Estate 2026, incertezza geopolitica non ferma viaggi. Ma pesano rincari e sicurezza. DATI

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Vacanze sì, ma più vicine a casa e nel segno delle attività. È la fotografia scattata dal Global Travel Confidence Index 2026 di Allianz Partners sullo stato di salute del settore globale dei viaggi. In vista dell’estate, ormai alle porte, da settimane le tensioni geopolitiche alimentano l’incertezza sugli spostamenti legati a motivi di piacere già programmati per i prossimi mesi. Ciononostante, quasi tre quarti del campione, pari al 74%, conferma l’intenzione di partire lo stesso. Ecco per quali motivi

Quello che devi sapere

Dieci Paesi analizzati

L’indagine, condotta da Ipsos su un campione di circa 11mila persone, ha preso in esame dieci mercati chiave del settore dei viaggi turistici a livello internazionale: Italia, Cina, Francia, Germania, Regno Unito, India, Paesi Bassi, Spagna, Svizzera e Stati Uniti.

 

Per approfondire: Turismo outdoor 2026, crescono prenotazioni di famiglie e stranieri: le mete più cercate

Adattamento senza rinunciare

Un primo elemento riguarda la propensione a trascorrere un periodo fuori casa. Per oltre sette intervistati su dieci la vacanza estiva quest’anno non è in discussione ma cambia la modalità del viaggio con una ritrovata preferenza per destinazioni vicine a casa: il 42% del campione medita di trascorrere le ferie nel proprio Paese, in linea con il dato italiano. Tra le mete domestiche la preferenza è indirizzata soprattutto verso la costa oppure verso località rurali o di montagna (31%). Il 19% dichiara invece che effettuerà soggiorni in città, a partire da mete facilmente raggiungibili e nel segno del rapporto qualità prezzo.

 

Per approfondire: Estate 2026, 7 italiani su 10 partiranno per le vacanze. Ma pesano crisi e caro prezzi

pubblicità

India al primo posto per i viaggi domestici

Per quanto riguarda la propensione a compiere viaggi all’interno dei confini nazionali, in Francia e Italia questa soluzione trova riscontro nel 41% dei rispondenti. In Spagna la percentuale sfiora la metà (49%), dietro agli Stati Uniti, sul gradino più basso del podio con il 51% delle risposte. Sei viaggiatori indiani su dieci dichiarano che spenderanno le vacanze nel Paese, un punto sopra ai vacanzieri in Cina.

 

Sul fronte opposto, Germania e Regno Unito mostrano la tendenza a recarsi all’estero con percentuali rispettivamente del 41 e del 42%. Oltre la metà dei vacanzieri residenti nei Paesi Bassi (55%) sono pronti a soggiornare fuori dai confini nazionali, dietro solo alla Svizzera, al primo posto con il 61% delle risposte totali.

 

Per approfondire: Caos vacanze per la crisi in Medio Oriente, come orientarsi tra cancellazioni e rimborsi

Le preoccupazioni per la crescita dei prezzi

Il desiderio di vacanze fa i conti quest'anno con i timori crescenti legati all’aumento dei costi su tutte le voci che rendono possibile un viaggio, dal carburante ai pasti e al pernotto. Oltre 7 vacanzieri su 10 si dicono preoccupati per i riflessi negativi dei conflitti in corso sull’economia. Nonostante l’incertezza, resta forte la domanda di viaggi definiti una “priorità” dall’86% degli intervistati. Oltre 8 su 10 dichiarano di “avere un bisogno disperato di una vacanza”, a conferma che resta un’esperienza percepita come occasione per sfuggire allo stato di “crisi permanente”.

pubblicità

Tagli pur di “salvare” la vacanza

In secondo luogo, il sondaggio realizzato per il Global Travel Confidence Index rileva che il 61% del campione sta tagliando in questa fase una serie di spese non essenziali pur di partire. Quasi la metà dei rispondenti dichiara poi di aver apportato modifiche al viaggio stesso con un’attenzione maggiore al budget, quota che tra gli italiani supera il 55%.

Svizzera in testa per la spesa

Tra i dieci Paesi considerati, differenze emergono anche sul fronte della spesa prevista per le vacanze 2026. A fronte di un budget medio globalo di 1.572 euro a persona, l’India è all’ultimo posto con 800 euro programmati per il viaggio di piacere. Budget sotto la media riguardano anche Spagna, Italia e Francia tutte sotto i mille euro. Scorrendo la classifica spuntano Regno Unito e Paesi Bassi dove i viaggiatori mettono in conto rispettivamente 1.489 e 1.752 euro.

 

Sul gradino più basso del podio si piazza la Cina, dietro agli Stati Uniti con 2.221 euro di spesa, 40 in meno dei vacanzieri americani. La prima posizione è invece occupata dalla Svizzera che registra la quota maggiore di impegno economico a persona con 2.580 euro programmati per il viaggio dell'estate.

pubblicità

L’ascesa dei viaggi esperienziali

Non solo destinazioni. Cambiamenti sono in corso anche sulla modalità di conduzione della vacanza, con un’attenzione maggiore rivolta verso le esperienze. Oltre la metà dei viaggiatori contattati (54%) dichiara che parteciperà a concerti, festival o eventi culturali. Seguono appuntamenti sportivi, crociere, viaggi in battelli fluviali e vacanze naturalistiche in stile spedizione.  

Quali aspetti preoccupano i viaggiatori

Come rileva l'indagine l’instabilità geopolitica condiziona le scelte di viaggio: oltre la metà dei rispondenti afferma di aver rivisto la destinazione a causa dei controlli alle frontiere e alle restrizioni. Tra i cittadini più preoccupati ci sono India e Cina. Ad allarmare sono inoltre i timori legati alla sicurezza personale, come il rischio di crimini, truffe e terrorismo. Oltre la metà esprime inoltre perplessità per ritardi e cancellazioni del volo, malattie, smarrimento dei bagagli e dei documenti di viaggio.

pubblicità

Under 35 i viaggiatori più ansiosi

Per quanto riguarda le fasce d’età, a mostrare maggiore preoccupazione sono i viaggiatori con meno di 35 anni. La forbice rispetto agli over 50 si allarga soprattutto sui timori legati alla necessità di riparare o sostituire i dispositivi mobili (smartphones, tablet, pc) o di smarrire i documenti personali.

"Evoluzione nel modo di viaggiare"

Per Marco Gioieni, amministrato delegato di Allianz Partners Italia, l’analisi esclude un calo della domanda di viaggi e mostra piuttosto un’evoluzione “nel modo” di rilassarsi. “Anche di fronte alle pressioni economiche e all’incertezza globale, le vacanze rimangono una risorsa imprescindibile per il benessere e il rinnovamento personale”, afferma Gioieni. E sulle tendenze emerse dall’indagine aggiunge: “Anziché fare un passo indietro, i consumatori si stanno adattando. Stanno scegliendo destinazioni più vicine a casa, gestendo i propri budget con maggiore attenzione e dando priorità a viaggi significativi e incentrati sulle esperienze che giustifichino l’investimento, poiché i ricordi e i benefici per il benessere sono inestimabili”.

 

Per approfondire: Consumi, come sta cambiando la spesa degli italiani: meno acquisti, ma viaggi resistono

pubblicità