Consumi, come sta cambiando la spesa degli italiani: meno acquisti, ma viaggi resistono
EconomiaIntroduzione
L’impatto economico del conflitto in Medio Oriente si fa sentire anche sulle scelte dei consumatori italiani. Come rivela l’Osservatorio mensile Findomestic, solo il 20% pensa sia un buon momento per fare degli acquisti importanti. Preoccupano il prezzo dell’energia e una possibile crescita dell’inflazione. Ma, tra tante rinunce, i viaggi resistono. I dettagli e la classifica delle intenzioni d’acquisto
Quello che devi sapere
Le preoccupazioni degli italiani
L’Osservatorio mensile Findomestic di aprile rivela come la crisi in Medio Oriente inizi a farsi sentire sempre di più anche sulle scelte dei consumatori italiani. Da quanto emerge, per 64 italiani su 100 questo è il momento giusto per valutare con maggiore attenzione i contratti energetici e ridurre i rischi futuri. Inoltre, riemerge lo spauracchio dell'inflazione: è segnalata come prima preoccupazione, tornando al livello più alto da dicembre 2023.
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Gli acquisti
L’Osservatorio svela anche che soltanto il 20% dei consumatori ha detto di ritenere questo un buon momento per fare acquisti importanti.
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La situazione economica
Il contesto generale, comunque, non aiuta le famiglie: il 44% si definisce in una situazione economica problematica e 4 italiani su 10 non sono riusciti a risparmiare negli ultimi dieci mesi. Le intenzioni d'acquisto, tuttavia, sono calate soltanto dell'1,1% rispetto al mese precedente pur essendo a livelli già bassi nell'ultimo anno.
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Le abitudini
Quasi un italiano su due (46%), poi, ha dichiarato di aver cambiato alcune abitudini a causa della guerra in Iran, soprattutto prestando più attenzione al risparmio di carburante, ai prezzi della spesa e al contenimento delle spese non necessarie.
I viaggi
Un segnale di fiducia, invece, arriva dai viaggi: nonostante lo scenario complicato, continuano a trainare i progetti di consumo. Dall'Osservatorio mensile Findomestic, infatti, emerge che in vista delle prossime vacanze estive solo il 14% ha deciso di rinunciare a partire. Dall’altra parte, il 51% dice di non aver modificato i suoi programmi. C’è, poi, un 35% che sta rivedendo i propri piani, non rinunciando al viaggio ma cambiando la destinazione: la scelta della meta si sta orientando soprattutto verso l'Italia oppure verso il nord-centro Europa e la parte occidentale del Mediterraneo.
Le intenzioni d’acquisto, viaggi in testa
Tornando alle intenzioni d'acquisto a tre mesi, l'Osservatorio Findomestic di aprile – come detto - rileva un calo contenuto dell'1,1% nonostante il contesto particolarmente complesso. A guidare la classifica si confermano i viaggi: il 61% degli italiani dichiara di avere intenzione di acquistarli nei prossimi tre mesi, in crescita di 4,1 punti percentuali rispetto al mese precedente. Sul fronte delle vacanze, quindi, prevale ancora la voglia di partire nonostante i problemi sulla sicurezza e i costi innescati dal conflitto mediorientale.
La classifica
In positivo anche le attrezzature per il fai da te, indicate dal 34% degli intervistati e in aumento di 1,2 punti.
I piccoli elettrodomestici si collocano al 33%, in flessione di 1,7 punti.
In territorio positivo anche la telefonia, con il 29% degli italiani che progetta un acquisto (+ 2,8 punti), e i mobili, che arrivano al 27% con un incremento di 1,7 punti.
Stabili le attrezzature sportive, che interessano il 28% degli intervistati (-0,5 punti).
Cresce la voglia di ristrutturare
Scorrendo la classifica delle intenzioni d’acquisto, tv e pc salgono rispettivamente a quota 24% e 23%, con aumenti di 2,5 e 0,5 punti.
I grandi elettrodomestici, che il 20% del campione vorrebbe comprare nell'arco dei prossimi 3 mesi, arretrano di 2 punti e toccano il record negativo da un anno.
Con la bella stagione, invece, cresce la voglia di ristrutturare: 18% degli intervistati, con un aumento di 2,2 punti.
I tablet si fermano al 15% e perdono 1 punto, mentre le fotocamere salgono al 14% con un progresso di 0,6 punti.
Auto usata e infissi si attestano entrambi al 12%, ma con andamenti divergenti: la prima cresce di 1,4 punti, i secondi calano di 1,6. Anche l'auto nuova si ferma al 12% delle intenzioni dichiarate, in flessione di 2 punti.
Le altre intenzioni d’acquisto
Più deboli, invece, le intenzioni d'acquisto nei comparti legati all'efficienza energetica e alla mobilità leggera. Fotovoltaico e termico stabile al 9%, mentre caldaie a condensazione o biomassa e pompe di calore, entrambe al 9%, perdono rispettivamente 0,7 e 1,2 punti. Scende anche l'isolamento termico, all'8% con una flessione di 1,9 punti.
I mezzi di mobilità alternativa
Tra i mezzi di mobilità alternativa, le e-bike si attestano al 7% e calano di 2,2 punti, i motoveicoli si fermano al 6% con un lieve arretramento di 0,4 punti, mentre monopattini elettrici e affini, che pensa di acquistare il 5% degli italiani, perdono 1 punto.
Il commento
"Il timore economico è il fattore che influisce di più sugli italiani – ha commentato il responsabile dell'Osservatorio Findomestic, Claudio Bardazzi –. Le aspettative di prezzi in crescita rendono le famiglie più caute, ma la tenuta delle intenzioni d'acquisto dovrebbe sostenere la domanda. La progettualità rimane e può essere concretizzata se l'offerta riesce a rassicurare e dare certezze al consumatore, ad esempio sul fronte energetico con proposte di contratti energia a costo fisso o soluzioni pratiche per migliorare l'efficienza energetica di casa".
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