Contratto medici, firma definitiva: in arrivo da marzo 490 euro di aumento lordo mensile

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Busta paga più pesante, a partire dal prossimo mese, per sanitari e medici del Servizio sanitario nazionale. Il 27 febbraio è stato firmato all'Aran il contratto dell'Area dirigenziale Sanità 2022-2024. Ma se per i camici bianchi si guarda già al prossimo rinnovo, sono invece sul piede di guerra la Sanità privata e Rsa e le farmacie che, per protestare contro i mancati rinnovi contrattuali, hanno proclamato lo sciopero nazionale rispettivamente per il 17 e per il 14 aprile. Ecco tutte le novità previste.

Quello che devi sapere

L’aumento

I medici, già da marzo, vedranno arrivare nel cedolino aumenti di circa 491 euro mensili lordi per 13 mensilità, in parte destinati all'incremento dello stipendio tabellare. Dopo la certificazione della Corte dei conti, l'Aran ha infatti sottoscritto in via definitiva con le organizzazioni sindacali il contratto 2022-2024 dell'Area della Dirigenza Medica e Sanitaria. Per il Servizio sanitario nazionale si chiude definitivamente il rinnovo contrattuale che riguarda 137mila dirigenti, di cui 120mila medici e 17mila dirigenti sanitari non medici.

 

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A quanto ammontano gli incrementi

Gli incrementi retributivi vanno dai 322 euro lordi mensili per gli incarichi professionali iniziali ai 530 euro lordi mensili per i direttori di struttura complessa di area chirurgica. Gli arretrati invece oscillano tra gli 8.710 euro per gli incarichi professionali iniziali e i 14.540 euro per i direttori di struttura complessa di area chirurgica, al lordo dell'indennità di vacanza contrattuale già corrisposta.

 

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Il no della Cgil

L'ipotesi di contratto era stata siglata lo scorso 18 novembre senza l'adesione di Fp Cgil Medici e Fassid. Con la firma definitiva resta solo il no della Cgil, mentre Fassid ha sottoscritto il contratto definitivo. Le risorse stanziate, pari a 1,2 miliardi di euro, garantiscono un incremento medio del 7,27%.

 

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Fp Cgil non firma: “Aumenti mortificanti”

"Non abbiamo sottoscritto a novembre l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2022/2024 dei Dirigenti Medici, Veterinari e Sanitari e non abbiamo ora firmato il definitivo perché non ci sono le condizioni sindacali minime economiche e normative. Rimane un contratto definanziato di ben 580 euro lordi rispetto all'inflazione del triennio, che non introduce nulla di normativo e che peggiora le sperequazioni a danno dei Dirigenti Sanitari e delle Professioni Sanitarie”, ha detto Andrea Filippi, Segretario Nazionale Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN. "Inaccettabile poi che a fronte di un aumento mortificante di 90 euro lordi sul tabellare che purtroppo troveremo in busta paga a marzo/aprile rispetto a quanto già percepito, si sia deciso di congelare fino al prossimo contratto le risorse già finanziate per l'aumento dell'indennità di specificità. Circa 300 euro lordi in più al mese che a tutt'oggi mancano per i dirigenti sanitari e delle professioni sanitarie".

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Anaao e Cimo: “Guardiamo già al prossimo”

Via libera all'accordo definitivo, invece, da parte delle organizzazioni sindacali Anaao-Assomed e Federazione Cimo-Fesmed, che precisano come questo contratto sia prevalentemente economico e andasse chiuso rapidamente per poter aprire il confronto sul Contratto 2025-2027 e "riallineare finalmente la contrattazione al triennio di riferimento".

Gemmato: “Firma importante, ora avanti su triennio 25-27”

Soddisfatto il sottosegretario alla salute Marcello Gemmato: "La conclusione dell'iter contrattuale per il triennio 2022-2024 dell'area della dirigenza sanitaria rappresenta un segnale concreto di attenzione verso i 137 mila professionisti del Ssn che ogni giorno garantiscono qualità delle cure e rappresentano il cuore pulsante della sanità pubblica". Il rinnovo, evidenzia, "rafforza le misure di valorizzazione professionale, dallo stipendio tabellare alla retribuzione di posizione, un passo nella direzione di rendere più attrattiva la carriera sanitaria anche per i giovani professionisti e di sostenere chi opera in contesti ad alta responsabilità". Fondamentali anche le misure previste a tutela di chi è vittima di aggressioni e di supporto psicologico, così come il riconoscimento delle indennità di specificità medico-veterinaria. "Auspico ora che si possa avviare rapidamente il confronto per il rinnovo 2025-2027, così da garantire continuità contrattuale e certezze economiche ai professionisti del Ssn", conclude il sottosegretario.

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La soddisfazione di Zangrillo e dell’Aran

Per il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, "il contratto, che prevede aumenti medi che incidono in modo concreto sulle retribuzioni, contribuisce a valorizzare competenze e professionalità strategiche per il funzionamento dello Stato. Stiamo rispettando l'impegno per il rinnovo dei contratti”. Ora, "dopo il via libera del Ministero dell'Economia - rileva il presidente dell'Aran, Antonio Naddeo - potremo avviare formalmente le trattative per il prossimo Contratto, in coerenza con l'impegno assunto dal Ministro per la Pubblica amministrazione per garantire continuità e regolarità nei rinnovi”.

Clima diverso nella Sanità privata

Nonostante l'apertura del tavolo fissato per il 4 marzo alla presenza del ministro della Salute, le segreterie nazionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno proclamato lo sciopero nazionale dei lavoratori della sanità privata e delle Rsa per il 17 aprile per il rinnovo del contratto di lavoro di 300 mila dipendenti. "Parliamo di due Ccnl scaduti rispettivamente da 8 e 13 anni: una situazione che non è più tollerabile", è il commento delle organizzazioni.

 

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Sciopero anche dei farmacisti

Scendono in campo anche le farmacie private i cui oltre 76mila addetti torneranno a scioperare il 13 aprile per il rinnovo del Contratto scaduto il 31 agosto 2024. "È insufficiente la nuova proposta economica di Federfarma: è urgente garantire risposte concrete sul salario", avvertono le organizzazioni di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs chiedendo il "recupero reale del potere d'acquisto, il pieno riconoscimento delle professionalità e la valorizzazione delle responsabilità assunte quotidianamente da tutto il personale occupato nelle farmacie, a partire dai farmacisti collaboratori".

 

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