Caos vacanze 2026, dall'assicurazione di viaggio ai pacchetti con rimborsi: come tutelarsi
EconomiaIntroduzione
Tra schiarite e nuove tensioni, la guerra in Medio Oriente con il conseguente blocco dello Stretto di Hormuz continua a gettare un'ombra di incertezza sui viaggi estivi. Secondo i vettori aerei, in caso di mancato accordo tra Stati Uniti e Iran i disagi per la carenza di carburante jet-fuel potrebbero avere un impatto sui cieli non prima di ottobre. Estate salva dunque? Molte incognite restano, e il Codacons ha diffuso linee guida su polizze e diritti a rimborsi o risarcimenti anche alla luce della normativa Ue.
Quello che devi sapere
Prenotazioni in calo del 30%
Come rileva un'analisi stilata dall'Associazione italiana agenzie di viaggi e turismo (Assoviaggi), la crisi del Golfo ha fiaccato le prenotazioni di agenzie e tour operator. Tra gennaio e aprile, i viaggi organizzati hanno subìto un calo del 30% rispetto allo stesso periodo 2025. Meno marcata risulta invece la flessione dei last minute caratterizzati anche da un margine più ampio sul cambio di meta.
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Le linee guida della Commissione Europea
In risposta a questo scenario, l'8 maggio la Commissione Europea ha aggiornato le linee guida in ottica di un potenziamento dei diritti per i viaggiatori. Attenzionato speciale è soprattutto il trasporto aereo: Bruxelles precisa che il caro carburante non giustifica rincari sul prezzo di biglietti già acquistati.
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Esenzioni da risarcimenti e rincari
La situazione cambia nel caso di voli futuri. Stando al regolamento Ue, la carenza di cherosene rientra tra le circostanze eccezionali che esentano la compagnia aerea dall'obbligo di risarcire il passeggero in caso di cancellazione. Per quanto riguarda i pacchetti vacanza, rincari fino all'8% dovuti al caro carburante sono legittimi a patto che l'organizzatore informi in anticipo i viaggiatori. La tempistica è un elemento determinante: nel caso dei pacchetti equivale a informazioni inviate entro 20 giorni dalla data di partenza.
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Pacchetti vacanza
Per rincari superiori all'8% al prezzo del pacchetto, il Codacons ricorda la possibilità per chi l'ha acquistato di recedere dal contratto senza il rischio di incappare in penali. Resta la possibilità, a discrezione dell'organizzatore, di sostituire il vecchio accordo con un nuovo pacchetto di valore uguale o superiore.
Diritto al rimborso ad un altro volo
Come ricorda il Codacons, l'annullamento del volo dà diritto al rimborso equivalente al prezzo del biglietto o alla riprenotazione, il prima possibile, su un altro volo programmato sulla medesima tratta. In alternativa è possibile "salvare" la prenotazione su una data successiva più conveniente per il passeggero.
Cancellazioni a ridosso
Tutele rinforzate scattano nell'ipotesi in cui la cancellazione del volo, incluso per circostanze eccezionali, si verifichi a ridosso della partenza. In questo caso, il viaggiatore già in aeroporto ha diritto a ricevere dalla compagnia una serie di assistenze, dai pasti al pernotto in albergo fino ai trasferimenti da o per lo scalo.
Quando scatta il diritto al risarcimento
In base al regolamento comunitario, il diritto al risarcimento scatta in caso di cancellazioni comunicate con un preavviso inferiore di 14 giorni dalla partenza e non dovute a circostanze eccezionali. Viene previsto in questo caso un limite di 600 euro a passeggero e l'importo varia a seconda della lunghezza del volo. Si va dai 250 euro per le tratte sotto i 1.500 chilometri ai 400 per quelle comprese tra i 1.500 e i 3mila chilometri. La soglia massima di risarcimento viene assicurata nel caso di tratte lunghe, superiori ai 3mila chilometri.
Assicurazioni di viaggio
Un'assicurazione di viaggio copre da tutti i rischi? Secondo il vademecum dell'associazione di categoria servono accortezze prima di stipulare una polizza. In primo luogo, le proposte prevedono costi compresi tra il 3 e l'8% dell'intero viaggio. Le tutele non includono tutte le situazioni e spesso prevedono franchigie o massimali.
Cosa non coprono le assicurazioni
Ad essere incluse nel novero delle voci coperte dalle assicurazioni sono soprattutto le cancellazioni dei voli e gli annullamenti dei pernotti. La polizza può coprire inoltre spese sanitarie, eventuali penali comminate dalle agenzie viaggio e servizi turistici già pagati, come guide ed escursioni. Dall'elenco sono escluse situazioni soggettive come la paura di viaggiare e i timori legati alla situazione geopolitica o alla sicurezza.
Monitoraggio dei Paesi a rischio
A monte, la riduzione del rischio passa dalla scelta di destinazioni a bassa pericolosità, monitorate dalla Farnesina su portale "Viaggiare Sicuri" dove compare l'elenco dei Paesi poco sicuri. La lista è costantemente aggiornata anche alla luce degli sviluppi della crisi nel Golfo Persico. In questa fase, Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Iran, Israele, Kuwait, Libano, Oman, Siria e Qatar sono tra le mete da evitare se non per situazioni "strettamente necessarie". Ci sono poi mete, come Egitto o Turchia, dove la raccomandazione si concentra su singole regioni quali, per esempio, il Sinai settentrionale o l'Anatolia sud-orientale, al confine con l'Iraq o la Siria.
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