Teheran afferma di aver colpito una petroliera americana nel Golfo. La nave “è in fiamme” secondo le Guardie rivoluzionarie, che dichiarano di avere il “controllo completo” dello Stretto di Hormuz. Attacco con droni sull’aeroporto di Nakhchivan, in Azerbaigian, secondo l’agenzia Apa, ma l’Iran smentisce. Lo Stato ebraico colpisce ancora Beirut dopo l'avanzata delle sue truppe nel Sud del Libano. Francia, Italia e Grecia coordineranno invio mezzi a Cipro
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Ripresi all'alba i raid israeliani sull'Iran, nel sesto giorno dall'inizio del conflitto. Teheran afferma di aver colpito una petroliera americana nel Golfo. La nave “è attualmente in fiamme” secondo le Guardie rivoluzionarie iraniane che dichiarano di avere il “controllo completo” dello Stretto di Hormuz. Attacco con droni sull’aeroporto di Nakhchivan, in Azerbaigian, secondo l’agenzia Apa. L’Iran, però, smentisce attacchi sul territorio azero.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ribadito in un'intervista ad Axios che "deve essere coinvolto" nella scelta del successore di Ali Khamenei in Iran. "Il figlio di Khamenei è per me inaccettabile. Stanno sprecando tempo. Il figlio di Khamenei è un peso piuma. Devo essere coinvolto nella nomina, come con Delcy Rodriguez in Venezuela".
Quella attuale in Medio Oriente è una "situazione che preoccupa e direi su diversi fronti, sono preoccupata da una crisi sempre più evidente del diritto internazionale. Il mondo è sempre più governato dal caos", ha detto la premier Giorgia Meloni, intervenuta in diretta a Rtl 102.5. Sull'uso delle basi militari americane su territorio italiano, Meloni ha affermato che ci si atterrà agli accordi bilaterali.
Fonti dell'Eliseo riferiscono di una telefonata di Macron a Meloni e al primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis. "Hanno concordato di coordinare l'invio di risorse militari a Cipro e nel Mediterraneo orientale e di collaborare per garantire la libertà di navigazione nel Mar Rosso", sottolineano le stesse fonti.
Approfondimenti:
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- Perché Trump ha deciso di attaccare adesso l’Iran e cosa può succedere ora
- Trump: "Iran non ha più capacità militari". Poi attacca Gb e Spagna
- Iran, quale sarà l’impatto sui mercati? Dal petrolio allo Stretto di Hormuz, cosa sapere
- Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana
- Quanti sono gli italiani in Medio Oriente: da Dubai al Libano
- Proteste Iran, Reza Pahlavi si dice “pronto a tornare”. Chi è l’erede dello scià deposto
- Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi
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Basi militari Usa in Italia, da Aviano a Sigonella: chi decide se, come e quando usarle?
A oggi, 5 marzo, l’Italia non ha ancora ricevuto richiesta da parte degli Stati Uniti di utilizzare le basi americane sul proprio territorio nell’ambito dell’offensiva portata avanti insieme a Israele contro l’Iran dallo scorso 28 febbraio. Lo precisa la premier Giorgia Meloni, nel tentativo di placare le polemiche su un possibile coinvolgimento, a qualsiasi titolo, del nostro Paese nel conflitto. Da Aviano a Sigonella, chi decide se e come usarle?
Da Aviano a Sigonella, chi decide se usare le basi Usa in Italia?
Vai al contenutoEsplosioni a Tel Aviv, danni ma non segnalate vittime
Diverse esplosioni sono state udite in due fasi poco dopo le 21 a Tel Aviv, dove le sirene di allarme sono state attivate per esortare i residenti a mettersi al riparo dopo che l'esercito israeliano ha rilevato nuovi lanci di missili iraniani. Lo riferisce l'Afp. Alcuni proiettili hanno causato danni nel centro di Israele, ma non sono state segnalate vittime, secondo i servizi di emergenza e la polizia israeliani. A Teheran, diversi media iraniani, tra cui l'emittente statale Irib, avevano precedentemente annunciato l'inizio di "una nuova salva di missili" verso Israele. In una dichiarazione rilasciata dall'Irib, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane ha dichiarato di aver lanciato un'operazione congiunta con droni e missili.
Trump: "Presto nuove misure per allentare le pressioni sul petrolio"
Gli Stati Uniti prenderanno presto provvedimenti per "ridurre la pressione sul petrolio", dopo l'impennata dei prezzi dovuta alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, pari al 15% dall'inizio della settimana. "Ulteriori misure per ridurre la pressione sul petrolio sono imminenti e il prezzo sembra essersi praticamente stabilizzato. Avevamo prezzi molto bassi, ma ho dovuto fare questa piccola deviazione se tutti sono d'accordo?", ha detto il presidente americano Donald Trump, ricevendo alla Casa Bianca l'Inter Miami CF e Lionel Messi, il team che ha vinto il campionato di calcio americano del 2025. Il tycoon ha annunciato nei giorni scorsi "misure decisive" sul tema e ha offerto "un'assicurazione contro i rischi politici per le petroliere in transito nel Golfo".
Capo comando centrale Usa: "Nostra forza cresce, quella dell'Iran cala"
"Al sesto giorno di guerra la nostra forza di combattimento cresce, quella dell'Iran cala". Lo ha detto il capo del Comando centrale Usa, l'ammiraglio Brad Cooper, in una conferenza stampa.
Chi sono i curdi, storia di un popolo (e di uno Stato mai nato)
Sono circa 35-40 milioni e vivono nel Kurdistan, a cavallo tra Turchia, Iraq, Siria, Iran e Armenia. Dopo la prima guerra mondiale venne disattesa la promessa degli alleati occidentali di creare una nazione. Da allora i vari gruppi sono diventati minoranze in diversi Paesi.
Chi sono i curdi, storia di un popolo (e di uno Stato mai nato)
Vai al contenutoIran: "Europa pagherà prezzo suo silenzio"
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato al canale spagnolo TVE che l'Europa pagherà il prezzo del suo silenzio in merito alle violazioni del diritto internazionale.
Hegseth: "Possiamo continuare la guerra in Iran quanto vogliamo"
"Possiamo continuare la guerra in Iran fin quando vogliamo. Le nostre munizioni offensive e difensive ce lo consentono". Lo ha detto il segretario alla Difesa americana, Pete Hegseth, in una conferenza al quartier generale del Comando centrale a Tampa, in Florida.
Anche la Camera Usa boccia la risoluzione contro la guerra in Iran
Dopo il Senato anche la Camera americana ha bocciato la risoluzione bipartisan sui poteri di guerra presentata per fermare l'attacco contro L'Iran. Il voto, 219 contro 212, è stato lungo le linee di partito, ma ha anche evidenziato divisioni. Quattro Democratici, infatti, hanno votato con i repubblicani contro la risoluzione, mentre due repubblicani hanno dato il loro sostegno allo stop alla guerra. "La Costituzione è chiara e conferisce al Congresso poteri di iniziativa bellica", ha affermato il deputato Thomas Massie, repubblicano moderato e principale promotore della risoluzione.
Precipita aereo Usa a Bassora (Iraq), si cerca pilota
Il comando della polizia di Bassora (Iraq) ha dichiarato in esclusiva ad 'Al Jazeera' che i suoi uomini sono alla ricerca di un pilota americano precipitato vicino ai confini della provincia. La polizia ha aggiunto di non aver ancora trovato il militare americano. In questo contesto, i media iracheni hanno riferito che due droni si sono schiantati nel distretto di Jumanki, nel governatorato di Duhok, nella regione del Kurdistan iracheno.
Trump: "Stiamo continuando a demolire l'Iran"
"Stiamo continuando a demolire" l'Iran. Il presidente americano Donald Trump, ricevendo alla Casa Bianca l'Inter Miami CF e Lionel Messi, ha rimarcato nelle battute iniziali che Teheran è ormai "senza aeronautica, senza difese, senza missili".
Politico: "La Casa Bianca ha aiutato gli influencer Maga a fuggire dal Medio Oriente"
La Casa Bianca ha aiutato gli influencer Maga a fuggire dal Medio Oriente su un jet privato. Lo scrive Politico dopo aver parlato con il consigliere del presidente americano Alex Bruesewitz, che è stato tra i sei che sono riusciti a fuggire, grazie ai suoi contatti. "Questa è stata senza dubbio l'esperienza più folle della mia vita", ha raccontato Bruesewitz. "Sono grato a tutti coloro che hanno contribuito a farci uscire dalla zona di guerra e a metterci in salvo", ha aggiunto. Bruesewitz ha sfruttato i suoi contatti alla Casa Bianca, insieme a funzionari in Arabia Saudita e Qatar, per far uscire il gruppo di sei persone dal Medio Oriente in sicurezza, dopo che molti aeroporti erano stati chiusi e l'ambasciata Usa aveva intimato ai suoi dipendenti di rimanere a casa. Il gruppo è volato in Grecia. Il vice capo di gabinetto della Casa Bianca, James Blair, e la deputata Anna Paulina Luna hanno contribuito a garantire un percorso sicuro per il gruppo, ha spiegato Bruesewitz su X.
Sale a 123 il bilancio delle vittime dei raid israeliani in Libano
Il ministero della Salute libanese ha reso noto stasera un nuovo bilancio delle vittime, pari a 123, nei raid aerei israeliani dall'inizio della guerra lunedì. "Il bilancio dell'aggressione israeliana dall'alba di lunedì (...) ammonta a 123 martiri e 683 feriti", si legge in una nota del Ministero, ripresa da L'Orient Le Jour.
Trump: "Chiedono accordo ma è troppo tardi"
"Ora chiedono un accordo, ma e' troppo tardi". Lo afferma sull'Iran a Washington il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. "Il popolo iraniano deve riprendersi il suo Paese". Trump si impegna a tenere sotto controllo negli Usa il prezzo della benzina.
Azerbaigian, droni iraniani colpiscono l'aeroporto: due feriti
Baku ha convocato l’ambasciatore iraniano chiedendo chiarimenti e riservandosi possibili misure di ritorsione. L’esercito iraniano nega il coinvolgimento e sostiene che l’episodio sarebbe un tentativo di Israele di incrinare i rapporti tra Paesi musulmani.
Azerbaigian, droni iraniani colpiscono l'aeroporto: due feriti
Vai al contenutoPentagono conferma uccisione di Shakeri
Il Segretario alla Difesa, Pete Hegseth, ha dichiarato che il leader di un'unita' militare iraniana, Farhed Shakeri, che aveva tentato di assassinare il Presidente Trump e' stato ucciso. "L'Iran ha cercato di uccidere il Presidente Trump e il Presidente Trump ha avuto l'ultima parola", ha confermato Hegseth. "Sappiamo da molto tempo che l'Iran aveva intenzione di provare a uccidere il Presidente Trump e altri funzionari statunitensi. Alla fine abbiamo avuto l'opportunita' di colpirli dal cielo".
Idf,: "Abbiamo cominciato a distruggere le infrastrutture di Hezbollah"
L'esercito israeliano conferma il raid serale alla periferia sud di Beirut dichiarando di aver iniziato a "colpire le infrastrutture di Hezbollah" nella periferia nota anche come Dahiyeh.
Tajani: "Daremo armi difesa a Paesi Golfo"
"I Paesi del Golfo ci chiedono aiuto per proteggere lo spazio aereo. Sono stati attaccati e non c'entrano niente. Ai Paesi del Golfo daremo una risposta positiva per dare loro armi di difesa". Lo afferma il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a 'Dritto e rovescio'.
Media, raid israeliano alla periferia sud di Beirut
L'esercito israeliano ha effettuato stasera un attacco nella periferia sud di Beirut, considerata roccaforte di Hezbollah, dopo aver diramato un ordine di evacuazione. L'esplosione è stata udita nella capitale e nelle aree circostanti. Lo scrive il quotidiano libanese L'Orient Le Jour.

©Getty
Tajani: "Prezzi benzina? C'è chi specula, pronti a tutelare i consumatori"
Sui rincari del prezzo della benzina e del gas "bisogna vedere dov'è la speculazione e chi specula. Noi stiamo lavorando per le aziende che possono avere danni. Siamo pronti a fare tutto ciò che serve per tutelare cittadini e consumatori". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani durante il programma 'Dritto e Rovescio' di Rete4 rispondendo ad una domanda sui costi della benzina e del carburante alla luce della crisi nel Medio Oriente.
Arrivato a Fiumicino volo Neos da Malé e Colombo con circa 320 italiani
È atterrato alle ore 21,00 circa all'Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino un volo della compagnia Neos con a bordo circa 320 italiani rimasti bloccati nei giorni scorsi a causa della crisi seguita all'attacco all'Iran e provenienti dallo Sri Lanka e dalle Maldive. Tra i passeggeri anche una sessantina di persone fragili, alcune delle quali con necessità di farmaci e che avrebbero dovuto rientrare in Italia già nei giorni precedenti. Il collegamento si inserisce nelle operazioni per favorire il rientro degli oltre 6000 turisti italiani presenti tra Sud est asiatico e Maldive, con voli commerciali organizzati dalle compagnie aeree per riportare nel nostro Paese i connazionali rimasti bloccati nell'area.
Guerra in Iran, la Casa Bianca pubblica su X video che mescola videogame e attacchi veri
Anotare la commistione tra finzione e realtà è stato il giornalista del Washington Post, Drew Harwell, che sempre via social ha analizzato l'animazione diffusa dalla Casa Bianca, sottolineando che i primi frame della breve clip provengono da "Call of Duty: Modern Warfare III".
Iran, Casa Bianca pubblica su X video che mescola videogame e attacchi
Vai al contenutoTajani: "Invieremo nave per difendere Cipro"
L'Italia invierà una nave per la sicurezza di Cipro. Lo afferma il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a 'Dritto e rovescio'.
Media: raid israeliano alla periferia sud di Beirut
L'esercito israeliano ha effettuato stasera un attacco nella periferia sud di Beirut, considerata roccaforte di Hezbollah, dopo aver diramato un ordine di evacuazione. L'esplosione è stata udita nella capitale e nelle aree circostanti. Lo scrive il quotidiano libanese L'Orient Le Jour.
Tajani: "Daremo armi difesa a Paesi Golfo"
"I Paesi del Golfo ci chiedono aiuto per proteggere lo spazio aereo. Sono stati attaccati e non c'entrano niente. Ai Paesi del Golfo daremo una risposta positiva per dare loro armi di difesa". Lo afferma il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a 'Dritto e rovescio'.
Cina tratta con Teheran per passaggio petroliere
La Cina è in trattative con l'Iran per consentire alle navi adibite al trasporto di petrolio greggio e di gas naturale liquefatto del Qatar di attraversare in sicurezza lo Stretto di Hormuz, mentre si intensifica la guerra tra Stati Uniti e Israele contro Teheran. Lo hanno riferito alla Reuters tre fonti diplomatiche.
Nuovo allarme missili in arrivo dall'Iran a Tel Aviv
L'allarme missili in arrivo dall'Iran è nuovamente scattato questa sera a Tel Aviv e nel centro di Israele. Lo constata l'Ansa sul posto.
Colpiti curdi iraniani in Iraq
L'agenzia Reuters ha riferito, citando fonti di sicurezza, che due droni iraniani hanno colpito un "campo di opposizione iraniano" nel Kurdistan iracheno. Secondo la notizia, sul posto è scoppiato un incendio. Stamattina, il presidente Donald Trump aveva incoraggiato i curdi iraniani e aveva espresso la speranza che lanciassero un'offensiva di terra contro il regime nel Nord-ovest del Paese. "Se volessero farlo, sarebbe meraviglioso", aveva dichiarato in un'intervista al sito Axios.
Guerra in Iran, oggi la riunione del Consiglio Atlantico sulla minaccia in Medio Oriente
Il Consiglio verrà relazionato a proposito delle capacità difensive missilistiche dell'Alleanza dopo l'episodio che ha riguardato un missile iraniano diretto in Turchia. Il focus sarà incentrato proprio su come la Nato riuscirà ad affrontare la minaccia posta dall'Iran e dai suoi intermediari.
Il Consiglio Atlantico si riunisce oggi sulla minaccia iraniana
Vai al contenutoSindaco di un Comune del Pavese attacca in consiglio Trump e Netanyahu
Un duro attacco contro il presidente americano, Donald Trump, e il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. E' quello lanciato da Roberto Aguzzi, sindaco del Comune di Landriano (Pavia), durante il Consiglio comunale. "Dobbiamo prendere posizione contro una guerra scatenata da due guerrafondai - ha dichiarato Aguzzi, esponente del Partito Democratico -: un pedofilo, Trump, e un criminale perseguito dalla Corte internazionale dell'Aja, Netanyahu". Le parole del sindaco hanno suscitato la reazione dell'opposizione che ha scritto al consolato statunitense, per avvisarlo di quanto era accaduto nell'aula consiliare di Landriano. "Non vorremmo, un domani, trovarci al centro di una maxi richiesta di risarcimento da parte dell'amministrazione americana", hanno commentato gli esponenti della minoranza.
Sanchez offre aiuti umanitari al Libano: "Stop alle escalation"
Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente del Libano Joseph Aoun, al quale ha trasmesso il sostegno della Spagna per "la grave situazione a Beirut e nel resto del Paese". A darne notizia è lo stesso Sanchez in un messaggio su X. "Il popolo libanese può contare sul nostro appoggio totale e assistenza umanitaria ai migliaia di sfollati", ha scritto il capo dell'esecutivo iberico. "Stop alle escalation. Non più distruzione. No alla guerra", afferma Sanchez nel post.
Sanchez parla con Aoun: "Basta con la guerra"
"Ho appena parlato con il Presidente libanese Joseph Aoun della grave situazione a Beirut e nel resto del Paese. Il popolo libanese puo' contare sul nostro pieno sostegno e sulla nostra assistenza umanitaria alle migliaia di sfollati. Basta con le escalation. Basta con la distruzione. Basta con la guerra". Lo scrive il premier spagnolo Pedro Sanchez.
Evacuati 750 francesi da Medio Oriente, 5mila ancora bloccati
Sono 750 i cittadini francesi evacuati dal Medio Oriente con l'assistenza del Quai d'Orsay dall'inizio della guerra nella regione. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot. "Le nostre squadre hanno facilitato il rientro in Francia di 750 persone", ha dichiarato il ministro in un'intervista a Tf1, aggiungendo che circa 5mila francesi hanno espresso il desiderio di lasciare la regione. Secondo Barrot, circa l'80% di coloro che chiedono di rientrare si trova negli Emirati Arabi Uniti.
Tajani: "Per motivi sicurezza ambasciata trasferita Baku"
"L'ambasciata italiana a Teheran e' stata temporaneamente chiusa e trasferita a Baku, capitale dell'Azerbaijan", annuncia il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dopo le comunicazioni al Senato. "Una missione che ha coinvolto 50 italiani che erano a Teheran ha appena passato il confine azero e sono in sicurezza", prosegue precisando che l'ambasciatrice, Paola Amadei, "e' stata l'ultima a lasciare la sede diplomatica". Secondo quanto riferito dal titolare della Farnesina, almeno 10mila italiani da varie zone colpite dalla crisi sono stati messi in sicurezza. In particolare, nel caso dell'Iran "alcuni italiani sono rimasti li' ma tutti quelli che volevano partire sono partiti. Quindi di continua con la messa in sicurezza di tutti i nostri connazionali". Il ministro degli Esteri ha quindi ribadito che "non siamo in guerra, e' solo per una questione di sicurezza, non abbiamo rotto le relazioni diplomatiche perche' noi vogliamo continuare a volere un dialogo con l'Iran".
Stretto Hormuz e golfo Oman dichiarate "aree di guerra"
Il settore marittimo ha dichiarato di aver designato lo Stretto di Hormuz e il Golfo di Oman come "area operativa di guerra". L'aggiornamento deriva da una "designazione di area ad alto rischio" da parte di sindacati e datori di lavoro marittimi il 2 marzo riflettendo "la continua e accresciuta minaccia per i marittimi e le navi che operano nella regione", si legge in una dichiarazione congiunta.
Araghchi: "Ci prepariamo da tempo, Usa resteranno impantanati"
"Ci prepariamo da tempo a questa guerra, le potenti forze armate iraniane stanno facendo in modo che diventi un pantano per chiunque scelga di intraprenderla". Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. "Abbiamo negoziato due volte con questa amministrazione statunitense. In entrambe le occasioni siamo stati attaccati nel mezzo dei colloqui. Ha la piena responsabilità dello spargimento di sangue", aggiunge.
Guerra Iran, Rutte: incidente in Turchia è stato serio, no art. 5 ma NATO vigile
Guerra Iran, Rutte: incidente in Turchia è stato serio, no art. 5 ma NATO vigile
Vai al contenutoTrump: "Assolutamente favorevole a offensiva curdi"
Il presidente Donald Trump ha dichiarato in un'intervista alla Reuters rilanciata dal New York Times di essere "completamente favorevole" all'offensiva delle forze curde contro il governo di Teheran, ma non ha specificato se gli Stati Uniti forniranno loro supporto militare. "Penso che sia meraviglioso che vogliano farlo", ha aggiunto.
Schlein: "Il governo chieda un cessate il fuoco immediato"
Il governo "dovrebbe dire chiaramente no all'autorizzazione all'uso di queste basi per qualunque attività di supporto agli attacchi militari di Trump e Netanyahu, che si sono svolti fuori e contro il diritto internazionale". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a Piazza Pulita su La 7. "Lo voglio mettere subito in chiaro: Kamenei era un dittatore sanguinario che di certo non ci mancherà. Al contempo però ci preoccupa il metodo, perché quale sarà il prossimo? Qual è il criterio? Cioè, se tu stracci il diritto internazionale rimane solo la legge del più forte. E questi attacchi, questa guerra è illegale perché viola il diritto internazionale e, come diceva l'analista che avete intervistato, non ha nessun mandato multilaterale, anzi scavalca le sedi multilaterali. Ecco, io penso che davanti a questo il governo debba chiedere chiaramente un cessate il fuoco immediato. Cioè, debba chiedere la fine immediata delle azioni militari di Trump e Netanyahu, così come delle ritorsioni indiscriminate del regime iraniano contro i paesi del Golfo, e non solo, perché sono arrivati anche a Cipro".
Guerra Iran, Paesi del Golfo chiedono supporto. VIDEO
Quali sono le principali basi americane in Italia
Capo Idf: "Eliminata minaccia missilistica da Iran, ora fase successiva"
"Israele è riuscito a sopprimere il sistema missilistico balistico iraniano. Ora passiamo alla fase successiva della campagna", lo ha detto il Capo di stato maggiore israeliano Eyal Zamir in una dichiarazione. "Ora aumenteremo il colpo inferto alle fondamenta del regime. Abbiamo altre mosse sorprendenti. Daremo la caccia ai nostri nemici, tutti quanti", ha aggiunto. "Nel giro di 24 ore, i piloti hanno spianato la strada per Teheran. Abbiamo distrutto circa l'80% dei sistemi di difesa aere, ottenuto una superiorità aerea pressoché totale nei cieli iraniani. Neutralizzato oltre il 60% dei lanciatori di missili balistici".
Israele annuncia nuova fase e promette "altre sorprese"
Israele annuncia "una nuova fase" nella guerra contro l'Iran e annuncia "altre sorprese".
Tajani: per motivi sicurezza ambasciata trasferita Baku
"Per motivi di sicurezza abbiamo deciso di chiudere temporaneamente la nostra ambasciata a Teheran, il personale si trasferisce a Baku". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani annunciando che "si è appena conclusa la missione che ha" consentito il passaggio di "50 italiani" tra "diplomatici e un gruppo" di concittadini che voleva lasciare l'Iran di "passare il confine azero". Tajani ha ricordato che anche "altri Paesi" hanno chiuso le ambasciate, che "da tempo" era "già stata ridotta la presenza italiana" e che "non abbiamo rotto le relazioni diplomatiche, l'ambasciata a Teheran si trasferisce presso l'ambasciata a Baku".
Spagna, 171 cittadini evacuati dall’Oman rientrano a Madrid. VIDEO
Trump: "Sostegno all'offensiva curda contro l'Iran"
Il presidente americano Donald Trump ha detto di sostenere l'offensiva curda contro l'Iran. In un'intervista telefonica alla Reuters, disponibile sul suo sito, il tycoon ha affermato di pensare che "sia meraviglioso che vogliano farlo, sarei completamente a favore". Alla domanda se gli Stati Uniti avrebbero fornito o avevano offerto copertura aerea per un'eventuale offensiva curda, Trump ha risposto: "Non posso dirvelo".
Katz: "Uccisione Khamenei decisa da Netanyahu a novembre"
"La decisione di eliminare Khamenei è stata presa a novembre": lo ha affermato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz in un'intervista a Channel 12. "Netanyahu ha stabilito l'obiettivo durante una riunione ristretta a novembre e la realizzazione era programmata per maggio-giugno di quest'anno. Il dialogo con gli Usa è arrivato più tardi, con lo scoppio delle manifestazioni in Iran", ha aggiunto.
Volo di rimpatrio con francesi torna negli Emirati a causa di lancio missili
Un volo di rimpatrio in Francia di persone che si trovavano negli Emirati Arabi Uniti è stato "costretto a tornare indietro a causa del lancio di missili". Lo ha annunciato il ministro dei Trasporti francese, Philippe Tabarot, secondo il quale "un volo Air France noleggiato dal governo per riportare in Francia nostri connazionali che si trovavano negli Emirati arabi uniti è stato costretto stasera a tornare indietro a causa del lancio di missili nella zona".
Cei proclama per il 13 marzo una giornata di preghiera e digiuno per fermare la violenza
Per i vescovi l'escalation in Medio Oriente "rischia di trascinare l'umanità in una guerra di proporzioni planetarie, una nuova inutile strage dalle conseguenze incalcolabili". "La guerra", ribadiscono, "non è e non può mai essere la risposta".
Cei: 13 marzo giornata di preghiera e digiuno per fermate la violenza
Vai al contenutoIdf esorta evacuazione 3 villaggi nell'Est Libano
L'esercito israeliano ha esortato gli abitanti di tre villaggi nella regione orientale della Beqaa, in Libano, a evacuare immediatamente. Nel mirino dell'Idf sono finiti Douris, Brital e Majdaloun a causa delle "attivita' di Hezbollah", ha spiegato su X il portavoce in lingua araba, Avichay Adraee. "Per garantire la vostra sicurezza, vi esortiamo a evacuare immediatamente la zona e dirigervi verso ovest", ha aggiunto.
Usa mostrano nave da guerra lanciare missili contro Iran. VIDEO
Media: Trump favorevole a offensiva terrestre dei curdi
Il presidente Trump ha dichiarato di essere assolutamente favorevole all'offensiva delle forze curde in Iran, lo scrive il Wall Street Journal che cita l'agenzia Reuters. "Penso che sia meraviglioso che vogliano farlo, sarei assolutamente favorevole", ha detto il presidente. Trump non ha voluto dire se gli Stati Uniti avrebbero fornito o avevano offerto copertura aerea, ma ha sottolineato che l'obiettivo dei curdi sarebbe stato "vincere".
Tv Stato: colpita con droni portaerei Usa Lincoln
La televisione di Stato iraniana ha riferito che droni della Repubblica islamica hanno colpito la portaerei Usa Abraham Lincoln.
Nato: "Forze armate vigili, pronte a difesa"
Le forze armate della Nato restano "vigili" sugli sviluppi della guerra in Iran e continuano a "monitorare attentamente la situazione" per far fronte ad ogni minaccia nei confronti dei Paesi alleati, compresi missili come quello abbattuto la notte scorsa in Turchia. Lo comunica la Nato, dopo la riunione di oggi del Consiglio del Nord Atlantico per un aggiornamento sul contesto di sicurezza, alla luce dei continui e indiscriminati attacchi dell'Iran in Medio Oriente. Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha presieduto i lavori. Gli alleati della Nato "condannano fermamente" l'attacco di ieri alla Turchia da parte dell'Iran ed esprimono "piena solidarietà" ad Ankara.
Macron: "Evitare Libano coinvolto in guerra, parti si fermino"
Il presidente francese Emmanuel Macron ha lanciato un appello affinché le parti in causa si fermino e si eviti l'allargamento del conflitto al Libano. "Bisogna fare tutto il possibile per impedire che questo Paese, cosi' vicino alla Francia, venga nuovamente coinvolto in una guerra", ha scritto su X. Per il capo dell'Eliseo, "Hezbollah deve cessare immediatamente il fuoco contro Israele. Israele deve astenersi da qualsiasi intervento di terra o operazione su larga scala in territorio libanese". Macron ha offerto "pieno sostegno" alle autorità libanesi che si sono impegnate "a prendere il controllo delle posizioni tenute da Hezbollah e ad assumersi pienamente la responsabilità della sicurezza su tutto il territorio nazionale".
Iran, Usa affondano nave da guerra Iran nell'Oceano Indiano
Guardie armate presidiano l’ospedale di Galle, nello Sri Lanka, dove sono ricoverati i marinai iraniani sopravvissuti all’affondamento di una nave da guerra colpita da un sottomarino statunitense nell’Oceano Indiano. Nell’attacco, avvenuto mercoledì al largo dell’isola, sono morte almeno 80 persone. Molti membri dell’equipaggio risultano ancora dispersi.
Iran, Usa affondano nave da guerra Iran nell'Oceano Indiano
Vai al contenutoCrosetto: "Siamo sull'orlo dell'abisso"
"È una situazione drammatica. Sono convinto che negli ultimi decenni non si sia mai arrivati sull'orlo dell'abisso come si è arrivati adesso". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto nella sua replica al Senato dopo le sue comunicazioni sulla crisi in Iran. "Da anni i nazionalisti russi chiedono a Putin di usare contro l'Ucraina la nucleare tattica e, in un'epoca di caos così, ciò può consentire a lui scelte che non avrebbe mai fatto in una condizione normale", ha aggiunto Crosetto.
Perché la chiusura dello Stretto di Hormuz allarga il conflitto
Secondo le stime dell'Energy Information Administration (EIA), nel 2025 circa 20 milioni di barili di petrolio al giorno hanno attraversato il passaggio, ovvero un valore di scambi energetici pari a quasi 600 miliardi di dollari all'anno. Il blocco dello stretto potrebbe far aumentare ulteriormente il costo di beni e servizi in tutto il mondo e colpire alcune delle maggiori economie mondiali. L'APPROFONDIMENTO SU SKY TG24 INSIDER
Jet militare Yak-130, come funziona l’aereo più moderno dell’Iran abbattuto da Israele
Il caccia, nato come addestratore avanzato, può fornire supporto nei combattimenti grazie ad alcune caratteristiche e alla possibilità di essere dotato di una vasta gamma di armamenti, come i missili air-to-air R-73. Di fabbricazione russa, è in uno nelle aeronautiche di vari Paesi asiatici e africani.
Jet militare Yak-130, come funziona l’aereo più moderno dell’Iran
Vai al contenutoHerzog a Trump: "Su grazia deciderò senza pressioni, non ora"
Il presidente israeliano Isaac Herzog ha risposto le sollecitazioni di Donald Trump sulla richiesta di grazia avanzata dal premier Benjamin Netanyahu, ribadendo che deciderà senza pressioni ma secondo l'iter stabilito, non ora che il Paese è in guerra con l'Iran. "In un momento in cui siamo tutti mobilitati, il presidente non si sta occupando della questione della grazia", ha fatto sapere. "Come è stato chiarito più volte in passato, Israele è una nazione sovrana di diritto, e pertanto la richiesta del primo ministro e' al ministero della Giustizia, secondo le regole, per ricevere un parere legale. Una volta completato il processo, il presidente esaminera' la richiesta secondo la legge, il bene dello Stato, secondo la sua coscienza e senza alcuna influenza da pressioni esterne o interne di alcun tipo", ha aggiunto l'ufficio di Herzog.
Trump: "Devo essere coinvolto in nomina nuovo leader. Khamenei jr. è inaccettabile"
"Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran", ha tuonato il presidente Usa. "Stanno sprecando tempo. Il figlio di Khamenei è un peso piuma. Devo essere coinvolto nella nomina, come con Delcy Rodriguez in Venezuela".
Trump: 'Dirò la mia su nuovo leader Iran, Khamenei jr. inaccettabile'
Vai al contenutoVideo della Casa Bianca su X: guerra in Iran come videogame. VIDEO
Medio Oriente e Paesi del Golfo, le indicazioni della Farnesina per i viaggiatori
Le tensioni in Medio Oriente stanno creando disagi anche per chi viaggia, con cancellazioni di voli e difficoltà nei rientri verso l’Italia. La Farnesina invita alla massima cautela in diversi Paesi della regione. Indicazioni specifiche riguardano anche gli attraversamenti via terra tra alcuni Paesi del Golfo.
Medio Oriente, le indicazioni della Farnesina per i viaggiatori
Vai al contenutoTrump: "Il figlio di Khamenei è inaccettabile"
"Il figlio di Khamenei è per me inaccettabile. Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista ad Axios
Trump: "Devo essere coinvolto nella scelta del successore di Khamenei"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto in un'intervista ad Axios che "deve essere coinvolto" nella scelta del successore di Ali Khamenei in Iran
Trump: "Non giocheremo in squadra con Spagna"
In seguito al rifiuto della Spagna di sostenere l'operazione militare contro l'Iran, il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha promesso che Washington non giochera' nella stessa squadra con Madrid. "Non e' un giocatore di squadra, e noi non lo saremo per la Spagna", ha dichiarato Trump in un'intervista al 'New York Post'. "Sono stati gli unici a votare contro l'assegnazione del 5% del PIL alla difesa; sono molto ostili a tutti", ha aggiunto il leader americano.
Trump: "Herzog conceda la grazia a Netanyahu oggi stesso"
"Il presidente Herzog dovrebbe concedere oggi stesso la grazia a Netanyahu. Non si deve occupare d'altro che della guerra con l'Iran. È una vergogna! Parlo da già un anno di questo con Herzog, mi ha detto cinque volte che l'avrebbe fatto. Gli ho detto che non lo incontrerò se non darà la grazia". Lo ha dichiarato il presidente Usa Donald Trump in un'intervista telefonica alla tv israeliana Channel 12 riferendosi alla richiesta di grazia preventiva chiesta dal premier in relazione al processo in corso contro di lui per corruzione e frode. "Non voglio che Bibi sia disturbato da niente, tranne la guerra con l'Iran", ha chiarito il Trump, aggiungendo, "Herzog è una vergogna. Ditegli che lo sto smascherando".
Aoun a Macron: "Intervenga per evitare raid Idf su sud Beirut"
Il presidente libanese Joseph Aoun ha chiesto all'omologo francese Emmanuel Macron di "intervenire affinché la periferia sud (di Beirut) non venga presa di mira, come annunciato dall'esercito israeliano. Il capo di Stato libanese ha anche chiesto al leader francese "di lavorare per un cessate il fuoco il prima possibile".
Guerra Iran, raid Usa-Israele distrugge stadio a Teheran. VIDEO
Drone colpisce aeroporto di Nakhchivan, 4 feriti. VIDEO
Trump: "Devo essere coinvolto in nomina successore Khamenei"
"Stanno sprecando tempo. Il figlio di Khamenei è un peso piuma. Devo essere coinvolto nella nomina, come con Delcy Rodriguez in Venezuela". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando ad Axios. Il capo della Casa Bianca ha affermato di rifiutare un nuovo leader iraniano che prosegua le politiche di Khamenei. "Il figlio di Khamenei è inaccettabile per me. Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran", ha spiegato.
Lloyd's di Londra: "Mille navi bloccate a Hormuz, valgono 25 miliardi"
Circa 1.000 navi, la metà delle quali trasportano petrolio e gas, per un valore superiore ai 25 miliardi di dollari, si trovano bloccate nelle acque dello Stretto di Hormuz, a causa dell'escalation militare nel conflitto in Medio Oriente. Lo ha dichiarato Sheila Cameron, amministratrice delegata della Lloyd's Market Association, l'organismo che rappresenta gli assicuratori all'interno del mercato dei Lloyd's di Londra.
Fonti Ue: "La preoccupazione ora sono le cellule dormienti iraniane"
Nel corso del Consiglio Affari Interni i 27 ministri si sono concentrati sulla crisi in Medio Oriente e le possibili ricadute per l'Europa, sia dal punto di vista delle ondate migratorie che della sicurezza, in particolare per gli attacchi terroristici. A tal proposito, la preoccupazione principale sta nelle "cellule dormienti iraniane" che ora potrebbero essere attivate. La Commissione ha dunque messo sul tavolo la sua proposta - presentata la scorsa settimana - per la lotta al terrorismo, imprimendo ai 27 il necessario "senso d'urgenza". Così come la messa a terra del nuovo sistema d'ingresso elettronico alle frontiere.
Libano: 102 morti da avvio attacco Idf
Sono 102 i morti in Libano da quando le forze armate israeliane hanno cominciato a bombardare il Paese lunedi', in risposta all'attacco di Hezbollah che ha deciso di scendere in campo per rappresaglia dell'uccisione della Guida Suprema Ali' Khamenei da parte dello Stato ebraico. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese.
Onu: incubo in Libano, nessuno può imporre soluzione a forza
Il Libano "sta vivendo un nuovo incubo, ma nessuna delle parti puòimporre una soluzione permanente con la forza". Lo ha sottolineato la coordinatrice speciale Onu per il Libano, Janine Hennis, su X, commentando l'ordine di evacuazione israeliano per la periferia sud di Beirut e dal Libano meridionali, storiche roccaforti di Hezbollah dove si susseguono i bombardamenti dell'Idf.
Il settore marittimo designa zona di guerra Hormuz e il Golfo
Il settore marittimo internazionale ha ufficialmente designato lo Stretto di Hormuz, il Golfo di Oman e il Golfo Persico come "aree di operazioni belliche". La decisione, presa dopo una riunione tra sindacati e compagnie a livello mondiale, riflette l'escalation militare in Medio Oriente e l'aumento dei rischi per la navigazione commerciale, a fronte di "centinaia" di navi bloccate nella regione.
Media: Trump offre copertura aerea ai curdi
Donald Trump ha offerto "ampia copertura aerea" e altri aiuti ai curdi iraniani anti-regime per conquistare parti dell'Iran occidentale. Lo riferiscono fonti informate al Washington Post. "La richiesta americana ai curdi iracheni è di aprire la strada e non di ostacolare" i gruppi curdi iraniani che si mobilitano in Iraq, "fornendo al contempo supporto logistico", ha affermato un alto funzionario dell'Unione Patriottica del Kurdistan, uno dei due principali partiti politici che governano la regione curda semi-autonoma dell'Iraq.
Basi militari Usa in Italia, da Aviano a Sigonella: chi decide se, come e quando usarle?
A oggi, 5 marzo, l’Italia non ha ancora ricevuto richiesta da parte degli Stati Uniti di utilizzare le basi americane sul proprio territorio nell’ambito dell’offensiva portata avanti insieme a Israele contro l’Iran dallo scorso 28 febbraio (GLI AGGIORNAMENTI LIVE). Lo precisa la premier Giorgia Meloni, nel tentativo di placare le polemiche su un possibile coinvolgimento, a qualsiasi titolo, del nostro Paese nel conflitto. Da Aviano a Sigonella, chi decide se e come usarle?
Da Aviano a Sigonella, chi decide se usare le basi Usa in Italia?
Vai al contenutoEsplosioni ad Abu Dhabi, intercettati missili
Sono state udite delle esplosioni udite ad Abu Dhabi. Gli Emirati Arabi Uniti affermano che le difese aeree stanno rispondendo a una "minaccia missilistica".
Fonti: Hezbollah schiera Forza Radwan al sud contro Idf
Contro le forze armate israeliane, Hezbollah ha schierato i suoi combattenti d'elite nel sud del Libano, rimandandoli nella regione al confine, a sud del fiume Litani, dalla quale i miliziani sciiti filo-Iran si erano ritirati dopo il cessate il fuoco nel novembre 2024. Lo ha riferito Reuters, citando tre fonti libanesi a conoscenza degli schieramenti.
Larijani: "Operazione di terra Usa? Vi aspettiamo"
"Alcuni funzionari americani hanno detto che intendono entrare in Iran via terra con diverse migliaia di truppe. I valorosi figli dell'Imam Khomeini e dell'Imam Khamenei vi stanno aspettando per smascherare quei corrotti funzionari americani con diverse migliaia di morti e prigionieri. La terra d'Iran non è un luogo per la danza dei demoni infernali". Lo scrive su X il segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale dell'Iran.
Ue: no riunioni Consiglio in presenza a Cipro a marzo
A causa delle tensioni in Medio Oriente e delle ripercussioni sui voli verso Cipro, la presidenza cipriota di turno dell'Ue ha comunicato che tutte le riunioni informali del Consiglio Ue previste a Cipro nel mese di marzo saranno rinviate o si svolgeranno virtualmente. "A seguito del rinvio dei Consigli informali e delle riunioni informali dei gruppi di lavoro che si sono svolti questa settimana a Cipro, e date le interruzioni parziali dei collegamenti aerei, al fine di garantire la prevedibilita' ed evitare disagi alle delegazioni, tutte le riunioni previste a Cipro a marzo si svolgeranno virtualmente o saranno riprogrammate", afferma un funzionario cipriota.
Il Papa: "I leader delle nazioni abbandonino i progetti di morte"
È dedicato alla pace e al disarmo il videomessaggio del Papa con le intenzioni di preghiera per il mese di marzo. "Oggi eleviamo la nostra supplica per la pace nel mondo, chiedendo che le nazioni rinuncino alle armi e scelgano la via del dialogo e della diplomazia", afferma Leone per il quale "la vera sicurezza non nasce dal controllo alimentato dalla paura, ma dalla fiducia, dalla giustizia e dalla solidarietà tra i popoli". Quindi il Pontefice nel video prega con queste parole: "Signore, illumina i leader delle nazioni, affinché abbiano il coraggio di abbandonare i progetti di morte, fermare la corsa agli armamenti e mettere al centro la vita dei più vulnerabili. Fa' che la minaccia nucleare - conclude il Papa - non condizioni mai più il futuro dell'umanità".
Teheran nega drone su Azerbaigian: "Colpa di Israele"
L'Iran accusa Israele di essere responsabile degli attacchi con droni contro l'Azerbaigian. Lo dice il ministero degli Esteri di Teheran. Il ministro iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo azero Jeyhun Bayramov in cui ha "ha negato che l'Iran abbia sparato proiettili" contro l'Azerbaigian e "ha denunciato il ruolo del regime israeliano in questi attacchi, che mirano a distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica e a danneggiare i buoni rapporti dell'Iran con i suoi vicini".
Starmer annuncia l'invio di altri quattro caccia Gb in Qatar
Il premier britannico Keir Starmer ha annunciato l'invio di altri quattro jet militari Typhoon in Qatar a fronte dell'allargamento del conflitto in Medio Oriente. I caccia si uniranno a uno squadrone della Raf già presente nello Stato del Golfo, alleato chiave di Londra, "per rafforzare le nostre operazioni difensive in Qatar e in tutta la regione", ha dichiarato il primo ministro in una conferenza stampa.
Smotrich: "Roccaforte Hezbollah sarà come Khan Yunis"
"Dahiyeh assomiglierà a Khan Yunis. Due anni fa, gli abitanti del nord di Israele sono stati evacuati, oggi Dahiyeh viene evacuata". Èi l commento del ministro delle Finanze israeliano e leader di estrema destra Bezalel Smotrich alla luce dell'appello a evacuare rivolto dalle forze armate israeliane ai residenti del quartiere nella zona sud di Beirut, tradizionale roccaforte di Hezbollah nella capitale libanese, in vista di imminenti attacchi.
Ambasciata Gb in Bahrein ritira parte personale
L'ambasciata britannica a Manama ha annunciato che sta ritirando parte del suo personale dal Bahrein. "Il Regno Unito ha preso la decisione precauzionale di ritirare temporaneamente parte del personale dell'ambasciata e i loro familiari dal Bahrein", ha dichiarato l'ambasciata in un post su Instagram.
Udite forti esplosioni a Gerusalemme e Ramallah
Sono stati udite forti esplosioni sia a Gerusalemme. che a Ramallah. Lo riferisce Aljazeera. La tv iraniana aveva dato la notizia di una nuova ondata di missili contro Israele.
No volo per Dubai, prof e studenti bloccati in Sri Lanka
Momenti di attesa e preoccupazione per sette tra docenti e studenti bloccati nello Sri Lanka a causa della situazione in Iran. Si tratta di quattro docenti e tre allievi del conservatorio "Corelli" di Messina che si trovano a Colombo, la capitale. Attendono di poter partire dopo che il loro volo di rientro e' stato annullato. Non sanno come tornare perche' i voli per Dubai sono bloccati a causa del conflitto in Iran. Si erano esibiti ieri sera in teatro nell'ambito di un progetto che vede insieme i conservatori di Sicilia e Sardegna e oggi sarebbero dovuti ripartire. Sperano di poter rientrare tutti insieme.
Starmer: "Mio obiettivo è calma in interesse nazionale"
"Voglio quindi rassicurare l'opinione pubblica britannica sulle azioni che stiamo intraprendendo mentre la regione e' sprofondata nel caos. Il mio obiettivo è fornire una leadership calma ed equilibrata nell'interesse nazionale". Lo ha dichiarato il premier britannico Keir Starmer in conferenza stampa.
Iran, ok della Camera alla risoluzione di maggioranza
L'Aula della Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza che impegna il governo "a partecipare" allo "sforzo comune in ambito Ue per sostenere, in caso di richiesta, stati membri Ue nella difesa del proprio territorio da attacchi missilistici o via droni da parte iraniana" e a "confermare il rispetto, nell'utilizzo delle installazioni militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi, del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti". La risoluzione parla anche del "dispiegamento e il rischieramento di sistemi di difesa aerea e antimissilistica e di sorveglianza, nel perimetro di quanto autorizzato nell'area geografica di intervento, a protezione dei cittadini italiani, a supporto dei Paesi partner dell'area del Golfo e per la salvaguardia delle infrastrutture strategiche presenti nell'area, a tutela degli interessi primari nazionali".
Teheran: lanciati droni contro obiettivi Usa in Iraq
L'esercito iraniano ha annunciato di aver lanciato un attacco con droni contro obiettivi statunitensi in Iraq.
Schlein: no ad autorizzare basi per nessun motivo
"Noi diciamo no all'autorizzazione alle basi per appoggiare in nessun modo questa guerra che viola i trattati internazionali. Non dovete aspettare che ve lo chiedano, dovete dire No da adesso". Lo dice la segretaria del Pd, Elly Schlein, in Aula alla Camera durante le dichiarazioni di voto sulle comunicazioni del governo sulla situazione in Iran.
Beirut: i Pasdaran che operano in Libano saranno arrestati
Il governo libanese ha deciso di vietare qualsiasi potenziale attività militare delle Guardie Rivoluzionarie iraniane e di reimporre l'obbligo di visto per gli iraniani che entrano nel Paese, una misura volta contro il gruppo filo-iraniano Hezbollah. Il Consiglio dei Ministri ha deciso che, in caso di confermata presenza di "membri delle Guardie Rivoluzionarie iraniane in Libano", avrebbe "proibito ogni attività e arrestato i membri in vista della loro estradizione", ha annunciato il ministro dell'Informazione Paul Morcos.
Governo Libano, vietate attività militari Pasdaran
Il governo libanese ha deciso di vietare tutte le attività militari dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani nel Paese dei Cedri, "in vista del loro arresto e rimpatrio in Iran". Lo ha annunciato il ministro dell'Informazione Paul Morcos, presentando una nuova stretta nei confronti delle attività in Libano della Repubblica islamica e del suo alleato Hezbollah.
Idf, appello evacuazione a residenti zona sud Beirut
Le forze armate israeliane hanno esortato i "residenti della periferia sud di Beirut a evacuare immediatamente", in vista di imminenti attacchi. Con un post su X, il portavoce in lingua araba Avichay Adraee, ha invitato gli abitanti dei "quartieri di Burj al-Barajneh e Hadath a dirigersi verso est, in direzione del Monte Libano, sull'asse Beirut-Damasco". "I residenti dei quartieri di Haret Hreik e Chiyah devono viaggiare verso nord in direzione di Tripoli attraverso l'asse Beirut-Tripoli e verso est fino al Monte Libano sulla Metn Expressway", ha aggiunto, sottolineando che "qualsiasi spostamento verso sud potrebbe mettere a repentaglio la vostra vita".
Reza Pahlavi: "Chiunque sarà nominato Guida Suprema è illeggittimo"
"Chiunque venga nominato, che si tratti di Mojtaba o Hassan, sarà privo di legittimità e sarà complice del passato insanguinato di questo regime e dei suoi leader criminali, Khomeini e Khamenei". Lo scrive su X Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo scià dell'Iran. "Il regime della Repubblica Islamica al collasso non ha alcuna legittimità. L'unica alternativa legittima a questo regime è il Sistema di Transizione, il cui quadro vi è stato comunicato attraverso il Manuale della Fase di Emergenza dell'Iran Prosperity Project, le cui componenti saranno introdotte gradualmente".
Tajani: "Noi no come la Francia, niente base per i raid"
"Noi non abbiamo concesso, come ha fatto la Francia oggi, l'uso delle sue base militari in Medioriente per azioni di guerra da parte degli americani". Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani nella sua replica alla Camera.
Farnesina: "8.900 turisti italiani ancora nella regione"
Sono circa 8.900 i turisti italiani ancora in Medio Oriente: 92 in Bahrein, 948 in Qatar, 6.536 negli Emirati Arabi Uniti e 1.386 in Oman. Sono in partenza oggi ulteriori voli per i connazionali rimasti bloccati per via del conflitto, rende noto la Farnesina, e da Muscat, in Oman, partiranno due voli diretti a Fiumicino, con a bordo un totale di circa 350 italiani. E' prevista inoltre la partenza da Male', capitale delle Maldive, di due aerei diretti rispettivamente a Fiumicino e Malpensa facilitati dalla Farnesina con a bordo circa 60 passeggeri, principalmente persone fragili. Questi si sommano ai voli commerciali organizzati autonomamente dalle compagnie aeree, al fine di favorire il rimpatrio degli oltre 6.000 turisti italiani in Thailandia e alle Maldive.
Idf, dodicesima ondata di raid a Teheran, colpite basi Basiji e sicurezza
L'Idf rende noto che l'aeronautica militare (Iaf) ha completato la sua dodicesima ondata di attacchi su Teheran dall'inizio della guerra, durante la quale sono stati attaccati il quartier generale dell'unità speciale della repubblica islamica nel distretto di Alborz e le basi delle forze Basij e della sicurezza interna. Durante questa ondata di attacchi, circa 90 caccia dell'Iaf hanno attaccato 40 obiettivi utilizzando circa 200 munizioni.
Presidente Azerbaigian: "Attacco terroristico, Iran si scusi"
Il presidente azero, Ilham Aliyev, ha condannato "l'attacco con droni contro l'Azerbaigian" definendolo "un attacco terroristico" e ha chiesto le scuse di Teheran.
Crosetto: "Usa hanno agito fuori dal diritto internazionale"
"Certo che è stata al di fuori delle regole del diritto internazionale". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto nella sua replica alla Camera, dopo le sue comunicazioni sulla crisi in Iran, rispondendo alle proteste dei parlamentari dell'opposizione che accusavano gli Usa e Israele di aver agito fuori dal diritto internazionale. "L'attacco israeliano è partito nel momento in cui la posizione di Khamenei è diventata nota, è una guerra che è partita all'insaputa del mondo e che ora ci si trova a gestire - ha aggiunto - Il problema nostro è gestire le conseguenze di una crisi che è esplosa e che non abbiamo voluto".
Attacco con droni contro obiettivi Usa in Kuwait
Le forze armate iraniane hanno annunciato di aver attaccato con droni degli obiettivi Usa in Kuwait.
Guerra in Iran, la Casa Bianca pubblica su X video che mescola videogame e attacchi veri
Anotare la commistione tra finzione e realtà è stato il giornalista del Washington Post, Drew Harwell, che sempre via social ha analizzato l'animazione diffusa dalla Casa Bianca, sottolineando che i primi frame della breve clip provengono da "Call of Duty: Modern Warfare III".
Iran, Casa Bianca pubblica su X video che mescola videogame e attacchi
Vai al contenutoIran, cinque risoluzioni alla Camera: 4 sono delle opposizioni
Il governo ha espresso parere favorevole alla risoluzione della maggioranza sulle comunicazioni sulla situazione in Iran e nel Golfo. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha poi espresso parere negativo alle quattro risoluzioni depositate dalle opposizioni (da Pd-M5s-Avs, da Iv, da Azione-Pdl e da +Europa) proponendo alcune riformulazioni.
Circolare Polizia: "Alzare vigilanza su basi Usa in Italia"
Un "rafforzamento dei dispositivi di vigilanza" sulle basi militari americane presenti in Italia, "nonchè presso i siti sensibili riconducibili alla filiera di produzione ad interesse militare, specie di quella a supporto della catena logistica bellica degli alleati", è contenuta in una circolare - visionata dall'ANSA - inviata dal Dipartimento della Pubblica sicurezza a prefetti e questori. L'acuirsi della crisi in Medio Oriente, è l'indicazione, "potrebbe innescare una ripresa della campagna antagonista a sostegno della causa palestinese o comunque in direzione antimilitarista con possibili manifestazioni di protesta" presso quei siti.
Iran, Teheran: "Nuova ondata di missili contro Israele"
La televisione iraniana da' conto del lancio di una nuova ondata di missili contro Israele. Vengono segnale sirene di allarme a Gerusalemme.
Iran, Crosetto: "Gestiamo effetti di attacco a insaputa del mondo"
"Nessun Paese al mondo e' stato informato dell'attacco all'Iran, non lo sapeva nemmeno l'alta catena di comando Usa perche' l'attacco israeliano e' scattato solo nel momento in cui e' diventata nota la posizione di Khamenei. Si tratta di un attacco all'insaputa del mondo, le cui conseguenze ci troviamo a dover gestire". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nella replica seguita alle comunicazioni alla Camera sulla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo. "La Farnesina - ha ricordato Crosetto - sta facendo un lavoro straordinario per far rientrare gli italiani bloccati nell'area; gli effetti economici della guerra entreranno nelle case di tutti ed avranno un impatto drammatico; e' preoccupante che la crisi possa innescarne altre, penso alla Russia e alle pressioni che i nazionalisti stanno facendo su Putin per spingerlo a fare cose che nemmeno Putin vorrebbe fare".
Fortissime esplosioni a Tel Aviv
Fortissime esplosioni vengono sentite in centro a Tel Aviv. Lo constata l'Ansa sul posto.
Esercito Iran smentisce l'attacco con droni sull'Azerbaigian
L'esercito iraniano smentisce di aver lanciato un attacco con droni sull'Azerbaigian.
Kallas: UE preoccupata per sicurezza marittima. VIDEO
Kallas: UE preoccupata per sicurezza marittima | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoIran, Mit: riunione del Cism ristretto su sicurezza marittima
Si e' svolta presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una riunione del CISM ristretto permanente dedicata all'aggiornamento del quadro della sicurezza marittima internazionale, con particolare riferimento alle tensioni legate al conflitto in corso nell'area del Medio Oriente e ai possibili riflessi sulla liberta' di navigazione nello Stretto di Hormuz e nelle rotte che collegano il Mediterraneo all'Indo-Pacifico. All'incontro, presieduto dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, hanno partecipato i rappresentanti del Comando generale delle Capitanerie di porto, del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero della Difesa, del Ministero dell'Interno, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del Comando Operativo di Vertice Interforze e delle principali associazioni dell'armamento nazionale. Nel corso della riunione e' stato fatto il punto sui livelli di security marittima attualmente in vigore nelle aree piu' sensibili per la navigazione come Mar Rosso e Golfo Persico, nonche' per il transito nelle aree del Golfo di Oman. Restano rafforzate le misure di sicurezza nei porti dell'area mediorientale e nelle zone interessate dalle tensioni regionali. Sono state inoltre esaminate misure integrative di sicurezza per le navi di bandiera italiana che operano in aree a rischio, con l'applicazione rafforzata delle procedure previste dal codice ISPS e l'utilizzo della metodologia di valutazione combinata del rischio safety-security introdotta dal Comando generale delle Capitanerie di porto. Nel corso del confronto e' stato ribadito come il MIT continui a operare in stretto coordinamento con tutte le amministrazioni competenti e con gli operatori del settore per monitorare l'evoluzione della situazione geopolitica e garantire condizioni di sicurezza adeguate lungo le principali rotte commerciali. Un contributo fondamentale e' assicurato dall'attivita' della Marina Militare, impegnata in coordinamento con partner europei e internazionali nella tutela della liberta' di navigazione e della sicurezza degli equipaggi nelle aree maggiormente esposte alle tensioni regionali. L'incontro ha confermato la volonta' delle istituzioni di mantenere alta l'attenzione su un dossier strategico per il Paese, in una fase in cui la stabilita' delle rotte marittime rappresenta un elemento chiave per la sicurezza e la resilienza delle catene logistiche europee.
Ancora sirene a Tel Aviv, missili in arrivo
Ancora sirene a Tel Aviv per altri missili in arrivo su Tel Aviv e la zona centrale di Israele. Lo constata l'Ansa sul posto.
Iran, Crosetto: "Attacco fuori regole diritto internazionale"
L'attacco di Usa e Israele "e' certamente avvenuto al di fuori delle regole del diritto internazionale", ma "lo stesso scenario ci sarebbe stato con qualsiasi altro governo": del resto, "nessun governo, italiano, europeo o di altra parte del mondo, in questo momento puo' fermare l'attacco". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nella replica seguita alle comunicazioni alla Camera sulla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo.
Turisti sulla nave da crociera a Dubai, partenza rinviata a domani
Cambio di programma per i crocieristi italiani (tra loro una quindicina di sardi) da cinque notti fermi al porto di Dubai sulla Msc Euribia: non partiranno più questo pomeriggio con arrivo stanotte a Roma, ma domani mattina. Queste le ultime indicazioni comunicate ai passeggeri dal comando della nave. Lo sbarco dalla nave per il trasferimento all'aeroporto di Dubai era originariamente previsto per le nove di questa mattina. Ma, per un problema legato alla disponibilità degli aeromobili, la partenza era stata rinviata alle 16. Poi la convocazione al Teatro della nave dei passeggeri che avevano le valigie già pronte per il rimpatrio: partenza annullata e rinviata a domani mattina. Con un percorso probabilmente diverso: non più trasferimento ad Abu Dhabi, ma volo direttamente da Dubai. Ai passeggeri è stata restituita la disponibilità delle cabine: trascorreranno la sesta notte al porto di Dubai.
Iran, Mezzaluna rossa: bilancio attacchi sale a 1.230 morti
In base all'ultimo bilancio reso noto dalla Mezzaluna rossa, in Iran e' salito a 1.230 il numero delle persone uccise negli attacchi statunitensi e israeliani in corso da sabato. Secondo la stessa fonte, in Iran almeno 105 strutture civili sono state danneggiate dall'inizio delle ostilita', con un totale di 1.332 attacchi registrati in 636 localita'.
Tajani: "Italia non è un Paese guerrafondaio, trattare fino alla fine"
"Noi non abbiamo concesso, come ha fatto la Francia oggi, l'uso delle sue basi militari in Medio Oriente per azioni di guerra da parte degli americani. Non l'abbiamo mai fatto, non l'abbiamo mai detto. La Francia oggi l'ha fatto. Quindi non mi pare che l'Italia sia in prima fila come Paese guerrafondaio". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle repliche alla Camera. "Anzi, fin dall'inizio abbiamo sempre detto che bisogna trattare fino alla fine. Abbiamo continuato a parlare con l'Iran fino a ieri, però riteniamo che l'Iran non possa avere la bomba atomica e non possa avere un numero di missili eccessivo a lungo raggio che possano colpire anche l'Europa, così come hanno cominciato a fare con Cipro. Questo mi pare che sia un fatto incontrovertibile", ha aggiunto.
Iran: oggi pomeriggio riunione Consiglio Atlantico
A quanto si apprende da fonti Nato, il Consiglio Atlantico si riunira' questo pomeriggio a Bruxelles per analizzare la situazione in Iran e le tensioni in Medio oriente.
Iran, Ascani: "Meloni fa sparire voce dell'Italia"
"Meloni tace in Parlamento sull'Iran mentre il mondo brucia. Non è un caso e ovviamente non è un problema di agenda. È una scelta. Peggio: è il tentativo goffo, assurdo, sbagliato, incredibile di non mettere la faccia su quello che oggi il governo è venuto a dirci qui in quest'Aula. Ovvero che non si sposta di una virgola la linea folle che ha assecondato l'idea di Donald Trump di cancellare il diritto internazionale e, al suo posto, scrivere una sola regola: la legge del più forte. Che non importa se il grande amico della presidente si è scordato di avvisarci, va bene così. La presidente del Consiglio non c'è perché non vuole, non può spostare di una virgola l'asse che ha portato questa destra a iscriversi al partito MAGA, a dimenticare il patriottismo sulla base del quale pure ha costruito gran parte della sua retorica, a diventare vassalla dell'impero trumpiano. Non può e non vuole distaccarsene. L'Italia ha una storia di diplomazia in quell'area del mondo alla quale non può rinunciare". Così Anna Ascani, vicepresidente della Camera e deputata dem, intervenendo in Aula nel corso della discussione generale sulle comunicazioni dei ministri Tajani e Crosetto. "Noi chiediamo al governo di tornare ad assumere un protagonismo in Europa così come nel Medio Oriente - prosegue -, di tornare a tessere la tela della pace. Perché l'Iran non può avere l'arma atomica, certo, ma il modo per impedirlo è perseguire la via diplomatica. Quella via diplomatica che è saltata sulle bombe, mentre erano in corso dei tentativi di chiudere un accordo, a qualche mese da un altro intervento militare che - proclamò a gran voce Trump - doveva aver sventato la possibilità iraniana di sviluppare un'arma atomica. Giorgia Meloni riscopra la forza della diplomazia italiana, riscopra il nostro ruolo nel mondo e che possiamo tornare a essere protagonisti seri, di buon senso, credibili in un contesto nel quale la voce dell'Italia proprio non può mancare. E fin qui la voce dell'Italia è clamorosamente mancata".
Iran, Anpi-Cgil: "Sicilia non e' portaerei Usa, mobilitazione"
"Mentre nei palazzi delle istituzioni si richiamano accordi pregressi e si prospetta l'autorizzazione all'utilizzo delle basi statunitensi ai fini bellici, in Sicilia registriamo gia' traffico militare, allerta operativa, collegamenti satellitari attivi, snodi logistici in funzione. Stiamo diventando piattaforma operativa, parte della catena bellica e quindi potenziale bersaglio. Noi diciamo no e siamo pronti alla mobilitazione. Il governo regionale intervenga. Al livello nazionale il Parlamento bocci la risoluzione della maggioranza". Cosi' la Cgil regionale, l'Anpi e altre associazioni tra cui Arci, Auser, Federconsumatori, Legambiente, Libera, Uisp, che manifestano "preoccupazione e sconcerto" per il possibile utilizzo di infrastrutture come Sigonella e il Muos di Niscemi. "La Sicilia non e' una portaerei nel Mediterraneo, scrivono, se viene usata una base strategica nell'ambito di un conflitto, il territorio ospitante diventa di fatto parte di quel conflitto e noi diciamo no". Cgil, Anpi e le altre associazioni ribadiscono che "la Sicilia e' una comunita' politica non una piattaforma strategica. E' terra di pace e la sua storia lo dimostra. L'Italia non consenta l'utilizzo ai fini bellici delle basi statunitensi che si trovano nell'isola, non si coinvolga la nostra regione esponendola ai rischi del caso".
La Casa Bianca pubblica su X un video che mescola videogame e attacchi in Iran
Tra finzione e realtà, l'account X della Casa Bianca ha pubblicato un video che mette assieme scene di un videogioco con veri e propri attacchi militari contro l'Iran. Come notato dal giornalista Drew Harwell del Washington Post, l'animazione iniziale proviene da "Call of Duty: Modern Warfare III", un titolo del celebre franchise di sparatutto in prima persona, pubblicato da Activision Blizzard, parte di Microsoft. Nel filmato, di poco più di un minuto, si vedono le azioni dei militari statunitensi contro obiettivi iraniani. Il post originale è accompagnato dal testo, "per gentile concessione di Red, White & Blue", un riferimento ad un pacchetto che si può acquistare nel gioco per equipaggiare il proprio personaggio di armi che lanciano proiettili con diverse scie di colore. Non si tratta della prima volta che sui social l'amministrazione americana mescola attività sul campo a elementi provenienti dall'industria videoludica. A settembre del 2025, il Dipartimento per la sicurezza interna degli Usa ha condiviso su X un montaggio video di incursioni dell'agenzia Ice con la didascalia "Gotta Catch 'Em All" (prendili tutti) accompagnata dalla sigla della serie tv Pokémon. A ottobre, un post ancora su X dello stesso dipartimento ha usato un'immagine del videogioco Halo per reclutare nuovo personale da assegnare all'Ice e lo slogan "destroy the flood". All'interno del gioco, i "flood" sono una specie parassitaria aliena, la minaccia principale per il protagonista.
Iran, Arabia saudita condanna attacco a Turchia e Azerbaigian
Il ministero degli Affari Esteri saudita ha espresso la ferma condanna e denuncia del Regno del tentativo dell'Iran di colpire Turchia e Azerbaigian, sottolineando il suo totale rifiuto di queste azioni che minacciano la sicurezza e la stabilita' della regione. L'Arabia Saudita ha sottolineato che questi "tentativi codardi" e la "reiterazione del comportamento dell'Iran nei confronti dei paesi della regione rivelano un approccio ostile che non puo' essere giustificato in nessuna circostanza ed e' chiaramente contrario alle leggi e alle norme internazionali e ai principi di buon vicinato". Nella sua dichiarazione, riportata dai media regionali, il Regno ha avvertito che "tali pratiche spingono la regione verso ulteriori tensioni ed escalation". Riaffermando la solidarieta' con Turchia e Azerbaigian, l'Arabia Saudita ha espresso la sua piena solidarieta' al governo e al popolo di Turchia e Azerbaigian, sottolineando il diritto dei due paesi a proteggere la propria sicurezza, lo spazio aereo, l'integrita' territoriale e i propri cittadini. Infine, ha sottolineato il proprio apprezzamento per gli sforzi compiuti dai due paesi per evitare l'escalation e mantenere la sicurezza e la stabilita' della regione.
Sindaco Istanbul: "Credo che la Turchia entrerà in Ue nel più breve tempo possibile"
"Credo fermamente che la Turchia entrerà a far parte dell'Unione Europea nel più breve tempo possibile e che diventerà parte integrante di questa unione. Perché l'Europa ha bisogno di noi. E noi abbiamo bisogno dell'Europa. In realtà siamo un tutt'uno. Siamo certi che ce la faremo". Lo ha dichiarato il sindaco facente funzione di Istanbul, Nuri Aslan, in una conferenza stampa a Bruxelles a margine della plenaria del Comitato europeo delle Regioni dopo aver ritirato il premio Sindaco Pawe Adamowicz vinto dal sindaco Ekrem İmamoğlu. "La lotta di un sindaco in Polonia è la stessa di quella di un sindaco a Istanbul, in Turchia. Se la questione riguarda l'umanità, allora si troverà sicuramente un punto d'incontro e una soluzione. Siamo parte dell'Europa. Non ci siamo mai considerati separati", ha concluso.
Orsini: "Preoccupa la guerra, il Golfo mercato importantissimo"
"Credo che ogni conflitto sia una sconfitta per il genere umano, che ogni guerra sia un problema per l'umanità" premette il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, parlando a L'aria che Tira su La7 dei rischi per l'economia legati all'escalation in Medio Oriente, un impatto che cade in uno scenario dove già pesavano "diverse incognite", come sui dazi: diversi allarmi per "essere competitivi" che Confindustria ha "lanciato non solo da oggi". "In un momento come questo l'ennesima guerra in corso in questo momento è ovvio che ci preoccupa, ci preoccupa per diversi motivi", avverte il leader degli industriali: il primo è perchè quello dei Paesi del Golfo è "per noi un mercato importantissimo", "trentadue miliardi di interscambio, con un saldo positivo di undici miliardi. Un mercato che ha sempre generato un interscambio in crescita a doppia cifra". Aumenta l'allarme per il costo dell'energia "speriamo che a questo punto arrivi velocemente il decreto bollette: già prima non era effettivamente un grande aiuto per le imprese, non ci portava a livelli competitivi come la Spagna e la Francia all'interno dell'Europa". Oggi il costo dell'energia "evidentemente impatterà ancora di più: venerdì avevamo il prezzo dell'energia a 107 euro MWh, oggi siamo a 151. E' un problema sia per le imprese che per le famiglie italiane". Bisogna "bloccare le speculazioni finanziarie sull'energia, perché a una settimana dal conflitto i prezzi che noi vediamo sono improponibili", anche per l'impatto sugli approvvigionamenti del blocco dello stretto di Hormuz, aggiunge.
Iran, scintille in Aula tra Tajani e opposizioni
Scintille nell'Aula della Camera durante le repliche del ministro degli Esteri Antonio Tajani sull'Iran. Dai banchi dell'opposizione alcuni deputati hanno urlato "vergogna" al ministro, che a sua volta ha affermato di non aver nulla di cui vergognarsi. La minoranza parlamentare ha continuato a rumoreggiare e a interrompere il titolare degli Esteri durante il suo intervento. Quest'ultimo ha detto loro: "Siete un po' in difficoltà, urlare strillare interrompere non è rispettoso del dibattito democratico".
Iran, Siracusano: "Italia non è in guerra, serve responsabilità"
"Il governo segue con la massima attenzione l'evolversi della crisi in Medio Oriente e le sue possibili ripercussioni sul quadro internazionale. Come ricordato stamane in Parlamento dal ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, l'Italia non e' in guerra e continua a lavorare con determinazione sul piano diplomatico per evitare ogni ulteriore escalation". Cosi' Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia. "Anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha ribadito l'impegno del nostro Paese per la sicurezza dei cittadini italiani presenti nell'area e per la stabilita' della regione. In un momento cosi' delicato e' fondamentale mantenere fermezza, responsabilita' e unita' istituzionale, linea che dovrebbe essere seguita da tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione. Il governo continuera' a informare il Parlamento e a operare, in stretto raccordo con i partner internazionali, per favorire la de-escalation e la tutela degli interessi nazionali".
Media: atterrati in 1.400 all'aeroporto di Tel Aviv con i primi voli di soccorso
Circa 1.400 israeliani sono atterrati all'aeroporto internazionale di Tel Aviv da questa mattina, con l'inizio dei voli di soccorso. Lo riferiscono i media. A causa dell'inizio della guerra il 28 febbraio, 100mila israeliani sono rimasti bloccati all'estero. Attualmente stanno rientrando anche i medici che erano fuori dal Paese e di cui c'è bisogno negli ospedali israeliani. I feriti ricoverati per il momento sono più di mille, di cui 145 in terapia intensiva. Il ministro dei trasporti Miri Regev ha parlato via radio con il pilota del primo aereo El Al arrivato al Ben Gurion : "Vi auguriamo un atterraggio sicuro e, con l'aiuto di Dio, riporteremo a casa tutti gli israeliani". Mentre il volo si preparava al decollo, il pilota ha comunicato ai passeggeri che sarebbe stato il primo volo di rimpatrio ad atterrare a Tel Aviv: "Questo è un momento significativo e toccante per tutti noi, dopo cinque giorni in cui i cieli del Paese sono rimasti chiusi ai voli commerciali. Siamo orgogliosi di riportarvi in ;;Israele", ha detto. El Al ha dichiarato in un comunicato che il volo è stato effettuato dopo "ampie preparazioni operative svolte nei giorni scorsi dalla compagnia". Gli sbarchi sono stati brevemente interrotti questa mattina a causa di un attacco missilistico iraniano che ha preso di mira il centro di Israele. Un missile ha colpito un'area aperta senza causare feriti. Sono previsti altri voli El Al nel corso della giornata da Milano, Tbilisi, Budapest, Larnaca, Parigi, Monaco, Londra e Ginevra.
Spagna, 171 cittadini evacuati dall’Oman rientrano a Madrid. VIDEO
Spagna, 171 cittadini evacuati dall’Oman rientrano a Madrid | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoMeloni sente Macron: "Sostegno ai Paesi del Golfo e a Cipro"
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi, spiegando che "i due leader hanno discusso le implicazioni del conflitto in Iran sia sul quadro regionale mediorientale che a livello globale, concentrandosi in particolare sull'impatto delle ostilità sulla libertà di navigazione". Meloni e Macron, inoltre, hanno "ribadito il comune impegno per sostenere le Nazioni del Golfo colpite dagli ingiustificabili attacchi iraniani e la sicurezza di Cipro e a evitare un'escalation militare in Libano". E "hanno concordato di mantenersi in stretto contatto sull'evoluzione della crisi".
Media: oggi nuova seduta Assemblea esperti per eleggere Guida Suprema
L'Assemblea degli Esperti iraniana, chiamata a eleggere la nuova Guida Suprema dopo la morte di Ali Khamenei, terrà oggi una sessione straordinaria. Lo riferisce Iran International aggiungendo che la Guardie della Rivoluzione stanno facendo pressioni per annunciare formalmente la nomina di Mojtaba Khamenei, figlio dell'ayatollah ucciso sabato scorso in un raid israeliano, nonostante l'opposizione di alcuni membri contrari a una "leadership ereditaria". Fonti dell'Assemblea hanno riferito a Iran International che almeno 8 membri non parteciperanno alla seduta di oggi per protestare contro la "forte pressione" da parte dei Pasdaran sul nome di Mojtaba. I Guardiani sostengono, aggiungono le fonti, che date le "condizioni speciali" del Paese la nuova Guida deve essere annunciata il più rapidamente possibile e che qualsiasi ritardo potrebbe peggiorare l'instabilità e aggravare il vuoto decisionale ai vertici del sistema. Dopo che la seduta di martedì scorso a Qom si è conclusa senza esito a causa degli attacchi aerei israeliani, secondo alcune fonti la riunione di oggi si terrà online e sarà gestita da un edificio vicino al santuario di Fatima Masumeh, sempre a Qom.
Bce, de Guindos: "Da guerra prolungata rischi su inflazione"
Lo scenario di base della Bce e' che la guerra in Iran sara' di breve durata, ma che la banca centrale cerchera' di individuare qualsiasi segnale che un conflitto piu' prolungato possa far aumentare le aspettative di inflazione. Lo ha detto ha il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos. "Lo scenario di base e' che sara' di breve durata", ha dichiarato durante un evento a Bruxelles. "Se sara' piu' lungo, allora c'e' il rischio che le aspettative di inflazione cambino". "Le prospettive dell'economia europea sono chiaramente influenzate da cio' che sta accadendo in Medio Oriente", ha sottolineato de Guindos spiegando che in caso di una "modifica costante" del livello di inflazione la Bce potrebbe essere costretta a cambiare la sua posizione politica. La banca centrale ha mantenuto i costi di finanziamento invariati da giugno e il Consiglio direttivo ha piu' volte ribadito che la politica monetaria e' in una "buona posizione".
Iran, in Libano 77 morti, 527 feriti e 83mila sfollati
In Libano si aggrava il bilancio delle ostilita' tra Israele e il gruppo terroristico Hezbollah, salito a 77 morti, 527 feriti e oltre 83mila sfollati, secondo l'ultimo bilancio del ministero della Salute libanese. Non e' chiaro quante delle vittime siano civili. Il Ministero della Salute aveva precedentemente affermato che sette bambini sono stati uccisi. Oltre 83mila persone sono state sfollate in Libano a causa del rinnovato conflitto, mentre l'esercito israeliano stima che il loro numero abbia superato quota 300mila, esortando i civili a evacuare la zona e dirigersi a nord del fiume Litani. Dopo gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, lunedi' Hezbollah ha lanciato missili e droni contro Israele per la prima volta in oltre un anno. Israele ha reagito con attacchi contro obiettivi di Hezbollah nel Libano meridionale e nella periferia sud di Beirut.
Iran, Vannacci: "Valutare se chi ha iniziato guerra sia alleato dell'Ue"
"La crisi in Iran mette sicuramente in difficoltà non Meloni ma tutti i governi. Io non voglio mettere assolutamente in dubbio l'alleanza atlantica, ma dobbiamo valutare se tutti in questa situazione si sono comportati da alleati. L'inizio di guerra senza una condivisione e una comunicazione preventiva, con effetti che investono lo spazio europeo, è un comportamento da alleati?". Lo ha detto il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci nella conferenza stampa organizzata nella sede della Stampa estera a Roma
Iran: telefonata solidarietà Macron a Meloni e Mitsotakis
Fonti dell'Eliseo riferiscono di una telefonata del presidente Emmanuel Macron al presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, e al primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis. "In uno spirito di solidarieta' europea, il Presidente della Repubblica ha preso l'iniziativa questa mattina di chiamare il Primo Ministro italiano, Giorgia Meloni, e il Primo Ministro greco, Kyriakos Mitsotakis", affermano fonti dell'entourage della presidenza francese, nel contesto dell'escalation del conflitto in Medio Oriente e nel Golgo. "Hanno concordato di coordinare l'invio di risorse militari a Cipro e nel Mediterraneo orientale e di collaborare per garantire la liberta' di navigazione nel Mar Rosso", sottolineano le stesse fonti.
Nave Msc bloccata a Dubai, sindaco sente primo ufficiale al telefono
Lunga telefonata questa mattina tra il sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella, e il primo ufficiale Stefano Ondato, concittadino e componente dell'equipaggio dell'Msc Euribia, la nave con oltre 560 crocieristi ferma al porto di Dubai a causa della guerra in Iran. Nel corso della chiacchierata, il primo cittadino ha chiesto notizie sulle condizioni generali dell'equipaggio e di tutti i presenti sull'imbarcazione: "Dall'altra parte del telefono - spiega Mennella - ho trovato una persona serena e molto lucida, che mi ha descritto la situazione con estrema obiettività, parlandomi innanzitutto di un'assistenza ricevuta, in particolare dalla compagnia, attenta e puntale. Nel sottolineare che a bordo ci sono altri componenti dell'equipaggio della nostra città e che in generale tutti stanno bene, ci ha anche tenuto a farci sapere che una prima parte dei crocieristi è riuscita a sbarcare per poter poi fare ritorno nei Paesi di residenza". "Ondato - prosegue il sindaco della città vesuviana - ci ha anche tenuto a fare sapere che l'equipaggio lascerà la nave per ultimo, fra qualche giorno, ma anche che complessivamente la situazione appare serena. Un aspetto, questo, che mi è stato ribadito anche da altri cittadini che vivono nelle zone interessate dal conflitto in maniera non diretta, che per la maggior parte dei casi, dopo gli iniziali momenti di comprensibile smarrimento e paura, sono tornati a svolgere il loro lavoro". "Con i parlamentari che abbiamo contatto nelle ore immediatamente successive allo scoppio del conflitto e con la Farnesina - conclude Luigi Mennella - continueremo a monitorare la situazione e ad informarci sulle condizioni dei nostri concittadini presenti nelle zone poste a ridosso dell'Iran".
Iran, Cipro grata a Italia e Spagna per invio difese aeree
Il governo cipriota ha ringraziato Spagna e Italia per la loro disponibilita' a contribuire alla difesa dell'isola. Lo ha detto il portavoce del governo Konstantinos Letymbiotis riferendo che il presidente cipriota Nikos Christodoulides ha parlato al telefono con la presidenza del Consiglio Giorgia Meloni e con il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez.
Iran, Pasdaran: "Missili su aeroporto Ben Gurion e base 27"
I guardiani della rivoluzione iraniana hanno annunciato di aver lanciato missili sull'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. "Abbiamo colpito l'aeroporto e la base aerea 27, di proprieta' dell'esercito di occupazione israeliano, con missili Khorramshahr-4", si legge in una nota dei Pasdaran diffusa da diversi media della regione.
Guerra Iran, Rutte: incidente in Turchia è stato serio, no art. 5 ma NATO vigile. VIDEO
Guerra Iran, Rutte: incidente in Turchia è stato serio, no art. 5 ma NATO vigile | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoTeheran: colpito lo stadio Azadi da 12.000 posti
"Lo stadio da 12.000 posti dell'Azadi Sports Complex di Teheran è stato preso di mira dagli Stati Uniti e dal regime israeliano". Lo annuncia il governo di Teheran sul suo account su X in inglese. Secondo l'Irna la struttura è stata danneggiata e distrutta. Al piano terra della sala, spiega la agenzia, si trovava anche l'ufficio amministrativo del complesso sportivo Azadi.
Iran: ministro Difesa britannico a Cipro dopo attacco Akrotiri
Il ministro della Difesa del Regno Unito John Healey e' arrivato a Cipro dopo l'attacco con un drone che ha preso di mira una base aerea britannica sull'isola. La pista della base della Royal Air Force di Akrotiri e' stata attaccata lunedi' da un drone senza pilota di fabbricazione iraniana. "La lunga amicizia tra il Regno Unito e la Repubblica di Cipro e' forte di fronte alle minacce iraniane", ha postato Healey su X insieme a una foto che lo ritrae mentre incontra il ministro della Difesa cipriota Vasilis Palmas. I due hanno discusso di come "il Regno Unito stia rafforzando ulteriormente le difese aeree per sostenere la nostra sicurezza comune".
Iran, vescovi Irlanda: "Nessun leader può scatenare guerra"
"La guerra e' assolutamente distruttiva. In un'epoca di cambiamenti e riaggiustamenti degli equilibri geopolitici e dei paradigmi culturali, la guerra non e' la risposta. Nessun leader politico ha l'autorita' di scatenare la guerra a suo piacimento". Lo afferma la Conferenza episcopale irlandese in una dichiarazione. "L'incertezza provocata dall'attuale situazione in Medio Oriente sta destabilizzando il mondo su molti fronti: politico, sociale ed economico. E' giunto il momento che la diplomazia internazionale si impegni per una pace basata sulla giustizia", scrivono i vescovi riuniti questa settimana per l'Assemblea Generale della Primavera. "In questo periodo di guerra in Europa, Medio Oriente e Africa, e ricordando il nostro patrono nazionale, San Patrizio, egli stesso un emigrante, i vescovi - si legge in una nota - hanno pregato per la pace e la sicurezza di tutti i migranti nel mondo di oggi".
Iran, Wadephul: Spagna può contare su solidarieta' tedesca
Il governo tedesco non sembra essere compatto quando si tratta delle critiche di Pedro Sanchez agli Stati Uniti per l'attacco all'Iran. Il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha assicurato che la Spagna puo' contare sempre sulla solidarieta' tedesca ed europea di fronte alle minacce commerciali statunitensi. Quando il presidente americano Donald Trump aveva annunciato ritorsioni contro Madrid, il cancelliere tedesco Friedrich Merz che sedeva vicino a lui nello Studio Ovale era rimasto in silenzio. "La Spagna puo' contare sempre sulla solidarieta' europea e, quindi, anche sulla solidarieta' tedesca quando si tratta di minacce con nuove barriere commerciali. Non ci permetteremo di essere divisi", ha assicurato il capo della diplomazia tedesca in una conferenza stampa a Berlino con il ministro degli Esteri moldavo Mihai Popsoi. "L'Unione Europea ha un mercato interno comune e lo difenderemo insieme in ogni momento," ha aggiunto Wadephul.
Iran, Teheran: usato supermissile Khorramshahr contro Israele
L'Iran ha utilizzato il suo ultimo missile super pesante, il Khorramshahr 4, durante il conflitto con Stati Uniti e Israele. Il missile e' stato lanciato contro Israele, ha riferito l'emittente statale iraniana Irib citata da Ria Novosti che ha mostrato un video di quello che dovrebbe essere il momento del lancio del missile. Il nuovo missile iraniano ha una gittata di 2.000 chilometri e puo' trasportare una testata esplosiva da 1.500 chilogrammi.
Il Consiglio Atlantico si riunisce oggi sulla minaccia iraniana
Alla Nato - a quanto si apprende - oggi si riunisce il Consiglio Atlantico, che verrà relazionato sulla capacità difensive missilistiche dell'Alleanza dopo l'episodio di ieri in Turchia. Il focus sarà appunto su come la Nato può affrontare la minaccia posta dall'Iran e dai suoi intermediari, ad esempio in Libano.
Iran, Teheran: da aggressori danni a mercati e a civili
L'Iran ha accusato Stati Uniti e Israele di aver causato gravi danni sui mercati globali con l'attacco ma anche di prendere di mira aree civili. "Questa aggressione selvaggia, immotivata e totalmente ingiustificata contro la Repubblica Islamica dell'Iran si estende ben oltre il campo di battaglia. Si ripercuote sui mercati globali, facendo salire i prezzi dell'energia, destabilizzando le valute ed erodendo il potere d'acquisto della gente comune in tutto il mondo", ha scritto su X il portavoce Esmaeil Baqaei. "Ma per noi iraniani il costo e' incommensurabilmente piu' alto: il nostro popolo viene brutalmente massacrato mentre gli aggressori prendono deliberatamente di mira le aree civili e qualsiasi luogo che ritengono possa infliggere la massima sofferenza e perdita di vite umane", ha aggiunto.
Iran: "Israele-Usa colpiscono 'deliberatamente' aree civili"
L'Iran ha accusato Israele e gli Usa di aver "deliberatamente" preso di mira aree civili. "Il nostro popolo viene brutalmente massacrato mentre gli aggressori prendono di mira deliberatamente aree civili e qualsiasi luogo ritengono possa infliggere la massima sofferenza e perdita di vite umane", ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei in un post su X.
Usa mostrano nave da guerra lanciare missili contro Iran. VIDEO
Usa mostrano nave da guerra lanciare missili contro Iran | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoTuristi italiani presenti nel Golfo e nel Sud-Est asiatico
Nell’area tra Golfo e Sud-Est asiatico si registra una presenza significativa di italiani: negli Emirati Arabi Uniti i turisti stimati sono 7.024, alle Maldive 2.967, in Oman 1.256, in India 1.168 e in Qatar 1.009. Presenze anche in Vietnam (958), Sri Lanka (870), Malesia (329), Indonesia (275), Seychelles (221), Thailandia (2.000) e Bahrain (111).
Petrolio: Cina chiede a raffinerie di sospendere esportazioni
La Cina ha chiesto alle sue principali raffinerie di sospendere le esportazioni di diesel e benzina, con la guerra in Medio Oriente che comporta il rischio di una carenza di approvvigionamento. Lo riferisce Bloomberg. L'attuale blocco del traffico marittimo nello stretto strategico di Hormuz, tra l'Oceano Indiano e il Golfo, rappresenta una minaccia per l'approvvigionamento energetico del colosso asiatico, che dipende fortemente dal greggio di questa regione. Secondo la societa' di analisi Kpler, nel 2025 il Medio Oriente rappresentava circa il 57% delle importazioni cinesi dirette di greggio trasportato via mare. Funzionari della Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma, il principale organismo di pianificazione economica della Cina, si sono incontrati con i rappresentanti delle raffinerie e "hanno chiesto verbalmente una sospensione temporanea delle spedizioni di prodotti raffinati, con effetto immediato", secondo Bloomberg. "Alle raffinerie e' stato chiesto di smettere di firmare nuovi contratti e di negoziare l'annullamento delle spedizioni gia' concordate", riferisce l'agenzia, citando fonti vicine alla questione. Interpellato durante una conferenza stampa, un portavoce del ministero cinese degli Affari esteri, Mao Ning, ha dichiarato di "non essere a conoscenza" della situazione. Secondo Bloomberg, i gruppi PetroChina, Sinopec, Cnooc, Sinochem Group nonche' la raffineria privata Zhejiang Petrochemical ottengono regolarmente quote di esportazione di carburante dal governo. Nessun commento da parte delle societa'.
Iran, risoluzione di Azione: incrementare le spese per la difesa
"Procedere con la massima rapidità all'incremento della spesa per la difesa e degli investimenti connessi (industria, ricerca e sviluppo, prontezza operativa, difesa aerea e antimissile, capacità anti-drone, protezione delle infrastrutture critiche), definendo un programma vincolante e coerente con gli impegni assunti in sede UE e NATO, al fine di creare nel più breve tempo possibile condizioni effettive di autonomia militare e strategica dell'Italia e, in parallelo, di contribuire alla costruzione di una capacità europea credibile e interoperabile". E' quanto si legge in un passaggio della risoluzione presentata da Azione in occasione delle comunicazioni di Crosetto e Tajani. Azione chiede inoltre al governo di "promuovere e sostenere, d'intesa con i partner dell'Unione europea, la rapida costituzione di un pilastro europeo della NATO, rafforzando la pianificazione comune, le capacità integrate e le catene di comando e controllo europee; in tale contesto, a valutare forme di partecipazione italiana a iniziative europee di sicurezza strategica, inclusa la cooperazione con Francia e Germania su programmi avanzati di deterrenza nucleare, nel rispetto dei trattati internazionali vigenti. A dare corso a tutti gli atti legati agli impegni di difesa comune in ambito Ue, con particolare riferimento alla minaccia su Cipro, e NATO, compresi gli interventi di messa a disposizione dei sistemi di difesa solo se nell'ambito della nostra partecipazione a organismi e missioni internazionali".
Il Giappone evacuerà connazionali dal Medio Oriente con voli charter
Il Giappone attiverà voli charter per evacuare i propri cittadini da Kuwait, Bahrein, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, mentre non si attenua l'intensità del conflitto che vede coinvolti Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Il ministero degli Esteri di Tokyo ha innalzato al livello 3 - il secondo più alto nella scala di allerta - l'avviso di pericolo anche per Arabia Saudita e Oman, invitando i connazionali a "evitare qualsiasi viaggio". I giapponesi che intendono lasciare l'area saranno trasferiti via terra verso Arabia Saudita e Oman, per poi imbarcarsi sui voli charter diretti a Tokyo. Nonostante gli aeroporti internazionali dei due Paesi mantengano operativi i voli commerciali, il governo ha optato per i charter per le difficoltà nel reperire biglietti. In una conferenza stampa, il segretario di Gabinetto, Minoru Kihara, ha assicurato che l'esecutivo seguirà con attenzione le preoccupazioni dei cittadini nipponici residenti in Medio Oriente e dei viaggiatori temporaneamente bloccati nella regione. Secondo il ministero circa 11.000 giapponesi sono registrati nei formulari di notifica per residenti e viaggiatori in Medio Oriente, che consentono l'invio di informazioni di emergenza.
Scornajenchi: "Nessun problema da Hormuz in marzo, vedremo aprile"
Dalla chiusura di Hormuz l'Italia "non ha nessun problema di forniture del gas fino a marzo". Lo afferma l'amministratore delegato di Snam Agostino Scornajenchi, rispondendo alle domande degli analisti. "Vediamo che cosa succederà in aprile - aggiunge - ma abbiamo scorte al 45%, il 10% sopra la media Ue e non abbiamo fretta". A suo avviso "potranno esserci problemi di prezzi ma non di forniture".
Madrid: "Evacuati oltre 3.000 spagnoli dal Medio Oriente"
"Un ministro degli Esteri non può lanciarsi in speculazioni, perché la gravità della situazione è già massima". "In 5 giorni c'è stato un attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran, con un obiettivo che non è stato ancora chiarito, che ha lasciato già oltre mille morti, e che ha immediatamente avviato una reazione di Teheran che ha destabilizzato l'intero Medio Oriente", trasformandolo in "un'autentica polveriera". Con queste parole, il ministro spagnolo degli Esteri, José Manuel Albares, ha replicato in un'intervista all'emittente Rac1 alla domanda se siamo sull'orlo di una terza guerra mondiale. Albares si è mostrato molto preoccupato davanti a un conflitto dall'esito "totalmente imprevedibile" e in escalation, con la chiusura dello stretto di Ormuz, "dove passa il 20% del flusso energetico globale", e "missili che si avvicinano a Europa", in riferimento a quello intercettato in Turchia. Il ministro ha assicurato che la priorità di Madrid attualmente è l'evacuazione e il rimpatrio dei connazionali nella regione, da dove oltre 3.000 spagnoli sono riusciti a rientrare in patria, secondo quanto ha confermato. Questa mattina un volo dell'Esercito dell'Aria iberico proveniente da Oman con 171 cittadini di origine spagnola e di altri Paesi Ue è atterrato alla base aerea di Torrejon de Ardoz (Madrid).
Appello degli ayatollah in tv: "Spargete il sangue di Trump e degli israeliani"
Appello al popolo perché "lo spargimento" di sangue di Donald Trump e degli israeliani. A rivolgerlo è stato l'ayatollah Abdollah Javadi Amoli in un messaggio mandato in onda dalla tv di Stato iraniano, di cui riferisce il Times of Israel, sottolineando che si tratta di una delle poche dichiarazioni arrivate da un leader religioso iraniano al sesto giorno di attacchi americani e israeliani contro la Repubblica islamica. "Siamo ora sull'orlo di una grande prova e dobbiamo essere attenti a preservare pienamente questa unità, a preservare pienamente questa alleanza", ha affermato, invocando "lo spargimento del sangue sionista, del sangue di Trump, questo è un dovere per i musulmani sciiti devoti".
Teheran: "In attacchi con droni colpiti bersagli a Tel Aviv e Meron"
L'esercito iraniano ha annunciato di aver effettuato attacchi con droni contro il territorio israeliano che - riporta la televisione statale citando i militari - hanno colpito "bersagli a Tel Aviv, oltre alla base radar a Meron", nella parte settentrionale del paese.
Madrid esclude di convocare l'ambasciatore Usa dopo le minacce di Trump
Il ministro degli Esteri, José Manuel Albares, ha escluso che il governo spagnolo parlerà con gli Stati Uniti per chiarire lo scontro dopo le minacce del presidente Donald Trump di interrompere gli scambi commerciali, a seguito del rifiuto di Madrid di autorizzare l'uso delle basi militari di Rota e Moron in Andalusia, ribadendo che quest'ultima è "una decisione sovrana" dell'esecutivo iberico. "Non ho nulla di cui parlare, la decisione è sovrana del governo della Spagna e non parlerò con nessuno", ha detto oggi in un'intervista a Catalunya Radio, in cui ha assicurato di non "avere in programma" per ora la convocazione dell'ambasciatore statunitense a Madrid. La precisazione all'indomani della "categorica smentita" dello stesso Albares di quanto sostenuto dalla portavoce della Casa Bianca, secondo cui Madrid avrebbe ascoltato il messaggio di Trump "accettando di cooperare con l'esercito degli Stati Uniti". "L'importante è sapere dove si colloca Spagna. La Spagna si situa dalla parte del diritto internazionale, dalla parte della de-escalation" del conflitto in Medio Oriente, "dalla parte di chi chiede di tornare al tavolo dei negoziati", ha evidenziato il ministro, nel ribadire che il ruolo dell'Unione europea deve essere quello di "equilibrare, portare raziocinio, che è quello di cui c'è bisogno in questi momenti e non di generare più polemiche".
Crosetto: "Massimo livello di protezione aerea, può succedere di tutto". VIDEO
Droni iraniani contro aeroporto in Azerbaigian
Secondo il ministero degli Esteri dell'Azerbaigian oltre a il drone che ha colpito l'aeroporto di Nakhchivan, che si trova a pochissimi chilometri di distanza dal confine con l'Iran, un altro è caduto vicino a una scuola nel villaggio di Shakarabad. La pista dell'aeroporto di Nakhchivan è stata danneggiata a seguito agli attacchi, riferisce il corrispondente di Nakhchivan dell'agenzia azera Apa, a causa dei detriti di un drone che sono caduti sulla pista, danneggiando la superficie asfaltata in diversi punti. Uno dei droni ha colpito il terminal dell'aeroporto, danneggiando l'edificio in modo grave, mentre molti altri sono caduti in punti diversi. La Repubblica autonoma del Nakhchivan è un'exclave dell'Azerbaigian che confina con Iran, Turchia e Armenia. Iran e Azerbaigian sono Paesi confinanti e le loro relazioni sono complesse per vari motivi. Uno dei punti più critici per Teheran è rappresentato dalla cooperazione tra Azerbaigian e Israele, a vari livelli, anche dal punto di vista energetico, commerciale e della sicurezza. La Repubblica islamica ha anche espresso più volte la propria opposizione al progetto del "corridoio di Zangezur", che dovrebbe collegare il territorio dell'Azerbaigian all'exclave del Nakhchivan, passando per la provincia armena di Syunik e nelle vicinanze del confine con l'Iran. L'idea del corridoio è stata promossa da Ankara e Baku a partire dalla fine del 2020 mentre durante la scorsa estate il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha avuto un incontro con l'omologo azero Ilham Aliyev e il premier armeno Nikol Pashinyan dove è stato siglato un accordo per la creazione di un corridoio energetico tra Azerbaigian, Armenia e Nakhchivan simile al progetto del corridoio di Zangezur ma chiamato "Trump Route for International Peace and Prosperity".
Crosetto: "Dall'Iran 540 missili e 1.300 droni contro i Paesi del Golfo"
Sono quasi 540 i missili lanciati dall'Iran contro diversi Paesi del Golfo, di cui molti intercettati così come per i droni, che sono stati oltre 1.330. È la somma che emerge dai dati forniti dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla guerra in Iran. "Hanno subito molti più attacchi gli Emirati Arabi che non Israele. Gli obiettivi dell'Iran si sono concentrati su Paesi che non partecipano alla guerra. Sugli Emirati sono stati rilevati 186 missili balistici, intercettati 172, i droni sono stati 812 e ne sono stati intercettati 755, in Qatar 101 missili balistici e intercettati 98, i droni sono stati 39 di cui 24 intercettati. In Bahrein 73 missili iraniani e 91 droni. In Kuwait 178 missili balistici e 384 droni. La strategia attuale dell'Iran è quella di creare caos, complessità economiche attraverso lo stretto di Hormuz", ha detto Crosetto.
Francia: "Aerei Usa in nostre basi in Medio Oriente per proteggere i Paesi del Golfo"
La Francia ha autorizzato la presenza di aerei statunitensi in alcune basi in Medio Oriente, mentre è in corso l'attacco americano-israeliano contro l'Iran. Lo ha detto all'Afp una portavoce dello Stato di maggiore di Parigi: "Nell'ambito delle nostre relazioni con gli Stati Uniti, la presenza dei loro aerei è stata temporaneamente autorizzata nelle nostre basi" nella regione, "questi aerei contribuiscono alla protezione dei nostri partner nel Golfo".
Metsola chiama Bin Zayed: "Dall'Iran attacco ingiustificabile"
"Ottima chiamata con Sua Altezza il Presidente Mohamed Bin Zayed degli Emirati Arabi Uniti questa mattina. L'attacco dell'Iran agli Emirati Arabi Uniti e ad altri paesi del Golfo è da condannare, inaccettabile e ingiustificabile". Lo scrive su X la presidente dell'Eurocamera, Roberta Metsola. "Siamo grati per la leadership e il sostegno degli Emirati Arabi Uniti nel garantire la sicurezza dei cittadini europei e facilitare gli sforzi di assistenza e rimpatrio. Rimaniamo in stretto contatto con i nostri partner regionali", spiega Metsola.
Guerra Iran, Tajani: "L'Italia non è e non sarà in guerra". VIDEO
Aerei Usa autorizzati ad utilizzare le basi francesi
Aerei americani sono stati autorizzati ad utilizzare basi francesi in Medio Oriente. Lo rende noto lo stato maggiore francese.
Kallas: "Estremamente preoccupati per la situazione a Hormuz"
L'Ue è "estremamente preoccupata" per la sicurezza marittima, in particolare nello Stretto di Hormuz, che è fondamentale per le rotte commerciali europee e del Golfo. Sono state dispiegate risorse navali europee (come le operazioni Atalanta e Aspides) che stanno "coordinando gli sforzi" per proteggere queste rotte. Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas prima della videconferenza con i partner del Golfo, precisando però che gli asset europei non sono presenti nello stretto di Hormuz.
Stretto di Hormuz chiuso dopo attacco all'Iran: perché è strategico
Vai al contenutoTajani: "L'Italia non è in guerra con nessuno"
''Voglio ribadire in quest'aula che l'Italia non è in guerra con nessuno e non sarà in guerra con nessuno''. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani riferendo alla Camera sugli sviluppi della crisi in Iran e nel Golfo. ''L'essenza della nostra politica estera è parlare con tutti senza rinunciare mai ai nostri valori'', ha aggiunto.
Kallas: "In Iran ci sia spazio per la diplomazia, fermare l'escalation"
"Ci deve essere spazio per la diplomazia per uscire dal ciclo di escalation, le guerre finiscono con la diplomazia: la nostra visione comune è che vogliamo stabilità nella regione, che il conflitto non continui e che ci sia il rispetto del diritto internazionale". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas prima della videconferenza con i partner del Golfo, nel corso della quale verrà discusso il possibile sostegno dell'Ue all'area. Le parti stanno inoltre negoziando un comunicato congiunto. "L'Iran sta esportando la guerra, sta cercando di estenderla al maggior numero possibile di paesi per seminare il caos", ha aggiunto.
Crosetto: "Massimo livello di protezione dell'aerea nazionale, può succedere di tutto"
"Visto che quello che è successo in Turchia ed è successo a Cipro ho dato mandato al capo di Stato maggiore della Difesa di innalzare al massimo il livello di protezione della difesa aerea e anti balistica nazionale in coordinamento con gli alleati e con la Nato. Di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto e tutto può essere aspettato". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla guerra in Iran.
Tajani: "La scomparsa di Khamenei apre prospettiva di pace nella regione"
''La scomparsa di Khamenei apre la possibilità di un nuovo Medio Oriente basato sulla pace e sul dialogo. Ne ho parlato con Rubio''. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani riferendo alla Camera sugli sviluppi della crisi in Iran e nel Golfo.
Tajani: "Rubio ha confermato che durata della guerra dipende da Teheran"
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio '' ha confermato che la durata della crisi dipenderà dalle decisioni che verranno prese da Teheran e dalle dinamiche interne al regime''. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani riferendo alla Camera sugli sviluppi della crisi in Iran e nel Golfo. Il titolare della Farnesina ha spiegato che, durante un colloquio ''ieri sera con il segretario di Stato americano Rubio'' si è ''condivisa la valutazione sulle responsabilità del regime iraniano, sia sul dossier nucleare, sia sul tema del programma balistico'', così come la ''necessità di contenere la spirale di violenza messa in atto da Teheran dopo gli attacchi dei giorni scorsi''.
Tajani ha spiegatp che ''Rubio ha condiviso una valutazione positiva sull'andamento delle operazioni, indicando che le forze statunitensi stanno raggiungendo rapidamente e con efficacia i loro obiettivi''.

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Crosetto: "Sistemi di difesa missilistica in Medioriente e aiuto a Cipro"
"Dobbiamo rivalutare i nostri assetti nella regione e rispondere alle richieste dei Paesi amici in difficoltà. Intendiamo dispiegare un dispositivo multi dominio in Medioriente, con sistemi di difesa aerea anti drone e antimissilistica". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla guerra in Iran. "Porteremo assieme a spagnoli e francesi un aiuto a Cipro", ha anche aggiunto Crosetto.
Crosetto: "250 nostri militari evacuati in Arabia Saudita da altri Paesi"
Avevamo 2.576 persone nell'area interessata dalla crisi in Medioriente "prima che iniziasse il conflitto e per effetto di questa situazione nei giorni scorsi abbiamo preso altre misure: in Kuwait è in atto un movimento di 239 militari verso l'Arabia Saudita: dei 321 ne rimarranno 82. In Qatar 7 dei 10 militari stanno raggiungendo l'Arabia Saudita. In Bahrein, dove abbiamo 5 militari, stiamo ritirando il personale. In Libano stiamo valutando attentamente la situazione e siamo pronti a far fronte ad ogni esigenza anche con personale navale per eventuali evacuazioni". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla guerra in Iran.
Droni su Azerbaigian: "Baku convoca l'ambasciatore di Teheran"
Due persone sono rimaste ferite dai droni iraniani che hanno colpito la regione di Nakhchivan, in Azerbaigian. Lo hanno riferito le autorità di Baku che hanno annunciato di aver convocato l'ambasciatore iraniano. “Un drone ha colpito il terminal dell'aeroporto della Repubblica autonoma del Nakhchivan, mentre un altro drone è caduto vicino all'edificio di una scuola nel villaggio di Chakarabad”, ha dichiarato il ministero degli Affari esteri in un comunicato. “Condanniamo fermamente questi attacchi con droni lanciati dalla Repubblica islamica dell'Iran”, ha aggiunto.
Tajani: "100.000 italiani coinvolti direttamente o meno dalla crisi in Iran"
"Sono 100 mila gli italiani coinvolti direttamente o indirettamente nelle aree" della crisi. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle comunicazioni sull'Iran in aula alla Camera. "La sicurezza dei connazionali è la priorità assoluta. La task force Golfo ha gestito 14 mila chiamate e diverse migliaia di email. Gli italiani aiutati a lasciare le aree a rischio sono arrivati a 10.000", ha aggiunto.
Tajani: "Rischio concreto di allargamento del conflitto"
''C'è un concreto rischio dell'allargamento del conflitto'' in Medio Oriente, dopo l'operazione israelo-americana contro l'Iran e la successiva rappresaglia iraniana. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani riferendo alla Camera sugli sviluppi della crisi in Iran e nel Golfo.
''Nelle ultime ore c'è un'evoluzione non positiva'' del conflitto in corso in Medio Oriente, con ''l'Iran conduce attacchi indiscriminati'' di rappresaglia, ''stamane anche contro l'Azerbaigian'', ha aggiunto Tajani.

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Idf, colpiti 320 obiettivi in Libano: 320mila libanesi evacuati da sud
Mentre l'aviazione israeliana continua ad attaccare l'Iran, oltre 320 obiettivi di Hezbollah sono stati colpiti dall'inizio della campagna in Libano. Lo ha detto il portavoce dell'Idf Effie Defrin in una conferenza stampa. ''In parallelo, procediamo con l'evacuazione degli abitanti del sud del Libano per la loro difesa: la nostra non è una guerra contro la popolazione libanese, ma contro la proxy iraniana che agisce anche contro la popolazione libanese. Finora, 320,000 libanesi hanno lasciato il sud del Libano''. Defrin ha aggiunto che Idf ha constatato un calo quotidiano dei lanci dall'Iran, e che per questo sono state allentate le direttive dell'Home Front Command, ''ma la minaccia non è finita, il nemico possiede ancora capacità di fuoco''.
Iran, al via le comunicazioni di Tajani e Crosetto alla Camera
Al via alla Camera le comunicazioni dei ministri della Difesa e degli Esteri, Guido Crosetto e Antonio Tajani, sulla situazione in Iran e nel Golfo. A prendere la parola sarà prima il titolare della Farnesina. Presenti tra gli altri sui banchi del governo i ministri: Roberto Calderoli e Luca Ciriani. Dopo l'intervento dei ministri seguirà il dibattito, le repliche e poi le dichiarazioni di voto sulle risoluzioni presentate dalla maggioranza e dalle opposizioni.
Israele allenta le restrizioni interne con raid di Teheran meno intensi
Allentamento delle restrizioni sulla popolazione imposte in Israele all'inizio della guerra, con il diradarsi degli attacchi con missili balistici dell'Iran, ha reso noto il comando per il fronte interno dell'Idf. Da mezzogiorno di oggi l'avvertimento sarà ridotto dalla richiesta di limitarsi "ad attività essenziali" ad "attività limitate". Queste linee guida rimarranno in vigore fino a sabato sera, quando sarà diramata la prossima valutazione del pericolo. Fonti del Pentagono ieri hanno stimato che il numero dei raid missilistici iraniani contro Israele e altri Paesi è diminuito dell'86 per cento dall'inizio del conflitto.
Iran, Internet bloccato da oltre 120 ore: connessione all'1% del livello normale
La connessione Internet in Iran è "circa all'1% dei livelli ordinari", con un blackout delle comunicazioni in corso da cinque giorni, dopo il lancio dell'operazione israelo-americana. Lo ha affermato il monitor Netblocks.
"Il blackout di Internet in Iran ha ormai superato le 120 ore, con la connettività ancora stabile intorno all'1% dei livelli ordinari", ha affermato Netblocks su X.
Media: "Droni iraniani contro aeroporto in Azerbaigian"
L'Iran ha lanciato attacchi con droni sull'aeroporto internazionale di Nakhchivan, nell'omonima exclave dell'Azerbaigian. Lo riferisce l'agenzia governativa azera Apa, aggiungendo che altri droni sono caduti "in altri luoghi" del Paese, senza fornire ulteriori dettagli. Video sul posto mostrano ingenti danni e colonne di fumo nero.
Media: "Il drone su Cipro è stato lanciato da Beirut"
Le autorità di Cipro confermano che il drone Shahed che ha colpito e danneggiato lunedì l'hangar di una base britannica è stato lanciato da Beirut. Lo riporta l'Ap ripresa dal Times of Israel, citando un funzionario che parla sotto anonimato.
Meloni: "La priorità è mettere in sicurezza gli italiani nel Golfo"
"Abbiamo la priorità di mettere in sicurezza le decine di migliaia di italiani che sono nell'area, militari, diplomatici, cittadini che erano in transito, dare assistenza a chi è rimasto bloccato". Lo ha rimarcato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervistata questa mattina ai microfoni di Rtl 102.5.
"Abbiamo già organizzato i primi voli per far rientrare i primi convogli, anche per far rientrare chi è rimasto bloccato, particolarmente a Dubai. Alcuni convogli si stanno spostando nelle nazioni limitrofe, cerchiamo di farli partire da aeroporti sicuri. E di questo dobbiamo anche ringraziare Emirati Arabi Uniti, Oman, che sono Paesi amici e ci stanno dando una mano".
Iran dopo Khamenei: il regime può sopravvivere?
La nomina di Mojtaba Khamenei apre interrogativi sul futuro dell’Iran: tra continuità dinastica, guerra regionale e catena di comando decapitata, il regime rischia il collasso o un’ulteriore stretta autoritaria. E l’ipotesi di una transizione democratica appare remota.
Iran dopo Khamenei: il regime può sopravvivere?
Vai al contenutoFrancia: "Non siamo in guerra, non volevamo questo conflitto"
"Non siamo in guerra, non volevamo questo conflitto": lo ha detto la portavoce del governo francese, Maud Bregeon, ribadendo che la Francia è in una "postura difensiva" per aiutare i suoi partner regionali in Medio Oriente a "garantire la loro sicurezza", in una strategia di ''contenimento, per evitare il più possibile l'escalation". Intervistata da Tf1, Bregeon ha anche ribadito l'impegno del governo per ''fare piena trasparenza'' sui prezzi del carburante. Un incontro in merito è previsto per oggi a Bercy con i responsabili del settore e il ministro dell'Economia, Roland Lescure. Dall'inizio della guerra in Medio Oriente, ''osserviamo un aumento di diversi centesimi" in alcune stazioni di servizio, ha puntualizzato Bregeon, rimarcando che ci sono ''grandi disparità in funzione delle province e delle pompe di benzina".
Media, Madrid valuta l'invio di aiuti militare a Cipro
La Spagna sta valutando un possibile sostegno militare a Cipro dopo gli attacchi attribuiti all'Iran e alla milizia libanese di Hezbollah, secondo fonti governative citate oggi dai media iberici, fra i quali El Pais. Madrid, tuttavia, non ha ancora preso una decisione definitiva. Secondo le fonti, il governo guidato da Pedro Sanchez sta esaminando "un ventaglio di opzioni" per sostenere l'isola, che in questo semestre ricopre la presidenza di turno dell'Unione europea. Tra le ipotesi allo studio, l'invio di un'unità antidrone, di una batteria antiaerea Nasams, di un radar dispiegabile oppure di una fregata militare. In tutti i casi si tratterebbe di sistemi di difesa aerea destinati a proteggere il Paese da nuovi attacchi con missili o droni. Le autorità spagnole sottolineano che un eventuale sostegno a Cipro, membro dell'Ue ma non della Nato, avrebbe carattere difensivo e di solidarietà europea, dopo la richiesta di aiuto. Una scelta distinta dalla decisione di Madrid di non sostenere l'offensiva militare contro l'Iran avviata dagli Stati Uniti e Israele e di non autorizzare l'uso delle basi spagnole di Rota e Moron, in Andalusia, per l'operazione 'Epic Fury', ritenuta fuori della legalità internazionale. La crisi si è aggravata dopo l'impatto di un drone, attribuito a Hezbollah, nella base britannica di Akrotiri a Cipro, che ha portato alla cancellazione di una riunione dei ministri degli Esteri dell'Ue. Il premier Pedro Sanchez ha parlato nei giorni scorsi con il presidente cipriota Nikos Christodoulides, esprimendo "pieno sostegno e solidarietà" della Spagna.
Iran, bozza maggioranza: "Sostegno a stati Ue per difendersi dagli attacchi"
Si impegna il governo "a partecipare con assetti nazionali allo sforzo comune in ambito Ue per sostenere, in caso di richiesta, stati membri Ue nella difesa del proprio territorio da attacchi missilistici o via droni da parte iraniana" e a "confermare il rispetto, nell'utilizzo delle installazioni militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi, del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti, che include fra l'altro attività addestrativa e di supporto tecnico-logistico". Sono gli impegni contenuti nella bozza della risoluzione di maggioranza che andrà oggi in Aula e che a breve sarà al centro di una riunione del centrodestra.
Teheran: colpita una petroliera Usa nel Golfo
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione dell'Iran ha affermato che un missile iraniano ha colpito una petroliera statunitense nel Golfo, nel sesto giorno della guerra regionale con l'Iran, che sta infiammando il Medio Oriente. La nave in questione "è stata colpita da un missile nel Golfo Persico settentrionale" ed "è attualmente in fiamme", ha affermato l'Irgc in un comunicato trasmesso dalla televisione di Stato, che non ha fornito ulteriori dettagli. L'incidente - che spiega la Afp non è stato ancora confermato in modo indipendente - avviene mentre il Corpo delle Guardie della Rivoluzione afferma di avere il "controllo totale" dello Stretto di Hormuz, una via d'acqua fondamentale per il commercio mondiale di petrolio.
Iran: nuove esplosioni nei cieli di Doha e Manama
Esplosioni sono state udite nei cieli della capitale del Qatar, Doha, e di quella del Bahrein, Manama. Da sabato, i paesi del Golfo sono stati presi di mira da attacchi iraniani con droni e missili, in rappresaglia per gli attacchi lanciati dagli Stati Uniti e da Israele contro l'Iran.
Teheran: colpita una petroliera Usa nel Golfo
L'Iran afferma di aver colpito una petroliera americana nel Golfo. Lo rende noto la televisione di Stato.
Sei persone uccise in attacchi aerei nel Libano
Sei membri di due famiglie sono stati uccisi in attacchi aerei nel Libano meridionale, mentre l'esercito israeliano rinnova l'ordine di evacuare ampie zone del sud del Paese, secondo quanto riportato dai media statali. Secondo la National News Agency (Nna), il sindaco di un villaggio nella regione di Nabatieh è stato ucciso insieme alla moglie in un attacco aereo. In un villaggio vicino, un attacco ha ucciso una coppia e i loro due figli.
Pasdaran: colpita petroliera Usa nel Golfo Persico, è in fiamme
I Guardiani della rivoluzione iraniana, i Pasdaran, hanno rivendicato di aver colpito una petroliera americana nel Golfo Persico settentrionale. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Fars affermando che la petroliera è in fiamme. "Le nostre forze navali hanno colpito una petroliera americana nel Golfo Persico settentrionale e attualmente è in fiamme", affermano i Pasdaran. Non vengono forniti ulteriori dettagli, ma in precedenza l'agenzia britannica Ukmto aveva riferito di una ''grande esplosione'' su una petroliera attraccata al largo del Kuwait con perdita di greggio in mare. Stando a quanto riportato dall'emittente statale iraniana Press Tv, i Pasdaran hanno detto di aver lanciato un'operazione combinata di missili e droni contro le posizioni statunitensi e israeliane nella regione.
Gli Usa a Israele: 'continuate l'operazione fino alla fine'
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che il suo omologo americano, Pete Hegseth, gli ha assicurato il fermo sostegno di Washington alla loro campagna militare congiunta contro l'Iran e lo ha esortato a proseguire l'operazione "fino alla fine". "Il Segretario alla Difesa ha detto: 'Continuate fino alla fine, siamo con voi'", ha riferito Katz, riferendosi a una conversazione telefonica con Hegseth avvenuta ieri sera tardi, secondo una dichiarazione rilasciata oggi dal suo ufficio.
Meloni: su terrorismo guardia altissima
Rispetto al terrorismo islamico non bisogna "mai abbassare la guardia". Lo ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a 'Rtl 102.5'. "Siamo totalmente mobilitati. Anche qui non siamo distratti, la guardia è altissima", ha sottolineato.
L'aeroporto Ben Gurion riapre, atterrati i primi voli con rimpatri
L'aeroporto israeliano Ben Gurion ha riaperto dopo cinque giorni di chiusura, a seguito dell'inizio degli attacchi militari congiunti israelo-americani contro l'Iran. Il primo volo di ritorno da Atene è atterrato questa mattina, riportando cittadini israeliani nel Paese. Lo ha annunciato il Ministero dei Trasporti. Il primo volo, operato dalla compagnia aerea nazionale israeliana El Al, è arrivato da Atene, mentre il secondo, operato da Israir, è arrivato da Roma, ha affermato il Ministero. Entrambi trasportavano 170 passeggeri. Israele aveva annunciato la graduale riapertura del suo spazio aereo a partire da oggi per consentire ai suoi cittadini di rientrare in patria tramite l'aeroporto Ben Gurion, il principale scalo internazionale del Paese. "Stiamo facendo tutto il possibile per riportare a casa tutti gli israeliani in sicurezza", ha dichiarato il Ministro dei Trasporti Miri Regev in una nota.
Meloni: preoccupa crisi diritto internazionale
La situazione in Medio Oriente "preoccupa e direi su diversi fronti. Io sono preoccupata da una crisi sempre piu' evidente del diritto internazionale degli organismi internazionali era prevedibile dopo l'anomalia totale di un membro delle Nazioni Unite" che ha invaso un Paese vicino. Lo ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a 'Rtl 102.5'.
Iran: nuovi attacchi su Teheran, bombardati quartieri ovest
Diverse esplosioni sono state avvertite nella periferia occidentale di Teheran questa mattina, dopo che Israele ha annunciato nuovi attacchi aerei nel sesto giorno di una guerra che si è estesa in tutto il Medio Oriente. L'agenzia di stampa Fars ha riportato un'esplosione nella parte occidentale di Teheran, mentre i quotidiani Shargh e Iran hanno riportato almeno un'esplosione a Karaj, una città al confine occidentale con la capitale. Aerei hanno sorvolato la parte ovest di Teheran e sono state udite esplosioni lontane ma molto forti. L'esercito israeliano aveva annunciato poco prima di aver lanciato "un'ondata di attacchi su larga scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano in tutta Teheran".
Iran: colpita petroliera al largo del Kuwait, greggio in mare
Una petroliera è stata colpita da una "grande esplosione" nelle acque al largo del Kuwait, provocando una fuoriuscita di greggio in mare. Lo rende noto l'Ukmto, l'Agenzia britannica per la sicurezza marittima, spiegando che la petroliera colpita era ancorata a 30 miglia nautiche a sud-est del porto di Mubarak Al Kabeer.
La nave sta imbarcando acqua, precisa l'Ukmto, mentre sono state segnalate piccole imbarcazioni in fuga. L'equipaggio è al sicuro e non si è sviluppato alcun incendio, prosegue l'agenzia.
Media, Usa non hanno condiviso con Gb tempi inizio attacco e dettagli operativi
Gli Stati Uniti non hanno condiviso con la Gran Bretagna dettagli operativi precisi o i tempi dell'inizio dell'attacco contro l'Iran, scrive il Guardian citando fonti. L'esclusione di Londra si è associata alla decisione del Premier Keir Starmer di non concedere, in un primo momento, agli Stati Uniti l'autorizzazione all'uso delle basi britanniche per l'operazione. Starmer ha poi deciso di concedere l'autorizzazione per raid difensivi contro l'Iran, contro le sue capacità missilistiche, dopo l'inizio dei raid iraniani contro i Paesi del Golfo. Londra era a conoscenza dei preparativi di una operazione militare imminente per il traffico di equipaggiamenti e dagli "usuali canali di intelligence", e per questo aveva predisposto l'evacuazione del personale dall'ambasciata a Teheran venerdì, ma non aveva ricevuto informazioni sul momento esatto dell'inizio e dei dettagli operativi.
Iran: 192 italiani rientrati stanotte a Ciampino
Questa notte all'aeroporto di Ciampino sono rientrati 192 cittadini italiani a bordo di due voli dagli Emirati, uno da Abu Dhabi e uno da Dubai. Lo riferiscono fonti della Farnesina spiegando che 96 connazionali viaggiavano a bordo di un volo partito da Abu Dhabi e altrettanti da Dubai.
Ministero della Salute israeliano: "1.473 persone in ospedale da inizio guerra con l'Iran"
Il Ministero della Salute israeliano riferisce che nelle ultime 24 ore, 199 feriti sono stati trasportati in ospedale a causa del conflitto con l'Iran. Tra le persone ricoverate in ospedale, 14 sono in condizioni moderate e 170 in buone condizioni. Tredici persone sono state curate per ansia e due sono state sottoposte o sono in fase di valutazione medica. Un totale di 1.473 persone sono state portate in ospedale dall'inizio dei combattimenti sabato. Lo scrive il Times of Israel. Di queste, 145 sono ancora ricoverate o in pronto soccorso, mentre le restanti sono state curate e dimesse. Quattro delle persone attualmente ricoverate sono in gravi condizioni, sebbene due di loro non siano state ferite direttamente dagli attacchi missilistici. Altre 28 persone sono ancora ricoverate in condizioni moderate e altre 67 sono in buone condizioni. Altre due rimangono in ospedale per valutazioni mediche.
Hegseth a Katz: "Vai avanti fino in fondo, gli Usa con te"
''Vai avanti fino in fondo, gli Stati Uniti sono con te''. Questo il messaggio che il capo del Pentagono Pete Hegseth avrebbe inviato al ministro della Difesa israeliano Israel Katz rispetto all'operazione militare in corso contro l'Iran. Lo riferisce il ministero della Difesa di Israele riferendo di un colloquio telefonico nella notte tra Hegseth e Katz.
Mojtaba Khamenei, cosa sappiamo della Nuova Guida Suprema
Secondo media iraniani, è stato eletto per la successione del padre al comando della Repubblica Islamica. Ripercorriamo le tappe della sua vita, mettendo sotto la lente di ingrandimento il ruolo politico, i legami di famiglia, la connessione con la milizia Basij e il processo di successione.
Mojtaba Khamenei, cosa sappiamo della Nuova Guida Suprema
Vai al contenutoMedia: "Funzionario di Hamas ucciso in raid dell'Idf su Beirut"
Un funzionario di Hamas è stato ucciso negli attacchi israeliani a Beirut. Lo rende noto l'agenzia di stampa statale libanese National News Agency (Nna), che ha segnalato diversi attacchi israeliani nelle prime ore di oggi. Due attacchi, ha precisato, hanno colpito la roccaforte di Hezbollah a sud di Beirut.
L'esercito israeliano, che in precedenza aveva chiesto ai residenti di abbandonare i sobborghi di Beirut dove erano previsti attacchi, ha dichiarato di aver colpito diversi "centri di comando" di Hezbollah nella capitale libanese.
Teheran: "Gli Usa si pentiranno amaramente di aver affondato la nostra nave"
Gli Stati Uniti "si pentiranno amaramente" del precedente creato con l'affondamento di una nave iraniana. Lo scrive su X il ministro degli Esteri dell'Iran Abbas Araghchi. "Gli Stati Uniti hanno perpetrato un'atrocità in mare, a 2.000 miglia dalle coste iraniane. La fregata Dena, ospite della Marina indiana con a bordo quasi 130 marinai, è stata colpita in acque internazionali senza preavviso - scrive -. Ricordatevi le mie parole: gli Stati Uniti finiranno per pentirsi amaramente del precedente che hanno creato".
Iran, Trump: "Dovevamo attaccare, sta andando alla grande". VIDEO
Centcom chiede al Pentagono più ufficiali d'intelligence per almeno 100 giorni
Il Centcom, il Comando Centrale degli Stati Uniti, ha chiesto al Pentagono di inviare un numero maggiore di ufficiali dell'intelligence militare al suo quartier generale a Tampa, in Florida, per supportare le operazioni di guerra contro l'Iran per almeno 100 giorni. Lo scrive Politico aggiungendo che probabilmente il periodo si estenderà fino a settembre.
Politico spiega che questa è la prima richiesta di ulteriore personale di intelligence ed è un segnale che il Pentagono sta stanziando risorse per operazioni che potrebbero proseguire ben oltre le quattro settimane menzionate dal presidente americano Donald Trump quando ha stimato la durata dell'operazione contro l'Iran.
Diverse esplosioni a Teheran e nella periferia ovest della capitale iraniana
Diverse esplosioni hanno colpito Teheran e la sua periferia occidentale stamattina, secondo quanto riportato dai media locali dopo che Israele ha annunciato nuovi attacchi aerei nel sesto giorno di una guerra che si è estesa in tutto il Medio Oriente con attacchi di rappresaglia da parte dell'Iran. L'agenzia di stampa Fars ha riportato un'esplosione nella parte occidentale di Teheran, mentre i quotidiani Shargh e Iran hanno riportato almeno un'esplosione a Karaj, una città al confine occidentale con la capitale.
Carney non esclude partecipazione militare del Canada nell'operazione Usa-Israele
Il Premier canadese Mark Carney non esclude la partecipazione militare del Canada alla guerra di Israele e Stati Uniti contro l'Iran, nel quadro dell'escalation del conflitto in Medio Oriente. "Non si può mai categoricamente escludere la partecipazione. Saremo al fianco dei nostri alleati", ha dichiarato Carney, in visita in Australia. Carney aveva in precedenza sottolineato che l'operazione militare di Usa e Israele era "incoerente con il diritto internazionale".
Australia dispiega "risorse militari" in Medio Oriente
L'Australia dispiega "risorse militari" in Medio Oriente dopo l'inizio degli attacchi di Israele e Stati Uniti contro l'Iran e la risposta di Teheran contro i Paesi del Golfo e in Medio Oriente. Lo ha annunciato il Premier Anthony Albanese in un discorso pronunciato in Parlamento senza precisare altro. Nella regione si trovano 115mila australiani. I media australiani hanno aggiunto che le risorse dispiegate sono aerei militari.
Idf: "Operazione militare durerà almeno un'altra settimana o due"
Le forze militari israeliane anticipano che l'operazione militare contro l'Iran durerà almeno un'altra settimana o due. In questo arco di tempo, altre migliaia di obiettivi del regime saranno presi come obiettivo, rende noto il Times of Israel. L'obiettivo di Israele è quello di smantellare sistematicamente il regime e i suoi siti militari. Da sabato a ieri le Idf hanno sganciato sull'Iran più di 5mila bombe. Mentre gli aerei militari "continuano ad approfondire la superiorità aerea sull'Iran, in particolare nella zona di Teheran". Migliaia di soldati iraniani sono stati uccisi in quattro giorni di attacchi, ha precisato il comandante della base aerea di Ramat David, identificato solo con l'iniziale del suo nome in ebraico, Aleph.
Esercito Iran: 'nessun missile lanciato verso Turchia, rispettiamo sovranità Ankara'
Lo Stato Maggiore dell'esercito iraniano ha negato che "un missile sia stato lanciato verso il territorio turco", aggiungendo "rispettiamo la sovranità della vicina Turchia". Inoltre il vice comandante del quartier generale iraniano di Khatam al-Anbiya ha affermato che "siamo pronti a continuare la guerra e non ci interessa quanto durerà, finché non raggiungeremo i nostri obiettivi". Il generale ha poi contraddetto i Guardiani della rivoluzione iraniana affermando: "Non abbiamo chiuso lo Stretto di Hormuz, stiamo gestendo le navi al suo interno secondo i protocolli internazionali e stiamo trattando con navi militari che si spacciano per navi commerciali".
Nuovi raid israeliani su Teheran
L'esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato nuovi attacchi su Teheran. Nelle ore precedenti l'agenzia di stampa iraniana Tasnim aveva riferito che erano state udite diverse esplosioni nella capitale ed erano state "attivate le difese".
Libano, alto funzionario di Hamas ucciso in un attacco israeliano
I media statali libanesi riferiscono che un attacco israeliano ha ucciso oggi un funzionario di Hamas, il primo omicidio mirato di un membro del gruppo militante palestinese da quando i raid israelo-americani contro l'Iran hanno scatenato una guerra regionale. Wassim Atallah al-Ali e sua moglie sono stati uccisi quando un "drone nemico ha preso di mira la loro casa" a Beddawi, un campo profughi palestinese vicino a Tripoli, in un attacco prima dell'alba, ha riferito la National News Agency (Nna) descrivendo l'uomo come un alto funzionario di Hamas.
Premier Canada non esclude partecipazione alla guerra
Il primo ministro canadese Mark Carney ha dichiarato giovedi' che non può escludere la partecipazione militare del suo paese all'escalation della guerra in Medio Oriente. "Non si può mai escludere categoricamente la partecipazione," ha detto insieme al suo omologo locale Anthony Albanese a Canberra. "Resteremo al fianco dei nostri alleati," ha aggiunto Carney, che aveva affermato che gli attacchi USA-Israele contro l'Iran erano "incompatibili con il diritto internazionale".
Libano: da Israele nuovi attacchi a Beirut, due morti nel Nord
Israele ha lanciato nuovi bombardamenti nelle prime ore del giorno contro i quartieri meridionali di Beirut, mentre un attacco separato a un edificio residenziale nel nord del Libano ha causato almeno due morti e un ferito, secondo l'agenzia statale e le autorita' sanitarie libanesi. Secondo l'Agenzia Nazionale di Stampa Libanese (NNA), i caccia israeliani hanno effettuato diversi raid aerei contro la periferia meridionale della capitale, una roccaforte del gruppo sciita libanese Hezbollah, che ha colpito le zone di Ghobeiri e Bir al Abed, nell'area di Haret Hreik. Le esplosioni sono avvenute all'alba e si aggiungono all'intensificazione degli attacchi israeliani in diverse parti del paese negli ultimi giorni. Parallelamente, il Centro Operativo di Emergenza Sanitaria Pubblica del Ministero della Salute libanese ha riferito che un bombardamento israeliano di un edificio nel campo profughi palestinese di Beddawi, nella città di Tripoli (nord), ha causato la morte di due persone e ha lasciato un cittadino ferito. Poche ore prima, l'esercito israeliano aveva annunciato di aver iniziato a bombardare le infrastrutture del gruppo sciita libanese Hezbollah a Beirut, in un'operazione i cui dettagli, ha detto, saranno resi pubblici in seguito. Secondo il Ministero della Salute libanese, altri attacchi israeliani sulla strada dell'aeroporto di Beirut mercoledi' hanno causato tre morti e sei feriti. Secondo fonti ufficiali libanesi, il bilancio delle vittime della campagna di bombardamenti israeliani nel paese e' di 72, mentre i feriti raggiungono i 437, una cifra che dovrebbe aumentare nelle prossime ore, una volta confermate le informazioni sul territorio.
Petroliera colpita da esplosione al largo del Kuwait, greggio in mare
Una petroliera è stata colpita da una "grande esplosione" nelle acque al largo del Kuwait causando una fuoriuscita di petrolio, ha dichiarato oggi l'agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto, mentre la guerra in Medio Oriente paralizza il traffico marittimo nel Golfo. Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di avere il "controllo completo" dello Stretto di Hormuz, un punto cruciale del Golfo e una delle rotte commerciali più vitali al mondo per l'energia. "Il comandante di una petroliera all'ancora riferisce di aver assistito e udito una grande esplosione a babordo, per poi vedere una piccola imbarcazione allontanarsi" al largo della zona di Mubarak Al-Kabeer, ha dichiarato l'Ukmto su X. "C'è petrolio in acqua proveniente da una cisterna di carico, il che potrebbe avere un impatto ambientale". Il Ministero degli Interni del Kuwait ha dichiarato da parte sua che l'esplosione è avvenuta "al di fuori delle acque territoriali kuwaitiane", ad almeno 60 chilometri dal porto di Mubarak Al-Kabeer.
Israele, boati a Gerusalemme dopo 'missili dall'Iran'
Forti boati sono stati uditi nella notte a Gerusalemme, con le Forze di difesa israeliane (Idf) che parlano di "missili lanciati dall'Iran".
Giappone: voli sospesi, piano evacuazione cittadini dal Medio Oriente
Il governo giapponese sta valutando modalità per evacuare i propri cittadini dal Medio Oriente attraverso corridoi terrestri verso Arabia Saudita e Oman, da dove organizzare voli charter di rimpatrio, mentre le principali compagnie aeree prolungano le sospensioni delle rotte a causa della chiusura degli spazi aerei regionali. La decisione segue gli attacchi degli Stati Uniti e Israele all'Iran e le successive ritorsioni di Teheran, che hanno determinato la chiusura degli spazi aerei in diversi Paesi dell'area, lasciando bloccati i viaggiatori nei principali hub di Abu Dhabi, Dubai e Doha. Japan Airlines ha confermato l'estensione della sospensione dei voli tra l'aeroporto di Haneda a Tokyo e Doha fino al 15 marzo, con partenze da Haneda cancellate fino al 14, e da Doha fino al giorno successivo. Fonti governative indicano al canale pubblico Nhk che le autorità stanno esaminando l'evacuazione via terra dei cittadini giapponesi bloccati negli Emirati Arabi Uniti e in Qatar verso Arabia Saudita e Oman, per poi imbarcarli su voli charter. Il ministero della Difesa ha avviato consultazioni per un eventuale impiego di velivoli delle Forze di Autodifesa nel caso in cui non fossero disponibili charter civili.
Iran, lanciati missili contro il quartier generale delle forze curde in Iraq
L'Iran ha affermato oggi di aver lanciato missili contro il quartier generale delle forze curde nel Kurdistan iracheno, secondo i media statali. "Abbiamo preso di mira il quartier generale dei gruppi curdi che si oppongono alla rivoluzione nel Kurdistan iracheno con tre missili", si legge in una dichiarazione militare citata dall'agenzia di stampa Irna sul suo canale Telegram. Dall'inizio dell'offensiva israelo-americana contro Teheran, la regione autonoma del Kurdistan, che ospita truppe statunitensi, è stata bersaglio di attacchi con droni, la maggior parte dei quali è stata intercettata dalle difese aeree.
Missile dall’Iran verso la Turchia, che cos’è successo e le reazioni all’attacco
Il conflitto che da giorni vede contrapposti Stati Uniti e Israele da una parte, e Iran dall’altra, continua a sconvolgere il Medio Oriente. Il 4 marzo, secondo quanto dichiarato dal ministero della Difesa Nazionale di Ankara, un missile sparato da Teheran verso la Turchia è stato neutralizzato nel Mediterraneo orientale. Il missile è stato abbattuto da un cacciatorpediniere della Marina americana, secondo quanto riporta la Cnn. LEGGI QUI
Qatar, evacuati i residenti che vivono vicini all'ambasciata Usa a Doha
Il Qatar ha dichiarato oggi di aver evacuato i residenti che vivono vicino all'ambasciata statunitense nella capitale Doha, dopo gli attacchi iraniani che hanno colpito il Paese del Golfo in rappresaglia ai raid israelo-statunitensi. Forti esplosioni sono state sentite a Doha martedì, mentre Teheran colpiva obiettivi in ;;tutta la regione. Lo stesso giorno, un missile balistico iraniano ha colpito una base militare statunitense ad Al-Udeid, 40 chilometri a sudovest di Doha. Il Qatar ha dichiarato in precedenza di aver sventato attacchi all'aeroporto internazionale di Hamad. "Le autorità competenti stanno evacuando i residenti che vivono nelle vicinanze dell'ambasciata statunitense come misura precauzionale temporanea", ha scritto il Ministero degli Interni del Qatar su X. "Sono stati forniti loro alloggi adeguati come parte delle necessarie misure preventive", ha aggiunto. Il Ministero aveva precedentemente esortato i cittadini a "rimanere all'interno di case ed edifici" ed "evitare di uscire se non in caso di necessità".
Libano, Israele colpisce nuovamente Beirut dopo l'avanzata delle sue truppe nel sud
Israele ha lanciato stanotte nuovi attacchi contro il Libano, effettuando raid aerei per il quarto giorno dopo l'avanzata del suo esercito in diverse città di confine nel sud del Paese coinvolto nella guerra regionale. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver "iniziato a colpire le infrastrutture di Hezbollah a Beirut". Tel Aviv aveva precedentemente ordinato ai residenti di lasciare la zona. Il Libano è stato coinvolto nella guerra lunedì, dopo che il movimento sciita ha lanciato il suo primo attacco contro Israele sostenendo di voler "vendicare" la morte del leader iraniano Ali Khamenei.