Stipendi, flat tax al 5% sugli aumenti e al 15% sui festivi: a chi spetta. Le simulazioni

Economia
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Introduzione

Con i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate (circolare n.2/2026) lo sconto fiscale sugli stipendi nel settore privato, previsto dall’ultima Legge di Bilancio, entra nella fase attuativa. A partire dalla mensilità di aprile, infatti, inizieranno a farsi sentire gli effetti della tassazione agevolata, pari al 5%, sugli aumenti contrattuali firmati a partire dal 2024. Attenzione però: la cosiddetta “flat tax” si applica unicamente ai dipendenti che percepiscono retribuzioni annue fino a 33mila euro.

Ecco cosa sapere

Quello che devi sapere

Cosa prevede e chi resta escluso

La tassa “leggera” si applica inoltre alle assenze retribuite come malattia, maternità/paternità o infortunio. Mentre dalla misura sono esclusi i lavoratori del settore pubblico e i dipendenti del settore privato che superano la soglia reddituale.

 

Per approfondire: Flat tax, cambia la tassa ai super ricchi neo residenti in Italia: novità e a chi conviene

Le simulazioni

Un esempio concreto aiuta a chiarire meglio l’impatto del nuovo regime fiscale sugli aumenti contrattuali. Ipotizzando un lavoratore con 30mila euro di reddito annuo che nel 2026 sale a 32.500 per effetto dell’incremento in busta paga, la tassazione agevolata al 5% si applicherà unicamente sulla quota di 2.500 euro. Resta immutato il prelievo del 23% fino a 28mila euro di reddito e del 33% oltre tale soglia, rispettivamente 6.440 e 2mila euro. In termini concreti, l’aumento comporta dunque un onere fiscale pari a 125 euro.

 

Per approfondire: Stipendi, aumenti da gennaio 2026: dal taglio Irpef ai Ccnl, come cambiano le buste paga

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Cosa cambia rispetto al passato

Tenendo buono l’esempio sopracitato, prima della modifica il prelievo ordinario sarebbe stato sempre pari al 23% fino a 28mila euro – dunque 6.440 euro - mentre la tassazione al 33% oltre tale limite avrebbe incluso anche l’eventuale aumento da 2.500 euro, con un onere complessivo di 1.485 euro. A conti fatti, il nuovo calcolo porta a un risparmio d’imposta di 700 euro. Va però ricordato che l’entità del risparmio varia a seconda dell’aumento riconosciuto a ciascun dipendente.

 

Per approfondire: Manovra 2026, dagli straordinari agli aumenti: le flat tax in arrivo per i dipendenti

Flat tax al 15% su festivi e premi di risultato

A trovare attuazione nel documento pubblicato dall’ente guidato da Vicenzo Carbone sono anche le norme che riguardano altre tipologie di maggiorazioni. Per i redditi annui fino a 40mila euro viene prevista una tassa piatta al 15% sugli incrementi fino a 1.500 euro frutto di turni domenicali o festivi così come per i premi di risultato e per la reperibilità

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Ipotesi conguagli

Nella prima parte dell’anno, la flat tax sugli stipendi è rimasta “ferma ai box” con molte aziende che hanno sospeso l’attuazione in attesa di avere un quadro normativo uniforme. Il chiarimento delle Entrate apre ora al ricalcolo tramite l’imposta agevolata al 5% sugli aumenti frutto di rinnovi contrattuali. Non sono da escludere dunque eventuali conguagli con il riconoscimento degli arretrati maturati finora.

La platea interessata

Secondo una stima diffusa dal Corriere della Sera, ammontano a circa 3,8 milioni i dipendenti del settore privato potenzialmente interessati dallo sconto fiscale sugli aumenti contrattuali. Dal 2024 i rinnovi con un adeguamento della busta paga hanno riguardato diversi comparti, dal commercio al turismo, dai pubblici esercizi ai settori alimentare, chimico e tessile. Nell’elenco rientrano inoltre i lavoratori che operano in edilizia, energia e logistica. La misura si estende a tutti i contratti industriali ancora in via di definizione e in attesa della firma. 

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Flat tax si applica su somme erogate nel 2026

Come chiarisce la circolare, la distribuzione nel tempo degli aumenti incide sulla portata dell'agevolazione. L'Agenzia specifica infatti che la flat tax si applica alle somme erogate nel 2026 anche se frutto di rinnovi accordati in precedenza. 

Quali voci retributive restano escluse

Dall'aliquota agevolata restano invece escluse alcune voci retributive, come gli scatti di anzianità, le una tantum legate alla vacanza contrattuale e le componenti non direttamente riconducibili agli aumenti tabellari.

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Verso un nuovo decreto fiscale

Nel frattempo, allo studio del governo spunta un nuovo decreto fiscale che potrebbe vedere la luce in uno dei prossimi Consigli dei ministri. Tra le misure attese spicca la riapertura dei termini per aderire alla rottamazione quater dopo il mancato inserimento nel Decreto Milleproroghe. Sul fronte del Superbonus edilizio, circolano ipotesi sull'introduzione di meccanismo per il recupero delle somme indebitamente percepite tramite un imposta sostitutiva mirata a tutelare i proprietari incolpevoli.

 

Ipotesi rinvio tassa sui pacchi

Stando alle ultime anticipazioni, il recupero passerebbe da una restituzione di parte di quanto incassato. L'obiettivo resta quello di chiudere tramite una sanatoria i conteziosi aperti consentendo il completamento dei cantieri rimasti aperti. Nel provvedimento potrebbero trovare spazio inoltre il rinvio della tassa sui pacchi, anche quest'ultima tolta dal pacchetto di norme del Dl Milleproroghe e l'allargamento dell'iper-ammortamento oltre il perimetro Ue come annunciato dal viceministro al Mef, Maurizio Leo.

 

Per approfondire: Forfettari, i vantaggi per chi decide di mantenere la flat tax

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