Trump: "Nessun accordo senza resa incondizionata". Partita per Cipro la fregata missilistica 'Federico Martinengo'. Telefonata Starmer-Meloni-Merz-Macron. Il viceministro degli Esteri di Teheran minaccia i Paesi europei: "Se sostengono Usa sono obiettivi legittimi". Postazione Unifil attaccata in Libano, feriti due peacekeeper ghanesi. Sabato volo da Qatar per Roma di rimpatrio speciale. Forte esplosione a Erbil, in fiamme hotel di lusso. Nuovi raid su aeroporto Baghdad
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Settimo giorno dall'inizio del conflitto. Il presidente americano, Donald Trump, ha escluso qualsiasi accordo con l'Iran che non passi da una "resa incondizionata", alla vigilia di una settimana di operazioni militari contro Teheran e gli Ayatollah.
Partita dal porto di Taranto la fregata missilistica 'Federico Martinengo', la nave della Marina militare italiana diretta a Cipro per la difesa dell'isola. La fregata, con a bordo oltre 160 militari italiani, potrebbe raggiungere l'area entro un paio di giorni circa. L'operazione avviene nell'ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Spagna, Francia e Olanda.
Lavorare insieme per "la diplomazia e il coordinamento militare" in risposta all'escalation bellica innescata in Medio Oriente dagli attacchi di Usa e Israele all'Iran e dalla risposta di Teheran. E quanto hanno concordato in una telefonata a 4 i leader d'Italia, Regno Unito, Germania e Francia, Giorgia Meloni, Keir Starmer, Friedrich Merz ed Emmanuel Macron, di cui dà conto Downing Street. Intanto, in un'intervista a France 24, il viceministro degli Esteri iraniano Majid Takht-Ravanchi minaccia i Paesi europei: "Chi si unisce ad America e Israele nell'aggressione contro l'Iran diventerà un obiettivo legittimo per la rappresaglia iraniana".
Una postazione della Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) è stata presa di mira oggi nel sud del Paese, ferendo i peacekeeper ghanesi, secondo l'Agenzia di Stampa Nazionale (Nna).
Qatar Airways ha annunciato che domani opererà una serie di voli di rimpatrio speciali, su diverse città europee, inclusa Roma, dando priorità a "passeggeri bloccati con le famiglie, ai passeggeri anziani e a coloro che hanno urgenti esigenze mediche".
Una forte esplosione è stata udita in serata a Erbil, capitale della regione autonoma del Kurdistan iracheno, da cui si è poi alzata una colonna di fumo da un hotel della città. Lo riferisce un giornalista dell’Afp presente sul posto. Ancora raid sull'aeroporto di Baghdad.
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Nuovo attacco Teheran su Israele, diverse esplosioni nell'area di Beersheba
Nuovo attacco iraniano in Israele. Diverse esplosioni sono state sentite nell'area di Beersheba, nel sud di Israele. Lo riferisce 'The Times of Israel'. Intanto c'è anche un allarme nel centro del paese per ulteriori lanci di missili dall'Iran.
Allarme per missili dall'Iran a Tel Aviv e nel centro di Israele
Sirene d'allarme per il lancio di missili dall'Iran risuonano nel centro di Israele e a Tel Aviv, dove si possono udire esplosioni.
Idf: "Avviati nuovi attacchi contro infrastrutture iraniane a Teheran"
L'Idf ha avviato una nuova ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime iraniano a Teheran. Lo riferiscono le forze di difese israeliane in un messaggio su Telegram.
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Nuovo attacco di droni agli impianti petroliferi a Bassora e aeroporto Baghdad
Un drone ha colpito per la seconda volta oggi un impianto petrolifero che ospita compagnie energetiche straniere nel sud dell'Iraq, secondo quanto riferito all'Afp da due fonti di sicurezza. Un funzionario della sicurezza nella provincia di Bassora ha dichiarato che "due droni sono stati abbattuti sopra il complesso petrolifero di Burjesia, ma un terzo è riuscito a passare" e ha colpito il sito. Un'altra fonte di sicurezza ha confermato l'attacco. Le stesse fonti hanno poi riferito che un attacco di droni ha preso di mira il complesso aeroportuale di Baghdad, che ospita una base militare e una sede diplomatica statunitense. Un funzionario ha dichiarato all'Afp che "l'aeroporto è stato oggetto di una serie di attacchi" con droni e missili, aggiungendo che sono state inviate ambulanze sul posto. Un'altra fonte di sicurezza ha confermato che l'attacco di droni è stato seguito da un incendio all'aeroporto.
Guerra Iran, dagli Usa accuse contro l'intelligence russa
Secondo un’indiscrezione riportata dal Washington Post, Mosca avrebbe trasmesso a Teheran dati su basi, navi e velivoli americani, segnando il primo coinvolgimento indiretto di una grande potenza nel conflitto in Medio Oriente. L’informazione aumenta le complessità operative per Washington e le tensioni internazionali.
Guerra Iran, dagli Usa accuse contro l'intelligence russa
Vai al contenutoIran: "Paesi europei obiettivi legittimi se si uniscono all'aggressione"
Se un Paese "si unisce ad America e Israele nell'aggressione contro l'Iran, diventerà un obiettivo legittimo per la rappresaglia iraniana". È l'avvertimento ai Paesi europei lanciato dal viceministro degli Esteri iraniano Majid Takht-Ravanchi in un'intervista a France 24 rilanciata dal Guardian. Il viceministro ha affermato che i funzionari iraniani avevano "negoziato in buona fede" con gli Usa prima che Washington decidesse di attaccare. "Non ci fidiamo degli americani. Non solo ci hanno tradito, ma hanno tradito anche la diplomazia", ha sottolineato descrivendo le ultime mosse di Teheran come difensive e affermando che "questa guerra ci è stata imposta" da Stati Uniti e Israele.
Nuovo attacco con droni ad aeroporto Baghdad
Un nuovo attacco di droni ha colpito l'aeroporto di Baghdad, che ospita una base militare e una struttura diplomatica americana. Un responsabile della sicurezza ha detto all'AFP che l'aeroporto "ha subito una serie di attacchi" con droni e missili, aggiungendo che ambulanze sono state inviate sul posto. Un'altra fonte di sicurezza ha confermato un attacco con droni, seguito da un incendio all'aeroporto.
Usa: "Affondate 43 navi da guerra"
L'esercito americano afferma che questa settimana sono stati colpiti più di 3.000 obiettivi in Iran. In un aggiornamento pubblicato su X, il Comando centrale dell'esercito statunitense afferma inoltre di aver distrutto 43 navi da guerra iraniane da quando, una settimana fa, ha iniziato la guerra contro l'Iran con Israele.
Domani volo Qatar Airways da Doha a Roma
Qatar Airways ha annunciato che domani opererà una serie di voli di rimpatrio speciali, in seguito all'autorizzazione temporanea della Qatar Civil Aviation Authority che conferma un corridoio operativo sicuro. I voli partiranno dall'aeroporto internazionale Hamad di Doha verso le seguenti destinazioni: Londra Heathrow (LHR), Parigi Charles de Gaulle (CDG), Madrid Barajas (MAD), Roma Fiumicino (FCO), Francoforte (FRA). Secondo la compagnia aerea, la priorità su questi servizi è stata data "ai passeggeri bloccati con le famiglie, ai passeggeri anziani e a coloro che hanno urgenti esigenze mediche. Questi voli non costituiscono una conferma della ripresa delle operazioni commerciali programmate", ha aggiunto la compagnia.
Da Aviano a Sigonella, chi decide se usare le basi Usa in Italia?
Attualmente l’Italia non ha ancora ricevuto richiesta da parte degli Stati Uniti di utilizzare le basi americane sul proprio territorio nell’ambito dell’offensiva portata avanti insieme a Israele contro l’Iran dallo scorso 28 febbraio. Lo precisa la premier Giorgia Meloni, nel tentativo di placare le polemiche su un possibile coinvolgimento, a qualsiasi titolo, del nostro Paese nel conflitto. Da Aviano a Sigonella, chi decide se e come usarle?
Da Aviano a Sigonella, chi decide se usare le basi Usa in Italia?
Vai al contenutoAmbasciatore all'Onu Iravani: "Finora morti 1332 civili iraniani"
L'ambasciatore iraniano all'Onu, Amir Saeid Iravani, ha dichiarato che finora sono 1.332 i civili iraniani morti nel conflitto con Israele e Usa, e migliaia sono i feriti. Iravani ha fatto questa dichiarazione ai giornalisti, parlando al Palazzo di Vetro, sede dell'Onu, accusando Israele e Usa di crimini di guerra.
Comando Usa: "In primi 7 giorni colpiti oltre 3 mila obiettivi"
Nei primi sette giorni gli Stati Uniti hanno colpito oltre 3.000 obiettivi. È quanto riferisce il Comando centrale degli Usa (Centcom) facendo il punto sui primi 7 giorni dell'operazione 'Furia epica' iniziata sabato 28 febbraio. In particolare il Centcom sottolinea che 43 navi iraniane sono state danneggiate o distrutte. Gli obiettiv, spiega il Comando Centrale in un post su 'X', includono centri di comando e controllo dei Pasdaran, sistemi di difesa aerea, siti missilistici e navi e sottomarini della marina iraniana.
Perché la chiusura dello Stretto di Hormuz allarga il conflitto
Secondo le stime dell'Energy Information Administration (EIA), nel 2025 circa 20 milioni di barili di petrolio al giorno hanno attraversato il passaggio, ovvero un valore di scambi energetici pari a quasi 600 miliardi di dollari all'anno. Il blocco dello stretto potrebbe far aumentare ulteriormente il costo di beni e servizi in tutto il mondo e colpire alcune delle maggiori economie mondiali.
Perché la chiusura dello Stretto di Hormuz allarga il conflitto
Vai al contenutoMedia: "Telefonata Netanyahu-bin Zayed (Emirati)"
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha avuto questa settimana una inconsueta telefonata con il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed, secondo quanto riportato dall'emittente pubblica israeliana Kan. Il colloquio giunge sullo sfondo della guerra in Iran, che ha visto Teheran reagire contro Israele, gli Emirati Arabi Uniti e altri Paesi della regione.
Portaerei Usa Ford attraversa Suez ed è nel mar Rosso
La portaerei Usa 'Gerald Ford' ha lasciato il Mar Mediterraneo e ha attraversato il Canale di Suez fino al Mar Rosso, secondo le foto pubblicate dalla Marina statunitense. La Ford era posizionata nel Mediterraneo orientale all'inizio della guerra e, prima dell'operazione in Iran, i funzionari americani avevano dichiarato che avrebbe dovuto proteggere anche Israele.
Unifil: "I nostri soldati feriti oggi sono tre"
La forza di pace delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL) ha annunciato che tre dei suoi soldati sono rimasti feriti durante "intensi scontri a fuoco" in Libano. E' stato riferito che i soldati sono rimasti feriti mentre si trovavano all'interno della base in cui sono di stanza nel Libano sud-occidentale. In precedenza, l'esercito ghanese aveva annunciato che due dei suoi soldati erano rimasti gravemente feriti in un attacco missilistico contro il quartier generale.
Curdi Iraq: "Droni a Erbil caduti vicino a un hotel, nessuna vittima"
La coalizione guidata dagli Stati Uniti in Iraq ha intercettato oggi dei droni carichi di esplosivo sopra la città curda di Erbil, dove detriti sono caduti vicino a un hotel. Lo hanno dichiarato le forze di sicurezza curde. "Le forze della coalizione internazionale hanno abbattuto quattro droni carichi di esplosivo su Erbil", hanno precisato le forze antiterrorismo nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. "I detriti di uno dei droni abbattuti sono caduti" vicino a un hotel e non sono state segnalate vittime, hanno aggiunto le stesse fonti. In precedenza, gli Stati Uniti avevano avvertito che i combattenti sostenuti dall'Iran avrebbero potuto prendere di mira gli hotel in Kurdistan frequentati da stranieri.
Macron: "Inaccettabile attacco a Unifil"
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha condannato "l'attacco inaccettabile" contro le forze di mantenimento della pace delle Nazioni Unite nel sud del Libano, dopo aver parlato con i suoi omologhi libanesi e siriani. Oggi sono stati feriti gravemente due soldati ghanesi. "La Francia sta lavorando con i suoi partner per evitare che il conflitto si diffonda ulteriormente nella regione", ha detto Macron su X, sottolineando il "ruolo chiave di stabilizzazione" svolto dalla forza ad interim delle Nazioni Unite in Libano.
Ministero Difesa Qatar: "Intercettati 9 droni su 10, uno caduto in area disabitata"
“Il Qatar è stato oggetto di ondate di attacchi da parte della Repubblica islamica dell'Iran con 10 droni, a partire dall'alba di venerdì. L'esercito ha intercettato con successo nove droni, mentre uno ha colpito un'area disabitata, senza causare vittime”. E' quanto sottolinea il ministero della Difesa del Qatar in merito agli attacchi di oggi da parte dell'Iran.
Iran: "Non vogliamo chiudere Hormuz ma colpiremo ogni nave di Israele e Usa"
L'Iran non ha intenzione di chiudere lo Stretto di Hormuz, ma le navi di Israele o degli Stati Uniti che tenteranno di attraversarlo saranno colpite. Lo ha dichiarato un portavoce militare alla televisione di stato iraniana, secondo quanto riportato dal Guardian. "Non impediremo alle navi di attraversare lo Stretto di Hormuz, ma la responsabilità della loro sicurezza ricade sulle navi stesse. Prenderemo di mira qualsiasi nave appartenente all'entità sionista (Israele) e agli Stati Uniti che tenti di attraversare lo Stretto di Hormuz".
Qatar riapre parzialmente spazio aereo, numero limitato di voli
L'autorità aeronautica del Qatar ha annunciato he lo spazio aereo dello Stato del Golfo riaprirà parzialmente dopo essere stato chiuso all'inizio degli attacchi iraniani in risposta agli attacchi statunitensi e israeliani. “L'Autorità per l'aviazione civile del Qatar annuncia la parziale ripresa della navigazione aerea nello Stato del Qatar, attraverso rotte di navigazione di emergenza designate con capacità operativa limitata”, ha affermato l'ente. “Questa fase include l'operatività di un numero limitato di voli designati per l'evacuazione dei passeggeri, oltre all'operatività dei voli cargo”, ha aggiunto.
Trump ad aziende Usa: "Quadruplicare produzione di armi"
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato sul social 'Truth' di aver avuto un "ottimo incontro" con i più grandi produttori americani di armamenti, e aggiunto di aver concordato di "quadruplicare" la produzione di armi avanzate. "Vogliamo raggiungere il più rapidamente possibile i livelli più alti di qualità", ha scritto.
Wsj: "Nonostante attacchi Teheran continua a caricare petroliere"
L'Iran continua a caricare delle petroliere. E questo nonostante gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele e quelli di Teheran che che hanno gravemente interrotto il transito attraverso lo Stretto di Hormuz e costretto alcuni produttori di petrolio mediorientali a ridurre la produzione. E' quanto riferisce il 'Wall Street Journal'
Tra lunedì e giovedì, sottolinea Homayoun Falakshahi, responsabile dell'analisi del petrolio greggio presso Kpler, "l'Iran ha caricato quattro grandi petroliere che trasportavano almeno 8 milioni di barili di petrolio dal suo terminale di Khargh, ha detto Falakshahi. A 2 milioni di barili al giorno, questo è lo stesso livello dei carichi di febbraio e pari alla media giornaliera per tutto il 2025, secondo i dati di Kpler". Tuttavia, ha aggiunto, "non è chiaro se le spedizioni di petrolio iraniano hanno attraversato lo Stretto o meno.
Onu: "Minacce ai curdi? Il conflitto non va esteso"
L'Onu ha lanciato un nuovo appello a evitare scontri anche tra Iran e curdi. "Non vogliamo vedere un maggiore uso della forza, non vogliamo vedere ulteriori minacce di ricorso alla forza. È fondamentale che questo conflitto non si estenda ancora di più in nuove aree né coinvolga nuovi Paesi", ha dichiarato il portavoce, Stephane Dujarric, commentando le notizie sulla minaccia di Teheran di colpire le strutture curde in Iraq come segno di ritorsione in caso di attacco dei combattenti curdi. "Abbiamo visto un aumento delle azioni militari. Abbiamo visto anche un aumento della retorica, e entrambe le cose vanno nella direzione opposta rispetto a ciò che vorremmo vedere", ha aggiunto Dujarric.
Costa: "L'Ue difende il diritto internazionale, alternativa è il caos"
"La guerra in Medio Oriente è motivo di estrema preoccupazione. L'Iran è responsabile delle cause profonde di questa situazione. Ma l'unilateralismo non può mai essere la via da seguire. E la ritorsione dell'Iran e dei suoi rappresentanti in tutta la regione mina la pace e la sicurezza internazionali". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa parlando all'evento Matthiae Mahl, ad Amburgo. "L'Ue difenderà sempre un ordine internazionale basato su regole ancorato al diritto internazionale, al multilateralismo e ai principi sanciti dalla Carta dell'Onu. L'alternativa è il caos e la violenza", ha aggiunto.
Onu: "In Cisgiordania nuove violenze da parte dei coloni"
In Cisgiordania "continuano le operazioni e le violenze da parte dei coloni israeliani e delle forze di sicurezza israeliane". Lo ha detto Stephane Dujarric, portavoce del segretario generale dell'Onu Antonio Guterres. "Ieri, otto famiglie palestinesi - circa 45 persone - sono state costrette a lasciare la loro comunità di Shakara, nel governatorato di Nablus. Questo e' avvenuto dopo una serie di attacchi, minacce, intrusioni e intimidazioni da parte di coloni israeliani provenienti da un nuovo avamposto illegale". "I palestinesi nei Territori devono essere protetti e i responsabili devono essere chiamati a rispondere delle loro azioni", ha aggiunto Dujarric.
Cosa intende fare l'Europa con la guerra in Iran?
Nonostante i droni di Teheran siano arrivati a varcare i confini col Vecchio Continente, colpendo Cipro, Bruxelles e Londra rimangono ambigue e indecise su come agire.
Cosa intende fare l'Europa con la guerra in Iran?
Vai al contenutoTeheran: "Stretto Hormuz chiuso solo a navi legate a Usa e Israele"
L’Iran ha chiarito di non aver chiuso lo Stretto di Hormuz, ma ha precisato che le navi legate a Israele o agli Stati Uniti non potranno transitare. Lo ha dichiarato un portavoce militare alla televisione di Stato iraniana.
Dopo lo scoppio del conflitto sabato scorso, le Guardie Rivoluzionarie avevano minacciato di "incendiare" qualsiasi petroliera occidentale che tentasse di attraversare lo stretto, una via marittima attraverso cui transita circa un quinto del petrolio e del gas naturale liquefatto a livello mondiale.
Forte esplosione a Erbil, in fiamme hotel di lusso
Una forte esplosione è stata udita in serata a Erbil, capitale della regione autonoma del Kurdistan iracheno, da cui si è poi alzata una colonna di fumo da un hotel della città. Lo riferisce un giornalista dell’Afp presente sul posto.
Secondo il reporter, il fumo proveniva dai piani superiori dell’hotel Erbil Arjaan by Rotana. Sul luogo dell’esplosione sono intervenute squadre dei vigili del fuoco. Al momento non è chiaro se vi siano vittime o feriti. Poche ore prima, gli Stati Uniti avevano avvertito che milizie sostenute dall’Iran potrebbero prendere di mira hotel del Kurdistan iracheno frequentati da cittadini stranieri.
Starmer-Meloni-Merz-Macron: "Diplomazia e coordinamento militare su Iran"
Lavorare insieme per "la diplomazia e il coordinamento militare" in risposta all'escalation bellica innescata in Medio Oriente dagli attacchi di Usa e Israele all'Iran e dalla risposta di Teheran. E quanto hanno concordato in una telefonata a 4 i leader d'Italia, Regno Unito, Germania e Francia, Giorgia Meloni, Keir Starmer, Friedrich Merz ed Emmanuel Macron, di cui dà conto Downing Street.
Farnesina, Tajani a colloquio con omologhi azero, emiratino ed omanita
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto oggi pomeriggio colloqui telefonici con i Ministri degli Esteri azero, Jeyhun Bayramov, emiratino, Abdullah bin Zayed Al Nahyan, e omanita, Badr Al Busaidi. Lo si apprende da una nota della Farnesina.
Al centro dei colloqui, i recenti sviluppi nella regione del Golfo dopo gli attacchi iraniani contro diversi Paesi dell’area. Il titolare della Farnesina ha ribadito l’attenzione con cui l’Italia guarda al dialogo con i Paesi della regione, con cui intendiamo lavorare per la stabilità, sicurezza e prosperità del Medio Oriente. Ha inoltre espresso gratitudine per l’assistenza fornita ai cittadini italiani nell’area, e le condoglianze per le vittime degli attacchi.
Nel richiamare la necessità di una rapida de-escalation, Tajani ha rivolto un appello alla massima moderazione e responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti, sottolineando l’urgenza di evitare iniziative che possano alimentare una pericolosa spirale di violenza e allargare ulteriormente il conflitto. In particolare, Tajani ha espresso la solidarietà italiana al Ministro azero Jeyhun Bayramov, all’indomani degli attacchi all’aeroporto di Nakhchiva, e ringraziato per la collaborazione prestata dalle autorità dell’Azerbaijan per agevolare il ricollocamento temporaneo della nostra Ambasciata in Iran a Baku.
Media: "Riad intensifica contatti diretti con Teheran per contenere escalation"
L’Arabia Saudita ha intensificato i contatti diretti con l’Iran nel tentativo di contenere l’escalation del conflitto in Medio Oriente che sta creando forti tensioni e turbolenze sui mercati globali. Lo riferiscono a Bloomberg diversi funzionari europei, secondo cui negli ultimi giorni Riad ha attivato con maggiore urgenza i propri canali diplomatici riservati con Teheran per favorire una de-escalation e impedire un ulteriore aggravarsi del conflitto.
Secondo le stesse fonti, gli sforzi sono sostenuti anche da diversi Paesi europei e mediorientali e coinvolgono sia agenzie di sicurezza che diplomatici. Non è però chiaro se i contatti abbiano coinvolto funzionari di più alto livello e, finora, l’Iran non avrebbe mostrato una reale disponibilità a negoziare con Stati Uniti o Israele.
Media Iran: "Esercito ha lanciato missile verso la portaerei Lincoln"
L'esercito iraniano ha lanciato un missile terra-mare verso la portaerei USS Abraham Lincoln, secondo una dichiarazione dell'esercito iraniano. "Il sistema missilistico dell'esercito e della Marina ha lanciato un missile terra-mare verso la portaerei statunitense Abraham Lincoln", riporta l'agenzia di stampa iraniana Fars rilanciata da Ria Novosti.
Guterres: "La situazione potrebbe sfuggire al controllo"
Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha messo in guardia dal rischio che in Medio Oriente la "situazione potrebbe sfuggire al controllo di chiunque". Il messaggio è stato riportato dal suo portavoce, Stephane Dujarric. "Tutti gli attacchi illegali in Medio Oriente e oltre stanno causando enormi sofferenze e danni ai civili in tutta la regione. Questi attacchi rappresentano un grave rischio per l'economia globale, in particolare per le persone più vulnerabili", ha detto Guterres. "La situazione potrebbe sfuggire al controllo di chiunque", ha aggiunto. Il segretario generale ha inoltre lanciato un appello, dicendo che "è tempo di fermare i combattimenti e avviare seri negoziati diplomatici, perche' la posta in gioco non potrebbe essere più alta".
Sanchez: "Ingenuo pensare che guerra porterà democrazia"
Il Primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez ribadisce la sua opposizione alla guerra "illegale" contro l'Iran e avverte che è ingenuo pensare che porterà democrazia e prosperità. In un articolo pubblicato sull'Economist, Sanchez spiega che il rifiuto del suo governo all'escalation militare "non deriva da alcuna antipatia verso l'amministrazione statunitense, né tanto meno da alcuna simpatia per il brutale regime iraniano", ma dalla convinzione che "sia illegale, rappresenti una minaccia all'ordine internazionale basato sulle regole e sia contraria agli interessi dell'umanita'". "Nessuno sa se contribuirà alla caduta del regime. Quello che sappiamo è che i suoi costi saranno enormi e non saranno sostenuti solo dagli ayatollah", ma soprattutto dai civili iraniani e anche dal resto del mondo, che sarà colpito dall'aumento dei prezzi e da una maggiore insicurezza.
Beirut, almeno 9 morti negli attacchi israeliani nell'est del Libano
Almeno nove persone sono state uccise e altre 17 sono rimaste ferite oggi negli attacchi israeliani nella valle orientale della Bekaa, secondo un bilancio preliminare del ministero della Salute libanese. "I raid del nemico israeliano sulla città di Nabi Sheet, nel distretto di Baalbek, hanno provocato nove morti e diciassette feriti", ha dichiarato il ministero in una nota, aggiungendo che la ricerca di sopravvissuti sotto le macerie continua.
Iran, le navi a protezione di Cipro: dalla Charles de Gaulle alla Ford
Diverse unità navali europee si sono schierate nel Mediterraneo orientale con l'obiettivo di creare uno scudo difensivo attorno a Cipro. Tra le navi da guerra presenti, troviamo la portaerei francese Charles De Gaulle e quella statunitense Gerald Ford. Anche l'Italia potrebbe inviare una nave: le ipotesi ruotano attorno alla Schergat che potrebbe svolgere una funzione “anti-drone”.
Iran, le navi a protezione di Cipro: dalla Charles de Gaulle alla Ford
Vai al contenutoPutin parla con Pezeshkian: "Necessario cessare le ostilità"
Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto oggi una conversazione telefonica con il suo omologo iraniano, Massud Pezeshkian, durante la quale "ha ribadito la posizione di principio sulla necessità di una cessazione immediata delle ostilità". Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. Putin ha anche sottolineato di essere "in costante contatto" con i leader dei Paesi arabi del Golfo Persico.
Esercito ghanese, sono gravi i due caschi blu feriti in Libano
L'esercito ghanese ha confermato l'attacco a una postazione Unifil in Libano segnalando due attacchi missilistici consecutivi poco prima delle 18 ora locale contro il quartier generale del battaglione ghanese della forza Onu. "Due soldati sono gravemente feriti", ha dichiarato l'esercito in un comunicato, aggiungendo che sono "in condizioni stabili". Anche l'edificio della mensa ufficiali è stato colpito e "raso al suolo", ha dichiarato l'esercito ghanese, senza specificare l'origine degli attacchi. In una dichiarazione rilasciata in serata, il presidente libanese Joseph Aoun ha accusato Israele di aver condotto "un attacco diretto contro l'Unifil".
A Torino centinaia in piazza contro il regime, canti e balli tra bandiere Usa e israeliane
Bandiere iraniane con il leone sventolano accanto a bandiere Usa e israeliane mentre si alza il grido ‘Usa’, ‘Iran’ e ‘Scia’ e si balla in cerchio accanto a un manifestante travestito da presidente americano Trump che con tanto di cappellino rosso ‘Make America Great Again’ mostra un cartellone con il leader Usa che tiene per un’orecchia l’ayatollah Khamenei. Cosi’ alcune centinaia di iraniani sono scesi in piazza questo pomeriggio a Torino per festeggiare l’attacco americano e israeliano dei giorni scorsi ma anche per chiedere che i due paesi ora abbandonino il popolo iraniano. Alcuni srotolano striscioni con le foto dei giovani uccisi durante le proteste di inizio gennaio, altri mostrano le immagini di chi rischia la condanna a morte, altri pestano e danno alle fiamme il volto Khamenei, del figlio e degli uomini fedelissimi dell’ex guida suprema, qualcuno alza cartelli con la scritta ‘gli iraniani chiedono aiuto militare come l’Italia nel 1943’.
A fare da contorno, sullo sfondo, l’immagine di Reza Pahalavi ‘is our only viable choice’ e la richiesta ‘no deal with the islamic regime’. Festeggiamo la morte di Khamenei ma sappiamo anche che America e Israele devono continuare con il loro intervento umanitario, la pace per noi oggi sarebbe un disastro, e’ necessaria la rottura con il regime islamico”, sottolineano i giovani in piazza.
Sondaggio, 56% italiani contrario all'attacco di Usa e Israele in Iran
La maggioranza dei cittadini del nostro Paese si dichiara in disaccordo con l’intervento militare iniziato lo scorso 28 febbraio contro Teheran. Le due principali fonti di preoccupazione sono l’inizio di un conflitto più ampio, con il coinvolgimento di altri Paesi (38%), e le conseguenze economiche legate all’aumento dei prezzi del petrolio e del carburante (37%). E, in questa situazione, quasi la metà degli italiani (48%) ritiene che il governo italiano dovrebbe mantenere una posizione di neutralità e mediazione.
Sondaggio, 56% italiani contrario all'attacco di Usa e Israele in Iran
Vai al contenutoAzerbaigian, "sventati atti terroristici organizzati da pasdaran"
L’Azerbaigian ha reso noto di aver sventato una serie di attacchi "terroristici" attribuiti all’Iran sul proprio territorio. Lo ha reso noto il Servizio di sicurezza di Stato di Baku, precisando di aver impedito "atti terroristici e operazioni di intelligence organizzati dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica iraniano". Secondo le autorità azere, sette cittadini dell’Azerbaigian sono stati arrestati nell’ambito dell’operazione. L’annuncio arriva un giorno dopo che Baku aveva accusato Teheran di aver lanciato droni contro un aeroporto e una scuola in una regione di confine tra i due Paesi.
La fregata missilistica italiana è partita da Taranto verso Cipro
È partita dal porto di Taranto questo pomeriggio la fregata missilistica 'Federico Martinengo', la nave della Marina militare italiana diretta a Cipro per la difesa dell'isola. La fregata, con a bordo oltre 160 militari italiani, potrebbe raggiungere l'area entro un paio di giorni circa. L'operazione avviene nell'ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Spagna, Francia e Olanda.
Capo dell'Idf: "Stiamo schiacciando il regime terroristico"
"Stiamo schiacciando il regime terroristico iraniano e coglieremo ogni opportunità per consolidare i nostri risultati". Lo ha detto il capo dell'Idf Eyal Zamir ai soldati, secondo una dichiarazione rilasciata dall'esercito. Zamir aveva affermato ieri che la campagna militare era entrata nella sua "fase successiva" e aveva avvertito che erano in serbo "ulteriori sorprese" per Teheran.
Iran, Tajani a Sky TG24: “Basi italiane non sono richieste'. VIDEO
Il vicepremier è intervenuto a Start. L’Iran, la crisi internazionale e il ruolo dell’Italia tra i temi principali. “La nostra prima preoccupazione è tutelare i cittadini italiani. Finché ci sono italiani a rischio, le nostre ambasciate non chiudono”, ha spiegato. “Tutto in questi ultimi anni si muove al di fuori del diritto internazionale. Ma bisogna tenere conto del pericolo che rappresentava Teheran”, ha aggiunto. Sulle basi Usa sul nostro territorio: “Nessuno ci ha chiesto nulla, neanche per l’uso logistico”.
Iran, Tajani a Sky TG24: “Basi italiane non sono richieste'. VIDEO
Vai al contenutoPezeshkian: "Netanyahu inganna il pubblico in base alla provenienza"
"Netanyahu in tre immagini: Agli iraniani parla di 'libertà'. Agli americani mette in guardia dalla 'minaccia nucleare' dell'Iran. Al suo pubblico sionista definisce gli iraniani 'Amaleciti'. Un inganno basato sulla provenienza geografica del pubblico!". Lo ha scritto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un post su X.
Tajani: "Attacco a Ue sarebbe gravissimo e inaccettabile"
"Attaccare un Paese europeo in modo forte sarebbe un atto gravissimo e inaccettabile che mi auguro non accada mai". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervistato da Sky News Arabia. "Non è un caso che siano stata inviate da mezza Europa navi militari attorno all'isola di Cipro. Quindi non toccate l'Europa - è il messaggio del vicepremier a Teheran - ma non dovete toccare nessun altro Paese. Non è così che troverete un accordo. Non è così che si costruisce la pace e la stabilità. Non è così che il popolo iraniano potrà avere pace, benessere e crescita economica".
Tv Iran: "Lanciata un'altra salva di droni e missili contro Israele"
L'Iran ha annunciato in serata di avere lanciato un'altra salva di droni e missili contro Israele, nel settimo giorno di rappresaglia per l'attacco condotto congiuntamente con gli Stati Uniti contro il suo territorio per uccidere la Guida Suprema Ali Khamenei. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, l'esercito ideologico della Repubblica Islamica, sta lanciando droni e missili "contro obiettivi nei territori occupati (Israele, che non è riconosciuto dall'Iran) e basi americane nella regione", ha annunciato un presentatore della televisione di stato iraniana con musica marziale all'inizio dell'operazione.
Le Borse europee bruciano 918 miliardi in una settimana
Le Borse europee pagano un conto salato dopo l'inizio della guerra in Medio Oriente. In una settimana all'insegna della volatilità, lo stoxx 600, l'indice che raggruppa i principali titoli quotati sui mercati azionari europei, ha bruciato 918 miliardi di euro. Nella seduta odierna l'indice ha lasciato sul terreno l'1% a quota 598,69 punti.

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Meloni sente Erdogan e i leader europei: "Italia farà la sua parte"
"La priorità è proteggere i nostri connazionali e lavorare, insieme ai principali partner e alleati, per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un ritorno alla diplomazia e al dialogo tra le parti", ha scritto la premier sui social, assicurando che il governo è "al lavoro senza sosta" per seguire gli sviluppi della situazione e garantire la sicurezza dei cittadini italiani. Allo stesso tempo, ha aggiunto, l'esecutivo sta vigilando "su tutti i fronti, dalla sicurezza agli effetti economici della crisi", valutando eventuali azioni di mitigazione.
La crisi mediorientale viene osservata con attenzione proprio per le possibili ricadute economiche, a partire dal costo dell'energia. Nelle scorse ore Meloni ha sottolineato la necessità di impedire che la speculazione faccia impennare i prezzi dell'energia e dei generi alimentari. La premier ha inoltre avvertito che il governo è pronto a intervenire contro eventuali comportamenti speculativi, arrivando se necessario anche ad aumentare le tasse per le aziende che dovessero trarre vantaggio dall'aumento dei prezzi, destinando poi le risorse al taglio delle bollette.
Sullo stesso tema è intervenuto oggi anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, secondo cui l'attuale aumento dei prezzi dell'energia sarebbe in parte legato a dinamiche speculative. "Il costo dell'energia è ingiustificato in questo momento", ha osservato, spiegando che il governo sta verificando con la Guardia di Finanza e con il ministero del Made in Italy l'eventuale presenza di speculazioni lungo la filiera. Tuttavia, secondo fonti vicine al dossier, le misure annunciate dalla premier per calmierare i prezzi difficilmente arriveranno già sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri, in programma martedì.
Media Libano: "Colpita postazione Unifil, caschi blu ghanesi feriti"
Una postazione della Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) è stata presa di mira oggi nel sud del Paese, ferendo i peacekeeper ghanesi, secondo l'Agenzia di Stampa Nazionale (Nna). "Diversi membri delle forze ghanesi (dell'Unifil) sono rimasti feriti dopo che la loro postazione nella città di al-Qaouzah è stata presa di mira", hanno riportato i media statali libanesi, senza specificare l'origine dell'attacco.
Macron sente premier dell'Iraq: "Azione risoluta per non portare il Paese nel conflitto"
''Ho appena parlato con il premier iracheno Mohammed Shia al-Sudani. Gli ho espresso la piena solidarietà della Francia all'Iraq dinanzi all'escalation in corso in Medio Oriente. Gli ho rinnovato il mio appoggio alla sua azione risoluta affinché l'Iraq non venga trascinato nel conflitto": lo scrive in un messaggio pubblicato su X il presidente francese, Emmanuel Macron. ''La stabilità del Paese - aggiunge Macron - è essenziale per tutta la regione. La Francia sostiene il pieno rispetto della sovranità, della sicurezza e dell'integrità territoriale dell'Iraq".
Guerra Iran, droni contro aeroporto e giacimenti petroliferi in Iraq
Quattro droni hanno preso di mira il terminal merci dell'aeroporto, il complesso petrolifero di Burjesia e il giacimento petrolifero di Rumaila. Alcune ore prima dell’attacco l'Eni aveva avviato l'evacuazione del personale straniero impegnato nel giacimento petrolifero di Zubair a Bassora.
Guerra Iran, droni contro aeroporto e giacimenti petroliferi in Iraq
Vai al contenutoAnche il prezzo del petrolio Usa Wti sopra la soglia dei 90 dollari
Anche il prezzo del greggio Wti del Texas sale sopra la soglia dei 90 dollari, infranta in giornata dal Brent del Mare del Nord (che ora viaggia a 92 dollari) per via del perdurare della guerra in Iran. Al momento il petrolio Usa passa di mano a 90,07 dollari al barile con un rialzo dell'11,4% tornando ai livelli dell'aprile 2024 e mettemdo a segno un rialzo di oltre il 30% nella settimana.
Afp: "Avvistate solo 9 navi attraverso lo stretto di Hormuz"
Da lunedì, secondo i dati di MarineTraffic analizzati dall'Afp, sono state avvistate solo nove petroliere, navi cargo e portacontainer, alcune delle quali hanno talvolta nascosto la loro posizione. Dopo l'attacco di domenica a tre navi, almeno tre petroliere e una nave che trasportava gas hanno attraversato questo stretto. Quasi il 20% del petrolio greggio mondiale e circa il 20% del Gnl transitano attraverso lo Stretto di Hormuz.
Unità 8200, chi c’è dietro le operazioni più sofisticate di Israele
Considerata il fiore all’occhiello tecnologico dell’intelligence militare dello stato ebraico, l’unità è nata nei primi anni cinquanta del novecento, è parte del Direttorato dell’Intelligence militare israeliana (Aman) ed è specializzata in operazioni cyber, intercettazioni, sorveglianza di massa e cyber war.
Unità 8200, chi c’è dietro le operazioni più sofisticate di Israele
Vai al contenutoGuterres: "Rischio che il Medio Oriente degeneri in una spirale incontrollabile"
"Tutti gli attacchi illegali in Medio Oriente e oltre stanno causando enormi sofferenze e danni ai civili in tutta la regione e rappresentano un grave rischio per l'economia globale, in particolare per le persone più vulnerabili. La situazione potrebbe degenerare in una spirale incontrollabile". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres mentre prosegue il conflitto tra Usa-Israele e Iran. "È ora di porre fine ai combattimenti e avviare seri negoziati diplomatici - ha aggiunto - La posta in gioco non potrebbe essere più alta".
Idf: "Oggi colpiti oltre 400 obiettivi, restano 100-200 lanciatori"
L'Aeronautica israeliana ha colpito oggi oltre 400 obiettivi militari nell'ovest dell'Iran. Lo hanno reso noto le Idf, precisando che tra gli obiettivi colpiti figurano lanciatori di missili balistici e depositi contenenti droni.
Le Idf stimano che l'Iran abbia ancora tra i 100 e i 200 lanciatori di missili balistici, dopo aver riferito di averne distrutti oltre 300 dall'inizio delle ostilità, sabato scorso. I militari affermano di continuare a "dare la caccia" ai lanciatori per "ridurre il più possibile la portata del fuoco verso Israele".
Centcom: "Teheran prende di mira quartieri civili in Medio Oriente, risponderemo"
Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha denunciato che l’Iran ha lanciato, nella scorsa notte, sette droni d’attacco contro un quartiere residenziale del Bahrein, parte di una serie di azioni attribuite a Teheran nella regione.
Il Centcom ha inoltre sostenuto che l’Iran ha colpito finora "12 diversi Paesi" e continua a prendere deliberatamente di mira obiettivi civili in Medio Oriente. "Questo è inaccettabile e non resterà senza risposta", ha dichiarato il comandante del Centcom, il generale Brad Cooper.
Ong norvegese: "300mila sfollati in Libano a causa dei raid di Israele"
Trecentomila persone in Libano sono state costrette ad abbandonare le loro abitazioni a causa della nuova ondata di raid israeliani contro obiettivi di Hezbollah. Lo ha indicato il Consiglio norvegese per i rifugiati, che ha messo in discussione la legalità degli ordini di evacuazione di massa emessi dalle Idf, che riguardano centinaia di villaggi nel sud del Paese dei Cedri, nella valle della Beqaa e nei sobborghi meridionali di Beirut.
L'organizzazione norvegese ha evidenziato che il numero degli sfollati potrebbe potenzialmente superare un milione. "Gli ordini di evacuazione di Israele che impongono ai civili di lasciare diverse aree del Libano sollevano gravi preoccupazioni ai sensi del diritto internazionale umanitario, che proibisce il trasferimento forzato delle popolazioni civili", ha affermato l'ong. "Questi ordini non sembrano avere giustificazione militare e non forniscono alcuna garanzia di passaggio sicuro per coloro che fuggono e aggravano la sofferenza di centinaia di migliaia di famiglie", ha aggiunto.
Il ministero della Sanità libanese ha reso noto che almeno 217 persone sono state uccise e 798 ferite dalla ripresa delle ostilità tra Israele e Hezbollah. Il primo ministro Nawaf Salam ha avvertito che "una catastrofe umanitaria incombe" a causa degli sfollamenti di massa.
Idf: "La guerra durerà settimane"
Dallo scoppio della guerra con l'Iran, l'Aeronautica Militare israeliana ha effettuato 2.600 missioni di combattimento, durante le quali sono state sganciate circa 6.500 bombe nell'ambito di 150 missioni di attacco. In Libano, dall'inizio della campagna, sono stati colpiti circa 500 obiettivi di Hezbollah, inclusi 170 lanciatori e obiettivi legati al fuoco ad alta traiettoria. Sulla durata della guerra, l'Idf ha dichiarato: "Durerà finchè durerà, non si può stare con un cronometro. Non sono anni e non finirà domani mattina. Nel piano organizzato abbiamo settimane, e anche di più".
Trump non chiude all'ipotesi di un'altra figura religiosa alla guida dell'Iran
Il presidente americano Donald Trump è disponibile ad avere un'altra figura religiosa alla guida dell'Iran, dopo la campagna di bombardamenti congiunta tra Stati Uniti e Israele che la scorsa settimana ha portato all'uccisione dell'ayatollah Ali Khamenei. In un'intervista telefonica alla Cnn, alla domanda potesse accettare un altro leader religioso alla guida del Paese, Trump ha risposto: "Forse sì". Il tycoon ha anche affermato che la nuova leadership dell'Iran "funzionerà come in Venezuela", riferendosi all'eliminazione dell'ex presidente venezuelano Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti. Giovedì, in un'altra intervista telefonica con Axios, Trump ha però detto di dover essere personalmente coinvolto nella selezione della nuova leadership iraniana. Come ciò si verifichi, al momento, non è chiaro: ha affermato che il figlio di Ali Khamenei, Mojtaba Khamenei, molto probabilmente il successore del padre, sarebbe una scelta "inaccettabile" per lui. "Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran", ha rincarato Trump. "Stanno sprecando tempo. Il figlio di Khamenei è un peso piuma. Devo essere coinvolto nella nomina, come è successo con Delcy Rodríguez in Venezuela", ha dichiarato l'inquilino della Casa Bianca, citando la presidente ad interim di Caracas, numero due di Maduro.

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Cnn: "La Cina pronta a fornire assistenza finanziaria e componenti missilistiche"
La Cina potrebbe essere pronta a fornire all’Iran assistenza finanziaria, pezzi di ricambio e componenti per missili. Lo hanno riferito alla Cnn tre fonti informate sui fatti, pur sottolineando che Pechino si è finora tenuta formalmente fuori dal conflitto. La Cina dipende in modo significativo dal petrolio iraniano e, secondo le stesse fonti, avrebbe esercitato pressioni su Teheran affinché garantisse il passaggio sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. "La Cina è più cauta nel suo sostegno. Vuole che la guerra finisca perché mette in pericolo il suo approvvigionamento energetico", ha spiegato una delle fonti.
Secondo diverse fonti a conoscenza dei rapporti dell’intelligence statunitense, anche la Russia starebbe fornendo all’Iran informazioni sui movimenti e sulla posizione di truppe, navi e aerei americani. Si tratterebbe del primo segnale di un possibile coinvolgimento più diretto di Mosca nel conflitto. Gran parte delle informazioni condivise proverrebbe dalle immagini raccolte dalla sofisticata costellazione di satelliti russi, ha aggiunto una delle fonti. Non è però chiaro quale contropartita Mosca possa ottenere in cambio di questo tipo di assistenza.
Medio Oriente, Emirates riprende ad operare con programma voli ridotto
La sicurezza resta la massima priorità della compagnia. Fino a domani, 7 marzo, da e per l’Italia, verranno operati tre collegamenti da Dubai: uno diretto a Milano Malpensa, due a Roma Fiumicino.
Medio Oriente, Emirates riprende ad operare con programma voli ridotto
Vai al contenutoIran, al-Sudani sente Barzani: "L'Iraq non sia base per lanciare attacchi"
Il governo iracheno e le autorità del Kurdistan hanno concordato sul fatto che l'Iraq non debba essere una base per lanciare attacchi contro i Paesi confinanti, nello specifico l'Iran, nel contesto delle indiscrezioni - finora sempre smentite dalle parti - che vogliono fazioni armate curde tentare un'insurrezione per rovesciare il regime di Teheran.
Nel corso di una telefonata il primo ministro iracheno, Mohammed Shia al-Sudani, ed il presidente del Kurdistan, Nechirvan Barzani, hanno concordato che "il territorio iracheno non deve essere usato come base per lanciare attacchi contro i Paesi vicini", come si legge in una nota diffusa dall'ufficio del primo ministro.
Oggi Teheran ha minacciato di colpire "tutte le infrastrutture" della regione autonoma del Kurdistan se fosse permesso ai militanti curdi iraniani che hanno le basi nel nord dell'Iraq di entrare nella Repubblica islamica.
Una nave da guerra iraniana attracca nel porto indiano di Kochi
Una nave da guerra iraniana ha attraccato oggi nel porto di Kochi, nell'India sud-occidentale. Lo ha riferito una fonte governativa a New Delhi, dopo che un sottomarino statunitense ha affondato una fregata iraniana e una terza nave iraniana ha fatto scalo in Sri Lanka. "L'Iris Lavan (...) ha attraccato a Kochi il 4 marzo. Il suo equipaggio di 183 persone è attualmente ospitato presso strutture navali a Kochi", ha affermato la fonte. Come la nave da guerra iraniana Iris Dena, affondata mercoledì da un sottomarino statunitense al largo delle coste dello Sri Lanka, anche l'Iris Lavan ha partecipato a una parata navale al largo di Visakhapatnam, in India.
Medio Oriente, traffico aereo: l'aggiornamento di Emirates dopo la parziale riapertura dello spazio aereo regionale
"A seguito della parziale riapertura dello spazio aereo regionale, Emirates sta operando con un programma di voli ridotto, in attesa di poter ripristinare completamente la propria rete. La compagnia prevede di tornare al 100% della capacità operativa nei prossimi giorni, compatibilmente con la disponibilità dello spazio aereo e con tutti i requisiti operativi. Così la compagnia aerea ha aggiornato la situazione, diffondendo anche un aggiornamento operativo:
- Ieri Emirates ha trasportato circa 30.000 passeggeri in partenza da Dubai;
- Entro domani, 7 marzo, saranno operativi 106 voli Emirates giornalieri di andata e ritorno verso 83 destinazioni, coprendo quasi il 60% della rete;
- Fino a domani, 07 marzo, da e per l’Italia, verranno operati i seguenti collegamenti:
o EK95 / EK96 – Dubai (DXB) ⇄ Roma Fiumicino (FCO)
o EK97 / EK98 – Dubai (DXB) ⇄ Roma Fiumicino (FCO)
o EK101 / EK102 – Dubai (DXB) ⇄ Milano Malpensa (MXP)
- In mercati ad alta domanda, le operazioni sono state significativamente potenziate. Solo nel Regno Unito, entro il 7 marzo, la compagnia opererà 11 voli giornalieri su cinque aeroporti, a conferma della forte domanda di viaggi tra Emirati Arabi Uniti e Regno Unito.
- Sempre entro domani, in India, Emirates raggiungerà 22 voli giornalieri, servendo tutti e nove i gateway nel Paese.
- Negli Stati Uniti, la compagnia opera verso sette gateway, garantendo la continuità dei collegamenti tra USA ed Emirati Arabi Uniti.

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Iran, rientrato a Roma da Dubai il questore Massucci
A quando si apprende, anche il questore di Roma Roberto Massucci, che era rimasto bloccato a Dubai dove si trovava per motivi personali, è rientrato in Italia. Il questore è atterrato all'aeroporto di Fiumicino con un volo Emirates.
Rubio a omologhi arabi: "Obiettivo è non cambio regime"
Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha detto ai suoi omologhi arabi che "l'obiettivo di Washington non e' il cambiamento di regime" in Iran ma "vuole che persone diverse gestiscano il Paese". Lo riporta Axios.
Iran, lunedì 9 marzo videoconferenza tra vertici Ue e leader mediorientali
Iran, il 9 marzo videoconferenza vertici Ue e leader mediorientali
Vai al contenutoTelefonata Meloni-Starmer-Macron-Merz: "Vitali diplomazia e coordinamento militare"
"Il premier ha parlato questa mattina della situazione in Medio Oriente con i leader di Francia, Germania e Italia". Lo ha reso noto un portavoce di Downing Street, precisando che nel corso del colloquio Keir Starmer, Emmanuel Macron, Friedrich Merz e Giorgia Meloni hanno anzitutto "condannato i vergognosi attacchi iraniani e il premier li ha aggiornati sulle misure difensive prese dal Regno Unito negli ultimi giorni per proteggere e rafforzare i partner nella regione". I leader hanno poi concordato che "l'intensa attività diplomatica in corso e uno stretto coordinamento militare saranno vitali nelle prossime ore e nei prossimi giorni". I quattro leader europei hanno anche concordato "sulla necessità di coordinarsi strettamente sulla situazione negli stretti di Hormuz e hanno ribadito la loro preoccupazione sulla situazione in Libano". Infine, conclude Downing Street, Starmer, Macron, Merz e Meloni "hanno accolto con favore l'esperienza all'avanguardia nell'intercettazione di droni che il presidente Zelensky ha offerto ai partner nella regione e hanno sottolineato l'importanza di garantire che il sostegno all'Ucraina continui su vasta scala".
Ita: "Ripresi i voli di linea tra Roma Fiumicino e Riad"
Ita Airways ha ripreso da oggi i voli di linea tra Roma Fiumicino e Riad, in Arabia Saudita. Lo comunica Ita in una nota e sottolinea: "Compatibilmente con l'evoluzione dello scenario geopolitico nella regione, la compagnia operera' 5 frequenze settimanali, prevedendo in questa fase uno scalo tecnico presso Il Cairo. Questi collegamenti - aggiunge - potranno ulteriormente contribuire al rientro dei connazionali presenti nell'area mediorientale"
Partito da Muscat volo speciale Ita con 165 italiani
È partito da Muscat (Oman) alle 13:44 (ora italiana) il volo speciale diretto a Roma Fiumicino, organizzato da Ita Airways su richiesta del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per agevolare il rimpatrio dei cittadini italiani temporaneamente bloccati nella regione mediorientale a causa della situazione di emergenza e instabilità che sta interessando l'area. Il volo speciale, operato da un Airbus A321neo di Ita Airways, è decollato con a bordo 165 passeggeri, tutti cittadini italiani, e dopo aver effettuato uno scalo tecnico presso l'aeroporto internazionale de Il Cairo sarà a Roma con atterraggio previsto questa sera alle 22,30, garantendo il rientro in sicurezza di tutti i passeggeri a bordo.
Trump: "Stiamo trasferendo migliaia persone dal Medio Oriente"
"Stiamo trasferendo migliaia di persone fuori da vari Paesi in tutto il Medio Oriente. Viene fatto in modo discreto, ma senza intoppi. Il dipartimento di Stato, sotto il segretario Marco Rubio, sta facendo un ottimo lavoro!". Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Trump: "Non insisto su leader democratico, ok religioso"
Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato alla Cnn che la leadership iraniana e' stata "neutralizzata" e che sta cercando una nuova leadership che tratterà bene gli Stati Uniti e Israele, anche se si tratta di un leader religioso e non di uno stato democratico. "L'Iran non è più lo stesso Paese di una settimana fa", ha dichiarato in una breve intervista telefonica. "Una settimana fa erano potenti, e ora sono stati davvero neutralizzati". Trump ha anche detto di essere aperto all'idea di avere un leader religioso in Iran. "Potrei esserlo, sì, insomma, dipende da chi è la persona. Non mi danno fastidio i leader religiosi. Ho a che fare con molti leader religiosi e sono fantastici", ha detto. E incalzato se insistesse sulla necessità di uno stato democratico, Trump ha detto alla Cnn: "No, sto dicendo che ci deve essere un leader che sia giusto ed equo. Che faccia un ottimo lavoro. Che tratti bene gli Stati Uniti e Israele, e tratti bene gli altri Paesi del Medio Oriente: sono tutti nostri partner".
Due nuove violente esplosioni a Teheran
Due forti esplosioni sono state a Teheran, in una zona frequentemente colpita dagli Stati Uniti e da Israele. Dopo le esplosioni, intorno alle 18 locali (le 15,30 in Italia) sono state viste tre colonne di fumo nero levarsi nella parte orientale della città. Secondo il quotidiano Shargh alcuni aerei da guerra stavano sorvolando la zona.
Idf: "Otto soldati feriti da attacco Hezbollah, cinque sono gravi"
L'Idf rende noto che otto soldati sono rimasti feriti, cinque dei quali gravemente, in un attacco missilistico di Hezbollah nel nord di Israele avvenuto questa mattina. Il Galilee Medical Center ha dichiarato che i militari presentano ferite da schegge e da impatto. Un razzo ha colpito una postazione militare nei pressi del confine con il Libano, i soldati colpiti appartengono tutti alla brigata Givati. Tra i feriti lievi c'è anche il figlio del ministro Bezalel Smotrich, come aveva già comunicato il suo portavoce.
Membro leadership: "Nessuna indicazioni da Khamenei su successore"
La defunta Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, "non ha lasciato un testamento particolare, né un nome specifico o un'indicazione per la nomina del suo successore". Lo riporta Aljazeera citando un membro del Consiglio degli esperti della leadership
Libano, 217 morti e 798 feriti in raid Idf
Dall'inizio delle operazioni israeliane in Libano, in 217 sono morti e 798 sono rimasti feriti. Lo ha riferito il ministero della Salute di Beirut.
Iran: "Cinque arresti a Teheran, accusa è spionaggio per Israele e Usa"
L'Iran ha arrestato cinque "mercenari nemici" sospettati di aver raccolto informazioni dalle moschee di Teheran a favore di Iran e Israele. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Fars, secondo cui le persone arrestate avrebbero scattato foto di luoghi a Teheran, oltre ad aver ottenuto informazioni sul traffico e aver inviato coordinate agli Stati Uniti e a Israele.
Media: "In Stretto Hormuz incendio su nave colpita da droni"
Su una nave nello Stretto di Hormuz è scoppiato un incendio dopo un attacco di droni. Lo ha riferito la televisione di Stato iraniana senza specificare il tipo di nave né la sua provenienza. In precedenza, un portavoce militare di Teheran aveva affermato che una petroliera Usa era "in fiamme" dopo essere stata presa di mira dalle forze di regime.
Teheran: "Trump non sa nemmeno scegliere sindaco Ny e vuole decidere Guida"
Il vice ministro degli Esteri iraniano, Nasser Kanaani, ha reagito con ironia al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che in un'intervista a Axios ha affermato di voler essere coinvolto nella scelta della prossima Guida Suprema dell'Iran. "Qualcuno che non sa nemmeno scegliere il sindaco di New York vuole avere voce in capitolo sulla leadership in Iran", ha replicato Khatibzadeh, riferendosi all'elezione del sindaco di sinistra, Zohran Mamdani.
Trump, funzionerà come abbiamo fatto in Venezuela
Il presidente americano, Donald Trump, è convinto che le cose in Iran "funzioneranno com'èandata in Venezuela". Lo riporta la Cnn. "Funzionerà come in Venezuela. Abbiamo una leader meravigliosa lì. Sta facendo un lavoro fantastico e funzionerà così. Non mi danno fastidio i leader religiosi, lavoro con molti leader religiosi e sono fantastici", ha riferito alla corrispondente della Casa Bianca per la Cnn.
Idf: "Ucciso alto esponente regime a Teheran"
Le forze armate israeliane hanno annunciato di aver ucciso in un attacco di precisione a Teheran un alto esponente del regime iraniano. Secondo Channel 12, si tratta di Ali Asghar Hijazi, capo ad interim dell'ufficio della Guida Suprema.
Idf: "Governo libanese deve disfarsi di Hezbollah o lo faremo noi"
''Il governo libanese deve disfarsi di Hezbollah e dei Guardiani della Rivoluzione che operano dal Libano, altrimenti noi li perseguiteremo e attaccheremo''. Lo ha detto il portavoce dell'Idf Effie Defrin in una dichiarazione. ''Idf è dispiegato nel sud del Libano in difesa della popolazione israeliana a ridosso del confine in particolare dalla minaccia di missili anticarro. Idf ha colpito 500 obiettivi di Hezbollah in Libano finora''.
Media, voci su un leader pasdaran giustiziato, "spia del Mossad"
Esmail Qaani, il comandante delle Forze Quds delle Guardie della rivoluzione islamica, potrebbe essere stato arrestato con l'accusa di essere una spia del Mossad in Iran e per questo motivo giustiziato. Lo riporta il quotidiano The National di Abu Dhabi, finanziato dagli Emirati Arabi Uniti, che cita varie dichiarazioni on-line e sui social media, non confermate ufficialmente. "Esmail Qaani, capo della Forza Quds iraniana, è stato giustiziato dall'Irgc (il corpo delle guardie della rivoluzione islamica). È sopravvissuto a tutti i tentativi di assassinio finora e si trovava persino con Khamenei durante i bombardamenti tra Stati Uniti e Israele, ma è riuscito a fuggire. In precedenza, era stato preso in custodia dall'Irgc con l'accusa di essere un agente del Mossad", si legge in uno dei commenti condivisi su X che viene citato nell'articolo di The National. Qaani è stato nominato a capo delle Forze Quds - un gruppo di elite dei pasdaran che si occupa delle operazioni all'estero in coordinamento con le milizie filo iraniane nella regione - subito dopo l'uccisione di Qassem Soleimani, che guidò le Forze Quds fino al 3 gennaio del 2020 quando venne ucciso in Iraq in un'operazione ordinata dall'amministrazione di Donald Trump nel suo primo mandato. Durante la guerra dei 12 giorni tra Israele e Iran la scorsa estate, Qaani è stato più volte dichiarato morto ma successivamente è apparso in pubblico in varie occasioni, smentendo le dichiarazioni.
Media: "Rimorchiatore colpito nello Stretto di Hormuz, a nord dell'Oman"
L'Agenzia per le operazioni marittime del Regno Unito ha ricevuto la segnalazione di un incidente a circa 11 chilometri a nord dell'Oman, nello Stretto di Hormuz. Ynet, citando Reuters, riferisce che "un rimorchiatore è stato colpito da munizioni non identificate"
Cremlino: "Aiuti all'Iran? Continuiamo il dialogo con Teheran"
Il Cremlino non ha chiarito oggi se la Russia stia sostenendo militarmente l'Iran nella guerra con gli Usa e Israele. "Siamo in dialogo con la parte iraniana - ha detto il portavoce, Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe -. Siamo in dialogo con i rappresentanti della leadership iraniana e continueremo, senza dubbio, questo dialogo. Questo è tutto ciò che volevo dire su questo argomento". Le agenzie Tass e Interfax riferiscono che il portavoce del presidente Vladimir Putin ha così risposto alla richiesta di commentare le parole del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, riportate dalle stesse agenzie, secondo cui la Russia e la Cina stanno aiutando Teheran "politicamente e in altri modi". Da parte sua, l'ambasciatore iraniano in Russia, Kazem Jalali, ha detto in un'intervista alla televisione Vesti che la Repubblica islamica sta "interagendo con Paesi amici". "E' vero che facciamo affidamento sul nostro popolo, ma conduciamo anche consultazioni con Paesi amici, e se è necessario avere aiuto, parleremo con loro", ha commentato il diplomatico. In precedenza il Washington Post, citando "tre funzionari a conoscenza della questione", ha scritto che la Russia sta fornendo all'Iran informazioni di intelligence per aiutarlo a colpire le forze statunitensi in Medio Oriente, tra cui la posizione di navi da guerra e aerei americani.
Lunedì videoconferenza vertici Ue e leader mediorientali
Il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, insieme alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, ha invitato i leader mediorientali a partecipare a una videoconferenza lunedì 9 marzo alla luce della rapida evoluzione della situazione della sicurezza nella regione. Lo fa sapere lo staff del presidente. "Questo scambio offrirà l'opportunità di ascoltare le valutazioni dei leader sulla situazione e di discutere l'ulteriore sostegno dell'Ue e dei suoi Stati membri ai paesi della regione, nonché i modi per porre fine al conflitto in corso"
Nna: "Altri 5 morti e 9 feriti in raid israeliano nel sud del Libano"
Almeno cinque persone sono morte e nove sono rimaste ferite in un raid aereo israeliano che ha colpito il quartiere Haret Aqbe nella località di Duweir, nel distretto di Nabatiye, nel sud del Libano. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale libanese Nna. Stamani altre 5 persone erano state uccise da Israele a Sidone, 40 km a sud di Beirut. Il bilancio ufficiale delle vittime dei bombardamenti israeliani in Libano dal 2 marzo a oggi supera i 130 uccisi.
Trump: "Nessun accordo con l'Iran se non la resa incondizionata"
Non ci sarà alcun accordo con l'Iran se non la resa incondizionata!". Lo scrive Donald Trump su Truth. "Dopo la resa incondizionata e dopo la selezione di un leader grande e accettabile - ha aggiunto Trump - noi e molti dei nostri meravigliosi e coraggiosi alleati lavoreremo instancabilmente per salvare l'Iran dall'orlo della distruzione, rendendolo economicamente più grande, migliore e più forte che mai".
Usa, scorta in Stretto di Hormuz: "Appena sarà ragionevole"
La Marina degli Stati Uniti scortera' le navi mercantili che tenteranno di attraversare lo Stretto di Hormuz "non appena sarà ragionevole", ha assicurato venerdi' il Segretario all'Energia statunitense Chris Wright, una settimana dopo lo scoppio del conflitto in Medio Oriente. "Non appena sara' ragionevole, scorteremo le navi attraverso lo Stretto e ci assicureremo che l'energia possa essere nuovamente fornita", ha dichiarato Wright in un'intervista a Fox News, mentre il traffico di petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz è crollato del 90% in una settimana, secondo la societa' di analisi Kpler. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato martedì, in un messaggio sul suo social network Truth, che la Marina degli Stati Uniti potrebbe scortare le navi attraverso questo passaggio strategico "il prima possibile", "se necessario".
Iran: "Colpiti sistemi radar in Emirati, Qatar e Giordania"
I Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani hanno annunciato di aver preso di mira i sistemi radar negli Emirati Arabi Uniti, in Giordania e in Qatar. "I radar Thaad americani schierati negli Emirati Arabi Uniti e in Giordania, cosi' come il radar statunitense FPS-132 over-the-horizon ('Desert Eye') di stanza in Qatar, sono stati distrutti dalle unità missilistiche e droni dell'Irgc", hanno affermato sul sito web Sepah News.
Baghdad, droni contro l'aeroporto e giacimenti petroliferi a Bassora
Droni hanno colpito l'aeroporto e i giacimenti petroliferi di Bassora. Lo riferisce una fonte di sicurezza irachena.
Sanchez: "Questa guerra è un errore clamoroso"
La guerra condotta dagli Stati Uniti e da Israele contro l'Iran e' "un errore clamoroso". Lo ha dichiarato il Primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez, che ha ribadito la sua opposizione a questo "intervento illegale". "Questa guerra in Iran è, a mio avviso, e a parere della Spagna, un errore clamoroso", ha dichiarato in una conferenza stampa.
Baghaei: "Scuola elementare Teheran colpita da aggressori"
Il ministero degli Esteri iraniano ha accusato Stati Uniti e Israele di aver preso di mira una scuola elementare di Teheran. "Ecco come l'amministrazione degli Stati Uniti sta aiutando il popolo iraniano!", ha dichiarato su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, affermando che "si tratta di un'altra scuola elementare, la Shahid Hamedani School, in piazza Niloufar a Teheran, presa di mira dagli aggressori americani/israeliani". Nel post, Baghaei ha condiviso un filmato di quelle che sembrano essere aule scolastiche, con bambini seduti per terra, finestre distrutte, porte sfondate e ingenti detriti sul pavimento. Tuttavia, il portavoce ministeriale non ha fatto riferimento a eventuali vittime. Si tratterebbe quindi della seconda scuola colpita dagli attacchi congiunti di Usa e Israele dall'inizio delle ostilita' sabato scorso, quando 175 persone, tra cui molte studentesse, sono state uccise in una scuola nella citta' di Minab, nell'Iran meridionale. Il New York Times ha attribuito alle forze Usa la responsabilita' di aver colpito la scuola elementare femminile di Minab.
Merz: "Evitare collasso Stato e migrazione incontrollata"
Bisogna evitare un collasso dello Stato iraniano e un'ondata migratoria incontrollata. E' l'avvertimento lanciato dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, guardando alle potenziali conseguenze del conflitto innescato da Usa e Israele. "Una guerra senza fine non è nel nostro interesse (...). L'economia iraniana non deve crollare. Dobbiamo impedire l'immigrazione incontrollata dall'Iran", ha affermato Merz, sollevando anche il rischio di un "collasso dello Stato iraniano".
Sanchez: "Cooperazione leale con Usa prevalga su scontro"
Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha ribadito il suo "no alla guerra", sostenendo che la "cooperazione leale" con gli Stati Uniti, "su un piano di parita'", dovrebbe prevalere sullo scontro. Lo ha affermato il premier spagnolo Pedro Sanchez alla luce della querelle sulla guerra all'Iran con il presidente Usa Donald Trump.
Kuwait: "Attacchi con droni e missili, attivata difesa aerea"
In Kuwait è stata attivata nuovamente la difesa aerea per intercettare attacchi con missili e droni mentre non si ferma l'escalation nella regione. Lo riferisce l'agenzia Kuna, secondo cui la "difesa aerea è stata attivata per fronteggiare attacchi missilistici e droni ostili nello spazio aereo del Paese".
Emirati, intercettati 9 missili balistici e 109 droni
Gli Emirati Arabi Uniti affermano di aver intercettato oggi nove missili balistici e 109 droni. Lo rende noto il ministero della Difesa, come riporta Sky News Uk.
Onu, 50mila siriani fuggiti dal Libano la scorsa settimana
Circa 50.000 siriani residenti in Libano sono fuggiti oltre confine facendo ritorno in Siria la scorsa settimana. Lo ha reso noto l'agenzia delle Nazioni Unite per le migrazioni (Oim). "Quasi 50.000 siriani hanno attraversato il confine dal Libano alla Siria la scorsa settimana, esclusi coloro che potrebbero aver attraversato ieri in seguito agli ordini di evacuazione", ha dichiarato in una nota Mathieu Luciano, capo della missione in Libano dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni.
Media Iran: esplosioni nella città portuale di Bandar Abbas
I media iraniani hanno riferito che delle esplosioni hanno scosso la città portuale di Bandar Abbas, sulla costa del Golfo, a seguito degli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran. "Diverse esplosioni sono state udite nella città di Bandar Abbas", ha riportato il sito web Etemad. Altri media, tra cui il quotidiano Shargh, hanno riportato resoconti simili.
Esplosioni a Manama, suona la sirena dell'allarme
Diverse esplosioni sono state udite nella capitale del Bahrein, Manama, secondo quanto riportato da un corrispondente dell'Afp. Le autorità hanno attivato una sirena d'allarme. "La sirena è suonata. Esortiamo cittadini e residenti a mantenere la calma, a recarsi nel luogo sicuro più vicino e a seguire le informazioni trasmesse dai canali ufficiali", ha scritto il Ministero dell'Interno su X.
Paralimpiadi: alla cerimonia niente Iran, l'unico atleta non è arrivato
Niente Iran alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina, questa sera. Aboulfazl Khatibi Mianaei, unico atleta iraniano annunciato e in dubbio dopo l'inizio della guerra, non è infatti arrivato in Italia e non ha completato la procedura di iscrizione. La bandiera iraniana dunque non sarà tra quelle che sfileranno all'Arena di Verona. I paesi iscritti scendono da 57 a 56. Questa sera a una cerimonia alla quale partecipano russi e bielorussi, tra boicottaggi e defezioni, più di venti rappresentative nazionali non sfileranno.
Almeno 160 militari italiani della Marina per la difesa di Cipro
Sono almeno 160 gli uomini della Marina militare italiana che raggiungeranno a bordo di una nave italiana l'area di Cipro per la difesa dell'isola. L'operazione avverrà nell'ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Spagna, Francia e Olanda. I numeri dei militari impiegati potranno variare a seconda del tipo di nave - fregata o cacciatorpediniere - che verrà inviata.
Iran: "Usa e Israele hanno colpito una scuola elementare"
L'Iran ha accusato gli Stati Uniti e Israele di avere colpito una scuola elementare di Teheran negli attacchi diretti verso il Paese. "Questa è un'altra scuola elementare, la Shahid Hamedani School, in piazza Niloufar a Teheran, presa di mira dagli aggressori americani/israeliani", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, in un messaggio su X, pubblicando un video dove si vedono dei bambini seduti per terra in una scuola e immagini dell'edificio con finestre e porte sfondate e detriti sul pavimento. Baghaei nel suo messaggio non ha menzionato vittime.
Guerra Iran, dagli Usa accuse contro l'intelligence russa
Secondo un’indiscrezione riportata dal Washington Post, Mosca avrebbe trasmesso a Teheran dati su basi, navi e velivoli americani, segnando il primo coinvolgimento indiretto di una grande potenza nel conflitto in Medio Oriente. L’informazione aumenta le complessità operative per Washington e le tensioni internazionali.
Guerra Iran, dagli Usa accuse contro l'intelligence russa
Vai al contenutoUe: "Chiediamo riapertura valichi per consegna aiuti"
"Israele ha annunciato che il valico di Rafah è chiuso. Noi, siamo pronti a ripartire non appena il valico riaprirà e non appena le parti lo consentiranno". Lo ha detto il portavoce della Commissione Anouar El Anouni rispondendo alle domande dei giornalisti durante il briefing quotidiano con la stampa. "I bisogni rimangono acuti come lo sono sempre stati in termini di situazione umanitaria a Gaza, e ovviamente la questione è piuttosto attuale. - prosegue - Perché, come dicevo, la consegna degli aiuti umanitari e l'accesso agli aiuti umanitari sono di fondamentale importanza per Gaza, e chiediamo che vengano riaperti anche altri valichi".
Sirene nel Sud di Israele, intercettati missili
Sirene sono risuonate nuovamente in Israele dopo il lancio di missili dall'Iran. In allarme Beersheba e zone del Negev, del Mar Morto e della Cisgiordania, oltre che al confine con la Striscia di Gaza. Missili sono stati intercettati nel Negev e nella zona del Mar Morto.
Wp: Mosca fornisce all'Iran informazioni di intelligence per colpire le forze Usa
La Russia sta fornendo all'Iran informazioni di intelligence per aiutarlo a colpire le forze statunitensi in Medio Oriente, tra cui la posizione di navi da guerra e aerei americani: lo scrive il Washington Post, citando tre funzionari a conoscenza della questione Le informazioni sugli obiettivi, scrive il Wp, rappresentano la prima indicazione che un altro importante avversario degli Stati Uniti sta partecipando, anche indirettamente, alla guerra.
'In piazza contro la guerra', il 14 marzo corteo a Roma
Il 'no sociale' contro il referendum diventa anche un no alla guerra: "Il 14 marzo tutte e tutti in piazza Roma anche per dire No alla guerra e No a un'Italia serva dell'imperialismo di Usa e Israele" scrivono sui social gli organizzatori della manifestazione indetta nelle scorse settimane contro la riforma della giustizia. A scendere in piazza da Potere al Popolo all'Usb, dai movimenti per la casa agli studenti di Cambiare rotta e palestinesi, dai centri sociali ai collettivi universitari. Il corteo sfilerà da piazza della Repubblica a Porta San Giovanni. È stato presentato un preavviso nelle scorse settimane per 5mila partecipanti, ma non si esclude che possano essere di più. L'attenzione è massima per quanto riguarda la sicurezza: sotto la lente gli obiettivi sensibili in città, ma anche stazioni ferroviarie e della metro.
Teheran: "Alcuni Paesi hanno avviato uno sforzo di mediazione"
"Alcuni Paesi hanno avviato iniziative di mediazione. Sia chiaro: siamo impegnati per una pace duratura nella regione ma non esitiamo a difendere la dignità e la sovranità della nostra nazione. La mediazione dovrebbe rivolgersi a coloro che hanno sottovalutato il popolo iraniano e innescato questo conflitto". Lo scrive su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
Deroga anti-Iran all'India: 30 giorni per acquistare petrolio dalla Russia
L'India ha iniziato a ridurre da gennaio gli acquisti di petrolio russo a causa della pressione di Washington, evitando i dazi del 25% e firmando un accordo commerciale provvisorio con gli Usa.
Usa, deroga all'India: 30 giorni per acquistare petrolio dalla Russia
Vai al contenutoEsplosioni a Beirut mentre il conflitto si allarga
Kiev invierà "presto" esperti di droni militari in Medio oriente
L'Ucraina inviera' "presto" personale militare in Medio Oriente per aiutare gli Stati Uniti e i suoi alleati nella regione a contrastare gli attacchi dei droni iranian. Lo ha dichiarato venerdì ad Afp un alto funzionario ucraino. "L'arrivo di personale militare ucraino nel Golfo Persico è previsto a breve", ha affermato la fonte, "sono in corso trattative per "determinare le modalità di attuazione".
Attaccate basi Usa in Kuwait: "Raid continueranno"
L'esercito iraniano ha dichiarato di aver attaccato le basi statunitensi in Kuwait e ha promesso che continuerà i nraid. "Nelle ultime ore, vari tipi di droni distruttivi delle forze di terra dell'esercito hanno preso di mira in gran numero le basi militari americane in Kuwait", ha dichiarato l'esercito, secondo la tv di Stato iraniana. "Questi attacchi continueranno nelle prossime ore".
Iran, strage scuola, Reuters: Usa responsabili attacco
Ministero della Sanità libanese: cinque morti in raid israeliano a Sidone
È.di almeno 5 morti e diversi feriti il bilancio di un raid aereo israeliano nella città di Sidone, 40 km a sud di Beirut. Lo riferisce l'agenzia governativa del Libano Nna, che cita il ministero della Sanità.
Meloni: "Sosteniamo ogni iniziativa per tornare al dialogo fra le parti"
"Continuiamo a seguire con la massima attenzione gli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Il Governo italiano è al lavoro senza sosta, in contatto con i nostri alleati e con i partner della regione, per monitorare la situazione e tutelare la sicurezza dei cittadini italiani". Lo afferma sui social la premier Giorgia Meloni, spiegando che "la priorità è proteggere i nostri connazionali e lavorare, insieme ai nostri principali partner e alleati, per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un ritorno alla diplomazia e al dialogo tra le parti". Meloni scrive poi che "come concordato con il Parlamento, nei prossimi giorni sarò anche in Aula per riferire alle Camere".
Media Iran: chiuse le università di tutto il paese
Le università in tutto l'Iran saranno chiuse fino a nuovo avviso a causa della guerra. Tutte le attività accademiche sono state sospese, ha riportato il portale online di orientamento riformista Eslahat News, citando il Ministero della Scienza. Secondo il rapporto, sono state interrotte sia le lezioni in presenza che l'insegnamento online. Le università sono state tra i primi luoghi dove sono scoppiate le proteste di gennaio represse nel sangue.
La Grecia schiererà una batteria Patriot a difesa della Bulgaria
La Grecia schiererà una batteria Patriot per proteggere la Bulgaria: lo annuncia il ministro della Difesa.
Onu chiede indagini su raid Israele in Libano
Le Nazioni Unite hanno chiesto indagini rapide sugli attacchi israeliani in Libano, per determinare se siano conformi al diritto internazionale. "L'impatto devastante di questo rinnovato conflitto e' gia' sotto i nostri occhi, con i civili che pagano un prezzo dolorosamente alto", ha dichiarato Ravina Shamdasani, portavoce dell'Alto Commissariato Onu per i diritti umani. "Devono essere condotte indagini rapide e approfondite, in particolare per determinare se tali attacchi siano conformi ai principi di distinzione, proporzionalità e precauzione", ha sottolineato.
L'Azerbaigian richiama i propri diplomatici dall'Iran
L'Azerbaigian ha richiamato i suoi diplomatici dall'Iran dopo che un drone iraniano ha colpito ieri un aeroporto in Azerbaigian, vicino al confine tra i due Paesi. Lo riportano i media internazionali. Il presidente azero Ilham Aliyev ha dichiarato di aver ordinato di preparare azioni di rappresaglia per l'attacco.
Meloni sente Erdogan: "Contro la Turchia ingiustificabile attacco missilistico"
"Nel quadro dei continui contatti con i principali partner sulla crisi in Medio Oriente, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdoğan. Il presidente Meloni ha prima di tutto espresso la sua solidarietà e vicinanza alla Turchia, partner strategico dell'Italia e alleato Nato, a fronte dell'ingiustificabile attacco missilistico di cui è stata oggetto". Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi.
Media, raid israeliano senza preavviso colpisce palazzo nel sud del Libano
Un attacco israeliano che ha preso di mira un appartamento in un edificio a Saida, una delle principali città del Libano meridionale, ha ferito tre persone: lo riporta il quotidiano libanese L'Orient Le jour. L'attentato, che ha causato una grave esplosione, è stato effettuato senza preavviso. L'edificio preso di mira si trova dietro l'edificio Makassed, vicino al tribunale di Cheri e alla Corniche Maritime.
Sondaggio: quasi 2 spagnoli su 3 contro l'attacco Usa-Israele all'Iran
La maggioranza degli spagnoli si oppone all'operazione militare israelo-statunitense in Iran: in particolare, il 68,2% dei cittadini è contrario all'intervento, mentre solo il 23,2% si dice abbastanza o molto favorevole, secondo un sondaggio di 40dB pubblicato oggi da El Pais e radio Cadena Ser. Tra gli elettori, solo quelli della forza ultraconservatrice Vox sostengono in maggioranza l'intervento contro il regime degli Ayatollah (53%). Il sondaggio indica anche un sostegno alla linea del 'no alla guerra' espressa dal governo di Pedro Sanchez: il 57% la giudica positivamente, contro il 21,4% che la considera negativa e il 14,3% che la valuta come "regolare". Il 53% approva, inoltre, il rifiuto di Madrid di consentire agli Stati Uniti l'uso delle basi di Rota e Moron, in Andalusia, per l'offensiva militare realizzata con Israele in Iran, mentre il 26% è contrario e il resto non ha un'opinione in merito. Maggiore consenso (61,5%) raccoglie invece la decisione di inviare una fregata spagnola a Cipro, nell'operazione navale di difesa nel Mediterraneo come segnale di impegno nella difesa dell'Unione europea. Quanto ai leader, Padro Sanchez ottiene il giudizio migliore: il 42,2% valuta positivamente la sua gestione della crisi, contro il 37,6% che la giudica negativa. Il leader del conservatore Partido Popular, Alberto Nunez Feijoo riceve invece il 18,7% di valutazioni positive e il 45,3% negative. Gli spagnoli sono anche molto critici verso il presidente statunitense Donald Trump, che ottiene il 70% di giudizi negativi, e del premier israeliano Netanyahu (57% dei giudizi negativi o molto negativi).
Tajani: "Rinforzare le Nazioni Unite per scongiurare le guerre"
"Tutto in questi ultimi anni si muove al di fuori del diritto internazionale e chi dovrebbe garantire il rispetto del diritto internazionale, cioè le Nazioni Unite, hanno al vertice, nel Consiglio di Sicurezza, un paese, la Russia, che ha invaso l'Ucraina in violazione del diritto internazionale, quindi è difficile far rispettare il diritto internazionale". A dichiararlo è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo sul conflitto in Medio Oriente a 'Start', su Sky Tg24.
"Teniamo presente che nessuno, tranne il lavoro molto positivo del responsabile dell'Aiea, Rafael Grossi, aveva fermato l'Iran che stava costruendo la bomba atomica e stava creando un armamento tale da colpire Israele in maniera letale", ha proseguito osservando che "più volte da Teheran erano partiti messaggi" del tipo "bisogna cancellare Israele dalla carta".
"Le Nazioni Unite non è che abbiano fatto granché, come non hanno fatto granché per scongiurare la guerra tra la Russia e l'Ucraina: avevamo proposto all'Onu mandate due inviati speciali, io avevano proposto i nomi di Angela Merkel e di Berlusconi all'epoca. Io sono un sostenitore dell'Onu, quindi dobbiamo rinforzare le Nazioni Unite, non cancellare le Nazioni Unite affinchè possano svolgere un ruolo più pregnante, decisivo per scongiurare le guerre, per meglio far rispettare il diritto internazionale".
Nave iraniana affondata, Sri Lanka soccorre i sopravvissuti
Tajani: "Da Sanchez scelta politica, non ha a cuore relazioni transatlantiche"
Quella del premier spagnolo Pedro Sanchez rispetto alla guerra contro l'Iran ''è stata una scelta politica'' che dimostra che ''non credo abbia molto a cuore le relazioni transatlantiche''. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo a Start su Sky TG24. ''Anche noi siamo contro la guerra, ma si possono dire le cose in modo diverso'', ha aggiunto Tajani, sottolineando che ''abbiamo detto che non faremo mai la guerra, ci siamo mossi per non inviare armi in Ucraina, figuriamoci se vogliamo fare la guerra adesso''.
Tajani: "Tutto in questi anni è fuori dal diritto internazionale"
"Tutto, in questi ultimi anni, si muove al di fuori del diritto internazionale. Le Nazioni Unite hanno al vertice la Russia che ha invaso l'Ucraina in contrasto col diritto internazionale: è difficile farlo rispettare in questo contesto". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani a SkyTg24. "Nessuno, a parte Grossi, ha cercato di fermare l'Iran che stava costruendo la bomba atomica così da colpire in modo letale Israele. Più volte Teheran ha affermato di voler cancellare Israele. Israele avrà le sue responsabilità ma l'Iran voleva andare avanti in questo senso. Loro non demordono. L'Onu non ha fatto granché, e io ne sono un sostenitore. Ma le Nazioni Unite Vanno rafforzate per avere un ruolo più incisivo e scongiurare le guerre".
Libano, raid israeliano su Sidone: ci sono feriti
Raid su Sidone. I media libanesi riferiscono di un attacco aereo attribuito a Israele che ha preso di mira un edificio in questa città nel sud del Libano. Secondo il giornale L'Orient Le Jour si contano tre feriti.
Volo da Los Angeles a Tel Aviv mentre cadono missili, allontanato per esplosioni
I media israeliani riferiscono un volo di rimpatrio della El Al in arrivo da Los Angeles in preparazione all'atterraggio all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv è stato ritardato a causa dell'ultimo allarme missilistico lanciato dall'Iran. L'aereo è stato fatto allontanare e ha ripreso quota tenendosi a distanza dall'arrivo dei missili per per mezz'ora mentre la pista veniva controllata per individuare eventuali frammenti. Dopo che la pista è stata liberata, l'aereo che riportava a casa gli israeliani da Los Angeles è atterrato al Ben Gurion.
Teheran: "Ripristino graduale della pubblica amministrazione"
Le autorità iraniane hanno annunciato la graduale ripresa delle attività amministrative nella provincia di Teheran. A partire da domenica 8 marzo, tutti i ministeri, le organizzazioni e gli organi esecutivi con sede nella provincia opereranno con il 20 per cento del personale presente in ufficio, mentre il resto dei dipendenti continuerà a lavorare a distanza. Lo riferisce Al Jazeera, che fa riferimento a un comunicato emesso oggi dalle autorità statali iraniane in cui viene stabilito che tutte le dipendenti donne della provincia svolgeranno il proprio lavoro in modalità remota. Alcune banche, inoltre, resteranno aperte al pubblico. Sono tuttavia escluse dalla direttiva le unità operative degli enti che forniscono servizi essenziali, tra cui municipalità, centri medici e istituzioni militari, di polizia e di sicurezza, che continueranno a funzionare secondo le proprie necessità operative. Anche tutti i livelli dirigenziali nella provincia di Teheran non rientrano nel regime di lavoro da remoto e sono tenuti a essere presenti sul luogo di lavoro. La decisione arriva nonostante gli attacchi statunitensi e israeliani contro il Paese.
Turk: "Allentare tensioni e dare possibilità alla pace"
L'alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, ha chiesto alle parti in conflitto in Medio Oriente di "mantenere la calma" per evitare vittime civili e "dare una possibilità alla pace". Nel settimo giorno di conflitto, Turk ha esortato "tutti gli Stati interessati ad adottare misure immediate per allentare le tensioni, al fine di dare una possibilità alla pace, e invito gli altri Stati a chiedere chiaramente il ritiro delle parti in conflitto". L'alto commissario Onu ha sottolineato che "è fondamentale mantenere la calma se vogliamo evitare ulteriori attacchi terroristici e vittime civili ancora più devastanti".
Israele: "Da sabato 200 missili dall'Iran su Israele, 300 su altri Paesi del Medio Oriente"
La censura militare israeliana ha dato il via libera alla pubblicazione dei dati sugli attacchi dell'Iran su Israele da sabato scorso, quando ha preso il via l'operazione 'Il ruggito del leone'. I pasdaran hanno lanciato sul Paese circa 200 missili, altri 300 sono stati sparati contro altri Paesi del Medio Oriente. La maggior parte dei missili è stata intercettata, in parte anche dall'esercito statunitense. Inoltre 150 razzi sono stati tirati dal Libano su Israele. Sabato 28 febbraio sono stati registrati circa 80 lanci dall'Iran verso Israele, domenica circa 60, da lunedì a martedì circa 20 lanci al giorno, mercoledì e giovedì meno di 20 lanci al giorno.
Qatar: "Se la guerra continua il Golfo potrebbe fermare export energia"
Il ministro dell'energia del Qatar Saad al-Kaabi ha avvertito che la guerra in Medio Oriente potrebbe costringere i paesi del Golfo Persico a interrompere le spedizioni di energia nel giro di poche settimane e a far salire drasticamente i prezzi del petrolio. Lo ha detto il ministro al Financial Times. "Ciò farà crollare le economie mondiali", ha dichiarato Saad al-Kaabi al giornale, prevedendo che se la guerra continuasse, la crescita globale ne soffrirebbe e i prezzi dell'energia salirebbero alle stelle.
Tajani: "Ambasciate aperte per aiutare italiani a rischio"
"Finché ci sono italiani a rischio le ambasciate non chiudono", anche "come segnale politico, proprio perché noi vogliamo continuare il dialogo". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Sky TG24, sottolineando che non e' stata chiusa la rappresentanza italiana in Iran. "Abbiamo trasferito l'ambasciatrice e pochi altri funzionari all'ambasciata d'Italia a Baku, da lì continuerà a tenere i rapporti con l'Iran". "Non vogliamo chiudere le ambasciate, anzi abbiamo mandato rinforzi nei vari Paesi, dall'Oman agli Emirati Arabi, oltre che in Sri Lanka perché c'è bisogno di personale che assista gli italiani", ha aggiunto il titolare della Farnesina. "Siamo l'unico Paese che in ogni aeroporto ha un desk per assistere i concittadini. Ne abbiamo fatti evacuare 10 mila su 100 mila. Stiamo facendo uno sforzo organizzativo massimo", ha assicurato Tajani, sottolineando che "molti italiani si stanno spostando dagli Emirati in Oman perché l'aeroporto di Muscat è aperto".
Onu: "Dare possibilità alla pace"
"Sollecito i Paesi coinvolti ad adottare misure immediate per allentare le tensioni, per dare una possibilità alla pace, e gli altri Stati a chiedere chiaramente ai soggetti coinvolti di fare marcia indietro". Lo ha detto ai giornalisti a Ginevra l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani, Volker Turk. "E' un imperativo mantenere la calma se vogliamo evitare ulteriore terrore e devastazione per i civili", ha aggiunto, convinto "il mondo abbia bisogno con urgenza di vedere misure concrete per contenere e spegnere questo incendio". Ma, ha proseguito, "stiamo invece vedendo solo retorica sempre più incendiaria, bellicosa, ulteriori bombardamenti, distruzione, uccisioni ed escalation".
Teheran, almeno 20 morti in attacco a stazione ambulanze
Almeno venti persone sono morte e altre trenta sono rimaste feriti in un attacco aereo israelo-americano che ha colpito una stazione di ambulanze a Zibashahr, un sobborgo di Shiraz. Lo riferisce l'agenzia Fars. Secondo la televisione di stato iraniana, tra le vittime vi sono due membri del personale sanitario.
Sanchez: "Sostegno a Oman e Qatar per ingiustificabili attacchi"
Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, ha avuto un colloquio telefonico con il sultano di Oman, Haitham bin Tariq al Busaid, e con l'emiro del Qatar, Tamin bin Hamad Al Thani, ai quali ha trasmesso "la solidarietà e il sostegno" della Spagna a fronte degli "ingiustificabili attacchi" sofferti dall'Iran nell'escalation in Medio Oriente, provocata dalla reazione di Teheran all'operazione israelo-nordamericana mossa contro il regime degli Ayatollah. A darne notizia è stato lo stesso Sanchez in un messaggio riversato su X. "Nessun Paese deve essere aggredito impunemente", scrive il premier nel messaggio. "I missili e i droni solo seminano paura e mettono a rischio vite innocenti", evidenzia Sanchez nel post, che conclude con un'esortazione a "costruire la pace e la sicurezza che tutti meritano".
Idf: "Nuova ondati di attacchi contro roccaforte Hezbollah a Beirut"
Un portavoce dell'Idf ha confermato di aver lanciato un'altra ondata di attacchi a Beirut contro le infrastrutture di Hezbollah.
Tajani: "Da Usa no richiesta basi, neanche uso logistico"
"Non abbiamo avuto richieste" dagli Usa per l'uso delle basi in Italia nell'ambito del conflitto contro l'Iran, "neanche per l'uso logistico". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a SkyTg24. "Per quanto riguarda qualsiasi altro tipo di uso, è ovvio che deve esserci un passaggio parlamentare e noi lo faremo".
Kubilius: "Usa non in grado di fornire Patriot sia al Golfo che a Kiev" (2)
"Possiamo esaminare molto chiaramente i numeri, le statistiche dell'anno scorso. E quelle statistiche ci dicono quanto siano grandi le sfide non solo per l'Ucraina ma per tutti noi in Europa. Perché durante lo scorso anno, nel 2025, l'Ucraina ha subito quasi 2.000 attacchi missilistici. Di questi, 900 erano missili balistici, missili balistici russi, che sono molto più difficili da distruggere per difendere il Paese", ha argomentato. "Come sapete, per combattere i missili balistici esistono pochi sistemi efficaci. Uno di questi è il sistema Patriot e gli ucraini, solo per la stagione invernale, per un periodo di quattro mesi, hanno avuto bisogno di circa 700 missili Patriot, i cosiddetti missili PAC2 e PAC3. E questo è il numero che i produttori americani sono in grado di coprire in un anno. E per colpire un missile balistico è necessario utilizzare diversi missili PAC3", ha spiegato. "Dobbiamo renderci conto chiaramente, in Europa, che dobbiamo affrontare una sfida enorme con lo sviluppo della nostra difesa missilistica".
Danni ad alcuni edifici a Tel Aviv dopo l'attacco dall'Iran
Le squadre dei soccorsi del Magen David Adom segnalano danni a diversi edifici a Tel Aviv e Givatayim a causa del bombardamento iraniano. Si tratta di frammenti di intercettazione caduti sulla città. "La polizia distrettuale di Tel Aviv sta attualmente gestendo diverse aree del distretto in cui sono cadute schegge. La polizia invita a non avvicinarsi o toccare resti che potrebbero contenere esplosivi", ha dichiarato la polizia di Tel Aviv facendo riferimento all'uso di bombe a grappolo da parte di Teheran che lasciano sul terreno ordigni più piccoli a volte inesplosi.
Libano, nuovo raid aereo israeliano su periferia sud Beirut
Nuovo raid aereo attribuito a Israele sulla periferia sud della capitale libanese Beirut. L'agenzia Nna riferisce di "caccia nemici" che hanno effettuato un raid su quest'area della città.
Tajani: "Situazione pericolosa, sforzo enorme per rimpatrio italiani"
''C'è una situazione di pericolosità, molto complicata'' e ''con uno sforzo governativo enorme'' si sta ''facendo tutto il possibile per riportare in patria gli italiani'', ma ''ce ne sono 100mila coinvolti da questa situazione di guerra nel Golfo o in altre parti del mondo'', di cui ''già 10mila sono stati rimpatriati''. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo su Radio Globo.
''Questa notte abbiamo portato 50 italiani fuori da Teheran e abbiamo fatto bene perché stanno bombardando Teheran'', ha aggiunto Tajani. ''Sono talmente tante le persone da far partire'' che ''stiamo incrementando i voli usando i voli militari''.
Il ministro ha anche spiegando che si sta lavorando per inviare ''i medicinali'' alle persone che ne hanno bisogno, citando in particolare il caso di alcuni italiani ''cardiopatici che sono alle Maldive'' e che hanno finito i farmaci'', fatti poi arrivare ''dall'India, dallo Sri Lanka e dalle Maldive''.
Kubilius: "Usa non in grado di fornire Patriot sia al Golfo che a Kiev"
"Solo per le esigenze dell'Ucraina occorrono almeno 2000 missili Patriot. E ora è molto chiaro che dopo la crisi iraniana, se così possiamo definirla, è diventato ancora più urgente per noi in Europa aumentare la produzione di missili di difesa per i missili balistici. Perché gli americani non saranno davvero in grado di fornire un numero sufficiente di questi missili sia per i paesi del Golfo, sia per l'esercito americano stesso, sia per le esigenze dell'Ucraina". Lo ha detto il commissario alla Difesa Andrius Kubilius a Varsavia, prima tappa del suo 'missile tour' in Europa.
Circa 8.200 turisti italiani nei Paesi del Golfo

Reuters: "Per investigatori Usa possibile Usa dietro strage a scuola Iran"
Gli investigatori militari statunitensi ritengono probabile che le forze Usa siano responsabili dell'attacco alla scuola femminile iraniana in cui sono morte 150 bambine sabato scorso ma non hanno ancora raggiunto una conclusione definitiva né completato le indagini: lo rivela Reuters in un'esclusiva. La scuola femminile di Minab, nell'Iran meridionale, è stata colpita nel primo giorno di attacchi statunitensi e israeliani contro il Paese. L'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ali Bahreini, ha dichiarato che l'attacco ha ucciso 150 studentesse.
Bundesbank: "Eurozona sotto pressione se aumento prezzi energia continua"
Le conseguenze economiche della guerra contro l'Iran ''dipendono fortemente dalla durata del conflitto". "Se i prezzi dell'energia rimangono elevati per un periodo prolungato, ciò tenderebbe a portare a un'inflazione più elevata e a un indebolimento dell'economia nell'eurozona". Lo afferma il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, alla conferenza stampa annuale dell'istituzione. Al contrario, se i combattimenti "si concludessero rapidamente, con un accordo politico e, nella peggiore delle ipotesi, con danni minimi alle infrastrutture energetiche della regione, i prezzi dell'energia potrebbero presto scendere di nuovo". Le conseguenze per l'inflazione sarebbero quindi "di breve durata e generalmente limitate".
Per quanto riguarda la politica monetaria, con il riaffiorare delle speculazioni su un ulteriore aumento dei tassi, la Bce dovrà stabilire se si tratti di "shock temporanei dell'offerta", secondo il presidente. In questa fase, "non è opportuno trarre conclusioni dalle informazioni limitate" e dato il contesto "molto instabile", secondo Nagel.
Nuovo video Casa Bianca, mix di attacchi e spezzoni film
Dopo la clip contenente estratti dal videogioco 'Call of Duty' la Casa Bianca pubblica su X un nuovo video, dove alterna immagini degli attacchi in Iran a spezzoni di celebri film, spesso a tema bellico. Il breve filmato di 40 secondi, intitolato 'Justice the American Way', inizia con alcuni frammenti, tutto sommato prevedibili, di pellicole quali 'War Games, 'Il gladiatore', 'Braveheart' e 'Top Gun'. A un certo punto appare il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, preceduto da Walter White di 'Breaking Bad' che recita la famosa frase 'I am the danger' e seguito da un minaccioso personaggio dei Transformer. Quindi è il momento di Deadpool. Più curiosa la chiusura con Yugi Muto del celebre anime Yu-Gi-Oh! che, durante un duello, esclama: 'Prendi questo!'.
Tv Iran: "Riunione del Consiglio direttivo per decidere su assemblea esperti"
La televisione di Stato iraniana ha fatto sapere che si è svolta in modalità virtuale, dopo che il complesso nella città di Qom è stato distrutto dai raid, un consiglio direttivo per discutere le modalità di svolgimento della riunione dell'Assemblea degli esperti che eleggerà il nuovo leader supremo della nazione. Lo riportano i media internazionali. Il consiglio direttivo comprende il presidente Masoud Pezeshkian, il capo della magistratura Gholam Hossein Mohseni Ejehi e il religioso ayatollah Ali Reza Arafi. Nella dichiarazione non si forniscono tempi sulla scelta del leader supremo, né informazioni sulla riunione dell'assemblea per la votazione, se di persona o a distanza.
Media: "Hezbollah potrebbe attaccare Israele anche dalla Siria"
Hezbollah sta cercando di attaccare Israele dalla Siria, parallelamente ad attacchi dal territorio libanese. La notizia è riportata dall'israeliana Kan News, che cita anche fonti di intelligence arabe. Nei giorni scorsi abbiamo riferito che il governo di Damasco ha dato istruzioni ai suoi comandanti sul campo di contrastare qualsiasi cellula che intenda condurre un'operazione contro Israele dal territorio siriano, nell'ambito del supporto all'Iran nella guerra. Fonti affiliate al governo siriano hanno persino affermato negli ultimi giorni che sono stati istituiti posti di blocco nel sud della Siria per impedire tale operazione. Circa due settimane fa, è emersa la notizia che il governo di Damasco stava concentrando i suoi sforzi sullo smantellamento delle infrastrutture costruite da Hezbollah sul lato siriano del confine. È stata anche segnalata l'intenzione del regime di al-Sharia di attaccare le postazioni dell'organizzazione terroristica lungo il confine, nella zona della Valle del Libano. Una fonte vicina al governo di Damasco ha rivelato però che, secondo le informazioni in suo possesso, due giorni prima della caduta di Assad, membri di Hezbollah sono entrati nella città sciita di Al-Qusayr, nella periferia di Homs, vicino al confine libanese, e hanno confiscato una grande quantità di armi che erano state trasferite oltre confine.
Forti boati nel centro di Tel Aviv dopo allarme missili da Iran
Boati fortissimi sono stati avvertiti nel centro di Tel Aviv dopo l'allarme missili dall'Iran.
Kubilius: "Con crisi Iran urgente produzione di missili"
"E' molto chiaro che, dopo la crisi iraniana, è diventato ancora più urgente per noi in Europa aumentare la produzione di missili per la difesa aerea e antibalistici, perché gli Stati Uniti non saranno realmente in grado di fornire abbastanza missili sia per i paesi del Golfo, sia per l'esercito americano, sia per gli ucraini". Lo ha dichiarato il commissario europeo alla Difesa, Andrius Kubilius, in conferenza stampa in Polonia per la prima tappa del suo "Missile tour". "Come ha detto recentemente il segretario generale della Nato Mark Rutte, l'Europa ha bisogno di un aumento del 400% nella difesa aerea e missilistica. L'Europa ha bisogno, come diceva Mark Rutte, di un salto quantico nella nostra difesa aerea e nella nostra difesa collettiva", ha aggiunto. "Da questo punto di vista la situazione è davvero critica ed è evidente che dovremo sviluppare la produzione di missili in modo molto urgente e molto rapido", ha concluso Kubilius.
Oms: "Già quasi mille morti in Iran e grande movimento di popolazione"
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), il conflitto scatenato dagli attacchi degli Usa e di Israele contro l'Iran coinvolge ora almeno 16 paesi. Il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che in Iran sono già stati segnalati quasi 1.000 morti, oltre a decine di vittime in Libano, Israele e diversi stati del Golfo. L'agenzia Onu ha inoltre verificato 13 attacchi contro strutture sanitarie in Iran e uno in Libano. La guerra, ha detto, si sta diffondendo alle rotte marittime, ai corridoi umanitari, agli ospedali e ai movimenti di popolazione, una crisi che minaccia di trascinare l'intera regione e oltre. "Le conseguenze umanitarie derivanti dall'escalation della violenza in Medio Oriente sono sempre più gravi", ha avvertito il capo umanitario dell'Onu Tom Fletcher. La guerra, infatti, è accompagnata da uno spostamento massiccio di popolazioni. Secondo l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), circa 100.000 residenti hanno lasciato Teheran solo nei due giorni successivi ai primi . Allo stesso tempo, più di 60.000 persone sono state sfollate in Libano, secondo l'Oms. Gli ordini di evacuazione potrebbero ancora spingere fino a un milione di persone sulle strade, ha avvertito l'organizzazione.
Dopo pausa 11 ore, nuovo lancio missili verso Israele
Dopo una pausa di 11 ore, un nuovo lancio di missili balistici dall'Iran è stato individuato dalle forze armate israeliane. Sirene risuonano a Tel Aviv, nel centro dello Stato ebraico e anche in Cisgiordania.
A Dubai allarme sui cellulari per potenziali minacce missilistiche
Gli abitanti di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, hanno ricevuto un messaggio di allerta sui loro telefoni cellulari che avvisavano di ''potenziali minacce terroristiche''. Nel messaggio di testo si legge che ''data la situazione attuale e delle potenziali minacce missilistiche, cercate un rifugio immediatamente nell'edificio sicuro più vicino e state lontani da finestre, porte e aree aperte".
Cina: "Sostegno a Teheran in difesa della sovranità, basta raid"
La Cina ribadisce di "sostenere l'Iran nella difesa della propria sovranità". La Repubblica Popolare "si oppone agli attacchi militari contro l'Iran da parte di Usa e Israele in violazione del diritto internazionale e sostiene l'Iran nella difesa della sua sovranità, sicurezza, integrità territoriale, dignità nazionale e dei suoi diritti e interessi legittimi", ha ribadito la portavoce del minsitero degli Esteri di Pechino, Mao Ning, in dichiarazioni riportate dal Global Times. La portavoce della diplomazia del gigante asiatico è poi tornata a insistere sugli "strumenti politici" per risolvere le crisi, chiedendo "la fine immediata delle azioni militari".
Gran Bretagna: "4 arresti per spionaggio a favore di Teheran"
Quattro uomini sono stati arrestati dalla polizia metropolitana di Londra con l'accusa di spionaggio a favore dell'Iran. Lo rende noto Sky News spiegando che gli arresti sono scattati a seguito di un'indagine sull'antiterrorismo. Nel dettaglio, i quattro uomini sono stati arrestati oggi con l'accusa di aver collaborato con un servizio di intelligence straniero, che secondo la polizia ha legami con l'Iran.
Media Israele: "Quasi mezzo milione di evacuati da Beirut"
Quasi 500.000 persone sono state evacuate dai loro luoghi di residenza abituali nel Libano meridionale, a Beirut e in altre località: è quanto scrive il Jerusalem Post, che definisce gli sfollati "sostenitori di Hezbollah". Mentre oltre 400.000 persone sono state evacuate dal Libano meridionale, si registra ora, secondo la testata israeliana, una crescente tendenza a evacuare decine di migliaia di persone da Beirut dopo 26 attacchi dell'Idf in aree controllate da Hezbollah come Dahieh, che si stanno trasformando in una città fantasma. Questi attacchi facevano parte di circa 115 attacchi aerei in Libano nelle ultime 24 ore.
Allarme aereo a Dubai: "Cercate immediatamente rifugio"
I residenti di Dubai hanno ricevuto un avviso del Ministero degli Interni degli Emirati Arabi Uniti sui loro telefoni, che li esortava a ripararsi da potenziali minacce missilistiche, hanno riferito i corrispondenti dell'Afp, mentre l'Iran prosegue la sua campagna di rappresaglia nel Golfo. "A causa dell'attuale situazione, potenziali minacce missilistiche, cercate immediatamente rifugio nell'edificio sicuro più vicino e state lontani da finestre, porte e aree aperte", si legge nell'avviso.
Continua il blackout di Internet, è il sesto giorno
"Buio digitale" in Iran. NetBlocks, osservatorio di Internet, rileva come i dati "mostrino che l'Iran resta nel buio digitale dopo sei giorni di blackout di Internet, con la connettività all'1%". In un post su X NetBlocks aggiunge che "il regime continua a promuovere la sua agenda tramite reti autorizzate".
Media Libano: "Raid Israele nella valle della Beqaa"
I media libanesi riportano attacchi aerei israeliani nella valle orientale della Beqaa, in Libano. Ieri, le IDF avevano emesso avvisi di evacuazione per diverse città della zona avvertendo che avrebbero colpito siti di Hezbollah.
Seul: "Riceveremo 6 milioni di barili di greggio da Abu Dhabi"
La Corea del Sud riceverà oltre 6 milioni di barili di petrolio greggio dagli Emirati Arabi Uniti. Lo ha dichiarato Kang Hoon-sik, capo di gabinetto presidenziale, secondo quanto riferisce Yonhap. "Su istruzioni del presidente Lee Jae Myung, abbiamo consultato le misure per l'introduzione di petrolio greggio e, di conseguenza, è stata confermata l'introduzione di emergenza di oltre 6 milioni di barili", ha affermato, sottolineando che tale mossa dovrebbe contribuire a stabilizzare i prezzi del petrolio. Kang ha anche affermato che un volo passeggeri con a bordo cittadini sudcoreani è partito da Dubai e dovrebbe arrivare questa sera all'aeroporto internazionale di Incheon, a seguito dei colloqui con gli Emirati Arabi Uniti sulle misure per garantire il loro arrivo in sicurezza.
Unicef: "180 bambini uccisi nell'escalation militare in Iran"
"Circa 180 bambini sono stati uccisi e molti altri feriti" nell'escalation militare in Iran. L'allarme sull' "impatto mortale" del conflitto sui più piccoli arriva dall'Unicef. "Tra le vittime ci sono 168 bambine uccise quando un attacco ha colpito la scuola elementare femminile Shajareh Tayyebeh a Minab, nel sud dell'Iran, il 28 febbraio, mentre le lezioni erano in corso. Secondo le notizie, la maggior parte delle vittime erano studentesse tra i 7 e i 12 anni. Inoltre, 12 bambini sono stati uccisi in altre scuole in cinque diverse località dell'Iran", sottolinea l'Unicef, segnalando anche che "almeno 20 scuole e 10 ospedali sono stati danneggiati in Iran, interrompendo l'accesso dei bambini all'istruzione e ai servizi sanitari essenziali".
Media: "Notte di pesanti raid su Teheran, colpito ancora compound Khamenei"
Alle prime ore di oggi raid aerei e bombardamenti hanno colpito nella capitale iraniana Teheran anche il compound di Ali Khamenei, Guida Suprema dell'Iran ucciso sabato scorso, un'area di nuovo nel mirino, vicina ad altre sedi del potere, compresi il palazzo presidenziale e la sede del Consiglio di sicurezza nazionale. Lo ha riferito la tv iraniana, come rilancia il New York Times dopo una notte di "pesanti attacchi aerei". Decine di abitanti di Teheran, scrive il giornale, hanno raccontato via sms di aver sentito più di una decina di forti esplosioni nelle zone centrali e orientali della città. Secondo la tv iraniane sono stati distrutti, tra l'altro, un ambulatorio, una stazione di servizio e due palazzi.
Wall Street Journal: "Emirati Arabi Uniti valutano di congelare miliardi in beni Iran"
Gli Emirati Arabi Uniti stanno valutando l'ipotesi di congelare miliardi di dollari di beni iraniani detenuti nello Stato del Golfo, una mossa che potrebbe recidere una delle più importanti vie di comunicazione economiche per Teheran. Lo scrive il Wall Street Journal, citando fonti informate. Se gli Emirati Arabi Uniti andassero avanti, limiterebbero significativamente l'accesso di Teheran alla valuta estera e alle reti commerciali globali, poiché la sua economia interna, già in difficoltà a causa dell'inflazione, è ora travolta da un conflitto militare. Funzionari emiratini hanno avvertito privatamente l'Iran, che ha lanciato più di 1.000 droni e missili contro obiettivi negli Emirati Arabi Uniti, della possibile azione, hanno affermato le fonti. Non è chiaro quando, o se, il governo degli Emirati deciderà di agire. Secondo gli analisti, per anni gli Emirati Arabi Uniti hanno svolto il ruolo di polo finanziario per le imprese e i cittadini iraniani in cerca di rifugio dalle sanzioni occidentali. L'infrastruttura iraniana per eludere le sanzioni ha permesso a Teheran di continuare a vendere petrolio all'estero e di utilizzare i proventi per finanziare programmi di armamento e delegati regionali, affermano. Le autorità degli Emirati Arabi Uniti stanno valutando diverse misure per smantellare le operazioni illecite iraniane, hanno affermato funzionari a conoscenza della questione. Si va dal congelamento dei beni delle società ombra con sede negli Emirati Arabi Uniti, a una radicale repressione finanziaria dei cambi valutari locali, utilizzati per spostare denaro al di fuori dei canali bancari formali. Se gli Eau decidessero di attaccare l'impero finanziario ombra dell'Iran, un obiettivo primario sarebbero i conti affiliati al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Teheran ha destinato una quota crescente del suo petrolio all'Irgc, così come ad altre parti del complesso di difesa e sicurezza, per la vendita sul mercato internazionale. Oltre alle manovre finanziarie, i responsabili politici stanno anche considerando azioni marittime dirette, come il sequestro di navi iraniane, hanno affermato due dei funzionari a conoscenza delle discussioni. Tali azioni mirerebbero a paralizzare la flotta ombra iraniana di petroliere e intermediari che operano nei porti e sulle rotte marittime degli Emirati.
Atterrato a Londra primo volo rimpatrio cittadini britannici
E' atterrato durante la notte all'aeroporto di Londra Stansted il primo volo, noleggiato dal governo del Regno Unito, per riportare in patria alcuni cittadini britannici che erano rimasti bloccati in Medio Oriente dopo il lancio dell'operazione israelo-americana contro l'Iran. Il volo è partito giovedì sera dalla capitale dell'Oman, Muscat, con quasi 24 ore di ritardo a causa di problemi tecnici, ed è atterrato a Londra alle 00.53 di venerdì. In Medio Oriente restano ancora bloccati migliaia di cittadini britannici.
Il premier britannico Sir Keir Starmer ha affermato nelle scorse ore che i rimpatri "non avverranno dall'oggi al domani", ma assicurando che il governo organizzerà ulteriori voli charter nei prossimi giorni.
Media: "La Cina tratta con Teheran per transito greggio a Hormuz"
La Cina è in trattative con l'Iran per consentire alle navi adibite al trasporto di petrolio greggio e di gas naturale liquefatto del Qatar di attraversare in sicurezza lo Stretto di Hormuz. Lo hanno riferito a Reuters tre fonti diplomatiche. Secondo alcune fonti, la Cina, che intrattiene relazioni amichevoli con l'Iran e dipende fortemente dalle forniture mediorientali, è scontenta della decisione della Repubblica islamica di paralizzare le spedizioni attraverso lo Stretto e sta facendo pressione su Teheran affinché consenta un passaggio sicuro per le navi. Pechino ricava circa il 45% del suo petrolio dallo Stretto. I dati di tracciamento delle navi hanno mostrato che una nave chiamata Iron Maiden ha attraversato lo Stretto durante la notte dopo aver cambiato la sua segnalazione in "China-owner", aggiunge Reuters.
Idf: "Distrutti sei lanciamissili pronti per attacco"
Le IDF hanno pubblicato un video sui social che mostra attacchi contro sei lanciamissili iraniani armati, "pronti per attacchi contro Israele". L'Aeronautica Militare israeliana ha colpito i lanciatori nella notte tra mercoledì e giovedì, pochi minuti prima che i missili fossero lanciati contro Israele, afferma l'esercito. Il Capo di Stato Maggiore delle IDF, Eyal Zamir, ha dichiarato ieri sera che il 60% dei lanciamissili iraniani è stato distrutto finora durante la campagna in corso.
Hezbollah: "Israele evacui entro 5 km da confine Libano"
Hezbollah "dà avviso di evacuazione agli israeliani" vicino al confine libanese. "Avvertimento ai residenti degli insediamenti settentrionali: siete tenuti a evacuare tutti gli insediamenti situati entro 5 km dalla linea di confine", ha annunciato Hezbollah secondo l'emittente statale iraniana Press TV. "L'aggressione del vostro esercito contro la sovranità e i civili libanesi, la distruzione delle infrastrutture civili e la campagna di sfollamento che sta portando avanti non rimarranno senza risposta. Dirigetevi a sud", ha aggiunto Hezbollah.
Israele annuncia "nuova fase" guerra, avanza in Libano meridionale
La guerra in Medio Oriente è entrata nel settimo giorno, dopo che Israele ha annunciato una "nuova fase" del conflitto con l'Iran, in concomitanza con la ripresa degli attacchi contro Hezbollah in Libano. "Dopo aver completato con successo la fase di attacco a sorpresa, durante la quale abbiamo stabilito la superiorità aerea e neutralizzato la rete missilistica balistica, passiamo ora alla fase successiva", ha annunciato il Capo di Stato Maggiore israeliano. Secondo il Tenente Generale Eyal Zamir, Israele continuerà lo "smantellamento del regime iraniano" e le sue capacità militari durante questa nuova fase. "Abbiamo ancora altre sorprese in serbo, che non intendo rivelare", ha aggiunto. Intanto alle forze israeliane è stato ordinato di avanzare nel Libano meridionale per estendere la zona di controllo lungo il confine, dopo l'appello di Israele a evacuare la periferia a sud della capitale.
Wall Street Journal: "Usa vogliono chiedere a Pechino di ridurre acquisto greggio russo e iraniano"
Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent sta valutando di chiedere alla Cina di ridurre gli acquisti di petrolio dai rivali degli Stati Uniti, come la Russia. Nei giorni scorsi Bessent ha avuto colloqui con ex funzionari statunitensi, dirigenti aziendali e analisti politici e, secondo quanto riporta il Wall Street Journal citando fonti che hanno partecipato alle consultazioni, il segretario al Tesoro ha descritto un continuo sforzo per cercare di convincere la Cina ad acquistare prodotti petroliferi e gas made in Usa. Bessent starebbe pensando di sollevare la questione energetica in un incontro con il suo omologo cinese, il vice premier He Lifeng, a Parigi a metà marzo, che dovrebbe essere propedeutico al vertice tra il presidente statunitense Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping, attualmente previsto tra fine marzo e inizio di aprile. Ridurre gli acquisti di petrolio russo sarebbe una richiesta impegnativa per la Cina, che ottiene il greggio dal suo alleato strategico con uno sconto significativo. Il petrolio americano sarebbe molto più costoso e l'esclusione del greggio russo minerebbe le relazioni di Pechino con il Cremlino e indebolirebbe la posizione di Mosca nella guerra in Ucraina. Non solo. Bessent starebbe anche valutando la possibilità di chiedere alla Cina di ridurre gli acquisti di petrolio iraniano, che al momento è praticamente inaccessibile a causa degli attacchi statunitensi e israeliani. Xi, dal canto suo, potrebbe fare pressioni sul leader statunitense affinché adotti una posizione più proattiva contro l'indipendenza di Taiwan. Secondo le fonti del Wsj, nelle riunioni Bessent ha anche indicato che Washington sta cercando di ottenere un aumento degli acquisti cinesi di soia Usa e di aerei Boeing, e un allentamento dei controlli di Pechino sulle esportazioni di elementi delle terre rare, essenziali per la produzione di una vasta gamma di prodotti elettronici. La Cina, che domina il flusso delle terre rare, lo ha bloccato lo scorso anno in risposta all'imposizione di nuovi dazi da parte di Trump. Alti funzionari statunitensi hanno affermato che il rispetto da parte della Cina della tregua commerciale concordata tra Pechino e Washington alla fine dello scorso anno in Corea del Sud, dove la Cina ha accettato di sospendere per un anno i suoi controlli globali sulle esportazioni di minerali critici, è una priorità per gli Stati Uniti in vista del prossimo round di negoziati.
Colpiti centri di potere a Teheran, anche compound Khamenei
Gli intensi attacchi aerei e la campagna di bombardamenti su Teheran di questa mattina presto hanno preso di mira anche il complesso della guida suprema, l'ayatollah Khamenei ucciso sabato scorso, un'area vicina ad altre sedi del potere, tra cui il palazzo presidenziale e il Consiglio di sicurezza nazionale. Lo riporta il New York Times citando la tv di Stato iraniana.
Sri Lanka, autorizzato l'attracco di una nave iraniana con oltre 200 marinai
Lo Sri Lanka ha annunciato di aver autorizzato una nave iraniana ad attraccare nel porto di Trincomalee e di aver trasferito quasi tutti gli oltre 200 marinai dell'equipaggio nel porto di Colombo. Il presidente dello Sri Lanka, Anura Kumara Dissanayake, ha affermato che la nave, la Irins Bushehr, aveva chiesto il permesso di entrare nelle acque territoriali del Paese insulare nell'Oceano Indiano citando un guasto al motore. Lo riporta l'agenzia di stampa indiana Pti. Secondo Dissanayake - scrive l'Afp - la Bushehr aveva recentemente preso parte a esercitazioni navali in India come la Dena, la nave iraniana affondata al largo dello Sri Lanka due giorni fa in un attacco rivendicato dagli Usa. Nell'affondamento della nave si stima che siano morti almeno 84 marinai. "Abbiamo voluto rimanere neutrali mentre ci occupavamo di una risposta umanitaria Nessuno merita di morire, ogni vita è preziosa", ha dichiarato il presidente dello Sri Lanka secondo la Pti.
Israele: "Intensi bombardamenti su Beirut sud, colpiti siti Hezbollah" (2)
Nella serata di ieri l'esercito israeliano aveva annunciato di aver eliminato nella capitale libanese il comandante della gestione della potenza di fuoco di Hezbollah, Zaid Ali Jumaa. Jumaa, spiega Tsahal, "era a capo dell'artiglieria di Hezbollah nel Libano meridionale ed era responsabile del lancio di migliaia di razzi, missili e droni dal Libano verso Israele. Ha anche guidato l'attacco missilistico anticarro del 2015 sul Monte Dov, in cui sono morti un ufficiale e un soldato dell' Idf".
Israele: "Intensi bombardamenti su Beirut sud, colpiti siti Hezbollah"
"L'aeronautica israeliana ha condotto un'ampia ondata di 26 attacchi nell'area di Dahieh, in Libano, prendendo di mira le infrastrutture terroristiche di Hezbollah". Lo scrive l'Idf su X. Dahieh è un quartiere nel sud di Beirut. "Tra gli obiettivi - aggiunge il post - c'erano il centro di comando di un consiglio esecutivo e una struttura che ospitava droni utilizzati per attacchi contro Israele. Prima degli attacchi, sono state adottate misure per ridurre il rischio di danni ai civili".
Idf: "Colpito quartier generale Hezbollah a Beirut"
Le forze di difesa israeliane affermano di aver colpito durante la notte decine di edifici nella periferia sud di Beirut utilizzati da Hezbollah: tra gli obiettivi colpiti anche il quartier generale del consiglio esecutivo di Hezbollah e un magazzino utilizzato per immagazzinare droni. "I centri di comando erano destinati a essere utilizzati da Hezbollah per avanzare e compiere numerosi attacchi terroristici contro le truppe delle IDF e lo Stato di Israele", affermano le IDF in una dichiarazione.
Mezzaluna Rossa: "Più di 3.000 case colpite nei raid"
In Iran sono più di 3.643 i siti civili, comprese 3.090 case, danneggiati da operazioni di Stati Uniti e Israele. E' la denuncia che arriva da Pir Hossein Kolivand, a capo della Mezzaluna Rossa iraniana. Danneggiati anche, riferisce la tv satellitare al-Jazeera, 528 centri commerciali e di servizi, 14 strutture sanitarie o farmacie e nove strutture della Mezzaluna Rossa.
Il traffico navale nello stretto di Hormuz quasi azzerato
Il traffico navale nello stretto di Hormuz si è quasi completamente interrotto per effetto della guerra in Medioriente. L'esame dei segnali di navigazione in acqua "indica che il traffico si è ridotto a livelli di una cifra, con solo due transiti commerciali confermati osservati nelle ultime 24 ore", afferma il Joint Marine Information Center, secondo cui le traversate hanno riguardato solo navi cargo e non petroliere. L'organizzazione, riferisce Bloomberg, parla di "pausa temporanea quasi completa del traffico commerciale di routine".
Media: "Avanti verso nomina nuova Guida Suprema"
L'Iran continua a preparare il dopo-Khamenei. Il consiglio direttivo temporaneo, che ha assunto i poteri dopo l'uccisione sabato scorso della Guida Suprema Ali Khamenei, ha tenuto la quarta riunione, ha riferito l'agenzia iraniana Mehr. E, si legge, "sono stati presi i provvedimenti necessari per riunire l'Assemblea degli Esperti ed eleggere il futuro leader". L'Assemblea degli Esperti è l'organo della Repubblica islamica designato per scegliere la Guida Suprema.
Stati Golfo potrebbero rivedere investimenti estero
Tre delle quattro grandi economie del Golfo - Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Qatar - potrebbero rivedere i loro investimenti all'estero e i loro impegni futuri, mentre valutano diverse opzioni per alleviare la tensione finanziaria causata dalla guerra contro l'Iran. E' quanto rivela un funzionario del Golfo al Financial Times, il quale, senza fare i nomi degli Stati, ha precisato che essi hanno discusso congiuntamente delle pressioni che gravano sui loro bilanci e sulle loro economie. "Diversi paesi del Golfo - ha spiegato il funzionario - hanno avviato una revisione interna per determinare se le clausole di forza maggiore possano essere invocate nei contratti in corso, riesaminando al contempo gli impegni di investimento attuali e futuri al fine di alleviare parte della prevista pressione economica derivante dalla guerra in corso, soprattutto se la guerra e le relative spese continueranno allo stesso ritmo attuale". Secondo la fonte la mossa è una misura precauzionale, dovuta alle "difficoltà di bilancio che questi paesi stanno affrontando a causa della riduzione delle entrate derivanti dall'energia, dal rallentamento della produzione o dall'impossibilità di effettuare spedizioni, [e dai] settori del turismo e dell'aviazione, oltre all'aumento della spesa per la difesa". Un consigliere di un governo del Golfo ha affermato che la prospettiva di una revisione degli investimenti da parte degli Stati ricchi aveva attirato l'attenzione della Casa Bianca. Questi paesi gestiscono alcuni dei fondi sovrani più grandi e attivi al mondo, e l'anno scorso Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar si sono impegnati a investire centinaia di miliardi di dollari negli Stati Uniti dopo la visita del presidente Donald Trump nella regione. Sono inoltre grandi sostenitori di eventi sportivi in tutto il mondo e hanno tutti investito molto a livello nazionale per sviluppare le loro nazioni e diversificare le loro economie. Qualsiasi mossa che influisca sugli investimenti negli Stati Uniti o in altri stati occidentali potrebbe aumentare la pressione su Trump affinché cerchi una strategia diplomatica per porre fine alla guerra.
Usa diffondono video: "Colpita e in fiamme nave porta-droni iraniana"
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha pubblicato il filmato di un attacco contro una nave porta-droni iraniana, che, a suo dire, è stata avvolta dalle fiamme. "Le forze statunitensi non si tirano indietro nella missione di affondare l'intera Marina iraniana", ha scritto il CentCom su X, riportato dalla Fox. "Oggi, una portaerei iraniana, più o meno delle dimensioni di una portaerei della Seconda Guerra Mondiale, è stata colpita ed è ora in fiamme", continua il post. Anche il Comandante del CentCom, l'ammiraglio Brad Cooper, ha menzionato l'attacco in un briefing ieri nella sede del CentCom a Tampa, in Florida. "Al momento, abbiamo oltre 30 navi. Solo nelle ultime ore, abbiamo colpito una portaerei iraniana, più o meno delle dimensioni di una portaerei della Seconda Guerra Mondiale, che trasportava droni. E mentre parliamo, è in fiamme. Il presidente ci ha affidato un altro compito: radere al suolo la base industriale iraniana per i missili balistici. Quindi non stiamo solo colpendo ciò che hanno. Stiamo distruggendo la loro capacità di ricostruire", ha affermato.
Qatar: "Intercettato drone, nel mirino c'era base aerea Al-Udeid"
Il Qatar ha "intercettato" nelle ultime ore "un attacco con un drone contro la base aerea di Al-Udeid", il più grande sito militare Usa in Medio Oriente. E' quanto rende noto il ministero della Difesa di Doha in una nota diffusa su X.
Axios: "Decine di Pasdaran in fuga dal Libano"
In fuga da Beirut i Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani. Decine di ufficiali hanno lasciato la capitale libanese nelle ultime 48 ore, scrive Barak Ravid per Axios sulla base di ricostruzioni di due ufficiali israeliani di alto grado e una terza fonte.
Si tratta per lo più, stando ad Axios, di uomini della Forza Quds, impegnati come consiglieri militari per Hezbollah, storicamente sostenuto dall'Iran, e alcuni operavano dall'ambasciata iraniana a Beirut. "Ci aspettiamo l'esodo dei Guardiani della Rivoluzione dal Libano prosegua nei prossimi giorni", ha detto un ufficiale israeliano.
Arabia Saudita: "Intercettati 3 droni a est di Riad"
Tre droni sono stati intercettati a est della regione di Riad. Lo ha reso noto il ministero della Difesa dell'Arabia Saudita, come riporta la tv satellitare al-Jazeera.
Trump: "Invio truppe? Perdita di tempo, ho in mente nomi per buon leader"
Una "perdita di tempo". Parla così Donald Trump dopo le dichiarazioni del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, secondo il quale l'Iran è pronto in caso di operazione di terra di forze americane e israeliane. "E' una perdita di tempo. Hanno perso tutto. Hanno perso la loro Marina. Hanno perso tutto quello che potevano perdere", ha detto il presidente degli Stati Uniti in un'intervista telefonica a Nbc News. Lasciando intendere che l'invio di truppe non sia qualcosa a cui sta pensando in questo momento, ha assicurato che le operazioni, il cui avvio è stato annunciato sabato scorso, continueranno.
Alla stessa Nbc, rispondendo alla domanda se tema un possibile intervento di terra delle forze Usa, Araghchi aveva risposto "le stiamo aspettando" perché "siamo sicuri di poterle affrontare e questo sarà un grande disastro per loro".
Per il futuro dell'Iran, pensando ai vertici del Paese, Trump ha detto che "vogliamo ripulire tutto" e di avere in mente nomi per un "buon leader". Ma non ne ha fatto neanche uno. "Non vogliamo qualcuno che ricostruisca in dieci anni - ha proseguito il tycoon - Vogliamo abbiano un buon leader. Abbiamo persone che penso farebbero un buon lavoro".
Unicef, quasi 200 bambini uccisi da inizio guerra
Secondo l'Unicef, quasi 200 bambini sono stati uccisi in Medio Oriente da quando, nel fine settimana, e' iniziata l'escalation militare statunitense e israeliana contro l'Iran. Almeno 181 bambini sono stati uccisi in Iran, sette in Libano, tre in Israele e uno in Kuwait. Lo riporta Al Jazeera.
Riad, intercettati e distrutti tre droni
L'Arabia Saudita ha dichiarato di aver distrutto tre droni a est di Riad venerdi', mentre l'Iran prosegue con gli attacchi nel Golfo. "Tre droni sono stati intercettati e distrutti a est della regione di Riad", ha scritto il Ministero della Difesa saudita su X, citando un portavoce.
Etihad Airways riprenderà il programma di voli limitato dal 6 marzo
Etihad Airways ha annunciato che riprenderà il programma di voli limitato dal 6 marzo.
Trump: invasione di terra? sarebbe perdita di tempo
Una invasione di terra dell'Iran da parte delle truppe americane? Sarebbe "una perdita di tempo. Hanno perso tutto. Hanno perso la loro marina. Hanno perso tutto ciò che potevano perdere". Cosi' il presidente Usa, Donald Trump, in una intervista telefonica alla Nbc, lasciando intendere che un'invasione non è qualcosa a cui sta pensando in questo momento.
Bahrein, raid iraniani colpiscono due hotel e un edificio residenziale
Attacchi aerei iraniani hanno colpito due hotel e un edificio residenziale in Bahrein, ha annunciato stamattina il Ministero dell'Interno del Paese-arcipelago mediorientale. "L'aggressore iraniano ha colpito due hotel e un edificio residenziale a Manama, causando danni materiali ma nessuna perdita di vite umane", ha dichiarato il dicastero. La stessa fonte ha successivamente rettificato che ad essere stati colpiti sono stati un hotel e due edifici residenziali, aggiungendo che un incendio è stato domato in uno di questi ultimi. Ieri il Bahrein aveva riferito che un attacco aereo iraniano ha causato un rogo nella principale raffineria di petrolio statale del Paese e che l'incendio era stato spento.
Usa, deroga anti-Iran di 30 giorni all'India per acquistare petrolio russo
Il Tesoro americano allenta le sanzioni sulla Russia, consentendo alle raffinerie indiane di acquistare milioni di barili di greggio già caricato sulle petroliere entro il 5 marzo 2026. La mossa prevede "una deroga temporanea di 30 giorni" e fino agli inizi di aprile, ha riferito il segretario Scott Bessent in un post serale su X. "Questa misura, deliberatamente a breve termine, non fornirà significativi benefici finanziari al governo russo, poiché autorizza solo transazioni che riguardano petrolio già bloccato in mare", ma "allevierà la pressione causata dal tentativo dell'Iran di prendere in ostaggio l'energia globale".
Hezbollah rivendica il lancio di razzi e artiglieria dal Libano verso Israele
Il movimento sciita filo-iraniano Hezbollah ha rivendicato oggi la responsabilità del lancio di artiglieria e razzi contro le posizioni dell'esercito israeliano vicino al confine. "In risposta alla criminale aggressione israeliana che ha colpito decine di città e villaggi libanesi, tra cui la periferia meridionale di Beirut, i combattenti della Resistenza islamica hanno lanciato un attacco con salve di razzi e fuoco di artiglieria", ha dichiarato Hezbollah in un comunicato. Al momento dell'attacco, intorno alle 2:10 ora locale di stanotte (l'1:10 in Italia), le sirene antiaeree hanno suonato nelle città israeliane prese di mira ma non sono state segnalate vittime o danni.
'Pechino tratta con l'Iran per il transito del greggio nello stretto di Hormuz'
Il governo cinese starebbe parlando con quello iraniano per consentire il passaggio sicuro delle navi che trasportano greggio e gas naturale liquefatto dal Qatar attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo scrive il sito internet dell'agenzia di stampa britannica Reuters, citando tre fonti diplomatiche. La guerra in Medio Oriente sta creando diversi problemi per l'approvvigionamento cinese visto che, a seconda delle stime, da Hormuz passa circa il 45% del suo petrolio. Secondo quanto riporta Reuters, i dati di tracciamento delle navi hanno mostrato che una nave chiamata 'Iron Maiden' ha attraversato lo Stretto durante la notte dopo aver cambiato la sua segnalazione in "proprietario cinese".
Israele annuncia una 'nuova fase' dell'operazione contro l'Iran
Israele ha annunciato una "nuova fase" del conflitto con l'Iran. "Dopo aver completato con successo la fase di attacco a sorpresa, durante la quale abbiamo stabilito la superiorità aerea e neutralizzato la rete missilistica balistica, passiamo ora alla fase successiva dell'operazione", ha detto ieri sera il capo di Stato maggiore Eyal Zamir affermando che Israele continuerà lo "smantellamento del regime iraniano" e le sue capacità militari. "Abbiamo ancora altre sorprese in serbo, che non intendo rivelare", ha aggiunto.
Israele afferma di aver colpito 'infrastrutture del regime' iraniano a Teheran
L'esercito israeliano ha affermato stamattina di aver condotto attacchi su larga scala contro infrastrutture di Teheran, mentre la televisione di Stato iraniana ha riportato una serie di esplosioni. "Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno lanciato un'ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran", ha dichiarato lo stesso esercito dello Stato ebraico. La televisione iraniana Irib da parte sua ha riferito di "diverse esplosioni udite nella parte occidentale e orientale" della capitale.
Trump: 'la leadership dell'Iran va smantellata, vogliamo ripulire tutto'
Il presidente americano Donald Trump vuole smantellare completamente la struttura di leadership dell'Iran, avendo in mente alcuni nomi per la guida del Paese. "Vogliamo entrare e ripulire tutto - ha affermato il tycoon in un'intervista telefonica alla Nbc -. Non vogliamo qualcuno che ricostruisca in un periodo di 10 anni. Vogliamo che abbiano un buon leader. Abbiamo persone che penso farebbero un buon lavoro", ha aggiunto rifiutandosi di fare nomi. Trump ha detto di stare prendendo provvedimenti per assicurarsi che le persone sulla sua lista riescano a sopravvivere alla guerra. "Li stiamo tenendo d'occhio, sì", ha detto. Alla domanda su chi guiderà l'Iran in futuro, Trump ha risposto: "Non lo so, ma a un certo punto mi chiameranno per chiedermi chi vorrei", aggiungendo di essere "solo un po' sarcastico quando lo dico". Il tycoon ha anche risposto alle parole del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, che ha dichiarato al conduttore di 'Nbc Nightly News' Tom Llamas che il suo Paese è pronto per un'invasione di terra da parte delle forze americane e israeliane. Trump lo ha definito un "commento sprecato" e ha lasciato intendere che un'invasione non è qualcosa a cui sta pensando in questo momento. "È una perdita di tempo. Hanno perso tutto. Hanno perso la loro marina. "Hanno perso tutto ciò che potevano perdere", ha detto, aggiungendo che il ritmo e l'intensità degli attacchi continueranno.