Spese per l’energia, prosegue trattativa con l’Ue. Chi guadagna con i prezzi alti
Continua la trattativa tra il governo italiano e l’Unione europea sulla flessibilità richiesta da Roma per intervenire con più margine sul caro energia. Intanto, i prezzi più alti permettono maggiori guadagni a diversi attori: anche di questo si è parlato nella puntata, andata in onda il 28 maggio, di "Numeri", approfondimento di Sky TG24
LA FLESSIBILITÀ PER L’ENERGIA
- Continua la trattativa tra il governo italiano e l’Unione europea sulla flessibilità richiesta da Roma per intervenire con più margine sul caro energia. E il tema rimane lo stesso: quanto è emergenziale la situazione attuale? Anche di questo si è parlato nella puntata di Numeri andata in onda il 28 maggio, approfondimento di Sky TG24.
IL CONFRONTO CON IL 2022
- Facendo il confronto, per esempio, con il 2022 (anche in quel caso la crisi scoppiò a fine febbraio) emerge come nell’aprile di quell’anno l’inflazione fosse pari al 6%, contro il 2,8% del 2026.
GLI AUMENTI DELL’ENERGIA
- Confrontando invece solo l’andamento dei prezzi dell’energia, quindi ad esempio di bollette e carburanti, emerge come nel 2022 l’aumento ad aprile fosse stato del 39,5% contro l’attuale 9,9%.
CHI INCASSA DI PIÙ
- In ogni caso, anche se gli aumenti sono più contenuti rispetto al 2022 ci sono comunque anche adesso. E dunque c’è chi incassa di più. Tra le ipotesi c’è che chi sta guadagnando dalla situazione attuale sia chi trasporta il gas: viene oggi comprato a 9 euro al megawattora negli Stati Uniti, a cui vanno aggiunti alcuni costi di trasporto mentre il gas arriva in Europa a un prezzo di 48 euro al megawattora, a cui viene venduto.
I GUADAGNI CON IL GNL
- Di quanto denaro si sta dunque parlando? Se a febbraio il margine per chi importa il gas naturale liquefatto era minore, come si evince dalla grafica, adesso invece si è ampliato. Dunque le società attive in questo settore stanno guadagnando di più.
COME SI FORMA IL PREZZO
- L’ultimo anello della catena è chi produce l’elettricità. Il prezzo dell’energia in Italia viene stabilito il giorno prima con un’asta, per cui la domanda viene coperta innanzitutto dalle fonti meno costose come il solare, l’eolico, l’idroelettrico, e se non sono sufficienti vengono accese le centrali a gas che hanno però un prezzo molto più alto.
IL COSTO DEL GAS
- A quel punto, però, tutta l’energia viene pagata al prezzo del gas in base all’attuale funzionamento dell’asta. Dunque i produttori di fonti di energia meno costose vanno a guadagnare l’equivalente della colonna rossa visibile nel grafico. Va comunque detto che alcuni di loro hanno dei prezzi calmierati o fissi, anche se sono una minoranza.
IL PESO DEGLI ETS
- A questo bisogna aggiungere che al costo dell’energia generata con l’uso del gas contribuiscono gli ETS - il meccanismo Ue che impone un pagamento sulle fonti inquinanti - di cui si è largamente discusso in queste settimane.
L’IVA SULLE BOLLETTE
- Infine, a guadagnare dal prezzo alto dell’energia può essere anche lo Stato: sulle bollette di luce e gas infatti si paga l’Iva tra il 10 e il 22% a seconda dei consumi, ed essendo espressa in valore percentuale la quota totale aumenta al crescere dei prezzi.
LA PROPOSTA SUGLI EXTRAPROFITTI
- E così, come già nel 2022, si cerca di tassare i cosiddetti ‘extraprofitti’ delle società energetiche. Ad aprile per esempio l’Italia, insieme ad altri Paesi Ue, aveva mandato una lettera alla Commissione chiedendo una tassa europea sul tema. Non ci sono però stati ulteriori sviluppi.