Taglio accise carburanti, ipotesi proroga fino a fine giugno. Oggi atteso nuovo decreto

Economia
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Introduzione

Dovrebbe arrivare entro la giornata odierna il nuovo decreto ministeriale per finanziare le “accise mobili” - il sistema che permette di contenere il prezzo di benzina e diesel in caso di aumenti sostenuti dei costi dei carburanti - attraverso l'extragettito Iva di maggio. Inoltre, con lo sconto in scadenza questa sera, secondo quanto anticipato ieri dal vicepremier Antonio Tajani il governo potrebbe decidere di prolungarne la durata fino alla fine del mese.

Quello che devi sapere

Le parole di Antonio Tajani

Ieri infatti il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri Antonio Tajani, intervenendo a Rapallo al 55esimo convegno nazionale dei giovani imprenditori di Confindustria, ha detto che sul taglio delle accise sui carburanti "il governo sta valutando di prolungare fino a fine giugno i provvedimenti adottati, però il problema del caro energia non è solo legato all'emergenza, è un problema molto contingente, ma anche complessivo, perciò chiediamo il mercato unico europeo dell'energia". Il leader di Forza Italia ha spiegato che “oggi non possiamo comprare l'energia elettrica dalla Spagna perciò chiediamo il mercato unico dell'energia, possiamo comprare l'energia nucleare dalla Francia, ma non possiamo comprare l'elettrico dalla Spagna. Dobbiamo abbassare i costi per le famiglie e per le imprese. I provvedimenti sulle accise sono molto costosi, possono durare un mese o due mesi”.

 

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Le critiche di Maurizio Landini

"Siamo ai pannicelli caldi”, è stata la replica di Maurizio Landini alle parole di Antonio Tajani sulla proroga del taglio delle accise fino a fine giugno. "Siamo di fronte a un problema più serio”, ha aggiunto il segretario della Cgil. “Qui c'è un tema di fondo, e cioè se non rilanci un investimento serio sulle fonti rinnovabili tu alla lunga questo tema non lo affronti". Per Landini “non affrontano poi un nodo di fondo e cioè che le imprese pubbliche che hanno fatto una quantità di profitti senza precedenti proprio sulle bollette pagate continuano a non essere tassate. Quei profitti anziché essere investiti sono distribuiti agli azionisti e una buona parte, poiché sono società quotate in borsa, sono soldi che vanno a finire a fondi stranieri. Quindi c'è un intervento da fare come in altri parti d'Europa". 

 

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Urso: “Taglio accise prosegue in modo modulare”

Nel decreto in arrivo “c’è quello che era previsto con il decreto legge, cioè che si utilizzassero le risorse per continuare con il taglio delle accise in modo modulare, così che si possa rispondere alle esigenze delle nostre imprese e delle nostre famiglie”, ha detto oggi il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso. "Il prezzo dei carburanti è costantemente in discesa sotto i 2 euro. Noi proseguiremo con questa politica di responsabilità, e anche di cautela, per ridurre per quanto possibile l'impatto sulle famiglie, sui lavoratori, sull'impresa e l'impatto ovviamente sull'inflazione generale".

Quanto salirebbe il costo dei carburanti

In ogni caso, quello che è certo è che senza una proroga il costo dei carburanti aumenterà: “In assenza di interventi da parte del governo i prezzi di benzina e gasolio torneranno a salire sulla rete, con la verde che raggiungerà in media 1,98 euro al litro (2,02 euro in autostrada), mentre il diesel si attesterà a 2,10 euro (2,19 euro in autostrada)”, ha stimato il Codacons. "Il mancato rinnovo dello sconto sulle accise porterà la benzina a costare 6,1 centesimi in più, mentre il gasolio costerà 12,2 centesimi in più: ciò equivale ad una maggiore spesa da +3 euro per un pieno di verde, +6,1 euro per un pieno di gasolio", ha sostenuto l'associazione ritenendo che "nell'attuale situazione di emergenza e considerati i prezzi ancora elevati dei carburanti alla pompa il governo debba proseguire col taglio delle accise come fatto finora, rimandando l'applicazione del meccanismo sull'accisa mobile, che avrebbe un effetto limitato in termini di sconto sul prezzo di benzina e gasolio”.

 

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La flessibilità Ue per il caro energia

Intanto il governo Meloni si interroga su come tradurre in misure i margini di flessibilità concessi dall'Ue per spendere 14 miliardi in tre anni al fine di mitigare gli impatti dei rincari dell'energia dopo la crisi iraniana. L’altro vicepremier, Matteo Salvini, ha detto che “aspettiamo di leggere come si possono spendere questi soldi nostri, perché dobbiamo ricordare che sono soldi nostri, e che tipo di paletti ci sono". Tra possibili soluzioni, ci sono quelle di introdurre bonus carburanti e altri tipi di benefit ma attraverso le imprese, che potranno riconoscerli ai dipendenti, con agevolazioni fiscali.

Come usare le risorse disponibili

L'obiettivo del governo è quello di focalizzare gli interventi sui lavoratori del ceto medio, e anche in quest'ottica sono state finora accantonate ipotesi come quella di un contributo attraverso la 'Carta Dedicata a te’. In ogni caso, date le risorse esigue per ora a disposizione, l’esecutivo si sarebbe deciso a non accelerare per evitare interventi di impatto minimo. "Credo che la cosa migliore sarebbe incentivare investimenti delle imprese in rinnovabili, subito, domani”, ha suggerito l'ex presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. “Questi soldi da domani dateli alle imprese e ai cittadini che investono sulle rinnovabili". 

 

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