I ministri degli Esteri e della Difesa informeranno le Aule di Montecitorio e Palazzo Madama "sulla evoluzione della situazione internazionale e sulla richiesta di aiuti da parte dei paesi del Golfo", ha reso noto ieri il governo. Previste poi le risoluzioni e il voto. Ieri incontri al Quirinale con Mattarella
Il governo riferisce oggi alle Camere sull'evoluzione della situazione in Iran. Saranno i ministri Tajani e Crosetto a informare Montecitorio e Palazzo Madama. I ministri degli Esteri e della Difesa “riferiranno in merito all'evoluzione del quadro internazionale”, spiega una nota di Palazzo Chigi. Previste comunicazioni in Aula (con voto risoluzioni): si parte alla Camera alle ore 10, poi nel pomeriggio, alle 16, tocca al Senato.
Comunicazioni con risoluzioni e voto
Ieri il ministro Luca Ciriani ha informato il presidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana che il governo intendeva riferire nelle Aule parlamentari sull'evoluzione della situazione internazionale e sulla richiesta di aiuti da parte dei Paesi del Golfo. I ministri Guido Crosetto e Antonio Tajani "rendono delle comunicazioni, che quindi prevederanno delle risoluzioni con voto", nella giornata di giovedì 5 marzo, sia in Senato che alla Camera.
Il mandato
Il governo riceverà un mandato parlamentare per avere l'agibilità necessaria ad affrontare i prossimi sviluppi della crisi. La risoluzione di maggioranza delineata dagli uffici del ministero della Difesa dovrebbe focalizzarsi in particolare sugli aiuti ai Paesi del Golfo. Il voto garantirà al governo l'agibilità politica per affrontare le prossime delicate scelte, a partire dalle forniture militari ai Paesi del Golfo (sistemi anti-droni, munizioni, ed eventualmente un Samp-T), senza la necessità di un decreto legge ad hoc, ma previa informativa al Copasir.
Bozza maggioranza: sostegno a stati Ue per difendersi da attacchi
Nella bozza della risoluzione di maggioranza che va oggi in Aula ci sono diversi punti. Si impegna il governo "a partecipare con assetti nazionali allo sforzo comune in ambito Ue per sostenere, in caso di richiesta, stati membri Ue nella difesa del proprio territorio da attacchi missilistici o via droni da parte iraniana" e a "confermare il rispetto, nell'utilizzo delle installazioni militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi, del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti, che include fra l'altro attività addestrativa e di supporto tecnico-logistico".
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Ieri prima Crosetto, poi Giorgia Meloni, nell'arco di un'ora sono saliti al Quirinale da Sergio Mattarella: due incontri a quattr'occhi, sugli scenari e le scelte del governo in una situazione di crisi internazionale delicata. "Grave" la definiscono in ambienti del Colle, "il momento più difficile degli ultimi decenni", il pensiero dell'esecutivo.