Dopo l’attacco lanciato sabato scorso da Usa e Israele contro Teheran, l’Iran continua a rispondere attingendo dal suo - ampio- arsenale militare. Il Paese, in particolare, ha a disposizione migliaia di missili e di droni. Ma la durata del conflitto dipende anche, e molto, dalle scorte militari iraniane. Quanto dureranno? Anche di questo si è parlato nella puntata di Numeri, di Sky TG24, andata in onda il 3 marzo
GLI ARMAMENTI DELL'IRAN
- Da quando, sabato scorso, Usa e Israele hanno lanciato i loro attacchi contro l'Iran, ci si interroga su quanto potrebbe durare il conflitto. Molto dipenderà dalle scorte di droni e di missili di Teheran. L'Iran, infatti, ha deciso di rispondere con centinaia di lanci non solo contro Israele, ma contro diversi Paesi del Golfo, allargando le tensioni. Anche di questo si è parlato nella puntata di Numeri, di Sky TG24, andata in onda il 3 marzo.
LA MAPPA DEL CONFLITTO
- Come detto, la risposta iraniana all’attacco di Usa e Israele è stata massiccia, con danni che si sono registrati soprattutto negli Emirati Arabi Uniti a causa dei missili e dei droni di Teheran. Nella cartina, i bombardamenti principali da quando è iniziato il conflitto.
LE SCORTE DI DRONI DELL'IRAN
- Nello specifico, sui droni iraniani, è difficile fare una stima esatta. Si possono però fare delle ipotesi. Ad esempio, se si stima che a inizio guerra il Paese avesse a disposizione 80.000 droni, con una produzione giornaliera di 200 dispositivi, le scorte potrebbero durare 9 mesi.
LE SCORTE DI MISSILI DELL'IRAN
- Per quanto riguarda i missili, invece, le stime dicono che, al ritmo attuale, cioè circa 200 al giorno, le scorte iraniane potrebbero esaurirsi in 10-12 giorni.
LE MISSIONI ITALIANE IN MEDIORIENTE
- Le potenziali minacce che arrivano da missili e droni iraniani vanno anche ad impattare sui militari che fanno parte delle missioni italiane nell’area. Nella mappa, quelle attive.
UN EVENTUALE COINVOLGIMENTO ITALIANO
- Di un eventuale coinvolgimento italiano ha parlato il ministro della Difesa, Guido Crosetto: "Diversi Paesi del Golfo ci hanno chiesto sistemi di difesa aerea, compresi i Samp-T". I Samp-T sono tra le batterie più efficaci per abbattere droni e sono state inviate anche in Ucraina.
QUANTE BATTERIE ANTI-AEREO ABBIAMO
- Se però l'Italia fornisse una batteria anti-aereo a un Paese del Golfo, ne rimarrebbe di fatto solo una operativa in Italia, perché delle quattro che avevamo qualche anno fa, una e mezzo l'abbiamo donata all'Ucraina, e una è generalmente in manutenzione.
L'ARSENALE NUCLEARE DELLA FRANCIA
- Nella serata del 3 marzo, intanto, il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato alla nazione. E ha annunciato che la portaerei Charles de Gaulle, farà rotta verso il Mar Mediterraneo. Ordinato anche il dispiegamento della fregata Languedoc e di mezzi antiaerei a Cipro. Va ricordato che Parigi vanta un arsenale nucelare molto ampio, di cui fanno parte anche 290 testate, quattro sottomarini nucleari e una portaerei a propulsione nucleare che è proprio la Charles de Gaulle.