Bollette, cosa prevede il piano dell’Unione europea per contenere il prezzo di luce e gas

Economia
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Introduzione

La guerra in Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz hanno messo in allarme i mercati globali e spinto verso l’alto il prezzo dell’energia: quel tratto di mare è infatti uno snodo cruciale per il commercio internazionale di petrolio e gas. La situazione non sembra volgere verso una rapida soluzione e l’Unione europea si sta attrezzando per fare fronte a una possibile escalation e al perdurare di alti costi dell’energia. 

Quello che devi sapere

Il piano per ridurre le bollette

"L'escalation in Medio Oriente e le sue conseguenze sui prezzi dell'energia stanno esercitando una nuova pressione sulle nostre famiglie e sulle nostre imprese. Stiamo valutando come ridurre le bollette energetiche dei cittadini. Questa è la nostra massima priorità”, ha detto il commissario Ue all'energia Dan Jorgensen. "Le nostre risposte concrete arriveranno molto presto, per il Consiglio europeo di questa settimana", ha aggiunto il commissario, anticipando alcuni degli interventi al vaglio di Bruxelles. "Dobbiamo dare sollievo a chi è più in difficoltà: per questo motivo stiamo lavorando a misure immediate per aiutare le imprese e i nostri cittadini più vulnerabili", ha spiegato. "Dobbiamo anche avere a disposizione opzioni di emergenza nel caso in cui la situazione peggiori, perché dobbiamo proteggere i nostri cittadini e le nostre imprese”.

 

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Le misure previste dall’Ue

Oggi infatti sul tavolo dei leader dell’Unione europea arriva lo scudo contro il caro energia annunciato da Ursula von der Leyen: i punti cruciali dell’intervento Ue saranno più flessibilità sugli aiuti di Stato per sostenere le industrie più esposte, margini legislativi per sgravi sulle bollette elettriche e nuove spinte alla riduzione dei consumi, con le rinnovabili in prima linea.  Al cento della discussione però ci sarà il tema dell’Ets - sigla che indica l’Emissions Trading System - che, nelle aperture arrivate dalla presidente della Commissione europea, sarà rivisto per rendere "più realistica la traiettoria della decarbonizzazione". I primi correttivi, secondo quanto annunciato da von der Leyen in una lettera ai leader, arriveranno "ascoltando le preoccupazioni dell'industria", con nuovi benchmark e un rafforzamento della riserva di stabilità del mercato. 

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La proposta italiana sull’Ets

Invece sembra essere fuori dalla discussione lo stop richiesto dall'Italia: il sistema resta "collaudato", ha ribadito la numero uno di Palazzo Berlaymont, difendendolo come la bussola degli investimenti europei. Il vertice Ue sarà "ancora una volta segnato da shock esterni di portata sismica", ha riconosciuto von der Leyen mentre i ministri dell'Energia Ue era riunito a Bruxelles, ricordando la sequenza di crisi che ha colpito l'Europa: pandemia, guerra in Ucraina, shock energetici. "Ogni volta abbiamo reagito insieme e con urgenza", ha sottolineato la presidente, invitando i Ventisette a fare lo stesso davanti all'impatto del conflitto in Iran che "diventa sempre più evidente". 

Flessibilità sugli aiuti di Stato

Continua a salire intanto il costo del conflitto: nelle oltre due settimane di guerra infatti il rincaro dei combustibili fossili è già costato all'Ue 6 miliardi di euro extra di importazioni. Il piano di Bruxelles punta a strumenti già utilizzati, a partire da maggiore flessibilità sugli aiuti di Stato per abbassare il prezzo dell'elettricità alle industrie energivore. Una formula accolta con favore da Paesi con ampio spazio di bilancio come la Germania, mentre per l'Italia il margine resta più stretto. 

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Gli interventi sulle bollette

Al centro dell’attenzione della Commissione europea ci sono poi le bollette: si lavora infatti al taglio di imposte e prelievi non energetici, con l'idea di tassare l'elettricità in modo più favorevole rispetto ai combustibili fossili. Ma il lavoro più difficile resta, come detto, la revisione dell'Ets: se l'idea di congelarlo appare lontana, nuovi benchmark, una riserva di mercato più forte e un 'ponte' finanziario verso la futura Industrial decarbonization bank sono in arrivo. Si ragiona poi su ritocchi per adattarlo "alle nuove realtà", come più flessibilità su permessi e quote gratuite.

La posizione dell’Italia

Per quanto riguarda l’Italia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è alla ricerca di correttivi più robusti e di sponde tra i partner, soprattutto il cancelliere Friedrich Merz. Però sospendere l’Ets "è complicato, servono soluzioni pragmatiche", è stata la sintesi arrivata dal Consiglio europeo sull’energia. Le richieste italiane su questo fronte comunque sono anche altre: il ministro Gilberto Pichetto ha chiesto più voce ai governi nazionali sulle infrastrutture energetiche, respingendo la tentazione di centralizzare tutto a livello Ue.    

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Le misure tampone per l’energia

In ogni caso le misure tampone per la situazione in corso non devono diventare un freno alla transizione. Un modo anche per ribadire che sul petrolio russo la linea resta chiara, nonostante le retromarce di Donald Trump: "Non importeremo più nemmeno una molecola di energia dalla Russia", ha dichiarato il commissario Ue all'Energia Dan Jorgensen, al lavoro sulla nuova legge per lo stop al greggio russo che farà decadere le deroghe ancora in vigore per Ungheria e Slovacchia nel quadro delle sanzioni a Mosca.

 

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