpico in occasione della partita del Sei Nazioni tra Italia e Inghilterra. "Se ci sono margini? Li troveremo", ha aggiunto il ministro.

Iran, media: esplosioni a Isfahan

L'emittente 'Al Jazeera' ha segnalato esplosioni udite a Isfahan, in Iran.

Libano: oltre 450 mila sfollati per gli attacchi israeliani

Oltre 450.000 persone sono state sfollate a causa dei raid aerei israeliani sul Libano, sottoposto a intensi bombardamenti da lunedi' in risposta agli attacchi del gruppo filo-iraniano Hezbollah. "Il numero totale di sfollati registrati ha raggiunto quota 454.000", di cui oltre 110.000 ospitati nei centri di accoglienza, ha dichiarato il ministro degli Affari Sociali libanese Haneen Sayed in una conferenza stampa.

Iran, colpita base paramilitari filo-Teheran in Iraq

Un attacco ha preso di mira una base militare appartenente all'ex coalizione paramilitare delle Forze di Mobilitazione Popolare, vicino a Mosul, nel nord dell'Iraq, secondo quanto riferito ad Afp da due fonti interne al gruppo. "Un attacco aereo, probabilmente effettuato dagli Stati Uniti, ha colpito una base delle Forze di Mobilitazione Popolare a sud di Mosul", ha dichiarato un funzionario. Le Forze di Mobilitazione Popolare sono un'alleanza di fazioni ora integrate nell'esercito iracheno, che include anche potenti gruppi sostenuti dall'Iran.

Iran, attacchi a Dubai e Manama: danni a edifici

Il Ministero dell'Interno del Bahrein ha riferito che gli attacchi iraniani hanno causato un incendio e danni materiali a una casa e ad alcuni edifici nella capitale Manama. "La protezione civile sta adottando misure per domare l'incendio", si legge nel comunicato. Una forte esplosione e' stata anche udita a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Lo scrive l'agenzia di stampa francese AFP. Il Ministero della Difesa dell'Arabia Saudita ha annunciato che un missile balistico lanciato dall'Iran verso la base aerea di Prince Sultan ha colpito un'area disabitata.

Iran, Tajani: "Finora oltre 20mila italiani rimpatriati"

La situazione degli italiani che vogliono rientrare dopo lo scoppio dell'escalation in Medio Oriente "sta migliorando". Lo ha riferito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina. "Siamo gia' arrivati a oltre 20mila italiani che sono stati rimpatriati dall'inizio della crisi e continuiamo a procedere con il maggior numero possibile di voli che si riescono a organizzare", ha aggiunto, sottolineando che i connazionali sono rientrati con voli diretti da Abu Dhabi, Dubai, Riad, Muscat. "Si e' alleggerita anche la situazione delle Maldive, dove stamattina sono partiti circa 5-600 concittadini con due voli. Stiamo lavorando per far si' che possa partire il maggior numero di persone", ha assicurato il ministro. "Siamo riusciti a far uscire dal Nepal un altro nucleo consistente di italiani. Stesso discorso vale per la Thailandia, l'India e lo Sri Lanka. "Stiamo lavorando nella stessa direzione in Israele per far partire tutti gli italiani entro domani. Domenica partiranno tutti coloro che vogliono lasciare il Paese con voli anche dall'Egitto, poi chi vorrà o chi ha la doppia cittadinanza potrà ripartire credo nei prossimi giorni", ha aggiunto Tajani.    "Si è alleggerita abbastanza la posizione delle Maldive, anche se ci sono ancora alcune migliaia di italiani che sono in attesa di rientrare. Stamattina sono partiti circa 500-600 italiani, se non sbaglio con due voli e stiamo lavorando per far sì che possa partire il maggior numero possibili di persone. Stiamo rinforzando anche la presenza di dipendenti del ministero degli Esteri, anche dei carabinieri e dei finanzieri per agevolare le partenze e per garantire appunto anche la sicurezza dei nostri concittadini".     Il ministro degli Esteri ha poi indicato altre aree del mondo in cui sono presenti gli italiani. "Siamo riusciti a far uscire dal Nepal un altro nucleo consistente di italiani. Lo stesso discorso lo stiamo facendo per la Thailandia, Nepal, India, Sri Lanka, e anche lì siamo mobilitati per far partire il maggior numero possibile di italiani".

Iran, presidio a Firenze: "No alla guerra, no alla Repubblica islamica"

"No alla guerra, no alla Repubblica islamica". Questo lo slogan del presidio organizzato a Firenze dall'associazione Hamseda, nata da una 'rottura' con il movimento Donna vita libertà. Meno di un centinaio i presenti in piazza della Signoria, pochi gli iraniani.     "Questa divisione all'interno della comunità mi fa malissimo - dice in lacrime Hoda - Ci sono persone che hanno combattuto tutta la vita contro il regime e adesso vengono chiamate 'traditori'. Mi spacca il cuore vedere che ci sono persone davanti ai consolati Usa che ringraziano Trump e Neyanyahu per le bombe". E in piazza, appoggiate a terra, ci sono alcune foto con i volti delle bambine rimaste uccise nel bombardamento della scuola femminile di Minab la scorsa settimana.     "Noi - spiega - abbiamo le idee chiare. Denunciamo la repressione della Repubblica Islamica, ma vogliamo la fine immediata della guerra in Iran e in tutta la regione. Chiediamo di tutelare i diritti di tutti i prigionieri, la liberazione immediata dei prigionieri politici, la fine delle esecuzioni e delle minacce di pena di capitale, la fine della violenza contro contro donne, giovani, lavoratori e minoranze". Al tempo stesso, aggiunge Hoda, "condanniamo fermamente gli attacchi condotti da Israele e dagli Stati Uniti contro l'Iran. Riteniamo che ogni azione militare preventiva costituisca una gravissima violazione del diritto internazionale".     In piazza al loro fianco, tra gli altri, Amnesty International e Arci. "La storia degli ultimi decenni ci ha insegnato che le bombe non portano democrazia e noi siamo qui con Hamseda per chiedere fortemente che il popolo iraniano possa autodeterminarsi", le parole di Marzia Frediani, presidente di Arci Firenze.

Iran, Vannacci: "Guardo a ricadute e non sono positive"

"Anche sotto questo aspetto mi definisco come una persona pragmatica: invece di definire l'attacco giusto o sbagliato, bello, brutto, cattivo, sono piu' propenso a verificare quelle che sono le ricadute di questa situazione di crisi nel Medio Oriente sull'Italia e sull'Europa. E non mi sembra che questa situazione porti a delle ricadute positive cosi' come non le ha portate alcuna rimozione di dittatore negli ultimi 40 anni". Lo ha detto il generale Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale, parlando con i giornalisti che, a margine di un convegno a Roma, gli hanno chiesto della guerra in Iran e se sia possibile che Trump vi si stia impantanando.

Bahrein: "Raid iraniano ha causato incendio a vari edifici di Manama"

Un attacco iraniano ha causato un incendio nella capitale del Bahrein, Manama, danneggiando una casa e altri edifici: lo ha affermato il ministero dell'Interno senza specificare se ci siano state vittime. "L'aggressione iraniana ha causato un incendio e danni materiali a una casa e a diversi edifici circostanti a Manama", ha affermato il ministero. "La Protezione Civile sta adottando le misure necessarie per spegnere l'incendio".

M.O., Urso: "Sigonella fondamentale per la nostra sicurezza"

"La presenza di Sigonella e' fondamentale per la nostra sicurezza". Ad affermarlo, ospite de "L'Intervista", in onda stasera su Rei Tv, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. "Ci stiamo rendendo conto di quello che sta accendendo? Se non ci fosse stata avremmo dovuto inventarcela oggi. Fortunatamente c'e'".

Guerra Iran, Trump: da 0 a 10 va bene 15, abbiamo fatto un favore al mondo. VIDEO

Guerra Iran, Trump: da 0 a 10 va bene 15, abbiamo fatto un favore al mondo | Video Sky - Sky TG24

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Carburanti, Urso: "Task force per colpire subito speculatori"

"Ho riunito ieri mattina il Comitato d'allarme rapido sulla sorveglianza dei prezzi, prima sui prezzi nella catena dei distributori di carburante e poi sull'impatto nella filiera del trasporto alimentare, perche' se costa di piu' il trasporto aumenta l'inflazione sui prodotti. Abbiamo attivato la Guardia di finanza con una task force comune, con il ministro Giorgetti, per tenere sotto controllo la situazione e colpire subito eventuali fenomeni speculativi". Cosi' sul rincaro dei costi del carburante il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ospite de "L'Intervista", in onda stasera su Rei Tv. "I cittadini - ha aggiunto - sanno ad ogni distributore qual e' il prezzo medio del carburante in quel momento e possono scegliere quello piu' conveniente. Il primo consiglio che dico e' di guardare il sito del ministero, la mappa delle pompe di benzina laddove conviene servirsi e servitevi soprattutto con il self service su strada che e' largamente piu' conveniente".

Forte esplosione udita a Dubai

Una forte esplosione si è udita questa sera a Dubai, hanno riferito i giornalisti dell'Afp, mentre l'Iran continuava a lanciare missili e droni contro obiettivi nel Golfo. Gli Emirati avevano precedentemente segnalato "minacce missilistiche e droni in arrivo dall'Iran".

Carburanti, Unc: gasolio self sfonda 2 euro/litro in autostrada

In autostrada, secondo i dati di oggi del Mimit, il gasolio in modalita' self service sfonda i 2 euro al litro, salendo dai 1,983 euro al litro di ieri ai 2,009 di oggi, +1 euro e 30 cent per un pieno di 50 litri. Se ieri la benzina era arrivata alla soglia di 1,8 euro solo in autostrada, Calabria e a Bolzano, oggi si aggiungono Basilicata, Sicilia, Trento e Valle d'Aosta. E' quanto emerge dallo studio dell'Unione Nazionale Consumatori basato sulle medie regionali e autostradali calcolate oggi dal Mimit. Per Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori "Va bloccata immediatamente questa escalation con un'iniziale riduzione delle accise di 10 centesimi, un intervento ragionevole e facilmente finanziabile, che riporterebbe i prezzi ai valori piu' o meno di 12 mesi fa e frenerebbe l'impennata".

Iran, media: entro 24 ore riunione per eleggere nuova Guida Suprema

Lo ha annunciato l’ayatollah Hossein Mozaffari, membro del consiglio,  citato dall’agenzia Fars. "I rappresentanti del popolo nell'Assemblea  degli Esperti attendono con impazienza che si verifichino le condizioni e  deliberino per selezionare un nuovo leader e successore dell'Imam  martirizzato Ali Khamenei", ha dichiarato.

Iran, media: entro 24 ore riunione per eleggere nuova Guida Suprema

Iran, media: entro 24 ore riunione per eleggere nuova Guida Suprema

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Libano: a vuoto blitz commando Idf per trovare corpo Arad

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha affermato: "I nostri eroici combattenti sono partiti per un'operazione speciale per localizzare e recuperare il navigatore Ron Arad, catturato in Libano circa 40 anni fa. Da molti anni siamo impegnati ininterrottamente in questo compito. L'operazione condotta stasera non ha prodotto i risultati che speravamo, ma l'impegno dello Stato di Israele e il mio impegno a portare a termine tutte le nostre missioni relative ai prigionieri di guerra e alle persone scomparse sono assoluti e permanenti. Cosi' e' stato e cosi' sara'".

Papa: "La pace non si può imporre con violenza e inganno"

"La vera pace non e' semplicemente l'assenza di conflitto, ma e' piuttosto un dono di Dio". Una pace che "non e' come quella che il mondo ci offre, spesso imposta con violenza e inganno". Lo scrive Leone XIV in un messaggio inviato ai partecipanti all'International Encounter for Peace and Reconciliation in corso alla Loyola University Chicago. Nel testo il Papa incoraggia studenti, studiosi e leader impegnati nella promozione della pace a proseguire il lavoro avviato con la Building Bridges Initiative nel 2022. "Invio cordiali saluti a tutti coloro che partecipano all'Incontro internazionale per la pace e la riconciliazione che si svolge alla Loyola University Chicago. Sono lieto che stiate continuando il lavoro della Building Bridges Initiative iniziata nel 2022 con Papa Francesco, riunendo studenti universitari, studiosi e leader che promuovono la pace nel mondo". Il Pontefice osserva che "in un tempo sempre piu' segnato dalle ferite della guerra e della violenza, i vostri sforzi sono quanto mai necessari". Nel messaggio il Papa ricorda che Citando il Vangelo, il Pontefice esorta a non lasciarsi sopraffare dalla paura: "Gesu' ci dice, come disse agli apostoli, di non essere turbati ne' impauriti, perche' Egli e' con noi sempre, fino alla fine dei tempi". Per questo, conclude, "i cristiani sono chiamati oggi a essere cooperatori della pace con Cristo, che anche nel nostro tempo desidera condividere questo dono con l'umanita'".

Iran, Ejei: "Prove che altri Paesi Golfo a disposizione nemico"

L'Iran possiede "prove" che diversi paesi della regione del Golfo sono "a disposizione del nemico". Lo ha dichiarato Gholamhossein Mohseni Ejei, capo della magistratura iraniana e membro del triumvirato al potere. "Al momento, le prove a disposizione delle forze armate iraniane mostrano che la geografia di alcuni paesi della regione viene messa, apertamente e segretamente, a disposizione del nemico, e che le aggressioni contro il nostro paese vengono perpetrate da queste localita'", ha affermato Ejei, "i pesanti attacchi contro questi obiettivi continueranno". Oggi gli Emirati Arabi Uniti hanno segnalato nuovi attacchi missilistici e con droni sul proprio territorio, e potenti esplosioni sono state segnalate a Manama, la capitale del Bahrein, e a Doha, la capitale del Qatar.

Capo magistratura Iran: "Continueremo attacchi a vicini che aiutano i nemici"

Il capo della magistratura Gholamhossein Mohseni Ejei, esponente della linea dura iraniana e membro del consiglio direttivo ad interim, ha affermato che la Repubblica islamica continuerà a prendere di mira i vicini della regione che offrono ai suoi nemici "punti usati per aggressioni contro il nostro Paese". "Le prove fornite dalle forze armate iraniane mostrano che la geografia di alcuni Paesi della regione è apertamente e segretamente a disposizione del nemico", ha dichiarato. "I pesanti attacchi contro questi obiettivi continueranno", ha aggiunto.

Gas, Pichetto: "Italia messa peggio in Ue, preoccupano prezzi"

La situazione che si e' creata in Medio Oriente "e' una situazione dura da affrontare. Ci pone nel massimo stato di allerta, di impegno e di attenzione". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin intervenendo all'evento di Forza Italia 'Azzuri in Vetta', in corso a Saint-Vincent e Cervinia. "Noi non prendiamo grandi quantita' di petrolio o di gas dal Qatar o dal Golfo che transitano dallo stretto di Hormuz. Abbiamo meno del 10% del GNL che proviene da li', circa 5 miliardi di metri cubi rispetto ai 60 miliardi di metri cubi che consumiamo - ha ricordato -. Pero' questo ci preoccupa ugualmente". Questo perche' la chiusura dello stretto portera' "certamente a un aumento generalizzato a livello mondiale dei prezzi, venendo meno di una parte dell'offerta sul mercato". Inoltre la situazione dell'Italia e' la piu' delicata: e' il Paese europeo piu' esposto agli effetti di eventuali tensioni sui mercati energetici perche' dipende piu' di altri dal gas. "In Europa noi siamo il Paese messo peggio - ha sottolineato il ministro - bisogna essere onesti. Siamo messi peggio perche' dipendiamo tantissimo dal gas". Secondo il ministro, questa condizione rende l'Italia piu' vulnerabile rispetto ad altri Paesi europei: "La Francia ha il nucleare, la Spagna e' come fosse un'isola ed ha nucleare e tanto fotovoltaico, la Germania ha eolico e utilizza ancora carbone".

Guerra Iran, la situazione sul campo e il rimpatrio dei connazionali. VIDEO

Guerra Iran, la situazione sul campo e il rimpatrio dei connazionali | Video Sky - Sky TG24

Guerra Iran, la situazione sul campo e il rimpatrio dei connazionali | Video Sky - Sky TG24

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Presidente Emirati: "Siamo in tempo di guerra ma non siamo preda facile"

Gli Emirati Arabi Uniti si trovano in "un periodo di guerra" ma non sono "una preda facile": lo ha affermato il presidente Sheikh Mohamed bin Zayed al-Nahyan nel suo primo discorso pubblico dallo scoppio della guerra in Iran.     "Faremo il nostro dovere nei confronti del nostro Paese, del nostro popolo e dei nostri residenti, che fanno parte della nostra famiglia", ha dichiarato bin Zayed, ripreso dai media internazionali. "Non siamo una preda facile", ha aggiunto il presidente, aggiungendo che gli Emirati Arabi Uniti hanno "la pelle dura e la carne amara".

Pasdaran, attaccata base Usa in Bahrein in rappresaglia raid desalinizzatore

"In risposta all'attacco dei terroristi americani all'impianto di desalinizzazione di Qeshm, la base americana di Juffeir" in Bahrein "è stata immediatamente presa di mira dai missili" iraniani. Lo affermano i Guardiani della rivoluzione secondo quanto riportato dall'agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim.

Sirene nel nord di Israele per attacchi dal Libano

Le sirene suonano a Kiryat Shmona, nel nord di Israele, mentre gli allarmi per sospette infiltrazioni di droni vengono attivati ;;in altre aree della Galilea e delle alture del Golan. Lo riporta il Times of Israel aggiungendo che non ci sono notizie immediate di feriti negli attacchi, probabilmente condotti da Hezbollah.

Ong: 1172 civili morti in Iran quasi come nella guerra dei 12 giorni

Secondo Human Rights Activists News Agency (Hrna), il numero di civili uccisi in Iran a seguito degli attacchi statunitensi e israeliani nel Paese da sabato scorso è salito a 1.172 tra cui almeno 194 bambini. Oltre alle vittime civili, sono stati uccisi anche altri 176 militari. Lo riporta la Cnn.    Alcune strutture protette dal diritto internazionale umanitario sono state danneggiate, tra cui una struttura della Mezzaluna Rossa. Il bilancio si sta avvicinando al bilancio totale della guerra di 12 giorni dell'estate scorsa tra Iran, Israele e Usa quando secondo le stime dell'Hrna sono morte 1.190 persone in Iran.

Il Papa sulle guerre: "Superiamo la globalizzazione dell'impotenza"

"Siamo chiamati a promuovere una cultura della riconciliazione capace di superare la globalizzazione dell'impotenza, che ci induce a credere che un'era libera dai conflitti sia irraggiungibile". Lo afferma il Papa in un messaggio ai partecipanti all'Incontro Internazionale per la Pace e la Riconciliazione che si svolge presso la Loyola University di Chicago.    "Sono lieto che stiate proseguendo il lavoro della Building Bridges Initiative, iniziata nel 2022 con Papa Francesco, riunendo studenti universitari, studiosi e leader che promuovono la pace in tutto il mondo. In un tempo sempre più segnato dalle ferite della guerra e della violenza, i vostri sforzi sono estremamente necessari", scrive Leone XIV ribadendo che "la vera pace non è semplicemente l'assenza di conflitto".    "Se desideriamo promuovere la concordia a livello globale, è necessario ricercare l'impegno e la dedizione della comunità internazionale per il bene comune - sottolinea il Pontefice -, che trascende confini, tradizioni di fede e culture. Ciò richiede anche una sistematica collaborazione interdisciplinare, che riunisca istituzioni, organizzazioni, scienziati e leader in vari campi per raggiungere questo obiettivo".

Iran: "Entro 24 ore riunione per scegliere nuova Guida suprema"

La riunione del Consiglio di esperti iraniano per eleggere la nuova Guida Suprema del Paese si terrà nelle prossime 24 ore. Lo ha annunciato il membro del consiglio e ayatollah Hossein Mozaffari citato dall'agenzia Fars. "I rappresentanti del popolo nell'Assemblea degli Esperti attendono con impazienza che si verifichino le condizioni e deliberino per selezionare un nuovo leader e successore dell'Imam martirizzato" Ali Khamenei e "abbiamo la fiduciosa speranza che, con l'aiuto di Dio, ciò possa avvenire nelle prossime 24 ore", ha affermato Mozaffari. La notizia è rilanciata anche da Ria Novosti.

Pichetto Fratin: "Situazione rincari gas non facile, difficili previsioni"

"La situazione non è di quelle facili  anche perché non riesci a fare previsioni".  Così il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, commenta la situazione dei rincari del gas a fronte della guerra in Medio Oriente, a margine dell'evento di Forza Italia 'Azzuri in Vetta', in corso a Saint-Vincent e Cervinia. "Per l'Italia non è una questione quantitativa che è minima, - aggiunge - perché prendiamo meno del 10% del gas del Qatar. Il tema è che noi siamo legati ai prezzi europei del Ttf e l'Italia è il paese che più di altri dipende dal gas per scelte che sono state prese negli ultimi 40 anni: quindi la situazione non è correggibile con con un provvedimento legislativo".    Secondo il ministro Pichetto Fratin "in questo momento abbiamo le riserve più alte d'Europa, ma il problema è il prezzo sul Ttf, con un ribaltamento sul costo del gas che diventa gravoso per alcuni settori produttivi e diventa gravosissimo per l'energia elettrica dove il peso del gas è pesante: da noi il gas produce il 40-42 per cento dell'energia elettrica, ma pesa più del 70 per cento per determinarne il prezzo".

Esplosioni udite a Doha, media: "Intercettato un missile"

In serata sono state udite delle esplosioni a Doha, secondo quanto riferito dai giornalisti dell'Afp presenti sul posto, mentre Teheran continua i suoi attacchi contro i vicini del Golfo in rappresaglia all'offensiva israelo-americana. I giornalisti dell'Afp hanno udito diverse esplosioni nella capitale del Qatar, dove nel centro della città sono scattati gli allarmi.     Il Qatar afferma di aver intercettato un missile.

Wsj: "Usa inviano in Medio Oriente sistemi anti-droni testati in Ucraina"

Gli Stati Uniti stanno inviando in Medio oriente sistemi anti-droni  testati in Ucraina per contrastare gli attacchi iraniani. Lo riporta il  Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo la quali un numero  limitato di sistemi Merops si sta muovendo verso il Medio Oriente dagli  arsenali americani in Europa. I sistemi sono accompagnati da personale  americano specializzato nel loro uso per addestrare le truppe. E'  probabile che anche l'Ucraina fornisca degli addestratori. Gli Stati  Uniti non sono gli unici interessati all'esperienza dell'Ucraina sul  campo di battaglia. Di recente anche funzionari del Qatar e di altri  paesi del Golfo hanno avuto incontri con i produttori di armi ucraina  per imparare dalla loro esperienza.

Iran, Lega: "Ue faccia come Usa su sanzioni su petrolio russo"

"Considerato che gli USA hanno allentato le sanzioni sul petrolio russo, annunciando la possibilita' di aprire ulteriormente in questa direzione, sarebbe opportuno che anche l'Ue avesse un atteggiamento simile nel nome di realismo, buonsenso e interesse per cittadini e imprese". Cosi' la Lega, in un post su X, rilanciando le dichiarazioni del segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent.

Iran, Nevi: "Auspichiamo sforzi diplomatici e governo portino a de-escalation"

"Come Forza Italia continuiamo a seguire con apprensione quello che sta succedendo in Iran. Speriamo che tutti gli sforzi diplomatici che anche il nostro Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sta facendo portino rapidamente a una de-escalation". Così Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia, ai microfoni dei tg Rai.

Dal lutto per Khamenei al sostegno agli Usa, a Milano proteste in piazza

Tre manifestazioni nel pomeriggio a Milano per la situazione in Medio  Oriente. In piazza Repubblica ad alcune centinaia di metri dal consolato  americano si sono ritrovati un centinaio di manifestanti a per  commemorare  l'ex guida suprema dell'Iran Khamenei, ucciso nei giorni  scorsi nei raid Usa e Israele, con cartelli per invocare la pace e la  fine dei combattimenti. In piazza Castello un migliaio di persone ha  partecipato invece alla manifestazione indetta dall'associazione  Italia-Iran, a cui ha aderito i partiti di centrodestra del Consiglio  comunale di Milano, per la libertà dell'Iran e il ritorno di Palahvi.  "Il mio auspicio e quello di Fratelli d'Italia, è che a capo del popolo  persiano possa finalmente andare il figlio dello Scià" ha aggiunto. A  questi due presìdi, si aggiunge il corteo proPal, con partenza da piazza  Scala, che il movimento da tempo ha ribattezzato piazza Gaza, e arrivo  nelle vicinanze del consolato americano al grido 'Giù le mani dal Medio  Oriente'.

Trump: "Con l'operazione in Iran abbiamo fatto un favore al mondo"

Con l'operazione in Iran "abbiamo fatto un favore al mondo". Lo ha detto Donald Trump. Teheran, ha aggiunto, era vicino a ottenere l'arma nucleare.

Iran, Teheran: "Attaccata base Usa in Bahrein"

I pasdaran iraniani hanno affermato di aver sferrato un attacco missilistico verso la base Usa di Juffair, in Bahrein. Lo riporta Al Jazeera.

Iran, Lupi: "L'Italia vuole percorrere la via diplomatica"

"La linea del governo è molto chiara: l'Italia non è in guerra e non lo sarà. L'Italia deve innanzitutto tutelare i propri concittadini presenti nell'area del Golfo e difendere, insieme a tutta l'Europa, i paesi amici, in particolare Cipro, dagli attacchi. Vogliamo percorrere la via diplomatica per una de-escalation. Le iniziative di Giorgia Meloni vanno in questa direzione". Lo ha detto Maurizio Lupi, presidente nazionale di Noi Moderati, parlando con i giornalisti a Palermo della posizione dell'Italia in merito alla guerra tra Usa e Iran. "Siamo alleati degli Stati Uniti d'America - ha proseguito - ma abbiamo anche la forza e la capacità di dire se un alleato usa toni che non condividiamo. Non si va nel 2026 a massacrare le persone. Il regime iraniano è da quarant'anni che vuole fare la guerra all'Occidente, vuole l'eliminazione di Israele e finanzia i terroristi utili a Hezbollah e Hamas, ma oggi più che mai abbiamo bisogno di percorrere la via diplomatica per tutelare gli interessi economici degli italiani e dell'Europa". "Su Sigonella e Muos - ha sottolineato - da Palermo rivolgiamo un appello a tutta l'opposizione: in questo momento c'è bisogno di unità, di dimostrare che l'Italia intera è al fianco dei suoi concittadini e militari, che sono residenti in quell'area. Le basi americane sono regolamentate da accordi che vanno avanti dal 1954, si possono utilizzare solo in certi casi, per addestramento o per motivi tecnici logistici. Gli Stati Uniti non ci hanno chiesto le basi. Qualora dovessero farlo rispetteremo gli accordi e la Costituzione". "Quindi in questo momento non usiamo una questione drammatica, che potrebbe diventare ancora più drammatica e pericolosa, - ha concluso - per conflitti politici interni, ma utilizziamo quel senso di responsabilità che appartiene e che deve appartenere a tutta la classe politica".

Media: "Udite esplosioni in Bahrain, ad Abu Dhabi e in Qatar"

Nonostante le rassicurazioni del presidente iraniano Masoud Pezeshkian,  che aveva annunciato un cessate il fuoco verso i Paesi del Golfo, nella  tarda serata locale si sono registrate nuove esplosioni in Bahrain, ad  Abu Dhabi e in Qatar. Lo riferisce la Cnn, secondo cui testimoni in  Bahrain hanno segnalato una serie di forti detonazioni, senza che fosse  subito chiaro se fossero dovute a impatti diretti o a missili  intercettati. L’agenzia iraniana Fars ha parlato di "forti esplosioni  nelle basi americane in Bahrain". Fonti hanno riferito inoltre all'Afp  che sono state udite "diverse esplosioni" anche a Doha.  Il  Consiglio per la Sicurezza Nazionale degli Emirati Arabi Uniti ha  scritto su X che "i sistemi di difesa aerea stanno attualmente  rispondendo a una minaccia missilistica", invitando la popolazione a  "restare in un luogo sicuro". In precedenza, Pezeshkian si era scusato  con i Paesi del Golfo per gli effetti degli attacchi iraniani con droni e  missili contro basi statunitensi, precisando che l’Iran avrebbe sospeso  le operazioni contro i vicini a meno di essere attaccato.

Iran, Confartigianato: "A rischio 27,8 miliardi di export manifatturiero italiano"

"La guerra in Medio Oriente coinvolge un’area strategica per l’economia  italiana, sia per le esportazioni del made in Italy sia per le forniture  di energia. Secondo un’analisi di Confartigianato, il conflitto espone a  rischi 27,8 miliardi di euro di export manifatturiero italiano verso i  mercati mediorientali e 15,9 miliardi di import di beni energetici, con  possibili ripercussioni sulla crescita e sugli investimenti delle  imprese". Confartigianato sottolinea che "l’escalation del conflitto  aumenta l’incertezza per il sistema produttivo e potrebbe compromettere  la ripresa in corso degli investimenti. Il  Medio Oriente rappresenta un mercato dinamico per le esportazioni  italiane. Nel 2025, rileva Confartigianato, le imprese italiane hanno  esportato nell’area prodotti manifatturieri per 27.877 milioni di euro,  pari al 4,6% dell’export manifatturiero totale. La domanda dell’area ha  mostrato una crescita superiore alla media: tra gennaio e novembre 2025  il nostro export verso il Medio Oriente è aumentato del 7,9%, oltre il  doppio rispetto al +3,1% registrato complessivamente dal made in Italy". Secondo  Confartigianato "l’intensificarsi delle tensioni nell’area rischia di  colpire simultaneamente le catene di approvvigionamento energetico e i  mercati di sbocco del made in Italy, aggravando l’incertezza per le  imprese e mettendo sotto pressione la ripresa economica".

Iran, Napoli (Az): "Imbarazzante combattere per interessi Trump"

"E' imbarazzante sapere che sull'Europa si proiettano le conseguenze di una guerra scatenata da Trump con l' unico obiettivo, come gia' era successo in Venezuela, di assumere il controllo della produzione petrolifera. Non e' una congettura malevola ma una dichiarazione di Jarrod Agen, direttore esecutivo del Consiglio nazionale della Casa Bianca per il dominio energetico. E' la stessa trama che a gennaio porto' all'azione militare in Venezuela e all'arresto di Maduro. Il regime venezuelano e' oggi esattamente dov'era a gennaio e i venezuelani sono privi della liberta' esattamente come lo erano con Maduro. La sola idea che il copione possa ripetersi in Iran dovrebbe farci comprendere come certi valori - la liberta', i diritti umani, la democrazia - sono del tutto assenti dalle intenzioni e dalle azioni di Trump. All'Europa tocca invece di reagire per difendere valori quotidianamente calpestati da Donald Trump. Gioisco come tutti per l'eliminazione di un massacratore di vite e di diritti come Ali Khamenei, mi rattristo come molti iraniani all'idea che poco o nulla cambiera' nelle loro vite lasciando al comando lo stesso regime addomesticato agli interessi di Donald Trump". Cosi' Osvaldo Napoli, della segreteria nazionale di Azione.

Emirati: "In arrivo droni e missili iraniani, al lavoro per intercettarli"

Gli Emirati Arabi Uniti hanno individuato droni e missili iraniani in arrivo e stanno lavorando per intercettarli: lo ha dichiarato il ministero della Difesa su X.

Forti esplosioni udite a Manama in Bahrein

Forti esplosioni sono state udite a Manama, la capitale del Bahrein, secondo quanto riferito da due giornalisti dell'Afp, mentre l'Iran prosegue i suoi attacchi di rappresaglia negli stati del Golfo. Uno dei reporter ha dichiarato di aver udito almeno cinque esplosioni in città.

Londra: "Usa hanno iniziato a usare basi Gb per azioni difensive contro Iran"

"Gli Stati Uniti hanno iniziato a utilizzare le basi britanniche per specifiche operazioni difensive per impedire all'Iran di lanciare missili nella regione". Lo scrive su X il ministero della difesa britannico. I bombardieri B-1 dell'aeronautica militare statunitense sono atterrati presso la base aerea di Fairford, nel sud-ovest dell'Inghilterra, ha osservato oggi l'Afp.

Iran, Trump: "Negli ultimi giorni affondate 42 navi da guerra"

Le forze di Usa e Israele negli ultimi giorni hanno affondato 42 navi da guerra iraniane e distrutto buona parte dell'aviazione e del sistema di comunicazioni della Repubblica Islamica. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump al vertice Shield of the Americas nel suo golf club di Doral. Trump ha assicurato che l'operazione militare sta andando "meravigliosamente" e ha ringraziato il "fantastico" segretario alla Difesa, Pete Hegseth, "che sta facendo un grandissimo lavoro". Il presidente ha inoltre respinto le accuse di "militarismo" rivendicando di aver "portato a termine otto guerre".

Iran, Cnn: "Teheran studia nuovi obiettivi Usa da colpire"

L'Iran sta studiando attacchi su obiettivi Usa nella regione mediorientale che finora non erano stati presi di mira. Lo ha riferito alla Cnn un alto funzionario di Teheran. "Se colpiranno nuovi bersagli, lo faremo anche noi", ha commentato il funzionario.

Pezeshkian ribadisce: "Non attacchiamo nostri vicini ma basi e strutture Usa"

"Non abbiamo attaccato i nostri Paesi amici e vicini, ma abbiamo preso di mira basi, installazioni e strutture militari statunitensi nella regione". Lo ha ribadito il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in una serie di messaggi su X che fanno seguito a un precedente messaggio preregistrato in cui si è scusato con i vicini stati del Golfo annunciando che il consiglio di leadership ad interim dell'Iran aveva approvato la cessazione di attacchi contro gli Stati del Golfo, a meno che un attacco contro l'Iran non provenisse da quei Paesi.     "La Repubblica Islamica dell'Iran ha sempre sottolineato il mantenimento e la continuazione di relazioni amichevoli con i governi regionali, basate sul buon vicinato e sul rispetto reciproco della sovranità nazionale e dell'integrità territoriale. Ciò non nega il diritto intrinseco dell'Iran a difendersi dall'aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista", ha sottolineato Pezeshkian. "Restiamo saldi e resistiamo fino alla fine dei nostri giorni in difesa del nostro Paese. Le operazioni difensive dell'Iran sono esclusivamente contro obiettivi e strutture che sono all'origine e alla fonte di azioni aggressive contro la nazione iraniana, e li consideriamo nostri obiettivi legittimi".

Teheran: "Gli Usa hanno colpito un impianto di desalinizzazione sull'isola di Qeshm"

"Gli Stati Uniti hanno commesso un crimine palese e disperato attaccando un impianto di desalinizzazione dell'acqua dolce sull'isola di Qeshm, nel Golfo Persico": lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un post sul suo account X, aggiungendo: "Attaccare le infrastrutture dell'Iran è una mossa pericolosa con gravi conseguenze. Sono stati gli Stati Uniti a creare questo precedente, non l'Iran".     Secondo Araghchi, l'attacco ha compromesso l'approvvigionamento idrico di 30 villaggi.

Gb: "La portaerei britannica Hms Prince of Wales è in fase di preparazione avanzata"

Il ministero della Difesa del Regno Unito ha dichiarato che la Hms Prince of Wales, una delle due portaerei di punta della Gran Bretagna, è stata posta in stato di preparazione avanzata in vista di un possibile dispiegamento in Medio Oriente.   "Da gennaio - ha affermato un portavoce, ripreso dai media britannici - stiamo rafforzando la presenza militare del Regno Unito in Medio Oriente e abbiamo già dispiegato capacità per proteggere il popolo britannico e i nostri alleati nella regione, tra cui Typhoon, jet F-35, sistemi di difesa aerea e 400 unità di personale in più a Cipro. Dall'inizio degli attacchi, abbiamo avuto jet britannici in volo per abbattere i droni e abbiamo inviato ulteriori risorse nella regione per rafforzare ulteriormente le nostre difese aeree, tra cui altri Typhoon e elicotteri Wildcat dotati di missili anti-droni. La Hms Prince of Wales è sempre stata in stato di massima allerta e stiamo aumentando la preparazione della portaerei, riducendo il tempo necessario per salpare per qualsiasi operazione".

Iran, Pezeshkian: "Scuse non negano nostro diritto a difesa"

Le scuse porte ai Paesi del Golfo attaccati dall'Iran non negano il diritto della Repubblica Islamica a difendersi dall'aggressione israelo-statunitense. Lo ha chiarito su X il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, dopo che un suo messaggio precedente era stato interpretato dall'omologo Usa, Donald Trump, come un'affermazione di resa. "La Repubblica islamica dell'Iran ha sempre sottolineato la preservazione e la prosecuzione di relazioni amichevoli con i governi della regione basate sul buon vicinato e sul rispetto reciproco della sovranita' nazionale e dell'integrita' territoriale", sottolinea Pezeshkian, "cio' non nega il diritto intrinseco dell'Iran di difendersi dall'aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista". "Restiamo in piedi e resistiamo fino alla morte per difendere il nostro paese", ha continuato il presidente iraniano, "non abbiamo attaccato i nostri Paesi amici e vicini, ma abbiamo piuttosto preso di mira basi militari, installazioni e strutture americane nella regione".

Trump: "Alla campagna in Iran darei 15 su una scala da 1 a 10"

"Alla campagna in Iran darei 15 su una scala da 1 a 10". Lo ha detto  Donald Trump, sottolineando che 42 navi iraniane sono state distrutte.

Trump: soldati americani uccisi nella guerra in Iran "sono degli eroi"

I soldati americani uccisi nella guerra in Iran "sono degli eroi":  "cercheremo di ridurre" per perdite ai minimi. Lo ha detto Donald Trump  ricevendo i leader dell'America Latina in Florida.

Iran, Trump: "Distrutte loro comunicazioni, non so come fanno adesso"

"Le loro comunicazioni e telecomunicazioni sono interrotte. Non so come  comunichino adesso, ma immagino che troveranno un modo". Lo ha detto il  presidente americano Donald Trump, parlando dell'operazione militare in  Iran nel corso di un evento sullo "Shield of Americas".

Trump riceverà salme militari uccisi guerra contro Iran

Donald Trump e la First Lady Melania riceveranno alla Dover Air Force  Base, in Delaware, i militari americani uccisi nella guerra contro  l'Iran. Finora sono sei i soldati statunitensi che sono stati uccisi da  quando sono iniziati gli attacchi una settimana fa. Non è ancora chiaro  se rientreranno negli Stati Uniti le salme di tutti e sei i morti. In  passato Trump ha definito le cerimonie a Dover una delle esperienze "più  dure" mai fatte. Nel 2019 disse che la cosa peggiore che aveva dovuto  fare era firmare le lettere per i genitori dei soldati morti.

Iran, Araghchi: "Attacco Usa a impianto desalinizzazione Qeshm, creato precedente"

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha accusato gli Stati  Uniti di aver "commesso un crimine palese e disperato attaccando un  impianto di desalinizzazione dell'acqua dolce sull'isola di Qeshm".  "L'approvvigionamento idrico di 30 villaggi ne ha risentito", ha  aggiunto su X il capo della diplomazia di Teheran. "Attaccare  le infrastrutture dell'Iran è una mossa pericolosa con gravi  conseguenze. Sono stati gli Stati Uniti a creare questo precedente, non  l'Iran", ha concluso Araghchi.

Iran, Israele: "Distrutti 16 aerei Forza Quds ieri notte"

Le forze armate israeliane hanno affermato di aver distrutto 16 aerei della Forza Quds dei pasdaran iraniani, incaricata delle operazioni fuori dai confinie, negli attacchi notturni a Teheran, che hanno colpito anche l'aeroporto Mehrabad. Lo riferisce una nota delle Idf. Secondo Israele, l'aeroporto era utilizzato dalla Forza Quds per spedire armi e denaro agli alleati, a partire dagli Hezbollah libanesi.

Compagnia nazionale petrolifera del Kuwait annuncia taglio alla produzione

Il Kuwait ha annunciato una riduzione precauzionale della produzione e  della raffinazione del petrolio greggio a seguito dei continui attacchi  dell'Iran contro il Paese e delle "minacce iraniane al passaggio sicuro  delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz". Lo riporta il Guardian.  Kuwait Petroleum Corporation, la compagnia petrolifera statale, ha  affermato che la decisione rientra nella sua "strategia di gestione del  rischio e continuità operativa".

Iran, Gamberini (Legacoop): "Rischio concreto frenata economia"

"Guardiamo con forte preoccupazione all'evoluzione del conflitto in Iran e alle sue possibili ricadute sull'economia internazionale e italiana". A dirlo e' Simone Gamberini, presidente di Legacoop nazionale. "In un contesto gia' segnato da tassi di crescita deboli - afferma Gamberini - l'instabilita' geopolitica rischia di innescare un ulteriore rallentamento dell'attivita' economica fino ad aprire scenari recessivi. Allo stesso tempo, il conflitto in atto determina nuove pressioni sui prezzi dell'energia e delle materie prime che potrebbero riattivare una dinamica inflattiva proprio mentre famiglie e imprese stavano iniziando a respirare dopo anni molto difficili". Il presidente di Legacoop sottolinea come le imprese cooperative aderenti all'associazione avvertano gia' i primi contraccolpi di questa crisi."Molte filiere - prosegue Gamberini - sono esposte sui mercati internazionali e rischiano di subire un rallentamento dell'export a causa dell'incertezza e delle difficolta' logistiche. L'interruzione o il rallentamento delle rotte commerciali, l'allungamento dei tempi di trasporto e le tensioni nei porti e nei corridoi marittimi mettono sotto pressione l'intero funzionamento delle supply chain. A questo si aggiunge l'aumento dei costi dell'energia, dei carburanti e di numerose materie prime strategiche, fattori che incidono direttamente sulla competitivita' delle imprese cooperative nei settori agroalimentare, dei servizi, industriali e della logistica. Il rischio e' che si riproduca una spirale di costi che le imprese fanno fatica ad assorbire e che inevitabilmente si riflette anche sui prezzi finali". Gamberini esprime anche una valutazione positiva sulla decisione del governo italiano di attivare una task force contro le speculazioni sui prezzi dei carburanti. "E' un segnale importante e utile -afferma- per prevenire comportamenti inaccettabili in una fase cosi' delicata. Tuttavia e' evidente che, da solo, non puo' essere sufficiente a neutralizzare gli effetti economici di una crisi internazionale di questa portata". "Per questo - conclude - e' indispensabile che la comunita' internazionale intensifichi con determinazione l'azione diplomatica. Serve uno sforzo forte delle istituzioni multilaterali e dei governi affinche' si riapra rapidamente la strada del dialogo e del negoziato. Solo facendo prevalere le ragioni della pace sara' possibile restituire stabilita' ai mercati, sicurezza alle imprese e prospettive di crescita alle nostre economie".

Prezzi, Casu (Pd): "Governo accolga proposta su accise mobili"

"La proposta avanzata dalla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein di utilizzare l'extragettito Iva derivante dall'aumento dei prezzi dei carburanti per ridurre le accise va nella direzione giusta e merita di essere accolta dal governo per dare un segnale concreto e immediato di attenzione e sostegno a tutto il mondo dei trasporti. Esiste gia' uno strumento previsto dalla normativa, quello delle cosiddette accise mobili, che consentirebbe di restituire ai cittadini parte delle maggiori entrate fiscali generate dall'aumento dei prezzi alla pompa. Quando il costo dei carburanti cresce, infatti, cresce automaticamente anche il gettito Iva incassato dallo Stato: e' giusto che quell'extragettito venga utilizzato per alleggerire il peso fiscale su famiglie, cittadini e imprese. Per questo chiediamo alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di attivare concretamente subito questo meccanismo. Una scelta di responsabilita' e buonsenso, che permette di intervenire subito per contenere il rialzo del costo dei carburanti". Lo dichiara Andrea Casu, deputato Pd e vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera.

Pezeshkian: "Non abbiamo attaccato Paesi vicini, ma basi e strutture Usa"

"Non abbiamo attaccato i nostri Paesi amici e vicini; al contrario,  abbiamo preso di mira basi, strutture e installazioni militari  statunitensi nella regione". Lo ha dichiarato su X il presidente  iraniano, chiarendo quanto affermato in precedenza e scusandosi con i  Paesi del Golfo.  "La  Repubblica Islamica dell’Iran ha sempre sottolineato l’importanza di  preservare relazioni amichevoli con i governi della regione, basate sul  buon vicinato e sul rispetto reciproco della sovranità nazionale e  dell’integrità territoriale – ha scritto Pezeshkian su X – Questo non  nega il diritto intrinseco dell’Iran di difendersi da aggressioni  militari degli Stati Uniti e del regime sionista. Restiamo fermi fino  all’ultimo respiro nella difesa del nostro Paese e resistiamo. Le  operazioni difensive dell’Iran sono rivolte esclusivamente contro  obiettivi e strutture che rappresentano l’origine delle azioni  aggressive contro la nazione iraniana".

Iran, Maronta (Limes): "Trump convinto da Epstein files?"

"Questa e' la guerra di Israele contro l'Iran. Gli Usa sono uno strumento. Abbiamo l'inversione del rapporto tra protettore e protetto. Israele utilizza gli Usa come una clava per i propri fini. Chi ha convinto Trump? Israele, l'Arabia Saudita, l'ala interventista dell'amministrazione Trump ed e' possibile che il Mossad abbia foto di Trump con minorenni nelle isole di Epstein. Per la verita' non solo il Mossad potrebbe avere foto e non solo di Trump. Mi spiace per Hillary che ha dovuto difendere il marito. E' possibile che ci sia una forma di ricatto". Lo afferma Fabrizio Maronta, responsabile delle relazioni internazionali di Limes, nel suo intervento al corso di formazione missionaria, organizzato dal Centro missionario della Diocesi di Roma nella prestigiosa Sala della Conciliazione di palazzo Lateranense. Per Maronta il mondo e' a rischio: "Hanno convinto Trump che la guerra finira' abbastanza presto per evitare uno choc petrolifero. Vance e il generale Caine erano contrari alla guerra. L'Iran vuole sopravvivere per un mese, poi cominceranno i problemi. Dopo la guerra in Ucraina, le riserve petrolifere Usa sono oggi al 40%. Trump non le ha pienamente ripristinate per evitare un aumento dei prezzi. La Cina ha un miliardo di barili, sufficienti per un mese, ma ha mantenuto le centrali a carbone. Se il petrolio arrivasse a 150 dollari al barile, le nostre economie morirebbero. Nello stretto di Hormuz passa il 20% del petrolio del mondo. Il Qatar non esporta piu' gas. La Russia guarda e sorride".

Idf: "Nei raid su Mehrabad distrutti 16 aerei utilizzati dai pasdaran"

L'Idf ha affermato di aver distrutto 16 aerei utilizzati dalla Forza Quds dei pasdaran iraniani presso l'aeroporto internazionale di Mehrabad a Teheran, in un'ondata di attacchi aerei nella capitale iraniana la scorsa notte. Lo riporta il Times of Israel. L'esercito afferma che l'aeroporto di Mehrabad è stato utilizzato dalla Forza Quds "come snodo centrale per armare e finanziare i terroristi affiliati al regime in Medio Oriente", tra cui Hezbollah in Libano. Nell'ambito degli attacchi, l'Idf ha dichiarato di aver distrutto 16 velivoli utilizzati per trasferire armi a Hezbollah, altre infrastrutture militari presso l'aeroporto, nonché diversi caccia iraniani.

Iran, Misiani (Pd): "Salasso benzina, restituire extragettito IVA"

"Con i prezzi della benzina che in molti distributori hanno ormai superato i 2 euro al litro siamo di fronte a una spirale che rischia di trasformarsi in un vero salasso per famiglie e imprese. Sono gli italiani a pagare il prezzo della politica avventurista di Trump e dell'instabilita' dei mercati energetici". Cosi' Antonio Misiani, responsabile Economia nella segreteria nazionale del Partito Democratico. "C'e' un dato che non puo' essere ignorato: quando il prezzo dei carburanti aumenta, aumenta automaticamente anche il gettito IVA incassato dallo Stato. In altre parole, mentre gli automobilisti pagano prezzi maggiori alla pompa, le casse pubbliche incassano di piu'. Per questo chiediamo al governo di restituire agli italiani queste entrate aggiuntive. Come ha ricordato Elly Schlein, il modo per farlo esiste ed e' gia' previsto dalla legge: il meccanismo delle accise mobili, perfezionato proprio dal governo Meloni con il decreto carburanti del 2023. E' uno strumento semplice: utilizzare l'extragettito generato dall'aumento dei prezzi per ridurre temporaneamente le accise e alleggerire il costo alla pompa. Il governo smetta di rimanere con le mani in mano e passi finalmente all'azione. Gli italiani hanno bisogno di scelte concrete, non di annunci, di slogan o di proclami destinati a rimanere lettera morta".

Iran, Usa iniziano a usare basi Gb: Londra invia elicottero

Gli Stati Uniti hanno iniziato a utilizzare le basi britanniche "per specifiche operazioni difensive mirate a impedire all'Iran di lanciare missili nella regione". Lo riferisce su X il ministero della Difesa di Londra, dopo giorni di lamentele del presidente Usa, Donald Trump, sull'insufficiente collaborazione dell'alleato. Il Regno Unito, aggiunge il comunicato, ha inoltre inviato un elicottero Merlin nella ragione per rafforzare la sorveglianza, mentre i Typhoon e gli F-35 della Royal Air Force continuano a pattugliare i cieli di Cipro, Giordania e Qatar.

Kuwait: compagnia petrolifera annuncia taglio produzione

La compagnia petrolifera nazionale del Kuwait ha annunciato di aver ridotto la sua produzione di petrolio in modo "preventivo" a causa degli attacchi iraniani e delle minacce che pesano sullo stretto di Hormuz, punto di passaggio chiave per gli idrocarburi del Golfo. "Alla luce dell'aggressione continua della Repubblica islamica dell'Iran contro lo Stato del Kuwait, comprese le minacce iraniane contro la sicurezza del passaggio delle navi nello stretto di Hormuz, la Kuwait Petroleum Company (KPC) ha messo in atto una riduzione preventiva della produzione di petrolio greggio e del flusso di raffinazione", ha precisato la societa' in un comunicato, sottolineando che questa misura sara' "riesaminata in funzione dell'evoluzione della situazione".

Cardinale di Baghdad: "Nessuno sa dove porterà la guerra, come nel 2003"

Il patriarca caldeo di Baghdad, il cardinale Louis Raphael Sako, esprime tutta la sua preoccupazione per l'escalation in corso in Medio Oriente: "Nessuno sa dove porterà questa guerra. Lo stesso scenario lo abbiamo vissuto nel 2003", afferma ai media vaticani, mettendo in guardia da "caos, disordini, vendette e attacchi".     "Temiamo una nuova escalation che porterebbe a una guerra regionale su larga scala", continua il cardinale, menzionando gli attacchi che hanno colpito anche i Paesi del Golfo, la Turchia e l'Azerbaigian. "La guerra non è una soluzione - insiste - la diplomazia è ciò che può aiutare a risolvere i problemi".

Wafa: un morto e un bambino ferito grave in attacco israeliano a Khan Younis

Un uomo palestinese è stato ucciso e un bambino è rimasto gravemente ferito quando le forze israeliane hanno preso di mira un'abitazione a Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa.    Secondo l'agenzia, nel frattempo aerei da guerra israeliani hanno colpito con missili diverse località a est del quartiere di Tuffah, a est di Gaza City. Anche la marina israeliana ha sparato con mitragliatrici pesanti e proiettili verso la costa di Gaza City. Inoltre, Wafa segnala bombardamenti di artiglieria intermittenti nelle aree nord-occidentali della Striscia di Gaza.

Iran, Schlein: "Governo chieda rispetto diritto internazionale"

"Mi sarei aspettata dal governo una difesa del diritto internazionale e mi sarei aspettata che chiedessero di fermare gli attacchi militari. Siamo tutti d'accordo che il regime iraniano deve fermare le sue ritorsioni indiscriminate verso gli altri paesi, ma per noi si devono fermare anche le azioni militari di Trump e Netanyahu che violano il diritto internazionale. Il regime non manchera' a nessuno, Khamenei era un dittatore sanguinario che di certo non manchera'. Il punto pero' e' il diritto internazionale, se salta lascia spazio solo alla legge del piu' forte ed e' un precedente pericoloso per tutti, quindi noi continuiamo a insistere sul cessate il fuoco immediato, sul ritorno alla via negoziale, sulla liberazione di tutti i prigionieri politici del regime e sulla necessita' di far funzionare le sedi multilaterali che dopo le guerre del novecento sono quelle in cui usare gli strumenti della diplomazia e della politica per evitare i conflitti armati". Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, conversando con i giornalisti a margine dell'iniziativa 'L'Italia che ascolta'.

Iran, videoconferenza Usa-Gb-Bahrein su come 'lavorare insieme'

Il Comando Centrale Usai ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che rappresentanti di Bahrein, Regno Unito e Stati Uniti hanno tenuto ieri una videoconferenza in cui hanno discusso "dell'importanza di lavorare insieme per garantire pace e stabilita'". I partecipanti hanno anche discusso "dell'attuale contesto di sicurezza regionale e delle deliberate aggressioni e attacchi del regime iraniano contro civili innocenti in tutto il Medio Oriente". All'incontro hanno partecipato lo sceicco Nasser bin Hamad Al Khalifa, consigliere per la sicurezza nazionale e segretario generale del Consiglio Supremo di Difesa del Regno del Bahrein; il maresciallo capo dell'aeronautica Richard Knighton, capo di stato maggiore della difesa del Regno Unito; e il comandante del Centcom, ammiraglio Brad Cooper.

Libano: 294 morti da inizio nuovo attacchi israeliani

Gli attacchi israeliani in Libano di questa settimana hanno causato finora la morte di 294 persone e il verimento di altre 1.023. Lo riferisce il ministero della Sanita' libanese.

Iran, Teheran: "Distrutto stadio. Dov'e' Fifa che premia Trump?"

L'Iran ha chiesto a Fifa e Comitato olimpico internazionale di prendere posizione dopo la distruzione dello stadio Azadi di Tehran nell'attacco delle forze Usa e israeliane. "Cara Fifa e caro Cio, questo e' il complesso sportivo Azadi di Teheran, uno stadio di calcio preso di mira dagli stessi Stati Uniti il cui presidente ha ricevuto il 'Premio per la Pace' della Fifa", ha scritto su X il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, ricordando il riconoscimento consegnato da Gianni Infantino a Donald Trump. "Qualche commento dalla Fifa o del Cio?", ha chiesto.

Schlein: "Giusto inviare fregata a Cipro ma governo dica no a uso basi"

"Mi sarei aspettata dal governo una difesa del diritto internazionale e mi sarei aspettata che chiedessero di fermare gli attacchi militari a tutti. Noi continuiamo a insistere su un cessate il fuoco immediato il ritorno alla via negoziale, la liberazione di tutti i prigionieri politici del regime e far funzionare le sedi multilaterali". Così la segretaria del Pd Elly Schlein, a margine dell'evento 'L'Italia che sentiamo', sulla crisi in Iran. A chi chiede un commento sull'invio della fregata italiana a Cipro, risponde: "Giusto perché i trattati chiedono la solidarietà e la protezione dei suoli europei.  Un discorso diverso è la chiarezza che ci aspettiamo dal governo sul 'no' all'utilizzo delle basi italiane per qualsiasi supporto alle azioni militari che violano il diritto internazionale di Trump e di Netanyahu". "Devono subito chiarire - aggiunge - che escludono di autorizzare l'utilizzo delle basi in territorio italiano per supportare delle azioni militari che vanno contro l'articolo 11 della nostra costituzione, quello che dice che l'Italia ripudia la guerra. 'Sono azioni che non rispettano il diritto internazionale', questo l'ha detto anche il ministro Crosetto in Aula. Mi farebbe piacere sapere se è la posizione sua o se è la posizione di Giorgia Meloni e del governo tutto".

Pasdaran: "Colpita una petroliera battente bandiera Isole Marshall nel Golfo"

Le Guardie della Rivoluzione iraniana hanno dichiarato in una nota di aver lanciato attacchi con droni contro la petroliera Louise P, battente bandiera delle Isole Marshall, nelle acque del Golfo. Lo riporta Tasnim.

Media: "Casa Bianca blocca rapporto dell'intelligence sulle minacce in Usa per l'Iran"

La Casa Bianca sta bloccando le agenzie di intelligence dall'avvertire le forze dell'ordine americane sulla crescenti minacce negli Stati Uniti legate alla guerra in Iran. Secondo quanto riporta il Daily Mail, l'Fbi, il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale e l'antiterrorismo stavano preparando venerdì una dichiarazione congiunta per le autorità statali e locali per metterle in guardia sui crescenti rischi dovuti alla guerra. La Casa Bianca ha però "sospeso" la diffusione della dichiarazione. "Stiamo collaborando con le agenzie per verificare che le informazioni siano accurate anche se questo significa impiegare più tempo per la revisione", si è limitata a osservare la Casa Bianca con il Daily Mail. Nel bollettino di cinque pagine si metteva l'accento sugli obiettivi sensibili e di parlava di "individui radicalizzati che avrebbero potuto sfruttare il conflitto come giustificazione per la violenza.

Iran, Nobili: "Ayatollah alleati Mosca ma Calenda se ne dimentica"

"Mi colpisce - ma non sorprende - il doppiopesismo di Carlo Calenda che sfida tutti a gare di purezza sull'Ucraina e, invece, quando si tratta di sfidare l'impopolarita' per difendere le donne iraniane massacrate e torturate dagli ayatollah, preferisce tenere la posizione di Melenchon o della sinistra radicale". Lo scrive su X Luciano Nobili, dirigente di Italia Viva, in risposta a un post sul medesimo social di Carlo Calenda sull'Iran. "Eppure il regime iraniano e' il principale alleato di Mosca, quello che fornisce ai russi i droni con cui Putin massacra la popolazione ucraina. Ma chissa' come il solitamente ciarliero Calenda se ne dimentica e su Teheran tace e si gira dall'altra parte", conclude.

Pezeshkian: "In piedi fino a morte. Raid solo contro aggressori"

L'Iran non si arrendera'. Il presidente Massoud Pezeshkian lo ha chiarito un una serie di post su X in cui e' tornato sui rapporti con i Paesi del Golfo colpiti dalla rappresaglia di Teheran. Senza pero' menzionare piu' le "scuse" porte questa mattina. "La Repubblica Islamica dell'Iran ha sempre sottolineato il mantenimento e la continuazione di relazioni amichevoli con i governi regionali, basate sul buon vicinato e sul rispetto reciproco della sovranita' nazionale e dell'integrita' territoriale. Cio' non nega il diritto intrinseco dell'Iran a difendersi dall'aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista", ha scritto. "Restiamo in piedi e resistiamo fino alla morte per difendere il nostro Paese", ha assicurato. "Le operazioni difensive dell'Iran sono mirate esclusivamente contro obiettivi e strutture che sono fonte e origine di azioni aggressive contro la nazione iraniana, e li consideriamo nostri obiettivi legittimi", ha insistito. "Non abbiamo attaccato i nostri paesi amici e vicini, ma abbiamo preso di mira basi militari, installazioni e strutture americane nella regione", ha ribadito.

Katz: Libano "pagherà un prezzo" se continuerà a non disarmare Hezbollah

Israele avverte che il Libano "pagherà un prezzo" se continuerà a non  disarmare Hezbollah. In un discorso trasmesso in televisione, il  ministro della Difesa israeliano Israel Katz si è rivolto al presidente  libanese Joseph Aoun ricordando che il Libano "ha fatto promesse e preso  impegni a rispettare l'accordo e disarmare Hezbollah, e queste cose non  sono successe". "Se noi dobbiamo scegliere tra difendere i nostri  civili e militari o lo stato del Libano, a pagare un prezzo sarà il  governo libanese e tutti in Libano", ha poi aggiunto Katz affermando che  Israele "non ha nessuna rivendicazione territoriale" nel Paese  confinante ma "non accetterà di nuovo attacchi che arrivano dal  territorio libanese verso il nostro Paese".

Teheran: "Oltre 200 soldati americani uccisi o feriti in raid a base di Abu Dhabi"

Almeno 200 soldati americani sono stati uccisi e feriti durante gli attacchi iraniani alla base aerea di Al Dhafra ad Abu Dhabi nelle ultime 24 ore: lo ha dichiarato il quartier generale centrale iraniano Khatamolanbia in un comunicato.   Durante gli attacchi iraniani alla Quinta Flotta della Marina statunitense nella regione, altre 21 persone sono state uccise e molte altre sono rimaste ferite, ha aggiunto il comunicato, citato da Tasnim, affermando che anche una petroliera di proprietà degli Stati Uniti è stata colpita nella parte settentrionale del Golfo Persico.

Nono allarme missili dall'Iran a Tel Aviv e nel centro di Israele

Un nuovo allarme per un lancio di missili dall'Iran è appena scattato a Tel Aviv e nel centro di Israele. E' il nono da questa notte.

Iran, Wp: "Intelligence Usa, ko regime nemmeno con vasto attacco"

Nemmeno un attacco su larga scala sarebbe sufficiente a far crollare il regime iraniano. E' la valutazione contenuta in un rapporto riservato del Consiglio della National Intelligence Usa, rivelato dal Washington Post grazie alla testimonianza di tre fonti ben informate. Il rapporto sarebbe stato completato circa una settimana prima che Israele e gli Stati Uniti attaccassero la Repubblica Islamica e prendeva in esame diversi scenari, dai raid limitati all'attacco su larga scala, senza prendere pero' in considerazione ipotesi come l'attacco da terra. Secondo il documento, i protocolli da adottare in caso di uccisione della Guida Suprema sono in grado di assicurare la sopravvivenza del regime, laddove sarebbe "improbabile" che l'opposizione riesca a prendere il potere. Non e' chiaro se Trump avesse preso visione del documento prima di decidere di attaccare l'Iran.

Bombardiere Usa atterra in base Gb nel Gloucestershire

Un bombardiere statunitense è atterrato ieri sera in una base della Raf in Gran Bretagna dopo che Washington ha avvertito che gli attacchi contro l'Iran sarebbero "aumentati drasticamente". Lo scrivono i media britannici.    Il B-1 Lancer, in grado di trasportare 24 missili da crociera, è arrivato alla Raf Fairford nel Gloucestershire ieri sera, dopo che Keir Starmer aveva concesso l'autorizzazione per un'azione "difensiva" degli Stati Uniti contro i siti missilistici iraniani dalle basi del Regno Unito.    Il capo delle forze armate, Richard Knighton, ha affermato di aspettarsi che gli Stati Uniti lancino missioni dalla base del Gloucestershire "entro i prossimi giorni".

Iran: scattano sirene d'allarme in Bahrein

Le sirene d'allarme sono tornate a suonare in Baherin. Ne ha dato notizia il ministero dell'Interno in un comunicato. "Invitiamo cittadini e residenti a mantenere la calma, a recarsi nel luogo sicuro piu' vicino e a seguire le notizie attraverso i canali ufficiali", si legge.

Iran, Teheran: petroliera Usa colpita da drone nel Golfo

La Marina iraniana ha annunciato di avere colpito con un drone la petroliera 'Louise P' nel Golfo Persico. Secondo la televisione di Stato, la nave batte bandiera delle isole Marshall ma e' "di proprieta' statunitense". "La Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie aveva annunciato in precedenza che tutti gli asset del regime sionista assassino di bambini e del regime terroristico americano nella regione sono obiettivi legittimi per le forze armate della Repubblica Islamica", sottolinea la tv. Secondo il sito 'VesselFiner', l'imbarcazione era arrivata il 5 marzo al porto saudita di al Jubail e alle 8:00 di questa mattina ora italiana risultava all'ancora.

Iran, Scalfarotto (Iv): "Non possiamo essere equidistanti"

"In questa difficile situazione internazionale, come sinistra non dobbiamo cadere nell'errore di non fare distinzioni. Non possiamo essere equidistanti. Ucraina e Gaza non sono affatto la stessa cosa, perche' al contrario di cio' che ha fatto Hamas con Israele, gli ucraini non hanno attaccato la Russia. Se iraniani e venezuelani festeggiano la caduta dei rispettivi dittatori e noi non siamo al loro fianco perche' ci concentriamo sul rispetto formalistico delle regole senza distinguere tra oppressi e oppressori, e' un problema". Lo dice il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto, responsabile esteri del partito. "L'Europa deve mettere in piedi la propria politica estera e di difesa comuni in un'ottica federale, altrimenti e' destinata a una sparizione anche piuttosto rapida. Il modello deve essere quello del commercio, uno dei pochi ambiti in cui l'Unione europea ha competenza esclusiva e in cui quindi la commissione parla per tutti, rappresentando 480 milioni di persone. Cosi' facendo si sono realizzate cose molto alte, come il recente accordo con il Mercosur, che va politicamente ben al di la' di un semplice accordo commerciali. In politica estera - spiega Scalfarotto - come europei non contiamo nulla e questo e' un enorme problema, perche' non sappiamo se la Nato di fatto esista ancora. Se domani la Russia invadesse le repubbliche baltiche, Trump interverrebbe davvero come prevedono i trattati? L'unico modo per venire fuori dalla logica delle sfere di influenza, e di non fare la fine del vaso di coccio, e' mettere da parte gli indugi e far nascere gli Stati Uniti d'Europa".

Iran, Turchia: "Valutiamo dispiegamento alcuni F-16 a Cipro"

La Turchia sta valutando di spostare alcuni caccia F-16 nella base militare situata nella parte turca di Cipro. Lo rende noto il ministero della Difesa di Ankara. In un comunicato, si spiega che l'opzione e' "attualmente al vaglio delle autorita' competenti". Una mossa che arriverebbe dopo che la parte nord di Cipro e' divenuta uno snodo strategico per americani, israeliani e britannici. Nella notte tra domenica e lunedi' scorsi un drone e' caduto sulla base britannica di Akrotiri.

Wp: "Report 007 Usa, anche maxi-attacco a Iran non rovescerà regime"

Un rapporto classificato del National Intelligence Council ha rilevato che anche un attacco su larga scala all'Iran lanciato dagli Stati Uniti difficilmente riuscirebbe a spodestare il radicato establishment militare e religioso della repubblica islamica, una valutazione che fa riflettere, mentre l'amministrazione Trump solleva lo spettro di una campagna militare estesa che, secondo i funzionari, è "appena iniziata". Lo scrive il Washington Post, citando tre persone a conoscenza del contenuto del rapporto. Le fonti del giornale sollevano dubbi sul piano dichiarato del presidente Donald Trump di "ripulire" la struttura di leadership iraniana e insediare un governante di sua scelta.    Il rapporto, completato circa una settimana prima che Stati Uniti e Israele iniziassero la guerra il 28 febbraio, delineava scenari di successione derivanti da una campagna mirata contro i leader iraniani o da un attacco più ampio contro la sua leadership e le istituzioni governative. In entrambi i casi, l'intelligence ha concluso che l'establishment clericale e militare iraniano avrebbe risposto all'uccisione della Guida Suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, seguendo protocolli volti a preservare la continuità del potere. La prospettiva che l'opposizione frammentata iraniana prenda il controllo del paese è stata descritta come "improbabile", hanno affermato le fonti, che hanno parlato a condizione di anonimato per discutere di un rapporto classificato.    Il National Intelligence Council, o Nic, è composto da analisti esperti che producono valutazioni classificate intese a rappresentare la saggezza collettiva delle 18 agenzie di intelligence di Washington. La Cia ha inoltrato le domande all'Ufficio del Direttore dell'Intelligence Nazionale, che ha rifiutato di commentare. La Casa Bianca non ha specificato se il presidente sia stato informato di questa valutazione prima di approvare l'operazione militare.    Non sembra che il rapporto di intelligence abbia preso in considerazione altri possibili scenari, tra cui l'invio di truppe di terra statunitensi in Iran o l'armamento dei curdi del Paese per fomentare una ribellione. Non è stato possibile stabilire se la campagna su larga scala esaminata dal documento classificato sia identica alle operazioni attualmente in corso.

Iran, leader curdo Talabani: "No ad attacco da Kurdistan iracheno"

"Non c'e' nessun piano di invasione dell'Iran dal Kurdistan iracheno". Lo ha assicurato in un'intervista a Fox News Bafel Talabani, leader del partito Puk, una delle principali forze politiche del Kurdistan iracheno contattato negli ultimi giorni direttamente dal presidente americano Donald Trump. "Non sono sicuro che un'operazione da terra ora sia fattibile e in generale non credo sia una buona idea. Un'invasione lanciata da curdi, americani e israeliani potrebbe solo far impennare lo spirito nazionalista degli Iraniani e avere un effetto boomerang contro la minoranza curda", ha spiegato Bafel, figlio di Jalal Talabani, uno dei leader curdi che si opposero al regime di Saddam Hussein in Iraq. Regime cui misero fine proprio gli americani, ma in condizioni che lo stesso Talabani definisce "estremamente diverse". "In Iran non c'e' un'opposizione come nel 2003 in Iraq, dove partiti sciiti e curdi erano da anni interlocutori degli Stati Uniti", ha spiegato Talabani. Il leader del partito Puk ha definito "estremamente cordiale" la telefonata con Trump, che ha definito i curdi "grandi guerrieri". Tuttavia la perplessita' del leader curdo rimane. "All'interno dell'Iran ci sono movimenti politici curdi, ma i miliziani sono per la maggior parte nel Kurdistan iracheno. Un'operazione allo stato attuale delle cose non e' fattibile e scatenerebbe anche preoccupazioni legittime della Turchia, oltre che la reazione dello stesso Iran. Il Kurdistan iracheno deve essere un ponte non un campo di battaglia", ha insistito Talabani che ha parlato anche con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. "Era molto deluso perche' l'attacco e' arrivato nel mezzo di un negoziato, ho avuto impressione fossero sinceramente aperti a trovare un accordo. Dalla reazione che hanno avuto e' pero' evidente che l'Iran stava aspettando questa guerra e per il momento non vedo alcuno spiraglio per un cambio di regime all'orizzonte", ha riferito.

Libano, scontri con Hezbollah: Israele ordina evacuazione Sud

Israele ha ordinato l'evacuazione dei residenti da tutta l'area del Libano a Sud del fiume Leonte a causa dei combattimenti in corso con Hezbollah. Lo si legge in un messaggio pubblicato su X dalle Idf, che avvertono che opereranno con "grande forza" nell'area. Nel Nord di Israele, nel frattempo, hanno nuovamente suonato le sirene a causa di sospetti attacchi con droni e missili provenienti dal Libano.

Altre centinaia di italiani rientrati a Fiumicino da Amman e Doha

Sono rientrati nella tarda mattinata, all'aeroporto di Fiumicino, a bordo di un volo della Qatar Airways proveniente da Doha, e da Amman, con un collegamento della Royal Jordanian, altre centinaia di cittadini italiani rimasti bloccati per via del conflitto tra Usa-Israele e l'Iran. A bordo molte famiglie con bambini, gruppi di pellegrini e  turisti di rientro dalle Maldive, dallo Sri Lanka, dalla Thailandia, dall'Australia.  Nella sala arrivi del Terminal 3 le preoccupazioni degli ultimi giorni di diversi genitori e familiari si sono sciolte con abbracci e commozione: "Sono stati giorni caratterizzati da ansia per cercare di capire, prima di tutto che stessero al sicuro e poi come farli rientrare prima possibile - hanno raccontato i genitori di un ragazzo ed una ragazza, originari di Pisa, rientrati via Amman dopo una vacanza in Thailandia - Erano fermi a Doha e poi hanno fatto un trasferimento via terra a Ryadh. Il via libera è arrivato dall'ambasciata di Doha due giorni fa per il transfert a Ryadh. Da qui dovevano volare ad Amman ma l'aereo è partito con due ore di ritardo per via di un bombardamento. Hanno quindi perso la coincidenza verso Roma ed hanno dovuto pernottare stanotte ad Amman. Finalmente, oggi la partenza ed il ritorno verso casa".

Schlein: "Un assoluto no a uso basi militari"

Un no netto all'uso delle basi Usa in Italia per la guerra in Iran arriva dalla segretaria del Pd, Elly Schlein: "Assolutamente no" all'autorizzazione del loro uso in Italia "per qualsiasi forma di supporto alle azioni militari", ha detto, intervenendo all'iniziativa 'L'Italia che ascolta'.

Piantedosi: "Per ora no rischi terrorismo"

"Al momento no", non ci sono indicatori su possibile rischi di terrorismo in Italia a causa di quanto accade in Medio Oriente. "Però ogni volta che viviamo situazioni anche di carattere internazionale di questo tipo - sottolinea - dobbiamo sempre porci il problema del rafforzamento delle migliaia di obiettivi sensibili sparsi sul territorio nazionale e questo l'abbiamo fatto. Mi auguro - chiosa Piantedosi - che il conflitto finisca al piu' presto" anche perchè "ogni qualvolta questi conflitti si protraggono nel tempo tendono a creare riflessi sull'opinione pubblica, fenomeni di radicalizzazione, gruppi antagonistici che imbracciano l'uno o l'altra causa e tutto questo si traduce in difficoltà a gestire manifestazioni pubbliche e l'ordine pubblico", precisa. "Noi siamo attenti su tutto il territorio nazionale", conclude.

Libano: "Coppia e 4 figli uccisi in attacco israeliano nell'Est"

Una famiglia composta da una coppia e i loro quattro bambini è stata uccisa in un bombardamento israeliano sulla località di Chmestar, nel distretto di Baalbek, nel Libano orientale. Lo ha riferito il ministero della Salute di Beirut. Secondo i media locali, le sei vittime erano fuggite nella notte da un'altra operazione israeliana nella stessa area che ha provocato 41 morti e 40 feriti.

Blitz Idf in Libano, bilancio vittime sale a 41

È arrivato a 41 il bilancio dei morti dell'operazione di commando israeliana nell'est del Libano: è quanto rende noto il governo di Beirut. Tra le vittime ci sarebbero anche 4 bambini. L'esercito libanese inoltre ha fatto sapere che tre soldati sono stati uccisi nel bombardamento israeliano durante l'operazione per ritrovare i resti dell'aviatore Ron Arad, disperso dal 1986. "Tre soldati e diversi civili sono stati uccisi a seguito del violento bombardamento nemico che ha accompagnato" un'operazione commando condotta dalle forze israeliane, seguita da "uno scontro a fuoco tra le forze nemiche e la popolazione locale" a Nabi Sheet.

Pasdaran: "Oltre 200 militari Usa uccisi in 24 ore"

Oltre duecento militari americani sono rimasti uccisi nelle ultime 24 ore in attacchi compiuti dalle forse iraniane su obbiettivi Usa nel Golfo. Ad sostenerlo e' stato un portavoce del quartier generale Khatam al-Anbiya dei Pasdaran. "Ventuno membri del personale della Quinta Flotta degli Stati Uniti operanti nella regione sono stati uccisi e molti altri feriti", ha detto a quanto riporta l'agenzia Mehr, e "circa 200 persone sono state uccise e ferite nella base aerea americana di Al Dhafra". Non solo. "Una petroliera di proprieta' degli Stati Uniti è stata presa di mira nella parte settentrionale del Golfo Persico", ha spiegato a confermare notizie già fatte circolare dall'Ircg.

Guerra in Iran, blitz IDF in Libano: decine di vittime

Israele: "Libano pagherà caro prezzo se continuano attacchi Hezbollah"

l ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha avvertito il Libano che "pagherà un caro prezzo" se Hezbollah continuerà ad attaccare il suo Paese. In una dichiarazione trasmessa dalla televisione, ha affermato che Israele non permetterà attacchi alle sue truppe o alle sue comunità dal territorio libanese, affermando che i residenti non saranno evacuati. In un messaggio al presidente libanese Joseph Aoun, ha scritto che se "la scelta diventa proteggere i nostri civili e i nostri soldati o il Libano, sceglieremo di difendere i nostri civili e i nostri soldati, e il governo del Libano e il Libano pagheranno un prezzo molto alto".

Krg: "No operazione terra da qui", attacchi continuano

Il governo iracheno e il Governo Regionale semi autonomo del Kurdistan hanno ribadito che l'Iraq non deve diventare una piattaforma per sferrare attacchi contro i Paesi vicini. Una presa di posizione che arriva dopo che si era diffusa la notizia che Stati Uniti, Israele e curdi iraniani avrebbero pianificato un attacco dal Kurdistan Iracheno per penetrare in Iran. Il primo ministro Mohammed Shia al-Sudani e il presidente della regione del Kurdistan, Nechirvan Barzani, hanno concordato durante una telefonata che "il territorio iracheno non deve essere utilizzato come punto di partenza per attacchi contro i Paesi confinanti". Teheran aveva minacciato ieri di colpire "tutte le strutture" della regione qualora ai combattenti curdi iraniani in esilio fosse stato consentito di entrare in Iran. Secondo tre fonti informate sui colloqui tra Israele e le fazioni curde, citate dall'agenzia Reuters, Israele avrebbe bombardato alcune aree dell'Iran occidentale per sostenere i combattenti curdi iraniani. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato venerdì a Reuters che sarebbe "meraviglioso" se attraversassero il confine. Nelle ultime ore, secondo quanto riferito, droni hanno colpito aeroporti e infrastrutture petrolifere in Iraq, mentre il contingente Usa nell'area ha abbattuto diversi droni sopra la capitale del Kurdistan iracheno, Erbil. Un drone ha inoltre preso di mira l'hotel Erbil Arjaan by Rotana nella regione del Kurdistan iracheno, hanno riferito a Reuters fonti della sicurezza. Nel frattempo, nella tarda serata di venerdì, l'aeroporto internazionale di Baghdad che ospita una base militare e una struttura diplomatica statunitense "è stato oggetto di una serie di attacchi" con droni e missili, ha riferito un funzionario della sicurezza all'agenzia AFP. Un'altra fonte della sicurezza ha confermato che un attacco con drone e' stato seguito da un incendio all'interno dell'aeroporto. Nella provincia meridionale di Bassora, un impianto petrolifero che ospita compagnie energetiche straniere è stato colpito due volte. Un funzionario della sicurezza di Bassora ha dichiarato ad AFP nella tarda serata di venerdi' che "due droni sono stati abbattuti sopra il complesso petrolifero di Burjesia, ma un terzo è riuscito a superare le difese" colpendo il sito. L'ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad ha inoltre affermato venerdì che gruppi armati allineati con l'Iran potrebbero tentare di colpire hotel frequentati da stranieri nella regione del Kurdistan, secondo quanto riportato in un post pubblicato su X.

Curdi iraniani: "Probabile operazione di terra con Usa"

Il leader di uno dei gruppi separatisti curdo iraniani con base nella regione autonoma del Kurdistan iracheno ha dichiarato ad Al Jazeera che è "altamente probabile" che i curdi iraniani possano lanciare un'operazione terrestre oltreconfine contro l'Iran. Babasheikh Hosseini, segretario generale dell'Organizzazione Khabat del Kurdistan iraniano, ha affermato venerdì che al momento "non è in corso alcuna operazione", ma ha confermato che gli Stati Uniti hanno preso contatto con il gruppo e che si parla di una possibile operazione militare congiunta. "Stiamo pianificando da molto tempo e ora che le condizioni sono più favorevoli le probabilità sono aumentate", ha dichiarato Hosseini ad Al Jazeera. "Non abbiamo ancora preso una decisione definitiva, ma è altamente probabile che procederemo con un'operazione terrestre", ha aggiunto. Il leader ribelle ha inoltre spiegato che Washington ha contattato l'organizzazione attraverso diversi canali. "Gli americani ci hanno contattato tramite vari canali. Finora non abbiamo avuto incontri diretti, ma hanno preso contatto con noi", ha detto Hosseini. Nel frattempo, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) dell'Iran ha annunciato sabato di aver colpito quelli che ha definito "gruppi separatisti" nella regione del Kurdistan, mentre la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran e' entrata nella sua seconda settimana. "Tre postazioni di gruppi separatisti nella regione irachena del Kurdistan sono state colpite questa mattina", ha dichiarato l'IRGC in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa Tasnim. Il comunicato ha inoltre avvertito che Teheran reagira' con forza a qualsiasi azione che minacci l'integrita' territoriale del Paese. "Se i gruppi separatisti nella regione del Kurdistan compiranno qualsiasi mossa contro l'integrità territoriale dell'Iran, li schiacceremo", ha affermato l'Irgc.

Qatar Airways opererà voli limitati per Doha

Qatar Airways opererà voli limitati per Doha: in una nota la compagnia ha annunciato che prevede di operare voli da Londra, Parigi, Madrid, Roma, Francoforte e Bangkok per l'aeroporto internazionale di Hamad a Doha domani. La decisione, si spiega, è stata presa a seguito dell'autorizzazione temporanea dell'Autorità per l'aviazione civile del Qatar, che ha confermato un corridoio operativo sicuro. "Questi voli sono riservati ai passeggeri la cui destinazione finale è Doha", ha detto Qatar Airways, aggiungendo che "non costituiscono una conferma della ripresa delle operazioni commerciali programmate". Il vettore ha inoltre invitato i passeggeri a non presentarsi all'aeroporto di partenza a meno che non siano in possesso di un biglietto valido e confermato per il viaggio.

Giordania: "Prese di mira nostre installazioni strategiche"

La Giordania ha accusato l'Iran di aver preso di mira installazioni strategiche all'interno del regno, lanciando 119 missili e droni nella settimana successiva agli attacchi USA-Israele che hanno scatenato una guerra regionale. Il portavoce dell'esercito giordano, il generale di brigata Mustafa Hayari, ha dichiarato in una conferenza stampa che 108 dei proiettili erano stati intercettati. "Questi missili e droni stavano prendendo di mira installazioni vitali all'interno della Giordania e non stavano semplicemente attraversando il nostro territorio", ha affermato.

Hezbollah emette avvisi di evacuazione per la città israeliana di Kiryat Shmona

Hezbollah ha intimato ai residenti della città di Kiryat Shmona, nel nord di Israele, di "evacuare le loro abitazioni immediatamente e dirigersi a sud". Le sirene di allarme, intanto, risuonano nel nord di Israele dopo il lancio di un razzo dal Libano, mentre il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato in una nota che se Hezbollah dovesse colpire le truppe o i cittadini israeliani, il Libano ne subirà le conseguenze. Rivolgendosi al presidente libanese Joseph Aoun, Katz ha aggiunto: "Vi siete impegnati a rispettare l'accordo di cessate il fuoco e il disarmo di Hezbollah, eppure ciò non sta ancora accadendo".

Israele: "Disarmo Hezbollah o useremo misure più severe"

Israele ha nuovamente chiesto al Libano di "disarmare" il movimento filo-iraniano Hezbollah, minacciando "misure più severe". Lo ha dichiarato in televisione il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, rivolto al presidente libanese Joseph Aoun. "Avete promesso di rispettare l'accordo e disarmare Hezbollah, ma non l'avete fatto", è l'appello di Katz, "agite prima che adottiamo misure più severe". "Se Nasrallah (il leader di Hezbollah ucciso nel settembre 2024 da Israele, nda) ha distrutto il Libano, Naim Qassem (l'attuale segretario generale di Hezbollah, nda) lo distruggerà a sua volta", ha minacciato Katz.

Teheran a Guterres: "Onu si assuma responsabilità su guerra"

L'Iran ha criticato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, per quelli che giudica commenti fuorvianti sul conflitto. "Egregio signor segretario generale, chiamiamo le cose con il loro nome. Questo non è 'un combattimento', si tratta di un 'atto di aggressione non provocato' lanciato da due regimi dotati di armi nucleari contro l'Iran", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei. "Eravamo impegnati in serie trattative diplomatiche mentre gli Stati Uniti e Israele attaccavano l'Iran, per la seconda volta negli ultimi 9 mesi", ha ricordato. Ora "siete preoccupati per il 'grave rischio per l'economia globale' ma che dire dei civili innocenti, tra cui 175 piccoli angioletti massacrati nella città di Minab e molti altri uccisi e mutilati in tutto l'Iran negli ultimi 7 giorni di atti criminali americani/israeliani?", ha proseguito. Dunque "l'Onu dovrà essere onesta e assumersi le proprie responsabilità legali e morali riguardo a questa guerra illegale contro l'Iran", ha esortato.

Trump: "Allargheremo a nuovi bersagli gli attacchi all'Iran"

"Oggi l'Iran sarà colpito molto duramente". E' quanto ha affermato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha anche minacciato di allargare a nuovi bersagli gli attacchi sull'Iran. "A causa del cattivo comportamento dell'Iran - ha scritto su Truth - ci sono aree e gruppi di persone che fino a questo momento non erano stati presi in considerazione come obiettivi, destinati alla distruzione completa e alla morte certa." 

Emirati, abbattuti oggi 15 missili e 119 droni

Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato oggi 15 missili balistici sui 16 lanciati dall'Iran e 119 droni su 121. Lo riferisce il ministero della Difesa emiratino in una nota. La contraerea ha "rilevato oggi 16 missili balistici, di cui 15 sono stati intercettati e distrutti, mentre uno è caduto in mare. I sistemi di difesa aerea hanno inoltre rilevato 121 droni di cui 119 sono stati intercettati, mentre due sono caduti nel territorio degli Emirati Arabi Uniti", si legge nella nota. "Dall'inizio della palese aggressione iraniana, sono stati individuati complessivamente 221 missili balistici, di cui 205 sono stati distrutti, mentre 14 sono caduti in mare e due sono caduti nel territorio degli Emirati Arabi Uniti. Sono stati inoltre rilevati 1.305 droni iraniani, di cui 1.229 intercettati, mentre 76 sono finiti nel territorio degli Emirati Arabi Uniti. Sono stati inoltre rilevati e distrutti otto missili da crociera", si legge nella nota. "Questi attacchi hanno provocato la morte di tre cittadini pakistani, nepalesi e bengalesi e 112 feriti lievi tra persone di nazionalità emiratina, egiziana, etiope, filippina, pakistana, iraniana, indiana, bengalese, cingalese, azera, yemenita, ugandese, eritrea, libanese, afghana, del Bahrein, comoriana e turca" si spiega. Il ministero della Difesa ha affermato "di essere pienamente preparato e pronto ad affrontare qualsiasi minaccia e di contrastare con fermezza qualsiasi tentativo di minare la sicurezza dello Stato".

Guterres condanna attacco a base Onu in Libano

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato l'attacco di ieri contro una base Onu nel Libano meridionale, che ha ferito gravemente tre caschi blu ghanesi. "Il segretario condanna l'incidente ad Al Qawzah, nel Libano sudoccidentale, in mezzo a un intenso fuoco nemico", ha dichiarato il portavoce di Guterres, Stephane Dujarric, sottolineando che la sicurezza del personale e delle proprietà delle Nazioni Unite deve essere rispettata in ogni momento e che i responsabili devono essere ritenuti responsabili. "L'inviolabilità delle installazioni ONU deve essere rispettata da tutti" ha affermato. L'attacco è avvenuto durante uno scontro a fuoco tra Israele e Hezbollah, sostenuto dall'Iran. La forza di pace internazionale delle Nazioni Unite funge da cuscinetto tra Israele e Libano dal 1978. Ieri le Nazioni Unite hanno chiesto indagini rapide sulle ondate di attacchi mortali israeliani in tutto il Libano.

Iran, Trump: "Colpiremo molto duramente. Teheran il perdente del Medio Oriente"

In un post su Truth, il presidente Usa ha annunciato che "si sta prendendo in considerazione la completa distruzione e la morte certa di aree e gruppi di persone che ad oggi non erano stati considerati come obiettivi". L'inquilino della Casa Bianca ha poi definito Teheran "il perdente del Medio Oriente".

Iran, Trump: 'Colpiremo molto duramente. Teheran perdente'

Iran, Trump: 'Colpiremo molto duramente. Teheran perdente'

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Hegseth: "Intelligence russa? Non mi preoccupa, sono iraniani che si devono preoccupare"

"Noi mettiamo in pericolo gli altri, questo è il nostro lavoro". Così Pete Hegseth ha risposto a chi gli chiedeva se il possibile coinvolgimento dell'intelligence della Russia a sostegno dell'Iran possa mettere in pericolo i militari americani nella regione. "Non siamo preoccupati per questo, ma gli unici che devono essere preoccupati ora sono gli iraniani che pensano di rimanere vivi", ha aggiunto il capo del Pentagono nell'intervista a '60 Minutes'. 

Alla domanda se si prevede che vi saranno contatti con i russi per fermare il loro coinvolgimento, Hegseth ha poi risposto che Donald Trump "ha una relazione unica con un sacco di leader mondiale e riesce ad ottenere coese che altri presidenti, certamente Joe Biden, non hanno mai ottenuto". E poi ha aggiunto che "attraverso colloqui diretti o indiretti, direttamente da lui o tramite il suo gabinetto, saranno sicuramente inviati messaggi". 

Trump: "Colpiremo duro anche zone finora risparmiate"

Il presidente americano Donald Trump ha avvertito che gli attacchi si estenderanno anche a zone finora escluse dagli obbiettivi militari del Pentagono. "Oggi l'Iran sara' colpito molto duramente!", ha scritto su Truth. Si stanno prendendo "in seria considerazione per la completa distruzione e morte certa, a causa del cattivo comportamento dell'Iran" anche "aree e gruppi di persone che non erano stati considerati obbiettivi fino a questo momento", ha spiegato. 

La Cnn a Teheran, i primi giornalisti Usa nel Paese

Teheran "è semideserta, la città è sotto costanti e massicci bombardamenti. In molti hanno deciso di andarsene, perché rimanere qui sembra davvero molto pericoloso": è il primo reportage dell'inviato della Cnn, Fred Pleitgen, che con la fotoreporter Claudia Otto, è arrivato ieri in tarda serata nella capitale iraniana. Si tratta dei primi giornalisti di un'emittente americana a recarsi nella Repubblica islamica dall'inizio della guerra. La Cnn precisa di operare in Iran solo con il permesso del governo, e che Pleitgen condivide i suoi reportage con Erin Burnett. 

Iran: "Hormuz aperto, colpiremo solo navi Usa e Israele"

"Controlliamo lo Stretto di Hormuz, ma non lo chiuderemo e tutte le navi potranno attraversarlo. Tuttavia, le navi degli Stati Uniti e di Israele saranno prese di mira dalle forze armate iraniane": lo ha detto il portavoce delle forze armate iraniane Abolfazl Shekarchi, aggiungendo "che l'Iran non può fornire alcuna garanzia sulla sicurezza delle navi di tutti i Paesi e, se dovessero attraversare lo Stretto, la responsabilità di qualsiasi incidente sarà loro, a causa della situazione di guerra". 

Trump: Oggi l'Iran verrà colpito duramente"

Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato che "oggi l'Iran verrà colpito molto duramente".

Emirates, programma di volo ridotto fino a nuovo avviso (2)

Emirates raccomanda "di recarsi in aeroporto solo se si è in possesso di una prenotazione confermata per questi voli". "Continueremo a monitorare la situazione e svilupperemo il nostro programma operativo di conseguenza. Gli ultimi aggiornamenti sui voli saranno pubblicati sul nostro sito web. - prosegue la compagnia - Prima di recarsi in aeroporto, invitiamo tutti i clienti a controllare lo stato del volo, gli ultimi aggiornamenti operativi su emirates.com e a controllare la propria e-mail per eventuali notifiche sulle modifiche o le cancellazioni dei propri voli. Desideriamo ringraziare i clienti per la comprensione e la pazienza. La sicurezza e l'incolumità dei nostri passeggeri e del nostro equipaggio rappresentano per noi una priorità assoluta", si conlude.

Gaza: "Palestinese ucciso e bambino ferito in raid Idf a Khan Younis"

Un uomo palestinese è stato ucciso e un bambino è rimasto gravemente ferito stamattina, quando le forze israeliane hanno preso di mira un'abitazione a Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale. Lo afferma l'agenzia palestinese Wafa. Nel frattempo, aerei da guerra israeliani hanno colpito con missili diverse località a est del quartiere di Tuffah, a est di Gaza City. Anche la marina israeliana ha sparato con mitragliatrici pesanti e proiettili verso la costa di Gaza City. Sono stati segnalati bombardamenti di artiglieria intermittenti nelle aree nord-occidentali della Striscia di Gaza. Nella Striscia di Gaza meridionale, jet da combattimento israeliani hanno lanciato un attacco aereo a est di Khan Younis, mentre le forze navali hanno aperto il fuoco sulla costa al largo di Khan Younis, in concomitanza con i bombardamenti di artiglieria diretti alle aree orientali della città. 

Emirates, programma di volo ridotto fino a nuovo avviso

"Con la riapertura limitata dello spazio aereo, Emirates opera un programma di volo ridotto fino a nuovo avviso": lo si legge in una nota della compagnia aerea che invita i clienti a verificare la disponibilita'. "I passeggeri con prenotazioni precedenti hanno la priorità di imbarco su questi voli limitati. - prosegue Emirates - I passeggeri in transito a Dubai saranno accettati per il viaggio solo se il volo in coincidenza è operativo".

Idf: "Nessun resto di Ron Arad trovato in missione nel libano orientale"

L'esercito israeliano ha confermato che le forze speciali dell'aeronautica militare israeliana hanno effettuato un raid nel Libano orientale durante la notte nel tentativo di localizzare i resti dell'aviatore dell'Iaf Ron Arad, scomparso dopo essersi paracadutato dal suo aereo sopra il Libano nel 1986. L'Idf ha dichiarato che, durante l'operazione a Nabi Chit, non sono stati rinvenuti resti riconducibili ad Arad. 

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Libano, a vuoto il blitz del commando Idf per trovare il corpo di Arad

Le forze speciali israeliane hanno effettuato ieri sera un blitz in cimitero libanese alla ricerca dei resti di Ron Arad, l'aviere fatto prigioniero nel 1986. Ma il tentativo è andato a vuoto. "Sulla scena del delitto non sono stati trovati reperti a lui riconducibili", si legge in una nota dell'Idf. L'aereo di Arad è caduto nel sud del Libano nell'ottobre del 1986, durante la guerra civile del 1975-1990. Si ritiene che il militare sia stato catturato dal movimento sciita Amal e poi sia morto ma i suoi resti non sono mai stati restituiti.

Onu: "Situazione destinata a peggiorare, Israele e Libano avviino negoziati"

Il coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il Libano ha esortato il Libano e Israele ad avviare colloqui per negoziare la fine delle ostilità dopo la ripresa dei combattimenti tra Israele e Hezbollah. "Per quanto brutta sia, la situazione attuale è destinata a peggiorare ulteriormente", ha affermatoJeanine Hennis-Plasschaert. “I colloqui tra Libano e Israele possono rappresentare la svolta necessaria per salvare le generazioni future dal dover rivivere, ancora e ancora, lo stesso incubo”. ha aggiunto.

Idf: "Uccisi dirigenti Hezbollah a est e sud Libano"

L'esercito israeliano ha annunciato di aver colpito centri di comando di Hezbollah nel sud e nell'est del Libano, e ucciso diversi dirigenti. "Abbiamo completato un'ulteriore ondata di attacchi contro lanciarazzi, depositi di armi e ulteriori siti militari appartenenti all'organizzazione terroristica Hezbollah in varie aree del sud del Libano e nella valle della Beqaa", si legge in una nota. "Inoltre, ieri, sono stati bombardati comandanti della 'Forza Radwan' di Hezbollah" nell'area di Majdal Sel.

Teheran: "Conclusa 25esima ondata nostri attacchi" (2)

L'esercito iraniano ha confermato che la Marina militare ha lanciato un'ondata di attacchi con droni contro Israele e basi statunitensi negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait. A quanto si legge in un comunicato pubblicato dall'agenzia ufficiale Irna, gli obiettivi hanno incluso la base emiratina di Al-Minhad e un'altra in Kuwait, oltre a una "struttura strategica" in Israele.

Teheran: "Conclusa 25esima ondata nostri attacchi"

L'Iran ha annunciato la fine della 25esima ondata di attacchi delle sue forze armate. Obbiettivo, si legge in una nota, "centri militari e supporto militare del nemico americano-sionista" colpiti "con la precisione e i missili strategici Fatah ed Emad".

Ayatollah Shirazi: "Accelerare scelta nuovo leader" (2)

Sull'importanza della scelta ha insistito anche l'ayatollah Hossein Noori Hamedani, anch'egli autore di una fatwa contro gli alleati che hanno attacco l'Iran. "Vi sono grandi aspettative" sull'Assemblea degli Esteri cui "la Costituzione ha affidato l'elezione del leader". Gli 88 esperti che sono chiamati a scegliere la nuova guida suprema hanno il compito "di deludere il nemico e preservare l'unità e la coesione della nazione, attualmente intatta in tutto il Paese, e sostenere le potenti forze armate che difendono la nazione dagli aggressori", si legge in una dichiarazione riportata da Tasnim.

Ayatollah Shirazi: "Accelerare scelta nuovo leader"

L'ayatollah Makarem Shirazi ha invocato oggi un'accelerazione nella scelta del successore di Ali' Khamenei alla guida dell'Iran. "La realizzazione tempestiva di questo importante competi porterà ad avere un'autorità nazionale e a una migliore organizzazione degli affari", ha spiegato a quanto riportano i media iraniani. Shirazi ha emanato pochi giorni fa una fatwa contro Stati Uniti e Israele per l'attacco all'Iran.

Teheran: "Europei non intervengano o saranno obbiettivi"

Teheran è tornata ad ammonire i paesi europei a non intervenire nel conflitto scatenato in Medio Oriente dall'attacco di Israele e Stati Uniti all'Iran. A quanto riporta l'agenzia Mehr, il viceministro degli Esteri Majid Takht-e Ravanchi ha avvertito gli stati europei che "se partecipassero all'aggressione israelo-americana" allora "diventerebbero obiettivi legittimi per l'Iran".

Spagna condanna attacchi massicci a Libano

Il governo spagnolo ha condannato "categoricamente" gli attacchi "massicci" di Israele sul Libano e inviato le sue "condoglianze e solidarietà" alle famiglie delle vittime civili. In una dichiarazione del ministero degli Affari esteri pubblicata oggi, il governo ha dichiarato che la Spagna ribadisce il proprio impegno per la sicurezza e la stabilità del Libano, che considera "vitale per l'intera regione", ed esorta Israele a rispettare gli obblighi previsti dal diritto internazionale. "Tutte le parti devono rispettare pienamente la risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza, così come l'accordo di cessate il fuoco raggiunto nel novembre 2024", si legge. Allo stesso tempo, il governo ha ribadito il suo sostegno al mandato della Missione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil). "La Spagna esorta il rispetto di Israele per le forze di mantenimento della pace, incluso il contingente spagnolo, schierate in Libano in conformità con il mandato della risoluzione 1701", si legge nella dichiarazione. La Spagna ribadisce inoltre il suo appello al rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale del Libano e il suo sostegno alle misure adottate dal governo del presidente Joseph Aoun per garantire il monopolio dello Stato sulle armi in tutto il territorio libanese, la Penisola Reale del Libano. 

Teheran: "Colpito centro aviazione militare e hub comunicazioni satellitari Usa negli Emirati"

Le Guardie rivoluzionarie iraniane affermano di aver colpito un centro dell'aviazione militare e un hub di comunicazioni satellitari degli Stati Uniti presso la base aerea di Al Dhafra negli Emirati Arabi Uniti. Lo riportano Haaretz.

Iran, da oggi lezioni università e superiori solo da remoto

Il governo iraniano ha annunciato che da oggi e fino alla fine dell'anno scolastico tutte le lezioni negli istituti superiori e nelle università del Paese si terranno solo da remoto. Lo ha riferito l'agenzia Tasnim. Le università e gli istituti di istruzione superiore devono adottare le misure necessarie per sostenere gli studenti che non siano in grado di collegarsi alle lezioni virtuali, si chiarisce. 

Pasdaran: "Colpita base Usa di al Dhafra negli Emirati"

L'unità navale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie ha sferrato questa mattina un massiccio attacco alla base aerea americana di Al Dhafra, negli Emirati Arabi Uniti. Lo scrive l'agenzia Tasnim riportando un comunicato dei Guardiani della rivoluzione. "Questa base è una delle più grandi e importanti basi aeree e il centro di comando e controllo dei terroristi americani nelle regioni del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz, e i suoi obiettivi sono stati colpiti con successo", si assicura. "In questo attacco sono stati colpiti il centro di guerra aerea dei terroristi americani, il centro di comunicazioni satellitari e i radar", si spiega.

Iran, super-bombardiere Usa B1 arrivato a base aerea britannica

E' arrivato alla base aerea britannica di Fairford un Rockwell B-1 Lancer americano, uno dei bombardieri più grandi e veloci dell'aeronautica militare degli Stati Uniti. Lo hanno riferito i media locali. Il B1 è atterrato ieri sera nella base della Raf del Gloucestershire (nel sud-ovest dell'Inghilterra), una delle due che Londra ha messo a disposizione degli Stati Uniti, insieme a quella di Diego Garcia nell'Oceano Indiano. Soprannominato 'Bone', l'aereo misura 44,5 metri di lunghezza, pesa circa 86 tonnellate, può raggiungere velocità superiori a 1.448 km l'ora ed e' in grado di trasportare fino a 24 missili da crociera. E' dotato di radar avanzati e sistemi GPS per localizzare i bersagli, oltre ad apparecchiature di guerra elettronica come disturbatori, radar e sistemi esca per proteggere dalle difese nemiche.

Cremlino: "Putin ha parlato con Pezeshkian della situazione"

Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il suo omologo iraniano, Masoud Pezeshkian. Le due parti hanno discusso della fase acuta del conflitto che  riguarda l'Iran. Lo ha riferito il Cremlino. "È stata riaffermata la posizione di principio della Russia sulla necessità di una cessazione immediata delle ostilità, dell'abbandono dei metodi violenti per risolvere i problemi intorno all'Iran e in tutto il Medio Oriente e di un rapido ritorno alla via della risoluzione politica e diplomatica", si legge nella dichiarazione. A questo proposito, Putin ha sottolineato di essere "in costante contatto con i leader dei Paesi che fanno parte del Consiglio di cooperazione per gli Stati arabi del Golfo".

Media Israele: "Colpita dai caccia anche l'Università dei Pasdaran"

Nell'ambito degli attacchi sull'Iran di stamattina, i caccia dell'Aeronautica Militare israeliana hanno sganciato circa 230 munizioni su diversi siti militari del regime. Lo riporta la testata israeliana Ynet. Tra gli obiettivi c'è stata l'Università Militare Centrale Imam Hussein delle Guardie Rivoluzionarie, ma anche un sito di stoccaggio di unità missilistiche con bunker e infrastrutture di lancio, e un sito sotterraneo per lo stoccaggio e la produzione di missili balistici da cui operavano centinaia di soldati delle forze armate del regime iraniano, che conteneva bunker e quartier generali militari. 

Iran, Pezeshkian: "Non ci arrenderemo a Usa e Israele. Mi scuso coi Paesi vicini per raid"

In risposta alla proposta avanzata da Donald Trump, che aveva chiesto una “capitolazione senza condizioni” per porre fine alla guerra, il presidente iraniano ha dichiarato che "non ci arrenderemo mai agli Stati Uniti e a Israele". Pezeshkian ha poi rivolto le proprie "scuse ai Paesi vicini per gli attacchi lanciati durante il conflitto", sottolineando che "non prenderemo di mira i Paesi vicini, a meno che non lancino attacchi"

Iran, Pezeshkian: 'Non ci arrendiamo. Raid ai Paesi vicini? Mi scuso'

Iran, Pezeshkian: 'Non ci arrendiamo. Raid ai Paesi vicini? Mi scuso'

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Sirene d'allarme a Gerusalemme

Le sirene dell'allarme antiaereo sono scattate a Gerusalemme dopo l'annuncio di una nuova ondata di missili all'Iran verso Israele. 

Tajani: "Attacco all'Europa? Inaccettabile, non succederà"

Un possibile attacco all'Europa nel contesto della crisi mediorientale? "Mi auguro che questo non accada mai, sarebbe inaccettabile. Abbiamo fatto capire che Cipro non deve mai piu' essere attaccata, non è un caso che siano state inviate navi militari da mezza Europa". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un'intervista a Sky News Arabia. "Non toccate l'Europa" ha espresso chiaramente Tajani. Il titolare della Farnesina ha inoltre ribadito la posizione italiana a favore di una soluzione diplomatica della crisi: "Siamo sempre dalla parte della pace, del dialogo politico e delle soluzioni negoziali, non dell'uso delle armi" L'Italia si è sempre spesa a favore della via negoziale, vogliamo entrare presto in una nuova fase in cui tornino la diplomazia e la politica". In merito alla strategia europea, il ministro ha inoltre indicato che "l'Europa ha fermamente condannato gli attacchi. C'è un documento sottoscritto dai 27 e dai Paesi del Golfo, c'è quindi una posizione comune. L'Europa lavora per la pace, vuole che si raggiunga in Palestina l'obiettivo dei due popoli e due Stati, è contraria che Israele prenda parti della Cisgiordania ma l'Europa è contraria anche all'idea che l'Iran possa avere una bomba atomica". Tajani ha infine evidenziato come l'attuale crisi stia avendo ripercussioni sui mercati energetici e sulle prospettive di stabilità regionale. "Le ripercussioni potrebbero esserci tra un mese, al momento ci sono solo speculazioni internazionali per far aumentare il prezzo del gas e del petrolio" ha commentato. "Il tema energetico è fondamentale. Bisogna lavorare perche' la crisi energetica non ci sia, affinché Hormuz venga riaperto e i Paesi esportatori di petrolio possano continuare a farlo". Tajani ha espresso l'auspicio che il conflitto possa concludersi rapidamente e che si torni quanto prima a un percorso di dialogo e negoziato. "Vogliamo la pace e la stabilità" ha reiterato su Sky News Arabya, concludendo con un messaggio chiaro all'Iran: "Basta missili, basta droni".

Media: "Blitz Idf in Libano per recuperare i resti del pilota disperso"

Il blitz notturno delle forze israeliane nel villaggio di Nabi Sheet, nel Libano orientale, aveva l'obiettivo di localizzare i resti del pilota di caccia israeliano disperso Ron Arad. Lo scrivono i media israeliani citando fonti libanesi. Gli elicotteri dell'Idf sono atterrati nei pressi del villaggio, nella valle della Beqaa, poi i soldati sono avanzati fino al cimitero. I miliziani di Hezbollah hanno aperto il fuoco, le truppe israeliane hanno risposto, ritirandosi con la copertura aerea. L'ultimo bilancio ufficiale parla di 16 morti e 35 feriti tra i libanesi. 

Tajani: "Solidali con Paesi Golfo, basta missili e droni"

"Seguiamo con grande preoccupazione l'escalation nella regione del Golfo e comprendiamo pienamente l'apprensione dei Paesi dell'area, ai quali abbiamo espresso e continuiamo a esprimere la nostra solidarietà. Basta missili, basta droni!". E' uno dei passaggi dell'intervista del ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani a Sky News Arabia. Tajani ha ricordato che nell'area interessata dal conflitto vivono circa 100.000 cittadini italiani, molti dei quali negli Emirati Arabi Uniti, ringraziando le autorità emiratine per il sostegno assicurato alla comunità italiana e per la collaborazione nel garantire assistenza ai connazionali durante gli attacchi. Tajani ha ribadito la forte amicizia che lega l'Italia ai Paesi del Golfo e la disponibilità italiana a contribuire alla sicurezza della regione. "Abbiamo risposto prontamente alle richieste di alcuni Paesi del Golfo, compresi gli Emirati, di avere aiuto per la difesa dei cieli. Abbiamo informato il Parlamento della nostra intenzione di fornire assistenza anche attraverso strumenti militari, con l'obiettivo di proteggere i nostri partner e i cittadini e militari italiani che vivono e operano in quell'area".

Mezzaluna Rossa: "6600 obbiettivi civili colpiti da Usa-Idf"

Israele e Stati Uniti hanno colpito in Iran migliaia di obbiettivi civili A riferirlo è il capo della Mezzaluna Rossa iraniana citato dall'agenzia Tasnim. "Le prime valutazioni indicano che una parte significativa dei siti presi di mira nei recenti attacchi terroristici tra Stati Uniti e Israele erano strutture civili e infrastrutture essenziali per la vita quotidiana, con oltre 6.600 unità non militari colpite", ha spiegato.

Idf: "Distrutti lanciarazzi Hezbollah nella notte"

Nella notte, l'esercito israeliano ha completato un'ondata di attacchi contro obiettivi di Hezbollah nella valle della Beqaa in Libano e nella parte meridionale del Paese. Tra gli obiettivi colpiti c'erano lanciarazzi, depositi di armi e altri siti militari appartenenti all'organizzazione terroristica. Lo ha riferito l'Idf, aggiungendo che ieri sono stati colpiti comandanti della Forza Radwan, insieme a due edifici utilizzati dall'unità nel villaggio di Majdal Selm, nel Libano meridionale. "I comandanti colpiti stavano lavorando per promuovere e mettere in atto vari piani terroristici contro le forze delle Idf e i cittadini israeliani", si legge nel comunicato dell'esercito.

Libano, grande fuga dal Paese: già mezzo milione di sfollati

In Libano si registrano centinaia di migliaia di sfollati in fuga dai bombardamenti israeliani nel sud del paese, nella valle della Bekaa e nella periferia sud della città. Da lunedì circa mezzo milione di persone hanno lasciato le proprie case mentre il bilancio dei raid israeliani è salito a oltre duecento uccisi e circa mille feriti. Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha parlato del rischio di una "catastrofe umanitaria" e di un paese che scivola "verso l'abisso" a causa di "una guerra devastante che non abbiamo né cercato né scelto", in riferimento alle ostilità tra Israele e Hezbollah, il movimento armato alleato dell'Iran.

Esercito Israele annuncia una nuova ondata di attacchi

L'esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato una nuova ondata di attacchi contro l'Iran, verso le città di Teheran e Isfahan, secondo un comunicato. L'Idf “ha lanciato una vasta ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran e Isfahan”, si legge nel comunicato, a una settimana esatta dal lancio dell'operazione israelo-statunitense contro la Repubblica islamica. 

Ok degli Usa alla vendita di armamenti a Israele per 151,8 milioni di dollari

Ieri il Dipartimento di Stato statunitense ha approvato la vendita di materiale militare a Israele per un valore di 151,8 milioni di dollari, mentre i due Paesi sono impegnati in una guerra sempre più intensa in Medio Oriente contro l'Iran.

La cessione di 12.000 bombe da 470 kg è stata approvata dall'Ufficio per gli affari politico-militari del Dipartimento di Stato, secondo un comunicato stampa.

“La vendita proposta migliorerà la capacità di Israele di affrontare le minacce attuali e future, rafforzerà la sua difesa nazionale e fungerà da deterrente contro le minacce regionali”, si legge nel comunicato.

Iran, Esercito: "Con i paesi vicini cacceremo gli Usa da regione"

L'Iran vuole collaborare con i paesi vicini per cacciare gli Stati Uniti dalla regione. A riferirlo è stato il portavoce dell'esercito, il generale Abolfazl Shekarchi citato dai media iraniani. "Collaboreremo con i paesi vicini ed espelleremo gli americani dalla regione", ha detto. "Fin dal primo giorno dell'aggressione criminale americana e del regime sionista assassino di bambini, abbiamo dichiarato che, qualunque sia l'origine degli attacchi sarà nostro obiettivo legittimo e siamo stati conseguenti", ha sottolineato. Ma, ha assicurato, "abbiamo preso di mira solo le basi che erano fonte di aggressione contro il Paese. Tutti i nostri sforzi erano volti a essere buoni vicini. La sicurezza di tutti i paesi musulmani è la sicurezza della Repubblica islamica", ha aggiunto.

India ha accolto nave Teheran come gesto umanitario

L'India ha permesso a una nave da guerra iraniana di attraccare a uno dei suoi porti come gesto umanitario, dopo che gli Usa avevano affondato un'imbarcazione al largo dello Sri Lanka. Lo ha riferito il ministro degli Esteri, Subrahmanyam Jaishankar, nel suo intervento al Raisina Dialogue, come riporta la Reuters. La Lavan è arrivata al porto meridionale indiano di Kochi mercoledi', lo stesso giorno in cui il sottomarino statunitense ha colpito la fregata Dena, dopo una richiesta urgente di Teheran.

Riprendono operazioni a Dubai, Emirates garantisce voli

Emirates ha annunciato la ripresa delle operazioni dopo la sospensione temporanea dei voli da e per Dubai: "I passeggeri che hanno confermato la prenotazione per i voli di questo pomeriggio possono recarsi in aeroporto. Questo vale anche per i clienti in transito a Dubai, se anche il loro volo in coincidenza è operativo", recita una nota della compagnia aerea. Lo scalo di Dubai, chiuso temporaneamente dopo l'intercettazione di droni dall'Iran, avrebbe intanto ripreso le operazioni, afferma la Bbc. 

Tajani convoca nuova riunione con ambasciate

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha convocato alle 15:00 alla Farnesina una nuova riunione in videoconferenza con le ambasciate per discutere sulla situazione in Medio Oriente. Lo rende noto la Farnesina.

Media: "Usa colpiscono isola di Kish"

Le forze americane hanno bombardato l'isola di Kish, paradiso turistico iraniano nel Golfo Persico. Lo riferiscono diversi media della regione.

Iran, ministro Economia: "Borsa chiusa fino a nuovo avviso"

Il ministero iraniano dell'Economia ha annunciato la chiusura della borsa di Teheran. "Al fine di proteggere i beni delle persone e delle società, il mercato azionario rimarrà chiuso fino a nuovo avviso (in base alla decisione del Consiglio Supremo della Borsa)", si legge in una nota diramata dalla tv di stato. "Tuttavia, i fondi a reddito fisso, il mercato dei titoli, la borsa merci e l'energia continueranno a operare normalmente", si assicura.

Idf: "Nuova ondata di attacchi su Teheran e Isfahan"

Le forze israeliane hanno annunciato di aver lanciato una nuova ondata di massicci "attacchi" a Teheran e Isfahan. In un post su Telegram, l'Idf afferma che nel mirino ci sono "infrastrutture terroristiche". 

Emirates riprende voli da Dubai

La compagnia aerea Emirates riprenderà i voli da Dubai, dopo la breve interruzione dovuta all'intercettazione di un drone. Lo ha riferito la stessa compagnia aerea. "Emirates riprende le operazioni. I passeggeri che hanno confermato la prenotazione per i voli di questo pomeriggio potranno recarsi in aeroporto. Questo vale anche per i clienti in transito a Dubai, se anche il loro volo in coincidenza è operativo", si legge in un post. "Emirates continua a monitorare la situazione e adatterà di conseguenza il suo programma operativo", si precisa.

Media: "Gli Usa verso lo schieramento di una terza portaerei in Medio Oriente"

Gli Stati Uniti dovrebbero schierare una terza portaerei in Medio Oriente: è quanto scrive il Times of Israel, riportando Fox News. La USS George H.W. Bush ha completato l'addestramento pre-schieramento giovedì, secondo la Marina degli Stati Uniti. L'Istituto Navale degli Stati Uniti riferisce che la portaerei, le sue navi da guerra di scorta e il suo stormo aereo "hanno concluso l'esercitazione di addestramento per unità composite che tutti i gruppi d'attacco di portaerei devono svolgere prima di ottenere la certificazione per incarichi nazionali". Fox News afferma che il gruppo d'attacco di portaerei "dovrebbe schierarsi presto" e dirigersi verso il Mediterraneo orientale, dove la Uss Gerald R. Ford, la più grande portaerei del mondo, era di recente stazionata. La Uss Gerald R. Ford è stata vista attraversare il Canale di Suez giovedì e ora si trova nel Mar Rosso, secondo le foto diffuse dall'esercito americano. Nel frattempo, la USS Abraham Lincoln rimane di stanza nel Mar Arabico per attacchi contro l'Iran durante la guerra. 

Iran: "Non ci arrenderemo mai agli Usa e a Israele" (2)

"I nemici non hanno il diritto di ignorare l'Iran. Dovrebbero portare con sé nella tomba il loro sogno di una resa incondizionata", ha sottolineato Pezeshkian nel suo messaggio alla TV satellitare, aggiungendo: "Noi ci atteniamo solo al diritto internazionale e ai principi umani, di cui i nemici parlano solo". "I nostri comandanti hanno preso tutte le misure necessarie e hanno difeso il nostro territorio con la loro autonomia, aprendo il fuoco (a volontà), dopo che il nostro leader e i nostri comandanti sono stati uccisi durante gli attacchi del giorno scorso". 

Lancio di razzi da Libano, allarme in Israele

Le sirene sono risuonate nell'Alta Galilea a seguito di un nuovo lancio di razzi dal Libano. Lo riferiscono i media israeliani. Sospettato dell'attacco e' il gruppo libanese Hezbollah.

Media: "Distrutto radar Usa cruciale a difesa antimissile"

L'Iran ha distrutto un sistema radar da 300 milioni di dollari cruciale per dirigere le batterie di difesa missilistica statunitensi nel Golfo. Lo ha confermato l'agenzia Bloomberg. La Cnn aveva riferito in precedenza che Teheran ha colpito nei primi giorni della guerra il radar e le apparecchiature di supporto utilizzate dai sistemi di difesa missilistica Usa Thaad nella base aerea di Muwaffaq Salti.

Chiuso l'aeroporto di Dubai (2)

"Per la sicurezza di passeggeri, personale aeroportuale e degli equipaggi delle compagnie aeree, le operazioni all'Aeroporto Internazionale di Dubai (DXB) sono state temporaneamente sospese", ha scritto su X l'Ufficio Media di Dubai. Di prima mattina, il governo di Dubai aveva confermato su X "un piccolo incidente derivante dalla caduta di detriti dopo un'intercettazione". Ma aveva smentito le "informazioni che circolano sui social network riguardo qualsiasi incidente all'aeroporto Internazionale di Dubai".

Scontri Israele-Hezbollah al confine siriano-libanese, 16 morti

I media ufficiali libanesi hanno riferito stamattina che sono scoppiati scontri mentre le forze israeliane tentavano un'operazione lungo il confine tra Libano e Siria, con il gruppo militante Hezbollah che ha dichiarato il coinvolgimento dei suoi combattenti. Il Ministero della Salute libanese ha dichiarato che gli attacchi israeliani su Nabi Sheet, nel Libano orientale, hanno causato la morte di almeno 16 persone, mentre Hezbollah ha affermato che le truppe israeliane si erano infiltrate nella città dall'alto. Non ci sono stati commenti immediati da parte dell'esercito israeliano, che ha lanciato numerosi attacchi e inviato truppe di terra in Libano da quando il gruppo Hezbollah, sostenuto da Teheran, ha lanciato missili contro Israele lunedì per vendicare l'uccisione del leader supremo iraniano Ali Khamenei. Se confermato, l'ultimo raid segnalato sarebbe il più profondo che le forze israeliane abbiano raggiunto in Libano da quando le truppe delle unità speciali hanno arrestato l'agente di Hezbollah Imad Amhaz nella città settentrionale di Batroun nel novembre 2024. La Nna ha affermato che "si stanno verificando scontri sulla catena montuosa orientale lungo il confine tra Libano e Siria... per respingere i tentativi di sbarco israeliani". Ha indicato la posizione come Nabi Sheet, nel distretto orientale di Baalbek, dove Hezbollah detiene il controllo. Hezbollah ha affermato in un comunicato che i suoi combattenti avevano "osservato l'infiltrazione di quattro elicotteri dell'esercito nemico israeliano dalla direzione siriana". Dopo l'atterraggio, le truppe in avanzata "sono state attaccate da un gruppo" di combattenti di Hezbollah mentre raggiungevano il cimitero di Nabi Sheet, ha affermato Hezbollah, notando l'uso di armi leggere e medie. "Lo scontro si è intensificato dopo che le forze nemiche sono state scoperte", ha aggiunto, affermando che le truppe israeliane hanno lanciato intensi attacchi e hanno iniziato a evacuare. Un comunicato separato ha affermato che i combattenti di Hezbollah hanno lanciato razzi mentre le forze israeliane si ritiravano. Le immagini condivise sui social media hanno mostrato ondate di colpi d'arma da fuoco in aria. 

Chiuso l'aeroporto di Dubai

L'aeroporto di Dubai è di nuovo chiuso. Lo hanno annunciato le autorità emiratine. La compagnia aerea Emirates ha invitato i passeggeri a non andare in aeroporto fino a nuovo avviso. 

Iran: "Non ci arrenderemo mai agli Usa e a Israele"

Il presidente dell'Iran Masoud Pezeshkian ha dichiarato oggi in un messaggio televisivo che "l'Iran non si arrenderà mai agli Stati Uniti e a Israele". "I nemici devono portare con sé nella tomba il desiderio di resa del popolo iraniano", ha detto Pezeshkian, secondo quanto riporta inoltre Afp.

Pezeshiak: "Usa porteranno in tomba sogno resa incondizionata"

Il presidente Massoud Pezeskhian ha respinto la richiesta di resa incondizionata arrivata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. "Porteranno con sé nella tomba i loro sogni di una nostra resa incondizionata", ha dichiarato in un messaggio televisivo trasmesso dai media iraniani.

Pezeshkian: "Stop attacchi a vicini se non ci attaccano" (2)

"Chiedo scusa ai paesi vicini. Non abbiamo alcuna intenzione di invadere altri paesi", ha assicurato ancora Pezeshkian, uno dei triumviri del Consiglio ad interim.

Pezeshkian: "Stop attacchi a vicini se non ci attaccano"

Niente più attacchi contro i paesi vicini. A deciderlo èstato il Consiglio di leadership provvisorio, a quanto riferito dal presidente Massoudd Pezeshkian. "Il Consiglio ha deciso ieri che non ci saranno ulteriori attacchi ai paesi confinanti né lanci di missili, a meno che tali paesi non attacchino per primi l'Iran", ha detto il presidente a quanto riportala Fars.

Emirates sospende tutti i voli da e per Dubai

Tutti i voli Emirates da e per la città di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, sono stati sospesi a causa della guerra in Iran fino a nuovo avviso. Lo ha comunicato la compagnia aerea. 

Media: "Almeno 8 persone uccise in raid Israele-Usa a Isfahan"

Gli attacchi israelo-americani contro la provincia centrale iraniana di Isfahan hanno causato la morte di almeno otto persone. Lo riporta l'agenzia di stampa Tasnim citando Akbar Salehi, un funzionario della sicurezza presso l'ufficio del governatore nella provincia di Isfahan, secondo cui "otto cittadini, tra cui una donna, sono stati uccisi in questi attacchi terroristici". "I caccia americani e del regime sionista - ha aggiunto - hanno attaccato zone della città di Isfahan e di altre sette città della provincia. Ottanta case sono state gravemente danneggiate" nella città, così come numerose abitazioni  nelle zone di Lenjan e Borkhar.

Teheran: "Attaccata petroliera nel Golfo" (2)

L'ufficio stampa dei Guardiani della Rivoluzione ha annunciato che la petroliera, di nome Prima, è stata colpita da un drone dopo aver ignorato i ripetuti avvertimenti della Marina sul divieto di traffico e la pericolosità dello Stretto di Hormuz, riferisce Tasnim. 

Beirut: "Almeno 12 persone uccise nell'est"

Almeno 12 persone sono state uccise e 33 ferite nei raid aerei israeliani sulla città di Nabi, nella valle della Bekaa, nel Libano orientale. Lo riferisce il ministero della Salute libanese. L'ultimo bilancio delle vittime arriva mentre il Paese è diventato uno dei fronti più feroci nella più ampia guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. La scorsa settimana, l'esercito israeliano ha ordinato un'evacuazione forzata su larga scala per il Libano meridionale e la periferia meridionale di Beirut, causando un massiccio esodo di civili da queste aree. Dall'inizio del conflitto in Libano sono state uccise più di 200 persone e si stima che circa 95.000 siano state sfollate.

Teheran: "Attaccata petroliera nel Golfo"

L'Iran ha annunciato di avere attaccato una petroliera nel Golfo.

Media: "Operazioni Idf nel Libano orientale, alla ricerca resti Ron Arad"

Le forze israeliane hanno operato nel Libano orientale, vicino al confine con la Siria. Lo ha riferito la rete libanese Al-Mayadeen, affiliata a Hezbollah, secondo cui elicotteri israeliani sono arrivati nella zona e hanno sbarcato truppe. I canali arabi hanno affermato che "l'operazione potrebbe essere collegata alla ricerca del corpo di Ron Arad, secondo informazioni recentemente ricevute dalle IDF". Anche il canale saudita al-Hadath sostiene che l'operazione israeliana notturna nel Libano orientale fosse un tentativo di recuperare il corpo del pilota dell'aeronautica militare israeliana, scomparso mentre si lanciava dal suo aereo sopra il Libano nel 1986.

Riad, distrutti 16 droni diretti verso campi petrolio

Le difese aeree dell'Arabia Saudita hanno fermato una nuova ondata di attacchi aerei contro il campo petrolifero Shaybah di Aramco. Lo ha riferito il ministero della Difesa all'inizio di sabato. In diversi post su X riportati dai media arabi, il portavoce del ministero, il maggiore generale Turki Al-Maliki, ha spiegato che un totale di 16 droni diretti verso il campo di Shaybah in quattro ondate sono stati intercettati e distrutti. Intercettato anche missile balistico lanciato verso la base aerea del Principe Sultan ad Al-Kharj. Un altro drone è stato intercettato a est della capitale Riad.

Autorità Iran: "Almeno 8 morti a Ishafan, 80 case distrutte"

"Almeno otto persone, tra cui una donna, sono rimaste uccise e altre ferite nella città di Isfahan e in altre sette città della provincia centrale di Isfahan a causa degli attacchi statunitensi e israeliani di questa mattina": lo ha dichiarato il vicegovernatore generale della provincia, Akbar Salehi. Secondo Tasnim, Salehi ha aggiunto che anche 80 case sono state danneggiate durante l'attacco alle città di Isfahan, Lenjan e Borkhar. 

Pezeshkian a Putin: "Grazie per la solidarietà della Russia" (2)

Putin, si legge ancora in una nota, "ha ribadito la posizione di principio della Russia a favore di una cessazione immediata delle ostilità, del rifiuto della forza come metodo per risolvere qualsiasi questione riguardante l'Iran o che sorga in Medio Oriente, e di un rapido ritorno alla via della risoluzione diplomatica". "A questo proposito, il presidente della Russia ha osservato di essere in costante contatto con i leader degli Stati membri del Consiglio di cooperazione del Golfo", si riferisce ancora.

Pasdaran: "Colpiti siti separatisti curdi in Iraq"

I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno annunciato di avere colpito tre siti di gruppi separatisti nel Kurdistan iracheno. "Se i gruppi separatisti intraprenderanno anche la minima azione contro l'integrità territoriale dell'Iran, li schiacceremo", si legge in una nota dei Pasdaran.

Tv di Stato: "Forti esplosioni a Teheran"

Forti esplosioni hanno colpito Teheran. Lo ha riferito la televisione di Stato, mentre la guerra con Israele e Stati Uniti entra nella seconda settimana. Le esplosioni sono state udite in diverse parti della capitale iraniana, ha riferito l'emittente, senza specificare quali aree siano state colpite.

Usa: "La scorsa notte la nostra più grande ondata di bombardamenti"

Un alto funzionario dell'amministrazione Trump ha affermato che la notte scorsa ha segnato la "più grande campagna di bombardamenti" americana in Iran. Lo scrive Sky News. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato a Fox Business: "Faremo i danni maggiori ai lanciamissili iraniani, alle fabbriche che costruiscono i missili. E li stiamo sostanzialmente degradando. E, sapete, la nostra campagna è stata travolgente". 

Domani riunione urgente della Lega Araba

I ministri degli Esteri della Lega Araba terranno una riunione d'urgenza domani per discutere "degli attacchi iraniani sui territori di diversi paesi arabi". Lo ha annunciato il vicesegretario generale dell'organizzazione Hossam Zaki, aggiungendo che l'incontro, che si terrà tramite videoconferenza, è stato richiesto da Kuwait, Arabia Saudita, Qatar, Oman, Giordania ed Egitto.

Pezeshkian a Putin: "Grazie per la solidarietà della Russia"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ringraziato il presidente russo Vladimir Putin e per la solidarietà di Mosca di fronte agli attacchi di Israele e Stati Uniti. E i due leader hanno concordato di portare avanti i contatti tramite vari canali. Lo ha riferito il servizio stampa del Cremlino. Nel corso di una telefonata, "Pezeshkian ha espresso gratitudine per la solidarietà della Russia con il popolo iraniano mentre difende la propria sovranità e l'indipendenza del proprio paese. Ha inoltre fornito un aggiornamento dettagliato sugli sviluppi durante l'ultima fase attiva del conflitto", ha riferito il servizio stampa. "E' stato concordato che il contatto con la parte iraniana sarà mantenuto tramite vari canali", si legge ancora in una nota. Putin ha ribadito "le sue più sentite condoglianze per l'assassinio del leader supremo della Repubblica Islamica d'Iran, il Grande Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, insieme ai suoi familiari e alla leadership militare e politica del paese, nonché per le numerose vittime civili causate dall'aggressione armata degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran", si chiude il comunicato.

Emirati Arabi: "Intercettati missili e droni in diverse parti Paese"

I boati uditi in varie parti degli Emirati Arabi sono il risultato dell'intercettazione di missili balistici e droni. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Abu Dhabi, precisando che le sue difese aeree stanno attualmente rispondendo a minacce missilistiche e di droni provenienti dall'Iran.

Media: "Usa invieranno terza portaerei nel Mediterraneo"

Gli Stati Uniti si apprestano a inviare nel Mediterraneo una terza portaerei dopo la Abraham Lincoln e la Gerald Ford. Lo ha riferito Fox New. "La George H.W. Bush dvrebbe partire presto per il Mediterraneo orientale dopo che la Gerald Ford ha attraversato giovedì il Canale di Suez ed è ora nel Mar Rosso", ha annunciato la tv.

Usa, Trump andrà in Delaware per onorare i soldati morti in Iran

Il presidente statunitense è atteso oggi alla base aerea di Dover "per rendere il massimo omaggio ai nostri grandi guerrieri che tornano a casa per l'ultima volta". Ad annunciarlo è stato lo stesso Trump in un post su Truth, specificando che alla visita parteciperanno anche la moglie Melania e alcuni membri del governo.

Usa, Trump andrà in Delaware per onorare i soldati morti in Iran

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Teheran: "Onu si assuma responsabilità, noi aggrediti illegalmente"

"L'Onu sia schietta e si assuma le proprie responsabilità legali e morali riguardo alla guerra illegale tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran": lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, criticando le dichiarazioni del capo delle Nazioni Unite Antonio Guterres, che ieri ha affermato che "è ora di fermare i combattimenti e avviare seri negoziati diplomatici. Gli attacchi rappresentano un rischio per l'economia globale". "Chiamiamo le cose con il loro nome. Questo non è `combattimento'; questo è un 'atto di aggressione immotivato'... Eravamo impegnati in seri negoziati diplomatici, mentre Stati Uniti e Israele attaccavano l'Iran", ha sottolineato Baghaei in un post su X, aggiungendo: "Siete preoccupati per il rischio per l'economia globale; che dire dei civili innocenti... uccisi e mutilati in tutto l'Iran negli ultimi sette giorni?". 

Idf: "Oltre 80 caccia contro Teheran, colpita università dei Pasdaran"

L'Aeronautica Militare israeliana ha completato un'altra ondata di attacchi in Iran, durante i quali oltre 80 caccia hanno lanciato nella notte circa 230 munizioni contro diversi siti militari. Lo rende noto l'Idf, precisando che tra gli obiettivi figuravano la principale università militare delle Guardie Rivoluzionarie, un sito di stoccaggio di un'unità missilistica contenente bunker e infrastrutture di lancio, e un sito sotterraneo per lo stoccaggio e la produzione di missili balistici gestito da centinaia di soldati e contenente bunker e quartier generali militari del regime. Inoltre, sono stati colpiti siti di lancio di missili nell'Iran occidentale e centrale, al fine di continuare a ridurre la portata del fuoco verso il territorio israeliano.

Pasdaran: "Scorta Usa alle navi a Hormuz? La aspettiamo"

Il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, Ali Mohammad Naeini, ha dichiarato che l'Iran attende la scorta delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz da parte delle forze statunitensi. "Prima di qualsiasi decisione, si raccomanda agli Stati Uniti di ricordare l'incendio alla superpetroliera americana Bridgeton nel 1987, così come le petroliere, recentemente prese di mira", ha aggiunto, citato da Fars. Le dichiarazioni di Naeini sono arrivate dopo che il Segretario all'Energia degli Stati Uniti ha dichiarato che "la Marina americana si sta preparando a scortare le navi attraverso lo Stretto di Hormuz, non appena riterrà ragionevole farlo". 

Marina Iran: "Ondata massiccia di droni su basi Usa Abu Dhabi e Kuwait"

L'esercito iraniano ha dichiarato questa mattina in una nota che la sua Marina ha lanciato un'ondata massiccia di attacchi con droni, con un fuoco pesante, prendendo di mira le basi americane ad Abu Dhabi e in Kuwait, nelle prime ore del mattino per un paio d'ore. 

Teheran: "Lanciati attacchi di droni contro Israele e basi Usa"

L'esercito iraniano ha dichiarato che la sua marina ha lanciato un'ondata di attacchi con droni contro Israele e le basi statunitensi negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait, mentre la guerra entra nella sua seconda settimana. "La Marina iraniana ha colpito le basi americane e i territori occupati con una massiccia ondata di attacchi con droni", ha affermato l'esercito in una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. Tra gli obiettivi - ha aggiunto - c'erano la base di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti e un'altra in Kuwait, nonché una "struttura strategica" in Israele.

Israele annuncia nuova ondata di attacchi su larga scala a Teheran

Israele ha annunciato oggi una nuova ondata di attacchi "su larga scala" contro siti governativi di Teheran, mentre l'escalation della guerra in Medio Oriente entra nella sua seconda settimana. Del fumo che si è visto levare dall'aeroporto internazionale Mehrabad della capitale iraniana. 

Idf: 230 missili su Teheran. Colpita università Ircg

Le forze israeliane hanno annunciato di avere completato la nuova ondata di attacchi su Teheran. I caccia dell’aeronautica militare, si legge in un post, "hanno sganciato circa 230 munizioni su diversi siti militari del regime, tra cui: l’università Militare Centrale delle Guardie Rivoluzionarie (‘Imam Hussein’), utilizzata come risorsa di emergenza e luogo di ritrovo per le forze dell’Ircg nell’ambito dell’Operazione ‘Rising Lions’, soprattutto di recente".  Secondo le forze israeliane, in "questa università sono state create numerose infrastrutture al servizio delle forze militari del regime terroristico iraniano in situazioni normali e di emergenza".  Obiettivo dei raid, poi, un "sito di stoccaggio dell’unità missilistica, che comprende rifugi e infrastrutture di lancio verso il territorio israeliano" e un "sito sotterraneo per lo stoccaggio e la produzione di missili balistici, dove operavano centinaia di soldati delle forze armate del regime terroristico iraniano. Il sito comprendeva rifugi e quartieri generali militari affiliati alle istituzioni del regime".

Iran: marina lancia nuova ondata di droni contro Israele e basi Usa

L’esercito iraniano ha confermato di aver lanciato, tramite la sua marina, una ondata di attacchi con droni contro Israele e contro basi americane negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait, mentre la guerra regionale entra nella seconda settimana.  "La Marina iraniana ha colpito le basi americane e i territori occupati con una massiccia ondata di attacchi con droni", afferma un comunicato diffuso dall’agenzia ufficiale Irna.  Secondo la nota, tra gli obiettivi figurano la base di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti, un’altra base in Kuwait e una "struttura strategica" in Israele. 

Iran, esplosione in area aeroporto Dubai: ripercussioni sui voli

Una esplosione è stata udita vicino all’aeroporto di Dubai, seguita dalla formazione di una nube di fumo nero che è salita rapidamente nel cielo.  Il sito di monitoraggio Flightradar24 mostrava diversi aerei in volo sopra lo scalo, apparentemente in attesa di poter atterrare. Dall’inizio della settimana sono ripresi in modo limitato i voli dal principale aeroporto della città emiratina, il più trafficato al mondo, nonostante i raid quotidiani con droni contro obiettivi nel Paese.  Il Dubai Media Office ha parlato su X di "un incidente minore causato dalla caduta di detriti dopo l’intercettazione" di un drone. 

Iran, Pasdaran: "attendiamo" navi Usa nello Stretto di Hormuz

I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno dichiarato di essere "in attesa" di un eventuale intervento delle forze americane per scortare le navi attraverso lo Stretto di Hormuz, il passaggio strategico dove il traffico resta fortemente rallentato mentre continua la guerra nella regione.  "Stiamo aspettando la loro presenza", ha detto il portavoce dei Pasdaran, Ali Mohammad Naini, dopo che il segretario americano all'Energia aveva annunciato che la Marina Usa si stava preparando a scortare le navi nello stretto "non appena sarà ragionevole farlo".  "Raccomandiamo agli americani, prima di prendere qualsiasi decisione, di ricordare l'incendio della superpetroliera americana Bridgeton nel 1987 e le petroliere colpite di recente", ha aggiunto Naini, secondo quanto riferito dall'agenzia Fars.

Esplosioni a Dubai, operazioni di intercettazione sopra l'aeroporto

Un'operazione di intercettazione è avvenuta stamattina sopra l'aeroporto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, con testimoni che parlano di una forte esplosione seguita da una colonna di fumo nel cielo. Il governo di Dubai ha confermato "un incidente di lieve entità dovuto alla caduta di detriti dopo un'intercettazione" e che nessuno è rimasto ferito, negando "le notizie circolanti sui social media riguardanti incidenti all'aeroporto internazionale di Dubai". In precedenza i media locali avevano dato notizia di due esplosioni a Dubai e una nella capitale del Bahrein. 

Esplosione udita a Gerusalemme dopo allerta per missile iraniano

Una esplosione è stata udita sabato mattina a Gerusalemme, dopo l’attivazione di un’allerta aerea per l’arrivo di un missile iraniano. Lo riferisce un giornalista dell’AFP sul posto.  Le difese aeree "stanno lavorando per intercettare la minaccia", ha fatto sapere l’esercito israeliano. Poco dopo, le forze armate hanno annunciato la fine dell’allerta. 

Esplosioni udite a Dubai e Manama: sirene d'allarme in Bahrein nell'ottavo giorno di guerra in Medio Oriente

Nuove esplosioni sono state udite a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e a Manama, capitale del Bahrein, nell’ottavo giorno di guerra in Medio Oriente. Lo riferiscono corrispondenti dell’AFP sul posto.  A Dubai sono stati avvertiti due forti boati, mentre a Manama ne è stato udito uno, accompagnato dal suono delle sirene d’allarme.  "I cittadini e i residenti sono invitati a mantenere la calma e a dirigersi verso il luogo sicuro più vicino", ha scritto su X il ministero dell’Interno del Bahrein.

Arabia Saudita: l'Iran mostri saggezza ed eviti errori di valutazione

Il ministro della Difesa saudita Khalid bin Salman ha invitato oggi l'Iran a mostrare "saggezza" e lo ha messo in guardia da "qualsiasi errore di valutazione", mentre il suo Paese è preso di mira dai droni e dai missili di Teheran. "Abbiamo sottolineato che tali azioni minano la sicurezza e la stabilità regionale e abbiamo espresso la speranza che la parte iraniana dimostri saggezza ed eviti qualsiasi errore di valutazione", ha scritto il principe su X dopo un incontro con il capo dell'esercito pakistano Asim Munir.

Media Iran: 'Pesanti raid aerei sull'aeroporto di Mehrabad a Teheran'

L'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha segnalato pesanti attacchi aerei all'aeroporto internazionale Mehrabad di Teheran, riferendo di molteplici esplosioni. Lo riporta Sky News.

Nbc: 'Trump ha espresso privatamente serio interesse a schierare truppe in Iran'

Il presidente americano Donald Trump ha espresso "privatamente un serio interesse" a schierare le truppe sul territorio iraniano. Lo riporta la Nbc, in base a quanto appreso da due funzionari Usa, un ex funzionario e un'altra persona a conoscenza delle conversazioni. Trump ha discusso l'idea sulle truppe Usa di terra con collaboratori e funzionari repubblicani fuori dalla Casa Bianca, delineando la sua visione di un Iran postbellico in cui l'uranio sia al sicuro, e in cui gli Stati Uniti e un nuovo regime di Teheran cooperino sulla produzione di petrolio in modo simile a come sta accadendo in Venezuela, hanno affermato le fonti.

Media: 'Israele sostiene piani curdi di conquistare aree di confine con l'Iran'

Israele ha bombardato alcune zone dell'Iran occidentale per sostenere le milizie curde iraniane che sperano di sfruttare la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran per conquistare città vicine al confine. Lo scrive Reuters online citando tre fonti a conoscenza dei colloqui di Israele con le fazioni. Un'insurrezione curda potrebbe avere gravi conseguenze per l'Iran, impegnato a difendersi dai bombardamenti israelo-americani. Le milizie si sono consultate con gli Stati Uniti su come e se attaccare le forze di sicurezza iraniane, secondo quanto riportato da Reuters. Un obiettivo iniziale delle fazioni curde sarebbe quello di impadronirsi del territorio iraniano lungo il confine, hanno affermato le tre fonti. Una delle quali ha affermato che il loro obiettivo era quello di impadronirsi, tra le altre, delle città di Oshnavieh e Piranshahr. Queste fonti hanno affermato che migliaia di combattenti si stavano radunando sul lato iracheno del confine e si stavano preparando a lanciare un'offensiva entro una settimana. Stime indipendenti parlano di una forza complessiva delle milizie di 5.000-8.000 unità. Una fonte israeliana ha affermato che Israele non si aspettava che le milizie siano in grado di rovesciare il loro governo, ma sostenerli potrebbe erodere il controllo dell'Iran sul suo entroterra e distrarre il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Le tre fonti hanno affermato che i curdi in Iran hanno fornito agli Stati Uniti e a Israele informazioni di intelligence sugli attacchi mirati nelle zone di confine. Secondo le due fonti curde, le fazioni sono in stretto coordinamento con gli Stati Uniti piuttosto che con Israele, ma qualsiasi offensiva transfrontaliera richiederebbe il supporto aereo di entrambe. Una di queste fonti ha affermato di non aver ancora ricevuto armi, ma che avrebbero richiesto sistemi di difesa aerea, droni, armi leggere e supporto di artiglieria. Entrambe le fonti curde iraniane hanno affermato che l'obiettivo delle fazioni sarebbe quello di istituire una regione semi-autonoma in un Iran federale, simile al modello iracheno.

Casa Bianca minimizza le notizie di aiuto russo all'Iran: 'Non fa la differenza'

La Casa Bianca ha minimizzato le notizie secondo cui la Russia starebbe fornendo all'Iran le informazioni sugli obiettivi delle forze statunitensi in Medio Oriente, funzionali alla precisione della rappresaglia. "Chiaramente non sta facendo alcuna differenza rispetto alle operazioni militari in Iran, perché le stiamo decimando completamente", ha detto ai giornalisti la portavoce Karoline Leavitt. "Stiamo raggiungendo gli obiettivi militari di questa operazione e continueremo così", ha aggiunto Leavitt. Il Washington Post, citando funzionari a conoscenza dei dati di intelligence, ha riportato che la Russia ha fornito all'Iran l'ubicazione di risorse militari americane, tra cui navi e aerei. Sei militari statunitensi sono stati uccisi domenica in un attacco con droni contro una base Usa in Kuwait e anche la base della Cia a Riad è stata centrata. La Cina, invece, non sembra aiutare le difese dell'Iran. All'inizio della settimana il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha affermato di "non avere" un messaggio per Russia e Cina. "Non sono realmente un fattore determinante qui, e il nostro problema non sono loro", ha commentato il capo del Pentagono. Mosca e Pechino, critici verso gli attacchi di Usa e Israele all'Iran, hanno legami diplomatici e commerciali di lunga data con Teheran, mentre la Russia vanta anche stretti legami militari.

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