Lo speciale di Sky TG24 sull'attacco in Iran
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Guerra in Iran, stangata sulle bollette: 166 euro in più per luce e gas. I dati

Economia
Ansa e Ipa

Introduzione

Ammontano a 121 euro per la bolletta del gas e 45 euro per quella dell'energia elettrica gli aumenti previsti dagli analisti di Facile.it per le bollette delle famiglie italiane a causa del conflitto in corso in Iran. Ecco cosa sapere

Quello che devi sapere

I calcoli

Il calcolo, effettuato considerando le stime di PUN (prezzo unico nazionale) e PSV (Punto di Scambio Virtuale) per i prossimi 12 mesi, porta il conto complessivo a 2.593 euro nell'anno, pari al 7% in più rispetto ai 2.427 euro previsti per il 2026 prima che scoppiasse il conflitto. I consumi sui quali sono stati fatti i calcoli (che corrispondono a quelli della famiglia tipo italiana) sono 2.700 kWh per l'energia elettrica e 1.400 SmC per il gas. "L'impatto sarà per chi ha un contratto con tariffa indicizzata, i consumatori che, invece, hanno una tariffa fissa, non subiranno aumenti fino, almeno, alla scadenza del contratto attualmente attivo", spiegano gli analisti di Facile.it.

 

Per approfondire: Bollette e benzina, la chiusura dello Stretto di Hormuz rischia di far schizzare i prezzi

Vola il prezzo del gas

Nelle ultime ore è volato soprattutto il prezzo del gas, che sfonda la soglia dei 60 euro al megawattora, ai massimi da agosto del 2022. Un balzo, secondo gli analisti, dovuto all'incertezza sulla durata del blocco delle esportazioni dal più grande impianto di Gnl al mondo in Qatar ed il suo impatto sulle forniture mondiali. Questo mentre la Cina, numero uno mondiale delle importazioni di gas naturale liquefatto fa pressioni per farlo ripartire e per riaprire lo stretto di Hormuz. Ad Amsterdam le quotazioni guadagnano il 41% a 63,49 euro al megawattora.

 

Per approfondire: Guerra Iran, il prezzo di gas e petrolio è già in aumento

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Le forniture dell’Unione europea

L'Unione europea dipende per quasi il 70% nelle forniture di gas naturale liquefatto (Gnl) da Stati Uniti e Norvegia. È quanto emerge dai dati della Commissione europea a fine gennaio, dove si evince che le forniture dagli Usa sono state pari a 8 miliardi di metri cubi, pari al 64% (erano state il 58% nel 2025), e dalla Norvegia a 1 miliardo pari al 5% (come nell'intero 2025). Da quanto trapela a Bruxelles il focus principale dell'esecutivo comunitario rispetto alla situazione in Medio Oriente non è tanto, dunque, sulle forniture quanto sul possibile impatto sui prezzi. Già ieri la Commissione ha formalmente escluso di vedere un rischio per le forniture energetiche europee. Tornando ai dati a fine gennaio, dal Qatar è arrivato il 4% delle forniture (8% in tutto il 2025), dalla Nigeria il 5% (invariato dal 2025). Il Gnl russo pesa al momento per il 17% (2 miliardi di metri cubi di gas), dopo il 13% dell'intero 2025.

Qatar Energy ferma le sue attività

Qatar Energy ferma diverse attività di trasformazione di idrocarburi. Lo si legge in una nota che segue lo stop della produzione di gas naturale liquefatto. Tra i prodotti coinvolti dal fermo figurano l'urea, i polimeri, il metanolo e l'alluminio, che richiede un processo di elettrolisi. Il gruppo afferma di voler "valorizzare le proprie relazioni con tutti gli stakeholder" aggiornandoli con le più recenti le informazioni disponibili.

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Confindustria: “Prezzi energia volatili fino a rientro tensioni”

Con l'attacco all'Iran, "prevediamo di nuovo una elevata volatilità dei prezzi dell'energia fino a quando le tensioni non saranno rientrate", ha dichiarato il delegato del presidente di Confindustria per l'Energia, Aurelio Regina, in un'audizione sul dl bollette alla X commissione della Camera. "È fondamentale mettere al centro la competitività e la sicurezza" Ue e "il fattore energia è cruciale e, oggi più che mai, serve assicurarne gli approvvigionamenti ed evitare oneri che minano la competitività come l'Ets", ha aggiunto Regina chiedendo un'approvazione in tempi brevissimi" del decreto e "un coordinamento per fronteggiare emergenze".

Arera: “Monitoriamo il mercato del gas, riunioni giornaliere”

"I futures del gas sono in aumento, Arera sta monitorando e controllando questa cosa anche con riunioni sistematiche giornaliere. Saremo i primi quando avremo dati chiari e certi, vi terremo informati e diremo quali sono i nostri principali scenari", ha affermato il presidente dell'Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), Nicola Dell'Acqua, rispondendo alle domande dei parlamentari in un'audizione sul dl Bollette alla X Commissione della Camera. "Se la tensione dovesse perdurare o addirittura inasprirsi predisporremo una segnalazione con carattere di urgenza in modo che si possa dare una mano a definire eventuali misure emergenziali", ha aggiunto una rappresentante della delegazione.

 

Per approfondire: Guerra in Iran, energia alle stelle: da cosa dipendono i prezzi di gas e luce

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