Brennero, riaperta l'autostrada A22. Danneggiata la linea ferroviaria: ritardi e disagi
CronacaTrenitalia comunica che un "atto doloso da parte di ignoti ha provocato danneggiamenti all'infrastruttura". È andata a fuoco una centralina nei pressi della stazione di Domegliara, che ha causato ritardi per i treni. Sulla A22 riaperta la carreggiata nord da Vipiteno a Brennero
Alle ore 18.37, in leggero anticipo, l'autostrada del Brennero è stata riaperta alla viabilità dopo la manifestazione ambientalista a Matrei, in Tirolo. In contemporanea è stato riaperto anche il versante italiano, chiuso fino a quel momento a Vipiteno. Non si registrano code di mezzi in attesa e per il momento sono pochissime le macchine che hanno ripreso il viaggio. E nella giornata che ha visto il blocco totale dell'autostrada del Brennero si sono registrati forti disagi anche sulla circolazione ferroviaria della linea, fortemente rallentata tra Peri e Dolcè "per danneggiamenti dell'infrastruttura da parte di ignoti", secondo quanto comunicato da Trenitalia. All'alba è divampato un rogo: è andata a fuoco una centralina della linea ferroviaria nei pressi della stazione di Domegliara, a pochi chilometri a nord di Verona. Secondo Trenitalia si è trattato di un "atto doloso". Stando a una prima ricostruzione degli investigatori, ignoti avrebbero appiccato il fuoco a delle centraline elettriche che si trovano a poca distanza una dall'altra in una zona isolata. La Polizia scientifica ha ritrovato un accendino e altri indizi che confermano l'origine dolosa del rogo. Gli accertamenti proseguiranno per cercare di individuare i responsabili del gesto, anche se nell'area interessata dall'incendio non ci sono telecamere, ma l'analisi di altri sistemi di sorveglianza nelle vicinanze potrebbe fornire elementi utili agli investigatori.
Pista ambientalismo radicale
Le indagini sul rogo che ha causato l'interruzione della linea ferroviaria Brennero-Verona Porta Nuova sono indirizzate verso l'ipotesi di un gesto legato ai settori dell'ambientalismo radicale o dell'orbita anarco-insurrezionalista. L'incendio alle due centraline elettriche è stato innescato a poche ore dalla manifestazione ambientalista organizzata oggi in Austria, prendendo così di mira l'unico servizio di collegamento nei trasporti rimasto attivo. Le indagini, dopo i rilievi della Polizia scientifica, sono affidate alla Digos della Questura di Verona.
Ritardi per i treni
Le ripercussioni sul traffico lungo l'asse ferroviario transalpino sono state pesanti perché sono avvenute in concomitanza con il blocco stradale del valico italo-austriaco. Le autorità avevano invitato a evitare viaggi in macchina preferendo l’utilizzo dei mezzi pubblici. La circolazione ferroviaria è rimasta sospesa per circa due ore, poi è ripresa con forti rallentamenti e ritardi fino a 100 minuti, con variazioni e cancellazioni. I ritardi poi sono progressivamente calati ed è stato attivato anche un servizio di corse bus.
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Manifestanti "occupano" l'autostrada
Nel frattempo alle ore 13, rispettando rigorosamente la tabella di marcia, circa 500 manifestanti hanno "occupato" l'autostrada del Brennero a Matrei, in Tirolo. Sugli striscioni si leggono slogan come "L'Ue, il transito e il profitto distruggono la nostra salute", "Via il traffico pesante dalle nostre strade". I manifestanti hanno inneggiato alla tutela alla salute. Presenti anche alcune bandiere tirolesi. La manifestazione si è svolta in modo molto pacato e non si sono registrati disagi.
Il blocco
In Italia, sull'autostrada A22 il traffico è stato interdetto ai mezzi pesanti con massa superiore alle 7,5 tonnellate a partire dalle ore 7. Dalle 10.30 il divieto di circolazione è stato esteso a tutti i veicoli a partire dal casello di Vipiteno in direzione nord. In territorio austriaco la chiusura ha riguardato l'autostrada A13 e la strada statale B182 a partire dal confine di Stato. Sul versante italiano, l'autostrada A22 è stata specularmente chiusa in direzione nord a partire dal casello di Vipiteno per tutti i veicoli. Per evitare intasamenti il traffico pesante è stato limitato anche in val Pusteria e val Venosta, le vie alternative per evitare il Brennero. È rimasta invece percorribile la maxi-deviazione per Tarvisio e Salisburgo.