Iran, chi sarà il successore di Khamenei? Cinque possibili profili

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Introduzione

Dopo che i media di Stato iraniani hanno confermato la morte della Guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, a seguito dei raid congiunti di Stati Uniti e Israele, resta ancora poco chiaro chi possa sostituirlo. Ecco cinque possibili profili esaminati dalla Cnn.

Quello che devi sapere

Khamenei ha lasciato disposizioni?

Prima di tutto, va ricordato che la dirigenza politico-militare iraniana, guidata da Khamenei, era riuscita a mantenere la catena di comando anche durante la guerra dello scorso anno, quando, per motivi di sicurezza, la Guida suprema fu isolata in un rifugio segreto e si dovette limitare al minimo l'uso di Internet e altri mezzi di comunicazione. Fonti all'interno del regime hanno detto al New York Times che Khamenei aveva fatto tesoro di quella esperienza ed era andato oltre, lasciando le necessarie disposizioni da seguire anche in caso di una sua scomparsa. La gestione operativa del Paese verrebbe quindi affidata ad Ali Larijani, capo del Consiglio per la Sicurezza nazionale, di fatto ridimensionando il ruolo del presidente, Masoud Pezeshkian.

 

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I cinque possibili profili

Ad ogni modo, la Cnn ricorda come il leader non abbia un erede ufficialmente designato: a scegliere la prossima Guida suprema sarà un organo eletto composto da 88 alti religiosi, noto come "Assemblea degli Esperti". L'emittente americana ha passato in rassegna alcuni dei possibili candidati alla carica, sentendo esperti e analisti. Ecco chi sono.

 

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Mojtaba Khamenei, 56 anni

Mojtaba Khamenei, 56 anni, è il secondo figlio di Khamenei. Ritenuto molto influente, può vantare forti legami con i Guardiani della Rivoluzione (Irgc) e con la forza paramilitare volontaria Basij. Ma una successione padre-figlio è malvista nell'establishment clericale sciita. Esiste poi un ulteriore ostacolo: Mojtaba non è un alto religioso e non ricopre alcun ruolo ufficiale nel regime.

 

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Alireza Arafi, 67 anni

Alireza Arafi, 67 anni: figura meno nota, è comunque un religioso affermato ed è stato uomo di fiducia di Khamenei. Attualmente è vicepresidente dell'Assemblea degli Esperti ed è anche stato membro del potente Consiglio dei Guardiani, che valuta i candidati alle elezioni e le leggi approvate dal Parlamento. Inoltre, è a capo del sistema dei seminari iraniani. Non è considerato un peso massimo della politica e non avrebbe legami stretti con l'apparato di sicurezza.

 

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Mohammad Mirbagheri, 60 anni

Mohammad Mehdi Mirbagheri, 60 anni: religioso noto per la sua linea dura e membro dell'Assemblea degli Esperti, rappresenta l'ala più conservatrice dell'establishment clericale. Secondo IranWire, sito di attivisti, è fortemente contrario all'Occidente e ritiene inevitabile un conflitto tra credenti e infedeli. Attualmente dirige l'Accademia delle Scienze islamiche nella città santa di Qom, nel nord del Paese.

 

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Hassan Khomeini, 50 anni

Hassan Khomeini, 50 anni: è il nipote del fondatore della Repubblica islamica, l'ayatollah Ruhollah Khomeini, e quindi è dotato di legittimità religiosa e rivoluzionaria. Custode del mausoleo di Khomeini, non ha tuttavia ricoperto incarichi pubblici e sembra avere poca influenza sull'apparato di sicurezza o comunque sull'élite di potere. Viene considerato meno oltranzista di molti suoi pari.

 

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Hashem Bushehri, 60-70 anni

Hashem Hosseini Bushehri, tra i 60 e i 70 anni: è un alto religioso con legami stretti con le istituzioni che gestiscono la successione, in particolare l'Assemblea degli Esperti, dove è primo vicepresidente. Considerato vicino a Khamenei, mantiene comunque un profilo basso in patria e non è noto per legami forti con i Guardiani della Rivoluzione.

 

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Pahlavi e la nomina del successore

Anche Reza Pahlavi, figlio in esilio dell'ultimo scià, è intervenuto sul post-Khamenei, affermando senza mezzi termini che, "con la morte dell'ayatollah, la Repubblica islamica è di fatto giunta al termine e sarà presto relegata nella pattumiera della storia". Pahlavi ha dichiarato che, a suo parere, bisognerebbe evitare la nomina di un successore in Iran e ha invitato le forze della sicurezza a unirsi a una possibile transizione.

 

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Pahlavi e l'opposizione divisa

"Alle forze armate, di sicurezza e di polizia: qualsiasi tentativo di sostenere un regime al collasso è destinato alla sconfitta", ha affermato Pahlavi, che ha invitato gli iraniani a "rimanere vigili". Lo stesso figlio dello scià si è presentato come una figura di transizione, ma non gode del sostegno di tutta l'opposizione.

 

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Le parole di Donald Trump

E Donald Trump, a proposito del successore di Khamenei, ha detto qualcosa? In un'intervista alla Nbc, alla domanda su chi sostituirà la Guida suprema morta nei raid di Israele e Stati Uniti, il presidente americano ha risposto: "Non lo so, ma a un certo punto mi chiameranno per chiedermi chi vorrei". Poi il tycoon ha aggiunto: "Sto scherzando, ma non troppo".

 

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