Inflazione, dal conto deposito ai fondi pensione: come proteggere i propri risparmi

Economia
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Introduzione

In un periodo difficile a livello geopolitico ed economico, con tensioni internazionali costanti e un’inflazione che si mantiene costantemente alta, ci sono alcuni strumenti di investimento che possono aiutare a far crescere i risparmi in modo che almeno compensino l’aumento generale del costo della vita. Dai conti deposito ai fondi pensione fino ai titoli di Stato, ecco quali sono i principali.

Quello che devi sapere

Cosa sono i conti deposito

Il conto deposito è una delle alternative più semplici al conto corrente per chi vuole tenere i risparmi facilmente accessibili senza esporsi ai rischi degli investimenti più volatili. Permette di ottenere interessi sul denaro depositato, pur non consentendo operazioni quotidiane come pagamenti o bonifici. Alcuni prodotti prevedono vincoli temporali per ottenere rendimenti più alti, altri invece consentono maggiore libertà di prelievo e versamento. I conti deposito sono inoltre coperti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100mila euro. Negli ultimi anni, con il rialzo dei tassi deciso dalle banche centrali contro l’inflazione, i rendimenti dei conti deposito sono aumentati sensibilmente: dopo picchi oltre il 5% lordo, oggi il rendimento medio è attorno al 3%. Su 10mila euro depositati significa circa 300 euro lordi annui, al netto però di tasse e costi. Alcune banche offrono tassi promozionali ai nuovi clienti, motivo per cui confrontare le offerte può risultare conveniente.

 

Per approfondire: Conti correnti bancari, 440 miliardi senza copertura: come opera il Fondo tutela depositi

Come funzionano i titoli di Stato

Per chi ha un orizzonte di lungo periodo, anche i titoli di Stato possono rappresentare un’alternativa interessante. Offrono una tassazione ridotta, un rischio generalmente più contenuto rispetto alle obbligazioni private e, in alcuni casi, protezione dall’inflazione. Tra questi ci sono i BTP Italia Sì, titoli quinquennali indicizzati all’inflazione italiana che riconoscono cedole semestrali e un premio finale dello 0,6% a chi li mantiene fino alla scadenza. Questi strumenti sono pensati soprattutto per chi non prevede di utilizzare il capitale nel breve termine. I titoli possono comunque essere venduti prima della scadenza, ma il loro valore varia in base ai tassi e all’andamento dell’inflazione, con il rischio di recuperare meno rispetto a quanto investito. 

 

Per approfondire: Btp Italia Sì, a giugno emissione del nuovo titolo di Stato anti inflazione: cosa sapere

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Cosa sono gli ETF

Gli ETF, acronimo di Exchange Traded Fund, sono strumenti finanziari che replicano l’andamento di un paniere di titoli e permettono di investire in modo diversificato con costi generalmente contenuti. Tra quelli più simili ai conti deposito ci sono gli ETF monetari, legati all’andamento dei tassi d’interesse, senza dimenticare anche gli ETF legati alle aspettative d’inflazione dei mercati, che reagiscono rapidamente ai cambiamenti nelle previsioni su prezzi e politiche monetarie. Risultano più convenienti quando i tassi salgono e possono offrire rendimenti superiori grazie all’adeguamento rapido ai mercati. Inoltre, molti investono in titoli di Stato, beneficiando della tassazione agevolata al 12,5%. A differenza dei conti deposito, però, non garantiscono il capitale e presentano un rischio maggiore, pur offrendo più flessibilità nella vendita delle quote.

Come funzionano le polizze vita

Le polizze vita a gestione separata, o prodotti di Ramo I, sono spesso scelte nei periodi di maggiore instabilità dei mercati. Il loro meccanismo si basa su un portafoglio separato composto soprattutto da obbligazioni e titoli di Stato, con la garanzia contrattuale della restituzione del capitale a scadenza e, in molti casi, anche di un rendimento minimo. Questi strumenti uniscono la protezione tipica delle soluzioni assicurative a una crescita più stabile e meno soggetta alle oscillazioni dei mercati azionari. Per questo sono generalmente adatti a orizzonti medio-lunghi, tra i 5 e i 10 anni, soprattutto per chi punta alla tutela del capitale più che a rendimenti elevati. Accanto a queste esistono le polizze multi-ramo che permettono un equilibrio tra sicurezza ed esposizione ai mercati. In generale, queste soluzioni sono indicate per chi vuole proteggere il capitale con garanzia contrattuale, ha un orizzonte di medio periodo e desidera anche una copertura assicurativa per i beneficiari in caso di imprevisti.

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L’utilità dei fondi pensione

In fasi economiche instabili, la previdenza complementare viene spesso sottovalutata, ma è proprio in questi momenti che diventa più importante. L’incertezza dei mercati rende infatti i fondi pensione particolarmente adatti agli investimenti di lungo periodo, perché l’orizzonte esteso consente di attenuare le oscillazioni di breve termine e sfruttare la crescita della capitalizzazione composta. I principali vantaggi dei fondi pensione integrativi sono due: da un lato permettono di costruire una rendita aggiuntiva rispetto alla pensione pubblica, sempre meno sufficiente; dall’altro offrono un beneficio fiscale grazie alla deducibilità dei versamenti fino a 5.164,57 euro annui, rendendo il risparmio più efficiente. La scelta del comparto dipende da età e propensione al rischio: nelle fasi incerte si preferiscono linee prudenti o bilanciate, mentre chi è più giovane può optare per una maggiore esposizione azionaria, sfruttando il tempo come protezione dalla volatilità. In generale sono strumenti adatti a chi ha un orizzonte di almeno 10-15 anni, vuole costruire una rendita integrativa e beneficiare delle agevolazioni fiscali, inclusi autonomi e partite IVA.

 

Per approfondire: Fondo pensione, qual è la rendita sulla base dei risultati ottenuti nel 2025: i dati

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