Guerra in Iran, la top 20 dei rincari da febbraio: gasolio da riscaldamento al primo posto
Il gasolio da riscaldamento guida la classifica dei rincari registrati da febbraio, mese in cui è iniziato il conflitto in Iran. A calcolarlo è l’Unione Nazionale Consumatori che ha stilato la top 20 delle voci aumentate di più, mettendo in evidenza l’impatto dei costi energetici e dei trasporti sui bilanci delle famiglie
I RINCARI DA FEBBRAIO
- Dai carburanti ai prodotti alimentari passando per energia, trasporti e strutture ricettive: la guerra in Iran ha avuto effetti diretti e indiretti sui prezzi pagati dalle famiglie. A fotografare gli aumenti registrati da febbraio è l’Unione Nazionale Consumatori, che ha elaborato la top 20 delle voci cresciute di più dall’inizio del conflitto.
IL GASOLIO DA RISCALDAMENTO GUIDA LA CLASSIFICA
- Il gasolio da riscaldamento guida la classifica dei rincari registrati da febbraio, con un aumento del 32,6%.
FRUTTA SUBITO DIETRO
- Dopo il gasolio da riscaldamento, nella classifica compaiono alcune varietà di frutta. Uva, kiwi, meloni e cocomeri, considerate come categoria, segnano un aumento del 20,9% rispetto a febbraio.
FRUTTA A NOCCIOLO TRA I RINCARI PIÙ ALTI
- Al vertice della classifica compare anche la frutta a nocciolo, categoria che comprende mele, pere, albicocche, ciliegie, pesche, prugne e susine. In questo caso l’aumento è pari al 20,3%.
GASOLIO PER TRASPORTI ALL’OTTAVO POSTO
- Tra le voci più rilevanti c’è anche il gasolio per mezzi di trasporto, all’ottavo posto della classifica. Nonostante lo sconto sulle accise, il prezzo risulta in aumento del 17,5% rispetto a febbraio.
GPL, METANO E RICARICA ELETTRICA IN AUMENTO
- Subito dopo il gasolio per mezzi di trasporto compaiono gli altri carburanti, categoria che comprende gpl, gas metano e ricarica elettrica. L’aumento registrato è del 14,7%.
LEGUMI E GAS NATURALE CHIUDONO LA TOP TEN
- A chiudere la top ten ci sono i legumi, come piselli e fagiolini, e il gas naturale distribuito tramite rete. Entrambe le voci segnano un aumento del 13,6%.
BENZINA APPENA FUORI DALLA TOP TEN
- Appena fuori dalle prime dieci posizioni si trova la benzina, che registra un aumento del 13,5%.
IN AUMENTO IL TRASPORTO AEREO INTERNAZIONALE
- Il trasporto aereo internazionale è al tredicesimo posto con un aumento del 12,9%.
GLI AGRUMI IN QUATTORDICESIMA POSIZIONE
- Seguono gli agrumi, al quattordicesimo posto con un rialzo dell’11%.
FRAGOLE E MIRTILLI IN QUINDICESIMA POSIZIONE
- Seguono fragole e mirtilli, al quindicesimo posto, con un incremento del 10%.
IL TRASPORTO MARITTIMO AL SEDICESIMO POSTO
- La classifica prosegue con il trasporto marittimo, al sedicesimo posto con un rincaro del 9,2%.
IN AUMENTO IL NOLEGGIO DI MEZZI DI TRASPORTO
- Segue il noleggio di mezzi di trasporto, al diciassettesimo posto con un aumento del 7,8%
CAROTE, AGLI E CIPOLLE AL DICIOTTESIMO POSTO
- Seguono carote, agli e cipolle, cresciuti del 7,6%, in diciottesima posizione.
RINCARI ANCHE PER LE STRUTTURE RICETTIVE
- In diciannovesima posizione troviamo alberghi, motel, pensioni e strutture simili, con un rialzo del 7,3%.
CHIUDONO LA TOP 20 LE PATATE
- A chiudere la top 20 sono le patate, con un aumento del 5,2%.
UNC: “EFFETTI DEVASTANTI PER LE TASCHE DELLE FAMIGLIE”
- "Nella top 20, ben 8 voci solo legate in modo diretto alla chiusura dello Stretto di Hormuz, dato che riguardano carburanti e costi energetici, 7 voci dipendono dagli effetti indiretti dovuti al rialzo dei costi di trasporto ed energetici che incidono rapidamente su frutta e verdura. Insomma, la guerra sta determinando effetti devastanti per le tasche delle famiglie”, ha sottolineato Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.
DONA: “SUI CARBURANTI INTERVENTI INSUFFICIENTI”
- “I dati ci dicono che quello che ha fatto il Governo sul fronte dei carburanti è stato insufficiente, mentre sul fronte energetico il nulla partorito dall'Esecutivo ha fatto decollare i prezzi, anche se per fortuna la fine della stagione termica ha salvato gli italiani dalla stangata del caro gasolio per riscaldamento e da quella del gas”, ha concluso Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.