Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, ancora missili su Emirati e Qatar. Nuovi raid di Israele su Teheran

Ansa / Getty

Il presidente Usa Donald Trump: "In due ore abbiamo eliminato la leadership dell'Iran". "Potremmo andare avanti ancora a lungo", ha aggiunto durante la conferenza stampa alla Casa Bianca. Non escluso l'invio di soldati nella Repubblica islamica. I Pasdaran: attaccata petroliera nello Stretto di Hormuz. Droni a Cipro. Il ministro degli Esteri Tajani ha riferito che nell'area del Golfo sono presenti 70mila italiani e che 200 studenti rientreranno: "Usa e Israele hanno deciso in autonomia"

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Donald Trump non esclude l'intervento militare via terra. Molto dipenderà però dagli esiti delle operazioni aeree. Durante il discorso tenuto alla Casa Bianca, il presidente Usa  ha voluto sottolineare l'efficienza delle operazioni condotte dall'esercito americano: "Siamo i migliori del mondo e faremo tutto il necessario per raggiungere i nostri obiettivi". Intanto, continua il fuoco incrociato nel terzo giorno di ostilità. Stati Uniti e Israele continuano a colpire "infrastrutture strategiche" mentre la reazione di Teheran contro lo Stato ebraico e le basi americane nella regione miete le prime vittime. "Epic Fury è stata l'operazione più complessa e più precisa della storia americana", ha commentato Pete Hegseth durante una conferenza stampa al Pentagono tenuta prima del discorso del presidente. Dall'altro lato, il capo della sicurezza iraniana Larijani ha affermato che l'Iran "non negozierà" con gli Stati Uniti. 

Il ministro degli esteri Tajani in audizione nelle commissioni di Camera e Senato ha riferito che nell'area del Golfo sono presenti 70mila italiani e che 200 studenti rientreranno in Italia da Abu Dhabi: "Stati Uniti e Israele hanno deciso in autonomia e nella riservatezza quando intervenire". 

In mattinata sono stati intercettati due droni diretti contro la base britannica della Raf a Cipro. Nel frattempo, la Francia Germania e Regno Unito hanno fatto sapere di essere "pronti" a partecipare alla difesa dei Paesi del Golfo.

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Media, a Cipro evacuato il villaggio di Akrotiri vicino a base Gb

Le autorità di Cipro confermano che quasi tutti i residenti sono stati evacuati questa notte dal villaggio di Akrotiri, nei pressi della base della Raf britannica, presa di mira dai droni da combattimento. Lo riferisce il Guardian. "Sono andati via tutti tranne una ventina di persone che si sono rifiutate di andarsene", ha dichiarato al Guardian il vicesindaco della zona, Giorgos Konstantinos. "Si è trattato di un'evacuazione di massa, date le circostanze e la paura". Stasera le forze di polizia sono state rafforzate attorno alla base della Raf, da dove il personale non essenziale era stato trasferito per motivi di sicurezza.

Usa, 'gli americani lascino subito 15 Paesi del Medio Oriente'

Gli Usa esortano i cittadini americani a lasciare "immediatamente" una quindicina di Paesi mediorientali a causa degli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Nel dettaglio, si tratta di Bahrein, Egitto, Iran, Iraq, Israele, dei territori di Cisgiordania e Gaza, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Siria, Emirati Arabi Uniti e Yemen

Cnn, Usa pronti a escalation attacchi in prossime 24 ore

Gli Stati Uniti si stanno preparando a un "forte aumento" degli attacchi in Iran nelle prossime 24 ore, secondo quanto ha dichiarato un alto funzionario statunitense alla Cnn. Gli Stati Uniti hanno valutato che una prima serie di attacchi ha raggiunto l'obiettivo di indebolire le difese iraniane e che la fase successiva si concentrerà principalmente sulla distruzione della produzione missilistica, dei droni e della capacità navale del Paese, ha affermato il funzionario.

Lunedì mattina, il presidente Donald Trump aveva anticipato l'escalation degli attacchi in un'intervista alla Cnn, affermando: "Non abbiamo nemmeno iniziato a colpirli duramente. La grande ondata non si è ancora verificata. La grande ondata arriverà presto".

AFP, ambasciata Usa in Kuwait colpita da droni

L'ambasciata statunitense in Kuwait e' stata colpita da droni. Lo hanno riferito all'AFP tre fonti diplomatiche, dopo che nelle prime ore della giornata era stato visto del fumo levarsi dalla sede diplomatica. Un diplomatico in Kuwait e un diplomatico occidentale, parlando a condizione di anonimato, hanno dettoi che l'edificio e' stato danneggiato da diversi droni. Un secondo diplomatico in Kuwait ha dichiarato che l'edificio dell'ambasciata e' stato colpito direttamente nell'attacco. In mattinata, un corrispondente dell'AFP ha visto del fumo levarsi dall'ambasciata, nel terzo giorno di attacchi di rappresaglia dell'Iran nel Golfo contro la campagna israelo-americana che la prendeva di mira. L'ambasciata statunitense aveva avvertito il pubblico di non entrare nei suoi locali, mettendo in guardia contro "una persistente minaccia di attacchi missilistici e con droni sul Kuwait". 

Usa, 'Stretto di Hormuz non è chiuso, nessuna prova di blocco formale'

Lo Stretto di Hormuz "non è stato chiuso" nonostante le dichiarazioni sul blocco della strategica via marittima da parte dei Pasdaran. Lo riferisce il Comando centrale militare degli Stati Uniti (Centcom) citato da Fox News, secondo cui rimane aperto. Malgrado Teheran abbia minacciato di aprire il fuoco sulle navi in transito, i funzionari Usa non hanno segnalato "alcuna prova di un blocco formale". Lo stesso Centcom, in un post su X, ha ricordato che appena due giorni fa l'Iran aveva 11 navi militari nel Golfo di Oman, ma ora "sono zero". 

Idf, 'nuovo lancio di missili dall'Iran, allerta in Israele'

L'esercito israeliano ha reso noto di aver "individuato un lancio di missili dall'Iran verso lo Stato di Israele" e che "i sistemi di difesa stanno operando per intercettare la minaccia". Un messaggio di allerta è stato inviato direttamente sui cellulari dei residenti nelle aree del Paese coinvolte, ha aggiunto l'Idf, esortando la popolazione a seguire le istruzioni. 

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Usa invitano evacuare Paesi M.O., anche Israele

Il Dipartimento di Stato Usa invita gli americani ad abbandonare immediatamente piu' di una dozzina di Paesi del Medio Oriente. I cittadini americani sono esortati ad abbandonare, utilizzando mezzi commerciali, Bahrein, Egitto, Iran, Iraq, Israele, Cisgiordania e Gaza, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Siria, Emirati Arabi Uniti e Yemen. Lo dice Mora Namdar, assistente segretario del Dipartimento di Stato per gli Affari Consolari, secondo quanto riportano i media israeliani.

Altra italiana rientrata da Oman, 'tanti missili, notte di sabato il momento peggiore'

"Stiamo bene. La situazione a Dubai è sotto controllo ma non era proprio bellissima. Abbiamo visto in cielo tanti missili che, per fortuna e bravura, sono stati intercettati. Eravamo a Dubai Marina, a due chilometri da dove c'è stata la prima esplosione: abbiamo visto fumo nero. Siamo stati trattati benissimo in hotel: sabato notte, con l'allerta più forte, ci hanno portato sottoterra dove ci sono i refettori del personale ed abbiamo dormito lì. Al mattino di domenica il tour operatore e la Farnesina, bravissimi, ci hanno fatto subito prendere un pullman per l'Oman. Stamattina nessuno ci dava notizie: poi alle 14 ci hanno detto che il volo sarebbe decollato alle 15 ed abbiamo raggiunto velocemente l'aeroporto. Le bambine hanno avuto paura: la più piccola ha percepito ma per quella adolescente è stato più impegnativo. Ora rientriamo subito a casa".  Stringendo accanto a sè le figlie, con occhi gonfi di lacrime, lo racconta una donna veneziana che era in vacanza a Dubai e che è rientrata con la famiglia a Fiumicino dall'Oman con il volo charter che ha riportato in Italia 127 connazionali.

IDF, colpita e smantellata sede tv di Stato a Teheran

L'esercito israeliano afferma di aver "colpito e smantellato" la sede della radio e della televisione di Stato a Teheran. 

Israele annuncia che domani riaprirà un valico di frontiera per Gaza

Israele ha annunciato che domani riaprirà un valico di frontiera per Gaza per consentire "l'ingresso graduale di aiuti umanitari" nel territorio. Il valico di Kerem Shalom è stato chiuso sabato quando Israele e gli Stati Uniti hanno iniziato a colpire l'Iran. La decisione di riaprirlo è stata presa "in conformità con una valutazione di sicurezza", ha affermato il Cogat, l'organismo del ministero della Difesa israeliano responsabile degli affari civili nei Territori palestinesi. 

Idf, avviso di evacuazione ai residenti di Beirut sud in vista di un raid

L'Idf ha emesso un avviso di evacuazione per un edificio a Beirut, in vista di un attacco aereo contro un sito di Hezbollah. "Vi trovate in prossimità di strutture e interessi affiliati a Hezbollah, contro i quali l'Idf agirà con la forza nel breve termine", ha affermato il portavoce colonnello Avichay Adraee, allegando una mappa che mostra l'ubicazione di un edificio nella periferia sud di Beirut, una roccaforte di Hezbollah. "Per la vostra sicurezza e quella dei vostri familiari, dovete evacuare immediatamente questo edificio e quelli adiacenti e allontanarvi di almeno 300 metri da essi", aggiunge la nota.

Italiana rientrata dall'Oman, 'ho avuto paura, anche di morire'

Lacrime, abbracci e la commozione con i familiari giunti ad accoglierli. La paura per le esplosioni sentite. Il desiderio di fuggire e tornare il prima possibile in Italia. La decisione di lasciare Dubai e raggiungere subito l'Oman. I ringraziamenti all'Ambasciatore italiano in Oman ed alla Farnesina. C'è questo ed altro nelle testimonianze di alcuni dei 127 italiani rientrati questa sera, a Fiumicino, con un primo volo charter da Mascate, sul quale hanno viaggiato anche dei cittadini francesi e scozzesi che si trovavano già in Oman. "Sono sincera, ero spaventata ed ho avuto paura di morire la prima notte ed ho chiamato la mia famiglia; avevo ansia di rimanere a Dubai, sentivo le esplosioni e tanti erano i messaggi di warning che invitavano a ripararci; sentivo i caccia alzarsi e bombardare - il racconto di una ragazza, Ambra, senese ma che vive in Svizzera e che ha deciso di raggiungere da sola l'Oman da Dubai con vari mezzi, attraverso il deserto - Ero a Dubai lì per festeggiare una promozione di lavoro. Altri amici, arrivati da tutto il mondo hanno deciso di rimanere, io no affrontando un viaggio complicato dopo aver ricevuto di notte dei messaggi che stavano allestendo delle traiettorie di rientro: ero da sola e dopo aver cercato invano un driver, ho preso vari Uber, unendomi poi con altri italiani. Appena varcata la frontiera - continua -, siamo stati felicissimi. Quindi, il contatto con l'Ambasciata che ci ha detto di raggiungere l'aeroporto di Mascate. Grazie a Dio, tutto è andato bene. Un grazie all'ambasciatore in Oman che ci ha aiutato, ci ha aspettato e rassicurato: abbiamo preso questo charter, che non era nemmeno previsto: ci hanno detto in aeroporto, montaci sopra subito, si parte tra un'ora". "C'è un po' di panico tra gli italiani, le informazioni non sono chiarissime", ha concluso.

Farnesina invia diplomatici, carabinieri e finanzieri in Oman ed Emirati per sostegno ad ambasciate e consolati

Con l’aereo appena atterrato stasera a Roma con 127 italiani che erano bloccati in Oman e negli Emirati, la Farnesina invierà stanotte a Mascate un primo gruppo di funzionari in rinforzo alle sedi diplomatiche. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani in accordo con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiesto di creare un gruppo di funzionari, carabinieri, finanzieri e un esperto della Protezione civile in appoggio alle ambasciate della zona. Lo fa sapere il ministero degli Esteri in una nota.

Trump: "In un'ora eliminata la leadership di Teheran, andremo avanti a lungo"

Il presidente Usa parla alla Casa Bianca e annuncia che le operazioni militari non si fermeranno a breve: "Avevamo previsto quattro-cinque settimane, ma possiamo andare oltre". Poco prima aveva annunciato l'imminente arrivo di una nuova massiccia ondata di raid. E non aveva escluso l'invio di soldati nella Repubblica islamica.

Trump: 'Ci abbiamo messo un'ora per eliminale leadership dell'Iran'

Trump: 'Ci abbiamo messo un'ora per eliminale leadership dell'Iran'

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Israele riprende ad attaccare Teheran

Dopo gli avvisi di evacuazione ai residenti, l'esercito israeliano ha ripreso ad attaccare "gli obiettivi del regime terrorista iraniano" a Teheran. Lo rende noto l'Idf. 

Rubio: 'i colpi più duri all'Iran devono ancora arrivare'

"I colpi più duri devono ancora arrivare dall'esercito statunitense" contro l'Iran. E' quanto ha detto il segretario di Stato Marco Rubio, prima di informare i leader del Congresso sugli attacchi a Teheran. "Non entrerò nei dettagli, ma la fase successiva sarà ancora più dura", ha aggiunto, rievocando quando annunciato ore prima dal presidente Donald Trump. 

Rubio: 'azione contro Iran per eliminare minacce missili balistici e Marina'

L'operazione militare Usa contro l'Iran mira a "eliminare la minaccia rappresentata dai missili balistici a corto raggio e dalla loro Marina, in particolare per le risorse navali. Questo è il chiaro obiettivo di questa missione". Lo ha detto il segretario di Stato Marco Rubio al Congresso per informare i leader degli attacchi contro l'Iran avviati da sabato con Israele. Rubio ha aggiunto che consentire a Teheran di continuare a sviluppare i suoi missili balistici a corto raggio era "un rischio inaccettabile" e ha aggiunto che era importante intraprendere l'operazione militare mentre il regime si trovava nel suo "punto di massima debolezza".

Idf lancia avvisi di evacuazione nella zona di Evin a Teheran

L'esercito israeliano ha lanciato "un avviso urgente a quanti si trovano nel quartiere Evin di Teheran, in particolare nella zona della sede della Radio e della Televisione" in vista di nuovi raid "nelle prossime ore". "Cittadini iraniani, per la vostra sicurezza vi chiediamo di evacuare immediatamente", scrive su X il portavoce dell'Idf in lingua araba. 

Rubio: gli Usa non colpirebbero mai una scuola di proposito

Marco Rubio ha detto che gli Stati Uniti non prenderebbero mai di mira deliberatamente una scuola. Il segretario di Stato ha riposto così alle domande dei giornalisti su un attacco avvenuto in Iran, dove secondo le autorità di Teheran è stata colpita una scuola nel sud del Paese, durante gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele. 

Con il volo dall'Oman rientrata anche la moglie del ministro Crosetto

Con il primo volo charter dall'Oman arrivato questa sera all'aeroporto di Fiumicino, che ha riportato 127 italiani, è rientrata anche la moglie del ministro della Difesa Guido Crosetto, Gaia Saponaro, in compagnia dei figli, e che si trovavano negli ultimi giorni negli Emirati Arabi.  A quanto si è appreso, ha già lasciato lo scalo romano.

Centcom, sei i militari Usa uccisi da inizio guerra

Sale a sei il numero di militari statunitensi uccisi dall'inizio della guerra con l'Iran. Lo rende noto Centcom, il comando unificato delle forze armate degli Stati Uniti. 

Rubio: "Nostro attacco a Iran preventivo dopo aver saputo piani di Israele"

Marco Rubio afferma che gli Stati Uniti hanno attaccato l'Iran "in via preventiva" dopo aver appreso dei piani di Israele. Il segretario di Stato americano ha parlato con i media dopo un briefing sulla guerra con i leader del Congresso. "Vorremmo che gli iraniani cambiassero regime ma non è questo l'obiettivo dell'attacco", ha aggiunto.

Dove stanno colpendo Stati Uniti e Israele. Le mappe

Continuano gli attacchi americani e israeliani: presa di mira soprattutto la capitale ma anche obiettivi in tutto il Paese. La reazione di Teheran.

Attacco all’Iran: dove stanno colpendo Usa e Israele. Le mappe

Attacco all’Iran: dove stanno colpendo Usa e Israele. Le mappe

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Cipro: i droni che hanno preso di mira la base Gb partiti dal Libano

I droni di fabbricazione iraniana che hanno preso di mira una base militare britannica a Cipro sono stati inviati dal vicino Libano, probabilmente da Hezbollah, ha riferito all'Afp una fonte governativa cipriota. "È stato confermato" che i droni, uno dei quali ha colpito una pista, sono partiti dal Libano, ha detto la fonte. Alla domanda se il gruppo armato sostenuto dall'Iran li avesse lanciati, la fonte ha risposto: "molto probabile".

Arrivato a Fiumicino il primo volo con gli italiani rientrati da Oman

Il primo volo charter con a bordo 127 italiani bloccati in Oman o transitati, con assistenza coordinata della Farnesina e delle Ambasciate ad Abu Dhabi e Mascate, dagli Emirati Arabi all'Oman, è arrivato all'aeroporto di Fiumicino. Il Boeing 737, partito da Mascate ed operato dalla compagnia Oman Air, è atterrato alle 21.26. I viaggiatori sono attesi allo sbarco al Terminal 3 tra alcuni minuti.   Come ha riferito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nella tarda serata di ieri un gruppo di 98 persone è transitato dagli Emirati Arabi all'Oman.

Attacco all'Iran, cosa è successo nelle ultime 12 ore

Usa: affondate tutte e 11 navi di Teheran in Golfo Oman

Il comando centrale degli Stati Uniti ha affermato su X di aver affondato tutte e undici le navi della marina militare iraniana schierate nel Golfo dell'Oman. "Due giorni fa, il regime iraniano aveva 11 navi nel Golfo dell'Oman, oggi ne ha ZERO", si legge nel comunicato, "il regime iraniano ha disturbato e attaccato il trasporto marittimo internazionale nel Golfo dell'Oman per decenni. Quei giorni sono finiti. La libertà di navigazione marittima ha sostenuto la prosperità economica americana e globale per oltre 80 anni. Le forze armate statunitensi continueranno a difenderla".

Iran: "Hormuz è chiuso, colpiremo chi cerca di passare"

Il comandante delle Guardie Rivoluzionarie dell'Iran ha affermato che lo Stretto di Hormuz è chiuso e che l'Iran colpirà qualsiasi nave che tenti di attraversarlo. Lo scrive la Reuters sul suo sito.

Idf: "Collaboriamo con gli eserciti di Paesi della regione"

''Negli ultimi anni, in particolare dagli Accordi di Abramo, intratteniamo collaborazioni con i nostri vicini, con i Paesi della regione, sulle quali non posso commentare ulteriormente, ma sono positive e produttive". Lo ha affermato il portavoce militare Effie Defrin in conferenza stampa rispondendo sul coordinamento dell'Idf con gli eserciti della regione. "Gli ultimi giorni dimostrano quanto sosteniamo da tempo: il regime iraniano è un problema non solo d'Israele, ma regionale e mondiale. Il loro attacco automatico contro tutto il Medio Oriente e oltre, rappresenta un problema", ha aggiunto.

Iran, nuovi bombardamenti israeliani su Teheran

Ue: rinviati Consigli informali Affari europei e Cultura a Cipro

La riunione informale dei ministri degli Affari europei, prevista per il 2-3 marzo 2026, è stata rinviata a data da destinarsi, poiché gli sviluppi regionali che hanno interessato i voli odierni verso Cipro hanno purtroppo impedito l'arrivo di un numero sufficiente di partecipanti. E' quanto si legge in un comunicato della presidenza cipriota. Inoltre, la riunione informale dei ministri della Cultura (EYCS/Cultura informale), prevista per il 5-6 marzo, sarà rinviata a data da destinarsi.A causa degli ultimi sviluppi, la presidenza cipriota ha anche deciso che le riunioni relative alla presidenza di questa settimana, che dovrebbero svolgersi a Cipro, si terranno virtualmente o saranno riprogrammate.

Forti esplosioni vicino a impianto nucleare di Isfahan. L'Aiea: possibili radiazioni

In precedenza, l'ambasciatore iraniano presso l'Agenzia internazionale per l'energia atomica delle Nazioni Unite aveva affermato che nei giorni scorsi era stato colpito il sito nucleare di Natanz.

Iran, udite forti esplosioni vicino all'impianto nucleare di Isfahan

Iran, udite forti esplosioni vicino all'impianto nucleare di Isfahan

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Cnn, navi in fiamme nel porto militare iraniano di Bandar Abbas

Le immagini satellitari scattate lunedì pomeriggio mostrano grandi colonne di fumo scuro che si alzano da diverse imbarcazioni in fiamme nel porto militare di Bandar Abbas, in Iran. Una delle navi, lunga oltre 230 metri, sembra essere stata trasformata da petroliera in unità militare con una grande pista di atterraggio per elicotteri, ha riferito la Cnn. Gli attacchi di Usa e Israele hanno preso di mira le imbarcazioni più grandi, lasciando intatte molte navi più piccole e almeno un sottomarino, in base all'esame delle foto.

Usa, colpiti più di 1.250 obiettivi nelle prime 48 ore di guerra con l'Iran

Gli Stati Uniti hanno colpito più di 1.250 obiettivi nelle prime 48 ore di guerra con l'Iran. Lo riferisce il Comando centrale americano. Tra gli obiettivi colpiti figurano centri di comando e controllo, siti di missili balistici, navi e sottomarini della marina iraniana e siti di missili antinave.

Idf, 'colpiti diversi uffici dell'intelligence iraniana'

L'esercito israeliano ha annunciato di aver colpito diversi uffici dell'intelligence iraniana e altri centri di comando, mentre prosegue gli attacchi contro la Repubblica Islamica. "L'esercito ha colpito oltre 10 quartier generali appartenenti al ministero dell'Intelligence iraniano, il principale organo degli 007 del regime, nonché numerosi quartier generali della Forza Quds", ha precisato l'esercito in una nota, riferendosi al ramo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane che sovrintende alle operazioni all'estero. 

Fonti, droni contro base Gb a Cipro partiti da Libano

I droni lanciati contro una base militare britannica a Cipro sono stati sparati dal Libano. E' quanto riferisce una fonte governativa di Nicosia.

Idf: 'Colpiti siti intelligence e forza Quds'

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito diversi uffici dell'intelligence militare iraniana e altri centri di comando nel corso della sua offensiva contro il Paese. Le Forze di difesa israeliane "hanno colpito oltre 10 quartier generali appartenenti al Ministero dell'Intelligence iraniano, il principale organo di intelligence del regime, nonché numerosi quartier generali della Forza Quds", ha dichiarato l'esercito in un comunicato, riferendosi al ramo dei Guardiani della Rivoluzione iraniani specializzato in operazioni estere, intelligence militare e guerra non convenzionale. 

Colloquio Crosetto-Colby: "Scenario in rapida evoluzione"

"Ho avuto un cordiale colloquio, in videoconferenza, con il sottosegretario al ministero della Guerra degli Stati Uniti, Elbridge Colby. Si è trattato di un utile confronto per fare il punto sugli sviluppi in Iran e sull'evoluzione della crisi mediorientale. Abbiamo convenuto sulla complessità dello scenario in rapida evoluzione, le cui conseguenze si riflettono non solo sulla sicurezza regionale e internazionale, ma anche sugli equilibri economici e commerciali". Lo scrive su X il ministro della Difesa Guido Crosetto.

Attacco all'Iran, le posizioni internazionali

Iran, Sa'ar: non escludo operazione di terra

Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa'ar, ha dichiarato al Tg1 di "non escludere" un'operazione di terra in Iran e Libano. Sa'ar ha affermato di auspicare che la guerra "sia il più breve possibile" ma ha ribadito che Israele "vuole raggiungere i suoi obiettivi".Il ministro ha rifiutato le accuse di violazione del diritto internazionale in quanto "non lo è difendersi da qualcuno che si comporta come se ti volesse eliminare". "Abbiamo informazioni di intelligence molto solide secondo cui il regime iraniano stava per trasferire il proprio programma nucleare in un sito sotterraneo profondo al riparo da qualsiasi tipo di attacco e avrebbe raggiunto presto l'arma nucleare", ha aggiunto Sa'ar, che ha definito Teheran una "minaccia esistenziale" per lo Stato ebraico.

Attacco all'Iran, drone colpisce base britannica a Cipro

Dopo il via libera britannico all’utilizzo di installazioni militari per colpire siti missilistici iraniani "a scopo difensivo", un drone Shahed ha centrato la base Royal Air Force di Akrotiri a Cipro, causando danni limitati e nessuna vittima. Evacuato il personale non essenziale.

Attacco all'Iran, drone colpisce base britannica a Cipro

Attacco all'Iran, drone colpisce base britannica a Cipro

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Idf: colpiti oltre 600 obiettivi in tutto il Paese

I caccia israeliani hanno colpito più di 600 obiettivi in tutto l'Iran in quasi tre giorni di combattimenti. Lo dice il generale di Brigata Effie Defrin, portavoce dell'esercito israeliano. Oggi gli attacchi israeliani si sono concentrati su obiettivi di sicurezza, intelligence e del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica a Teheran, ha aggiunto.

Rutte: "Nato non sarà coinvolta, è campagna Usa-Israele"

"La Nato come alleanza sarà coinvolta in Iran a un certo punto? No, questa è chiaramente una campagna guidata dagli americani e dagli israeliani". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, parlando alla Bbc. "Ma quello che stiamo vedendo ora è che, quando si tratta degli alleati della Nato, ma anche degli amici nella regione, che ora sono sotto attacchi indiscriminati da parte dell'Iran - e stanno colpendo Dubai, il Bahrein, l'Oman e altre nazioni del Golfo, prendendo di mira civili innocenti - ciò che vediamo è che gli alleati, ovunque possano sostenere la campagna statunitense insieme a Israele, lo stanno facendo", ha aggiunto.

Macron: "Abbiamo incrementato arsenale nucleare"

Schlein: "Non è chiaro il ruolo del nostro governo su vicenda Iran"

"Non è chiara la strategia di Trump e non è chiaro nemmeno il ruolo che il governo italiano vuole giocare in questa vicenda così drammatica e complicata. Anche Starmer, che guida un paese storico alleato degli Stati Uniti, si è espresso dicendo che non crede nei cambi di regime imposti dall'alto". Lo ho affermato la segreteria del Pd, Elly Schlein, a Torino, a margine di un incontro sul referendum.  "Abbiamo chiesto anche di mettere in sicurezza tutti i nostri connazionali quanto prima" - aggiunge Schlein - "e di garantire la sicurezza anche dei nostri militari impegnati in missioni di pace nella regione".  "Noi siamo sempre stati molto netti nella condanna del brutale regime teocratico di Teheran, Khamenei era un dittatore sanguinario che di certo non ci mancherà" - ha aggiunto la segretaria Dem - "ma c'è una questione: azioni militari unilaterali come queste sono fatte in violazione del diritto internazionale e scavalcando completamente le sedi multilaterali, che sono quelle che anche il nostro Paese dovrebbe difendere".  "Se salta il diritto internazionale e saltano le sedi multilaterali - ha concluso - vale solo la legge del più forte, da questo punto di vista crea un precedente preoccupante".

Meloni: "Italia si era spesa per accordo su nucleare"

La guerra "mi preoccupa ovviamente perché sarebbe stupido ritenere che quello che accade anche lontano dai nostri confini non ci coinvolga. È la ragione per la quale l'Italia si era molto spesa perché si arrivasse a un accordo serio sul nucleare iraniano, particolarmente in un momento nel quale vacilla il diritto internazionale". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un'intervista al Tg5.

Meloni: "Tutti mobilitati sul terrorismo islamico, mai abbassare la guardia"

"Il fenomeno del terrorismo legato al fondamentalismo islamico è un fenomeno molto complesso, perché agisce anche attraverso azioni dei singoli e quindi è un fenomeno sul quale non si può mai abbassare la guardia. È la ragione per la quale il ministro Piantedosi oggi ha convocato il Comitato Nazionale Ordine e Sicurezza ma tutte le realtà che sono dedicate a questo tema sono mobilitate a partire dalla nostra intelligence". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una intervista al Tg5 che andrà in onda questa sera.

Guardie Rivoluzione: "Gli Usa non saranno più al sicuro"

l Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha avvertito gli Stati Uniti che "non saranno più al sicuro", al terzo giorno di conflitto militare dopo la morte della Guida Suprema Ali Khamenei, avvenuta sabato. "Il nemico deve sapere che i suoi giorni di gloria sono finiti e che non sarà più al sicuro in nessuna parte del mondo, nemmeno in patria", ha dichiarato la Forza d'élite Quds, che sovrintende alle operazioni all'estero, in una dichiarazione trasmessa dalla televisione di Stato. 

Meloni: "Usa e Israele hanno attaccato senza coinvolgere i partner europei"

"Sarebbe stupido ritenere che quello che accade anche lontano dai nostri confini non ci coinvolga, è la ragione per la quale l'Italia si era molto spesa perché si arrivasse a una accordo serio sul nucleare iraniano, particolarmente in un momento nel quale vacilla il diritto internazionale noi non possiamo permetterci che l'attuale regime iraniano abbia missili a lungo raggio con testate atomiche". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una intervista al Tg5 che andrà in onda questa sera. "Dopodiché quell'accordo è fallito e Stati Uniti e Israele hanno deciso di attaccare senza il coinvolgimento dei partner europei".

Meloni: "L'Iran fermi attacchi ingiustificati nel Golfo, la crisi non dilaghi"

"Attualmente il governo è impegnato a dare assistenza alle migliaia di italiani che sono rimasti bloccati, particolarmente nei paesi del Golfo. Siamo in contatto con quei paesi, siamo in contatto con i nostri partner europei, l'obiettivo è ovviamente che la crisi non dilaghi ma penso che nulla possa andare meglio se l'Iran non ferma i suoi attacchi nei confronti dei paesi del Golfo che sono totalmente ingiustificati". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una intervista al Tg5 che andrà in onda questa sera.

Meloni: "Preoccupa la crisi in Iran, stagione di caos figlia della guerra a Kiev"

"Mi preoccupa il contesto generale, una crisi del diritto internazionale che è inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino era inevitabile che avrebbe portato a una stagione di caos". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una intervista al Tg5 che andrà in onda questa sera.

Lettera opposizioni a presidenti Camere, Meloni riferisca in Parlamento sul Medio Oriente

I capigruppo d'opposizione - Pd, M5s, Avs, Azione, Iv e Più Europa - hanno scritto una lettera unitaria ai presidenti di Camera, Lorenzo Fontana, e Senato, Ignazio La Russa, per chiedere di convocare con urgenza la presidente del Consiglio Giorgia Meloni per riferire in Parlamento sui "gravissimi sviluppi intervenuti in Medio Oriente". "Considerato che non esiste neanche una dichiarazione ufficiale della presidente del Consiglio" - è spiegato - "in un frangente di tale gravità è necessario un confronto pieno e trasparente in Aula" con la premier "affinché siano chiariti indirizzo politico, scelte strategiche e responsabilità". 

Pasdaran: "Attaccata petroliera in stretto Hormuz"

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha attaccato una petroliera collegata agli Usa nello Stretto di Hormuz. "La petroliera ATHE NOVA, uno degli alleati degli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz, è ancora in fiamme dopo essere stata colpita da due droni", si legge in una dichiarazione dei Pasdaran.

Trump: "In un'ora eliminata la leadership di Teheran, andremo avanti a lungo"

Il presidente Usa parla alla Casa Bianca e annuncia che le operazioni militari non si fermeranno a breve: "Avevamo previsto quattro-cinque settimane, ma possiamo andare oltre". Poco prima aveva annunciato l'imminente arrivo di una nuova massiccia ondata di raid. E non aveva escluso l'invio di soldati nella Repubblica islamica.

Trump: 'Ci abbiamo messo un'ora per eliminale leadership dell'Iran'

Trump: 'Ci abbiamo messo un'ora per eliminale leadership dell'Iran'

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Pezeshkian: 'Colpite scuole e ospedali, non resteremo in silenzio'

"Gli attacchi agli ospedali colpisono la vita stessa. Gli attacchi alle scuole prendono di mira il futuro di una nazione. Prendere di mira pazienti e bambini viola palesemente i principi umanitari. Il mondo deve condannarlo". Lo ha affermato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un post su X, dicendosi "solidale con la nazione in lutto". "L'Iran non rimarrà in silenzio né cederà di fronte a questi crimini", ha concluso.

Iran, media: a Ginevra 'urla' di Aragchi contro Witkoff

L'ultimo incontro negoziale tra le parti a Ginevra giovedì non si è svolto in un'atmosfera conciliante: a riferirne, raccontando l'accaduto, è stato un alto funzionario dell'amministrazione statunitense citato da NbcNews.  L'Iran ha il "diritto inalienabile" di arricchire l'uranio, ha detto agli americani Abbas Araghchi, ministro degli Esteri del governo di Teheran. E gli Stati Uniti hanno il "diritto inalienabile" di impedirvelo, ha replicato Steve Witkoff, membro della delegazione statunitense. Dopo aver ascoltato le  richieste degli Stati Uniti, Araghchi ha iniziato a urlare contro Witkoff, che era accompagnato all'incontro, tra gli altri, dal genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner, secondo quanto affermato dal funzionario. "Se preferisce, posso andarmene", ha detto Witkoff. Successivamente, la delegazione americana ha riferito a Trump l'accaduto. Il presidente si è detto "sconcertato", ha riferito l'alto funzionario. Sabato mattina, gli Stati Uniti erano in guerra.

Confindustria: prezzi energia volatili fino a rientro tensioni

'La causa della chiusura dello stretto di Hormuz, dove passa un quinto del petrolio prodotto a livello globale e il 20% del gnl trasportato verso i mercati di Asia, Europa e America, prevediamo di nuovo una elevata volatilità dei prezzi dell’energia fino a quando le tensioni non saranno rientrate''. Lo afferma il delegato del presidente di Confindustria per l'energia, Aurelio Regina, in audizione nella commissione Attività produttive della Camera. ''Nella drammatica situazione internazionale, è fondamentale mettere al centro la competitività e la sicurezza europea'', secondo Regina. ''Abbiamo bisogno di un’Europa del fare''.

Il fattore energia, secondo Confindustria, ''è cruciale e, oggi più che mai, serve assicurarne gli approvvigionamenti ed evitare oneri che minano la competitività come l’ets, una zavorra che grava ulteriormente sull’economia europea e italiana. Per questo Confindustria ha chiesto la sospensione di questo sistema per arrivare ad una politica di decarbonizzazione più efficace che sappia coniugare sostenibilità e competitività''. Alla luce dell’attuale contesto, diventa ''rilevante un’approvazione in tempi brevissimi del decreto legge energia e un coordinamento per fronteggiare emergenze e per mettere le imprese nelle condizioni di salvaguardare le proprie produzioni''.

Libano: 'Salito a 52 morti il bilancio dei raid israeliani'

Il bilancio delle vittime in Libano è salito a 52 morti e 154 feriti il dopoi raid israeliani di oggi.

Trump: "L'Iran non avrà mai un'arma nucleare"

Trump: "Accordo sul nucleare di Obama era orribile e pericoloso"

L'accordo sul nucleare con l'Iran firmato dall'allora presidente Barack Obama era "un documento orribile, orribile e pericoloso", che avrebbe dato all'Iran "armi nucleari tre anni fa". Lo ha detto il presidente statunitense, Donald Trump, parlando della sua decisione di ritirarsi dall'accordo nel 2018.

Iran, perché il Libano è diventato uno snodo chiave nella nuova fase del conflitto

Il Paese si conferma uno dei fronti più delicati della crisi regionale. Hezbollah ha lanciato missili e droni verso Israele nelle ultime ore e la risposta di Tel Aviv ha colpito anche l’area di Beirut. E mentre l'Idf valuta un’operazione terrestre, l'instabilità rischia di aggravare le fratture interne libanesi

Iran, perché il Libano è uno snodo chiave in questa fase della guerra

Iran, perché il Libano è uno snodo chiave in questa fase della guerra

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Trump: "Continuiamo a condurre operazioni su vasta scala in Iran"

Trump ha elencato i quattro obiettivi dell'operazione militare in Iran. "In primo luogo, stiamo distruggendo le capacità missilistiche dell'Iran", ha detto. "In secondo luogo, stiamo annientando la loro marina. Abbiamo già distrutto dieci navi", ha aggiunto il presidente. "In terzo luogo, stiamo facendo in modo che il principale sponsor mondiale del terrorismo non possa mai ottenere un'arma nucleare, non avrà mai un'arma nucleare". E infine "stiamo facendo in modo che il regime iraniano non possa continuare ad armare, finanziare e dirigere eserciti terroristici al di fuori dei propri confini". 

Trump: "Pensavamo ad un'operazione di 4/5 settimane ma possiamo andare oltre"

Macron convoca Consiglio difesa in serata

Il presidente francese, Emmanuel Macron ha convocato una riunione del Consiglio di Difesa questa sera alle 20.15 per discutere della situazione in Iran e Medio Oriente. Lo ha annunciato l'Eliseo. Il capo dello Stato, di ritorno dall'Ile Longue (Finiste're), dove ha tenuto un discorso sull'evoluzione della dottrina nucleare francese, terrà quindi un incontro per il terzo giorno consecutivo con i principali ministri e funzionari coinvolti nelle questioni di sicurezza in seguito allo scoppio della guerra in Iran da parte di Stati Uniti e Israele. 

Croce Rossa: "Guerra mette civili in grave pericolo"

"L'allargamento delle ostilità in Medio Oriente sta mettendo in grave pericolo le vite dei civili". Lo dichiara la presidente del del Comitato Internazionale della Croce Rossa, Mirjana Spoljaric, aggiungendo che un conflitto su larga scala supererebbe qualsiasi capacità di intervento umanitario. "La portata delle grandi operazioni militari che divampano in Medio Oriente rischia di trascinare la regione, e oltre, in un altro conflitto armato su larga scala che travolgerà qualsiasi risposta umanitaria", spiega Spoljaric.

Starmer: "Non crediamo in un cambio di regime imposto dal cielo"

"Non costringerò il nostro personale militare ad azioni prive di una base legale", ha dichiarato Starmer nel corso del botta e risposta con la leader dell'opposizione conservatrice, Kemi Badenoch, che chiedeva invece il pieno sostegno all'azione militare unilaterale avviata dagli Usa e da Israele definendola "necessaria contro il terrorismo di Stato" dell'Iran. Il primo ministro ha ribattuto rivendicando l'importanza del diritto internazionale - senza però mai avanzare un sospetto di violazione da parte americana - e dichiarato di essere "fondamentalmente in disaccordo" con la posizione dei Tory. Allo stesso tempo sir Keir è stato criticato dal leader dei Libdem, Ed Davey, con l'accusa di non riuscire a "tener testa" a Trump, rispetto alla concessione delle basi britanniche e a fronte di una palese violazione del diritto internazionale. "Abbiamo già visto cosa succede quando un presidente americano lancia una guerra illegale senza avere idea di come o quando finirà, e temiamo per ciò che accadrà dopo", ha sottolineato Davey, chiedendo a Starmer se sappia quale sia il piano del leader Usa per il futuro dell'Iran. Una linea simile a quella dei Verdi, con la capogruppo Ellie Chowns che ha condannato i raid "illegali", chiedendo al governo di opporsi fermamente all'escalation. Mentre Richard Tice, vice-leader del trumpiano Reform Uk, guidato da Nigel Farage, oltre a elogiare gli attacchi, ha accusato il primo ministro di aver "umiliato il Regno Unito sulla scena internazionale" non sostenendoli.

Ue sostiene evacuazione cittadini e monitora rotte

La Commissione Europea sta "intensificando" il sostegno agli sforzi di evacuazione e rimpatrio dei cittadini degli Stati membri dell'Ue rimasti bloccati all'estero per via del caos nei collegamenti aerei provocato dall'attacco di Israele e Usa contro l'Iran, "anche attraverso il meccanismo di protezione civile dell'Ue e il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze, collaborando a stretto contatto con le delegazioni dell'Ue". Lo comunica la Commissione, dopo il collegio sicurezza riunitosi oggi a Bruxelles.

La Commissione sta inoltre "rafforzando" il monitoraggio dei rischi di interruzione dei trasporti, in particolare intorno allo stretto di Hormuz e al Mar Rosso, e "intensificando" il coordinamento con le compagnie aeree, le compagnie di navigazione e le autorità nazionali.

Meloni sente emiro Qatar: "Lavorare per de-escalation, priorità a diplomazia"

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale del Qatar, Qna, ha sentito telefonicamente l'Emiro del Qatar, lo Sceicco Tamim bin Hamad Al-Thani. La premier, scrive l'agenzia Qna, nel colloquio telefonico, "ha chiesto informazioni sulla situazione nello Stato del Qatar a seguito dell'aggressione iraniana, esprimendo la condanna dell'Italia per tale aggressione e il suo sostegno allo Stato del Qatar e al suo popolo in queste circostanze eccezionali. Entrambe le parti hanno sottolineato la necessità di lavorare per una de-escalation e di dare priorità al dialogo politico e alla diplomazia come il modo migliore per contenere la crisi e preservare la sicurezza e la stabilità della regione". 

"Non puoi trattare con queste persone": Trump afferma che l'Iran si è tirato indietro dagli accordi due volte

Il presidente degli Stati Uniti ha accusato l'amministrazione di Barack Obama di aver permesso all'Iran di sviluppare il suo programma nucleare, una delle principali giustificazioni da lui utilizzate per scatenare la guerra.

Iran: oltre 28mila obiettivi sensibili in Italia, rafforzata vigilanza

Sono oltre 28mila gli obiettivi sensibili vigilati in Italia. Per molti di essi, in particolare quelli riconducibili ai Paesi coinvolti nel conflitto, è stato disposto il rafforzamento immediato dei dispositivi di vigilanza. E' quanto emerso dal Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, con i vertici delle forze di polizia e dell'intelligence, presieduto dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi al Viminale. Al centro dell'incontro, l'aggiornamento delle misure di sicurezza sul territorio nazionale, con un'attenzione particolare alle attività di prevenzione e controllo alla luce dell'attuale quadro internazionale. 

Trump: "Avevamo previsto 4-5 settimane ma possiamo andare oltre"

"Avevamo preventivato 4-5 settimane ma abbiamo la capacità di andare oltre". Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca parlando dell'operazione in Iran. "Continuiamo con determinazione per soffocare la minaccia, prevarremo", ha detto.

Ue convoca task force energia in settimana

La Commissione Europea sta monitorando "attentamente" l'andamento dei prezzi e delle forniture di commodities energetiche e convocherà una task force sull'energia con gli Stati membri, in collegamento con l'Agenzia internazionale per l'energia, la cui prima riunione si terrà "questa settimana". Lo comunica la Commissione, al termine del collegio sicurezza riunitosi oggi a Bruxelles. 

Trump: "Loro si sono ritirati da accordo su nucleare"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha addossato all'Iran le responsabilità del fallimento dei negoziati sul nucleare. "Pensavamo di avere un accordo ma poi loro si sono tirati indietro", ha detto parlando dalla Casa Bianca.

Trump: "Ci abbiamo messo un'ora a eliminare la leadership dell'Iran"

"Avevamo programmato quattro settimane per eliminare la leadership iraniana e ci abbiamo messo un'ora". Lo ha detto Donald Trump. "Siamo in anticipo sul programma", ha detto.

Trump: "Avevamo avvertito Iran di non ricostruire siti nucleari"

Donald Trump ha giustificato l'attacco in Iran, sostenendo che Teheran non ha ascoltato gli avvertimenti degli Stati Uniti. "Avevamo avvertito l'Iran di non tentare di ricostruire in un'altra localita'" i siti nucleari distrutti l'anno scorso "ma hanno ignorato questi avvertimenti e si sono rifiutati di cessare la loro ricerca di armi nucleari", ha detto in un discorso dalla Casa Bianca.

Trump: "Con missili e arma nucleare Iran una minaccia intollerabile"

Dopo gli attacchi di giugno "avevo avvertito l'Iran di non riavviare il programma nucleare". Lo ha detto Donald Trump ad una cerimonia alla Casa Bianca. Teheran con i missili a lungo raggio e l'arma nucleare sarebbe stato una "minaccia intollerabile", ha aggiunto.

Trump: "Qualcuno ha detto che ho agito per noia. Sono falsità"

Trump: "Piangiamo i quattro militari che hanno perso la vita. Siamo l'esercito più potente del mondo e faremo tutto il necessario"

Trump: "Il primo sponsor del terrorismo al mondo (ndr.Iran) non avrà mai l'arma nucleare"

Trump: "Questa era la nostra ultima possibilità di eliminare i cattivi"

Trump: "Tutti volevano impedire all'Iran di avere l'arma atomica. Noi abbiamo agito"

Trump inizia il discorso alla Casa Bianca

Putin parla con leader Golfo, Mbs parla di possibile ruolo stabilizzatore Mosca

Vladimir Putin parla con i leader di Arabia Saudita, Emirati arabi Uniti, Qatar e Barhein Con il principe saudita Mohammed bin Salman, ha espresso "gravi preoccupazioni sul rischio reale di espansione della zona del conflitto che ha già colpito i territori  di numerosi Pesi arabi e presenta possibili conseguenze catastrofiche", ha spiegato il Cremlino. Il Presidente russo ha sottolineato l'importanza del ricorso alla diplomazia per affrontare "la situazione estremamente difficile" mentre il Principe ha detto che Mosca può svolgere un ruolo stabilizzatore grazie alle sue relazioni positive sia con Teheran che non il Paesi del Golfo. Con il Presidente degli Emirati, Mohamed bin Zayed Al Nahyan,  Putin ha sottolineato la necessità di cessare le ostilità e ritornare a un processo politico e diplomatico. Con l'Emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, ha "espresso preoccupazione sui rischi che il conflitto si estenda in Medio oriente e per il pericolo che vi siano coinvolti Paesi terzi". 

Tajani: "Difficile valutare ora conseguenze economiche chiusura stretto Hormuz"

"Dobbiamo vedere quanto dura la chiusura dello stretto di Hormuz è difficile valutare le conseguenze è ovvio che bisogna valutare bene le conseguenze". Lo afferma il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso della replica nelle commissione congiunte di Camera e Senato a chi gli chiede delle conseguenze economiche dopo la chiusura dello stretto di Hormuz"

Tajani: "Stiamo facendo tutto possibile per rimpatrio connazionali"

Il governo italiano sta facendo "tutto ciò che è possibile" per il rimpatrio dei cittadini che attualmente si trovano nelle aree del Medio Oriente interessate dalle ostilità tra Usa e Israele e l'Iran. Lo afferma il ministro degli Esteri Antonio Tajani nel corso di un'audizione in Senato sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico, ricordando che sono circa 70.000 gli italiani nell'area  e che risulta impossibile organizzare l'evacuazione di tutti: la Farnesina sta dunque operando attraverso tutte le leve a propria disposizione per aiutare i concittadini intenzionati a ripartire.

Il tema interessa gli italiani in Medio Oriente, ma anche quelli in altre parti del mondo che per rientrare avrebbero dovuto fare scalo nell'aeroporto emiratino di Dubai, le cui operazioni sono state pesantemente limitate dal conflitto in corso. Le partenze dall'area dipendono dalle aperture dello spazio aereo locale, sottolinea Tajani, ricordando che esiste un divieto per le compagnie aeree europee di operare nelle aree di guerra: risulta quindi impossibile inviare aerei civili (persino gli aerei militari non schermati) e occorre dunque ricorrere alle linee aeree dei Paesi dell'area del Golfo. Inagibili i canali di evacuazione via mare, per via della chiusura dello stretto di Hormuz, e via terra attraverso le aree desertiche, aggiunge. La Farnesina sta "lavorando per portare all'aeroporto di Riad gli italiani che vogliono partire dal Qatar e dal Bahrain, nella speranza che si possa aprire il prima possibile l'aeroporto di Dubai insieme a quello di Abu Dhabi", spiega Tajani, anticipando che è prevista per domani la partenza dei primi aerei dalla capitale emiratina con a bordo connazionali ed evidenziando che le eventuali partenze dai due aeroporti dipendono dagli attacchi. Il ministero degli Esteri lavora anche per trasportare via pullman da Dubai all'Oman gli italiani che hanno la possibilità di prenotare un volo con le linee aeree locali attraverso prenotazione anticipata, ed è stata attivata una task force italiana al confine con gli Emirati Arabi Uniti, oltre a desk di supporto in tutti gli aeroporti dell'area.

Msf: "In Libano grandi flussi di sfollati"

I team di Medici Senza Frontiere (Msf) in Libano stanno assistendo a grandi flussi di sfollati, ingorghi stradali e persone che scappano con pochi effetti personali, cercando disperatamente un posto sicuro. Le équipe di Msf si stanno, inoltre, mobilitando per adattare le attività e valutare come rispondere ai bisogni degli sfollati, garantendo allo stesso tempo la continuità dei progetti regolari. MSF è in contatto con le autorità per fornire ulteriore supporto dove necessario.  “Sembrava tutto come 1 anno e 3 mesi fa: persone in fuga sotto la minaccia del fuoco, mentre si sentivano esplosioni molto forti, sirene e persone che urlavano - dice Maryam Srour, responsabile della comunicazione di Msf in Libano - Ancora una volta, ci ritroviamo ad assistere a questo ciclo infinito di sofferenza per i civili e le persone che cercano semplicemente di vivere la loro vita quotidiana”.  Sebbene gli attacchi aerei israeliani siano continuati negli ultimi 15 mesi, nonostante l'accordo di cessate il fuoco raggiunto nel novembre 2024, questa escalation segna la fase più intensa da allora, e mette a dura prova i civili che hanno già vissuto diversi periodi di insicurezza e sfollamento.

L'Ucraina potrebbe inviare specialisti di droni in Medio Oriente

Il paese potrebbe condividere capacità ed esperienza per aiutare ad abbattere i droni iraniani se i suoi partner contribuissero a mediare un cessate il fuoco nella guerra quadriennale con la Russia, ha dichiarato lunedì a Reuters il Ministro degli Esteri Andrii Sybiha. Sybiha ha affermato che l'efficacia dell'Ucraina nell'intercettare i droni "Shahed" di fabbricazione iraniana ha raggiunto il 90%, in parte grazie all'utilizzo di droni intercettori di produzione nazionale. "Non saremo in grado di inviare tutti i nostri operatori, ma ne invieremo sicuramente alcuni se sarà garantita l'assenza di attacchi russi contro il nostro Paese", ha detto Sybiha.

Polonia: "Si ad ombrello nucleare con la Francia, dissuadere nemici"

"La Polonia è in trattative con la Francia e un gruppo dei suoi più stretti alleati europei sul programma di deterrenza nucleare avanzata. Ci stiamo armando insieme ai nostri amici affinchè i nostri nemici non osino mai attaccarci". Lo scrive sui social il primo ministro polacco, Donald Tusk. Emmanuel Macron, insieme ad altri otto paesi europei, ha annunciato una nuova fase della sua deterrenza nucleare, che ha descritto come "deterrenza avanzata". 

Al Jazeera:Iran afferma di aver colpito il complesso di comunicazioni dell'esercito israeliano a Beersheba

Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Tasnim, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) dell'Iran ha dichiarato che l'undicesima ondata di missili e droni iraniani ha preso di mira la città israeliana di Beersheba (Bir as-Sab). Il rapporto affermava che il complesso industriale delle comunicazioni dell'esercito israeliano era stato colpito in città. In seguito, l'agenzia ha pubblicato una foto di quello che sosteneva essere un edificio preso di mira a Bir as-Sab', "che ospita importanti aziende internazionali, tra cui Microsoft".

Iran, appello governo a popolazione: "Scendete in piazza per Repubblica Islamica e Khamenei"

Il governo iraniano ha invitato la popolazione a radunarsi questa sera in diversi quartieri di Teheran a sostegno della Repubblica Islamica e a rendere omaggio alla defunta Guida Suprema Ali Khamenei, ucciso sabato dai raid aerei statunitensi. Questo appello, trasmesso dalla televisione di stato, arriva nel terzo giorno di bombardamenti sull'Iran da parte di Stati Uniti e Israele, che hanno dichiarato la loro intenzione di intensificare gli attacchi contro "elementi chiave del regime iraniano".

Tra poco live Trump dalla Casa Bianca

Al Jazeera: Stati Uniti e Israele tentano di "smussare e degradare" i sistemi d'arma dell'Iran

Un ex direttore operativo del Comando centrale degli Stati Uniti afferma che l'obiettivo di distruggere l'arsenale missilistico e di droni dell'Iran è "altamente realizzabile", così come "qualunque capacità di arricchimento rimasta" nel Paese. "Ciò che si sta verificando ora è una discussione su quanto tempo ci vorrà per farlo", ha detto Kevin Donegan ad Al Jazeera. Ha affermato che operazioni militari come questa sono estremamente complesse, sottolineando l'incidente di "fuoco amico" di oggi in cui i sistemi di difesa del Kuwait hanno abbattuto tre aerei da combattimento americani a causa di un'"identificazione errata".

Iran, forti esplosioni vicino a impianto nucleare di Ishafan. L'Aiea: possibili radiazioni

In precedenza, l'ambasciatore iraniano presso l'Agenzia internazionale per l'energia atomica delle Nazioni Unite aveva affermato che nei giorni scorsi era stato colpito il sito nucleare di Natanz

Iran, udite forti esplosioni vicino all'impianto nucleare di Ishafan

Iran, udite forti esplosioni vicino all'impianto nucleare di Ishafan

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Ig Italia: "Con protrarsi crisi volatilità gas europeo rischia di resta molto alta"

"Il movimento visto sul Ttf indica che il mercato sta prezzando non soltanto il danno immediato, ma anche la possibilità che il conflitto continui a colpire impianti, rotte commerciali e tempi di consegna. In queste fasi, il prezzo incorpora un premio al rischio che può restare elevato finché non emerge una maggiore chiarezza geopolitica. Se la crisi dovesse protrarsi, la volatilità sul gas europeo potrebbe restare molto alta anche nelle prossime sedute". Ad affermarlo in un report è Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di Ig Italia commentando l'andamento del prezzo del gas in Europa con il Ttf che oggi ah raggiunto un massimo oltre i 48 euro al megawattora. Il prezzo del gas in Europa, rileva l'analista, "registra un forte rialzo dopo il peggioramento della crisi in Medio Oriente. Il fattore che ha innescato la nuova accelerazione è stato l’arresto della produzione di gas naturale liquefatto in Qatar, evento che ha trasformato una tensione geopolitica già elevata in un rischio concreto per l’offerta energetica globale. In un mercato ancora molto sensibile ai flussi internazionali di Lng, lo shock è stato immediatamente prezzato dagli operatori". Il nodo centrale, osserva Diodovich, "è lo stop produttivo annunciato dopo gli attacchi agli impianti di QatarEnergy nelle aree industriali di Ras Laffan e Mesaieed. Le comunicazioni disponibili indicano che la produzione di LNG e dei prodotti collegati è stata sospesa, almeno temporaneamente. Questo passaggio è cruciale perché il Qatar rappresenta una quota molto rilevante del mercato globale del gas liquefatto e un’interruzione anche solo parziale viene percepita come un potenziale shock di offerta su scala internazionale".

Putin parla con Mohammad bin Salman: "Necessaria una soluzione diplomatica"

In una conversazione telefonica avuta oggi con il principe ereditario saudita, Mohammad bin Salman, il presidente russo Vladimir Putin ha sottolineato "l'urgente necessità di risolvere l'attuale situazione estremamente pericolosa attraverso mezzi politici e diplomatici". Lo rende noto il Cremlino, citato dall'agenzia Tass.  "Entrambe le parti hanno espresso una seria preoccupazione sui rischi reali che la zona del conflitto si espanda" con possibili "conseguenze catastrofiche", aggiunge la presidenza russa. 

Starmer: "Assicura che da Cipro 'non partiranno jet per attacchi a Iran"

Keir Starmer ha assicurato che il via libera all'uso delle basi del Regno da parte americana, sullo sfondo del conflitto condotto da Usa e Israele contro l'Iran, sarà solo di carattere "difensivo", per far fronte a quella che ha definito "l'oltraggiosa" reazione di Teheran verso altri Paesi della regione. Aggiornando i Comuni in un clima di forte tensione, il premier laburista ha poi negato che dalla base della Raf di Akrotiri, a Cipro, presa di mira dagli iraniani, non decolleranno "cacciabombardieri americani" diretti contro l'Iran. E ha detto che "anche Francia e Germania" sarebbero pronte a dare un contributo "difensivo".

Trump: "Ho deciso di attaccare dopo i colloqui di giovedì a Ginevra"

Donald Trump ha affermato di aver preso la decisione di colpire l'Iran "dopo i colloqui" di giovedì a Ginevra. "Abbiamo avuto negoziati molto seri,  e poi si sono ritirati", ha detto il presidente americano in un'intervista al New York Post . Dopo gli attacchi di giugno, ha detto Trump, "abbiamo scoperto che stavano lavorando in un'area completamente diversa, in un sito completamente diverso, per costruire un'arma nucleare. Quindi era semplicemente giunto il momento".

Trump: "Maggioranza silenziosa favorevole a operazione"

Il presidente americano Donald Trump ha commentato al New York Post i sondaggi, in particolare di Reuters/Ipsos, che riportano una bassa popolarità per la sua operazione militare in Iran. Nonostante solo il 27% degli interpellati si sia detto favorevole, Trump ha detto: "Non credo che i sondaggi siano bassi. Senta, che i sondaggi siano bassi o meno, penso che probabilmente vadano bene. Ma non è una questione di sondaggi. Non si può permettere all'Iran, una nazione governata da pazzi, di avere un'arma nucleare". "Penso che la gente sia molto colpita da ciò che sta accadendo, in realtà - ha insistito Trump - Penso che sia in silenzio. Se faceste un vero sondaggio, il sondaggio del silenzio...è come una maggioranza silenziosa".

Macron: "Francia, Gb e Germania insieme su missili lungo raggio"

Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che Parigi, Londra e Berlino "lavoreranno insieme su progetti missilistici a lunghissimo raggio", mentre delineava la strategia aggiornata di deterrenza nucleare della Francia.

Crosetto: "Attacco a Cipro ha significato superiore"

"L'attacco a Cipro ha un significato superiore a quello che gli abbiamo dato: in una guerra in cui c'è qualcuno che sembra non avere nulla da perdere, la possibilità che ha di fare cose che a noi sembrano folli è superiore alla nostra capacità di immaginazione. Quanti sono i Paesi in pericolo rispetto ad un possibile attacco?". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, riferendo alle commissioni riunite Esteri e Difesa sulla situazione in Iran. 

Qatar: "Abbattuti due jet di fabbricazione russa provenienti dall'Iran"

Il ministero della Difesa del Qatar afferma che le sue forze armate hanno abbattuto due aerei SU24 di fabbricazione russa provenienti dall'Iran. Lo riferisce Sky News. "Intercettati con successo sette missili balistici attraverso le difese aeree e cinque droni dell'Aeronautica Militare e della Marina Militare del Qatar, che oggi hanno preso di mira diverse aree dello Stato", aggiunge.

Israele: "Avanti fino a eliminazione minaccia Hezbollah"

L'esercito israeliano continuera' la campagna militare sul fronte nord finchè "la minaccia" rappresentata da Hezbollah "non saraà eliminata". Lo ha affermato il capo di Stato maggiore Eyal Zamir, dopo che nella notte il gruppo sciita libanese filo-Teheran ha lanciato un attacco missilistico contro Israele, scatenando la reazione dello Stato ebraico che da allora ha più volte bombardato il sud, l'est del Paese dei Cedri, insieme alla zona meridionale della capitale libanese. "Il nostro impegno principale è rivolto all'Iran".

Crosetto: "Su attacchi con droni Italia e paesi europei sono indietro"

"Ho visto da vicino cosa ha fatto l'attacco" di droni a "Dubai, l'Italia  farebbe peggio". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto rispondendo in commissione congiunta Esteri - Difesa al Senato sulle conseguenze sul nostro paese di un attacco simile a quello subito in queste ore da diversi paesi che si affacciano sul Golfo Persico. "Le difese da queste nuove armi - ha aggiunto Crosetto - che sono soprattutto i droni, che sono un nuovo tipo di arma, sono molto più difficili" da intercettare "che non le armi tradizionali, perché mentre l'Italia ha una difesa dal punto di vista aereo verso armi più pericolose, come sono i missili, come sono i sistemi di difesa, dal punto di vista di quel tipo di attacchi, l'Italia e i paesi europei sono indietro". 

Starmer conferma che Gb non parteciperà a fase iniziale attacchi: "Spetta a me non a Trump decidere"

Il premier britannico Keir Starmer ha confermato alla Camera dei Comuni che la Gran Bretagna non prenderà parte alla fase iniziale degli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Riteniamo che il modo migliore per andare avanti nella regione e per il mondo sia una soluzione negoziale in cui l'Iran accetti di rinunciare a qualsiasi aspirazione a sviluppare armi nucleari e di cessare le sue attività destabilizzanti nella regione", ha dichiarato il Premier, precisando che la sua è "la posizione che hanno da tempo i successivi governi britannici".  "Il Presidente americano Donald Trump ha espresso il suo disaccordo con la nostra decisione di non essere coinvolti con gli attacchi iniziali. Ma spetta a me decidere cosa è negli interessi nazionali britannici. Ed è quello che ho fatto e a cui mi attengo". 

Doha: "Abbattuti 2 caccia, intercettati 7 missili e 5 droni"

L'aeronautica del Qatar ha abbattuto due aerei provenienti dall'Iran. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa di Doha in un comunicato, dopo che la Repubblica islamica ha colpito oggi  impianti energetici nell'emirato.  "Le forze aeree del Qatar hanno abbattuto con successo due velivoli (SU24) provenienti dalla Repubblica Islamica dell'Iran. Hanno anche intercettato con successo sette missili balistici tramite le difese aeree e intercettato cinque droni, che oggi hanno preso di mira diverse aree dello stato", si legge nella nota.

Tajani: "Domani primo aereo da Abu Dhabi, compagnie europee non possono partire"

"Domani partirà il primo aereo da Abu Dhabi, dipende dall'apertura dello spazio aereo. Stiamo lavorando per portare all'aeroporto di Riad gli italiani che vogliono partire da Qatar e Bahrein, ma dipende dagli attacchi che ci saranno". Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nella replica alla sua informativa, in particolare sull'assistenza agli italiani all'estero, parlando davanti alle commissioni Camera e Senato.  "Stiamo organizzando per portare gli italiani che possono prenotare voli con linee aeree dell'Oman e farli arrivare da Dubai a Oman. Tutti gli altri sono protetti negli alberghi dei paesi dove si trovavano. Stanno uscendo da Gerusalemme un gruppo di pellegrini, in parte in Egitto in parte in Giordania, non li stiamo facendo partire da Tel Aviv per gli attacchi continui". E ha ricordato: "C'è un divieto delle compagnie europee di andare in quelle aree di guerra, non può partire un volo Alitalia. E anche gli aerei militari, se non schermati, non possono andare là, quindi per forza bisogna usare linee aeree dei paesi dell'area del Golfo". Quindi ha concluso: "Stiamo contribuendo a organizzare voli dalle Maldive per gli italiani che erano in vacanza e vogliono rientrare. Lo stesso in Thailandia, India perché gran parte dei voli per l'oriente passano da Dubai". 

Tusk: "In trattative con Parigi per un programma di deterrenza nucleare"

"La Polonia è in trattative con la Francia e un gruppo dei suoi più stretti alleati europei per un programma avanzato di deterrenza nucleare. Ci stiamo armando con i nostri amici per garantire che i nostri nemici non osino attaccarci". Lo scrive in un tweet il primo ministro polacco Donald Tusk.

Crosetto: "Nessun Paese europeo informato attacco"

"Nessun Paese europeo, nessun Paese occidentale, nessun Paese arabo hanno ricevuto alcuna informazione (dei raid, ndr) se non quando gli aerei sono stati in volo. E questo perchè gli americani sono partiti non quando avevano programmato ma quando hanno avuto la certezza che sarebbe stato colpito l'obiettivo principale". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, riferendo alle Commissioni riunite Esteri e Difesa sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico.

Merz domani da Trump

Friedrich Merz è in viaggio per Washington, dove ha in programma per domani un incontro con il presidente americano Donald Trump. Un viaggio pianificato da tempo, che il cancelliere tedesco non prevedeva però di compiere in un contesto di conflitto in fase di escalation in Iran e Medio Oriente. 

Merz ha insistito ieri sul fatto che la Germania è con gli Stati Uniti e Israele, ed ha condannato gli attacchi dell'Iran agli stati del Golfo, alle basi militari statunitensi e a Israele. Ma non ha nascosto il fatto che la Germania considera un dilemma i raid israelo-americani in rapporto al diritto internazionale. Il governo tedesco, ha tuttavia proseguito, condivide "il sollievo di molti iraniani per il fatto che questo regime dei mullah stia ora per finire." E considerati i decenni di tentativi falliti per convincere Teheran a fare marcia indietro sul suo programma nucleare e missilistico, non è il momento di "fare la predica ai nostri partner e alleati" per gli attacchi, seppure non privi di rischi.

In un secondo momento, assieme al presidente francese Emmanuel Macron e al primo ministro britannico Keir Starmer, ha rilasciato una dichiarazione in cui ha espresso la disponibilità dei tre paesi ad adottare "misure difensive militari." Parlando questa mattina con l'emittente pubblica Deutschlandfunk, il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha precisato che la Germania non parteciperà agli attacchi: "Se non abbiamo intenzione di farlo, allora non lo faremo. Non parteciperemo," ha risposto Wadephul: "per noi, non significa altro se non che i nostri soldati della Bundeswehr si difenderanno se attaccati", ha chiarito, parlando dei militari stanziati in basi in Giordania e Iraq.

Starmer: "Gli alleati nel Golfo hanno chiesto supporto per la difesa""

Trump: "Eliminati 49 leader iraniani"

Il presidente americano, Donald Trump, ha affermato che gli iraniani "non sanno chi li guida" perchè negli attacchi "sono stati eliminati 49 leader" del regime degli Ayatollah. "Quelli erano i leader, e alcuni di loro erano stati presi in considerazione", ha detto Trump in riferimento alla successione ha detto in un'intervista alla Cnn. 

Libano ordina divieto immediato ad attività militari Hezbollah

Starmer: "L'attacco alla base di Cipro non è stata una risposta a nessuna decisione presa da noi"

L'Iran minaccia nuovi attacchi contro la base Gb a Cipro

Le Guardie rivoluzionarie hanno minacciato ulteriori attacchi contro la base militare britannica di Akrotiri a Cipro. Lo riporta il Times, citando una dichiarazione del generale iraniano Sardar Jabbari, secondo cui gli Usa hanno trasferito loro aerei sull'isola. 

Tajani: "Grande rispetto del Parlamento, appena chiamato sono venuto a riferire"

"Io ho un grande rispetto del Parlamento, ho trent'anni di esperienza parlamentare, figuriamoci se non sono pronto a riferire. Appena sono stato chiamato sono intervenuto. Di fronte alla decisione dell'Iran di andare avanti con la costruzione dell'arma nucleare è chiaro che ha provocato una reazione". Lo afferma il ministro degli Esteri Antonio Tajani nel corso della replica nelle commissioni. 

Putin e il Principe Ereditario Saudita discutono dei rischi di escalation in Iran

Il presidente russo Vladimir Putin ha discusso dei rischi di escalation in Iran in una telefonata con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman lunedì, secondo quanto riportato dalle agenzie russe. "Entrambe le parti hanno espresso seria preoccupazione per i rischi reali di un'espansione del conflitto, che ha già colpito i territori di diversi paesi arabi e potrebbe avere conseguenze catastrofiche", ha affermato la TASS citando la dichiarazione del Cremlino. Secondo Interfax, Putin ha detto a Mohammed bin Salman che c'è un urgente bisogno di risolvere questa "situazione estremamente pericolosa" attraverso mezzi politici e diplomatici.

Tajani: "Tutto il possibile per aiutare 70 mila italiani, ma numeri alti"

"Noi stiamo facendo tutto ciò che è possibile per aiutare i nostri connazionali, ma parliamo di 70 mila italiani che sono nell'area. Noi garantiamo assistenza medica e consolare ma sono numeri talmente alti che è difficile poter risolvere i problemi di tutti". Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nella replica alla sua informativa sull'Iran davanti alle commissioni Camera e Senato.  "Non ci sono altre possibilità di sostegno perché non possiamo organizzare l'evacuazione di 70 mila italiani. Tutti quelli che vogliono partire li aiutiamo", ha aggiunto. 

Assoviaggi: "Anche turismo sotto attacco, a rischio 3.500 prenotazioni in un mese"

Il conflitto in Iran ha causato nel week end appena trascorso la più grande interruzione del trasporto aereo degli ultimi anni, mettendo sotto attacco anche il turismo organizzato. Che, oltre alle difficoltà operative dovute a cancellazioni e rientri, nei prossimi 30 giorni potrebbe perdere altre circa 3.500 prenotazioni tra pacchetti e servizi, per oltre 6,4 milioni di euro di mancati introiti. È la stima per Assoviaggi Confesercenti del Centro Studi Turistici di Firenze, che considera le reazioni immediate del mercato e ipotizza una soluzione rapida del conflitto in corso nell'area del Medio Oriente. La perdita deriverebbe sia da rinunce al viaggio su prodotti già acquistati, sia da proposte all inclusive già programmate verso le destinazioni a maggior rischio sicurezza che potrebbero restare invendute. Ogni anno verso i Paesi indirettamente coinvolti nelle azioni militari - Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Giordania, Arabia Saudita e, in misura minore, Oman - viaggiano oltre 610mila italiani e circa 60mila di loro si avvalgono dei servizi di Tour Operator e Agenzie di Viaggio. Con l'intensificarsi delle azioni militari, l'intera area ha subito un'improvvisa escalation con un impatto immediato sulla sicurezza e sulla logistica dei viaggi, a partire dalla chiusura degli spazi aerei e dalle conseguenti cancellazioni di numerosi voli. Nei prossimi giorni sarà più chiaro se si andrà verso una mediazione o un'ulteriore intensificazione del conflitto, ma in ogni caso le scelte di viaggio degli italiani verso l'area sono destinate a rallentare. Assoviaggi consiglia di diffidare dalle tante 'notizie' più o meno veritiere che circolano in rete: il Ministero degli Esteri, con il portale Viaggiare Sicuri, è l'unica fonte di informazioni certificate. Per le prenotazioni già pianificate, le imprese del turismo organizzato si trovano a gestire criticità legate ad annullamenti dei voli, rinunce al viaggio e possibili scoperture assicurative connesse a instabilità politica o atti di guerra. In queste ore, inoltre, dalle imprese associate stanno arrivando richieste di intervento e sostegno al settore, alla luce delle cancellazioni che potrebbero intensificarsi nei prossimi giorni e che potrebbero riguardare anche destinazioni non direttamente interessate dall'area di crisi. Sul versante dell'incoming, dai cinque Paesi coinvolti dagli effetti iniziali del conflitto si registrano mediamente oltre 170mila arrivi annui e più di 2,5 milioni di pernottamenti: un elemento che segnala un possibile impatto anche sui flussi verso l'Italia, oltre che sulle partenze. In questo contesto, Assoviaggi Confesercenti chiede che si valuti rapidamente l'attivazione di misure di sostegno per le imprese del turismo organizzato, a partire da strumenti di liquidità per gestire l'ondata di annullamenti e riprotezioni, da interventi che evitino di scaricare integralmente su Tour Operator e Agenzie i costi straordinari legati a cancellazioni e riprogrammazioni, così da ridurre l'incertezza operativa nelle fasi di crisi. La situazione è in costante monitoraggio e sarà aggiornata in base all'evoluzione del quadro internazionale.

Merz: "Istituito gruppo coordinamento nucleare con Macron"

Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha annunciato su X di aver istituito "un gruppo di coordinamento nucleare" con il presidente francese, Emmanuel Macron. "Ci coordiniamo su questioni di deterrenza. Di nuovo quest'anno vogliamo intraprendere passi concreti, tra l'altro con una partecipazione convenzionale tedesca agli esercizi nucleari francesi", ha aggiunto il leader tedesco. 

Nuovo allarme missile missili a Tel Aviv

L'allarme antimissile sta suonando nuovamente a Tel Aviv e nel centro di Israele. 

Partito Erdogan: "L'attacco Usa all'Iran è illegittimo e illegale"

Il partito al governo in Turchia, l'Akp del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ha definito "illegale" e contrario al diritto internazionale l'attacco degli Usa e di Israele contro l'Iran. "L'attacco al nostro vicino Iran da parte degli Stati Uniti e di Israele è illegale, viola il diritto internazionale, è ingiusto e privo di legittimità giuridica", ha affermato il portavoce dell'Akp, Omer Celik, durante una conferenza stampa trasmessa dalla tv di Stato Trt, in seguito a una riunione del comitato centrale del partito ad Ankara, presieduta dallo stesso Erdogan. 

Netanyahu: "Il giorno in cui gli iraniani rovesceranno il governo clericale è vicino"

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato che la campagna congiunta Usa-Israele contro l'Iran punta a creare le condizioni affinché gli iraniani possano rovesciare la loro leadership, aggiungendo che questo momento si sta avvicinando. "Quel giorno si avvicina. E quando arriverà, Israele e gli Stati Uniti saranno lì, insieme al popolo iraniano. Ed è importante che il popolo iraniano sia lì con noi. Dipende da loro, noi saremo lì", ha detto Netanyahu ai giornalisti in un discorso televisivo durante la sua visita a un sito colpito da un missile iraniano. Da quando Israele e gli Stati Uniti hanno lanciato i primi attacchi contro l'Iran sabato, Netanyahu ha affermato che è tempo per gli iraniani di "liberarsi dal giogo della tirannia" e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto loro di "riprendersi il proprio Paese". 

Assium: "Allarme aumento bollette, rischio prezzo variabile"

"Milioni di italiani rischiano di subire a breve un aumento delle bollette del gas e della luce, come conseguenza dell'impennata delle quotazioni energetiche a seguito della guerra in Iran". Lo afferma Assium, l'associazione italiana degli Utility manager, che ho stimato il possibile impatto del conflitto sulla spesa energetica degli italiani. "Il pericolo maggiore, al momento, è rappresentato dai contratti di fornitura gas a prezzo variabile, poichè le condizioni economiche praticate agli utenti sono legate all'andamento delle quotazioni dell'energia sui mercati, dove in queste ore si registrano balzi sopra al 36%, col Ttf che segna i valori piu' alti da febbraio 2025", spiega il presidente Assium, Federico Bevilacqua.

Macron: "Lavoreremo con Londra e Berlino a missili di lunga gittata"

"Questo ci offrirà nuove opzioni per gestire l'escalation in modo convenzionale", ha sottolineato Macron nel corso del suo intervento dalla base atomica di Ile Longue, precisando che questa collaborazione con Londra e Berlino rientra "nel quadro della cosiddetta iniziativa Elsa (European Long Range Strike Approach) lanciata nel 2024 e che include anche Italia, Polonia e Svezia". 

Netanyahu ringrazia Trump: "Lotta con noi per salvare il mondo"

"Voglio mandare un ringraziamento speciale a un nostro grande amico e grande leader, il presidente Donald Trump, che si è unito a noi in questo sforzo cruciale per salvare il mondo". Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu parlando ai giornalisti. 

Trump: "Ho fatto la cosa giusta"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato al New York Post di non escludere l'invio di truppe di terra statunitensi in Iran, "se necessario". Il presidente ha poi aggiunto: "Non mi interessano i sondaggi". Trump ha affermato di credere di aver fatto "la cosa giusta", attaccando l'Iran, e che la maggior parte degli americani lo sostiene, nonostante i sondaggi iniziali indichino il contrario.

Trump: "Non escludo invio truppe, non mi interessa dei sondaggi"

Ong: "Rilasciati i detenuti della prigione di Marivan dopo i raid"

Tutti i detenuti trattenuti nella prigione centrale di Marivan, nella provincia del Kurdistan nell'Iran occidentale, sono stati rilasciati poco dopo che oggi aerei da combattimento israeliani e statunitensi hanno bombardato strutture militari e di intelligence nella città: lo ha riferito l'organizzazione per i diritti umani Hengaw con sede in Norvegia, ripreso da Iran International. 

Haaretz. "Ucciso capo Intelligence Hezbollah"

L'esercito israeliano ha reso noto di aver ucciso il capo dell'intelligence di Hezbollah, Hussein Makled, in un attacco mirato condotto nella serata di ieri a Beirut. Lo riporta Haaretz.

Crosetto. "Operazioni Usa e Israele per colpire nodi chiave struttura militare iraniana"

Le operazioni di Usa e Israele "sono state pianificate per colpire i nodi chiave della struttura militare iraniana, in particolare i centri di comando, i sistemi di difesa aerea e le infrastrutture legate ai programmi missilistici e ai droni, ritenuti da Washington e Tel Aviv una minaccia permanente e imminente". Lo ha detto il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, riferendo al Senato sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico. "L'obiettivo di una azione su vasta scala è ridurre la capacità offensiva di Teheran. Le autorità israeliane hanno presentato l'offensiva come una azione preventiva contro una minaccia ritenuta esistenziale". 

Tajani: "La crisi in Iran rischia di allargarsi a tutta la regione"

La crisi rischia di allargarsi a tutta la regione, attraverso l'azione di gruppi che rispondono direttamente a Teheran in Iraq, in Yemen e in Libano, da dove Hezbollah ha lanciato questa notte numerosi missili verso il territorio israeliano, incontrando la ferma risposta di Tel Aviv. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizione in Senato davanti alle commissioni Esteri e Difesa sulla situazione in Iran e nel Golfo. "Nelle operazioni militari, che mirano a cancellare la minaccia nucleare e balistica iraniana - ricorda il vicepremier - risultano essere deceduti la Guida Suprema Khamenei e numerosi esponenti dei vertici militari e civili del regime degli Ayatollah. Il regime ha immediatamente intrapreso una serie di ingiustificate e inaccettabili rappresaglie nei confronti di tutti i Paesi del Golfo e, ieri, perfino contro una base britannica a Cipro. Sono state colpite indiscriminatamente infrastrutture civili come aeroporti e alberghi, luoghi di ritrovo e snodi turistici. Gli attacchi iraniani stanno provocando la paralisi del traffico aereo in tutta la regione. Il regime ha anche annunciato di avere chiuso lo Stretto di Hormuz, punto di passaggio vitale per gli approvvigionamenti energetici globali".

Tajani: "La linea politica è quella della Ue, Italia non isolata"

"La linea politica (dell'Italia, ndr) è quella dell'Unione europea. Non siamo isolati, abbiamo partecipato a una riunione e approvato un documento, quella è la linea che segue l'Ue e noi non siamo affatto isolati". Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nella replica alla sua informativa sull'Iran davanti alle commissioni di Camera e Senato. 

Guardie Rivoluzione: "Presi di mira 500 siti Usa e Israele"

L'Iran, che sabato ha lanciato attacchi di rappresaglia in Medio Oriente a seguito di attacchi sul suo territorio, ha finora preso di mira piu' di 500 siti nella regione collegati a Stati Uniti e Israele, hanno affermato le Guardie Rivoluzionarie. "Dall'inizio del conflitto, i coraggiosi soldati delle forze armate iraniane hanno attaccato 60 obiettivi strategici e 500 obiettivi militari americani e del regime sionista (Israele)", hanno dichiarato le Guardie in una nota, aggiungendo di aver "lanciato piu' di 700 droni e centinaia di missili".

Trump: "Vogliamo aiutare popolazione, ma per ora restino al sicuro a casa"

"Vogliamo aiutare il popolo iraniano, ma al momento vogliamo che tutti restino a casa. Non è sicuro là fuori". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump alla Cnn. 

Trump: "Grande ondata attacchi ancora non c'è stata, ma arriverà presto"

"Li stiamo per colpire molto duramente, l'operazione prosegue molto bene. La grande ondata di attacchi non c'è ancora stata, arriverà presto". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump alla Cnn, a proposito dell'operazione militare in Iran. 

Esplosioni in Iran vicino sito nucleare Isfahan

Forti esplosioni si sono registrate nell'area vicino al cito nucleare e alla base aerea di Isfahan, nell'Iran centrale. Lo riporta Al Jazeera.

Crosetto: "Scenari mutevoli, valutare strumenti per flessibilità operativa missioni"

"L'esperienza di queste ore conferma la necessità di avere una riflessione sugli strumenti normativi che disciplinano le partecipazioni italiane alle missioni internazionali. L'attuale quadro legislativo definisce e autorizza le missioni sulla base di scenari internazionali che possono mutare rapidamente e imprevedibilmente. Tuttavia, le crisi contemporanee evolvono una velocità da richiedere in alcuni casi la possibilità di adeguare tempestivamente la presenza militare dislocando forza e aspetti in funzione delle esigenze operative della sicurezza del personale; quindi è opportuno valutare strumenti che consentono ancora maggiore flessibilità operativa nel pieno rispetto del Parlamento, per garantire che lo strumento possa rispondere con prontezza a qualunque tipo di evoluzione di crisi possiamo trovarci davanti". Lo ha detto il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, riferendo al Senato sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico. "Abbiamo scenari mai sperimentati prima - precisa - valuteremo con massima attenzione l'evoluzione della crisi adeguando di conseguenza le misure necessarie a tutela del personale e degli interessi nazionali. Il nostro scrupolo verso tutto il personale militare ma verso i nostri connazionali civili presenti nell'area, come dimostra anche il lavoro che contestualmente stiamo facendo con la Farnesina che faremo anche nei prossimi giorni".

Idf: "Distrutti 600 siti, oltre 20 di leader militari"

Nel corso degli attacchi contro l'Iran sono stati distrutti circa 600 siti infrastrutturali utilizzando 2.500 munizioni, stando a quanto dichiarato dalle Forze di difesa israeliane (Idf) in un comunicato ripreso dall'emittente statunitense Nbc. Gli obiettivi includevano "oltre 20 bersagli appartenenti a leader militari iraniani", più di 150 sistemi missilistici balistici e oltre 200 sistemi di difesa aerea. Sono stati colpiti anche circa 30 siti in Libano, aggiunge il comunicato Idf, che ha fatto sapere di aver richiamato 110.000 riservisti.

Macron: "Possibile conflagrazione ai nostri confini"

Il conflitto in Iran "porta e continuerà a portare instabilità e una possibile conflagrazione ai nostri confini, mentre le capacità nucleari e balistiche dell'Iran sono ancora intatte". Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron.

Centcom: "18 militari Usa feriti gravemente"

Diciotto militari statunitensi sono rimasti gravemente feriti durante l'operazione militare statunitense contro l'Iran. Lo ha detto il capitano Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), stando a quanto riporta la Cnn. I feriti si aggiungono ai quattro militari uccisi di cui ha dato conto Centcom finora: secondo le fonti dell'emittente statunitense, tutti e quattro sono morti nello stesso attacco in Kuwait.

Netanyahu: "Si avvicina giorno fine regime"

"Si avvicina il giorno in cui gli iraniani potranno rovesciare il regime. Saremo al loro fianco". Questo è quanto ha affermato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, secondo dichiarazioni riportate dal sito di notizie israeliano Ynet. Netanyahu, riporta Ynet, sta parlando da Beit Shemesh, all'indomani dell'attacco missilistico iraniano. 

Tajani: "Attivati voli per il rientro di migliaia di turisti dalle Maldive"

"La paralisi del traffico aereo ha conseguenze su larga scala. Stiamo assistendo anche turisti italiani provenienti dalle Maldive che dovevano transitare da Dubai, sono migliaia. Proprio oggi abbiamo attivato le procedure per organizzare voli charter". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizione in Senato davanti alle commissioni Esteri e Difesa sulla situazione in Iran e nel Golfo. "Il nostro Console onorario alle Maldive è presente in aeroporto. L'Ambasciata in Sri Lanka, competente per le Maldive, è al lavoro per garantire assistenza a chi passa da Colombo". "Stiamo anche organizzando - ha aggiunto - una rete operativa con le Ambasciate a Colombo e a Nuova Delhi per reperire medicinali salvavita per quanti ne avessero urgente necessità".

Crosetto: "Rilevante la dimensione cyber del conflitto"

"Particolare rilievo assume la dimensione cyber del conflitto, con l'annunciata totale chiusura delle strutture di telecomunicazioni iraniane. La connettività è precipitata al 4% e anche le reti di telefonia mobile sono compromesse su scala nazionale". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, riferendo alle Commissioni riunite Esteri e Difesa sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico.

Macron: "Ora deterrenza nucleare avanzata"

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato oggi, durante un discorso dalla base navale di Ile Longue, nella rada di Brest (Finistère), che la Francia sta "progressivamente" entrando in una nuova fase della sua deterrenza nucleare, che ha descritto come "deterrenza avanzata". "Dobbiamo rafforzare - ha detto - la nostra deterrenza nucleare di fronte alla combinazione di minacce" che si profila, e "dobbiamo riflettere sulla nostra strategia di deterrenza in profondità nel continente europeo, nel pieno rispetto della nostra sovranità, attraverso la progressiva attuazione di quella che definirei deterrenza avanzata", ha dichiarato il presidente francese. "Stiamo vivendo un periodo di sconvolgimenti geopolitici gravido di rischi, e i nostri concittadini ne sono pienamente consapevoli. Questo periodo giustifica un rafforzamento del nostro modello", ha spiegato Macron.

Macron: "Lavoreremo con Londra e Berlino a missili di lunga gittata"

La Francia, la Gran Bretagna e la Germania ''lavoreranno insieme a dei progetti di missili di lunghissima gittata'': è quanto annunciato dal presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso del suo discorso sul contributo della deterrenza nucleare francese alla sicurezza dell'Europa. Nel corso del suo intervento dinanzi ai sottomarini simbolo della potenza atomica della Francia, Macron ha anche espresso l'auspicio che ''l'Europa riprenda in mano il proprio destino" in materia di difesa e sicurezza. ''Dobbiamo essere potenti, dobbiamo essere uniti, dobbiamo essere liberi", ha esortato il presidente dalla base di Ile Longue. 

Crosetto: "Da settimane misure per mitigare rischi per il personale"

"I rischi per il nostro personale nell'area sono stati mitigati già da settimane, è stata alleggerita la presenza di tutto il personale non indispensabile, riviste e approvate le procedure di sicurezza, così come i piani per fronteggiare l'emergenza. Parallelamente sono stati verificati e aggiornati i piani di evacuazione". Lo ha detto il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, riferendo al Senato sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico.

Trump parlerà dell'Iran alle 17 alla Casa Bianca

La Casa Bianca ha inviato un nuovo programma della giornata di Donald Trump precisando che all'evento delle 11, le 17 in Italia, il presidente parlerà dell'Iran. Nel primo programma inviato c'era solo scritto che il tycoon avrebbe consegnato un'onorificenza.

Media libanesi: "I droni che prendono di mira la base Gb a Cipro sono di Hezbollah"

Media libanesi affermano che Hezbollah ha lanciato i droni in direzione della base Gb a Cipro. Per il momento non ci sono conferme ufficiali a riguardo.

Da sabato in centinaia attraversano confine Turchia

Alcune centinaia di iraniani hanno attraversato il confine con la Turchia dall'inizio dell'attacco sferrato lo scorso sabato da Usa e Israele contro la Repubblica islamica. In base a quanto riporta l'agenzia Reuters, che cita testimoni sul posto, i nuovi arrivati

hanno parlato di paura a Teheran e di lunghe code ai distributori di carburante, ma non di problemi relativi carenza di beni alimentari. In mattinata, la Turchia aveva annunciato la sospensione concordata dei passaggi giornalieri attraverso i tre valichi di frontiera turco-iraniani, consentendo l'ingresso soltanto ai propri cittadini e ai cittadini di Paesi terzi.

Crosetto: "Effetto ricompattamento politico dei Paesi arabi"

"Anche i Paesi arabi che formalmente non avevano concesso l'uso delle basi per gli attacchi iniziali sono stati bersaglio degli iraniani, producendo un effetto di ricompattamento politico contro Teheran". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, riferendo alle Commissioni riunite Esteri e Difesa sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico.

Ambasciata Usa a Beirut a cittadini americani: "Via dal Libano"

Il Dipartimento di Stato Usa invita i cittadini statunitensi presenti in Libano a "lasciare ora" il Paese dei Cedri "fin quando sono disponibili voli commerciali". Un avviso pubblicato sul sito dell'ambasciata americana a Beirut descrive come "fluida e imprevedibile" la situazione della sicurezza in Libano.

"L'ambasciata - si legge - raccomanda con forza ai cittadini Usa nel sud del Libano, nei pressi dei confini con la Siria, negli insediamenti di rifugiati e nel quartiere di Dahiyeh, a Beirut, di lasciare immediatamente queste zone". Ribadito l'invito a non recarsi in Libano l'ambasciata suggerisce ai cittadini Usa che "scelgono di non lasciare" il Paese dei Cedri di "predisporre piani di emergenza". 

Domani incontro ambasciatori Usa, Francia, Qatar, Egitto e A. Saudita in Libano

Gli ambasciatori di Stati Uniti, Francia, Arabia Saudita, Qatar ed Egitto saranno domani al palazzo presidenziale di Baabda, sulle colline che dominano Beirut, per un colloquio con il presidente libanese, Joseph Aoun. Lo anticipa il giornale libanese L'Orient Le Jour dopo le nuove operazioni militari israeliane in Libano nel contesto di quelle avviate da Usa e Israele contro l'Iran.

Tajani: "98 italiani trasferiti da Emirati a Oman"

''Nella tarda serata di ieri un gruppo di 98 persone è transitato con successo dagli Emirati all’Oman con assistenza coordinata con le Ambasciate ad Abu Dhabi e Mascate''. Così il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha aggiornato, riferendo in Senato, sull'azione in corso per rimpatriare gli italiani rimasti bloccati all'estero dopo l'attacco israelo-americano all'Iran. ''Proprio in queste ore l’Unità di Crisi sta favorendo l’organizzazione di altri voli da Mascate per favorire il rientro dei nostri connazionali'', ha aggiunto Tajani.

Idf: "Colpiremo tutti leader e fazioni terroristiche"

Il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate israeliane Eyal Zamir ha avvertito che il suo Paese colpirà "tutti i leader e le fazioni terroristiche" in Medio Oriente, promettendo di infliggere un duro colpo al gruppo armato libanese Hezbollah. "Concluderemo questa campagna non solo con l'aver colpito l'Iran, ma con Hezbollah che subirà un colpo devastante", ha dichiarato Zamir, secondo quanto riportato in un comunicato ufficiale. "Il nostro messaggio è chiaro e risuona in tutto il Medio Oriente: colpiremo tutti i leader e le fazioni terroristiche che si ergeranno contro di noi per danneggiarci. Lo abbiamo dimostrato e continueremo a dimostrarlo", ha aggiunto.

Tajani. "Lavorare per transizione che rispetti volere popolo iraniano"

"La brutale repressione delle manifestazioni dello scorso dicembre, con migliaia di vittime, aveva già portato l'Unione europea a imporre nuove sanzioni e all'inserimento dei Pasdaran nella lista delle organizzazioni terroristiche. Una volta conclusa la fase più complessa, occorrerà lavorare con determinazione per favorire una transizione in Iran che sia pacifica e rispettosa delle aspirazioni del popolo iraniano". Lo afferma il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel corso dell'audizioni in Senato. 

Crosetto: "Traffico commerciale navale fortemente ridotto"

"Il traffico commerciale risulta fortemente ridotto con numerose unità che hanno invertito la rotta o sospeso la navigazione. Le principali compagnie armatoriali hanno congelato contemporaneamente le operazioni nella Regione Medio-Orientale. Quella della cosiddetta guerra commerciale è quindi uno dei temi che dobbiamo porci. Dove non arrivano i missili arrivano certamente gli effetti economici, sia diretti che indiretti, della guerra". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto intervenendo all’audizione in Commissione Affari Esteri di Camera e Senato sulla situazione in Iran e Golfo Persico.

Crosetto: "Raid Usa e Israele contro "minaccia imminente"

Le operazioni di Usa e Israele sono state "pianificate per colpire i nodi chiave della struttura militare iraniana, in particolare i centri di comando, i sistemi di difesa aerea e le infrastrutture legate ai programmi missilistici e ai droni, ritenuti da Washington e Tel Aviv una minaccia permanente e imminente". Lo ha affermato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, riferendo alle Commissioni riunite Esteri e Difesa sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico.

Tajani: "Nella regione oltre 70mila italiani, 30mila tra Abu Dhabi e Dubai"

''Nella regione sono al momento presenti oltre 70mila connazionali tra presenze stabili (quasi l’80%) e temporanee. Trentamila circa solo a Dubai e Abu Dhabi''. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani riferendo in Senato sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico dopo l'attacco israelo-americano e la successiva rappresaglia iraniana.

Il titolare della Farnesina ha riferito che si tratta di ''residenti, lavoratori, militari, turisti, studenti, pellegrini. In Israele vivono circa ventimila residenti con passaporto italiano. Negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, in Kuwait, in Oman e in Bahrein sono presenti comunità numerose. In Iran si trovano poco meno di cinquecento connazionali, quasi tutti residenti''.

Tajani: "Domani rientreranno i 200 studenti minorenni"

"Vorrei condividere alcune buone notizie. Su nostra richiesta domani le Autorità emiratine metteranno a disposizione un volo speciale Abu Dhabi-Milano per il rientro del gruppo di circa 200 studenti minorenni che si trovano nel Paese". Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizione nelle commissioni di Camera e Senato sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico.

Tajani: "Task force ha gestito già 7mila chiamate e migliaia di mail"

"La rete delle nostre Ambasciate e dei Consolati nella regione si è subito messa in moto per offrire assistenza ai nostri connazionali. Sono in contatto costante con tutti i nostri Capo Missione nell'area, che ho sentito anche poco fa, per potervi offrire l'aggiornamento più puntuale possibile. L'Unità di Crisi e la Direzione Generale per i servizi ai cittadini all'estero sono operative senza sosta. Ho voluto costituire una Task Force Golfo composta da cinquanta persone dedicate esclusivamente all'assistenza dei connazionali. Rispondono al numero 0636225, con un centralino potenziato per rispondere alle telefonate. Ad oggi abbiamo gestito oltre 7000 chiamate e diverse migliaia di contatti email". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizione in Senato davanti alle commissioni Esteri e Difesa sulla situazione in Iran e nel Golfo. 

Tajani: "Non ci sono italiani coinvolti negli attacchi"

"La prima notizia positiva, che condivido con voi con un sentimento di profondo sollievo, è che non ci sono italiani coinvolti negli attacchi. Né civili né militari. Garantire la loro sicurezza è la priorità assoluta dell'azione del Governo". Lo afferma il ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel corso dell'audizione nelle commissioni congiunte di Camera e Senato sulla situazione in Iran e nel Golfo. (ANSA). 

Tajani: "Con attacchi a Golfo Teheran si isola e rischia allargare conflitto"

Con gli attacchi che sta conducendo contro i Paesi del Golfo, il regime iraniano ''si sta isolando'' e il rischio è quello di ''allargare il conflitto'', prospettiva che ''occorre scongiurare''. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani riferendo in Senato sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico dopo l'attacco israelo-americano e la successiva rappresaglia iraniana.

Tajani: "Noi informati a missione iniziata, Usa e Israele agito in autonomia"

"Voglio dirlo con chiarezza, Stati Uniti e Israele hanno deciso in autonomia e nella riservatezza quando intervenire. Francesi e inglesi hanno riferito pubblicamente di non aver ricevuto alcun avvertimento preventivo. Noi, come i tedeschi e i polacchi, siamo stati informati ad operazione iniziata. Io, come ho subito riferito al Presidente del Consiglio, sono stato contattato dal ministro degli esteri israeliano Saar che mi ha informato di quanto stava accadendo". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo all’audizione in Commissione Affari Esteri di Camera e Senato sulla situazione in Iran e Golfo Persico.

Tajani: "La sicurezza degli italiani è la priorità, ora serve unità"

"I nostri connazionali nella regione sono la nostra priorità assoluta e voglio ribadire l'appello alle forze politiche: deve prevalere l'unità, la responsabilità e l'equilibrio, è quello che ci chiedono i nostri concittadini". Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizione nelle commissioni di Camera e Senato sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico. 

S.Craxi: "Ore difficili per l'umanità, no a polemica personale"

"Sono ore difficili per l'umanità, prego i colleghi di circoscrivere il tema" ricordando che "lo scontro può essere duro e intenso, ma non si scenda nella polemica personale". Lo ha detto la presidente della Commissione Esteri-Difesa del Senato, Stefania Craxi, in apertura dei lavori, in congiunta con le commissioni Difesa e Esteri della Camera, in vista delle audizioni dei ministri Tajani e Crosetto, sulla situazione dopo l'attacco Usa e Israele all'Iran.

Tajani: "Da Golfo richieste di aiuto logistico e materiali"

"Abbiamo ricevuto richieste di aiuto logistico e di forniture di materiali da parte dei Paesi del Golfo, che coincidono anche con la protezione dei nostri militari presenti nell'area. Su questo naturalmente riferirà il ministro Crosetto più in dettaglio e naturalmente siamo pronti a fare, come sempre, tutti i passi parlamentari necessari". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani in audizione al Senato. 

Tajani: "Cipro? Nessuno sarebbe a riparo da missili e arma atomica"

Iran: dopo stop produzione Gnl da Qatar Energy, prezzo gas supera 46 euro (+45%)

Immediata la reazione sui mercati dopo l'annuncio della sospensione della produzione di Gnl da Qatar Energy. Ad Amsterdam il Ttf è salito da 41 euro al megawattora fino a 46 euro (+45%) prima di scendere sotto i 45 euro. Attualmente il gas si attesta a 44,145 euro, in rialzo comunque del 38,13%. Qatar Energy ha sospeso la produzione di gnl dopo gli attacchi iraniani contro i suoi impianti.

Tajani: "Usa e Israele hanno deciso attacchi in autonomia e riservatezza"

Segretario difesa Usa: "Non è guerra per cambio di regime"

Tajani: attacchi Iran stanno provocando paralisi aerea

Hegseth: "L'ex regime aveva possibilità per raggiungere accordo sensato"

Iran: Usa, aperta indagine su abbattimento tre caccia F-15

Il capo degli Stati Maggiori congiunti americani, Dan Caine, ha confermato che stanno indagando sull'attacco di fuoco amico contro tre caccia F-15 durante l'operazione statunitense sull'Iran. "Sono grato che gli equipaggi siano al sicuro e sappiamo che non si è trattato di fuoco nemico ostile, poichè la questione è oggetto di indagine", ha dichiarato Caine in una conferenza stampa al Pentagono insieme al segretario alla Difesa Pete Hegseth. 

Iran: Pentagono, per ora nessun soldato americano sul terreno

Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha dichiarato che ad oggi non ci sono truppe americane sul terreno in Iran, ma ha lasciato aperta l'opzione, affermando che "andremo fin dove sarà necessario". Alla domanda se gli Stati Uniti avessero truppe sul terreno, Hegseth ha risposto in conferenza stampa: "No, ma non entreremo nel merito di ciò che faremo o non faremo". "Andremo fin dove sarà necessario", ha poi aggiunto. 

Generale Usa: "In arrivo sul campo nuove forze militari"

Il capo degli Stati maggiori congiunti americani, Dan Caine, ha annunciato che l'ammiraglio Brad Cooper, comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti, riceverà forze aggiuntive oggi. "Il flusso di forze continua", ha detto il generale.

Il capo di Stato maggiore Usa: "Prevediamo altre perdite"

Gli Stati Uniti prevedono di subire "ulteriori perdite" durante la guerra in Iran. Lo ha affermato il capo di Stato maggiore congiunto Usa, Dan Caine, in una conferenza stampa al Pentagono. Sono quattro finora i soldati americani morti dall'avvio delle operazioni contro la Repubblica islamica. La guerra "non è una singola operazione notturna", "si tratta di importanti operazioni di combattimento", ha sottolineato il generale americano, assicurando che "l'afflusso di forze verso la regione continua". 

Iran, l'Idf: "Operazione durerà più di una settimana"

L'operazione militare israelo-americana contro l'Iran durerà più di una settimana, almeno. Ne sono convinte le Forze di difesa israeliane (Idf), affermando di voler infliggere un duro colpo al regime iraniano, ma sottolineano che ci vorrà più di qualche giorno per riuscirci. Secondo l'esercito israeliano gli impianti nucleari iraniani non sono ancora stati presi di mira, ma rientrano tra gli obiettivi che Israele e Stati Uniti intendono colpire.

Hegseth: "Finiremo tutto questo solo alle condizioni di Trump"

"Concluderemo tutto questo solo alle condizioni dell''America First' scelte dal presidente Trump, e non quelle di nessun altro, come è giusto che sia". Lo ha affermato il capo del Pentagono Pete Hegseth, aggiornando in conferenza stampa sull'operazione militare in Iran. 

Idf: "Colpite 600 strutture terroristiche in Iran e 30 in Libano"

L'Idf rende noto che al momento sono state distrutte 600 "infrastrutture terroristiche" in Iran. Nell'ambito dell'operazione 'Ruggito del Leone', sono stati colpiti più di 20 obiettivi della leadership della sicurezza iraniana, oltre 150 missili balistici e più di 200 sistemi di difesa. In Libano sono state "smantellate circa 30 infrastrutture terroristiche". Attualmente sono stati mobilitati 110.000 riservisti. 

Parigi smentisce il dispiegamento portaerei Charles de Gaulle in Mediterraneo

Lo stato maggiore delle forze armate francese ha smentito oggi il dispiegamento del gruppo aeronavale francese - con la portaerei Charles de Gaulle - verso il Mediterraneo. L'ipotesi era circolata ieri, rilanciata dai media francesi. "Non ci sono cambiamenti", ha invece precisato una fonte della Difesa. Tuttavia, le forze armate valutano un rafforzamento delle basi francesi nella regione del conflitto, sia in Giordania, sia negli Emirati arabi. La portaerei Charles de Gaulle, dopo uno scalo in Svezia, si trova ora nel nord Atlantico. 

Media, morta la moglie di Khamenei ferita nell'attacco di sabato

Mansoureh Khojasteh, moglie del leader iraniano Ali Khamenei, ucciso sabato durante gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele, è morta dopo ore di coma. Secondo Iran International, la 78enne Khojasteh era rimasta rimasta ferita negli attacchi dove Khamenei è morto sul colpo. 

Iran, Hegseth: "Volevano creare scudo convenzionale per ambizioni legate a ricatto nucleare"

L'Iran "stava costruendo droni e missili potenti per creare uno scudo convenzionale a protezione delle sue ambizioni di ricatto nucleare". Lo ha affermato il capo del Pentagono, Pete Hegseth, parlando in conferenza stampa dell'operazione militare in Iran. "Lasciatemelo ripetere: uno scudo convenzionale a protezione delle sue ambizioni di ricatto nucleare", ha ribadito.

Hegseth: "Guerra non per regime change, ma il regime sicuramente è cambiato"

"Questa non è la cosiddetta guerra per un cambio di regime, ma il regime è sicuramente cambiato e il mondo ne trae beneficio". Lo ha affermato il capo del Pentagono Pete Hegseth nel suo primo intervento dopo il lancio dell'operazione israelo-americana contro l'Iran.

Hegseth

©Ansa

L'Idf sta lanciando una "cintura di fuoco" a Teheran con centinaia di bombe

L'esercito israeliano, secondo quanto si apprende, sta attaccando Teheran con centinaia di bombe, creando quella che in ambienti militari viene definita la 'cintura di fuoco' su obiettivi del regime. In questi minuti vengono colpiti il quartier generale politico, l'edificio dell'Autorità iraniana per la radiodiffusione, le sedi centrai della pubblica sicurezza e stazioni di polizia, sistemi antiaerei. Teheran è senza corrente elettrica. 

Libano: "Sud, Biqaa e periferia di Beirut, vari ordini di sgombero da Israele"

Nuovi ordini di sgombero per i libanesi arrivano dai militari israeliani che portano avanti le operazioni contro gli Hezbollah in Libano. Le forze israeliane hanno diffuso una serie di disposizioni sollecitando la popolazione a lasciare alcune aree in vista di raid. Le forze israeliane, rilancia il giornale libanese L'Orient Le Jour, sollecitano gli abitanti di varie località nel Sud del Libano ad abbandonare aree indicate a Bint-Jbeil, Qana, Maaroub, Nabatiyeh el-Tahta, Deir Qanoun el Nahr, Deir Zahrani, al-Sultaniyeh, Toul e Hbouch. Secondo il giornale, uno degli edifici indicati si trova nel cuore della città di Tiro. Gli avvertimenti delle forze israeliane riguardano anche sei località della Biqaa (Bednayel, Hermel, Laboueh, Ain Bourdaï, Hous Ghanam e Machghara). Una disposizione analoga diffusa in precedenza interessava una zona della periferia sud di Beirut, tradizionale roccaforte degli Hezbollah libanesi.

Hegseth: "Se uccidi e minacci gli americani noi ti uccidiamo"

"Il 47esimo presidente, un combattente che ha sempre messo l'America al primo posto, ha finalmente tracciato la linea dopo 47 anni di belligeranza iraniana, ricordando al mondo, come ha fatto più e più volte, che essere americani significa qualcosa di indistruttibile. Se uccidete americani, se minacciate americani in qualsiasi parte del mondo, vi daremo la caccia senza scuse e senza esitazione, e vi uccideremo". Lo ha dichiarato il segretario alla Guerra, Pete Hegseth, in conferenza stampa al Pentagono. 

Hegseth: "Epic Fury l'operazione più letale e precisa della storia Usa"

"Epic Fury è stata l'operazione più letale, più complessa e più precisa della storia americana". Lo ha detto Pete Hegseth durante una conferenza stampa al Pentagono sull'Iran. 

Hegseth: "Non abbiamo cominciato guerra, la stiamo finendo"

"Non abbiamo iniziato questa guerra, ma sotto la presidenza Trump la stiamo finendo". Lo ha dichiarato il segretario americano alla Guerra, Pete Hegseth, parlando in conferenza stampa.

Iran: "Al contrario degli Usa siamo pronti per una guerra lunga"

"L'Iran, al contrario degli Usa, si è preparato per una guerra lunga". Lo ha affermato il segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani. "Come nei passati 300 anni, l'Iran non ha iniziato questa guerra e le nostre coraggiose Forze Armate non sono state coinvolte in alcun attacco a parte la difesa. A prescindere dai costi, difenderemo fieramente noi stessi e la nostra civiltà antica di seimila anni e faremo pentire i nemici dell'errore di calcolo", ha aggiunto Larijani in un messaggio su X. 

La Turchia cancella i voli per il Medio Oriente fino al 6 marzo

Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture turco, Abdulkadir Uraloglu ha affermato che "i voli (dalla Turchia) per Iran, Iraq, Siria, Libano e Giordania sono stati cancellati fino al 6 marzo 2026. Tutti i voli previsti per Qatar, Kuwait, Bahrein ed Emirati Arabi Uniti sono stati cancellati fino al 3 marzo 2026". Secondo quanto riferisce la televisione di Stato Trt, Uraloglu ha citato "i rischi persistenti nella regione" come motivazione alla base della decisione, mentre le compagnia aeree coinvolte sono le turche Turkish Airlines (THY), AJet e Pegasus e la turco-tedesca SunExpress. 

Media, attaccata sede dei servizi d'emergenza a Teheran

L'agenzia di stampa statale iraniana Isna ha riferito che attacchi aerei hanno preso di mira la sede centrale dei servizi di emergenza di Teheran, nel terzo giorno di bombardamenti israelo-americani contro l'Iran. "L'edificio principale dell'Organizzazione provinciale dei Servizi di emergenza, situato in via Iranshahr, nel centro di Teheran, e' stato attaccato", ha dichiarato l'Isna, citando il portavoce dell'organizzazione, Shervin Tabrizi. "Diversi nostri colleghi hanno riportato ferite lievi", ha aggiunto.

Pentagono, morto quarto militare americano

Uno dei cinque militari americani feriti nell'operazione in Iran è morto a causa delle lesioni riportate. Il bilancio aggiornato - riferisce il Pentagono - è di quattro militari

deceduti. 

Idf, ucciso a Beirut il capo dell'intelligence di Hezbollah

Hussein Makled, il capo del quartier generale dell'intelligence di Hezbollah, è stato ucciso da un attacco israeliano questa notte a Beirut, nel quartiere Dahieh, roccaforte dell'organizzazione nel sud della città. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota. 

Idf avverte raid imminenti in regioni Baalbek e Tiro

Le forze armate israeliane hanno annunciato una nuova ondata di attacchi contro infrastrutture di Hezbollah in Libano, esortando i residenti di una serie di città nella regione di Baalbek e in quella di Tiro a evacuare. "Invitiamo i residenti degli edifici contrassegnati in rosso sulle mappe allegate e di quelli adiacenti: vi trovate in prossimità di edifici utilizzati dal gruppo terroristico Hezbollah. Per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente e allontanarvi di almeno 300 metri da essi", ha annunciato il portavoce dell'Idf in lingua araba, Avichay Adraee. "Rimanere nell'area designata dell'edificio vi espone a rischi". 

QatarEnergy blocca produzione Gnl dopo attacco su siti

Il colosso energetico statale del Qatar ha interrotto la produzione di gas naturale liquefatto (Gnl) a seguito degli attacchi iraniani agli impianti di due delle sue principali basi di lavorazione del gas. "A causa degli attacchi militari agli impianti operativi di QatarEnergy nelle città industriali di Ras Laffan e Mesaieed nello Stato del Qatar, QatarEnergy ha cessato la produzione di gas naturale liquefatto (Gnl) e prodotti associati", ha dichiarato QatarEnergy in un comunicato.

Idf: "A Beirut presi di mira Hezbollah e comandanti iraniani"

Il portavoce dell'Idf ha comunicato che durante la notte anche la Marina miliare, oltre all'aviazione, ha partecipato agli attacchi contro il Libano. Il portavoce ha specificato che tra gli obiettivi dei raid vi erano ''decine di quartier generali di Hezbollah, personale e comandanti del regime iraniano a Beirut''. 

Israele: "Naim Qassem farà la fine di Ali Khamenei"

Il numero uno degli Hezbollah libanesi, Naim Qassem, "farà la fine di Ali Khamenei", la Guida Suprema dell'Iran, ucciso sabato nel giorno dell'annuncio dell'avvio delle operazioni di Usa e Israele contro l'Iran. Lo ha detto il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, in dichiarazioni rilanciate da Haaretz dopo che i media libanesi hanno riferito di "nuovi bombardamenti" attributi a Israele contro la periferia sud di Beirut, tradizionale roccaforte di Hezbollah, e che le forze israeliane (Idf) hanno reso noto di aver effettuato un raid prendendo di mira "un esponente di alto livello dell'organizzazione terroristica" di Hezbollah nella capitale libanese.

Stamani su X Katz scriveva che "Naim Qassem", che "ha deciso per intervenire con il fuoco sotto il pressing dell'Iran, è ora un obiettivo".

Trenta materani bloccati a Gerusalemme, Comune in contatto per assistenza

Circa trenta cittadini materani sono bloccati a Gerusalemme dove erano arrivati per trascorrere un periodo di vacanza o un pellegrinaggio in Terra santa. Per la chiusura dello spazio aereo, sono alloggiati in albergo e hanno chiesto assistenza e aiuto al consolato e  all'amministrazione comunale di Matera. Il Comune, a sua volta, si è messo in contatto con la Farnesina. Il sindaco Antonio Nicoletti ha comunicato di aver preso ''immediato contatto con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, monitorando con attenzione l'evolversi degli eventi, al fine di raccogliere aggiornamenti precisi e verificare le loro condizioni''. L'amministrazione comunale ''è impegnata a garantire un supporto costante ai materani che stanno vivendo questo momento di difficoltà - ha reso noto in un comunicato - offrendo la massima collaborazione istituzionale e assicurando vicinanza alle famiglie. L'auspicio è che la situazione possa sbloccarsi quanto prima e che i concittadini possano rientrare in sicurezza nel più breve tempo possibile. Il Comune continuerà a seguire con attenzione ogni sviluppo organizzativo, logistico e diplomatico, ed è pronto ad attivare ogni ulteriore iniziativa utile a tutela dei propri cittadini''.

Guerra Iran, il prezzo di gas e petrolio è già in aumento

Traffici ridotti ai minimi e decine di navi ferme da una parte e dall’altra dello stretto di Hormuz, il tratto del mar Arabico (di cui l’Iran controlla una sponda) da cui passa un quinto di tutto il petrolio venduto al mondo. L’attuale situazione nel golfo Persico, con la guerra in Iran e il coinvolgimento di gran parte dei paesi confinanti, sta creando diversi problemi al traffico marittimo della zona, protagonista a livello globale per il trasporto di greggio e gas naturale liquefatto. 

Guerra Iran, il prezzo di gas e petrolio è già in aumento

Guerra Iran, il prezzo di gas e petrolio è già in aumento

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Libano vieta attività militari Hezbollah

Il primo ministro del Libano Nawaf Salam ha annunciato la messa al bando delle attività militari di Hezbollah, chiedendo ''all'esercito di attuare immediatamente le decisioni del governo per garantire che le armi siano sotto il controllo esclusivo dello Stato a nord del fiume Litani''. E' la prima volta che il governo di Beirut adotta una misura simile durante i conflitti con Israele e ciò avviene dopo che 31 persone sono state uccise in Libano in attacchi israeliani. Raid che, secondo Israele, erano diretti contro membri di Hezbollah.

"La decisione di guerra o di pace spetta esclusivamente allo Stato, che deve limitare le attività di Hezbollah e obbligarlo a consegnare le sue armi", ha affermato Salam. "Ciò che Hezbollah ha fatto costituisce una violazione delle decisioni del governo'', ha aggiunto.

Berlino, in Medio Oriente presenti oltre 500 soldati tedeschi

In Medio Oriente "ci sono oltre 500 soldati tedeschi. Stanno bene, si trovano in alloggi protetti o in posizioni protette". Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa in una conferenza stampa a Berlino. "Il ministro Boris Pistorius terrà oggi una grande conferenza con i contingenti sul posto e si coordinerà con loro" alla luce degli aggiornamenti. "La situazione di pericolo è tale che adottiamo tutte le misure necessarie per proteggere i soldati", ha aggiunto. 

Media: "Intercettati due droni diretti verso la base britannica di Cipro"

Sono stati intercettati due droni diretti contro la base britannica della Raf a Cipro. Lo riporta Sky News. In precedenza erano decollati velivoli militari dalla base quando era scattato l'allarme aereo. Secondo il governo cipriota, è stato lanciato un secondo attacco contro la base militare britannica. 

Commissione Unione africana chiede de-escalation in Medio Oriente

Il presidente della commissione dell'Unione africana, Mahmoud Ali Youssouf, ha condannato fermamente gli attacchi missilistici e con droni condotti dalla Repubblica islamica dell'Iran contro i territori sovrani di Bahrein, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Kuwait e Arabia Saudita. "Queste azioni costituiscono una chiara violazione della sovranita' e dell'integrita' territoriale e rischiano di destabilizzare ulteriormente il Medio Oriente in un momento in cui e' urgentemente necessaria moderazione", indica un comunicato. La Commissione dell'Unione africana esprime piena solidarieta' ai governi e ai popoli degli Stati colpiti. Poche ore prima, Youssouf si era detto profondamente preoccupato per i segnalati attacchi militari condotti dagli Stati Uniti in coordinamento con le forze israeliane contro obiettivi all'interno della Repubblica Islamica dell'Iran, un'escalation che segna un grave inasprimento delle ostilita' in Medio Oriente. "Il presidente avverte che un'ulteriore escalation rischia di aggravare l'instabilita' globale, con gravi implicazioni per i mercati energetici, la sicurezza alimentare e la resilienza economica, in particolare in Africa, dove i conflitti e le pressioni economiche rimangono acuti", recita la nota. Il presidente della Commissione Ua chiede un'immediata de-escalation, la massima moderazione da parte di tutte le parti e un rapido ritorno al dialogo e alla diplomazia come unica via percorribile verso una pace sostenibile e la stabilita' regionale. Youssouf ribadisce il fermo impegno della Commissione nei confronti dei principi di coesistenza pacifica, del rispetto del diritto internazionale e della risoluzione delle controversie attraverso un impegno costruttivo.

Trump al Telegraph: "Deluso da Starmer su Diego Garcia"

Donald Trump ha dichiarato al Telegraph di essere "molto deluso" da Sir Keir Starmer per avergli impedito di usare Diego Garcia per portare a termine attacchi contro l'Iran. In un'intervista esclusiva, il presidente degli Stati Uniti ha affermato che il rifiuto iniziale del primo ministro di consentire alle forze statunitensi di utilizzare la base delle Isole Chagos era diverso da qualsiasi cosa fosse "accaduto prima tra i nostri paesi". La Gran Bretagna aveva negato agli Stati Uniti il permesso di condurre attacchi da basi come Diego Garcia e RAF Fairford, citando il diritto internazionale. Tuttavia, il primo ministro ha ceduto domenica sera e ha dichiarato che avrebbe consentito agli Stati Uniti l'accesso a Diego Garcia per "scopi difensivi specifici e limitati". Trump ha affermato che Starmer "ci ha messo troppo tempo" a cambiare idea. "Probabilmente non è mai successo prima tra i nostri Paesi", ha detto al Telegraph, aggiungendo: "Sembra che fosse preoccupato per la legalita'".

Guerra Iran, quanti sono gli italiani in Medio Oriente: da Dubai al Libano

Dagli Emirati Arabi Uniti a Israele, passando per Egitto, Qatar e Arabia Saudita: la fotografia aggiornata della Farnesina mostra una presenza italiana diffusa in tutto il Medio Oriente. I dati distinguono tra totale dei connazionali, iscritti all’Aire e segnalazioni delle ultime 36 ore, elemento cruciale mentre la crisi tra Iran, Usa e Israele blocca i voli e mette sotto pressione la rete consolare

Guerra Iran, quanti italiani in Medio Oriente: da Dubai al Libano

Guerra Iran, quanti italiani in Medio Oriente: da Dubai al Libano

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Premier libanese: "Divieto totale azioni militari Hezbollah"

Il governo libanese ha annunciato il "divieto totale" per Hezbollah "di qualsiasi azioni militare" e di qualsiasi attacco dal territorio libanese, ribadendo che la decisione in merito a guerra e pace spetta esclusivamente all'esecutivo. "Hezbollah deve rinunciare alle sue armi illegali e rimanere un partito politico", ha dichiarato il premier Nawaf Salam dopo una riunione di gabinetto, ordinando alle forze di sicurezza di impedire qualsiasi azione militare da parte del movimento sciita filo-Teheran e di arrestare i trasgressori. "L'esercito deve continuare ad attuare il suo piano" per disarmare i gruppi armati "con tutti i mezzi possibili", ha aggiunto.

Pezeshkian nomina generale Pasdaran nuovo ministro Difesa ad interim

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha nominato il generale dei Pasdaran Seyyed Majid Ibn Reza come nuovo ministro della Difesa ad interim. Lo rende noto l'Irna citando il viceministro delle Comunicazioni e dei Media dell'ufficio del presidente iraniano, Seyed Mohammad Mahdi Tabatabai.

Doha, due droni contro centrale elettrica e infrastruttura energia

Due droni iraniani hanno colpito oggi una centrale elettrica in Qatar e un'altra installazione energetica. Lo ha reso no il ministero della Difesa di Doha, al terzo giorno di attacchi di Teheran contro i Paesi del Golfo. Secondo il ministero, un drone ha colpito una cisterna d'acqua della centrale elettrica di Mesajeed, a sud di Doha, e una infrastruttura energetica a Ras Laffan, sulla costa nord del Paese, principale sito di produzione di gas naturale liquefatto  in Qatar. Non si registrano vittime.

Emirates allunga sospensione voli da e per Dubai fino a domani

A causa delle numerose chiusure dello spazio aereo regionale, Emirates ha temporaneamente sospeso tutte le operazioni da e verso Dubai fino alle ore 15:00 ora locale, (le 18 in Italia) di domani. E' l'aggiornamento che si legge sul sito Emirates. "La situazione è estremamente variabile ed è sotto continuo monitoraggio", spiega la compagnia, invitando i passeggeri a consultare gli ultimi aggiornamenti operativi sul proprio sito prima di recarsi in aeroporto. Se si ha una prenotazione per viaggiare prima del 5 marzo o il 5 marzo, le opzioni sono: cambio prenotazione su un volo alternativo oppure chiedere un rimborso, informa Emirates.

Qatar: "Droni Teheran contro due impianti energetici"

Due droni iraniani sono stati lanciati contro una centrale elettrica e un altro impianto energetico in Qatar. A dichiararlo è stato il ministero della Difesa di Doha, nel terzo giorno di attacchi di rappresaglia iraniani contro i paesi della regione.

Un drone ha preso di mira un serbatoio d'acqua appartenente a una centrale elettrica a Mesaieed, a sud di Doha, e un altro un impianto energetico a Ras Laffan, sulla costa settentrionale, il principale sito del Qatar per la produzione di gas naturale liquefatto, ha affermato il Ministero. Non sono state segnalate vittime, ha aggiunto.

Zelensky: "Spostare da Abu Dhabi prossimo trilaterale"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha proposto che l'incontro trilaterale tra ucraini, russi e americani previsto per questa settimana ad Abu Dhabi, si tenga in Turchia o in Svizzera qualora la situazione in Medio Oriente non permettesse il suo svolgimento negli Emirati Arabi Uniti. Abu Dhabi è stata bersaglio di attacchi iraniani nelle ultime ore in risposta ai raid aerei statunitensi e israeliani contro la Repubblica islamica. Zelensky ha spiegato alla stampa che l'incontro e' previsto per il 5-8 marzo e che nessuno lo ha informato di eventuali cambiamenti finora, nonostante lo scoppio della guerra in Medio Oriente. Riguardo al contenuto dei negoziati, Zelensky ha ribadito che Kiev non sta prendendo in considerazione la cessione del Donbass. Zelensky ha affermato che Donetsk, dove l'Ucraina controlla ancora oltre il 20% del territorio, non può essere paragonata alle "piccole" strisce di terra occupate dalla Russia a Sumy e Kharkiv che Mosca sarebbe disposta a lasciare sotto controllo ucraino.

Idf confermano "nuovo attacco su vasta scala al cuore di Teheran"

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno confermato di aver lanciato ''un ulteriore attacco su vasta scala" prendendo di mira ''il cuore di Teheran''. L'aggiornamento arriva dopo che i media iraniani avevano riferito di esplosioni udite nella capitale. "L'aeronautica militare israeliana, sotto la guida dell'intelligence israeliana, ha avviato un ulteriore ampio attacco contro obiettivi del regime terroristico iraniano nel cuore di Teheran", ha dichiarato l'esercito in una nota, nel terzo giorno dell'operazione congiunta Usa-Israele contro l'Iran.

Si tratta della sesta ondata di attacchi dall'inizio dell'operazione militare 'Ruggito del Leone', precisa Sky News.

Pentagono: "Tre F15 abbattuti per errore da difese Kuwait"

Il Pentagono ha reso noto che tre caccia americani F-15E Strike Eagle "stati abbattuti per errore dalle difese aeree kuwaitiane impegnate a contrastare le minacce in arrivo". Tutti e sei i membri degli equipaggi sono riusciti a lanciarsi con il seggiolino eiettabile, sono stati recuperati e risultano in condizioni stabili. L'incidente e' avvenuto poco dopo le 5.

Sanchez: "Interrompere spirale violenza e tornare al dialogo"

''Nelle ultime ore l'Iran ha attaccato Arabia Saudita, Bahrein, Qatar, Cipro, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Israele, Giordania, Kuwait e Oman. Condanniamo fermamente tutti gli attacchi illegali e indiscriminati contro i paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo e altri paesi della regione. Condanniamo inoltre il lancio di missili da parte di Hezbollah e l'attacco di Israele al Libano''. Lo ha scritto in un post su 'X' il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez sottolineando che ''la violenza genera solo altra violenza''.

Sanchez ha aggiunto che ''le bombe colpiscono obiettivi militari, ma colpiscono anche strade, aeroporti, scuole e le case di civili innocenti. È necessario interrompere immediatamente questa spirale e tornare al quadro della diplomazia e del dialogo''.

Iran, Cremlino: "Stiamo valutando eventi successivi a negoziati Ginevra con gli Usa"

La Russia sta analizzando gli sviluppi che hanno fatto seguito ai negoziati fra Stati Uniti e Iran, eufemismo per definire l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran e la risposta dell'Iran contro i Paesi del Golfo e la Giordania e Israele, per trarre le conclusioni necessarie, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Mosca prosegue il processo negoziale in modo coerente con i suoi interessi, ha aggiunto. "Stiamo analizzando la situazione per trarre le conclusioni appropriate. Ma continuiamo a lavorare per i nostri interessi", ha aggiunto. 

Forti esplosioni udite nel centro di Teheran

Diverse forti esplosioni sono state udite nel centro della capitale iraniana Teheran. Lo riferiscono i media iraniani.

Qatar: "Due droni iraniani hanno colpito impianti energetici"

Il ministero della Difesa del Qatar ha annunciato che due droni iraniani hanno colpito siti energetici nel paese, senza che siano stati segnalati feriti o vittime. "Uno ha preso di mira un serbatoio di stoccaggio dell'acqua appartenente alla centrale elettrica di Mesaieed, mentre l'altro ha preso di mira uno degli impianti energetici nella città industriale di Ras Laffan affiliati a QatarEnergy", afferma il ministero in una nota. "Tutti i danni e le perdite derivanti dall'attacco saranno valutati dalle autorità competenti e le dichiarazioni ufficiali saranno fornite in seguito", ha aggiunto il ministero. 

Qatar: "Ci riserviamo diritto di rispondere"

Il Qatar "si riserva il diritto di rispondere" all'Iran dopo il "palese attacco". Lo ha detto alla Cnn il portavoce del ministero degli Esteri di Doha, Majid al-Ansari, ripetendo che gli attacchi iraniani "non possono passare senza risposta" e che "c'è un prezzo da pagare".

"Siamo impegnati nella difesa del nostro Paese", ha rimarcato, escludendo contatti con il governo di Teheran e affermando che contro il Qatar sono stati lanciati "più di cento missili e decine di droni". Sono state prese di mira "strutture civili e commerciali", ha denunciato. "Forte preoccupazione" è stata espressa per possibili attacchi contro obiettivi non militari nella regione.

Oman, petroliera colpita da nave carica di esplosivo: un morto

Il Centro per la sicurezza marittima dell'Oman ha riferito che la petroliera Mkd Vyom è stata attaccata da un'imbarcazione carica di esplosivo mentre navigava a 52 miglia nautiche dalla costa del governatorato di Muscat. Secondo quanto dichiarato sul loro account X, ripreso da Al Jazeera, un membro dell'equipaggio è rimasto ucciso dopo che l'attacco ha provocato un incendio e un'esplosione nella sala macchine. Il resto dell'equipaggio, composto da 21 persone, è stato evacuato. 

Salvini: "In Iran come in Ucraina niente soldati italiani"

"L'Italia non è in guerra con nessuno, ha sempre affermato di non mandare truppe in Ucraina, giustamente, e immagino non mandi truppe neanche in Iran. Un conto è sostenere l'alleanza dei Paesi liberi e occidentali, un conto è inviare dei soldati in teatro di guerra, cosa che non è in programma". Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti durante il sopralluogo tecnico al cantiere di risanamento e riqualificazione degli edifici Aler in zona San Siro a Milano, a proposito dell'intenzione di Francia e Gran Bretagna di forza difensive in Medio Oriente. 

Wizz Air cancella voli Arabia Saudita fino al 7 marzo

Wizz Air, a seguito della recente escalation della situazione di sicurezza in Iran, comunica che "con effetto immediato" tutti i voli da e per l'Arabia Saudita saranno cancellati fino al 7 marzo compreso. E' quanto si legge in una nota.

Governo britannico insiste: "Non siamo in guerra dopo l'attacco a Cipro"

"Il Regno Unito non è in guerra". Lo ha dichiarato Hamish Falconer, viceministro degli Esteri britannico, dopo che un drone iraniano ha colpito la base della Raf a Cipro. Falconer ha spiegato che il governo del premier Keir Starmer ha preso la decisione di non far parte della prima ondata di attacchi contro l'Iran condotti da Stati Uniti e Israele. "Ma di fronte agli attacchi sconsiderati dell'Iran contro gli alleati nella regione - ha aggiunto - abbiamo deciso, come annunciato dal primo ministro ieri sera, di sostenere la richiesta degli Stati Uniti di utilizzare le nostre basi per condurre azioni difensive". Parole che arrivano mente monta la polemica nel Regno per l'uso delle basi concesso agli Usa di Donald Trump. Il leader dei Verdi, Zack Polanski, ha affermato che gli eventi in corso in Medio Oriente "hanno messo a nudo la totale incapacità di Starmer di tenere testa a Trump, e questa debolezza potrebbe avere gravi conseguenze per la sicurezza dei cittadini britannici". I Verdi, reduci fra l'altro dalla storica vittoria nella elezione suppletiva dell'area metropolitana di Manchester, hanno invocato un voto in Parlamento sul coinvolgimento britannico dopo la richiesta dei Libdem. 

Pasdaran: "Attaccato ufficio di Netanyahu"

I Pasdaran iraniani sostengono di aver attaccato l'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu. In una dichiarazione ripresa dalla agenzie di stampa di Teheran, i Guardiani della rivoluzione rivendicano di "aver preso di mira l'ufficio del premier criminale del regime sionista e il quartier generale del comandante dell'Aeronautica del regime". Nell'attacco sarebbero stati usati missili Kheibar.

Von der Leyen: "Unica soluzione è transizione credibile"

"La stabilità della regione è della massima importanza. L'unica soluzione duratura è diplomatica, e ciò significa una transizione credibile per l'Iran, un controllo definitivo sui programmi nucleare e balistico e la fine delle attività destabilizzanti nella regione". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, parlando alla stampa. "Questo pomeriggio discuteremo della situazione complessiva in una riunione del collegio per la sicurezza qui alla Commissione europea, perché dall'energia al nucleare, dai trasporti alla migrazione fino alla sicurezza, dobbiamo essere preparati alle ripercussioni di questi recenti eventi", ha aggiunto.

Giordania chiude spazio aereo durante la notte

In Giordania l'ente per l'aviazione civile annuncia la chiusura dello spazio aereo per "tutti" i velivoli dalle 18 alle 9 di ogni giorno fino a nuove disposizioni. Lo riferisce l'agenzia ufficiale Petra, sottolineando come si tratti di una decisione "temporanea" che riguarda "tutti i voli diretti" in Giordania, "in partenza" o "in transito".

La Commissione di regolamentazione dell'aviazione civile fa sapere che si tratta di una decisione presa "alla luce degli sviluppi nella regione e della valutazione dei rischi nel rispetto degli standard internazionali".

Von der Leyen: "C'è una rinnovata speranza per il popolo"

"Gli sviluppi in Medio Oriente sono profondamente preoccupanti. Nel fine settimana sono stata in contatto con nove leader del Medio Oriente e con diversi leader europei. La situazione rimane volatile, ma tre aspetti sono degni di nota. Primo, e soprattutto, c'è una rinnovata speranza per il popolo oppresso dell'Iran e sosteniamo con forza il suo diritto a determinare il proprio futuro". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, parlando alla stampa.

Von der Leyen: "Lavorare per la de-escalation in Medio Oriente"

"Dobbiamo lavorare sodo per la de-escalation ed evitare l'allargamento del conflitto nella regione". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ricevendo il Presidente della Confederazione Svizzera Guy Parmelin. "Gli ultimi sviluppi nel Medio Oriente sono preoccupanti", ha aggiunto menzionando gli attacchi alla base britannica a Cipro e la raffineria in Arabia Saudita. "Solo una soluzione diplomatica potrà essere duratura", ha sottolineato. "Ciò significa una transizione credibile per l'Iran, la sospensione definitiva dei programmi nucleari e balistici e la fine delle attività destabilizzanti nella regione". 

Nuove esplosioni udite a Gerusalemme

Diverse nuove esplosioni sono state udite a Gerusalemme. Lo riferiscono giornalisti dell'agenzia Afp sul posto dopo che i militari israeliani hanno reso noto di aver rilevato nuovi lanci missilistici dal territorio iraniano in direzione di Israele e confermato l'attivazione dei sistemi di difesa.

Media Iran: "Lanciati missili anche sull'ufficio di Netanyahu"

L'agenzia di notizie iraniana Tasnim, citando una fonte militare, ha riferito che la nuova ondata di missili contro Israele è diretta anche a colpire l'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu e altri "obiettivi strategici" israeliani. 

Israele esclude per ora invasione di terra in Libano

L'esercito israeliano ha dichiarato di escludere per il momento un'invasione del Libano, nonostante Israele abbia ampliato i suoi attacchi aerei sul suo vicino settentrionale nelle ultime ore, nel terzo giorno della guerra israelo-americana contro l'Iran. "Nulla sul terreno giustifica un'imminente invasione terrestre, né preparativi in quella direzione", ha dichiarato il tenente colonnello Nadav Shoshani, portavoce internazionale dell'esercito, ai giornalisti stranieri in risposta a una domanda sui piani per un'offensiva terrestre in Libano. "A breve termine, nell'immediato futuro, la risposta è no", ha aggiunto. 

Media: "Almeno 9 ospedali danneggiati da raid Usa-Isarele"

Almeno nove ospedali sono stati "gravemente danneggiati" in Iran, mentre i bombardamenti di Stati Uniti e Israele sul Paese sono entrati nel terzo giorno. "Attaccando gli ospedali, sono state violate le leggi internazionali", ha denunciato Mohammed Beigi, membro del parlamento iraniano, citato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr. Cinque persone sono state uccise a Teheran in un attacco che ha reso "inabitabili" diversi condomini e ridotto edifici in macerie, ha aggiunto Beigi.

Attacco contro petroliera a largo Oman, un morto

Una petroliera identificata come Mkv Vyom è stata attaccata da un'imbarcazione senza pilota al largo delle coste dell'Oman, a circa 52 miglia nautiche da Mascate. Lo riferiscono media regionali, secondo cui l'impatto ha provocato un incendio e un'esplosione nella sala macchine della nave. L'equipaggio è stato evacuato dopo l'attacco, ma uno dei membri risulta deceduto in seguito alle ferite riportate.

Paesi Golfo: "Attacchi ingiustificati, risponderemo ad aggressione"

I Paesi del Golfo denunciano gli attacchi "ingiustificati" lanciati dall'Iran contro di loro in risposta all'operazione americana e israeliana e sottolineano il loro "diritto di rispondere". Dopo una riunione straordinaria ieri in video conferenza del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg), i ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Qatar, Oman, Emirati, Bahrein e Kuwait - Paesi tutti sotto attacco - hanno affermato che "alla luce dell'aggressione iraniana ingiustificata, gli Stati del Ccg prenderanno tutte le misure necessarie per difendere la loro sicurezza e stabilità e per proteggere i loro territori, cittadini e residenti, compresa l'opzione di rispondere all'aggressione".

Suonano sirene a Tel Aviv e in centro Israele: "Missili da Iran"

Tornano a suonare le sirene dell'allarme antiaereo a Tel Aviv e in altre zone nel centro di Israele. Lo riferisce il Times of Israel, che segnala un nuovo attacco missilistico da parte dell'Iran. Il Comando del Fronte interno, precisa il sito di notizie israeliano Ynet, ha confermato di aver rilevato lanci dal territorio iraniano in direzione del centro di Israele.

Parigi: "L'escalation militare deve cessare il prima possibile"

"L'escalation militare deve cessare il prima possibile": lo ha detto il ministro degli Esteri, Jean-Noël Barrot, al termine della riunione a Parigi sulla situazione in Medio Oriente. Per il capo della diplomazia francese, la prosecuzione indefinita delle operazioni militari porta il rischio di una escalation, ha avvertito, aggiungendo che l'Iran deve ''risolversi a cambiamenti maggiori'' per permettere la de-escalation nella regione. E ancora: ''La sicurezza e la stabilità della regione non possono venire costruiti ovviando ai principi di giustizia e diritto''. ''La Francia e l'Europa - ha aggiunto - sono pronti a svolgere un ruolo di primo piano per riuscirci". Il ministro ha anche criticato la scelta ''deplorabile'' di far cadere l'ayatollah Ali Khamenei attraverso un'offensiva decisa senza l'avvallo del consiglio di sicurezza dell'Onu. ''L'intervento unilateralmente deciso da Israele e dagli Stati Uniti avrebbe meritato di essere dibattuta nelle istanze previste a questo effetto'', ha rimarcato Barrot, evocando tuttavia la ''responsabilità schiacciante dell'Iran (...) per il suo rifiuto di aderire a un negoziato".

Ambasciatore Iran presso l'Aiea: "Colpito il sito di Natanz"

L'ambasciatore iraniano presso l'Agenzia internazionale per l'energia atomica delle Nazioni Unite ha affermato che nei giorni scorsi è stato colpito il sito nucleare di Natanz nella provincia centrale di Isfahan. Lo stesso complesso è stato danneggiato da attacchi aerei statunitensi e israeliani a giugno. 

Media: "Antica reggia patrimonio Unesco danneggiata dai raid a Teheran"

Il Palazzo Golestan di Teheran, patrimonio dell'umanità Unesco, reggia Cinquecentesca costruita dalla dinasta persiana Qajar, è stato danneggiato da attacchi aerei israelo-americani, secondo quanto si apprende dai media locali. "In seguito all'attacco congiunto israelo-americano nel sud di Teheran domenica sera, il Palazzo Golestan è stato parzialmente danneggiato", ha riportato l'agenzia di stampa Isna, aggiungendo che finestre, porte e specchi sono stati colpiti dalle onde d'urto. L'agenzia di stampa Mehr ha riportato informazioni simili. Il Palazzo del Golestān è la residenza storica della dinastia reale Qajar ed è uno dei più antichi monumenti della città, parte di un complesso di edifici un tempo racchiusi dalle mura della storica cittadella (Arg), e testimonia dell'arte e dell'architettura del periodo della dinasta Qajar, che la costruì nel XVI secolo e che poi nel 1783 scelse l'attuale Teheran come capitale del Regno persiano. Durante l'epoca della dinastia Pahlavi (1925-1979), abbattuta poi dalla Rivoluzione islamica, il palazzo del Golestan venne utilizzato per cerimonie ufficiali, come l'incoronazione dello scià Mohamad Reza, dato che la dinastia Pahlavi aveva edificato le proprie residenze a nord della città, a Sa'dabad e Niavaran.

Paesi arabi del Golfo: "Attacchi dell'Iran intollerabili, pronti ad una risposta"

I paesi arabi del Golfo alleati degli Stati Uniti si dicono uniti nel valutare ipotesi di risposta militare all'Iran in nome del diritto all'autodifesa dopo gli attacchi iraniani nei loro rispettivi territori. Lo riferisce la tv panaraba al Jazira, che riporta le dichiarazioni, tra gli altri, del portavoce del ministero degli esteri del Qatar, secondo cui gli attacchi iraniani in corso "non possono essere lasciati senza rappresaglia". In un documento congiunto, Arabia Saudita, Bahrain, Giordania, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti affermano "il diritto di autodifesa" contro questi attacchi per "difendere i nostri cittadini".

Parigi: "Pronti a difesa Paesi del Golfo e Giordania, trascinati in guerra non loro"

La Francia è "pronta" a partecipare alla difesa dei Paesi del Golfo e della Giordania, obiettivo in queste ore di raid dell'Iran: "Conformemente agli accordi che legano il Paese ai suoi partner e al principio della difesa collettiva", ha dichiarato il ministro degli Esteri. "La Francia esprime il suo intero sostegno e la sua piena solidarietà ai Paesi amici che sono stati colpiti deliberatamente dai missili e dai droni dei Guardiani della rivoluzione e trascinati in una guerra che non hanno scelto - Arabia saudita, Emirati arabi uniti, Qatar, Iraq, Bahrein, Kuwait, Oman e Giordania - e si mantiene pronta a partecipare alla loro difesa", ha dichiarato Barrot in una conferenza stampa. 

Idf: "Uccisi alti funzionati dell'intelligence iraniana"

''L'Idf ha eliminato Sayed Yahya Hamidi, vice ministro iraniano dell'Intelligence con competenza per gli 'affari israeliani' e Jalal Pour Hossein, capo della divisione spionaggio del ministero dell'Intelligence''. Lo comunica in una nota il portavoce militare israeliano. ''Nel corso della guerra, i soldati israeliani hanno trovato nella Striscia di Gaza diversi documenti che rivelano i ripetuti tentativi di istituire una sala operativa congiunta di intelligence delle organizzazioni terroristiche di Hezbollah e Hamas e delle Guardie della Rivoluzione Islamica in Libano, guidata dal personale del ministero dell'Intelligence iraniano. Il ministero, soggetto da anni a sanzioni da parte degli Usa, è anche lo strumento centrale del regime iraniano per il monitoraggio delle attività della popolazione civile, fornendo le informazioni che hanno permesso la violenta repressione delle proteste nel corso degli anni'', aggiunge la nota. 

Idf: "Un'operazione via terra in Libano non è imminente"

"Siamo pronti per ogni scenario, e tutto dipende dagli sviluppi sul campo, ma nel breve-medio raggio non c'è intenzione di avviare un'operazione via terra in Libano". Lo ha detto il portavoce di Idf Nadav Shoshani rispondendo a una domanda durante a un briefing con i giornalisti. 

Grossi (Aiea): "Possibili emissioni radioattive da raid su siti iraniani"

Il Capo dell'agenzia per l'energia atomica Rafael Grossi ha lanciato l'allarme su una "possibile fuoriuscita radiologica con gravi conseguenze" in seguito agli attacchi Usa-Israele sui siti nucleari iraniani. "Finora - ha aggiunto - non è stato rilevato alcun aumento dei livelli di radiazione al di sopra dei normali livelli di fondo nei paesi confinanti con l'Iran". L'ambasciatore iraniano presso l'Agenzia internazionale per l'energia atomica delle Nazioni Unite ha confermato che gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele hanno preso di mira gli impianti nucleari. 

Iran

©Ansa

L'Idf colpisce un "importante leader di Hezbollah": potrebbe essere Qassem

"Poco fa, l'Idf ha colpito con precisione un importante terrorista di Hezbollah a Beirut". Lo comunica il portavoce militare israeliano senza fornire ulteriore indicazioni. Ma secondo indiscrezioni che non trovano al momento nessuna conferma potrebbe trattarsi del leader di Hezbollah, Naim Qassem. 

Teheran, raid Usa-Israele su centrale nucleare di Natanz

Stati Uniti e Israele ieri hanno attacco l'impianto nucleare di Natanz. Lo ha denunciato il rappresentante della Repubblica islamica alla riunione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea). Lo riporta Sky News. Il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, ha pero' indicato che l'Agenzia Onu "non ha alcuna indicazione che uno qualsiasi degli impianti nucleari sia stato danneggiato o preso di mira". 

Nyt: "Crolla il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz dopo gli attacchi"

Il traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz, che collega il Golfo Persico al Golfo di Oman e che è una degli assi marittimi tra i più importanti al mondo, ha subito un forte rallentamento sabato dopo gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran. E' quanto sostengono gli esperti del settore e i dati marittimi analizzati dal 'New York Times'. La piattaforma di monitoraggio navale MarineTraffic ha registrato un calo del 70% del traffico marittimo attraverso lo Stretto, secondo quanto riferito da Dimitris Ampatzidis, analista senior di Kpler. La maggior parte delle navi presenti nell'area ha effettuato inversioni di marcia, deviato su rotte alternative o iniziato a navigare a velocità ridotta nel Golfo di Oman, ha aggiunto. "Arabia Saudita, Iraq, Emirati Arabi Uniti e Qatar sono i paesi più esposti" ha osservato Ampatzidis evidenziando come "la maggior parte delle loro esportazioni di greggio e Gnl via mare passi per lo Stretto di Hormuz".

Tuttavia una chiusura completa dello Stretto di Hormuz sarebbe un'impresa difficile anche per l'Iran, poiché richiederebbe una presenza militare continua e nello stesso tempo ridurrebbe la capacità dell'Iran per effettuare altre operazioni, ha sototlineato Ampatzidis. Secondo TankerTrackers.com, una società che monitora le spedizioni globali di petrolio, 55 petroliere rimangono nelle acque iraniane — 18 cariche di greggio e 37 a vuoto. Il collo di bottiglia nello stretto minaccia le forniture globali di petrolio e le esportazioni petrolifere dell'Iran.

Libano, evacuato ospedale nel sud dopo avvertimenti israeliani

L'ospedale governativo di Mays al-Jabal, nel distretto di Marjeyun, è stato completamente evacuato dopo che medici e personale hanno ricevuto minacce israeliane sui loro telefoni cellulari. Lo riferiscono fonti locali, precisando che tutti gli abitanti hanno già lasciato l'area per timore di bombardamenti israeliani. Segnalazioni analoghe arrivano anche dal nord del paese. Nel distretto di Kura, nel nord del Libano, residenti dei villaggi di Bziza e Rasmiska hanno riferito di aver ricevuto telefonate da interlocutori presentatisi come israeliani, con l'invito ad evacuare le proprie abitazioni. Le forze di sicurezza libanesi stanno effettuando verifiche sui contatti ricevuti. 

Libano, Israele colpisce Beirut dopo attacchi di Hezbollah. VIDEO

Arabia Saudita: "Chiusa importante raffineria Ras Tanura dopo attacco con drone"

La raffineria di petrolio di Ras Tanura, in Arabia Saudita, è stata attaccata stamattina da un drone: lo ha annunciato il ministero della Difesa del Paese. Le autorità hanno abbattuto il velivolo in avvicinamento e non sono stati segnalati feriti. L'annuncio segue un precedente rapporto di Bloomberg secondo cui la compagnia petrolifera statale saudita Aramco aveva sospeso le operazioni presso la raffineria di Ras Tanura dopo un attacco con un drone nella zona. Il complesso di Ras Tanura ospita una delle più grandi raffinerie del Medio Oriente, con una capacità di 550.000 barili al giorno. 

Iran, in corso la più grande interruzione mondiale del trasporto aereo: 19mila voli ritardati e oltre 2.600 cancellati

E' in corso la più grande interruzione mondiale del trasporto aereo, dai tempi della pandemia di Covid. Sono migliaia i voli delle principali compagnie aeree di Medio Oriente, Europa, Asia-Pacifico e Stati Uniti ritardati o cancellati, a seguito degli attacchi statunitensi e israeliani all'Iran, con chiusure dello spazio aereo in Iran, Iraq, Israele, Siria, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. Tra le compagnie aeree che hanno cancellato i voli, ci sono Emirates, Etihad, Air France, British Airways, Air India, Turkish Airlines, Lufthansa.

Secondo la società di analisi del settore aeronautico Cirium, dei circa 4.218 voli in arrivo nei paesi del Medio Oriente sabato, 966 (il 22,9%) sono stati cancellati, cifra che supera i 1.800 se si includono anche i voli di andata; ieri, domenica 1 marzo, 716 voli su 4.329 previsti per il Medio Oriente sono stati cancellati. Secondo il sito web di monitoraggio dei voli FlightAware, oltre 19.000 voli sono stati ritardati a livello globale e più di 2.600 cancellati alle 02:30 Gmt. Lufthansa, che comprende Ita Airways, oltre a Swiss, ha cancellato i voli da e per Tel Aviv, Beirut, Amman, Erbil e Teheran fino al 7 marzo. Nello specifico, Ita Airways ha comunicato che i voli da e per Tel Aviv sono sospesi fino al 7 marzo (incluso il volo AZ809 dell’8 marzo) e "i seguenti spazi aerei non saranno utilizzati fino al 7 marzo: Israele, Libano, Giordania, Iraq e Iran. Inoltre, per ragioni operative sono sospesi i voli da e per Dubai fino al 1 marzo".

Per rimanere in Europa, Air France ha cancellato i voli per Dubai, Riyadh e Beirut e Tel Aviv, riservandosi di comunicare il programma di volo dei prossimi giorni; British Airways ha sospeso i voli per Tel Aviv e Bahrein fino al 4 marzo e ieri ha cancellato i voli per Amman; Swiss International Air Lines ha sospeso i voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo e ha cancellato i voli da Zurigo a Dubai e Abu Dhabi previsti nel fine settimana. L'autorità russa per il trasporto aereo Rosaviatsia ha cancellato tutti i voli commerciali per Israele e Iran sono "fino a nuovo avviso". Turkish Airlines ha cancellato i voli per Libano, Siria, Iraq, Iran e Giordania fino al 2 marzo.

Axios: "Usa e Israele hanno ritardato di una settimana l'attacco all'Iran"

Stati Uniti e Israele avevano inizialmente pianificato di attaccare l'Iran con una settimana di anticipo, ma l'attacco iniziale è stato ritardato per motivi operativi e di intelligence. Lo riporta Axios. Il rinvio ha dato al presidente Trump un'altra settimana per scegliere tra i due binari paralleli - diplomazia e guerra - che percorreva da quasi due mesi. E ha reso l'ultimo round di colloqui sul nucleare a Ginevra molto più significativo, dando all'Iran un'ultima possibilità di raggiungere un accordo. Un funzionario israeliano ha affermato che i colloqui di Ginevra avevano lo scopo di far passare il tempo fino alla nuova data di attacco, continuando a far credere agli iraniani che la diplomazia fosse ancora la strada principale di Trump. Un secondo funzionario israeliano ha affermato che la nuova data dell'attacco è stata fissata per ragioni tattiche e operative e che i colloqui erano autentici. Se Trump avesse visto progressi significativi a Ginevra, avrebbe potuto rinviare nuovamente l'attacco. Anche due funzionari statunitensi hanno respinto l'affermazione secondo cui i colloqui di Ginevra sarebbero stati uno stratagemma. Giovedì gli inviati Usa Jared Kushner e Steve Witkoff sono tornati con un'ultima proposta americana: includeva la richiesta di una moratoria decennale sull'arricchimento dell'uranio iraniano, seguita da una simbolica capacità di arricchimento. Gli Stati Uniti si sono offerti anche di fornire all'Iran combustibile nucleare gratuito per soddisfare le sue esigenze civili. Il team di Trump, secondo un altro funzionario statunitense, è stato "molto esplicito" riguardo all'uso della forza militare se gli iraniani non avessero accettato l'accordo. Ma, scrive Axios, gli iraniani hanno rifiutato l'offerta. Kushner e Witkoff hanno riferito a Trump, che ha poi messo in moto gli ingranaggi della guerra. 

Iran, Grossi: "Situazione preoccupante, rischio radiazioni"

"La situazione oggi è molto preoccupante, non possiamo escludere un possibile rilascio radiologico con gravi conseguenze, inclusa la necessità di evacuare aree grandi o anche più grandi delle principali città". Lo ha affermato il direttore generale dell'Aiea, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, Rafael Grossi.

Larijani: "Non negozieremo con gli Usa"

"Non negozieremo con gli Stati Uniti". Il capo del Consiglio supremo di sicurezza iraniano, Ali Larijani, chiude la porta ogni trattativa con il presidente americano, che ieri si era detto disponibile a parlare con Teheran. "Trump ha fatto sprondare la regione nel caos con le sue fantasie illusorie e ora teme altre vittime americane: non è stato l'Iran a iniziare la guerra", ha scritto Larijani su X. Che ha smentito così anche il Wall Street Journal, secondo cui avvrebbe contattato l'Oman, mediatore dei colloqui tra Teheran e Washington, per riprendere i colloqui. 

Iran, Tajani: "Meno di 500 italiani nel Paese, pronti a evacuarli in Azerbagian"

''Sono poco meno di 500, ma sono quasi tutti residenti in Iran'' gli italiani che si trovano al momento nella Repubblica islamica. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani sabato spiegando ai giornalisti alla Farnesina che ''fino ad adesso non abbiamo avuto richieste di lasciare il Paese''. Tajani ha spiegato che ''la nostra ambasciata è a disposizione ed è pronta a organizzare l'evacuazione'' degli italiani che volessero uscire dall'Iran e si è ''pronti ad accoglierli in Azerbagian''.

Le forze di Teheran: "Attaccate base Usa in Kuwait e navi nell'Oceano Indiano"

Le forze iraniane rivendicano di aver preso di mira la base aerea Ali Al Salem usata dalle forze americane in Kuwait e imbarcazioni nell'Oceano Indiano. "Unità missilistiche delle forze di terra e delle forze navali con operazioni da varie località hanno preso di mira nelle ultime ore la base aerea Ali Al Salem, in Kuwait, e imbarcazioni nemiche nell'Oceano Indiano settentrionale", affermano gli iraniani. Usati, secondo quanto riportato, "15 missili da crociera".

Tajani: "Oggi riunione per valutare iniziative a tutela degli italiani in Medio Oriente"

"Iran. In contatto costante con le sedi diplomatiche italiane in Medioriente seguo le condizioni di tutti gli italiani, civili e militari, che sono nell'area. Stamane riunione con gli ambasciatori ed i consoli per valutare e decidere iniziative a tutela dei connazionali. Riunirò anche la task force commercio estero per informare le nostre imprese su iniziative e possibili conseguenze economiche provocate dalla guerra". Lo riferisce su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani. 

Katz: "Il segretario di Hezbollah da eliminare come Khamenei"

Il segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, "è ora un bersaglio sicuro da eliminare". Lo ha affermato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, mentre le Idf stanno bombardando il sud del Libano. "Chiunque segua la strada di Khamenei si ritroverà  presto al suo fianco nelle profondità dell'inferno, insieme a tutti i membri eliminati dell'asse del male", ha tuonato Katz. Il portavoce delle IDF, il tenente colonnello Efi Defrin, ha affermato che i raid israeliani delle ultime ore hanno già colpito alti funzionari di Hezbollah "tra gli ultimi rimasti". Al contempo, ha aggiunto, oltre 100 munizioni sono state sganciate su Teheran questa mattina. 

Iran, Mezzaluna rossa: "555 morti da inizio attacchi"

Dall'inizio degli attacchi israelo-americani contro l'Iran sono morte 555 persone. Lo rende noto la Mezzaluna rossa. 

Berlino: "Non intendiamo partecipare alle azioni militari contro l'Iran"

La Germania non parteciperà alle azioni militari contro l'Iran. Lo ha detto il ministro degli Esteri Johann Wadephul, parlando a Deutschlandfunk. "Il governo tedesco non ha intenzione di partecipare", ha affermato. "Non abbiamo neanche i mezzi militari necessari", ha aggiunto, dal momento che la Germania, diversamente da Gran Bretagna e Usa non ha neppure le basi occorrenti. "La Repubblica federale non ha alcuna intenzione di partecipare in qualche modo", ha aggiunto. 

Von der Leyen dopo il drone a Cipro: "Al fianco degli Stati membri"

"Ho parlato con il Presidente Christodulides, che mi ha informato dell'unico incidente verificatosi poco dopo la mezzanotte, che ha coinvolto un velivolo senza pilota che ha preso di mira la base britannica di Akrotiri. Sebbene la Repubblica di Cipro non fosse l'obiettivo, vorrei essere chiara: siamo collettivamente, fermamente e inequivocabilmente al fianco dei nostri Stati membri di fronte a qualsiasi minaccia". Lo scrive su X la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. 

Attacco all'Iran, drone colpisce base britannica a Cipro

Attacco all'Iran, drone colpisce base britannica a Cipro

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Kuwait: "Diversi jet militari Usa schiantati nel Paese, piloti illesi"

Diversi aerei da guerra americani si sono schiantati in Kuwait questa mattina: lo ha dichiarato il ministero della Difesa del Paese citato dal Guardian. Tutti i piloti si sono lanciati con il paracadute sani e salvi e sono sottoposti a controlli in ospedale, secondo il ministero. Sono tutti in condizioni stabili. Non è immediatamente chiaro cosa abbia causato lo schianto degli aerei da guerra statunitensi. Il ministero della Difesa ha affermato di continuare le indagini sulle "cause dell'incidente". In precedenza, i media iraniani avevano riferito dell'abbattimento di un jet statunitense F-15 in Kuwait. 

Iran, media: "Raid israelo-americani hanno ucciso 35 persone nel sud"

Un totale di 35 persone sono state uccise nella provincia meridionale iraniana di Fars negli attacchi degli Stati Uniti e di Israele iniziati due giorni fa. Lo hanno riferito i media locali. "Trentacinque persone sono state uccise nella provincia di Fars in attacchi americani e sionisti", ha riferito l'agenzia di stampa Tasnim citando Ebrahim Bayani, direttore della fondazione statale per i martiri della provincia. "Dato il protrarsi degli attacchi aerei nemici questa mattina, questo numero potrebbe aumentare", ha aggiunto.

Crosetto: "Io a Dubai? Non era prevista questa accelerazione"

''Sono venuto perché le informazioni disponibili non lasciavano presagire una tale accelerazione. E quando ho capito che, a differenza di altre volte, ci sarebbe potuto essere anche un attacco agli Emirati Arabi Uniti, ho deciso di portare a casa la mia famiglia. Dovevano partire la mattina (e quindi saremmo arrivati tranquillamente), ma per un mio impegno istituzionale ad Abu Dhabi abbiamo preso il volo del pomeriggio. Il fatto di trovarsi bloccato non è una cosa su cui fare polemica soprattutto perché la reazione che ha colpito Dubai non era stata ipotizzata da nessuno come conseguenza immediata''. Lo dice in un'intervista a 'La Repubblica' il ministro della Difesa Guido Crosetto. 

''Io non sono andato di nascosto, ma essendo una questione familiare non ho voluto scorte, né codazzi e ho usato una compagnia aerea civile - aggiunge - Cosa che faccio da tre anni sempre. Anche quando avevo sulla testa una taglia Wagner. Nulla di segreto. Secondo me è un esempio semmai virtuoso. Per il resto non penso che l’opposizione sia preoccupata dei miei rischi personali, ma solo alle polemiche e infatti chiede dimissioni. Per cosa? Perché l’Iran ha attaccato Dubai? Sono preoccupati della mia salute, ma poi fanno polemiche inventate. Non meritano la fatica che ho dedicato al servizio della nazione in questi anni. Lo dico con sofferenza, ma è così''.

''Noi non abbiamo preso parte all’attacco - precisa - posso dirlo con grande chiarezza. Per quanto riguarda un eventuale supporto alle operazioni in atto, qualora dovessimo ricevere richieste da Usa o Israele, valuteremo caso per caso, insieme al governo e interessando anche il Parlamento, se sarà necessario''. Gli Stati Uniti ''ci hanno avvisato quando hanno avvisato gli altri, ad attacco in corso - spiega - Il contatto con gli Stati Uniti è costante anche in queste ore''. 

Iran, ancora missili su Israele, Dubai, Kuwait e Doha. FOTO

Prosegue la rappresaglia di Teheran. Per il terzo giorno consecutivo esplosioni e sirene antiaeree si sono sentite già delle prime del mattino nelle principali città dei Paesi del Golfo e in territorio israeliano.

Iran, ancora missili su Israele, Dubai, Kuwait e Doha. FOTO

Iran, ancora missili su Israele, Dubai, Kuwait e Doha. FOTO

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Kuwait, diversi caccia Usa si sono schiantati

Diversi aerei da guerra americani si sono schiantati in Kuwait nella mattina, ma l'equipaggio è sopravvissuto, ha dichiarato il ministero della Difesa del Kuwait, mentre l'Iran prosegue il terzo giorno di attacchi nel Golfo. "Diversi aerei da guerra statunitensi si sono schiantati questa mattina. Tutti i membri dell'equipaggio sono sopravvissuti", ha affermato un portavoce del ministero della Difesa in una nota, aggiungendo che la causa è in fase di accertamento. "Le autorità hanno immediatamente avviato le operazioni di ricerca e soccorso, evacuando gli equipaggi e trasportandoli in ospedale per accertamenti e cure mediche. Ha osservato che le loro condizioni sono stabili", ha aggiunto il comunicato. 

L'Iran pubblica i nomi di altri 7 militari uccisi nei raid Israele-Usa

L'Iran ha pubblicato oggi i nomi di altri sette militari uccisi durante gli attacchi israeliani e statunitensi contro il Paese, iniziati sabato. Tra i nomi figurano due vice del Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate, Saleh Assadi, Mohsen Darebaghi, i capi di due dipartimenti dello Stato Maggiore delle Forze Armate, Bahram Hosseini e Hassanali Tajik, il capo dell'Organizzazione di Intelligence della Polizia, Gholamreza Rezaian, il capo dell'ufficio del leader, Mohammad Shirazi, e il suo vice, Akbar Ebrahimzadeh. 

Media Iran: "Abbattuto un caccia F-15 statunitense in Kuwait"

Le forze iraniane hanno abbattuto un caccia statunitense F-15 che si è schiantato in Kuwait. Lo scrive l'agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim rilanciata da Bloomberg. Secondo quanto riferito da Tasnim che cita alcuni video, i due piloti del caccia sono riusciti a eiettarsi prima dello schianto e ora sono sotto la custodia delle forze kuwaitiane. 

Perché l'Iran non è il Venezuela, 10 domande sull'attacco Israele-Usa

Non solo nucleare, ma vertici del regime nel mirino. Per Nathalie Tocci (Ispi) e Mario Del Pero (Università di Bologna) c’è il rischio concreto di un’escalation regionale, mentre Pejman Abdolmohammadi (Università di Trento) fa luce su una possibile svolta interna a Teheran.

Perché l'Iran non è il Venezuela, 10 domande sull'attacco Israele-Usa

Perché l'Iran non è il Venezuela, 10 domande sull'attacco Israele-Usa

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Iran, Tajani: "In contatto costante con le sedi diplomatiche italiane in Medioriente seguo le condizioni di tutti gli italiani, civili e militari, che sono nell’area"

Decima ondata raid su Tel Aviv, Haifa e Gerusalemme Est

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato oggi di aver lanciato attacchi missilistici contro il governo israeliano a Tel Aviv, nonchè contro centri militari e di sicurezza ad Haifa, e un attacco a Gerusalemme Est. "Tra gli obiettivi di questa decima ondata c'erano un attacco mirato al complesso governativo del regime sionista a Tel Aviv, attacchi contro centri militari e di sicurezza ad Haifa e un attacco a Gerusalemme Est", si legge in un comunicato dei Pasdaran trasmesso dalla TV di Stato. Si afferma che nell'attacco sono stati utilizzati missili balistici Kheibar. 

Media: "Israele non esclude un'invasione di terra in Libano contro Hezbollah"

La nuova offensiva dell'Idf contro Hezbollah "sarà ampia e completa e potrebbe includere un'invasione (di terra)". Lo ha dichiarato una fonte della sicurezza israeliana al canale di notizie saudita Al-Hadath, rilanciato dal Times of Israel. La fonte ha dichiarato che non ci sarà "alcuna immunità per nessun politico o figura militare di Hezbollah, e nemmeno per i suoi sostenitori". Israele ha lanciato decine di attacchi in Libano questa mattina, dopo che Hezbollah ha lanciato razzi e droni contro Israele durante la notte. 

Kadivar: "Il dopo-Khamenei è in mano ai pasdaran"

"Ora che Khamenei è morto, il potere dei pasdaran è determinante". A dirlo in un colloquio con Il Fatto Quotidiano è il teologo dissidente Mohsen Kadivar, esponente del clero sciita riformatore, con il titolo di ayatollah. Sono due le caratteristiche necessarie per diventare leader supremo, spiega Kadivar: "In primo luogo, bisogna aver maturato un'esperienza rilevante nella gestione della cosa pubblica, per esempio l'aver servito come presidente, capo della magistratura, oppure avere avuto un ruolo simile a quello di un ad. Questa è la condizione più importante. In secondo luogo, deve trattarsi di un membro del clero formatosi in un seminario tradizionale (hawza)". A rispettare entrambe queste condizioni per Kadivar sarebbero l'ex presidente moderato Hassan Rouhani e l'ex capo della magistratura Sadeq Larijani. Il primo sarebbe il candidato più preparato "perché "ha maturato la stessa esperienza che Khamenei aveva nel giugno 1989, al momento della sua successione a Khomeini. Inoltre, gode del sostegno delle forze armate regolari ed è in contatto con le autorità religiose di più alto rango a Qom". E poi, "non è così inviso alla popolazione". Ma, fa sapere il teologo, non è gradito dai pasdaran così come "l'ex presidente riformatore Mohammad Khatami". Quanto a Larijani "ha il sostegno di un segmento dei pasdaran grazie all'influenza di suo fratello Ali Larijani, attualmente a capo del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale". Per quanto riguarda "il candidato preferito da Khamenei" per Kadivar "è Ali Asghar Hejazi, vicino ai pasdaran e, come lui Seyyed, discendente di Maometto e quindi titolato a portare il turbante nero".

La Cina ribadisce: "Gli Stati Uniti fermino immediatamente le operazioni militari"

La Cina si oppone all'uso della forza e chiede agli Stati Uniti di fermare "immediatamente" le operazioni militari in Iran e di usare la diplomazia per porre fine al conflitto in Medio Oriente. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning, in conferenza stampa. 

Iran, Starmer: "Ok a uso basi Usa in Gb a scopo difensivo". VIDEO

Cnn: "Caccia si schianta vicino a base Usa in Kuwait"

Un caccia è precipitato nei pressi di una base aerea usata dalle forze Usa in Kuwait, secondo un video geolocalizzato dalla Cnn. La rete americana precisa che dal filmato sembrerebbe il jet si sia schiantato a circa dieci chilometri dalla base Usa Ali Al Salem. Dopo aver analizzato le immagini, la Cnn sottolinea che sembra trattarsi di un caccia bimotore F-15E o F/A-18.

Analisti, con chiusura di Hormuz rischio +130% per prezzi del gas europeo

I prezzi del gas naturale europeo potrebbero più che raddoppiare se il trasporto attraverso lo Stretto di Hormuz venisse interrotto per un mese, secondo Goldman Sachs. Gli indici di riferimento in Europa e in Asia non hanno quasi scontato i premi di rischio associati all'Iran, scrivono gli analisti in un report. Circa un quinto del gas naturale liquefatto mondiale, proveniente principalmente dal Qatar, transita attraverso questo punto nevralgico e un blocco di un mese potrebbe far aumentare i prezzi europei e quelli spot del gas naturale liquefatto asiatico del 130% fino a 25 dollari per milione di unità termiche britanniche, sintetizza Bloomberg sulla base dei calcoli di Goldman Sachs.  Tuttavia, secondo gli analisti, l'impatto sul gas naturale statunitense sarebbe probabilmente limitato. Gli Usa sono un grande esportatore netto di questo combustibile super raffreddato, mentre gli impianti di liquefazione operano tipicamente a pieno regime, lasciando loro poco margine per aumentare le spedizioni. 

Reuters: "Per il Pentagono nessun segnale che l'Iran volesse attaccare per primo gli Usa"

Funzionari del Pentagono hanno ammesso, durante un briefing a porte chiuse al Congresso Usa tenutosi domenica, che non vi erano informazioni di intelligence che suggerissero che l'Iran avesse intenzione di attaccare per primo le forze statunitensi. A scriverlo è Reuters online citando due fonti a conoscenza della questione. Le dichiarazioni sembrano indebolire una delle argomentazioni chiave a favore della guerra avanzate da alti funzionari dell'amministrazione Usa, secondo le quali il presidente Donald Trump ha deciso di lanciare gli attacchi in parte a causa di segnali che gli iraniani avrebbero potuto colpire le forze statunitensi in Medio Oriente "preventivamente". 

Iran, in due giorni 27 morti negli attacchi nel nord-ovest

Secondo un funzionario iraniano, gli attacchi statunitensi e israeliani in due giorni hanno causato la morte di almeno 27 persone nel nord-ovest dell'Iran. "Il numero di martiri caduti negli ultimi due giorni nella provincia a causa degli attacchi israeliani e americani ha raggiunto quota 27", ha dichiarato Majid Farshi, direttore generale del dipartimento di gestione delle crisi della provincia dell'Azerbaigian orientale, come riportato dall'agenzia di stampa ufficiale IRNA. 

Iran, esplosioni nei pressi dell'aeroporto iracheno di Erbil

Forti boati sono stati segnalati vicino all'aeroporto iracheno di Erbil, che ospita le truppe della coalizione guidata dagli Stati Uniti. Secondo fonti di stampa estera, questa mattina i sistemi di difesa aerea hanno abbattuto dei droni nei pressi dell'aeroporto. Dall'inizio della campagna militare Usa-Israele contro l'Iran, dei droni sono stati ripetutamente intercettati sopra Erbil, sede anche un importante complesso consolare statunitense. 

Migliaia in fuga a Beirut e nel sud del Libano per gli attacchi israeliani

Migliaia di persone si sono riversate in strada a Beirut e nel sud del Libano per fuggire dagli attacchi israeliani contro la capitale e lanciati nella notte. Dopo che un portavoce militare israeliano ha emesso ordini di evacuazione per 55 diversi villaggi e città in tutto il Libano, chiedendo alla popolazione di allontanarsi di almeno un chilometro poiché in prossimità di "strutture di Hezbollah", fiumi di persone hanno iniziato a fuggire dal sobborgo di Dahieh, a Beirut, in auto e a piedi, e file di auto hanno iniziato a formarsi fuori dai distributori di benzina nella città meridionale di Tiro, mentre i residenti iniziavano a dirigersi verso nord. Secondo quanto riferisce il Guardian, le autostrade da Dahieh alla capitale erano intasate da scooter e auto che passavano sopra macerie e detriti dei precedenti attacchi. Nel sud, la gente si è diretta verso nord su entrambi i lati dell'autostrada per sfuggire al traffico, mentre video mostravano i tetti degli edifici di Dahieh avvolti dalle fiamme e i resti bruciati di auto ai piedi degli edifici crollati. Mentre si affrettavano a fuggire, testimoni hanno riferito di aver visto raffiche di razzi volare dal Libano meridionale verso Israele.

Il mondo osserva con apprensione il caos in Iran. VIDEO

Capo Idf: "Combattimenti contro Hezbollah potrebbero durare molti giorni"

Il capo dell'esercito israeliano Eyal Zamir ha affermato che i combattimenti contro il gruppo militante libanese Hezbollah, iniziati questa mattina, potrebbero durare "molti" giorni. "Abbiamo lanciato una campagna offensiva contro Hezbollah", ha detto Zamir in un video condiviso dall'esercito poche ore dopo che il lancio di razzi rivendicato da Hezbollah ha provocato un'ondata di attacchi israeliani in Libano. "Dobbiamo essere preparati a diversi giorni di combattimenti, molti". 

Ambasciata Usa in Kuwait: "Continue minacce di missili e droni"

Esiste una "minaccia continua di attacchi missilistici e con droni" sul Paese. E' l'allarme lanciato dall'ambasciata statunitense in Kuwait, che in una nota ha precisato che "l'ambasciata statunitense in Kuwait esorta i cittadini statunitensi in Kuwait a rifugiarsi sul posto, a rivedere i piani di sicurezza in caso di attacco e a rimanere vigili in caso di ulteriori attacchi futuri".

Media Iran: "Tre morti negli ultimi attacchi nell'ovest del Paese"

Almeno tre persone sono state uccise oggi nell'ovest dell'Iran, secondo quanto riportato dai media statali iraniani, mentre il conflitto con Stati Uniti e Israele prosegue per il terzo giorno. Edifici residenziali nella città occidentale di Sanandaj sono stati colpiti da attacchi aerei, secondo il governatore Gharib Sajjadi, citato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. Ha affermato che "tre persone sono state uccise e diverse altre ferite negli attacchi", aggiungendo che il bilancio delle vittime dovrebbe aumentare. 

Iran, chi sarà il successore di Khamenei? Cinque possibili profili

Dopo che i media di Stato iraniani hanno confermato la morte della Guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, a seguito dei raid congiunti di Stati Uniti e Israele, resta ancora poco chiaro chi possa sostituirlo. Ecco cinque possibili profili esaminati dalla Cnn.

Iran, chi sarà il successore di Khamenei? Cinque possibili profili

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Gb: "Sospetto attacco con drone a una nostra base a Cipro"

Le forze britanniche hanno dichiarato di aver risposto a un sospetto attacco con droni alla loro base militare a Cipro, ha dichiarato il ministero della Difesa, senza segnalare vittime. L'attacco ha colpito la base della Raf di Akrotiri a mezzanotte, ha affermato il ministero, aggiungendo che le sue forze stavano gestendo una "situazione attiva". "La nostra protezione nella regione è al massimo livello e la base è intervenuta per difendere la nostra gente", ha dichiarato un portavoce del ministero della Difesa in una nota. L'incidente è avvenuto mentre la Gran Bretagna ha accettato domenica di consentire agli Stati Uniti di utilizzare le basi militari britanniche per lanciare attacchi "difensivi" volti a distruggere i missili iraniani e i loro lanciatori.

Idf: "Intensificheremo gli attacchi sul Libano"

Un alto generale israeliano ha dichiarato che l'esercito intensificherà i suoi attacchi sul Libano, dopo aver lanciato raid in risposta al lancio di razzi rivendicato dal gruppo militante Hezbollah sostenuto dall'Iran. "Hezbollah ha scelto il regime iraniano rispetto allo Stato del Libano e ha avviato un attacco contro i nostri civili... pagheranno un prezzo pesante", ha dichiarato Rafi Milo, capo del Comando Settentrionale dell'esercito israeliano. "Gli attacchi continuano, la loro intensità aumenterà", ha affermato in una dichiarazione militare. 

Fuoco incrociato tra Iran e Israele, tutta la regione in fiamme

Fuoco incrociato tra Iran e Israele, con tutta la regione in fiamme: avvertite numerose esplosioni questa mattina a Gerusalemme, Dubai, Abu Dhabi e Doha. Un morto in Bahrein per gli attacchi iraniani. Nella notte l'aviazione israeliana ha colpito obiettivi nel sud del Libano, in risposta al lancio di razzi e droni verso il nord d'Israele. Secondo il ministeo della Salute libanese, ci sarebbero 31 morti e 149 feriti. Hezbollah: 'Rappresaglia per il sangue innocente di Ali Khamenei'. Almeno dieci morti per i raid su Beirut nella notte. Trump sostiene che '48 leader iraniani' sono stati uccisi 'in un colpo solo', ma annuncia colloqui con 'la nuova leadership' su loro richiesta. Trattativa smentita però dal capo della sicurezza iraniana Larijani: l'Iran 'non negozierà' con gli Stati Uniti. Il conflitto 'potrebbe durare quattro settimane', dice ancora il tycoon. Giallo sulla morte dell'ex presidente Ahmadinejad, annunciata e poi ritrattata. L'Idf fa sapere di aver sganciato 1.200 bombe su obiettivi iraniani e di aver richiamato 100mila riservisti. Ieri almeno otto persone uccise nell'impatto di un missile iraniano su un palazzo nel centro di Israele. Tre vittime Usa finora nell'operazione. Per le strade di Teheran si sogna la fine del regime, ma l'Iran annuncia la nomina della nuova Guida Suprema della teocrazia 'in 1-2 giorni'. 

Iran

©Ansa

Colonna di fumo dall'ambasciata statunitense a Kuwait City

Una colonna di fumo è stata osservata levarsi dall'ambasciata statunitense a Kuwait City. Lo afferma un corrispondente Afp, mentre secondo la Bbc vigili del fuoco e ambulanze sono stati avvistati nella zona. Il fumo è stato avvistato dopo che forti esplosioni e sirene antiaeree sono state udite in Kuwait per il terzo giorno consecutivo mentre continua la rappresaglia dell'Iran.

Libano, governo: 31 morti in attacchi israeliani

Sono già almeno 31 i morti e 149 i feriti in Libano negli attacchi sferrati da Israele a Beirut e nel sud del paese. Lo ha reso noto il governo. 

Iran, forti esplosioni a Abu Dhabi, Doha, Dubai e Manama

Dopo Abu Dhabi, forti esplosioni sono state udite nelle città di Dubai, Doha e Manama, nel terzo giorno consecutivo di attacchi iraniani contro i paesi vicini del Golfo. Lo riferiscono giornalisti dell'Afp. 

Iran, esplosioni a Gerusalemme e Tel Aviv

Diverse esplosioni sono state udite intorno alle 6:00 ora italiana a Gerusalemme, dove le sirene sono suonate dopo l'annuncio dell'esercito del lancio di missili iraniani in direzione di Israele. Boati sono stati sentiti anche a Tel Aviv, nel centro di Israele

Esplosioni a Gerusalemme, Dubai e Doha per i raid iraniani

Esplosioni sono state avvertite negli ultimi minuti a Gerusalemme, Dubai, Abu Dhabi e Doha. Lo riferiscono i media locali e i giornalisti sul posto dell'agenzia francese Afp. Il Bahrein annuncia un morto negli attacchi iraniani. L'esercito israeliano, secondo quanto riferisce Al Jazeera, afferma che l'Iran ha lanciato altri missili contro Israele e che le difese aeree stanno operando per intercettare i missili. L'Idf ha invitato i residenti che ricevono gli allarmi a rifugiarsi e a rimanere in spazi protetti fino a nuovo ordine. 

Idf: nuovo lancio di missili su Israele

Le forze armate israeliane hanno individuato un nuovo lancio di missili dall'Iran. Lo riferisce l'Idf. "I sistemi di difesa sono in funzione per intercettare la minaccia", si legge in una nota, ma "si chiede alla popolazione di agire in modo responsabile e di seguire le istruzioni" di sicurezza

Media: abbattuto caccia Usa in Kuwait. Salvi i piloti

Un caccia F-35 americano sarebbe stato abbattuto sui cieli del Kuwait. Lo riportano diversi media, fra cui l'agenzia iraniana Tasnim. Secondo l'agenzia, e come testimonierebbero diversi filmati circolati in rete, i due piloti sono eiettati dal jet e sono in salvo

Trump: "Tutti uccisi i candidati per il controllo dell'Iran"

Il presidente americano Donald Trump "mi ha detto stasera che gli Usa avevano identificato possibili candidati per prendere il controllo dell'Iran, ma sono stati uccisi nell'attacco iniziale". Lo riporta Jonathan Karl di Abc News, in un post su X, secondo cui Trump ha detto che "l'attacco ha avuto un tale successo che ha eliminato la maggior parte dei candidati. Non sarà nessuno di quelli a cui avevamo pensato perché sono tutti morti". Sulla morte di Khamenei e l'ipotesi di complotto contro il tycoon: "L'ho preso prima che lui prendesse me. Ci hanno provato due volte. Beh, l'ho preso prima io".

Il capo della sicurezza iraniana Larijani: "L'Iran non negozierà con gli Usa"

Il capo della sicurezza iraniana Larijani afferma che l'Iran "non negozierà" con gli Stati Uniti

Attacchi israeliani a Beirut: 'almeno dieci morti'

Almeno 10 persone sono state uccise negli attacchi israeliani alla periferia sud di Beirut. Lo afferma una fonte medica citata dalla versione online della Reuters

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