Guerra Iran, pioggia di raid su Teheran. Droni iraniani contro Kuwait e Iraq. DIRETTA
Trump chiude a qualsiasi negoziato e annuncia di volere "la resa incondizionata". Pioggia di raid su Teheran. In Libano mezzo milione in fuga dagli attacchi. L'Iran avverte i Paesi europei: "Obiettivi legittimi se si uniscono all'aggressione". Secondo il Washington Post, la Russia sta fornendo informazioni d'intelligence a Teheran per aiutarla a colpire le forze Usa. Reuters rivela che il Pentagono ritiene Washington responsabile dell'attacco alla scuola iraniana in cui sono morte 150 bambine
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Nuove esplosioni sono state udite a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e a Manama, capitale del Bahrein, nell’ottavo giorno di guerra in Medio Oriente. Lo riferiscono corrispondenti dell’AFP sul posto. A Dubai sono stati avvertiti due forti boati, mentre a Manama ne è stato udito uno, accompagnato dal suono delle sirene d’allarme. "I cittadini e i residenti sono invitati a mantenere la calma e a dirigersi verso il luogo sicuro più vicino", ha scritto su X il ministero dell’Interno del Bahrein. Trump chiude a qualsiasi negoziato con l'Iran e annuncia di volere "la resa incondizionata". Pioggia di raid su Teheran. In Libano mezzo milione in fuga dagli attacchi. Droni iraniani contro Bahrein, Kuwait e Iraq. Paesi europei "obiettivi legittimi se si uniscono all'aggressione", avverte l'Iran, Secondo il Washington Post, la Russia sta fornendo informazioni d'intelligence a Teheran per aiutarla a colpire le forze Usa. La Reuters rivela che il Pentagono ritiene Washington responsabile dell'attacco alla scuola iraniana in cui sono morte 150 bambine.
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Usa: "La scorsa notte la nostra più grande ondata di bombardamenti"
Un alto funzionario dell'amministrazione Trump ha affermato che la notte scorsa ha segnato la "più grande campagna di bombardamenti" americana in Iran. Lo scrive Sky News. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato a Fox Business: "Faremo i danni maggiori ai lanciamissili iraniani, alle fabbriche che costruiscono i missili. E li stiamo sostanzialmente degradando. E, sapete, la nostra campagna è stata travolgente".
Domani riunione urgente della Lega Araba
I ministri degli Esteri della Lega Araba terranno una riunione d'urgenza domani per discutere "degli attacchi iraniani sui territori di diversi paesi arabi". Lo ha annunciato il vicesegretario generale dell'organizzazione Hossam Zaki, aggiungendo che l'incontro, che si terrà tramite videoconferenza, è stato richiesto da Kuwait, Arabia Saudita, Qatar, Oman, Giordania ed Egitto.
Pezeshkian a Putin: "Grazie per la solidarietà della Russia"
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ringraziato il presidente russo Vladimir Putin e per la solidarietà di Mosca di fronte agli attacchi di Israele e Stati Uniti. E i due leader hanno concordato di portare avanti i contatti tramite vari canali. Lo ha riferito il servizio stampa del Cremlino. Nel corso di una telefonata, "Pezeshkian ha espresso gratitudine per la solidarietà della Russia con il popolo iraniano mentre difende la propria sovranità e l'indipendenza del proprio paese. Ha inoltre fornito un aggiornamento dettagliato sugli sviluppi durante l'ultima fase attiva del conflitto", ha riferito il servizio stampa. "E' stato concordato che il contatto con la parte iraniana sarà mantenuto tramite vari canali", si legge ancora in una nota. Putin ha ribadito "le sue più sentite condoglianze per l'assassinio del leader supremo della Repubblica Islamica d'Iran, il Grande Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, insieme ai suoi familiari e alla leadership militare e politica del paese, nonché per le numerose vittime civili causate dall'aggressione armata degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran", si chiude il comunicato.
Emirati Arabi: "Intercettati missili e droni in diverse parti Paese"
I boati uditi in varie parti degli Emirati Arabi sono il risultato dell'intercettazione di missili balistici e droni. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Abu Dhabi, precisando che le sue difese aeree stanno attualmente rispondendo a minacce missilistiche e di droni provenienti dall'Iran.
Media: "Usa invieranno terza portaerei nel Mediterraneo"
Gli Stati Uniti si apprestano a inviare nel Mediterraneo una terza portaerei dopo la Abraham Lincoln e la Gerald Ford. Lo ha riferito Fox New. "La George H.W. Bush dvrebbe partire presto per il Mediterraneo orientale dopo che la Gerald Ford ha attraversato giovedì il Canale di Suez ed è ora nel Mar Rosso", ha annunciato la tv.
Usa, Trump andrà in Delaware per onorare i soldati morti in Iran
Il presidente statunitense è atteso oggi alla base aerea di Dover "per rendere il massimo omaggio ai nostri grandi guerrieri che tornano a casa per l'ultima volta". Ad annunciarlo è stato lo stesso Trump in un post su Truth, specificando che alla visita parteciperanno anche la moglie Melania e alcuni membri del governo.
Usa, Trump andrà in Delaware per onorare i soldati morti in Iran
Vai al contenutoTeheran: "Onu si assuma responsabilità, noi aggrediti illegalmente"
"L'Onu sia schietta e si assuma le proprie responsabilità legali e morali riguardo alla guerra illegale tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran": lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, criticando le dichiarazioni del capo delle Nazioni Unite Antonio Guterres, che ieri ha affermato che "è ora di fermare i combattimenti e avviare seri negoziati diplomatici. Gli attacchi rappresentano un rischio per l'economia globale". "Chiamiamo le cose con il loro nome. Questo non è `combattimento'; questo è un 'atto di aggressione immotivato'... Eravamo impegnati in seri negoziati diplomatici, mentre Stati Uniti e Israele attaccavano l'Iran", ha sottolineato Baghaei in un post su X, aggiungendo: "Siete preoccupati per il rischio per l'economia globale; che dire dei civili innocenti... uccisi e mutilati in tutto l'Iran negli ultimi sette giorni?".
Idf: "Oltre 80 caccia contro Teheran, colpita università dei Pasdaran"
L'Aeronautica Militare israeliana ha completato un'altra ondata di attacchi in Iran, durante i quali oltre 80 caccia hanno lanciato nella notte circa 230 munizioni contro diversi siti militari. Lo rende noto l'Idf, precisando che tra gli obiettivi figuravano la principale università militare delle Guardie Rivoluzionarie, un sito di stoccaggio di un'unità missilistica contenente bunker e infrastrutture di lancio, e un sito sotterraneo per lo stoccaggio e la produzione di missili balistici gestito da centinaia di soldati e contenente bunker e quartier generali militari del regime. Inoltre, sono stati colpiti siti di lancio di missili nell'Iran occidentale e centrale, al fine di continuare a ridurre la portata del fuoco verso il territorio israeliano.
Pasdaran: "Scorta Usa alle navi a Hormuz? La aspettiamo"
Il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, Ali Mohammad Naeini, ha dichiarato che l'Iran attende la scorta delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz da parte delle forze statunitensi. "Prima di qualsiasi decisione, si raccomanda agli Stati Uniti di ricordare l'incendio alla superpetroliera americana Bridgeton nel 1987, così come le petroliere, recentemente prese di mira", ha aggiunto, citato da Fars. Le dichiarazioni di Naeini sono arrivate dopo che il Segretario all'Energia degli Stati Uniti ha dichiarato che "la Marina americana si sta preparando a scortare le navi attraverso lo Stretto di Hormuz, non appena riterrà ragionevole farlo".
Marina Iran: "Ondata massiccia di droni su basi Usa Abu Dhabi e Kuwait"
L'esercito iraniano ha dichiarato questa mattina in una nota che la sua Marina ha lanciato un'ondata massiccia di attacchi con droni, con un fuoco pesante, prendendo di mira le basi americane ad Abu Dhabi e in Kuwait, nelle prime ore del mattino per un paio d'ore.
Teheran: "Lanciati attacchi di droni contro Israele e basi Usa"
L'esercito iraniano ha dichiarato che la sua marina ha lanciato un'ondata di attacchi con droni contro Israele e le basi statunitensi negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait, mentre la guerra entra nella sua seconda settimana. "La Marina iraniana ha colpito le basi americane e i territori occupati con una massiccia ondata di attacchi con droni", ha affermato l'esercito in una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. Tra gli obiettivi - ha aggiunto - c'erano la base di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti e un'altra in Kuwait, nonché una "struttura strategica" in Israele.
Israele annuncia nuova ondata di attacchi su larga scala a Teheran
Israele ha annunciato oggi una nuova ondata di attacchi "su larga scala" contro siti governativi di Teheran, mentre l'escalation della guerra in Medio Oriente entra nella sua seconda settimana. Del fumo che si è visto levare dall'aeroporto internazionale Mehrabad della capitale iraniana.
Idf: 230 missili su Teheran. Colpita università Ircg
Le forze israeliane hanno annunciato di avere completato la nuova ondata di attacchi su Teheran. I caccia dell’aeronautica militare, si legge in un post, "hanno sganciato circa 230 munizioni su diversi siti militari del regime, tra cui: l’università Militare Centrale delle Guardie Rivoluzionarie (‘Imam Hussein’), utilizzata come risorsa di emergenza e luogo di ritrovo per le forze dell’Ircg nell’ambito dell’Operazione ‘Rising Lions’, soprattutto di recente". Secondo le forze israeliane, in "questa università sono state create numerose infrastrutture al servizio delle forze militari del regime terroristico iraniano in situazioni normali e di emergenza". Obiettivo dei raid, poi, un "sito di stoccaggio dell’unità missilistica, che comprende rifugi e infrastrutture di lancio verso il territorio israeliano" e un "sito sotterraneo per lo stoccaggio e la produzione di missili balistici, dove operavano centinaia di soldati delle forze armate del regime terroristico iraniano. Il sito comprendeva rifugi e quartieri generali militari affiliati alle istituzioni del regime".
Iran: marina lancia nuova ondata di droni contro Israele e basi Usa
L’esercito iraniano ha confermato di aver lanciato, tramite la sua marina, una ondata di attacchi con droni contro Israele e contro basi americane negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait, mentre la guerra regionale entra nella seconda settimana. "La Marina iraniana ha colpito le basi americane e i territori occupati con una massiccia ondata di attacchi con droni", afferma un comunicato diffuso dall’agenzia ufficiale Irna. Secondo la nota, tra gli obiettivi figurano la base di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti, un’altra base in Kuwait e una "struttura strategica" in Israele.
Iran, esplosione in area aeroporto Dubai: ripercussioni sui voli
Una esplosione è stata udita vicino all’aeroporto di Dubai, seguita dalla formazione di una nube di fumo nero che è salita rapidamente nel cielo. Il sito di monitoraggio Flightradar24 mostrava diversi aerei in volo sopra lo scalo, apparentemente in attesa di poter atterrare. Dall’inizio della settimana sono ripresi in modo limitato i voli dal principale aeroporto della città emiratina, il più trafficato al mondo, nonostante i raid quotidiani con droni contro obiettivi nel Paese. Il Dubai Media Office ha parlato su X di "un incidente minore causato dalla caduta di detriti dopo l’intercettazione" di un drone.
Iran, Pasdaran: "attendiamo" navi Usa nello Stretto di Hormuz
I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno dichiarato di essere "in attesa" di un eventuale intervento delle forze americane per scortare le navi attraverso lo Stretto di Hormuz, il passaggio strategico dove il traffico resta fortemente rallentato mentre continua la guerra nella regione. "Stiamo aspettando la loro presenza", ha detto il portavoce dei Pasdaran, Ali Mohammad Naini, dopo che il segretario americano all'Energia aveva annunciato che la Marina Usa si stava preparando a scortare le navi nello stretto "non appena sarà ragionevole farlo". "Raccomandiamo agli americani, prima di prendere qualsiasi decisione, di ricordare l'incendio della superpetroliera americana Bridgeton nel 1987 e le petroliere colpite di recente", ha aggiunto Naini, secondo quanto riferito dall'agenzia Fars.
Esplosioni a Dubai, operazioni di intercettazione sopra l'aeroporto
Un'operazione di intercettazione è avvenuta stamattina sopra l'aeroporto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, con testimoni che parlano di una forte esplosione seguita da una colonna di fumo nel cielo. Il governo di Dubai ha confermato "un incidente di lieve entità dovuto alla caduta di detriti dopo un'intercettazione" e che nessuno è rimasto ferito, negando "le notizie circolanti sui social media riguardanti incidenti all'aeroporto internazionale di Dubai". In precedenza i media locali avevano dato notizia di due esplosioni a Dubai e una nella capitale del Bahrein.
Esplosione udita a Gerusalemme dopo allerta per missile iraniano
Una esplosione è stata udita sabato mattina a Gerusalemme, dopo l’attivazione di un’allerta aerea per l’arrivo di un missile iraniano. Lo riferisce un giornalista dell’AFP sul posto. Le difese aeree "stanno lavorando per intercettare la minaccia", ha fatto sapere l’esercito israeliano. Poco dopo, le forze armate hanno annunciato la fine dell’allerta.
Esplosioni udite a Dubai e Manama: sirene d'allarme in Bahrein nell'ottavo giorno di guerra in Medio Oriente
Nuove esplosioni sono state udite a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e a Manama, capitale del Bahrein, nell’ottavo giorno di guerra in Medio Oriente. Lo riferiscono corrispondenti dell’AFP sul posto. A Dubai sono stati avvertiti due forti boati, mentre a Manama ne è stato udito uno, accompagnato dal suono delle sirene d’allarme. "I cittadini e i residenti sono invitati a mantenere la calma e a dirigersi verso il luogo sicuro più vicino", ha scritto su X il ministero dell’Interno del Bahrein.
Arabia Saudita: l'Iran mostri saggezza ed eviti errori di valutazione
Il ministro della Difesa saudita Khalid bin Salman ha invitato oggi l'Iran a mostrare "saggezza" e lo ha messo in guardia da "qualsiasi errore di valutazione", mentre il suo Paese è preso di mira dai droni e dai missili di Teheran. "Abbiamo sottolineato che tali azioni minano la sicurezza e la stabilità regionale e abbiamo espresso la speranza che la parte iraniana dimostri saggezza ed eviti qualsiasi errore di valutazione", ha scritto il principe su X dopo un incontro con il capo dell'esercito pakistano Asim Munir.
Media Iran: 'Pesanti raid aerei sull'aeroporto di Mehrabad a Teheran'
L'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha segnalato pesanti attacchi aerei all'aeroporto internazionale Mehrabad di Teheran, riferendo di molteplici esplosioni. Lo riporta Sky News.
Nbc: 'Trump ha espresso privatamente serio interesse a schierare truppe in Iran'
Il presidente americano Donald Trump ha espresso "privatamente un serio interesse" a schierare le truppe sul territorio iraniano. Lo riporta la Nbc, in base a quanto appreso da due funzionari Usa, un ex funzionario e un'altra persona a conoscenza delle conversazioni. Trump ha discusso l'idea sulle truppe Usa di terra con collaboratori e funzionari repubblicani fuori dalla Casa Bianca, delineando la sua visione di un Iran postbellico in cui l'uranio sia al sicuro, e in cui gli Stati Uniti e un nuovo regime di Teheran cooperino sulla produzione di petrolio in modo simile a come sta accadendo in Venezuela, hanno affermato le fonti.
Media: 'Israele sostiene piani curdi di conquistare aree di confine con l'Iran'
Israele ha bombardato alcune zone dell'Iran occidentale per sostenere le milizie curde iraniane che sperano di sfruttare la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran per conquistare città vicine al confine. Lo scrive Reuters online citando tre fonti a conoscenza dei colloqui di Israele con le fazioni. Un'insurrezione curda potrebbe avere gravi conseguenze per l'Iran, impegnato a difendersi dai bombardamenti israelo-americani. Le milizie si sono consultate con gli Stati Uniti su come e se attaccare le forze di sicurezza iraniane, secondo quanto riportato da Reuters. Un obiettivo iniziale delle fazioni curde sarebbe quello di impadronirsi del territorio iraniano lungo il confine, hanno affermato le tre fonti. Una delle quali ha affermato che il loro obiettivo era quello di impadronirsi, tra le altre, delle città di Oshnavieh e Piranshahr. Queste fonti hanno affermato che migliaia di combattenti si stavano radunando sul lato iracheno del confine e si stavano preparando a lanciare un'offensiva entro una settimana. Stime indipendenti parlano di una forza complessiva delle milizie di 5.000-8.000 unità. Una fonte israeliana ha affermato che Israele non si aspettava che le milizie siano in grado di rovesciare il loro governo, ma sostenerli potrebbe erodere il controllo dell'Iran sul suo entroterra e distrarre il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Le tre fonti hanno affermato che i curdi in Iran hanno fornito agli Stati Uniti e a Israele informazioni di intelligence sugli attacchi mirati nelle zone di confine. Secondo le due fonti curde, le fazioni sono in stretto coordinamento con gli Stati Uniti piuttosto che con Israele, ma qualsiasi offensiva transfrontaliera richiederebbe il supporto aereo di entrambe. Una di queste fonti ha affermato di non aver ancora ricevuto armi, ma che avrebbero richiesto sistemi di difesa aerea, droni, armi leggere e supporto di artiglieria. Entrambe le fonti curde iraniane hanno affermato che l'obiettivo delle fazioni sarebbe quello di istituire una regione semi-autonoma in un Iran federale, simile al modello iracheno.
Casa Bianca minimizza le notizie di aiuto russo all'Iran: 'Non fa la differenza'
La Casa Bianca ha minimizzato le notizie secondo cui la Russia starebbe fornendo all'Iran le informazioni sugli obiettivi delle forze statunitensi in Medio Oriente, funzionali alla precisione della rappresaglia. "Chiaramente non sta facendo alcuna differenza rispetto alle operazioni militari in Iran, perché le stiamo decimando completamente", ha detto ai giornalisti la portavoce Karoline Leavitt. "Stiamo raggiungendo gli obiettivi militari di questa operazione e continueremo così", ha aggiunto Leavitt. Il Washington Post, citando funzionari a conoscenza dei dati di intelligence, ha riportato che la Russia ha fornito all'Iran l'ubicazione di risorse militari americane, tra cui navi e aerei. Sei militari statunitensi sono stati uccisi domenica in un attacco con droni contro una base Usa in Kuwait e anche la base della Cia a Riad è stata centrata. La Cina, invece, non sembra aiutare le difese dell'Iran. All'inizio della settimana il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha affermato di "non avere" un messaggio per Russia e Cina. "Non sono realmente un fattore determinante qui, e il nostro problema non sono loro", ha commentato il capo del Pentagono. Mosca e Pechino, critici verso gli attacchi di Usa e Israele all'Iran, hanno legami diplomatici e commerciali di lunga data con Teheran, mentre la Russia vanta anche stretti legami militari.