NoiPA, quando arrivano il cedolino e l'accredito dello stipendio di marzo? Il calendario
EconomiaIntroduzione
Gli importi con gli stipendi dei dipendenti delle Pubbliche amministrazioni del mese di marzo 2026 sono disponibili sul portale NoiPA, la piattaforma informativa del Ministero dell’Economia e delle Finanze per la gestione del personale degli uffici delle PA. Quando arrivano i cedolini completi e i pagamenti? Ecco le date da tenere d’occhio e il calendario.
Quello che devi sapere
Quando sarà disponibile il cedolino di marzo 2026
Il cedolino di marzo, con tutte le informazioni dettagliate sulle voci che vanno a comporre lo stipendio, non è ancora disponibile. Dovrebbe esserlo più o meno per la metà del mese, intorno alla giornata di mercoledì 18 marzo.
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Il cedolino
Il cedolino è un documento in formato elettronico, scaricabile dalla propria area personale sul sito di NoiPA, composta da una struttura standard che prevede due diverse parti, in una o più pagine fisiche (a seconda della quantità di informazioni da prospettare). La prima parte contiene le informazioni riepilogative; la seconda parte contiene invece gli elementi di dettaglio delle informazioni riepilogate nella prima pagina.
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Come leggere il cedolino: la prima parte
La prima parte del cedolino è divisa in quattro aree tematiche: area di intestazione, area informativa superiore, area riepilogativa della retribuzione e area informativa inferiore. Eccole nel dettaglio.
- Nella prima sezione, i dipendenti pubblici trovano le informazioni principali del proprio cedolino, dalla rata di riferimento indicativa del mese e dell’anno di retribuzione all’ID cedolino, individuato con numerazione progressiva convenzionale.
- Nella seconda sezione vengono riportate le informazioni anagrafiche, l’Ente di appartenenza, la posizione giuridico-economica del lavoratore (con i dati necessari per il calcolo dell’importo economico spettante, ad esempio con l’indicazione della tipologia di liquidazione tra TFS e TFR e il tipo di rapporto di lavoro), l’importo totale delle detrazioni (che diminuisce l’IRPEF) e gli estremi di pagamento (ad esempio accredito su c/c bancario, codice iban, indirizzo filiale).
- Poi c’è l’area riepilogativa, dove il dipendente trova riportati gli importi totali relativi a competenze fisse (quindi lo stipendio, insieme a eventuali altri assegni o arretrati a credito), competenze accessorie (straordinari, indennità e simili), ritenute e conguagli fiscali e previdenziali. Per tutte le voci vengono indicati i totali lordi e netti.
- La prima parte si chiude con la sezione che segnala gli importi progressivi, l’imponibile e l’IRPEF, sia dell’anno corrente che dell’anno precedente. Nella colonna a destra si trovano le aliquote IRPEF: l’aliquota massima viene applicata sui compensi relativi all’anno corrente; l’aliquota media, invece, si utilizza per il calcolo su eventuali arretrati e, in generale, per i compensi relativi all’anno precedente.
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La seconda parte del cedolino
Nella seconda parte del cedolino, i dipendenti pubblici troveranno ulteriori informazioni sulle componenti del proprio stipendio, a partire dall’illustrazione delle varie voci di dettaglio relative alla retribuzione, come quelle degli importi totali già riportati nei dati riepilogativi della retribuzione.
Non tutti i cedolini sono uguali
La struttura presentata è quella standard, così come disponibile sul sito istituzionale di NoiPA, ma è bene ricordare che i cedolini possono variare da amministrazione ad amministrazione.
NoiPA, il calendario dei pagamenti di marzo 2026
Detto questo, quali sono le date dei pagamenti di marzo 2026? Il 13 scatta l’emissione urgente degli arretrati, delle integrazioni economiche che non sono ancora state liquidate e dei conguagli (quasi per tutti gli uffici, ma alcuni dovranno aspettare la settimana seguente). Per quanto riguarda invece l’accredito dello stipendio in sé, bisogna arrivare, come sempre, alla fine del mese, indicativamente a partire da lunedì 23 e comunque entro il 30.
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