Papa Leone: "La salute mentale dei giovani è una delle sfide più urgenti"

Cronaca
©Ansa

"L'educazione è chiamata a riscoprirsi non come costruzione di individualismi isolati, ma come arte di tessere la comunione", ha affermato il Pontefice nell'udienza al convegno sulla salute mentale dei giovani che si è tenuto in Vaticano, sottolinendo che "una delle più grandi forme di povertà del nostro tempo è la perdita delle costellazioni interiori"

ascolta articolo

"Una delle sfide più urgenti e decisive del nostro tempo: il rapporto tra istruzione, salute mentale e tecnologie digitali": lo ha detto il Papa nell'udienza ai partecipanti al convegno sulla salute mentale dei giovani che si è tenuto oggi in Vaticano. "L'educazione è oggi chiamata a riscoprirsi in questo modo: non come costruzione di individualismi isolati, né come mera trasmissione di competenze, ma come arte di tessere la comunione", ha aggiunto Papa Leone sottolinendo che "una delle più grandi forme di povertà del nostro tempo: la perdita delle costellazioni interiori. Molti giovani possiedono strumenti tecnologici sempre più sofisticati, eppure faticano a trovare un senso alla vita, alla speranza, all'amore e persino alla sofferenza. Dietro tante difficoltà, solitudine e vulnerabilità psicologiche, spesso si cela una domanda silenziosa: 'La mia vita ha un senso? C'è una speranza concreta per il futuro?'".

Il Papa: "Siamo un desiderio, non un algoritmo"

"Siamo un desiderio, non un algoritmo", ha detto ancora il Pontefice rilanciando le parole della sua lettera apostolica sull'educazione "Progettare nuove mappe di speranza". "Quando gli esseri umani vengono ridotti a mera performance, consumo o statistica, inevitabilmente ne consegue una profonda sofferenza interiore. Molti giovani oggi vivono sotto il giogo delle aspettative e della ricerca della performance, immersi in una competitività esasperata che genera ansia, paura di non essere all'altezza e disorientamento". Per il Papa allora "non possiamo affrontare la questione della salute mentale esclusivamente da un punto di vista clinico o tecnico. Indubbiamente, il contributo della scienza, della psicologia, della medicina e delle neuroscienze è indispensabile. Ma crediamo anche che gli esseri umani possano vivere autenticamente, e superare tante fragilità interiori, all'interno di un orizzonte di significato. Quando questo orizzonte si oscura, aumentano il vuoto interiore, l'isolamento e la disperazione. Quando, al contrario, una persona scopre che la propria vita ha valore, che è amata, attesa e chiamata a uno scopo nel mondo, allora nasce la speranza". 

Il Papa: "I giovani sempre connessi alle reti, riscoprano il silenzio"

Il Papa ha chiesto agli educatori di aiutare i giovani a riscoprire l'essenza della vita, al di là dell'uso delle tecnologie. "Ho voluto aggiungere tra gli obiettivi del Patto Globale sull'Istruzione - ha ricordato Leone XIV -, quello di coltivare la vita interiore. Non basta infatti connettere i giovani alle reti digitali se poi restano disconnessi da se stessi, dagli altri e dal proprio io interiore. Coltivare la vita interiore significa aiutare le nuove generazioni a riscoprire il silenzio, la riflessione, la capacità di porsi domande, la profondità delle relazioni e l'apertura alla trascendenza. Per ascoltare l'anima, bisogna affinare l'udito, perché la sua voce non è un grido, ma un sussurro". Il Papa ha poi aggiunto: "Se la tecnologia ci connette, l'educazione ci plasma. Educare significa accompagnare i giovani alla scoperta non solo di come vivere, ma anche del perché vivere. In questa missione educativa, istituzioni pubbliche, scuole, università, famiglie, comunità religiose e il mondo intero sono chiamati a collaborare". 

Approfondimento

Salute mentale, il caso Modena e l'interruzione dei percorsi di cura

Cronaca: i più letti