Perché gli alleati dell’Iran non sono ancora intervenuti dopo l’attacco di Usa e Israele

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Introduzione

Il 28 febbraio gli Stati Uniti e Israele hanno iniziato le operazioni belliche contro l’Iran, per la seconda volta in pochi mesi dopo la ‘guerra dei 12 giorni’ avvenuta a giugno. E nonostante siano state rilasciate diverse dichiarazioni di condanna dell’attacco da parte degli alleati e Paesi amici di Teheran, nessuno - finora - è intervenuto per aiutare il regime a difendersi contro le forze americane e israeliane. Uno scenario che ha sollevato dubbi sulla reale consistenza attuale dei “proxy” dell’Iran.

Quello che devi sapere

Chi sono (ed erano) gli alleati dell’Iran

L’alleanza costruita e sostenuta dall’Iran nel corso degli anni comprendeva Hezbollah in Libano, Hamas a Gaza, gli Houthi in Yemen, milizie in Iraq e la Siria guidata da Bashar al-Assad. Un asse che, come sottolineato dal New York Times, è stato a lungo allineato in particolare contro Israele. Tuttavia, diversi eventi di politica internazionale degli ultimi anni hanno cambiato anche radicalmente lo scenario per Teheran. E ad avere un peso particolare è stato l’attacco del 7 ottobre 2023 e il conseguente conflitto che ne è scaturito.

 

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La caduta della Siria

Ormai poco più di un anno fa l’Iran ha perso uno dei suoi principali alleati: in Siria infatti il regime di Bashar al-Assad, al potere dal 2000 dopo essere succeduto al padre, è caduto nel dicembre del 2024 dopo una rapida offensiva della resistenza contro il governo di Damasco. A pesare nella veloce caduta della Siria, sconvolta per oltre un decennio da una lunga guerra civile, è stata anche la difficoltà di Russia ed Hezbollah - alleati di Assad - a fornire aiuto mentre erano impegnati rispettivamente in Ucraina e contro Israele. La nuova leadership di Damasco è molto meno amichevole nei confronti di Teheran.

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La posizione di Hamas

Se la Siria è caduta ormai nel 2024, dopo la guerra contro Israele anche Hamas è fortemente indebolita. Dopo l’attacco il gruppo ha scritto in una nota: “'Condanniamo con la massima fermezza l'aggressione israelo-americana contro la Repubblica Islamica dell'Iran, che costituisce un attacco diretto all'intera regione e un attentato alla sua sicurezza, stabilità e sovranità. Invitiamo le nazioni arabe e islamiche a unirsi per contrastare questa aggressione e i suoi obiettivi, che mirano a ridisegnare la regione secondo le aspirazioni dell'occupazione di stabilire una 'Grande Israele' a spese delle terre arabe e islamiche e degli interessi dei loro popoli”. Tuttavia, anche dopo l’uccisione dell’ayatollah Khamenei, non risulta esserci stato un intervento diretto di Hamas a sostegno dell’Iran.

Le parole di Hezbollah

Per quanto riguarda invece Hezbollah, di base in Libano, il capo del gruppo filo-iraniano Naim Qassem ha dichiarato che “affronterà" l'aggressione statunitense-israeliana che ha ucciso la Guida Suprema iraniana Ali Khamenei. "Adempiremo al nostro dovere affrontando l'aggressione", ha affermato il leader di Hezbollah in una nota, aggiungendo: "Qualunque siano i sacrifici, non abbandoneremo la via della resistenza". Tuttavia anche in questo caso Hezbollah non è intervenuta dall'inizio dell'attacco su larga scala statunitense-israeliano contro l’Iran.

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Cosa stanno facendo gli Houthi

Infine, rimangono gli Houthi in Yemen. Il gruppo ha annunciato di aver deciso di riprendere gli attacchi missilistici e con droni sulle rotte marittime e su Israele a sostegno dell'Iran. A riferirlo sono stati due alti funzionari, mentre il leader Abdul Malik al-Houthi ha inviato a protestare in massa contro quanto avvenuto. Tuttavia, sottolinea ancora il New York Times, finora non risulta esserci stato un significativo intervento del gruppo in aiuto di Teheran.

Perché l’Iran non ha ricevuto supporto

Perché dunque l’Iran non sta ricevendo supporto? Secondo Alan Eyre del Middle East Institute, citato dal quotidiano newyorkese, “i proxy sono stati indeboliti”. Per l’analista, sebbene questi gruppo siano spesso influenzati da Teheran, “hanno anche i loro interessi e i loro programmi”. E se la Siria è ormai caduta, Hamas - sebbene sia sopravvissuta alla guerra contro Israele - ha perso migliaia di combattenti e visto il proprio arsenale di fatto svuotato. E anche Hezbollah è stata duramente colpita dallo scontro con Tel Aviv, e oggi sta attraversando un processo di disarmo portato avanti dall’esercito regolare del Libano.

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Le posizioni di Russia e Cina

E per quanto riguarda Russia e Cina? Entrambi i Paesi hanno pubblicato note di condanna dell’azione degli Stati Uniti: “Un assassinio commesso in cinica violazione di tutte le norme della moralità umana e del diritto internazionale”, ha detto Vladimir Putin condannando l'uccisione di Ali Khamenei in un messaggio di condoglianze inviato al presidente iraniano, Massud Pezeshkian. E questo dopo che, il giorno prima, Mosca aveva bollato come una "aggressione immotivata" l'attacco alla Repubblica islamica, giudicandola solo come un modo per eliminare la leadership di uno Stato che "si è rifiutato di sottomettersi ai dettami della forza e dell'egemonia".  E anche la Cina ha condannato come "inaccettabile" l’uccisione di Khamenei. “Queste azioni violano il diritto internazionale e le relazioni internazionali di base”, ha dichiarato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi durante una conversazione telefonica con il suo omologo russo, Serghei Lavrov.

Nessun sostegno da Mosca e Pechino

In ogni caso nonostante le parole di condanna né Russia né Cina - come sottolineato da Cnbc - sembrano essere secondo gli analisti in grado di fornire un supporto materiale significativo. E questo nonostante Pechino abbia supportato l’Iran offrendo un’ancora di salvezza economica dopo le pesanti sanzioni Occidentali contro Teheran, comprando più dell’80% del petrolio inviato via mare dal Paese. La Russia invece ha acquistato dall’Iran droni e missili per la guerra in Ucraina. E secondo Matt Gerken di BCA Research, citato dal media statunitense, proprio lo sforzo bellico contro Kiev ha ridotto la capacità di Mosca di proiettare la propria forza fuori dai suoi confini. 

 

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