Guerra in Iran, energia alle stelle: da cosa dipendono i prezzi di gas e luce
L’attacco sferrato da Usa e Israele nei confronti dell’Iran ha scatenato delle inevitabili ripercussioni sul mercato del petrolio e del gas, schizzato al rialzo di quasi il 40%. Importanti aumenti anche per il petrolio mentre le Borse europee sono scivolate, in alcuni casi anche pesantemente, con un totale di oltre 300 miliardi 'bruciati'. Di questo si è parlato nella puntata di “Numeri”, il programma di Sky TG24, andata in onda il 2 marzo 2026
SCHIZZANO I PREZZI DELL’ENERGIA
- I venti di guerra in Iran hanno fatto schizzare verso l’alto i prezzi dell’energia, in particolare il metano, che ha chiuso ad Amsterdam con un boom del 39% a 44,5 euro al Megawattora e un massimo di giornata a 49 euro, sui livelli più elevati dall'ottobre 2022. Anche di questo si è parlato nella puntata di Numeri, il programma di Sky TG24, andata in onda il 2 marzo 2026.
CHIUSI I SITI DI QATARENERGY
- A essere interessati dalla guerra anche due impianti Qatarenergy colpiti da droni iraniani: si tratta dei siti di Ras Laffan e Mesaieed, a poca distanza dallo Stretto di Hormuz.
COME SI FORMA IL PREZZO DEL GAS
- Ma da cosa viene determinato il prezzo del gas? Soprattutto dai mercati internazionali, in larga parte dalle quotazioni mercato di Amsterdam ma anche dai prezzi del Brent.
IL PREZZO DELL’ELETTRICITÀ
- Storia diversa per l’elettricità: il suo prezzo, infatti, viene determinato in misura quasi uguale dal prezzo delle rinnovabili e da quello del gas. Un aumento del prezzo del gas porterebbe a un aumento del costo dell’elettricità, a danno dei consumatori.
COSA SUCCEDE AL PREZZO DEL PETROLIO
- Il blocco dello Stretto di Hormuz ha spinto, seppur in maniera minore, anche il petrolio, che a New York si è mosso su rialzi medi del 5% raggiungendo la quota dei 70 dollari al barile, con massimi in avvio di seduta a 75 dollari. Il Brent europeo ha invece raggiunto anche gli 80 dollari al barile. Un quadro che diventa preoccupante per i consumatori: i prezzi dei carburanti sono in deciso rialzo, con nuovi aumenti su gasolio che è già al livello più alto da un anno.
L’INCIDENZA DELLE TASSE
- I momenti di picco di diverse crisi hanno inciso in modo notevole sul prezzo della benzina e sull’incidenza delle tasse: si va dal 65% della guerra dello Yon Kippur e dal 70% della rivoluzione iraniana al 58% della guerra in Ucraina. Oggi siamo al 60%.
IL PREZZO ATTUALIZZATO
- Confrontando il prezzo della benzina nei decenni passati con quello di oggi (tenendo conto del cambio della valuta e della rivalutazione per l’inflazione) si può notare un vero e proprio crollo della quotazione, con il prezzo passato dai 2.10 euro del 1975 (guerra dello Yon Kippur), saliti a 2.20 euro nel 2012 (crisi del debito), agli 1,70 euro di oggi.