Usa, abusi del clero su minori in Rhode Island: 75 molestatori e 300 vittime da anni ‘50
MondoUn nuovo rapporto pubblicato dal procuratore generale dello Stato, Peter Neronha, parla di un sistema in cui per decenni i vescovi avrebbero cercato di salvare più la reputazione della Chiesa che i giovani coinvolti. La diocesi di Providence ammette la piaga delle molestie sessuali, ma precisa che non si tratta di nuove rivelazioni
A oltre 20 anni di distanza dallo scandalo dell’arcidiocesi di Boston sulle molestie sessuali dei preti cattolici, vengono a galla simili abusi commessi su minorenni dal clero in un altro Stato del New England, il Rhode Island, dove la percentuale di cattolici pro-capite è la più alta di tutti gli Stati Uniti (40%). A parlarne è un nuovo rapporto pubblicato oggi, 4 marzo, dal procuratore generale Peter Neronha: 75 preti avrebbero molestato oltre 300 vittime minorenni dagli anni ’50 in avanti, protetti da vescovi più preoccupati per la reputazione della Chiesa che per le vittime, si afferma nel documento. I numeri, si spiega, potrebbero però essere ancora più alti.
Il procuratore del Rhode Island: "Non possiamo ritardare la giustizia"
Il rapporto, spiegano le autorità del Rhode Island, è il risultato di un’indagine che andava avanti da anni. Il procuratore Neronha ha spronato la diocesi di Providence, la capitale del Rhode Island, ad affrontare la situazione con forza: “Non possiamo rimandare le soluzioni e non possiamo ritardare la giustizia”. La diocesi ha ammesso la piaga delle molestie sessuali, evidenziando la disponibilità delle autorità cattoliche a condividere le sue inchieste interne sulla scorta di un accordo stipulato nel 2019 con il Rhode Island. Ha però voluto precisare che non si tratterebbe di nuove rivelazioni, anche se dal rapporto sembra trasparire che si tratta di un problema tuttora aperto".